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OGGI NOTIZIE

lucy cassini
Posted Feb 21, 2009 11:26 AM
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San Severo, FG
Post #: 746

21-02-09
PAPA: C'E' RISCHIO RITORNO MENTALITA' EUGENETICA, SCIENZA RISPETTI ETICA


(ASCA) - Citta' del Vaticano, 21 feb - Nella societa' odierna, anche le ''ideologie eugenetiche e razziali che in passato hanno umiliato l'uomo e provocato sofferenze immani'' non vengono riproposte esplicitamente, ''si insinua una nuova mentalita' che tende a giustificare una diversa considerazione della vita e della dignita' personale fondata sul proprio desiderio e sul diritto individuale''. E' l'avvertimento lanciato dal convegno ''Le nuove frontiere della genetica e il rischio dell'eugenetica'' promosso in questi giorni in Vaticano dalla Pontificia Accademia per la Vita e che papa Benedetto XVI ha fatto proprio questa mattina ricevendone in udienza i partecipanti.

Secondo il pontefice, infatti, ''appaiono ancora ai giorni nostri manifestazioni preoccupanti di questa pratica odiosa'' anche se ''si presenta con tratti diversi''. Si tende, cioe', ''a privilegiare le capacita' operative, l'efficienza, la perfezione e la bellezza fisica a detrimento di altre dimensioni dell'esistenza non ritenute degne. Viene cosi' indebolito il rispetto che e' dovuto a ogni essere umano, anche in presenza di un difetto nel suo sviluppo o di una malattia genetica che potra' manifestarsi nel corso della sua vita, e sono penalizzati fin dal concepimento quei figli la cui vita e' giudicata come non degna di essere vissuta''.
http://www.asca.it/ne...
lucy cassini
Posted Feb 21, 2009 1:37 PM
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San Severo, FG
Post #: 748
E' polemica sulle ronde. Il Quirinale prende le distanze. Il Vaticano: è la morte del diritto


Il Governo vara la stretta antistupri e il Quirinale prende le distanze. Nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri all'unanimita', e che andra' probabilmente in Gazzetta Ufficiale lunedi', ci sono le norme contro la violenza sessuale e contro lo stalking, la triplicazione dei tempi di permanenza nei Centri d'identificazione ed espulsione per i clandestini, l'assunzione di 2.500 unita' delle forze di polizia e il via libera alle discusse ronde, con priorita' a poliziotti e carabinieri in congedo. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sottolinea "l'esclusiva responsabilita' del Governo" per il dl varato.

Il ministro Maroni in conferenza stampa aveva spiegato che dal Colle "non e' arrivato nessun veto" in quanto "Napolitano ha concordato sul testo, senza difficolta', obiezioni o forzature". Ma il presidente della Repubblica si 'smarca': "Il decreto legge e' autonoma ed esclusiva responsabilita' del governo". La distanza tra esecutivo e Quirinale questa volta prende corpo sul tema della sicurezza. Dopo il caso Englaro, a creare tensioni e' il provvedimento che inserisce le ronde "sulla base di norme ben precise".


Il Colle aveva in un primo momento posto i paletti: "incostituzionale" ricorrere ai cittadini 'tout court', c'e' il rischio - ha avvertito - di inficiare il lavoro delle forze dell'ordine. Da qui le 'correzioni', volute - fa sapere Ignazio La Russa - soprattutto da An: i sindaci, su intesa con i prefetti, potranno avvalersi di "volontari non armati" - soprattutto ex agenti ed ex militari - dotati di telefonini e ricetrasmittenti.

La reazione piu' dura e' quella del Vaticano che arriva a supporre l'abdicazione dello Stato di diritto. Ma e' quando il responsabile del Viminale chiama in causa Napolitano che il Colle e' costretto a sottolineare la propria differenza di vedute: "La presidenza della Repubblica non entra nel merito del provvedimento ma - si fa sapere con una nota - "concorre solo a verificarne i profili di costituzionalita', oltre che la coerenza e correttezza legislativa nel rapporto con l'attivita' parlamentare
http://www.rainews24....


