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"IL VIRUS A/H1N1 E' STATO ASSEMBLATO IN LABORATORIO"

lucy cassini
Posted Oct 4, 2009 12:21 PM
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San Severo, FG
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IL VIRUS A/H1N1 E' STATO ASSEMBLATO IN LABORATORIO


Medicina DI WAYNE MADSEN
WayneMadenReport.com

Un virologo che sta indagando sul virus A/H1N1 ha concluso, dopo mesi di ricerche, che la “nuova” influenza è stata riassortita in laboratorio da otto geni costituiti da virus dell’influenza di tipo A aviari, suini e umani.

Lo scienziato non ritiene, sulla base di approfonditi esami di laboratorio, che l’improvvisa comparsa del virus A/H1N1 in Messico la scorsa primavera sia dovuta a un’insorgenza naturale.

Il riassortimento dei virus si verifica quando uno o più geni completi vengono scambiati, consentendo al virus di adattarsi a un nuovo ospite. Un esempio si ha quando un virus aviario scambia i propri geni con un virus umano. Nel caso dell’A/H1N1 sono stati scambiati tre geni, da virus dell’influenza aviaria, suina e umana, dando come risultato il virus riassortante [“ressortant”] che ora si prevede diffonderà un’altra ferale ondata di infezioni all’inizio di ottobre.

Esistono anche segnali del fatto che nel ceppo A/H1N1 si sia verificato l’adattamento che conduce alla mutazione. In tutto il mondo sono stati riscontrati vari casi di una mutazione dell’A/H1N1 che rende inefficace il trattamento con farmaci antivirali e vaccini anti-A/H1N1.

L’adattamento ha luogo quando nel virus si verifica una piccola variazione, che talvolta può consistere nell’alterazione di un singolo aminoacido. Tale adattamento consente al virus di moltiplicarsi nel nuovo ospite. L’A/H1N1 è ritenuto un ceppo di laboratorio perchè è stato individuato uno specifico aminoacido che sembra sia stato coltivato in vari passaggi nelle uova. L’industria dei vaccini solitamente amplifica i virus isolandoli nelle uova, e in seguito a diversi passaggi, si consente l’individuazione della mutazione.

Il virologo che ci ha fornito le informazioni ha scoperto che la mutazione dell’A/H1N1 è stata più rapida di quanto sia possibile in natura. Quanto segue è la descrizione in termini scientifici del tasso di mutazione dell’A/H1N1:

“Una mutazione impiega del tempo per presentarsi, un tempo che arriva fino al tasso di sostituzione degli aminoacidi. Prendiamo ad esempio il gene HA, o “virus dell’anatra”: l’HA prevede un tasso di sostituzione di circa 3 x 10e-4 per sito/anno, che è più lento rispetto al virus HA umano e suino (circa 10e-3 per sito/anno). Se il numero totale di nucleotidi nel gene HA del virus dell’influenza di tipo A è pari a 1.700, ci vogliono tre anni perchè nel virus dell’anatra si manifesti una singola variazione, oppure 1,7 anni nel caso del virus umano e di quello suino”.

Il tasso di mutazione naturale per ottenere una mutazione genica completa, secondo il virologo, impiega “migliaia di anni a compiersi”.

Per quanto concerne il riassortimento del virus A/H1N1, vi è il timore che un essere umano sia stato usato come cavia da laboratorio per consentire lo scambio di geni tra uomini, suini e pollame. L’ipotesi è che un individuo sia stato infettato simultaneamente dai virus aviario, umano e suino, e che tali virus abbiano scambiato i propri geni all’interno dell’organismo di quell’individuo, creando un virus nuovo che presentava geni misti, che si è poi rapidamente diffuso ad altri individui.

Ecco perché si sospetta una creazione intenzionale dell’A/H1N1 e la sua infezione di un ospite umano.

Il virologo che ha riportato le proprie scoperte al WMR ha dichiarato: “L’ospite dovrebbe presentare recettori efficaci per quei virus derivati da tre ospiti diversi. Sinora, il virus umano tende a infettare gli esseri umani, perché è adatto a riconoscere un recettore umano. Il virus aviario tende a infettare gli uccelli, perché è adatto a riconoscere un recettore dei volatili. I suini hanno recettori di tipo sia umano sia aviario, e si ritiene quindi che fungano da 'serbatoio di ricombinazione'. Alcuni ricercatori hanno tentato di provare la teoria del 'serbatoio di ricombinazione' infettando dei suini con virus umani e aviari per creare un virus riassortante”.

I test che implicavano l’infezione di suini con virus umani e aviari riassortanti non sono tuttavia andati a buon fine.

Mentre è comune che i suini vengano infettati dai virus umani e aviari, non è stato riportato che i suini abbiano propagato il virus A/H1N1 riassortante e che abbiano infettato nuovi ospiti, umani o aviari.

