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OGGI NOTIZIE

GAUDI' libero
Posted Oct 18, 2009 12:29 PM
AZULGRANA
Borgo San Lorenzo, FI
Post #: 402
(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Il leader del Pd, Franceschini, ha indossato oggi calzini color turchese, gli stessi del giudice Mesiano nel servizio di Canale 5.
'Oggi questi sono la cosa piu' importante - ha detto -. E' normale il servizio sul giudice Mesiano? E' normale mettere un giudice alla gogna?'. Sulla vicenda del giudice e' intervenuto anche il ministro Calderoli: e' stata una 'sonora fesseria', ha detto, mettere in onda il video.


Anche Calderoli ??!!shock E' propria tutta da ridere!! Brachino!!! Vai a casa !! Dimettiti !!laughing

Da Wikipedia......shock

Biografia
Claudio Brachino, dopo gli studi secondari, ha frequentato, all'Università di Roma La Sapienza, prima il corso di laurea in Medicina e chirurgia e poi quello in Lettere, senza però mai terminare gli studi.

Brachino!!! Vai a studiare!!!laughing

lucy cassini
Posted Oct 20, 2009 8:39 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,349
Mesiano va dal barbiere. Da Berlusconi vanno le escort. Brachino e Alfano: è la stessa cosa




Il corsivo di Puck

Un tal Brachini di nome Claudio iscritto all'ordine dei giornalisti, ma non per questo giornalista, conduttroe di Mattino 5 per conto di Berlusconi si è scusato con il giudice Raimondo Mesiano per il servizio da lui mandato in onda ingiurioso nei confronti del magistrato che ha emesso la sentenza sul Lodo Mondadori.


Scrive Brachino, di fatto costretto perchè anche la sua redazione lo ha contestato "se ho offeso Mesiano, mi scuso con lui".
Poi dice che il servizio in questione "non appartiene certo al genere dei capolavori". Noi avremmo detto che era una schifezza per di più commentato in modo demenziale.

Ma Brachino condiziona le scuse al fatto che Mesiano dovrebbe presentatrsi davanti a lui partecipando a Mattino 5 in veste, di fatto, di imputato.
Dovrebbe rispondere a tre domande, la prima delle quali è relativa alla promozione di Mesiano. Brachino vuole sapere se è un premio politico della sentenza che va contro il premier. Un giornalista dovrebbe conoscere, visto che è materia d'esame, qual'è la professione di carriera di un giudice e che il procedimento per la promozione richiede un iter non breve. Se Brachino, ridotto in brachine di tela - sappiamo che è una banalità ma lo diciamo lo stesso - forse un giornalista avrebbe sapute che l'iter della promozione di Mesiano è cominciata molto prima della sentenza.

Le altre due domande non le riportiamo neppure perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa.

Pooi paragona il suo servizio a quelli trasmessi in continuazione su Berlusconi dalla Sky di Murdoch, a Rai Tre, definendo inaccettabili le lezioni che arrivano dal quotidiano La Repubblica. Non è forse lo stesso che ha pubblicato le immagini della Villa del premier con ospiti internazionali colti in frangenti in cui del colore dei calzini si poteva discutere?...
Un magistrato ricopre un ruolo pubblico importante, ma se non sbaglio anche la Presidenza del Consiglio è un'istituzione importante. Di passaggio, a proposito del colore dei calzini, il giornalista Brachino potrebbe esercitarsi nel descrivere i capelli, non capelli di berlusconi, magari con una ripresa dall'alto della sua pelata.

Non poteva magari il commento del ministro Alfano, il quale rileva che nessuno si è indignato quando è stata violata la privacy del presidente Berlusconi. "Si è frugato, dice, usando ogni metodo nel privato del presidente del Consiglio, in omaggio al diritto di cronaca: anche in questo caso la privacy è stata considerata un diritto di serie B".

Brachino e Alfano ci sono o ci fanno: dimenticano che Mesiano andava dal barbiere con i calzini color turchesi e da berlusconi andavano le escort con un vestitino corto nero e poco trucco., non si sa, o meglio si suppone il perchè.