DECRETI, VERSO LA FINE DELLA DEMOCRAZIA



La tendenza è ormai chiara. A partire dal fallito decreto golpista sul caso Eluana, il governo intende usare sistematicamente una decretazione d'urgenza in grado di introdurre modifiche "di fatto" della Costituzione.

Il nuovo decreto che legittima le ronde apre una strada pericolosissima, nella quale il monopolio dell'uso della forza può essere via via perduto dallo Stato a favore di corpi sociali la cui ideologia securitaria prevale sulla professionalità.

Non a caso ci sono così tante volanti in garage, senza benzina.

Non a caso alle camicie verdi prudono le mani.

Non a caso l'accoglienza dei migranti è un disastro e lo stato spirituale a cui si arrende il governo - complice una cattiva informazione - è quello del "branco".

In ogni caso l'emergenza più pericolosa è proprio nel proposito del governo, mai così esplicito, di usare i decreti non come provvedimenti provvisori aventi forza di legge, bensì come disegni di legge "a urgenza rinforzata".

Con l'aggravante di voler intervenire in questo modo sugli assetti più delicati dello stato di diritto con effetti niente affatto "provvisori". Mentre i Veltroni se la danno a gambe, questa si chiama "emergenza democratica".
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lucy cassini
Posted Feb 21, 2009 1:59 PM
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San Severo, FG
Post #: 749
Draghi: «Allarme occupazione, attenzione alle fasce deboli». Tremonti: già fatto il possibile
di Piero Fornara e Sara Bianchi


21 febbraio 2009



Intervento del governatore della Banca d'Italia al Forex: «Anni difficili il 2009 e 2010», occorre «ristabilire la fiducia per tornare a crescere». Alle banche Draghi ha chiesto «chiarezza e prudenza», senza far mancare il credito ai clienti meritevoli

«È necessario ricostruire la fiducia nel sistema finanziario, nella solidità delle banche, dei mercati». Dopo aver messo in guardia dal rischio di una crescente disoccupazione, soprattutto per le fasce più deboli, è questo il messaggio in positivo del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel suo intervento al congresso Forex, che si è tenuto quest'anno alla vecchia Fiera di Milano con l'ospitalità di Unicredit. Alle banche Draghi ha chiesto «chiarezza, prudenza; ma anche la lungimiranza necessaria per non far mancare il credito ai clienti meritevoli». Le autorità monetarie, per quanto di loro competenza, «hanno la responsabilità di assicurare la creazione di liquidità adeguata». Rivolgendosi ai governi, il Governatore ha sollecitato una forte azione di sostegno all'economia, aggiungendo: «È l'occasione per riforme di struttura che consentano al nostro Paese di crescere di più e meglio. I margini per una politica anticiclica di bilancio vanno creati intervenendo con decisione sui meccanismi di fondo della spesa». In sintesi, Draghi ha ribadito che non c'è motivo di farsi vincere dalla sfiducia: «Tutti noi, possiamo dar prova della capacità di proteggere i più deboli, di aprire nuove strade per il futuro».

Economia in forte peggioramento

Il 2009 e il 2010 saranno anni difficili e le banche devono attivarsi per affrontarli. «Occorre provvedere rafforzando i presidi prudenziali di fronte al deteriorarsi della congiuntura; creando al tempo stesso le condizioni per garantire flussi adeguati di credito, per evitare l'avviarsi di una spirale tra restrizione creditizia e peggioramento dell'economia», ha detto ancora il governatore della Banca d'Italia di fronte alla platea del Forex, che vedeva in prima fila tutti i maggiori protagonisti della finanza italiana.

«Il tasso di crescita è modesto soprattutto per le piccole imprese, l'industria manifatturiera; le costruzioni hanno avuto un rallentamento particolarmente marcato. Il calo della produzione e le prospettive congiunturali incerte hanno depresso la domanda di fondi per investimenti fissi e circolante». E il peggio, per Bankitalia, deve ancora arrivare: «Le ripercussioni sull'occupazione non si sono ancora pienamente manifestate; gli indicatori disponibili per i mesi più recenti prefigurano un netto deterioramento. Al calo della produzione si associa un repentino aumento del ricorso alla Cassa integrazione guadagni. (...) La caduta della domanda può colpire con particolare intensità le fasce deboli e meno protette, i lavoratori precari, i giovani, le famiglie a basso reddito».

