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La norma in prestito dalla P2 Sapete chi aveva inventato questa regola? Licio Gelli. Il Piano di Rinascita Democratica è stato scritto nel 1976, stiamo parlando di un documento di 33 anni fa: già Gelli aveva capito che i suoi giudici amici era bene se poteva lavorare senza volto e senza nome, perché facevano delle tali porcate e insabbiamenti che era bene che nessuno uscisse allo scoperto altrimenti la denuncia avrebbe provocato delle sanzioni e li avrebbero mandati via. Invece, c'erano quelle teste calde che facevano le indagini sulle stragi, sulle prime tangentopoli, sui poteri occulti: quelli, se la gente li sentiva nominare, diventavano subito molto popolari e quindi avrebbero avuto uno scudo a protezione della loro attività proprio per grazia della loro reputazione, della loro faccia, della loro professionalità. Senza contare che i delinquenti di grosso calibro collaborano molto più volentieri con magistrati di cui si fidano: Buscetta voleva parlare con Falcone, mica con altri; Mutolo voleva parlare con Borsellino, mica con altri; i tangentari a Milano facevano la fila fuori dell'ufficio di Di Pietro, non di altri. Erano magistrati riconoscibili, celebri per la loro capacità, anche famosi se volete, e quindi il criminale che è un uomo di potere sente che può fidarsi di un qualcuno che dall'altra parte rappresenta il potere buono, ha le spalle larghe, sarà difficile sradicarlo, quindi è persona della quale si può tenere conto e farne un punto di riferimento. Gelli aveva scritto che “occorreva per decreto una serie di norme urgenti per riformare la giustizia” e la seconda che aveva inserito in ordine di importanza era il “divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari”. Gelli non era un cialtrone, Gelli e chi per lui – perché il Piano di Rinascita fu scritto da Gelli con i suoi consulenti sempre rimasti nell'ombra – aveva capito esattamente che questo del silenzio sui nomi dei magistrati era fondamentale per garantire un Paese dove formalmente la legge è uguale per tutti ma sotto sotto ci sono gli amici che sistemano le cose per gli amici degli amici. |
| Mauro Torta Italia... | |
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La censura per magistrati e informazione
Altra norma: qual è una possibilità per un magistrato di difendersi? Quella di parlare, di raccontare non le sue indagini ma di denunciare quello che gli stanno facendo. Pensate la famosissima intervista di Borsellino a Lodato e Bolzoni, ai tempi Unità e Repubblica, che denunciava lo smantellamento del pool antimafia alla fine degli anni Ottanta con l'arrivo di Antonino Meli a capo dell'ufficio istruzione di Palermo al posto del favoritissimo Falcone. Borsellino disse: “stanno smembrando il pool antimafia”, quindi il magistrato ha enormi possibilità, quando è un uomo di prestigio, riconosciuto, di denunciare qualcosa che non va. Bene, adesso c'è una serie infinita di limiti alle esternazioni dei magistrati: se i magistrati parlano senza parlare delle loro indagini, come è avvenuto per Forleo e De Magistris, li mandano via lo stesso con delle scuse. Se parlano di una loro indagine, senza rivelare dei segreti ma dando ai cittadini informazioni di cui hanno bisogno, l'indagine gli viene tolta. Questa è una norma che sta nella legge sulle intercettazioni. Pensate, arrestano il branco che ha incendiato quell'immigrato indiano vicino Roma, arrestano gli stupratori, i presunti stupratori o quelli che hanno confessato stupri come quelli degli ultimi giorni: di solito il magistrato e le forze di Polizia fanno una conferenza stampa dove danno ai giornali e alla cittadinanza informazioni. “State tranquilli, li abbiamo presi, le prove sono queste, hanno confessato, abbiamo trovato l'arma del delitto”. No, non potrà più fare: se il magistrato dice una parola anche per dare due o tre elementi di informazione all'opinione pubblica immediatamente perde l'inchiesta, che finisce ad un altro che deve ricominciare daccapo. Se poi l'imputato eccepisce su questa cosa nei confronti del suo pubblico ministero non all'inizio ma durante il processo, ovviamente il PM