Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › Il debito pubblico italiano sfonda per la prima volta il tetto dei 1.600 mil
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Da repubblica:
Il debito pubblico italiano sfonda per la prima volta il tetto dei 1.600 miliardi di euro e a fine settembre si attesta alla cifra record di 1.601,5 miliardi, segnando nei primi nove mesi dell'anno un crescita di circa 90,6 miliardi, con un trend al rialzo del 6%. A fine dicembre, infatti, i conti avevano chiuso con un debito a quota 1.510,8 miliardi. Ai fini del Patto di Stabilità non è però il valore monetario del debito che incide nel rispetto dei parametri, ma solo il rapporto con il Pil ai prezzi di mercato che sarà disponibile solo quando saranno pronti i dati di dicembre. Mie analisi: Con il livello raggiunto oggi è come se ciascuno dei 58,4 milioni di cittadini italiani avesse accumulato una quota di debito pubblico pari a 27.422 euro. Considerando che il debito cresce in media di 10 miliardi di euro al mese, e che solitamente a dicembre la bilancia dello Stato registra un avanzo di cassa, a fine dicembre 2006 il debito dovrebbe raggiungere quota 1.620 miliardi di euro circa, mentre il Pil (sulla stima di crescita a valori costanti pari al 1.8% prevista dall'Ocse, 5.84% ai prezzi di mercato ) a fine dicembre 2006 potrebbe raggiungere quota 1.500,0 miliardi ai prezzi di mercato ( a dicembre 2005 era a 1.417,2 miliardi) . Con il che' ai fini del Patto di Stabilità il rapporto debito pubblico / Pil sara' prossimo al 108% dal 106.6% del 2005. Di male in peggio, e invece di tagliare centinaia di migliaia di pubblici dipendenti fannulloni e ruba soldi, enti inutili etc, aumentano ancora di 300 mila unita' i pubblici dipendenti come da recenti dichiarazioni, senza al contempo per l'appunto tagliare i lavoratori in ruolo che non fanno un c....o. Pil 2006: +82.80 miliardi = +5.84% ai prezzi di mercato /+1.8 a valori costanti Pil 2005: +28.33 miliardi = +2% ai prezzi di mercato / +0.1 a valori costanti Pil 2004: +53.50 miliardi = +4% ai prezzi di mercato /+1.2 a valori costanti Nel 2005 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.417 miliardi di euro correnti, in aumento del 2,0% ai prezzi di mercato rispetto al 2004, che si riduce allo +0.1 se calcolato a valori costanti, quelli presi in considerazione nella diffusione del Pil comparato al resto del globo. Marco Click here: link-declino Italia Click here: link-declino Italia Click here: link-declino Italia Click here: link-declino Italia Click here: link-declino Italia Edited by User 3,311,313 on Dec 12, 2006 1:33 PM |
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Potremmo attivare Bono Vox (U2) e Bob Geldof per abolire il debito dei paesi poveri
![]() Tutto sta a entrare in lista. Quel povero andreotti fece il diavolo a 4 per farci entrare nel G7, sarebbe meglio uscirne alla svelta. Non scherzo! Edited by User 3,313,541 on Dec 12, 2006 2:34 PM |
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Potremmo attivare Bono Vox (U2) e Bob Geldof per abolire il debito dei paesi poveri L'enorme Buco del Debito Pubblico Italiano : di cosa si tratta e di chi e' la responsabilita' primaria? Purtroppo neppure Bono Vox (U2) e Bob Geldof potrebebro aiutarci per abolire parte del debito, in quanto l'italia non e' ancora definibile economicamente un "paese povero al livello di quelli africani per esempio" ; noi come sempre siamo l'eccezione nel panorama macro, ovvero siamo un "paese poverino ma fatto di ricchi o ricchissimi che evade, elude, corrompe e ruba, e nel quale la mafia, l'andrangheta, la camorra e la sacra corona unita danno ricchezza alla