Mesiano risponde gelido alla ben assortita coppia berlusconiana: "Non ho nulla da commentare, mi sembra una posizione corretta nei confronti dei giornalisti".
http://www.dazebao.or...
lucy cassini
Posted Oct 20, 2009 4:11 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,350
Berlusconi sbugiardato. Nessun cantiere per il ponte sullo Stretto


[Il dott. Sergio Conti Nibali e Silvio Berlusconi]

Il dott. Sergio Conti Nibali e Silvio Berlusconi
di Alessandro Cardulli

Intervista al dott. Sergio Conti Nibali, del Centro studi per l’area dello Stretto di Messina. Non esiste alcun progetto esecutivo, ma solo uno preliminare. Possono iniziare lavori per la cosiddetta “variante Cannitello” un’opera che non ha niente a che fare col ponte

L’apertura del cantiere per il ponte sullo stretto di Messina annunciata dal presidente del Consiglio è una bugia, grande come una casa.


Berlusconi ha dato la notizia con il coro dei “suoi” media: “entro la fine dell’anno partiranno i lavori. Ma da Messina è pronta una secca smentita. Un medico, Sergio Conti Nibali, che fa parte del Centro studi per l’area dello Stretto “Fortunata Pellizzeri” scrive alla rubrica di Repubblica tenuta da Corrado Augias. Una lettera dove senza giri di parole si sbugiarda Berlusconi.

Da Palazzo Chigi, comunque, non arrivano smentite. Neppure da Palazzo Grazioli, l’abitazione di Berlusconi quando si traveste da “papi”, arriva alcun segnale. Ma la lettera viene ignorata dalla stampa italiana. Tanti e tanti anni fa quando ci siamo iscritti all’ordine del giornalisti, ci hanno insegnato che bisognava sempre andare alle “fonti” delle notizie. Non è stato difficile rintracciare l’autore della lettera che portava tanto di firma: Sergio Conti Nibali, un medico pediatra, molto noto, non solo a Messina, per i suoi studi, le sue ricerche e per il suo impegno civile a tutela del territorio dell’ambiente, da sempre- dice- “ contrario al ponte, non per ragioni ideologiche, ma perché è un danno per la città, per la sua economia, per il suo sviluppo che ha bisogno di ben altro.” “Il ponte –prosegue- non ha niente a che vedere con le necessarie misure di prevenzione, di sicurezza che si richiedono in un territorio ad alto rischio come quello di Messina e dei comuni dell’area dello Stretto”.

Da qui la battaglia portata avanti da un “gruppo storico”-lo definisce Conti Nibali- formato da economisti, ingegneri, geologi, avvocati, esponenti della società civile che, al momento in cui è tornata in primo piano la “minaccia del ponte” hanno dato vita ad un Centro studi per l’Area dello Stretto, intestata a Fortunata Pellizzeri, la madre di uno dei soci recentemente scomparsa. Vengono prodotti studi, ricerche, documentazione non solo sulla difesa dello Stretto, ma anche sulle discariche, i termovalorizzatori, si propongono iniziative puntando alla realizzazione delle infrastrutture compatibili che per Messina e la Sicilia “ sono come l’ossigeno per un malato che fa fatica a respirare”.continua su.....http://www.dazebao.or....[/url]

Per saperne di più del ponte sullo stretto



iciano
Posted Oct 20, 2009 4:56 PM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 2,965
20 ottobre 2009

il sole si è visto stamattina e non si vede piu' adesso...che è notte

la notizia del giorno per la distrazione della massa sempre meno solida...

il posto fisso

oggi...milioni di italiani

hanno fissato quelo

biggrinStraFattiNews

come and gone

iciano
lucy cassini
Posted Oct 23, 2009 4:14 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,351

Oltre un milione di piccole e medie imprese a rischio




Oltre un milione di piccole e medie imprese a rischio
Confindustria: "Straordinaria difficoltà"

23 ottobre, 21:21

dell'inviata Barbara Marchegiani

MANTOVA - "Oltre un milione di piccole imprese sono a rischio". Il problema è che "non ci sono ordini" e "viviamo in una situazione di straordinaria difficoltà". E' questo lo scenario tracciato dal presidente della piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, in occasione dell'XI Forum sullo stato delle Pmi nel paese. La ripresa "non chiedetemi quando ci sarà, ma come e dove", ha detto ancora Morandini, sostenendo che essa "ragionerà per medie e sarà lontana" verso i mercati di Cina, India e Brasile.