Draghi ha riconosciuto che «opportunamente il Governo ha esteso temporaneamente a gran parte delle tipologie di lavoratori atipici la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali» e che «il finanziamento di questi interventi è stato di recente ampliato grazie all'intesa tra Stato e Regioni. Resta l'esigenza di una riforma organica, che copra l'insieme dei lavoratori tutelandoli dal rischio della disoccupazione, favorendone il rientro nell'attività produttiva.

Dopo il monito lanciato dal governatore di Bankitalia, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in una conferenza stampa al convegno sul G8 organizzato dall'Aspen Institute a Roma, ha detto che il Governo ha affrontato «per tempo» il problema occupazionale creato dalla crisi economica e ha la convinzione «di aver averlo gestito nella maniera migliore».

Riforme strutturali

«La crisi può fornire al Governo l'occasione per fare riforme strutturali» ha affermato ancora il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi al Forex. «I governi - ha detto - sono chiamati a una pronta, forte azione per sostenere l'economia. I margini per una politica anticiclica di bilancio vanno creati intervenendo con decisione sui meccanismi di fondo della spesa, assicurando in modo credibile la sostenibilità delle finanze pubbliche». Per il momento, ha sottolineato Draghi, la politica di bilancio attuata finora «con finalità anticicliche» vale circa mezzo punto percentuale di Pil. Quando le condizioni macroeconomiche torneranno alla normalità, la liquidità iniettata nell'economia dovrà essere prontamente riassorbita. L'adozione di una strategia di rientro è prematura finché produzione e occupazione non avranno smesso di cadere: ma, come per la politica fiscale, prevederla fin da oggi è importante per assicurare efficacia all'espansione monetaria, ancorando saldamente le aspettative di inflazione di lungo periodo, contrastando possibili bolle speculative nei prezzi delle attività finanziarie e reali.

Asset tossici

«I provvedimenti annunciati da vari Paesi nelle ultime settimane, quali la delimitazione dei titoli più problematici nei bilanci bancari o il loro trasferimento a enti separati, sono da accogliersi con favore perchè incentivano l'emersione dei titoli più rischiosi». In sostanza è un sì alla creazione di "bad banks" quello che arriva dal governatore di Bankitalia nel corso del Forex. Le banche italiane «non esitino» a utilizzare i Tremonti bond se i fondi «sono di dimensione adeguata, se le condizioni che accompagnano gli interventi sono ragionevoli e concrete, tese a ottenere l'obiettivo, senza ingerenze amministrative nelle scelte imprenditoriali». Il Governatore ha evidenziato come gli strumenti offerti dallo Stato «sono stati affinati » anche grazie al «proficuo dialogo con le banche».
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lucy cassini
Posted Feb 21, 2009 2:05 PM
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Post #: 750



lucy cassini
Posted Feb 21, 2009 2:26 PM
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]

Pd, chi è Dario Franceschini.

L'UOMO NUOVO DEL PD
Cinquant'anni, un impegno in politica che data dal 1974, deputato dal 2001, gia' esponente di spicco prima del PPI e poi della Margherita, vice segretario nazionale del PD dalla nascita del nuovo partito, nell'ottobre 2007, e quindi vice segretario reggente con le dimissioni di Walter Veltroni lo scorso 17 febbraio, Dario Franceschini e' da oggi, e lo sara' almeno fino al Congresso fissato per il prossimo Ottobre, il nuovo leader del Partito Democratico.

Bocciate le primarie subito, lo ha voluto e votato segretario con pieni poteri (1.047 voti) l'Assemblea nazionale del PD riunita alla nuova Fiera di Roma affidandogli il delicato incarico di guidare il maggior partito di opposizione all'election day di giugno per le Europee e amministrative. Il candidato antagonista, Parisi, ha avuto 92 voti.