meta' dei poveri italiani, con il che' la rivoluzione non avviene ancora " , al contrario della Cina per esempio che e' un paese ricco ma fatto ancora di molti poveri, agricoltori soprattutto, cui la mafia locale non arriva. sarebbe un bel dilemma dover decidere chi sta peggio sotto il profilo del comune cittadino di fascia medio bassa o bassissima. Per carita' Adriano, se non fossimo parte integrante dei paesi Euro con una minimissima influenza nel G7, probabilmente saremmo gia' in Default o in mezzo alla rivoluzione civile, che cmq non e' cosi' lontana visto i politici che abbiamo. Non scherzo! Non parliamo poi di quel farabutto prescritto di Andreotti, il primo colpevole di questa piccola e fallimentare Italia che abbiamo e che ci ha lasciato. Ha preso il paese nel 1972 il cui debito era appena il 42.7% del PIL; ci ha lasciato un paese nel 1992 in bancarotta con un debito al 108.1% del PIL Quello che ha contribuito all'aumento del debito pubblico italiano: Andreotti (in migliaia di miliardi di lire di debito fino al 1979, in milioni di miliardi di lire dal 1989 in poi) 1972 Governo Andreotti 42.614 mila miliardi di lire di debito , il 42.7% PIL 1973 Governo Andreotti-Rumor 53.246 mila miliardi di lire di debito 44.0% PIL 1976 Governo Moro-Andreotti 102.446 mila miliardi di lire di debito 48.7% PIL 1977 Governo Andreotti 124.044 mila miliardi di lire di debito 51.2% PIL 1978 Governo Andreotti 158.406 mila miliardi di lire di debito 57.0% PIL 1979 Governo Andreotti-Cossiga 190.979 mila miliardi di lire di debito 56.6% PIL 1989 Governo De Mita-Andreotti 1.141.658 milioni di miliardi di lire di debito, 95.8% PIL 1990 Governo Andreotti 1.284.605 milioni di miliardi di lire di debito, 97.2% PIL 1991 Governo Andreotti miliardi di debito 1.449.147 milioni di miliardi di lire , 100.8% PIL 1992 Governo Andreotti-Amato 1.633.770 milioni di miliardi di lire , 108.1% PIL Nella stampa italiana, oggi tutti parlano di un enorme doppio deficit USA (Federale e commerciale) come di una catastrofe irreparabile e non affrontabile e che mette a repentaglio l'economia mondiale, impropriamente pero' in quanto solo il Deficit commerciale e' piu' preoccupante . In realta' se prendiamo cio' che si verifica in Italia ed in qualche altro stato europeo, il disavanzo Federale USA e' una bazzecola, e la mina vagante e' rappresentata di contro proprio da paesi come l'Italia, il Portogallo l'Ungheria, ed il Giappone. La gran totalita' dei politici e dei giornalisti, salvo poche eccezioni, imputa sommariamente al precedente Governo (che certamente ha contribuito al suo aggravio) la responsabilita' esclusiva di questo buco e parla sommariamente e senza dire esattamente quali sono le cause concrete dell'enorme debito pubblico italiano e del disavanzo di bilancio dell'Italia ne' le cure vere che occorrerebbe porre in essere. A me per natura piace essere sincero, e se e' vero che il precedente Governo ha ampliato il buco, mentre era diminuito con il Governo Prodi, e' altrettanto vero che anche il "centro sinistra e' enormemente colpevole per non aver saputo reagire ,negli anni novanta in particolare, ai fenomeni dell'innovazione tecnologica e della globalizzazione. Ma detto questo mi viene da ridere, perche' i veri colpevoli sono i soliti innominati ma noti personaggi italiani, in primis Andreotti (prescritto e non assolto, tanto per ricordarlo, dalla contiguita' mafiosa) , se e' vero com'e' vero che chi e' stato al potere per quasi 50 anni sono stati i padri degli odierni Casini e Mastella tanto per dirne due, sono stati i democristiani e la loro politica che negli anni di "falsa democrazia" ci hanno governato in maniera pessima ed oscura