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LUTTAZZI : Grillo?populismo e marketing modello Casaleggio

mario
Posted Nov 6, 2009 7:18 AM
user 7000724
Bari, BA
Post #: 2,083
Intervista a Luttazzi (la Stampa), evidenzio le parti + interessanti:

.....il web favorisce il populismo, come dimostra il caso Grillo. Fra l'altro, la sua "democrazia dal basso" non è che marketing partitico in cui sono esperti quelli della Casaleggio Associati, la società che ne segue le mosse. Il modello è la guerrilla advertising del Bivings Group".



Però almeno Grillo ha sciolto l'ambiguità: non più satirico, ma politico. Quello che lei gli aveva chiesto dopo il primo V Day.

"Sì e no. L'ambiguità non è stata risolta completamente. Grillo ha creato un partito. Da quel momento, ogni suo punto di vista è pregiudiziale. Fine della satira. Adesso i suoi sono comizi. A pagamento. La satira è politica, ma l'attività partitica è un'altra cosa. Al Franken, grande satirico, si è candidato coi democratici, ora è senatore, e ha subito smesso di fare spettacoli satirici. Grillo no".



Il satirico, in tutto questo, che ruolo ha?

"Far ridere commentando i fatti. Quando funziona, i bersagli non ridono. Il satirico inquadra il problema e lo mette in prospettiva. Non dà indicazioni su come comportarsi o dire per chi votare, ma fa sì che ognuno si interroghi e cominci un percorso personale di approfondimento. L'arte fa questo: ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. Rimane. La satira ha il ruolo della poesia: apparentemente nullo. Ma bisogna credere in ciò che si fa. Poi, una volta scoperte certe cose, il pubblico potrà anche rimpiangere il Matrix di prima, perché magari aveva un buon sapore. Ma il compito del satirico resta quello: provare a svelare il Matrix".



Molti satirici si sono avvicinati a Di Pietro. Lo stesso Travaglio, da lei "lanciato" in tivù, non lo nasconde. Luttazzi no. Perché?

"Sarebbe un atteggiamento di parte. La satira non è propaganda per questo o quel partito. Con la sua arte, il satirico ricrea un'agorà in cui suggerisce dubbi e lascia liberi di decidere. L'arte ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. La satira ha una sua nobiltà, di tipo artistico, molto più potente della semplice denuncia partitica. L'artista è il primo che deve mettersi in discussione, non deve credere di avere sempre ragione.



Alex-G.Masciari
Posted Nov 6, 2009 8:10 AM
user 5788794
Prato, PO
Post #: 1,629
Intervista a Luttazzi (la Stampa), evidenzio le parti + interessanti:

.....il web favorisce il populismo, come dimostra il caso Grillo. Fra l'altro, la sua "democrazia dal basso" non è che marketing partitico in cui sono esperti quelli della Casaleggio Associati, la società che ne segue le mosse. Il modello è la guerrilla advertising del Bivings Group".

Affermazione banale.... e parziale: il WEB favorisce il populismo e l' attivismo serio... favorisce tutto e tutto il suo contrario, esattamente come le STRADE e le PIAZZE.... ma nessun intellettuale di buon senso si e' mai messo a criticare strade e piazze....
Poi sulla critica alla SUA versione della "democrazia dal basso" sono daccordo ma non deve credere che tanti nel movimento non se ne siano accorti.

Però almeno Grillo ha sciolto l'ambiguità: non più satirico, ma politico. Quello che lei gli aveva chiesto dopo il primo V Day.

"Sì e no. L'ambiguità non è stata risolta completamente. Grillo ha creato un partito. Da quel momento, ogni suo punto di vista è pregiudiziale. Fine della satira. Adesso i suoi sono comizi. A pagamento. La satira è politica, ma l'attività partitica è un'altra cosa. Al Franken, grande satirico, si è candidato coi democratici, ora è senatore, e ha subito smesso di fare spettacoli satirici. Grillo no".

Se e' per questo nemmeno i politici (quasi tutti) con a capo il CapoComico Silvio, hanno mai smesso di fare i propri spettacolini di cabaret fatti passare per POLITICA. Almeno Grillo fa satira anche se a sproposito.

Il satirico, in tutto questo, che ruolo ha?