Ciò che sappiamo è che il primo virus A/H1N1 è stato trovato in un essere umano. Anche se alcuni maiali e tacchini sono stati infettati dal virus A/H1N1 a partire da operai delle aziende agricole, non vi è alcuna prova che si sia verificata un’infezione nel senso inverso.

I geni riassortanti necessitano anche di virus progenitori. Secondo il virologo, “Se si esamina l’albero filogenetico, questo mostra i geni NA e M derivati dal virus aviario, il PB1 dal virus H3N2 umano; altri geni (PB2, PA, HA, NP, NS) da un riassortante triplo suino, H1N2 suino e suino eurasiatico (H1N1/H3N2). Il riassortante triplo suino è in realtà derivato dall’H3N2 umano che ha infettato i suini, e che circola in Nordamerica da almeno 20 anni. Anche se ora si sta parlando di 'virus suino', si tratta in effetti di un virus umano”.

È stato scoperto anche che i virus che si sospetta siano i progenitori derivano da vecchi [virus] isolati. Il gene NA viene da un isolato del 1996-2001, il gene M da isolati del 1990-1993, e gli altri sono ancora precedenti, da isolati tra il 1979 e gli anni ’80 circa del secolo scorso. La comunità dei virologi è concorde nell’asserire che il virus A/H1N1 può essere stato presente per oltre 20 anni senza mai essere stato rilevato. Il virologo del WMR afferma che è impossibile che un virus esista da 20 anni senza essere scoperto, data l’approfondita sorveglianza virologica e medica che viene condotta in tutto il mondo.

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lucy cassini
Posted Oct 4, 2009 12:29 PM
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L'OMS PROCEDE IN SEGRETO PER ATTUARE UN PROGRAMMA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Postato il Giovedì, 23 luglio sul sito....http://www.comedonchi...

Medicina E DI RIDUZIONE DEMOGRAFICA

DI JANE BURGERMEISTER
globalresearch.ca/

L’OMS si è rifiutata di rendere noto il verbale di una riunione decisiva di un gruppo di esperti sui vaccini – piena di dirigenti della Baxter, della Novartis e della Sanofi – che hanno raccomandato l’obbligo di vaccinazione contro il virus artificiale dell’ “influenza suina” H1N1 negli USA, in Europa e in altri paesi per il prossimo autunno.

Stamattina un portavoce dell’OMS ha dichiarato in una e-mail che non esisteva un verbale della riunione che ha avuto luogo il 7 luglio 2009 a cui hanno partecipato i dirigenti esecutivi della Baxter e di altri gruppi farmaceutici e in cui sono state formulate le linee guida adottate dall’OMS lunedì scorso, sulla necessità di vaccinazioni su scala mondiale.

Secondo le International Health Regulations, le linee guida dell’OMS hanno carattere vincolante su tutti i 194 paesi firmatari dell’OMS nell’evento di un’emergenza pandemica del tipo atteso il prossimo autunno, quando emergerà la seconda ondata, più aggressiva, del virus H1N1 – che è stato bioingegnerizzato in modo tale da assomigliare al virus influenzale spagnolo.



In breve: l’OMS ha il potere di costringere chiunque in quei 194 paesi a farsi vaccinare con il fucile puntato addosso, ad imporre quarantene e a limitare la possibilità di viaggio.

Ci sono prove verificabili, chiare e non ambigue che l’OMS ha fornito alla sussidiaria della Baxter in Austria il virus vivo dell’influenza aviaria, che è stato usato dalla Baxter per produrre 72 chili di materiale vaccinico a febbraio.

La Baxter ha successivamente inviato questo materiale a 16 laboratori in quattro paesi diversi con una falsa etichetta che designava il prodotto contaminato come materiale vaccinico, rischiando quindi la pandemia globale.

Poiché la Baxter deve rispettare i rigorosi regolamenti di biosicurezza livello 3 quando ha a che fare con un virus pericoloso come quello dell’influenza aviaria, la produzione, nonché la distribuzione di materiale di tale [potenziale] pandemico non possono essere state frutto di un errore, ma devono essere state fatte dalla Baxter con intento criminale.

La polizia austriaca sta ora indagando in seguito delle denuncie da me presentate lo scorso aprile.

È sempre più chiaro che l’OMS e la Baxter sono solo elementi di un’organizzazione criminale molto più grande che sta andando avanti in modo coordinato e sincronizzato per realizzare l’ordine del giorno dell’ “elite” di riduzione demografica globale nei mesi e negli anni a venire, instaurando al contempo un governo globale di cui l’OMS sarà un braccio.