all'insegna della non meritocrazia, del non investimento in ricerca ed innovazione, all'insegna delle lobbies e dei baronati in ogni attivita', di ciechi favoritismi aziendali insensati senza creare le basi per un mercato concorrenziale, basti pensare tra tutti gli esempi alla Fiat, all'Alitalia ed alla politica infrastrutturale italiana che ha dedicato solo e pessime autostrade in omaggio al fiancheggiamento Fiat invece di fare porti super porti e ferrovie all'altezza in un paese che vive tra 2 mari e nel cuore dell'europa, all'insegna dell'assistenzialismo senza controlli, della contiguita' mafiosa e del collateralismo tra politica finanza e giustizia civile e fallimentare (non dimenticate che il crack Federconsorzi rappresentava e rappresenta nella sua evoluzione celata sotto la sabbia, proprio il crollo dell'impero democristiano, era una societa' che oltre ad essere stata di rilevante importanza per l'economia del paese agli inizi della sua vita nel dopoguerra, grano e derivati, costituiva in seguito il serbatoio dei voti politici, rappresentava il crocevia di tutti gli intrecci dettati da sporchi affari finanziari politici giudiziari e mafiosi che la democrazia cristiana, alias Andreotti, ha posto in essere. Questo e' cio' che ha seminato la Democrazia cristiana. Invece di invitare il prescritto Andreotti da Vespa a parlare con falso moralismo di Papi, e virtu', sono loro che hanno rovinato il paese, si sono arricchiti, e Casini e Mastella ancora blaterano di ricreare la DC? Iniziamo a dire che il debito pubblico Italiano deriva dall'inefficienza dolosa della politica e talvolta colposa dettata da imperizia ed incompetenza (figlie entrambe del mood corruttivo della DC ), dalla mancanza di riforme strutturali, dall'aumento dei costi della Pubblica Amministrazione, dall'assenza di investimenti nell'innovazione, dalle commistioni politico/economiche/finaziarie/giudiziar Edited by User 3,311,313 on Dec 12, 2006 5:26 PM |
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Veniamo alle tecnicalita'; ma cosa in concreto come dati macro ha determinato il regredire nei conti dello stato? La risposta e' nella crescita risibile o addirittura negativa del Pil ( soprattuto quello reale), rapportata alla crescita tutt'altro che risibile del proprio debito pubblico e quindi del disavanzo pubblico. Perche' per mantenere sotto controllo i conti occorre mantenere costante o meglio in decremento il rapporto debito pubblico / PIL Nominale, occorre insomma che il disavanzo pubblico annuale ( rapporto deficit/pil da noi al +4.1% nel 2005 e al 5.8% nel 2006, Iva e Ferrovie comprese) non cresca oltre il PIL Nominale (da noi un misero +0.1% nel 2005).
DEBITO PUBBLICO: 2005 AL 106,6% 2004 al 103,9% 2003 al 104,3% 2006 al 108,0% DEBITO UE-12: nella zona di Eurolandia 2005 DEBITO SALE 70,8% contro il 69,8% del 2004. Stessa tendenza nell'Ue a 25, dove il rapporto debito-Pil è cresciuto al 63,2% contro il 62,4% del 2004. 2005 al 70,8% del pil 2004 al 69,8% 2003 al 69,3% Eurostat sottolinea come nel 2005 Sul fronte del debito pubblico, Tra i Paesi più virtuosi il livello più basso si è registrato in: Estonia (4,5%) Lussemburgo (6%) Lettonia (12,1%) Lituania (18,7%) Eurostat sottolinea come nel 2005 Sul fronte del debito pubblico, Tra i Paesi meno virtuosi: ITALIA 106,6% Grecia 107,5% Belgio 93,2% Malta 74,2% Cipro 67,9% Germania 67,9% Francia 66,6%. Portogallo 64,0% Austria 63,4% INTERESSI Gli interessi sul debito sono circa 65,5 miliardi di Euro pari al 9,53% del totale SPESA PUBBLICA (cifra che cala da diversi anni sia perché i tassi di interesse sono scesi sia a causa del debito pubblico che diminuisce di anno in anno). Il