"Abbiamo fatto una rapida indagine sui bilanci di alcune aziende del nostro manifatturiero tradizionale. Dal campione - ha spiegato - è emerso che un terzo delle imprese sta andando bene, un terzo è in mezzo al guado, un terzo sta soffrendo". Pronta è arrivata la replica della Cgil, che con il segretario confederale Susanna Camusso ha parlato di una "emergenza" che "conferma le preoccupazioni" del sindacato di Corso d'Italia, secondo cui "sono a rischio altri quattro milioni di nuovi disoccupati". Una proiezione che la stessa Confindustria ha respinto giudicandola "irrealistica". Secondo il centro studi di Viale dell'Astronomia, "i posti di lavoro a rischio sono 700 mila con un tasso di disoccupazione che salirà al 9,5% nel 2010. Ipotizzare, come fa la Cgil, quattro milioni di disoccupati significa proiettare un tasso di disoccupazione al 16%, una previsione irrealistica". La situazione comunque non si presenta facile. "Con la disoccupazione che va verso il 10%, il problema, credetemi, non é il posto fisso, ma lo stipendio. A tempo determinato o indeterminato, ma lo stipendio", ha detto ancora Morandini, tornando sul dibattito che ha animato gli ultimi giorni.

"Non si può inventare un problema nuovo al giorno - ha aggiunto - pur di non affrontare quelli vecchi. Ultimo, il posto fisso". Per questo, "l'unica medicina possibile, l'unico vero antibiotico alla crisi - ha sostenuto - è la crescita". Allora una via per salvare oltre il 60% degli occupati delle imprese in difficoltà è rappresentata da un progetto per le aggregazioni tra le Pmi. Dopo le agevolazioni fiscali per la ricapitalizzazione, la piccola industria chiede ora un rafforzamento del bonus ed un fondo per le aggregazioni. Si tratta del progetto T-Holding dove chi T sta per tutela, messo a punto dalla Piccola industria, che dopo le agevolazioni fiscali per la ricapitalizzazione, punta ad un rafforzamento del bonus e ad un fondo ad hoc per le aggregazioni. Tale misura consente inoltre di garantire allo stato almeno un punto di Pil, cioé 14 miliardi di euro, oltre a salvare il 90% dei fatturati aggregati 2009, insieme ai crediti bancari e dei fornitori in sofferenza (almeno il 60%).

"Si sta costituendo - ha spiegato Morandini - un fondo a capitale pubblico-privato con due miliardi di euro di disponibilità", capace di richiamare anche investitori internazionali. Quanto ai bonus, la T-Holding "può contare - ha detto ancora - su agevolazioni fiscali grazie alla norma sulle aggregazioni, che va però rafforzata, con la rivalutazione gratuita dei cespiti, senza tetti". Inoltre, "le nuove linee di credito sono garantite dall'accesso diretto al fondo di garanzia" e anche "le banche devono avere un trattamento fiscale di favore su eventuali partecipazioni al capitale delle T-Holding" ha spiegato ancora il presidente della Piccola industria. Il progetto ha raccolto l'apprezzamento della Cgil, secondo cui "é una proposta interessante, di assunzione di responsabilità da parte delle imprese, che risponde ad una esigenza di crescita dimensionale delle stesse" senza "il ricorso alla solita modalità degli interventi a pioggia".

http://www.ansa.it/we...



iciano
Posted Oct 23, 2009 4:42 PM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 2,989
note

testimonianza di un casualmente ma fortemente artigiano

è stato un tentativo di linciaggio quello operato dai Lupi ad AnnoZero contro Travaglio
la verità va nascosta e menzionata solo in quella parte che fa comodo al potere eletto

l'artigianato...l'ossatura principale della produttività italiana è in crisi
ma non per il lavoro in se stesso
è in crisi per il pizzo del 71.8% allo stato...praticamente lavora in perdita o pari costo
le banche gli hanno ristretto gli affidamenti del 50% e passa...ma allo stato televisivo risulta un 2.5% (forse ha fatto confusione con mediolanum...2.50% netto!!!)
le industrie del made in italy e il made in do vi pare hanno lasciato a casa dipendenti in cassa integrazione e commissionano il lavoro ad artigiani a cifre da strozzinaggio prendere o lasciare...e allungato i pagamenti a 90-120 giorni e se c'è qualche giorno in piu'...ben venga

risultato
nonostante che questo paese di cacca abbia come risorsa il lavoro artigiano lo stà sopprimendo tra banca e industria perchè è chiaro che senza l'apporto di una banca nessuno puo' aspettare tanto tempo semnza liquidità...così la banca e lo stato si spartiscono le spese delle agenzie legittimate del recupero crediti improvvisamente aumentate a dismisura...e aspettano fiduciose e ottimiste...
tra i ladri e criminali che ritornano puliti e legittimi
e i lavoratori depredati

iciano
lucy cassini
Posted Oct 23, 2009 4:58 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,352
Posti fissi e posti falsi.
Pubblicato da Generazione V