Le prime parole dal palco del neo-segretario sono state: "ora guardiamo al futuro, serve unita'". Dario Franceschini e' nato a Ferrara il 19 ottobre 1958. E' sposato dal 1986 con Silvia ed ha due figlie, Caterina e Maria Elena. Si e' laureato in Giurisprudenza presso l'Universita' degli


Studi di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche. Ha pubblicato nel 1985 il libro 'Il Partito Popolare a Ferrara. Cattolici, socialisti e fascisti nella terra di Grosoli e Don Minzoni' (ed. Clueb, Bologna). Avvocato civilista e cassazionista dal 1985. Il suo impegno politico inizia nell'autunno del 1974 quando fonda, al Liceo Scientifico "Roiti" di Ferrara, l'Associazione Studentesca Democratica di ispirazione cattolica e centrista.

Successivamente viene eletto in rappresentanza degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell'Universita' di Ferrara. Si iscrive alla DC dopo l'elezione a segretario di Benigno Zaccagnini e dopo due anni viene eletto Delegato Provinciale dei giovani DC.


Nel 1980 viene eletto Consigliere Comunale di Ferrara e nel 1983 capogruppo consiliare. Alle successive elezioni amministrative del 1985 e del 1990 e' capolista della DC e primo degli eletti. Nel 1984 entra nella Direzione Nazionale del Movimento giovanile dc per il quale fonda la rivista mensile "Nuova Politica". Chiusa l'esperienza dei giovani Dc entra negli organismi provinciali e regionali del partito e dirige a Roma il mensile "Settantasei" che raccoglie i giovani quadri della sinistra dc. Viene chiamato anche alla vicedirezione del mensile "Il Confronto" e nella redazione del settimanale del partito "La Discussione".

http://www.affaritali...



lucy cassini
Posted Feb 22, 2009 4:44 AM
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Post #: 753
2009-02-22 10:07
Draghi: allarme occupazione
di Fabio Perego

MILANO - Bankitalia lancia l'allarme disoccupazione. Al 15esimo congresso del Forex il Governatore, Mario Draghi, davanti ad una platea di banchieri e operatori finanziari, dice esplicitamente che ''le ripercussioni sull' occupazione non si sono ancora pienamente manifestate'' e ''gli indicatori disponibili per i mesi piu' recenti prefigurerano un netto deterioramento''.

Le parole di Draghi suonano chiare: ''al calo della produzione si associa un repentino aumento del ricorso alla cassa integrazione guadagni'', afferma e, poi, aggiunge ''le imprese si attendono una flessione dell'occupazione nei prossimi mesi''. A rischio, in particolare, ci sono ''le fasce deboli e meno protette, i lavoratori precari, i giovani, le famiglie a basso reddito'', sostiene.

L'intervento del numero uno di Palazzo Koch sollecita la risposta immediata del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti che a Roma, in conferenza stampa all'Aspen, replica fiducioso: ''Il governo ha da tempo gestito nei termini che poteva e doveva questo fenomeno. Pochi giorni fa - sottolinea Tremonti - abbiamo siglato con le Regioni un importante accordo sugli ammortizzatori sociali. Noi siamo convinti di aver visto per tempo i fenomeni e di averli gestiti nel modo migliore''.

Anche Draghi, nel corso della sua relazione, riconosce che ''opportunamente il governo ha esteso temporaneamente a gran parte delle tipologie di lavoratori atipici la possibilita' di accedere agli ammortizzatori sociali''. Ma, secondo il Governatore, ''resta l'esigenza di una riforma organica che copra l'insieme dei lavoratori dal rischio della disoccupazione, favorendone il rientro nell'attivita' produttiva''. Il banchiere non manca poi di ricordare che ''nel terzo trimestre del 2008 l'insieme dei lavoratori a termine, interinali e a progetto sfiorava i tre milioni. Per circa quattro quinti di questi lavoratori il contratto giunge a scadenza entro un anno'' e ''su di loro - afferma - grava un rischio particolare''.

E c'e' poi anche un altro aspetto. ''In Italia - ricorda Draghi - gli indicatori degli ordinativi, delle giacenze di magazzino, dell'utilizzo della capacita' produttiva, del mercato del lavoro segnalano tutti il protrarsi dell' andamento negativo dell'economia nei prossimi trimestri''. Le preoccupazioni della Banca D'Italia raccolgono l'approvazione di Pierluigi Bersani.

