Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › OGG[color=vi
| iciano | |
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troppo tardi...non l'hanno trovato... ora comincia a riversare il suo delirio verso i passanti... li ha scambiati tutti per clienti... ![]() io non volevo svegliarla cosììì....io non volevo svegliarla cosìììììììì oggi...è troppo tardi iciano |
| riccardo rosso | |
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Ecco una notizia, facile da reperire proprio qui, clicca e vedrai
scusa iciano, se mi permetto di uscire dal dedalo dei tuoi interventi. Ho avvisato, sii paziente, Edited by riccardo rosso on Aug 20, 2009 6:47 AM |
| mazzini | |
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hai linkato un post del partito "per il bene comune" .... vattinne
riccardo rosso Postato il 24-mar-2009 21.06 |
| riccardo rosso | |
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Ecco una notizia, facile da reperire proprio qui, clicca e vedrai |
| iciano | |
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Ecco una notizia, facile da reperire proprio qui, clicca e vedrai ohh vuoi dire che hai preso...il Lantus...? mi dispiace ...ma cosa c'entrano tutti gli utenti del meetup amici di Grillo di tutto il mondo...? non ci hai avvisato prima...volevi salvarti dal terribile morboi del maiale...? ma guarda che non basta sentirsi un maiale per essere malati... ![]() iciano invita i deboli di stomaco a resistere magari vomitate e poi vi sentite già meglio augh |
| lucy cassini | |
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PROFEZIE DI GERALD CELENTE
Economia FONTE: COBRAF.COM Non ho mai avuto simpatia per i catastrofisti ed evocatori di apocalissi perchè in larga maggioranza è gente che gioca sulle paure inconscie degli esseri umani per impressionare e spesso anche con un fondo di malignità, senza contare che raramente indovinano la previsione, da Gioacchino da Fiore a Marx al Club di Roma a Prechter. In questo forum ho sempre cercato di cassare chi proponeva questi profeti nella crisi del 2000 e quella del 2003 ad esempio. Tuttavia da fine 2006 ho indicato diverse cose che indicano una crisi epocale, un episodio c'è stato già e se uno guarda indietro nel 1914 e poi nel 1918 in Russia e poi nel 1940 degli Armageddon ci sono stati per cui non sempre il mondo progredisce Può darsi che ci sia cascato, ma trovo qualche elemento di vero negli scenari di Celente (questa intervista in italiano non rende bene tutto quello che dice però) Nella foto: Gerald Celente ![]() Gerald Celente, Presidente del Trends Research Institute; il futuro che lui prevede appare effettivamente tetro. Di fatto, per come la vede Celente, la Grande Depressione sembrerà mite al confronto, dato che ciò che attende gli americani nel 2011 colpirà con la forza di un uragano Katrina finanziario. Nel caso vi chiediate chi sia Celente, lui è comparso, con le sue previsioni, su Oprah, CNBC, NBC, PBS, BBC, il Glenn Beck Show e l'elenco continua a lungo. Il suo Trends Report ha previsto con successo le principali tendenze che hanno avuto impatto sulle nostre vite da tre decenni, incluso l'avvertimento per il crollo delle dot com (la bolla Internet) negli anni '90. La previsione di Celente sull'imminente futuro americano si basa sul suo studio della storia. Egli dice che gli USA si stanno dirigendo verso la distruzione della valuta, la bancarotta del governo e un'eruzione di violenza di cittadini contro altri cittadini man mano che l'economia collassa nel caos e in un fascismo da legge marziale. http://www.comedonchi... |
| lucy cassini | |
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Il caso Boffo, ovvero delle "informative" per disinformati.