L’OMS, un’agenzia dell’ONU, sembra avere un ruolo chiave nel coordinamento delle attività dei laboratori, delle società produttrici dei vaccini e dei governi per raggiungere l’obiettivo della riduzione della popolazione e per impossessarsi del controllo politico ed economico nel Nordamerica e in Europa:

- in primo luogo è l’OMS che dà i finanziamenti, il sostegno e la copertura ai laboratori come il CDC per la ricerca di patogeni, per bioingegnerizzarli al fine di renderli più letali, e anche per brevettarli.
- In secondo luogo, l’OMS fornisce gli stessi patogeni bioingegnerizzati a società come la Baxter in Austria, in modo tale che la Baxter possa usare quei virus per contaminare deliberatamente e sistematicamente i materiali vaccinici.
- In terzo luogo, nell’evento di una pandemia, l’OMS ordina la vaccinazione obbligatoria per tutti i 194 stati, a seguito di “raccomandazioni” di un gruppo di esperti sui vaccini, di cui fanno parte anche i dirigenti della Baxter.
- In quarta istanza,l’OMS stipula contratti vantaggiosi con la Baxter, la Novartis, la Sanofi ed altre società per la fornitura di tali vaccini.

Inoltre l’OMS acquisisce una nuova autorità globale su scala mai vista prima nell’evento di una pandemia.

Secondo piani speciali in caso di pandemie approvati in tutto il mondo compresi gli USA, nel 2005, i governi nazionali dovranno essere sciolti in caso di emergenza pandemica per essere sostituiti da speciali comitati di crisi, che si facciano carico della salute e sicurezza dell’infrastruttura di ciascun paese, e che siano responsabili di fronte all’OMS e all’UE in Europa e all’OMS e all’ONU nel Nordamerica.

Se verrà implementato il Model Emergency Health Powers Act dietro istruzioni dell’OMS, diventerà un reato per gli Americani di rifiutare la vaccinazione. La polizia può usare la forza mortale contro i “criminali” sospetti.

Attraverso il controllo di questi speciali comitati di crisi da essere costituiti che avranno il potere di approvare le leggi, la maggior parte dei paesi, l’OMS, l’ONU e l’UE diverranno governi de facto di gran parte del mondo.

Lo sterminio di massa e la morte porteranno anche al crollo economico e alla corruzione, alla fame e alle guerre – e questi eventi contribuiranno ad un’ulteriore riduzione demografica.

In sostanza: l’OMS contribuisce a creare, distribuire e poi far diffondere il virus pandemico letale, e tale virus pandemico aiuta l’OMS a prendere il controllo dei governi nel Nordamerica e in Europa, oltre ad ordinare la vaccinazione obbligatoria sulla popolazione, proprio ad opera delle stesse società che hanno distribuito e rilasciato i virus in primis, tutto ciò con il pretesto di proteggere la popolazione da una pandemia che loro stesse hanno creato.

I media principali che sono di proprietà della stessa “elite” che finanzia l’OMS nascondono sistematicamente al pubblico la natura del reale pericolo di queste iniezioni di H1N1, omettendo informazioni importanti sulle attività correlate di questo gruppo di organizzazioni per il loro reciproco profitto.

continua su...

Per saperne di più in merito alle denunce che ho finora presentato in tedesco e in inglese in Austria anche con l’FBI, visitate il sito web wakenews.
http://wakenews.net/h...

Jane Burgemeister (janeburgermeister@gmx.at)
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalrese...
21.07.2009

http://www.comedonchi...
lucy cassini
Posted Oct 4, 2009 12:37 PM
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San Severo, FG
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Influenza suina o "influenza" mediatica?
pubblicato il 23 Settembre 2009 da talassos

Già da qualche mese l’influenza suina era sulle prime pagine dei quotidiani nonché notizia irrinunciabile di ogni telegiornale. Poi il “morbo” è arrivato anche in Italia e ha causato il primo morto, con conseguente ondata di panico. Da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva dichiarato che “siamo di fronte ad una crisi sanitaria internazionale”, la gente aveva smesso di comprare carne di maiale, il turismo in Messico (il paese in cui il virus sembra essersi sviluppato) è crollato, numerosi aeroporti avevano installato macchinari per verificare la temperatura corporea dei passeggeri, sospettando che coloro che l’hanno più alta della media possano essere affetti da tale influenza. E soprattutto, le vendite dei vaccini influenzali, soprattutto del Tamiflu della Roche Inc., sono salite alle stelle. Eppure la comunità scientifica internazionale sembra abbastanza prudente, sui possibili effetti di questa epidemia annunciata, sottolineando come finora sono morte soltanto persone con un sistema immunitario già compromesso (anziani e soggetti con malattie croniche debilitanti come le cardiopatie). “La realtà – ha dichiarato, ad esempio, a “La Stampa” Giovanni di Perri, infettivologo dell’università di Torino – è che non ci sono elementi che ci orientano a prevedere un elevato numero di decessi. Va considerato che nel corso di un’epidemia di influenza cosiddetta convenzionale, quella che ci aspetta ogni inverno, la mortalità può raggiungere valori tra il 5 ed il 15 per mille. Valori ben distanti da quelli fatti registrare finora dall’epidemia della ‘suina’”. Concorda l’infettivologo ed immunologo Francesco Le Foche, responsabile del day-hospital di infettivologia del Policlinico Umberto I di Roma, che, intervistato dalla rivista AAM Terra Nuova, racconta di aver già “trattato e positivamente risolti cinque casi, tra cui quello di una donna all’ottavo mese di gravidanza proveniente dagli Usa: dopo due giorni è stata dimessa. Il virus H1N1 non ci fa paura: al di là di essere pandemico e contagioso, non è diverso dal comune virus stagionale. Chi opera tutti i giorni in ospedale sa bene che casi come quello di Napoli si verificano tutti giorni, ma lì ci sono condizioni critiche precedenti e di per sé già serie”.