fatto che la spesa per interessi diminuisca è sicuramente positivo e ne hanno beneficiato i governi degli ultimi 7-8 anni i quali però dovrebbero impegnarsi anche a far diminuire la spesa corrente che invece aumenta. Deficit (o disavanzo) pubblico E? la differenza negativa fra entrate ed uscite del settore pubblico in un esercizio finanziario. Può essere di competenza o di cassa. Il deficit può essere finanziato o mediante creazione di moneta o mediante emissioni sul mercato di titoli di Stato. DEFICIT: 2005 AL 4,1% - UE-12: EUROSTAT, in Eurolandia CON ITALIA ALTRI TRE PAESI SOPRA 3% IN 2005 SONO GERMANIA (3,2%), GRECIA (5,2%), PORTOGALLO (6%) - Insieme all'Italia col suo 4,1% - Nell'Ue-25 solo l'Ungheria col 6,5%). FERROVIE: AUMENTA DEFICIT, FORSE AZIONE RESPONSABILITA' DEBITI NASCOSTI SOTTO TAPPETO, DISAVANZO 2006 VERSO 5.8%. 2006 al 5,8% 2005 al 4,1% 2004 al 3,4% 2003 al 3,5% UE-12: nella zona di Eurolandia 2005 DEFICIT CALA A 2,4% rispetto al 2,8% del 2004. Stessa tendenza nell'Ue a 25, dove il rapporto deficit-Pil è sceso nel 2005 al 2,3% rispetto al 2,7% dell'anno precedente. Se l'Italia col suo 4,1% si colloca tra i Paesi con le prestazioni peggiori in sette Paesi il 2005 si è chiuso con un attivo di bilancio: Danimarca (+4,9%) Svezia (+3,0%) Finlandia (+2,7%) Estonia (+2,3%) Spagna (+1,1%) Irlanda (+1,1%) Lettonia (+0,1%) Edited by User 3,311,313 on Dec 12, 2006 3:48 PM |
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UE-12: EUROSTAT, ITALIA; LIVELLO SPESA PUBBLICA COMPRENSIVA DI INTERESSI 2005 AL 48,47%
SPESA PUBBLICA: Spese finali La sommatoria dei primi due titoli del bilancio dal lato delle spese (spese correnti e spese in conto capitale). 2005 si è attestato sul 48,47% 2004 al 47,8% 2003 al 48,3% 2002 al 47,4% SPESA PUBBLICA COMPRENSIVA DI INTERESSI - spese correnti e spese in conto capitale - costa circa 687 miliardi di euro l'anno, circa il 48.47% dell'intera' produttivita' del Paese ( PIL = 1.417.2 miliardi di euro 2005). Il livello ottimale e sano degli impiegati della P.A. Pubblica Amministrazione (3.377.918 Pubblici Dipendenti) potrebbe tranquillamente funzionare con una spesa di almeno il 10% inferiore, ovvero circa 70 miliardi di euro che sono più di 4.94 punti di Pil, ma per fare cio' dovrebbe fare a meno di circa 800 mila di pubblici dipendenti, dall'oggi al domani, con prepensionamenti agevolati, e ricorrendo al meccanismo del blocco del turn over. In qualsiasi azienda, si deve aumentare la produttività a costi contenuti e ragionevoli rispetto al fatturato, pena la chiusura dell?azienda! E? ammissibile avere almeno 800 mila pubblici dipendenti , dipendenti del senato o Camera compresi, che sono li' a non fare nulla e a rubare lo stipendio? TOTALE SPESA PUBBLICA AL NETTO DI INTERESSI Nel periodo 2000-2005 la spesa pubblica TOTALE al netto degli interessi è passata a 621.5 miliardi di euro l'anno (687-65.5), il 43,9% dell'intera' produttivita' del Paese ( PIL = 1.417.2 miliardi di euro 2005), il 90.53% del totale SPESA PUBBLICA. Si tratta di una crescita ininterrotta negli ultimi sei anni La spesa non è cresciuta solo in quattro anni degli ultimi 25, e cioé nel 1984, 1985, 1998 e 2000. Un debito pubblico che dunque continua a lievitare, a dispetto dei proclami di direzione opposta, e per ragioni decisamente poco funzionali. Nel periodo 2000-2005 la spesa pubblica TOTALE al netto degli interessi è AUMENTATA con un tasso medio di crescita annuo reale del 2,6 per cento, mentre nello stesso periodo l'indicatore riferito al Pil è cresciuto dello 0,6 per cento. TOTALE SPESA PUBBLICA AL NETTO DI INTERESSI In sostanza le spese al netto degli interessi sono rappresentate dalle