L'esponente del Pd, rivolgendosi al Governo, afferma: ''Non basta quel che si e' fatto su ammortizzatori, non basta quel che si e' fatto, praticamente nulla, per le piccole imprese, ne' per le opere pubbliche da attivare immediatamente. Affrontare questa nuova situazione - aggiunge - senza una vera manovra economica ci lascia disarmati''.

Ma da Draghi arriva anche il richiamo a ''spezzare la morsa della recessione'', l'uscita' dalla quale sostiene ''sara' tanto piu' rapida quanto prima si ristabilira' la fiducia nelle prospettive di lavoro e reddito, nel ritorno a una crescita equilibrata, nella solidita' del sistema finanziario''. Il governatore definisce poi ''il ricorso al protezionismo una sirena potente durante una crisi'' ma ''illusoria e distruttiva nel medio periodo, come senza dubbio lo fu negli anni trenta''.

TREMONTI BOND: BINI SMAGHI, STRUMENTO ANTI-SCETTICISMO

''Uno strumento concordato con l'autorita' europea per salvaguardare la concorrenza: e' il momento di utilizzarlo perche' piu' si ritarda piu' si accresce lo scetticismo''. Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi rispondendo ai giornalisti a proposito dei cosiddetti Tremonti bond. Parlando a margine della presentazione del suo libro 'Il paradosso dell'Euro' a Eunomiamaster, il membro italiano della Banca centrale europea ha spiegato che questo scetticismo si accrescerebbe ''non tanto sui conti delle banche, ma sulla loro capacita' di far fronte al rallentamento dell'economia ed evitare effetti di credit crunch''.

Secondo Bini Smaghi ''in questo momento il privato non e' in grado di contribuire alla ricapitalizzazione e quindi - ha concluso - i finanziamenti possono venire solo dal settore pubblico.
http://www.ansa.it/op...
lucy cassini
Posted Feb 22, 2009 4:55 AM
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San Severo, FG
Post #: 754



lucy cassini
Posted Feb 22, 2009 6:25 AM
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San Severo, FG
Post #: 755
DISSESTO GEOPOLITICO GLOBALE (PARTE SECONDA E TERZA)

Geopolitica

DI INFORMAZIONE SCORRETTA (BLOG)





Proseguiamo con la seconda parte dell’estratto del report GEAB 32 di LEAP/Europe2020

Prima di procedere è importante avere letto la prima parte che si trova qui.


Come ricorderete, secondo LEAP/Europe2020, la crisi sistemica globale entrerà nel quarto trimestre del 2009 nella quinta fase: la fase del dissesto geopolitico globale.

Questa nuova fase della crisi sarà determinata da due principali processi strategici

* La scomparsa della base finanziaria (dollaro + debito) in tutto il mondo
* La frammentazione degli interessi dei principali blocchi e dei principali attori globali


Questi due processi avranno come conseguenza strategica due concatenazioni parallele di eventi (che probabilmente si svilupperanno in momenti separati piuttosto che simultaneamente):



* 1. Rapida disintegrazione degli attuali sistemi internazionali
* 2. Dissesto strategico dei principali protagonisti globali


Nel post precedente abbiamo affrontato i due principali processi strategici.

Ora approfondiamo le due concatenazioni parallele di eventi.

Due sequenze parallele nella fase del dissesto geopolitico globale

I due processi che entreranno in gioco nella quinta fase della crisi sistemica globale genereranno due sequenze di eventi principali, parallele ma non necessariamente sincronizzate.

La prima, che inizierà alla fine del 2009, consiste in una serie di eventi che risulteranno nella rapida disintegrazione dell’attuale sistema internazionale, che per lo più riguarderanno il crollo o la marginalizzazione dei principali organizmi internazionali e di tutti i principali centri nevralgici del sistema monetario e finanziario.

La seconda sequenza corrisponde al processo di disgregazione strategica dei principali protagonisti della scena globale, come USA e Unione Europea.

1) Rapida disintegrazione degli attuali sistemi internazionali


Il rapido ritorno del protezionismo, la crescente perdita di peso del Fondo Monetario Internazionale ed il crollo del commercio internazionale sono indicatori molto precisi.