deve andarsene e deve arrivarne un altro che non ha mai seguito quell'inchiesta e che quindi deve ricominciare tutto daccapo. Così i magistrati avranno paura anche soltanto a dire come si chiamano, declineranno il numero di matricola come i militari prigionieri in certi film. Infine, abbiamo la legge – ma già la conoscete perché ne parliamo dai tempi della legge Mastella – che dentro alla normativa sulle intercettazioni proibisce ai giornalisti di raccontare le indagini in corso. Se passa questa legge, non potremo più raccontarvi che hanno arrestato gli stupratori di quel caso e di quell'altro caso, non vi potremo più raccontare che hanno arrestato il branco che ha bruciato quell'immigrato, non vi potremo più raccontare che Tizio, Caio, Sempronio sono stati presi, indagati o perquisiti, o hanno subito dei sequestri. Non potremo riportare le intercettazioni per spiegare come mai è finito in galera l'imprenditore delle cliniche Angelucci, il governatore Del Turco, i politici arrestati a Napoli insieme a Romeo. Casi di cronaca normali come anche casi di delitti dei colletti bianchi noi non potremo più dire nulla sulle indagini in corso se non “arrestato un tizio”. Se dico che hanno arrestato un tizio posso dire che l'hanno arrestato per stupro, se dico che hanno arrestato uno per stupro non posso più dire il suo nome. O dico il reato o il nome di chi è accusato di averlo commesso, insomma non avrò più la possibilità di fare una cronaca completa in tempo reale per informare i cittadini di quello che succede. Così quando arresteranno un vostro vicino di casa per pedofilia, voi potrete sapere che è stato arrestato per pedofilia soltanto cinque o sei anni dopo, quando inizierà il processo. Voi capite che cambia la vita di una famiglia sapere che il vicino di casa è sospettato di pedofilia o non saperlo, perché per cinque anni si sta attenti dove vanno i bambini quando si gira lo sguardo dall'altra parte, se lo si sa. Se non lo si sa non si sta attenti, ma naturalmente quando poi avremo casi di pedofilia, stupro o altro dovuti al fatto che la gente non ha preso le precauzioni perché non è stata adeguatamente informata, allora poi sapremo con chi dovremo prendercela. Ricordiamocelo e passiamo parola. Buona giornata." By Marco Travaglio Edited by Mauro Torta Italiano all'estero on Feb 17, 2009 6:11 AM |
| Mauro Torta Italia... | |
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17 Febbraio 2009
LA GRANDE PURGAO il PDmenoelle si purga da solo, o va purgato dagli italiani. Ci vuole una Grande Purga per liberarsi dai rifiuti tossici della sinistra. Bisogna ispirarsi a Stalin e ai processi degli anni ’30. Senza spargimenti di sangue, sono sufficienti i voti delle prossime elezioni amministrative ed europee di giugno. Lo psiconano non vince per meriti propri, ma per la manifesta incapacità di Veltroni e Fassino e per il collaborazionismo di D’Alema, Bersani, Violante, La Torre, eccetera, eccetera. Essere candidati dal PDmenoelle equivale a un suicidio politico, a un bacio della morte. Il PDmenoelle è il miglior amico del nemico. Gli ha regalato per decenni le frequenze radiotelevisive. Un bene dello Stato che consente allo psiconano di arricchirsi con la pubblicità e di operare un lavaggio del cervello quotidiano ai cittadini. Giorno e notte. Instancabile. In cambio di cosa Violante? Qual è stato il baratto? Il PDmenoelle non ha eliminato nessuna legge porcata. Non ha riformato la legge elettorale, quella che consente a Fassino di far eleggere la sua consorte, la signora Serafini, per SETTE volte in Parlamento e a Topo Gigio di nominare deputato Enzo Carra, un condannato in via definitiva. Non si è mai occupato del conflitto di interessi. Berlusconi è figlio di Craxi, ma, dopo la morte del padre, è stato adottato dalla coppia D’Alema-Violante. Ci vuole una grande purga per ripartire. Il Paese ha bisogno di alternative per cambiare, non di questi cialtroni. Veltrusconi non è un’alternativa, è un comitato di affari. A Piazza Farnese hanno parlato i familiari delle vittime di Mafia. Non un politico, dico uno, del PDmenoelle si è degnato di partecipare. Lo scorso luglio Piazza Navona era piena