Anche nel sito Internet del ministero della Salute troviamo informazioni confortanti, ovvero che “L'Oms ha sottolineato il carattere moderato di questa pandemia… Il massimo livello di allerta per la nuova influenza non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus”. Eppure subito dopo si afferma che “…l'arma migliore di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione della popolazione”. L’11 settembre scorso il Viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha firmato l’ordinanza recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”: prenderà il via il 15 novembre il piano di vaccinazione antinfluenzale nazionale, fino a copertura di almeno del 40% della popolazione, cominciando dai soggetti ritenuti maggiormente a rischio. Il ministero ha inoltre dichiarato che “verrà potenziata la scorta nazionale di farmaci antivirali già in dotazione”. Sullo stesso sito un documento ricorda i punti chiave dell’Oms sull’influenza suina. Tra l’altro viene ammesso che “…La maggior parte dei dati che riguarda la pandemia è stata acquisita in paesi provvisti di servizi sanitari ben funzionanti… Nel mondo, nella maggioranza dei casi la nuova influenza continua a manifestarsi con sintomi lievi cui segue una completa guarigione senza bisogno di cure mediche”.

Allora i conti non tornano. Troppe le contraddizioni, per non interrogarsi su quali interessi economici si muovono dietro l’influenza suina. Come mai questo martellamento mediatico sull’argomento, mentre ogni anno muoiono nel mondo 10 milioni di persone vittime di polmonite e altre malattie curabili con vaccini economici, senza che quasi nessun giornale o Tg ne parli? Definire dopo poche decine di morti l’influenza suina come un’epidemia, anzi, addirittura una pandemia, pare un pò eccessivo. Allora la memoria corre ad un’altra “epidemia”: l’aviaria. Nonostante l’allarme iniziale, l’influenza dei polli in dieci anni ha causato la morte di 250 persone (l’influenza comune ne uccide ogni anno mezzo milione a livello mondiale). Eppure la casa farmaceutica Roche ha venduto innumerevoli dosi nei paesi asiatici del suo Tamiflu, guadagnando milioni di dollari grazie ai poveri polli. E adesso tocca ai maiali. Ecco perché è necessario diffondere la psicosi dell’influenza suina, ecco forse spiegato perché tutti i notiziari del mondo parlano di questo. Oggi è l’impresa nordamericana Gilead Sciences a detenere il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa azienda è Donald Rumsfeld, il segretario della difesa di Gorge Bush, ex presidente di un colosso farmaceutico, la Gilead Sciences, il quale deteneva in esclusiva i diritti sul Tamiflu, medicinale di cui aveva venduto i diritti di commercializzazione mondiale ad un’azienda svizzera, la Roche. In pratica, Rumsfield guadagnava il 10% di ogni dose di Tamiflu venduto dalla Roche. Fu lui stesso ad annunciare nel 2005 che il governo Bush aveva stanziato più di un milione di dollari per acquistare questo vaccino, e lo stesso presidente chiese al Congresso di approvare uno stanziamento di due milioni di dollari per lo stesso motivo. Anche oggi, mentre il mondo è in preda al “panico da influenza suina”, le vendite del Tamiflu – un medicinale che ha gravi effetti collaterali che possono essere addirittura letali, com’è capitato, per persone con problemi di respirazione e spesso crea nausee e vertigini – e di farmaci analoghi sono aumentate a dismisura.

Sarebbe giusto chiedersi a questo punto perché, se l’influenza suina è davvero un problema di salute pubblica mondiale, l’Oms non autorizza la produzione di farmaci generici per combatterla? Ancora una volta, più che il bene pubblico, sembra prevalere l’interesse di pochi. I soliti noti.

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lucy cassini
Posted Oct 4, 2009 6:02 PM
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San Severo, FG
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Eugenio Serravalle, medico specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia Neonatale, da quasi trenta anni visita bambini e cerca di curarli "in scienza e coscienza". Per molti anni ha vaccinato i bimbi, convinto dell'utilità dell'immunizzazione di massa.
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Lettera ai Genitori sulla "Nuova Influenza"
di Dott. Eugenio Serravalle

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.



Influenza stagionale e influenza A/H1N1:
alcuni dati a confronto


L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).

Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (che coincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?


Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?


Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Ne’ va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

…E i vaccini?