L’inaspettata sortita di Giulio Tremonti ha colto in contropiede un po’ tutti, l’elogio del posto di lavoro fisso, da parte di un ministro dell’economia di area di centrodestra appoggiato dagli industriali, è un evento che va analizzato bene alla luce degli scenari attuali e di quelli che si profilano all’orizzonte.
La discesa in campo di Luca Cordero di Montezemolo con la sua fondazione Italia Futura, il rinnovato fermento all’interno del PD(?) , la continua ascesa del gradimento dell’IDV ed il tremendo malumore che sta montando nel mondo della scuola non hanno lasciato indifferente la compagine Berlusconiana, ben lungi dal voler ancora imboccare la via dello smobilitamento generale. Sebbene a tutti, in tutto il mondo, paia evidente che il Berlusconismo abbia già da un pezzo oltrepassato il giro di boa, non si affievolisce la potenza e la malignità delle manovre politiche ingegnate dall’attuale squadra esecutiva.
Quella volpe di Cordero sa bene che in Italia, al momento attuale non esista un altro personaggio che abbia il carisma e la capacità di coagulare attorno a sé lo stesso consenso di Silvio, che è tale da trascendere addirittura i suoi innumerevoli impicci giudiziari.
"Poniamoci una domanda molto semplice: come immaginiamo l'Italia tra 5 anni?" Vogliamo riflettere in piena libertà sul futuro che attende l'Italia di qui a 5 anni, quello che vedremo noi e quello che vivranno i nostri figli", Esordisce Luca e contiunua: 'L'Italia è un paese bloccato. Muoviamoci!'.
L’aver varato tale fondazione presentandola come una semplice fucina d’idee e non già un terzo polo politico lo pone, momentaneamente, al riparo da attacchi diretti ma ovviamente ciò non esclude che dagli altri fronti si comincino ad intraprendere le necessarie contromisure. Ed eccoti accontentato Luca: qualcuno inizia a muoversi.
In un periodo di gravi incertezze sul futuro e sul nostro orizzonte lavorativo, in questa lunga e drammatica fase di continua perdita del potere d’acquisto, delle garanzie sul lavoro (a tal proposito basta andare a studiare gli ultimi rinnovi contrattuali di ogni settore per scoprirne delle brutte un po’ ovunque), del valore della pensione e delle rendite sui risparmi, quale altro slogan poteva avere un impatto mediatico migliore di “noi siamo per il posto fisso”?
Probabilmente nessuno.
E questo è uno slogan dalla portata devastante poiché diretto precisamente ai giovani 25-45, ovvero la fascia di coloro che in questo momento rispondono a 2 importanti caratteristiche: 1 la sempre maggior crescente abitudine ad attingere le notizie via web bypassando i canali propagandistici e 2 un’altissima probabilità di essere o di andare incontro ad un impegno lavorativo di tipo precario.
Cosa hanno in comune questi 2 aspetti? E’ presto detto: la maggior parte di coloro che si informano via web ha da tempo capito che la deriva precarizzatrice non potrà essere assolutamente arginata da un esecutivo che scambia occhiolini di continuo con la confindustria, autentico generatore di insicurezza e serbatoio di continue subdole proposte di moderna schiavizzazione del dipendente. L’unica possibile speranza -parliamo sempre di speranza in questo paese, mai di alternativa concreta- sarebbe in un movimento politico più vicino al lavoratore dipendente, meglio apparentato con i sindacati e meno ostaggio del voto degli industriali duri e puri.
Con questa mossa Tremonti e Berlusconi si impongono come i promotori del posto fisso cercando di illuminare con un’illusorio fuoco d’artificio il buio della notte in cui versa il futuro dei giovani, sventolando un vessillo di speranza la cui reale applicazione equivarrebbe alla vincita al superenalotto nei sogni di chi oggi, laureato con 110 e lode lavora 4 ore al giorno senza garanzie, senza qualifiche, senza contributi, senza felicità.
Una sparata dall’effetto di una bomba, che ha scavalcato a sinistra il PD, che ha immediatamente somministrato la prima purga alla fondazione montezemoliana e che ha suscitato l’immediata reazione (vera? Credibile?) di Emma Marcegaglia la quale deve aver ricevuto nella notte non meno di un milione di telefonate che l’hanno costretta al duro comunicato di facciata, comunicato che, in realtà ha un duplice scopo: tranquillizzare quei pochi padroncini che ancora non hanno capito e che per 24 ore hanno sudato freddo, ma soprattutto per illudere il fesso popolino che: “Oh, ma se la Marcegaglia si è incacchiata, vuol dire che questi fanno sul serio! W il posto fisso, w Tremonti!”
Non ascoltare le sirene Ulisse, la tua Odissea continua, e ricordati che l’unico posto fisso è quello da onorevole.