di elettori della sinistra sbertucciati dallo Scemo del Villaggio Globale, detto Topo Gigio, detto Walterloo, detto Veltroni. I referendum per cambiare le regole dell’informazione, la legge popolare per un Parlamento Pulito sono state ignorate, demonizzate. Populisti, demagoghi, qualunquisti. Chi ha partecipato ai V-day è stato trattato come un appestato. La legge popolare Parlamento Pulito è ferma alla Commissione del Senato anche grazie ai membri del PDmenoelle. Mai sentita la loro voce in proposito. Ma alla bisogna, per evitare il processo a un parlamentare, Veltrusconi è sempre un sol uomo. Kamenev D’Alema si faccia processare, Zinoviev Violante entri nello studio di Ghedini, Bukharin Bersani si iscriva alla Confindustria della Marcegaglia a degli inceneritori e delle centrali nucleari. Un partito farsa non ha bisogno di processi farsa. Questi non si faranno processare da nessuno anche se arriveranno al 3%. Se Craxi ha distrutto il PSI, questo gruppo di politicanti a tempo pieno ha distrutto l’intera sinistra. Addavenì Baffone!www.beppegrillo.IT Edited by Mauro Torta Italiano all'estero on Feb 17, 2009 9:58 AM |
| lucy cassini | |
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Alla maschera italiana più sincera in mezzo a questi nani,ballerine e gaglioffi |
| lucy cassini | |
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Politkovskaia: accusa fara' ricorso
Imputati gia' liberi, chiederanno danni ![]() (ANSA) - MOSCA, 19 FEB - L'accusa fara' ricorso contro il verdetto di non colpevolezza pronunciato dalla giuria del processo per l'omicidio di Anna Politkovskaia. 'Abbiamo intenzione di impugnare la sentenza per le violazioni verificatesi nel corso del processo', ha dichiarato il procuratore. Il presidente della corte militare ha deciso di liberare gli imputati dopo il verdetto di non colpevolezza. Uno dei loro difensori ha annunciato che chiederanno un risarcimento per essere stati ingiustamente incarcerati. |
| lucy cassini | |
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| lucy cassini | |
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Assolti i killer di Anna. Sabato manifestazione a Milano
di Associazione Annaviva ![]() Assolti i killer di Anna. Sabato manifestazione a Milano Sono stati assolti i tre imputati al processo per l'uccisione della giornalista Anna Politkvoskaya, assassinata a Mosca nell'ingresso della sua abitazione nell'ottobre 2006. I tre sono Sergey Kadzhikurbanov, un ex agente speciale degli Interni, e i due fratelli Ibrahim e Dzherbrayl Makhmudov, finiti alla sbarra come informatori e 'aiutanti' del killer, mai arrestato. Mai cercato d'altronde dalla giustizia russa nemmeno il mandante del terribile assassinio. Un processo farsa si è trasformato in burla. Nessuno pagherà per la morte di Anna come per gli altri 200 giornalisti uccisi nella Federazione russa negli ultimi anni. Per questo diventa ancora più importante la manifestazione che Annaviva e i radicali di Milano, Torino e Lecco hanno organizzato per sabato 21, in via Dante. Vi aspettiamo! "CECENIA LIBERA, RUSSIA DEMOCRATICA" MANIFESTAZIONE A MILANO SABATO 21 FEBBRAIO, IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA DEL POPOLO CECENO. Antonio Russo, Anna Politkovskaja, Anastasia Baburova, Stanislav Markelov… Chi sarà il prossimo testimone della Russia di Putin ad essere ucciso? In Cecenia si continua a uccidere, a torturare e a far sparire esseri umani. Lo stesso accade in Inguscezia, Daghestan, così come a Mosca. Ci pensano gli uomini di Putin a ripulire la Russia dai nemici che mettono a rischio la sicurezza nazionale. La Russia per i russi, proclamano Putin e Medvedev, e violenza e xenofobia dilagano. La democrazia si allontana nel silenzio dell'occidente. Noi non ci stiamo! Sabato 21 febbraio 2009, in occasione del "giorno della memoria" del popolo ceceno (65° anniversario della deportazione staliniana), un cartello di associazioni ha indetto a Milano un presidio, dalle ore 14:00 alle ore 18:00, in via Dante angolo via Rovello. L'evento è promosso da: associazione Annaviva, associazione Enzo Tortora – Radicali Milano, associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, associazione