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lucy cassini
Posted Oct 28, 2009 6:43 PM
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STERMINIO DI MASSA
Sono molti i medici in tutto il mondo che temono che sarà lo stesso vaccino a scatenare una pandemia di H1N1 combinata con H5N1. Questi timori purtroppo sono fondati. Quello che sta accadendo è fuori da ogni immaginazione: addirittura, in alcuni casi, negli stessi vaccini viene messo il virus, in modo da indurre i bambini vaccinati ad infettare gli altri.
Una società farmaceutica, la Baxter International, è stata sorpresa mentre distribuiva stock di vaccini nasali contaminati dal virus vivo dell'influenza aviaria, la H5N1.
Paradossalmente, il virus sarebbe stato brevettato tempo fa, come fosse una vera e propria arma di distruzione.
Il Dr. A. True Ott ha trovato nell'ufficio brevetti USA un brevetto del virus dell'influenza suina dell'azienda americana Medimmune, richiesto nel 2007 e ricevuto nel 2008. Questa è un'altra prova, se ce ne fosse bisogno, della malafede dell'Oms che ha detto che questo virus non esisteva prima e che i vaccini sarebbero necessari.
E' evidente che ci troviamo in un momento storico in cui il gruppo dominante desidera far diminuire la popolazione mondiale nel giro di poco tempo, e per questo, oltre ai soliti metodi (guerre, massacri, fame) vuole utilizzare la falsa pandemia, inducendo molti a vaccinarsi.
Occorre anche osservare che queste persone sono infastidite dalla corretta informazione sul vaccino che sta circolando in rete, a tal punto che qualcuno sta teorizzando la possibilità di bloccare la rete "in caso di pandemia".
Il GAO, lo U.S. Government Accountability Office, l’agenzia americana ha detto che nei momenti di emergenza la rete va chiusa. Nel documento “INFLUENZA PANDEMIC”, uscito questo mese e scaricabile in pdf da Internet, si fanno pressioni alla Protezione Civile americana, la Homeland Security Department, perché sviluppi una strategia per prendere il controllo della rete in caso di pandemia (fonte: http://www.byoblu.com.... Chiediamoci perché si vuole fare questo.

http://lanuovaenergia...


Il Dr. A. True Ott ha trovato nell'ufficio brevetti USA un documento appartenente all'azienda americana Medimmune, un brevetto per il virus dell'influenza suina richiesto nel 2007 e ricevuto nel 2008. L'Oms ha dichiarato che la comparsa di questo virus non ha avuto precedenti. Possibile che l'OMS non sia al corrente di questo brevetto?


lucy cassini
Posted Oct 29, 2009 9:27 AM
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San Severo, FG
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IL VACCINO DALLE UOVA D'ORO
Giovedì, 29 ottobre


Economia DI RITA PENNAROLA
www.lavocedellevoci.it

Sorpresa: nei grandi ospedali per malattie infettive buona parte di medici in servizio non intende vaccinarsi contro il virus della Suina. Succede al Cotugno di Napoli. E non solo. Vediamo perche'.


Se, come dimostrano i numeri, i colossi del farmaco, dall'alto del loro mezzo biliardo di dollari e passa all'anno di fatturato, superano di gran lunga l'invincibile industria delle armi, non risulta poi cosi' difficile capire perche' periodicamente, con cadenza ormai “regolare”, scoppia l'allarme mediatico sulle pandemie che, come altrettanti Armageddon, stanno arrivando a flagellare il pianeta, mietendo milioni di vittime e rendendo percio' piu' che mai invocato l'arrivo di specifici vaccini. Virus creati in laboratorio proprio per far nascere la necessita' di contrastarli, mantenendo su livelli altissimi le corazzate quotate in Borsa? E, in ogni caso, quali conseguenze potranno avere sulla salute umana prodotti a base di virus, realizzati molto spesso sull'onda dell'emergenza, ma destinati alla profilassi di massa su scala mondiale (quest'anno da novembre in poi)?

Quasi “naturale”, allora, che dopo gli allarmi globalizzati sul virus dell'antrace (2001) e sull'influenza aviaria (che nel 2005 vide l'allora ministro della Salute Francesco Storace lanciato all'acquisto di dosi da milioni di euro, poi di fatto mai utilizzate perche' nel frattempo il virus era “mutato”), oggi dovesse arrivare una ennesima “maledizione biblica”. Terrorizzante, per la maggior parte dell'umanita', ma, per qualcun altro, provvidenziale.
Sulla influenza A o “suina” - quel virus H1N1 che sta tenendo col fiato sospeso buona parte dell'umanita', fra propaganda dei governi, complicita' dei grandi media nelle mani degli stessi colossi farmaceutici, ma anche fra leggende metropolitane e falsi scoop - cominciano oggi a farsi strada le prime, rigorose ricostruzioni che, dati scientifici alla mano, lasciano filtrare le terribili verita' alla base dell'allarme planetario.
Percio', nelle stesse ore in cui la Agenzia europea per il controllo sui farmaci da' via libera ai primi due vaccini anti-pandemia, che saranno prodotti da Novartis e GlaxoSmithKline, arrivano impietosi dossier come quello di Luciano Gianazza, autore di numerosi libri che smascherano il dietro le quinte affaristico della medicina contemporanea. Il quale oggi parla di questi vaccini come delle nuove armi biologiche di distruzione di massa.