spese correnti + le spese in conto capitale ? gli interessi .La voce degli ?interessi? si trova fra le spese correnti dello Stato insieme alle altri voci che sono: spese per consumi collettivi (che servono a far fronte all?organizzazione e al funzionamento della P.A.) e spese per trasferimenti (alle famiglie, alle imprese, alle aziende autonome ecc. che hanno una funzione redistributiva) La spesa pubblica / spesa primaria corrente al netto di interessi nelle principali democrazie europee e sono le seguenti: SPESA CORRENTE AL NETTO DI INTERESSI IN % SUL PIL 565,6 39.90% SPESA CORRENTE COMPRENSIVA DI INTERESSI IN % SUL PIL 630,2 44.46% Spesa pubblica corrente La spesa corrente sostenuta dall?insieme delle amministrazioni pubbliche. La voce degli ?interessi? si trova fra le spese correnti dello Stato insieme alle altri voci che sono: spese per consumi collettivi (che servono a far fronte all?organizzazione e al funzionamento della P.A.) e spese per trasferimenti (alle famiglie, alle imprese, alle aziende autonome ecc. che hanno una funzione redistributiva). La spesa pubblica corrente AL NETTO DI INTERESSI e' stata nel 2005 di circa 564.7 miliardi di euro l'anno, il 39,84% dell'intera' produttivita' del Paese ( PIL = 1.417.2 miliardi di euro 2005), ma nel 2006 a circa 570.5 miliardi di euro l'anno attestandosi al 40,2% sul pil. Si tratta di una crescita ininterrotta negli ultimi sei anni La spesa non è cresciuta solo in quattro anni degli ultimi 25, e cioé nel 1984, 1985, 1998 e 2000. La spesa pubblica / spesa primaria corrente al netto di interessi nelle principali democrazie europee e sono le seguenti: Italia (Spese correnti al netto di interessi 564,7 miliardi) nel 2006 a circa 570.5 miliardi di euro l'anno attestandosi al 40,2% sul Pil. Germania il 41,2, Francia il 46,1. |
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COSTO DEI PUBBLICI DIPENDENTI
Il costo annuale (3.377.918 Pubblici Dipendenti al 2003, oggi sono circa2.6 milioni) è di 155,5 miliardi di Euro pari al 22,63% del totale SPESA PUBBLICA . PENSIONI Spesa per pensioni Le pensioni sono 18 milioni in Italia, di cui 14 milioni a persone over 65 anni. In 10 anni + 68 miliardi di euro, + 53%; In 3 anni + 32 miliardi di euro, +19,5%: 1995 128 miliardi di euro 2001 164 miliardi di euro 2005 196 miliardi di euro AVANZO: Nel 2006 è sceso sotto lo zero, al -0,3%. In pratica non solo non si è riusciti a mettere da parte denari per abbattere il debito, ma è accaduto esattamente il contrario. Dal 2007, però, l' avanzo tornerà a crescere: al 2,0%. Poi sarà progressivamente, di anno in anno, al 2,5% (2008) e al 3,2% (2009). Si salirà poi sopra la soglia del 3,5% che nel passato era stata concordata con l' Ue per abbattere, in modo virtuoso, l' ammontare del debito: l' avanzo sarà infatti al 4,0% nel 2010 e al 4,8% nel 2011 AVANZO -0,3% 2,0% 2,5% 3,2% 4,0% 4,8% Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è il valore totale dei beni e servizi finali prodotti da un paese in un determinato periodo di tempo con i fattori produttivi impiegati all?interno del paese stesso. Se calcolato con i prezzi correnti si chiama PIL nominale , se calcolato con i prezzi costanti (quelli dell'anno base) è detto PIL reale. PIL: +1.8% nel 2006: 2005 +0.1%, 2004 +1.2%: UE- Il Pil crescera' dell'2,5% nel 2006. La quota dell?economia sommersa in % del Pil in Italia è pari per difetto al 25,8%. In Francia l?economia sommersa è stimata al 14,3%, in Germania al 13,1%, nel Regno Unito al 12,4% Edited by User 3,311,313 on Dec 12, 2006 7:34 PM |
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Non oso nemmeno controbattere alla quantità di dati e notizie che hai fornito.