![]() A parlare del caso Boffo si corre il rischio di fare il gioco di qualcuno che almeno l’obiettivo di spostare l’attenzione da magagne ben più significative l’ha sicuramente ottenuto. Lo facciamo perché ci preme evidenziare ai lettori del blog che, anche questa volta, sono state dette, oltre che diverse e gravissime falsità (come l’avere spacciato una lettera anonima per una “informativa giudiziaria”), tante inesattezze; lo facciamo anche per segnalare alcuni aspetti della vicenda, finora non evidenziati, che destano ulteriori perplessità ed interrogativi. Si è parlato di “rinvio a giudizio”, si è parlato di “patteggiamento”, si è parlato di “sentenza” (per tutti, si leggano il fondo di Vittorio Feltri su Il Giornale del 28 agosto e l’articolo a firma Gabriele Villa dello stesso giorno sulla stessa testata). Da quel che emerge dal sedicente – diremo fra breve perché – “certificato generale del casellario giudiziale” di Boffo Dino pubblicato sul giornale di Berlusconi (Paolo?) e spacciato per “sentenza” risulta che non c’è stato alcun “rinvio a giudizio”, non c’è stato alcun “patteggiamento”, non c’è stata alcuna “sentenza”. Prima di dire che cosa risulti dal sedicente “certificato generale”, si impone di conoscere la contravvenzione di molestia o disturbo alle persone e di sapere cos’è il decreto penale di condanna. Per quanto riguarda la prima, riportiamo il testo dell’art. 660 c.p.: Molestia o disturbo alle persone – “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516”. Quanto al decreto penale di condanna, bisogna sapere che nel nostro sistema processuale penale esiste un procedimento speciale, adottabile per i reati meno gravi che possono in concreto essere puniti con la sola pena pecuniaria (multa per i delitti e arresto per le contravvenzioni), definito dal legislatore procedimento per decreto (disciplinato dagli artt. da 459 a 464 c.p.p.). In sintesi, il procedimento funziona così: - il Pubblico Ministero, trasmettendo al Giudice (per le indagini preliminari) il fascicolo delle indagini, gli chiede di condannare per un certo fatto ad una certa pena una certa persona, la quale non sa nulla di questa richiesta; - il G.i.p., se ritiene che il fatto risulta dimostrato dagli atti trasmessigli dal P.M. e se ritiene corretta la qualificazione giuridica data al fatto dallo stesso P.M. e congrua la pena da questi richiesta, emette un provvedimento di condanna alla pena richiesta dal P.M. che assume la forma del decreto e che si chiama, appunto, decreto penale di condanna; - una volta emesso dal G.i.p., il decreto viene notificato al condannato, che così ne viene a conoscenza http://toghe.blogspot... |
| iciano | |
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grazie Lucy...è il solito Boffo tentativo di distogliere la Tensione pubblica della solita Banda del Nano |
| lucy cassini | |
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IL GOSSIP SERVE A MASCHERARE LE VERE MAGAGNE D’ITALIA
Italia DI MASSIMO FINI Il Gazzettino Una volta Fellini mi disse: «L’Italia è un Paese dove la realtà supera sempre l’immaginazione». Nessuna fantasia, credo, nemmeno la più scatenata, avrebbe potuto immaginare che la politica italiana, e i media che fanno da supporto alle due bande che se la contendono, quella di una sinistra che si fa sempre più fatica a definire tale e di una destra che pure si fa fatica a chiamare destra (perché destra e sinistra sono, o perlomeno lo sono state, delle cose serie), sarebbero precipitati così in basso, in una melma maleodorante in cui sguazzano compiaciuti. Si fa fatica anche a parlarne perché è come se, dovendo spiegare una figura geometrica complessa, si dovesse ogni volta ripartire dal punto e dalla retta, cioè dai fondamentali. Una sinistra consapevole di sè, del senso dello Stato, delle Istituzioni, dovrebbe avere ben chiaro che le vicende private di un premier, qualora non si concretino in reati, non possono essere oggetto di scontro politico. Sono, appunto, fatti privati. E invece è da mesi che la sinistra e i suoi giornali battono il chiodo dei cosiddetti casi Noemi ed escort, e La Repubblica è arrivata a porre al premier domande da confessionale del tipo di quelle che, da ragazzini, ci faceva il prete: «Quante volte, figliolo?». Una cosa grottesca. Per contrastare questa campagna Il Giornale di Vittorio Feltri è andato a scovare una vecchia vicenda che riguarda il direttore di Avvenire Dino Boffo, che in questi mesi ha criticato duramente la condotta privata del premier. Feltri ha raccontato che il Boffo ha patteggiato su una condanna per molestie a una signora che aveva il torto di essere la moglie di un suo amico o, forse, compagno. Ne è nato un putiferio. Sono intervenuti