ACCHIAPPA LA SUINA

Dopo le prime avvisaglie della scorsa primavera, il clamore mediatico sulla suina esplode a giugno, quando la Organizzazione mondiale della sanita' annuncia che la pandemia sara' di livello 6, vale a dire molto elevato, scatenando la corsa dei governi all'acquisto del vaccino. L'attivita', nei laboratori, diventa da allora frenetica. Quali rischi comportano la fretta e la conseguente, possibile approssimazione? «Alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter, Novartis e altre) - punta l'indice Gianazza - e' stato assicurato che non vi sara' contro di loro alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possono causare».
Ancor piu' esplicito il movente economico: «la Novartis - fa sapere Gianazza - ha raccolto ordinativi gia' da trenta diversi Paesi. Solo dagli Usa ricevera' 346 milioni di dollari per l'antigene e 348,8 milioni per un adiuvante. La Baxter ha ordini da cinque Paesi per 80 milioni di dosi, ma non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration, quindi vendera' al di fuori degli Stati Uniti. GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Usa di numerosi “prodotti pandemici”. Il totale degli ordini nei soli Stati Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari».
Numerose le sostanze tossiche, a partire dai cosiddetti adiuvanti, senza i quali i vaccini non potrebbero essere conservati ne' mantenuti in forma stabile. Fra questi Gianazza enumera ad esempio «il thimerosal, conservante 50 volte piu' tossico del mercurio, che puo' provocare a lungo termine disfunzioni
del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali»
.
GlaxoSmithKline, che ha sede a Londra, come adiuvante per i suoi vaccini usa anche un composto contenente alluminio, il cui uso, in certe dosi, e' causa accertata di disfunzione cognitiva.
C'e' poi la formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo. «Nel 2007 - continua Gianazza - la California ha utilizzato piu' di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle piu' importanti coltivazioni sparse nel suo territorio».
Altro ingrediente comune ai nuovi vaccini e' lo squalene, noto come sostanza che puo' provocare l'artrite reumatoide. E i ricercatori oggi associano l'uso dello squalene alla cosiddetta “Sindrome della Guerra del Golfo” che ha colpito migliaia di soldati americani con danni irreparabili al sistema immunitario, compresi sclerosi multipla, fibromialgia e, appunto, l'artrite reumatoide.

continua su.......
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lucy cassini
Posted Oct 29, 2009 5:42 PM
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LA STORIA SEGRETA DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE
September 25th, 2009



Il recente battage mediatico a favore della vaccinazione di massa potrebbe avere conseguenze più disastrose della diffusione stessa del virus. La storia insegna: gravi errori, contaminazioni accidentali e crimini sono più volte stati nascosti dall’industria farmaceutica. Ne documentiamo alcuni fatti.

I CAMPIONI CONTAMINATI DELLA BAXTER
Nel febbraio 2009, la Baxter ha contaminato accidentalmente campioni del virus influenzali H3N2 con il virus dell’aviaria H5N1 e sono poi finiti in laboratori cechi, sloveni, tedeschi e austriaci. Una mescolanza che se avesse infettato qualcuno, sarebbe potuta servire da incubatrice per nuove specie pericolose per l’uomo. L’errore è venuto allo scoperto quando alcuni furetti sono morti, in seguito all’inoculazione. Non si capisce come questo sia potuto accadere, considerando gli scrupolosi protocolli di sicurezza; la stampa ceca si è interrogata riguardo l’eventuale intenzione di provocare una pandemia.
A pochi mesi dall’accaduto, la Baxter è ora una delle compagnie in prima linea per mettere a punto un vaccino contro l’influenza A/H1N1. Ci sarà da fidarsi?
Fonte: http://www.bloomberg....

IL VIOXX
L’antinfiammatorio Vioxx, i cui effetti indesiderati sono noti sin dal 2000, è stato commercializzato sino al 2004, aggiungendo solo parziali informazioni sui reali rischi nel 2002. Nel frattempo il farmaco, secondo gli esperti, ha provocato ictus, infarti e altri gravi effetti a 140 mila americani. La Merck sapeva ma per quattro anni non ha fatto quasi nulla né per informare i pazienti, né per ritirare il farmaco. Anzi, ha continuato a pubblicizzare il prodotto. Nel 2007 ha dovuto pagare 4,8 miliardi per rispondere alle 47 mila cause avviate.
Fonte: http://www.report.rai...

IL VIRUS SV40 E IL VACCINO PER LA POLIO
Tra il 1955 e il 1962, dai 10 ai 30 milioni di persone presero il virus SV40, che aveva infettato i vaccini per la polio. Questo agente provoca il cancro negli animali, ma non è ancora stato dimostrato se è in grado di provocarlo nell’uomo.
Fonte: http://dceg2.cancer.g...