Registro solo il fatto che, a mio avviso, il nodo gordiano è nei dipendenti pubblici. Se il comportamento umano è orientato, come insegnano le basi dell'economia, al massimo rendimento con il minimo sforzo, ne consegue che il dipendente pubblico ottiene sempre il massimo rendimento (stipendio garantito) con il minimo sforzo. Ergo, non farà mai nulla per aumentare i suoi sforzi, migliorare la qualità dei servizi offerti etc etc. Il paradosso è chiaro: il dipendente pubblico vive ed opera perfettamente calato in una società di mercato, ma non ne subisce le conseguenze, come invece accade al libero professionista o all'imprenditore, che quotidianamente devono confrontarsi con il mercato. Credo anche che l'iniziale intento di berlusconi sia stato proprio quello di contrapporre queste due italie, una pubblica ed una privata, con l'apologia del popolo delle partite iva, o con l'adagio "siamo tutti imprenditori". L'idea di partenza, come strategia politica intendo, era buona, solo che poi la politica ha "dopato" la sua azione, essendo la politica ai massimi livelli un eterno compromesso, per cui on ha avuto il coraggio di scontrarsi frontalmente con i dipendenti pubblici per mera ambizione politica, di consenso. Un po' come quando fai l'imprenditore: vorresti diventare monopolista e fare tu il prezzo. La stessa cosa è capitata al berlusca: voleva tutto il consenso possibile, anche quello dei pubblici dipendenti. E siamo al punto in cui siamo. |
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Non oso nemmeno controbattere alla quantità di dati e notizie che hai fornito. Hai perfettamente ragione, infatti tutti questi dati si rifanno e riportano quella che tu hai ben indicato come primaria causa, l'enorme sperpero per inutili, molti pubblici dipendenti, che fan lievitare la spesa pubblica, gli interessi. il debito, il deficit, le tasse, con l'epilogo finale di non avere soldi per le cose di cui il paese ha bisogno; COSTO DEI PUBBLICI DIPENDENTI annuale (3.377.918 al 2003, oggi sono circa 3.6 milioni) è di 155,5 miliardi di Euro pari al 22,63% del totale della SPESA PUBBLICA COMPRENSIVA DI INTERESSI ( 2005 687 miliardi di euro l'anno AL 48,47% del PIL = 1.417.2 miliardi di euro 2005). Esattissimo " vive ed opera perfettamente calato in una società di mercato, ma non ne subisce le conseguenze, come invece accade al libero professionista o all'imprenditore, che quotidianamente devono confrontarsi con il mercato." e aggiungerei come capita anche al dipendente privato. Edited by User 3,311,313 on Dec 16, 2006 9:32 AM |
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Tutti quei dati, tutte quelle cifre, tutte le analisi, tutte ........... SO BENE CHE UNO DEI PRINCIPALI PROBLEMI MONDIALI SIA IL SIGNORAGGIO; SO BENE CHE IL LASCIARE STAMPARE ED EMETTERE MONETA ED INDEBITARCI PER PAGARLA SIA FORIERO DI ALCUNI ENORMI DANNI CON VANTAGGI ILLEGITTIMI DI POCHI , ANCHE PERCHE' NE HO SCRITTO IN ALTRE SEDI ALMENO 2 ANNI FA', MA ALLO STATO E ALMENO PER ALTRI 15 ANNI QUESTA SARA' LA NS CONDIZIONE FATTA DI ANALISI, DEBITO ETC; SE TU TROVI INUTILE E SCIOCCO PARLARE DELLA NS SITUAZIONE ATTUALE E FUTURA DI 15 ANNI ALMENO, REBUS SIC STANTIBUS, NON MI MERAVIGLIO CHE TROVI INUTILE