"Far ridere commentando i fatti. Quando funziona, i bersagli non ridono. Il satirico inquadra il problema e lo mette in prospettiva. Non dà indicazioni su come comportarsi o dire per chi votare, ma fa sì che ognuno si interroghi e cominci un percorso personale di approfondimento. L'arte fa questo: ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. Rimane. La satira ha il ruolo della poesia: apparentemente nullo. Ma bisogna credere in ciò che si fa. Poi, una volta scoperte certe cose, il pubblico potrà anche rimpiangere il Matrix di prima, perché magari aveva un buon sapore. Ma il compito del satirico resta quello: provare a svelare il Matrix".

Molti satirici si sono avvicinati a Di Pietro. Lo stesso Travaglio, da lei "lanciato" in tivù, non lo nasconde. Luttazzi no. Perché?

"Sarebbe un atteggiamento di parte. La satira non è propaganda per questo o quel partito. Con la sua arte, il satirico ricrea un'agorà in cui suggerisce dubbi e lascia liberi di decidere. L'arte ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. La satira ha una sua nobiltà, di tipo artistico, molto più potente della semplice denuncia partitica. L'artista è il primo che deve mettersi in discussione, non deve credere di avere sempre ragione.

Su tutto questo sono assolutamente daccordo.
mario
Posted Nov 7, 2009 5:06 AM
user 7000724
Bari, BA
Post #: 2,086
una cosa è certa , c'è troppa frammentazione tra l'antiberlusconismo.
troppa voglia di protagonismo , ognuno arriva e si fa il suo bel partitino.
XLR
Posted Nov 7, 2009 6:09 AM
iRaul
Fáskrúðsfjörður, IS
Post #: 3,121
Luttazzi é bravissimo, condivido tutto quello che dice. Uno dei pochissimi ad aver conservato la propria lucidità.
Anche la propria COERENZA (tra dire e fare), contrariamente a Grillo che fà, purtroppo, il contrario di quello che dice.

P.S. anche se, é vero, Grillo non é più un comico ma, a tutti gli effetti, un capo di partito. Il che, per me, non é certo un insulto, basterebbe solo dirlo chiaramente ed assumersene le responsabilità. Troppo facile assumere le responsabilità di un giullare ed agire come un capo di partito. E' questa mancanza di coerenza che a me sciocca profondamente.
Maurizio Mezzini
Posted Nov 7, 2009 10:50 AM
user 5360977
Bologna, BO
Post #: 532
La strategia mediatica e le tecniche

Ricapitaliamo... Il 'fenomeno' Grillo non sembra essere così 'naif' ma un progetto di web-marketing e comunicazione studiato a tavolino e con ben definiti obiettivi e caratteristiche mutuate da esperienze già attive e realizzate. La rete diventa il mezzo di manipolazione dell'opinione pubblica e di cambiamento dei modi e del sistema di relazione e azione. Le tecniche usate e facilmente individuabili sono le stesse della pubblicità applicate a prodotti non materiali ma, come in questo caso, a opinioni e alla formazione di 'consumatori-utenti' di un progetto politico.

Leggiamo al definizione di 'marketing-virale' e avremo altre informazioni:

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea.

Un altro termine e metodo è il 'guerrilla advertising' dove si collaudano e si sfruttano tutti i nuovi percorsi della mente connettiva. La guerrilla non colpisce la massa ma il singolo, invertendo il meccanismo di generazione di notorietà. Gli attacchi di guerrilla infatti generano spiazzamento, lo spiazzamento produce passaparola, il passaparola si diffonde in maniera "virale" nella popolazione. E la diffusione virale garantisce notorietà al prodotto. L'importante è riuscire a catturare l'attenzione dell'utente-consumatore in maniera originale, perchè ormai siamo 'assuefatti' e quasi 'impermeabili' ai messaggi veicolati dai media tradizionali.

Il guerrilla advertising ha una sorta di piano di battaglia suddiviso in tre fasi:
1. Fase teaser, preparatoria, caratterizzata da attacchi sporadici e da attività propagandistica al fine di incuriosire;
2. Fase della guerrilla vera e propria: le azioni si intensificano e la marca si svela al pubblico;
3. Fase di consolidamento, in cui le operazioni diventano convenzionali e, se possibile, si passa ai mezzi di comunicazione tradizionali. Questa fase si verifica anche se l'attacco è riuscito e quindi se la guerrilla ha prodotto i risultati voluti.

