Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › "IL VIRUS A/H1N1 E' STATO ASSEMBLATO IN LABORATORIO"
| lucy cassini | |
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Influenza H1N1, il problema dell’effetto lemming
![]() Salgono a 24 i decessi imputabili all’influenza suina, la maggior parte avvenuti in persone già gravemente malate o che rientrano in quelle classi particolarmente a rischi a causa di varie patologie. Oltre 250mila i contagi, secondo il Ministero della Salute, cifra forse sottostimata a causa dell’impossibilità di eseguire dei controlli esatti in tutto il territorio (molta gente non contatta il medico e guarisce da sé). La mortalità è sotto lo 0,1 ogni mille persone infette (1 decesso ogni 10000 infetti circa), bassissima e che non giustifica il panico che stanno generando molti media o quello che sta colpendo tantissime persone, ansiose di mettere le mani sul "prezioso" vaccino anti H1N1. Panico alimentato da notizie parzialmente inesatte o "ingrossate" inerenti alla situazione in Ucraina. I decessi, in quella nazione, imputabili alla "suina" sono 70, quindi, la mortalità è dello 0,3 per mille, visto che i contagi certi (o quasi) sono di almeno 255mila persone, di cui 235 ricoverati in terapia intensiva. Le ospedalizzazioni, in Italia, sono solo 1500 dall’inizio della pandemia. (fonte http://www.ecdc.europ... Le continue notizie di morti fra giovani e bambini portate in primo piano - magari dopo aver definito "sano" un soggetto che poi in realtà non lo era -, sembrano fatte per incutere terrore nella popolazione, mentre i continui riferimenti a situazioni di emergenza all’estero (vedi caso Ucraina) non fanno altro che aumentare questa paura della "suina", influenza che in rarissimi casi uccide o in rari casi porta al ricovero in terapia intensiva. L’italiano medio, in gran parte abituato solo al calcio ed ai reality, sembra un soggetto facile da impressionare e l’attuale "assalto"agli ospedali ne è la prova. Meno facile è convincere la gente informata che ci sia una reale situazione d’emergenza. Infatti gran parte dei medici non farà la vaccinazione mentre almeno il 50% dei pediatri del Lazio o la sconsiglia ai bambini sani la vaccinazione oppure rinvia i piccoli pazienti ai centri vaccinali della regione (http://www.ansa.it/we... In Svizzera, stato dove la cultura media del cittadino è decisamente al di sopra della nostra, solo il 10% si farà vaccinare, questo secondo un sondaggio online di Swissinfo ( http://www.swissinfo.... Perché questi sospetti verso il vaccino? Il rischio in rapporto ai benefici, in questo momento, non sembra favorevole al vaccino. Vista la rarissima mortalità nei soggetti sani, il rischio di effetti collaterali gravi o importanti potrebbe essere più elevato che quello comportato dall’infezione da H1N1. Questa non è ancora una sicurezza ma visto l’andamento della pandemia, questa possibilità esiste continua su....... http://www.agoravox.i... |
| lucy cassini | |
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NUOVA MISTERIOSA EPIDEMIA IN UCRAINA OCCIDENTALE
Domenica, 01 novembre Medicina A UN PASSO DALL'UNIONE EUROPEA DI ROBERTO QUAGLIA ![]() In Italia la notizia non è ancora circolata, ma da qualche settimana una nuova epidemia ad opera di un virus sconosciuto sta seminando il terrore nella Ucraina occidentale. Poiché in questi giorni si festeggiano i morti, questa notizia ci sta come il cacio sui maccheroni. Nella seconda metà di Ottobre il nuovo virus ha ucciso più di una trentina di persone. Quarantamila sarebbero gli ammalati. Analogamente al famigerato A-H1N1, anche questo virus causa una infezione acuta al sistema respiratorio, ma le autorità escludono si tratti dell’influenza suina. Nella regione di Ternopil, il 25% dei medici entrati in contatto con i malati si sono ammalati a loro volta. La nuova malattia sarebbe quindi altamente infettiva, ma scarsamente letale. Nella regione è stata annunciata una sorta di quarantena, invitando i cittadini a non uscire di casa se non per motivi gravi. Per strada, la polizia già indossa mascherine protettive. I farmaci antivirali sono ormai introvabili nelle farmacie, davanti alle quali si formano lunghe code e a Leopoli ora non si troverebbero più neppure le mascherine. L’epidemia ha ora raggiunto la città di Chernivtsi, sud-ovest dell’Ucraina, ad un passo dalla Romania. Nel frattempo, proseguono in occidente le controverse vaccinazioni contro un virus H1N1 che invece sta causando meno danni