Per il momento, comunque, l’architettura generale e la (almeno apparente) buona fede dei principali protagonisti sono intatte. Visto che nessun passo viene intrapreso per ricostruire un nuovo sistema internazionale prima dell’estate 2009, queste ultime due componenti scompariranno e la disgregazione dell’intero sistema internazionale sara’ al punto di non ritorno.


La marginalizzazione delle organizzazioni internazionali: ONU, WTO, OSCE, FMI, G7, G20

L’ONU è stata completamente travolta dagli eventi. Ne’ il consiglio di sicurezza nè le agenzie specializzate sembrano avere la minima influenza sul corso degli eventi.

Il WTO, come detto in precedenza, deriva la sua autorità dal fatto che i suoi principali membri si accordano sull’osservarne regole e decisioni. USA, Cina, ed Unione Europea sembrano ormai propendere per il “si salvi chi puo’” nell’approccio al commercio globale attualmente in caduta libera.

L’OSCE non è equipaggiato in alcun modo per essere altro che un club che offre qualche vago suggerimento.

Il FMI, il cui indebolimento è stato anticipato da LEAP / E2020 più di 2 anni fa, è anch’esso in una posizione in cui non ha impatto sulla crisi. Al massimo puo’ fornire aiuti di emergenza agli stati sul punto di crollare. Nonostante questo, comunque, il sensibile aumento di stati a rischio default, con le rispettive richieste di elemosina, solleveranno presto una questione di disponibilità. Solo il Giappone, per ora, ha risposto in modo favorevole alla richiesta di fondi del Fondo Monetario Internazionale ed ha offerto 100 miliardi di dollari

Il G7 non è mai stato altro che un gruppo d’elite che raccoglie le principali economie intorno agli USA, per dare la vaga idea di un mondo gestito in comune. Il G7 non ha mai fatto altro che fare l’eco delle parole di Washington. Oggi si puo’ spassionatamente considerare che la sua utilità è prossima a zero.

Infine, il G20, ultimo nato di una lunga serie. Il suo interesse è di associare un gruppo di potenze emergenti alle vecchie potenze del ventesimo secolo. Finora, questo è stato il suo unico merito: il suo primo summit tenutosi a Washington nel Novembre 2008 è drammaticamente fallito senza raggiungere una conclusione per fronteggiare la crisi. La sua principale debolezza sta nel fatto che è essenzialmente dominato da leader che appratengono al mondo che sta per crollare.


La caduta dei centri nevralgici del sistema finanziario e monetario

Il sistema che sta attualmente corllando è basato sul potere di un insieme di nodi strategici, attentamente controllati dalle potenze preminenti (in primis, naturalmente, gli USA). La crisi globale sta provocando la caduta di questi nodi strategici come Wall Street, la City di Londra, il centro finanziario di Tokio, così come i centri secondari di Hong Kong, Singapore e Dubai.

Riguardo il sistema monetario globale, la situazione è molto simile: circa il 70% degli scambi di moneta hanno luogo in tre centri finanziari:

* Londra
* New York
* Tokio

Tutti e tre appartengono alla sfera di influenza del dollaro e hanno leader strettamente legati a Washington, il che assicura che l’interpretazione degli eventi e dei movimenti monetari resta la stessa.

Il crollo dell’economia inglese e del suo centro finanziario minaccia il ruolo di Londra.

Sono americane o inglesi 8 banche delle 10 più grandi per scambio di valute che sono scomparse dal panorama economico, come Lehman Brothers, o che sono a un passo dalla bancarotta o dalla nazionalizzazione, come Citigroup o Royal Bank of Scotland.
http://www.comedonchi...
iciano
Posted Feb 22, 2009 10:32 AM
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Forlì, FC
Post #: 1,660
oggi...è carnevale

la gente non sà come interpretarlo questo giorno di festa...ma è una festa..? non sò non c'è il santo...davanti ma il fatto è che non si sà quali sono le persone mascherate e neanche le situazioni...
tanti dicono che è per i bambini...ma ai bambini gli si insegna ogni giorno a ...mascherarsi
e guardando la gente la prima immagine dela maschera è sicuramente...la realtà e il rumore assordante dei tacchi che picchiano sulla strada della piazza come gli zoccoli di un cavallo del tempo antico....