ANCHE PARLARE DELLE SOLUZIONI PRATICABILI PER FRONTEGGIARE L'ATTUALE EMERGENZA, COME SE LA STESSA NON RIGUARDASSE ANCHE TE; CONSENTIMI DI DIRE CHE IO TROVO NON SOLO SCIOCCO RAGIONARE A SCOMPARTI ORA PER ALLORA, SU QUALCOSA CHE ALLO STATO (SEPPUR LODEVOLE E AUSPICABILE SIA IL LOTTARE SEMPRE PIU' CONTRO IL SIGNORAGGIO DEL DOLLARO IN PRIMIS) E' PURTROPPO SOLO UN SOGNO NON IMMEDIATO, COME HAI INTESO DI FARE TU; MA CHE TROVO ANCHE INUTILE E DAVVERO DANNOSO PER NOI STESSI IL NON ANALIZZARE E IL NON FORMULARE AL CONTEMPO LE POSSIBILI SOLUZIONI ALLA DIFFICILE SITUAZIONE DEL PAESE CHE, VOLENTI O NOLENTI, VIVE E VIVRA' PER DECENNI IN UN MONDO IN CUI LE MONETE (QUINDI I BILANCI STATALI DEI SINGOLI PAESI) HANNO UN DIRETTO ED INELIMINABILE VALORE DI INTERSCAMBIO DETERMINATO DAI MERCATI E NON DAL SINGOLO PAESE; LE 2 COSE NON VANNO IN CONTRAPPOSIZIONE, L'UNA (RIDUZIONE DEL DEBITO CONTRATTO IN EURO E DOLLARI E NON SECONDO IL VALORE IPOTETICO E PIU' UTILE DELLA NUOVA E NASCITURA MONETA ) E' PROPEDEUTICA ALL'ALTRA (LOTTA AL SIGNORAGGIO) SIA TEMPORALMENTE SIA STRUTTURALMENTE PARLANDO A LIVELLO MACRO. INSOMMA ANCHE SE TU , PER MERA UTOPIA DALL'OGGI AL DOMANI STAMPASSI ED EMETTESSI AUTONOMAMENTE LA TUA MONETA, NON PUOI ANNULLARE IL DEBITO ACCUMULATO, CHE QUINDI DOVRAI CMQ PAGARE SECONDO IL PARAMETRO DI VALORE DELL'EURO E DEL DOLLARO NON SECONDO LA TUA DECISIONE DI VALORE DELLA TUA MONETA (CHE AVRA' SICURAMENTE POCHISSIMO POTERE D'ACQUISTO NEGLI SCAMBI COMMERCIALI E DI DEBITO CON GLI ALTRI PAESI NONCHE' FORIERA DI FORTE INFLAZIONE), NE' PUOI QUINDI SVINCOLARTI AUTOCRATICAMENTE DAL VALORE CHE ALLA TUA STESSA MONETA ( NUOVA E "ANOMALA IN UN MONDO GLOBALIZZATO" ) I MERCATI INTERNAZIONALI ATTRIBUIRANNO, CON IL CHE E' PRESUMIBILE CHE PARTE DI CIO' CHE RISPARMI STAMPANDOTI ED EMETTENDO LA TUA MONETA SARA' PIU' CHE COMPENSATO DAI MAGGIORI ONERI CONSEGUENTI A CIO' CHE HO APPENA DETTO, OVVERO IN VIRTU' DEL MINOR POTERE D'ACQUISTO RICONOSCIUTO DALLE COMUNITA' INTERNAZIONALI A QUALSIASI MONETA ECONOMICAMENTE PER DEFAULT DEFINIBILE "DEBOLE". UN PAESE CON UN DEBITO CHE SFIORA IL 110% DEL PIL NON POTRA' MAI AVERE UNA MONETA FORTE, NE' IN RIFERIMENTO AL PAGAMENTO DEL PREGRESSO DEBITO CONTRATTO NE' IN RIFERIMENTO AL PAGAMENTO DI QUALSIASI BENE O SERVIZIO IMPORTATO, A PARTIRE DAL PETROLIO. NON CREDERE CHE SIA FACILE IN UN MONDO GLOBALIZZATO IL CREARSI MONETA CON MAGGIORI GUADAGNI IPOTIZZABILI COME CERTI, SENZA CHE AL CONTEMPO ALTRI PAESI A TE VICINI E SIMILARI PER CONTESTO SEGUANO LA TUA STESSA INIZIATIVA; IL VALORE DELLA TUA MONETA NON LO STABILISCI TU, MA I MERCATI INTERNAZIONALI. TU PUOI DECIDERE QUANTO COSTA UN BENE DA TE PRODOTTO IN ASSOLUTA AUTONOMIA DA OGNI ALTRO PAESE, NON QUANDO PER PRODURRE QUEL BENE DEVI COMPRARE ALL'ESTERO I SUOI COMPONENTI O L'ENERGIA PER PRODUROLO; E QUANDO UNA MONETA HA POCO POTERE D'ACQUISTO PAGHI IL DOPPIO, IL TRIPLO IL QUADRUPLO MA ANCHE DIECI, 100 VOLTE DI PIU' TUTTO CIO' CHE NON HAI. M. Edited by User 3,311,313 on Dec 13, 2006 4:17 AM |