del previsto. Le vaccinazioni di massa vengono fatte con vaccini poco testati contenenti adiuvanti generalmente ritenuti dannosi per la salute. In Italia va per la maggiore il Focetria di Novartis mentre in Germania si usa Pandemrix della Glaxo SmithKiline, entrambi vaccini contenenti i discussi adiuvanti. I medici italiani sono renitenti ad usare il vaccino su di sé e sondaggi indicano che il 70% dei tedeschi è poco incline a farsi vaccinare, soprattutto dopo avere appreso che ai politici ed i militari tedeschi verrà invece somministrato un vaccino privo dell’MF-59, l’adiuvante della discordia, ossia il Celvapan della Baxter. D’altra parte, è come finire dalla padella alla brace, dato che otto mesi fa la Baxter inviò a 18 laboratori in tutta Europa 72 chili di una base per la comune influenza stagionale contenente virus vivi dell’influenza aviaria, un episodio gravissimo che difficilmente si può ascrivere ad un errore (cose del genere non possono accadere per sbaglio in laboratori soggetti a standard di sicurezza BS3, bio-safety level 3) e sul quale oggi tutti i media hanno steso una colpevole coltre di silenzio (In Austria, dove è avvenuto il fatto, qualcuno cerca di portare in giudizio la Baxter per questa vicenda, con l’accusa di tentato genocidio). Sarà per tutte le suddette ragioni che il governo di Obama ha da poco approvato una legge che manleva i produttori farmaceutici da qualsiasi responsabilità giuridica in merito ai danni alla salute provocati dai loro vaccini? Adesso la nuova epidemia nell’Ucraina occidentale conferma l’inquietante trend che si era già notato: la comparsa sempre più frequente sulle passerelle del Villaggio Globale di nuovi virus Brutti & Cattivi. Accipicchia, dopo decenni di pigro tran tran, per il mondo dei virus si sono da qualche anno accesi i riflettori della ribalta, e sarà meglio che ci abituiamo d’ora in poi alla comparsa periodica sul proscenio di nuove collezioni virali autunno-inverno e primavera-estate, proprio come ci ha abituato il mondo della moda. Ma per questa nuova linea, chi sono gli stilisti? Roberto Quaglia Approfondimenti per chi vuole spaventarsi di più: http://www.theflucase... Fonte: http://www.edicola.bi... Link 01.11.2009 http://www.comedonchi... |
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[Ma per cortesia!! Ma 'nchai de mejo da fa?? |
| lucy cassini | |
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A Gaudì....se non rompi hai le crisi di identità!!Comunque grazie porre l'attenzione su questo problema.
H1N1, l’influenza dopata e un vaccino che non convince pubblicato il 6 novembre 2009 ![]() Una paura sopravvalutata. E un piano ancora difficile da attuare. Il contagio si sviluppa con rapidità inattesa. Mentre i produttori del farmaco hanno preteso dai governi una liberatoria che li rendesse immuni dalle azioni legali dei cittadini. La confusione, come prevedibile, regna sovrana perche’ gestire un evento cosi’ imponente come e’ una pandemia, non e’ cosa ne’ facile ne’ semplice, specie nello spezzettato panorama delle responsabilita’ istituzionali italiane. Lo Stato, attraverso il Ministero della Salute, cerca di minimizzare la paura dei cittadini, mentre le Regioni sono in affanno nel rispettare il piano vaccinale programmato e il contagio mostra di essersi sviluppato con una rapidita’ tanto inattesa da rendere quasi obsolete le date previste per le vaccinazioni. Ad oggi siamo a 24 decessi e 250 mila infettati ma, mentre i morti sono certi e inoppugnabili, gli affetti sono un numero difficilmente realistico in quanto dovrebbe essere effettuato un tampone su ogni italiano che si busca la febbre. UN’INFLUENZA MEDIATICA - E’ indubbio che il terrore per questa influenza sia diffuso da una campagna martellante dei media che fungono da potente cassa di amplificazione di una paura che e’ molto sopravvalutata. Ormai siamo in una societa’ in cui due giorni di pioggia diventano per forza un alluvione e due giorni di sole sono segno di una imminente siccita’. In questa ottica e’ inevitabile che, anche in merito all’uso del vaccino contro l’H1N1, si formassero due opposti schieramenti che dividono l’opinione pubblica in favorevoli e contrari. Il vaccino, come gia’ scritto , desta piu’ di qualche perplessita’ in merito all’ uso dell’ adiuvante MF 59 a base di squalene. Dai microfoni del TG 2 il professor Silvio Garattini dell’Istituto Negri di Milano l’altra sera sera tagliava corto affermando che “lo squalene e’ un prodotto naturale