politici, cardinali, difensori e accusatori d’ufficio e tutti i giornali hanno intinto il biscotto in questa storia pruriginosa. Della sinistra non si capisce se sia più cretina o più connivente. Chi infatti ha tratto vantaggio dai gossip Noemi-escort di cui il «caso Boffo» è solo un’appendice? Silvio Berlusconi. Berlusconi che, a differenza della sinistra, non è cretino, ha cavalcato le storie su Noemi ed escort e ha addirittura incoraggiato il gossip capendo benissimo due cose: 1) Che su quel piano era politicamente inattaccabile 2) Che quel polverone serviva a far passare in secondo piano altre «magagne», chiamiamole così, vecchie e nuove, ben più sostanziali. Per la verità una di queste «magagne» è venuta fuori, indirettamente, proprio nel «caso Boffo». Se Il Giornale fosse un quotidiano normale, la diatriba si sarebbe risolta in una polemica, penosa e avvilente, fra due giornalisti. Ma si dà il caso che Il Giornale appartenga, come si dice pudicamente, «alla famiglia Berlusconi», cioè a Berlusconi. Com’è ultranotorio. Prova ne è che il presidente del Consiglio, per dribblare l’accusa di aver imbeccato Feltri e tentare di evitare uno scontro con la Chiesa, si è sentito in dovere di dissociarsi e ha emanato un comunicato in cui nega di aver mai incontrato o di aver telefonato al direttore prima dell’uscita dell’articolo su Boffo. Non c’è alcun motivo di prendere le distanze da un giornale se non è il tuo. Ma in nessun paese democratico un uomo politico, tantomeno un premier, può avere un giornale, neppure un foglio di quartiere. Invece Berlusconi controlla Il Giornale, tutti i network televisivi nazionali privati, la Mondadori... L’altra «magagna», ancora più grave, che, nella confusione, è passata nel dimenticatoio è che qualche mese fa il Tribunale di Milano ha sentenziato, sia pure in primo grado, che Berlusconi ha corrotto un teste perché dichiarasse il falso. In nessun Paese democratico un premier in una simile situazione potrebbe rimanere al suo posto un giorno di più. Ma i nostri politici, i media, i cittadini sembrano più interessati alle Noemi, alle D’Addario, ai Boffo, in un Paese dove si sono persi i fondamentali, il senso delle priorità, di cosa è importante di cosa non lo è; è che somiglia sempre più ad un inguardabile bordello. Come diceva Fellini: «L’Italia è un Paese dove la realtà supera sempre l’immaginazione». Massimo Fini Fonte: http://www.massimofin... Uscito su "Il gazzettino" il 04/09/2009 |
| lucy cassini | |
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Casa dolce macabra casa mia
di Doriana Goracci ![]() http://ilpranzodibabe... Casa dolce casa: un sogno perduto? Le notizie in merito alla casa, si fanno anche macabre, come quella accaduta a Latina, tre giorni addietro: “Muore e il suo alloggio, una casa popolare, viene occupato da una parente di una vicina che non si fa scrupolo della presenza del cadavere. La ragazza che ha occupato l’appartamento di uno stabile popolare a Latina ora si trova asserragliata nell’alloggio, con dentro appunto il cadavere dell’ex proprietaria, una donna di 90 anni, e non ha voluto aprire nè ai tecnici dell’Ater, nè alla polizia. La ragazza è una parente di una donna che vive nello stesso edificio”. Dalla cronaca successiva del Messaggero, si apprende poi che la ragazza era la stessa badante, a quanto pare italiana “pura”. Potrebbe sembrare cronaca nera ma non sembra, lo è, il problema della casa. E’ corruzione continuata, cantieri e imprenditori che costruiscono selvaggiamente, lavoratori che ci muoiono sul posto di lavoro, in nero. Non è un fatto privato, la ricerca di un tetto, è una necessità collettiva e primaria, che coinvolge Stato, poteri economici e finanziari, politica collusa tutta e la popolazione nella sua interezza. Sono protagoniste di questo Gioco , intere generazioni, famiglie e persone singole, media e piccola borghesia, proletariato e masse precarie. Ogni giorno che passa, la paura di perdere la casa, per uno sfratto, per un lavoro perduto, per un mutuo o un affitto non pagato, si fà sempre più patologica e invasiva. Bisognerà pur trovare un colpevole! E all’ italiana non ci si allea, ci si divide, condividendo i misfatti. I prezzi degli affitti e degli acquisti non calano. La domanda continua e l’offerta è questa. Avventuratevi in una periferia romana o in un paese in provincia e ditemi quale certezza avrete di arrivare puntuali a scuola, al lavoro, ad un incontro. Fatemi sapere quanto ci impiegate a tornare nella casa dolce casa, se mai ne avete una “sicura”, e come ci si vive dentro, a fianco di chi sbandiera altrettante situazioni drammatiche, che non strillano mai sulla cronaca leggi tutto su ..... http://www.reset-ital... |