IL FARMACO PER EMOFILIACI E IL VIRUS HIV
Nel marzo del 1983 la C.D.C. rese noto che un farmaco per emofiliaci, Factor VIII, era contaminato dal virus HIV. Molte persone sarebbero in seguito morte di AIDS, ma la Bayer continuò a vendere il farmaco incriminato in Asia, in Europa e in America Latina, mentre in America vendeva già il farmaco sicuro, ben sapendo che questo avrebbe provocato una strage. La compagnia sperava, così facendo, di preservare i profitti, vincolati da contratti a prezzi prestabiliti. Produrre il farmaco nella vecchia maniera costava certamente meno e c’erano enormi giacenze da smaltire. Fu solo nel 1985 che l’FDA realizzò che la compagnia vendeva il farmaco contaminato oltreoceano e l’intera faccenda venne risolta e messa sotto silenzio, senza allertare il Congresso o la popolazione.
Fonte: http://www.nytimes.co...

http://www.altraconsa...
lucy cassini
Posted Oct 30, 2009 8:08 AM
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La D.ssa Rima Laibow, Direttore Medico della Natural Solutions Foundation, in visita in Italia per partecipare all'incontro annuale sul Codex Alimentarius, parla dei recenti sviluppi sulle dichiarazioni pandemiche dell'Influenza Suina. L'Organizzazione Mondiale della Sanità obbligherà l'inoculazione di massa di un vaccino tossico, non-verificato e non-sicuro? L'alternativa? Il diritto all'auto-schermatura.




lucy cassini
Posted Oct 31, 2009 5:47 PM
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giovedì 29 ottobre 2009
LA FINLANDIA RIFIUTA IL VACCINO



Intervista a Rauni Kilde, ex ufficiale nazionale sanitario per la Finlandia.

- Lei pensa che questi virus siano stati specificatamente selezionati da testare su di noi per operare mutazioni della specie o per ucciderci?

Beh come minimo ci rendono molto malati, poiché lo scopo che ho letto dell’élite, se posso usare questa parola, è quello di ridurre la popolazione del pianeta terra di almeno i due terzi, forse persino di 5 miliardi…- Stiamo però affrontando questa nuova patologia, la suina..

Ma la suina è una enorme cavolata!
Non è la suina a essere pericolosa, è l’iniezione del vaccino! Perché non è solo composto dal virus della suina ma è mescolato con virus umano e con virus aviario e dietro vi è l’intento di ridurre la popolazione, perché è molto tossico, e di fare guadagnare miliardi di miliardi di miliardi a coloro che li producono, Rumsfeld è uno dei proprietari di quelle aziende farmaceutiche.
Volendo ridurre la popolazione, iniziano dai bambini e dalle donne incinte, i primi da eliminare per la prossima generazione.

- Ha tentato di avvertire i governi?
Non i governi ma ho scritto l’informazione alla Finlandia, non penso che funzionerà…

- Hanno già provato alla fine degli anni 70…

Sì, nel 1976, negli USA con l’influenza suina, ma i vaccini furono fermati dopo tre settimane perché ci furono così tanti morti e si ammalavano della sindrome * che distrugge il sistema neurologico delle persone; questa volta hanno portato degli accorgimenti per ricominciare; però prima hanno fatto in modo che le persone non possano più essere risarcite, in caso di conseguenze nefaste sulla salute, perché prima negli USA si dovevano pagare importi enormi in caso di danneggiamento alla salute ma adesso è stata approvata una legge secondo cui queste aziende non sono responsabili e non devono pagare alcun risarcimento né in caso di morte né in caso di danno sanitario cronico. L’hanno pensata proprio bene.

- Quindi possono avvelenarci o ucciderci e farla franca?
Esattamente.

- Ma come mai succede? Come mai così tanti governi lo permettono?

Beh non lo stanno ancora permettendo perché non hanno ancora fatto niente. Stanno portando avanti un programma di terrore nei mass media, tutti i mass media: è una propaganda del terrore e le persone si spaventano perché non lo sanno.
L’OMS ha ordinato che tutti devono essere vaccinati obbligatoriamente. Precedentemente, l’OMS non aveva la facoltà di costringere alcun governo, poteva formulare solo raccomandazioni ma nel 1986/87 si disse che in caso di pandemia, allora l’OMS poteva impartire ordini.
All’inizio di giugno, l’OMS ha dichiarato la pandemia di livello 6, che è il massimo, ma viaggiando in qualsiasi paese del mondo si poteva constatare che non c’erano i milioni di malati di suina. E’ stato fatto solo per forzare le persone e per preparare i governi all’obbligo del vaccino.
Ma non funzionerà perché le persone…

- Lei pensa che le cifre fornite dall’OMS siano false?

Certamente sono false. Si deve sempre tener presente perché lo fanno, e il cui prodest. Cui prodest?
Secondo me, sono stati costretti, ma da chi? Da Big Pharma che gestisce la popolazione del mondo e il denaro del mondo, milioni e milioni.