Radicali Lecco. Accanto al palco sul quale si alterneranno gli oratori sarà montato un totem con le foto di Anna Politkovskaja, Anastasia Baburova e Antonio Russo e la scritta "UCCISI PER AVERE RACCONTATO LA RUSSIA DI PUTIN". Hanno assicurato la loro partecipazione all'evento: - Piero Graglia, docente di Storia delle relazioni internazionali all'università di Milano - Francesca Sforza, giornalista e autrice del libro "Mosca-Grozny: Neanche un bianco su questo treno" - Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani - Roberto Natale, presidente FNSI Federazione nazionale stampa italiana - Marcello Saponaro, consigliere regionale Verdi - Michele de Lucia, tesoriere di Radicali Italiani - Marco Perduca, parlamentare radicale eletto nel PD - Alessandro da Rold, giornalista de "Il Riformista" - Valentina Morelli ,segretario regionale Lombardia Partito socialista - Marco Cipriano, Vice presidente Consiglio regionale Lombardia/ Sinistra democratica - Stefano Magni, giornalista dell'Opinione http://www.articolo21... |
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Assolti i killer di Anna. Sabato manifestazione a Milano |
| lucy cassini | |
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Il Corriere della Sera e il processo Mills
Negli anni ' 70 il Corriere della Sera era nelle mani della P2. Angelo Rizzoli, il proprietario, aveva la tessera 532, Tassan Din, il direttore generale, la tessera 534 e Franco Di Bella, direttore del giornale, la tessera 655. Oggi, anno 2009, chi controlla il Corriere della Sera? Chi suggerisce gli editoriali di Panebianco e di Battista? Chi ha ordinato a Mieli di togliere le inchieste giornalistiche di Why Not a Carlo Vulpio senza alcuna ragione apparente? Chi è la P3 che governa il Corriere della Sera? Dov'è la nuova lista di Castiglion Fibocchi? Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L'avvocato corrotto da mister B. Hanno spiegato che lo psiconano non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l'abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l'Italia ha il suo Millsgate. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti. Li immaginate in quel caso titoli del Wall Street Journal o del New York Times? Il Corriere della Sera è invece diversamente giornale. Il Corriere della Sera ha toccato il fondo con la prima pagina di ieri. Meglio della Pravda. Il titolo principale è: "Veltroni si dimette, il Pd è nel caos". L'editoriale di Panebianco Cuor di Leone è dedicato a: "Il Peso delle Oligarchie". A centro pagina campeggia: "Intercettazioni, Mancino attacca".Seguono in ordine di dimensione: "Maltrattati gli animali delle fiction Rai "(il solo titolo 15 x 2,5 cm), "Benigni, show politico su Berlusconacci e i gay" (9x7,3 cm), "Mori prepara le ronde anti-ronde" (13x3,6 cm), la vignetta di Giannelli (9x6 cm), "Roma: sparano alle gambe a Calvagna, regista del 'Lupo'" (5,7x5,5 cm) e "Il fondatore della tv islamica: 'Ho decapitato mia moglie'" (5,7x5,5 cm). La notizia su Berlusconi presidente del Consiglio imputato a Milano al processo Mills per il quale il corrotto è stato condannato a 4 anni e mesi ha un riquadro di 3,5x9 cm. Nel titolo non è neppure menzionato Berlusconi: "Mills corrotto. Condannato a 4 anni e mezzo". Persino il colore di richiamo di un pezzo dale dimensioni di un francobollo è studiato per non attirare l'attenzione del lettore: un azzurrino chiaro al posto del blu e del rosso usati per gli altri. Infine, l'articolo è a pagina 21, dopo i gossip e le notizie di cronaca. Licio Gelli disse: "Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media". Chi controlla il Corriere della Sera e con quali obiettivi? L'elenco della P3 è in via Solferino 28 a Milano o a un altro indirizzo? http://www.beppegrill... |
| lucy cassini | |
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Informazione Alternativa vi propone un clip del TG di SkyTG24 ove evidenzia la conferma del parere negativo circa le intercettazioni da parte del CSM dopodiche l'articolo sulla condanna dell'Avvocato Mills per corruzione compiuta da Berlusconi.
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