Al punto 1 mettete le iniziative di Grillo ( il blog, la campagna Parlamento pulito, le inserzioni sui giornali ecc.ecc.)
Al punto 2 mettete il V-Day e le liste civiche 'certificate'
Al punto 3 mettete il passaparola, i Meetup e i comitati che nasceranno per le liste cicivhe.

Una parte del piano sembra che sia stata realizzata...

Da: http://www.canisciolt...
XLR
Posted Nov 7, 2009 4:52 PM
iRaul
Fáskrúðsfjörður, IS
Post #: 3,132


Da: http://www.canisciolt...

Che schifo questi siti propriamente INSOPPORTABILI dove quando ci vai dopo 2 secondi arriva una pubblicità che si sovrappone completamente alla pagina che volevi vedere e non c'é modo di toglierla. Che idiozia. Raggiunge il risultato esattamente contrario di quello voluto: ti fa odiare e il sito e la marca che si impone in questo modo brutale ed invasino. Non capisco come si fa ad essere cosi cretini da mettere simili merde sul proprio sito. L'idiozia non ha veramente limiti nell'essere umano.
Maurizio Mezzini
Posted Nov 8, 2009 7:52 AM
user 5360977
Bologna, BO
Post #: 538
@xlr

Sarà ma a me quando mi ci collego non appare nessuna pubblicità!
Immagino sia questione di settare o proteggere il browser dagli script

Ma l'importante sarebbe leggerlo e comprenderlo.
Se non riesci a collegarti te ne invio una copia via mail
XLR
Posted Nov 8, 2009 8:33 AM
iRaul
Fáskrúðsfjörður, IS
Post #: 3,137
@xlr

Sarà ma a me quando mi ci collego non appare nessuna pubblicità!
Immagino sia questione di settare o proteggere il browser dagli script

Ma l'importante sarebbe leggerlo e comprenderlo.
Se non riesci a collegarti te ne invio una copia via mail

Il mio Firefox é impostato per impedire l'apertura dei popup, ma non serve a niente, certe pubblicità (a base di javascript) si aprono lo stesso. A te non si apre perché sei in un'altra zona. Infatti la pubblicità che si apre é francese.
Ti ringrazio, ma alla fine sono riuscito a leggerla.
riccardo rosso
Posted Nov 8, 2009 8:38 AM
user 4172360
Torino, TO
Post #: 2,370
una cosa è certa , c'è troppa frammentazione tra l'antiberlusconismo.
troppa voglia di protagonismo , ognuno arriva e si fa il suo bel partitino.


quotone pazzesco

per perdere di sicuro, la ricetta più collaudata è
creare un nuovo partito. Qualche voto sottratto
ad uno qualcuno ad un altro MA DELLA STESSA AREA

così "l'altro" cioè l'altro schieramento opposto
vince con certezza. Vuoi fare vincere il nemico?
crea un partito!
riccardo rosso
Posted Nov 8, 2009 8:41 AM
user 4172360
Torino, TO
Post #: 2,371
Luttazzi é bravissimo, condivido tutto quello che dice. Uno dei pochissimi ad aver conservato la propria lucidità.
Anche la propria COERENZA (tra dire e fare), contrariamente a Grillo che fà, purtroppo, il contrario di quello che dice.

P.S. anche se, é vero, Grillo non é più un comico ma, a tutti gli effetti, un capo di partito. Il che, per me, non é certo un insulto, basterebbe solo dirlo chiaramente ed assumersene le responsabilità. Troppo facile assumere le responsabilità di un giullare ed agire come un capo di partito. E' questa mancanza di coerenza che a me sciocca profondamente.


scusa se ti cito, lo sò me ne pentirò amaramente subito.
La verità è che il capo di un partito mette mano al suo
portafoglio, e spende DENARO E AMICIZIE E ENTRATURE

insomma si spende per il suo partito. Qualche giorno fa
invece, doccia gelata. Un autorevole portavoce di Grillo
ha asserito in skype che Beppe Grillo ha escluso categoricamente,

e lo dico sperando di essere smentito, un qualsiasi
intervento a favore delle liste civiche a 5 stelle da lui volute
e invocate l' 8 marzo a Firenze e recentemente a Milano.

Il suo unico supporto offerto è parlarne durante i suoi
spettacoli. SORPRENDENTE! CAPO DI PARTITO ?
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