gia’ presente nell’organismo, presente in creme cosmetiche e anche nell’olio di oliva e che non e’ in grado di stimolare il sistema immunitario umano“. ALCUNE DOMANDE - E la dichiarazione fa sorgere qualche domanda, più o meno spontanea. Se e’ vero quello che dice il prof. Garattini, viene naturale chiedersi che cosa ci stia a fare nel vaccino e perche’ in Europa si sia scelto di formulare un vaccino con lo squalene mentre negli USA si e’ scelta la via senza? Se lo squalene non ha questa potente azione di stimolo sul sistema immunitario, come fara’ il vaccino europeo che contiene 7,5 mcg di antigene virale ad eguagliare le prestazioni del vaccino americano che ne contiene 15 mcg ? Andando poi a spaccare il capello in quattro si potrebbe rilevare che anche la via di somministrazione dello squalene contenuto nell’olio di oliva o nelle creme e’ assai diversa da quella di un vaccino che viene inoculato. Ricordiamo anche che i vaccini adiuvati con MF 59 sono stati testati prevalentemente su soggetti anziani over 65 e che si e’ ritenuto del tutto normale riscontrare in essi la presenza di anticorpi anti-squalene “in quanto negli anziani vi sono anticorpi aniti tutto o quasi”. NESSUN COMPLOTTISMO, SOLO DOMANDE - Lungi dal fomentare idee di complottismo mondiale, tanto in voga specie su internet, c’e’ da rilevare con un certo fastidio che le multinazionali che producono il vaccino contro l’H1N1, hanno preteso dai governi una “liberatoria” che rendesse immuni ( questa volta senza effetti collaterali) le Big Pharma da possibili azioni legali di cittadini che malauguratamente avessero ad incappare in un qualunque effetto collaterale. Se si e’ in buona fede e se realmente il vaccino e’ analogo a quello approntato per le altre vaccinazioni antinfluenzali, questo schermo legale a tutela delle multinazionali non puo’ non generare molte perplessita’. L’ influenza va affrontata con buon senso e con i soliti strumenti che siamo abituati ad utilizzare in ogni invernata non lasciandosi tentare da “mode” insulse come ad esempio quelle dei gel disinfettanti per le mani ( amuchina o simili). A nessun giornalista, infatti, e’ venuto in mente di chiedersi a che cosa serve un gel antibatterico nel caso di una influenza che e’ virale per antonomasia. Chissà perché. http://www.giornalett... Edited by lucy cassini on Nov 8, 2009 2:39 PM |
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A Gaudì....se non rompi hai le crisi di identità!!Comunque grazie porre l'attenzione su questo problema.Questo problema m'ha fatto venire l'elefantiasi allo scroto!! Ripeto......ma nc'hai meglio da fà ?? Una scopatina ogni tanto,noooo??? |
| lucy cassini | |
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Aho!!E tu che stai affà....perdi tempo a risponne e non ce vai.....
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Grande Albertone!!! Ecco...brava....facce ride!! Vedrai che passa anche l'influenza!!!
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| lucy cassini | |
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H1N1: perché c'era già il vaccino prima della pandemia?
di Attilio Speciani ![]() Confrontiamo due date certe. Il 24 aprile 2009 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) emetteva il primo bollettino ufficiale sulla influenza H1N1. Venivano descritti i primi casi negli USA e in Messico e il virus era presentato come un virus assolutamente nuovo, non mai rintracciabile nell'uomo né nel maiale fino ad allora, anche se la sua mutazione e la sua nascita sembrano essere avvenute grazie al passaggio attraverso il suino. Questo avveniva il 24 aprile del 2009, cioè pochi mesi fa, e il virus allora identificato era ed è un virus definito potenzialmente pericoloso, ignoto nelle sue possibili azioni e da seguire con estrema attenzione. Nel giro di poche settimane sul sito dell'OMS si sono aperte indicazioni e precisazioni relative alla difficoltà di creare vaccini, di arrivare in tempo a predisporre la vaccinazione per tutti prima dell'autunno (sembra che dell'altro emisfero, quello sotto, che sviluppa le influenze durante le nostre primavere, interessi poco a tutti..) mentre si sviluppava il montaggio mediatico della paura necessaria per vendere. Interessante notare che da subito, fin dal primo report dell'OMS il virus veniva definito resistente ad antivirali quali l'amantadina (basso costo, vecchio prodotto) ma ben sensibile all'oseltamivir (le cui fortune sono cresciute grazie alla bufala dell'influenza