http://generazionev.b...

STORIA DI ORDINARIA INGIUSTIZIA



iciano
Posted Oct 24, 2009 10:15 AM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 2,994
CONFINDUSTRIA & INDUSTRIA

non ci avrete

tenetevi il vostro losco marcio e leccatevi le chiappe tra di voi
se non sapete dove andare ad arraffare fondi da delapidare in vani profitismi buoni solo per voi stessi i vostri amici politici e religiosinon cercate di coinvolgere gli ARTIGIANI che sono loro il vero tessuto lavorativo in questo paese e pure in tutti i paesi del mondo...niente congreghe per risucchiarsi la dignità di tanta gente rappresentandosi in mille aziendisti al posto di milioni di veri lavoratori...un po' come hanno fatto le liste ciniche con i meetups insomma...com'è nella attitudine malavitosa di questo paese

risposta di un artigiano

oggi

iciano

e non ci provate proprio sennò mi scatenoangry
GAUDI' libero
Posted Oct 24, 2009 11:41 PM
AZULGRANA
Borgo San Lorenzo, FI
Post #: 424
biggrin







Mauro Torta Italia...
Posted Oct 26, 2009 4:05 AM
ital.allestero
Paris, FR
Post #: 4,287
Obama, popolarità in picchiata


Per la Gallup è il più marcato calo di consenso per un presidente nell’ultimo mezzo secolo

WASHINGTON - Quello registrato nei confronti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama dal momento dell’elezione a oggi, è il più marcato calo di consenso mai registrato negli ultimi cinquant’anni da un presidente americano.
Questo il giudizio dell’istituto di ricerca Gallup, che ha registrato un calo del gradimento medio di Obama dal 62% di aprile al 53% nel terzo trimestre dell’anno. Se si pensa - sottolinea l’esperto della Gallup Jeffrey Jones - che Obama ha fatto il suo ingresso alla Casa Bianca forte di un 78%, si può facilmente comprendere di quali proporzioni sia stato il crollo della sua popolarità media, che peraltro rimane saldamente al di sopra del 50%. Jones ha sottolineato che il calo nei consensi ha cominciato a manifestarsi quando Obama ha deciso di impegnarsi in prima persona in incontri e comizi a favore della riforma sanitaria. «Il presidente sperava che il Congresso approvasse la riforma prima di agosto, ma quel traguardo non è stato raggiunto, mentre nel contempo il tasso di disoccupazione è continuato a salire fino a raggiungere quasi il 10%», ha sottolineato Jones. Questi due fattori combinati insieme sono alla base del più marcato calo di gradimento mai registrato negli Stati Uniti nell’ultimo mezzo secolo nei confronti di un presidente.
Dure critiche al governo sono nel frattempo arrivate da Dick Cheney, vicepresidente dell’amministrazione Bush, per quanto riguarda la strategia adottata in Afghanistan.
La Casa Bianca intanto ha rilasciato la foto “ufficiale” della famiglia Obama: papà Obama in camicia e cravatta vicino alla figlia Sasha, 8 anni, mamma Michelle, in vestito nero, vicino alla figlia Malia, 11 anni, seduti in una delle sale della Casa Bianca. La foto, che risale allo scorso 1 settembre, è stata scattata da Annie Leibovitz, che già aveva “firmato” le immagini del giuramento del presidente e della storica passeggiata fatta il 20 gennaio con la First Lady lungo Pennsylvania Avenue, per trasferirsi dal Campidoglio alla Casa Bianca.
http://corriere.com/v...
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