- Qual è la strategia? Perché lo fanno? Qual è lo scopo?
E’ quello di uccidere quante più persone possibile e di fare quanti più soldi possibile (per loro). Ma penso che abbiano mal calcolato questa volta. Perché già alla riunione del Bilderberg il 14 e il 15 maggio scorso in Grecia, si è verificata quasi una spaccatura, quando ne hanno discusso. E posso immaginare benissimo che i partecipanti usuali al Bilderberg non siano sempre d’accordo con i piani di Kissinger di eliminare gran parte della popolazione mondiale. E ieri il governo finlandese ha preso la decisione di cambiare le leggi nel senso di non dichiarare più questa malattia come pericolosa e contagiosa, il che significa che le persone dovranno comprarsi il vaccino. Ed è anche una questione giuridica perché secondo me se una malattia non è pericolosa e contagiosa, non possono obbligarti a vaccinarti. Sono stati furbi. Ho scritto anche all’Istituto sanitario della Norvegia il cui direttore mi ha risposto che non hanno l’intenzione di rendere il vaccino obbligatorio ma solo facoltativo; spero che nessuno lo farà, soprattutto non le donne incinte e i bambini, spero nessuno.


Traduzione N. Forcheri
http://lanuovaenergia...

lucy cassini
Posted Nov 4, 2009 8:09 AM
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San Severo, FG
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]Giovanni Palombo
H1N1, il vaccino della paura. Perché i medici non lo vogliono?
pubblicato il 4 novembre 2009



Tutti nel panico per la grande pandemia e tutti a caccia del miracoloso farmaco che promette di la salvezza eterna. Eppure, forse non sappiamo proprio tutto.

È un dato di fatto, numericamente appurato, che ad oggi solo il 40% dei medici si siano sottoposti alla vaccinazione contro l’influenza A H1N1 e, nella pubblica opinione, tra psicosi e terrore mediatico, sono in molti a chiedersi come mai. La risposta è da ricercarsi sia nell’aspetto puramente tecnico della formulazione del vaccino (che non ha convinto i sanitari italiani) sia nella tempistica di vaccinazione che è in netto ritardo rispetto alla diffusione pandemica.

UNO SGUARDO DAL DI DENTRO – Dal punto di vista chimico, cioè della “costruzione in laboratorio” del vaccino, vi sono da rilevare alcune sostanziali differenze tra la formulazione approntata negli USA e quella distribuita in Europa. Innanzitutto cambia la quantità di antigene virale che nelle confezioni di vaccino statunitense è di 15 microgrammi mentre in quelle europee è di 7,5 microgrammi. Si comprende , quindi, che il vaccino europeo risulta “dimezzato” nella sua parte attiva e che abbisogna, per dare una corretta risposta immunitaria, di un booster, di un additivo (chiamato tecnicamente adiuvante) che supplisca alla quota di antigene virale mancante. Questo adiuvante è l’MF59 (un brevetto della multinazionale Novartis) a base di squalene e implicato nella cosiddetta sindrome del golfo. I soldati americani che parteciparono alla Guerra del Golfo furono massicciamente vaccinati contro l’antrace e il vaccino allestito in quella occasione conteneva come adiuvante l’MF59. Una volta tornati a casa moltissimi di quei soldati hanno sviluppato una vera e propria malattia da vaccino, denominata GWS (Gulf War Syndome), cioè lo squalene presente nel vaccino, con lo scopo di amplificare e migliorare la risposta del sistema immunitario dell’individuo vaccinato, ha scatenato una serie di reazioni immunitarie incontrollate e devastanti .

I POSSIBILI PERICOLI – In parole assai semplici vaccinarsi con un siero adiuvato con l’MF59 espone il soggetto alla possibilità di contrarre gravissime malattie autoimmuni il cui esito può essere fatale. Altra nota a sfavore del vaccino europeo è l’uso del Tiomersale contenuto nei flaconi multidose del vaccino. Questo composto, a base di mercurio, veniva adoperato negli anni passati come disinfettante all’interno di moltissimi vaccini utilizzati anche nei bambini piccoli. L’insorgere di patologie a carattere neurotossico (l’autismo su tutti) specie in bambini con un peso inferiore alla media, ha evidenziato la responsabilità del Tiomersale nel causare queste malattie, tant’è che i vaccini più moderni sono tutti Tiomersale free. Altro discorso è poi la tempistica della vaccinazione, che appare in fortissimo ritardo e assai confusa, poiché in molte regioni ancora non si sa neanche quali siano le categorie a rischio da vaccinare (è di ieri 2 novembre la nota diramata dal Ministero della Salute con cui si iscrive il personale delle farmacie italiane nelle categorie da vaccinare) mentre già intere scolaresche sono messe a letto dal virus che è ormai assai più diffuso di quanto i media continuino a mostrare. Evitare il panico si può e si deve fare tenendo a mente che per sconfiggere la pandemia sono sufficienti i comportamenti che si tengono in occasione della normale influenza stagionale


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