aviaria). Ed ecco l'altra data certa: il 4 febbraio 2009 la FDA, l'ente governativo di controllo su alimenti e farmaci, notificava in modo ufficiale il ritiro dal mercato di 5 lotti di un vaccino contenente H1N1 prodotto dalla ditta Novartis. Le motivazioni del ritiro sono proprio legate ad un decadimento degli antigeni virali, cioè ad una inadeguata stabilità nella loro preparazione, e i lotti ritirati sono lotti che sarebbero scaduti nel maggio 2009, prodotti quindi, con ogni probabilità intorno al maggio del 2008. Certo, come riportato su Morbidity & Mortality Weekly Report del 17 luglio 2008, si trattava di antigeni virali H1N1 del sottotipo Brisbane, sottilmente diversi da quelli delle isole Salomone dove forse il virus girava fin dall'anno prima, ma si tratta di differenze minimali, legate alla continua mutazione del virus, mantenendo comunque le caratteristiche di vaccino per l'influenza H1N1. Per chiarirci: nello stesso lotto ritirato erano presenti anche antigeni per la H5N1 (l'aviaria...), indicati come vaccini per l'aviaria indipendentemente dal sottotipo. Significa cioè che nel maggio 2008, almeno 10 mesi prima che si ammalasse di H1N1 il primo essere umano, una delle ditte farmaceutiche connesse con Big Pharma, vendeva e faceva già utilizzare in una preparazione trivalente il vaccino contro il virus H1N1 che doveva diventare noto all'umanità solo nei primi mesi del 2009. Si tratta di santi, protettori dell'umanità che hanno evitato di palesarsi per eccesso di pudore o si tratta di uno studio di marketing coordinato da tempo? Riflettiamo: * 24 aprile 2009 primi casi di influenza H1N1, virus nuovo mai prima conosciuto (a detta dell'OMS) * 4 febbraio 2009 (80 giorni prima) ritiro di vaccini già in uso da quasi un anno contenenti H1N1 (prodotti da chi oggi si pone sul mercato in anticipo sui concorrenti...) Perché un vaccino era già pronto, miscelato insieme ad altri, prima che scoppiasse il primo caso di influenza? Perché i responsabili di Novartis, quando l'OMS ha iniziato a discutere delle difficoltà di arrivare in tempo alla produzione dei nuovi vaccini, non hanno gridato al mondo che loro lo avevano già in mano ancora prima che scoppiasse l'epidemia? Sono due domande importanti per decidere di chi dovremo fidarci da qui in futuro. Se si legge correttamente la sequenza di eventi commerciali che hanno portato oggi il marketing vaccinale ad un livello commerciale spropositato si possono trarre le conclusioni del caso. Nel bellissimo articolo di Maurizio Ricci apparso nei giorni scorsi su Repubblica.it viene descritta la sequenza di eventi che ha portato oggi GlaxoSmithKline, Novartis, Astra Zeneca e Sanofi Aventis ad essere i gestori quasi monopolistici del mercato vaccinale nel mondo. Spero che altri affronteranno il tema economico e commerciale legato a questa tristissima vicenda. Non è stato semplice risalire alle fonti originali che invece tutti possono leggere nei link interni a questo articolo. Alcuni siti online riportavano la notizia ma senza risalire alla fonte originale della FDA, organo ufficiale che aveva ordinato il ritiro dal commercio. Io ne considero gli aspetti etici e quelli sanitari. Se il mio sospetto è vero ci troveremo con una spinta feroce al consumo vaccinale a partire dalle prossime settimane, e dovremo aspettarci possibili effetti negativi legati alla somministrazione di vaccini molto probabilmente inutili. Si tratta di danni previsti e prevedibili ma negati da chi invece di occuparsi di salute preferisce concentrarsi sui benefici economici che ne derivano. Continuerò a credere nella Medicina. Continuerò a credere che il marketing possa aiutare la Medicina e il suo sviluppo, ma non posso pensare che la medicina si asserva al marketing, diventando strumento di sofferenza e di induzione di malattia anziché di sviluppo di salute e di crescita individuale e sociale. http://www.eurosalus.... |
| elfomusicale_mostr... | |
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Non prendertela Gaudì...stavolta pare sia tutto vero..
Vi siete letti le ultimissime dall' Ucraina dove col pretesto della pandemia è scattata la legge marziale? c' è un buon articolo sempre su www.comedonchisciotte.org Edited by elfomusicale_mostry on Nov 8, 2009 7:38 PM |
| Maurizio Mezzini | |
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Come tutte le influenze che ogni anno arrivano in Italia.
Tutto questo organizzato dai governi per favorire le multinazionali farmaceutiche. |