oggi il carnevale....è nel cuore

iciano
lucy cassini
Posted Feb 22, 2009 11:19 AM
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San Severo, FG
Post #: 761
2009-02-22 16:25
VERTICE BERLINO: MERKEL, SANZIONI A CHI NON COOPERA

BERLINO - ''Coloro che non coopereranno'' con cio' che i Governi decidono per uscire dalla crisi ''dovranno essere soggetti ad un meccanismo di sanzioni molto concreto''. Lo ha detto il Cancelliere tedesco Angela Merkel nella conferenza stampa conclusiva del vertice di Berlino. ''Pensiamo che - ha detto la Merkel - tutti i prodotti finanziari e le agenzie di rating devono essere sorvegliati''.

ATTUARE PRESTO IL PIANO DEL G20

I leader europei del G20 riuniti a Berlino hanno concordato di regolare e supervisionare i mercati finanziari internazionali in tutte le sue parti, inclusi i fondi d'investimento ad alto rischio, 'hedge funds'.

I Paesi europei ribadiscono la determinazione ad attuare il piano di azione concordato dallo stesso G20 "rapidamente e in tutte le sue parti". E' quanto si legge nel documento finale del vertice di Berlino dedicato alla crisi finanziaria globale.


Questi, secondo quanto scrive l'agenzia stampa Reuters, i temi principali contenuti in un documento di discussione preparato dal ministero delle Finanze tedesco in vista del vertice:

TRASPARENZA E RESPONSABILITA' - I Paesi europei dovrebbero promuovere, durante i periodi di crescita economica, la formazione di meccanismi anti-ciclici come i cuscinetti di capitale e lo stanziamento di capitali da parte delle banche a fronte di eventuali crediti inesigibili. Inoltre, l'Europa dovrebbe appoggiare la riforma della 'governance' dell'organismo per gli standard contabili internazionali.

MIGLIORAMENTO NORMATIVO
- Secondo il governo tedesco, tutte le parti attive nel settore dei mercati finanziari dovrebbero essere soggette ad adeguate normative. In particolare, i fondi d'investimento ad alto rischio - 'hedge funds' - dovrebbero rispondere ad autorità di supervisione e/o di mercato competenti per i mercati in cui operano. Gli 'hedge funds' dovrebbero essere soggetti a obbligo di registrazione e dovrebbero essere raccolti dati di tipo 'strutturale' per valutare meglio il settore ed il suo potenziale di 'rischio sistemico'. Anche le agenzie di rating dovrebbero essere soggette all'obbligo di registrazione e la loro supervisione dovrebbe andare oltre l'approccio auto-regolatorio.

INTEGRITA' MERCATI FINANZIARI
- L'integrità dei mercati finanziari si deve promuovere attraverso politiche per le retribuzioni dei manager volte ad evitare che questi si espongano a eccessi di rischio e si concentrino sul breve periodo. Inoltre, servono misure concrete contro quelle giurisdizioni che non collaborano o che non offrono un soddisfacente grado di trasparenza nelle aree della supervisione, della lotta al riciclaggio, della lotta al finanziamento di attività terroristiche e nella sfera fiscale.

RAFFORZAMENTO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
- L'efficacia di collegi di supervisori è la chiave per la supervisione di istituti finanziari transnazionali. Servono progressi in tempi più brevi sia nell'attuazione dei collegi, sia nel loro effettivo funzionamento.

RIFORMA DEGLI ISTITUTI FINANZIARI INTERNAZIONALI -
I Paesi membri concordano sulla necessità di un aumento immediato delle risorse del Fondo monetario internazionale (Fmi). Gli strumenti di credito dell'Fmi dovrebbero essere soggetti a riforma per rafforzarne l'efficacia contro le crisi. Inoltre, l'Fmi e il Financial Stability Forum (Fsf) dovrebbero sviluppare e rafforzare la loro cooperazione per istituire efficaci meccanismi di 'allarmi preventivi' (early warnings). Infine, l'allargamento degli iscritti all'Fsf dovrebbe essere attuato velocemente, prima del G20 dei ministri finanziari di metà marzo.
http://www.ansa.it/...


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