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Forse non mi sono spiegato: HO DETTO CHE Eì INUTIL E PARLARE DELL'INUTILE. TRALASCIANDO IL FATTO CHE SI STAVA DISCUTENDO CIVILMENTE E SERENAMENTE, E CHE TU SEI ENTRATO IN MANIERA OFFENSIVA NELLA DISCUSSIONE NON ECCEPENDO DI FATTO NULLA DI CONCRETO SU CIO' DI CUI SI DISCUTE, IL CHE' NON DEPONE BENE NE' PER TE NE' PER LE TUE EVENTUALI TEROIE FATTIBILI NEL MEDIO TERMINE, LA SOLUZIONE SE SOLO AVESSI CAPITO CIO' DI CUI SI STAVA DISCORRENDO C'E' ECCOME SE C'E'; ED E' LA SOLA CHE PUO' PORTARE TRA 15/20 ANNI ALLA STAMPA ED ALL'EMESSIONE EVENTUALE DI MONETA AUTONOMAMENTE; OVVERO ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO ATTORNO AL 50/55%, E QUINDI INIZIARE CON L'ELIMINARE ALMENO 70 MILIARDI DI EURO L'ANNO DI SPESA PUBBLICA, TRA CUI ANCHE LA VOCE DEI PUBBLICI DIPENDENTI E DELLA POLITICA PER CIRCA 30 MILIARDI DI EURO L'ANNO. La Pubblica Amministrazione [ compresa la spesa per i parlamentari ed i 3.377.918 Pubblici Dipendenti (dato al 2003 ma che oggi sono circa 3.6 milioni), spesa cmq che nel 2005 e' stata di 155,5 miliardi ] costa circa 687 miliardi di euro l'anno, circa il 48.48% dell'intera' produttivita' del Paese ( PIL = 1.417 miliardi di euro l'anno). Il livello ottimale e sano degli impiegati della P.A. potrebbe tranquillamente funzionare con una spesa di almeno il 10% inferiore, ovvero circa 70 miliardi di euro che sono più di 4.94 punti di Pil, ma per fare cio' dovrebbe fare a meno di circa 800.000 mila pubblici dipendenti, dall'oggi al domani o al massimo nel giro di anni 2, con prepensionamenti agevolati, e ricorrendo al meccanismo del blocco del turn over. In qualsiasi azienda, si deve aumentare la produttività a costi contenuti e ragionevoli rispetto al fatturato, pena la chiusura dell?azienda! E? ammissibile avere almeno 800.000 mila pubblici dipendenti , dipendenti del senato o Camera compresi, che sono li' a non fare nulla e a rubare lo stipendio? DEBITO PUBBLICO: HA toccato 1.510.8 miliardi di euro il 106,6% del pil nel 2005. E consideriamo che il solo diminuire la spesa pubblica di 3 miliardi di euro circa di costi all?anno (partendo per esempio dall?immediato, la prossima settimana, licenziamento dei fannulloni del pubblico impiego , anche se fosse solo il 2% del totale dei dipendenti, oggi pari a 3.6000.000 circa, ovvero 72.000 mila persone ), farebbe da sola venir meno l?esigenza dello Stato ad incassare l?equivalente importo in tasse, e quindi per esempio eliminare l?ICI sulla prima casa a tutte le famiglie (circa 2,5 miliardi di euro di gettito annuale). Pensate cosa potrebbe fare questo Stato con un risparmio di spesa annuo pari a 70 miliardi di euro ricavabili dai tagli complessivi alle varie voci della spesa pubblica totale ( 687 miliardi di euro l?anno ) accorpamento delle province comprese; semplicemente volare! La diminuzione infatti di circa 720.000 pubblici dipendenti il 20% del totale dei dipendenti, oggi pari a 3.6000.000 circa, farebbe diminuire la spesa pubblica di 30 miliardi di euro circa di costi all?anno . INUTILE E ' NN FARE NULLA E NON PROPORRE NULLA DI CONCRETO E PER GRADI DI FRONTE ALL'IMPOSSIBILE UTOPIA DI CIO' CHE NON E' REALIZZABILE SENZA PRIMA AVER FATTO CIO' CHE HO SCRITTO; DA BAR SONO LE TUE VALUTAZIONI CHE SI BASANO SUL NULLA A LIVELLO MACRO E NON ENTRI NEL MERITO DELLE MIE ECCEZIONI. QUINDI TI LASCIO ALTUO BAR INUTILE Edited by User 3,311,313 on Dec 13, 2006 8:17 AM |