Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › OGG[color=vi

OGGI NOTIZIE

iciano
Posted Apr 30, 2009 8:18 PM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 2,086
shock....panico suino

www.il giornale....?

oggi none...e manco domani
lucy cassini
Posted May 1, 2009 7:43 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,167
Terremoto. Le previsioni di Saviano sull’Abruzzo in Gomorra

AUTORE DEL L'ARTICOLO

Dario Campolo
sono un libero cittadino con la passione dello scrivere dal semplice al complesso. I miei idoli? Falcone e (...)



E’ da giorni che è partito sul web un tam tam sul libro di Saviano dove descrive perfettamente come sono state costruite le case in Abruzzo.

A questo punto riporto integralmente il messaggio che circola con tutti i link del caso. Non posso citare la fonte perchè non riesco a risalirne. Fare circolare il più possibile, anche per chi non ha internet.

E’ importante sapere e non solo piangere. Capire a chi stiamo in mano e che sta utilizzando questa tragedia solo per raccogliere voti per le prossime elezioni.

In Gomorra, Saviano ci aveva avvertito che le case degli Abruzzesi erano piene di sabbia. Davvero toccante rileggere ora, dopo la tragedia in Abruzzo, le parole di Saviano nel libro "Gomorra". Aprite a pag. 236 e leggete:

"Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova".[/b]

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta? Impregilo! Si, sempre lei.

La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.

La stessa che è riuscita a incrementare esponenzialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi (vedi video delle Iene).

La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi (www.terrelibere.it/impregilo.htm).

E’ la stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.

E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore de L’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

Chi diavolo è questa società dall’enorme potere che sta devastando la nostra terra (http://www.impregilo.... Anche questa volta nessuno parlerà di lei? Anche questa volta la passerà liscia?

Rabbia. Rabbia. Rabbia.

Nel settore ospedaliero l’Impregilo ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati.

In Italia:

- Ospedale di Lecco: 137.000 m2, 500.000 m3, 950 posti letto, 21 camere operatorie;

- Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m2, 90.000 m3, 210 posti letto, 7 camere operatorie;

- Ospedale di Modena: 230.000 m2, 445.000 m3, 800 posti letto, 12 camere operatorie;

- Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV;

- Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m2, 175.000 m3, 200 posti letto;

- Ospedale di Viareggio: 80.000 m2, 600 posti letto;

- Ospedale Destra Secchia: 28.000 m2, 450 posti letto e inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.

All’estero:

- Autopista Oriente Poniente (Cile);

- Rio Chillon (Perù);

- Ospedale St. David’s (Inghilterra);

- Chattahoochee tunnel e Laboratorio Fermi (Stati Uniti);

- Strada Ebocha-Ndoni (Nigeria).


http://www.agoravox.i...
lucy cassini
Posted May 1, 2009 7:46 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,168

Il premio invisibile






All’indomani della consegna del premio per il giornalismo libero a Marco Travaglio, conferito ieri a Berlino dall’associazione dei giornalisti tedeschi Djv, la redazione di Voglioscendere ha provato vivo stupore nel rilevare che ben quattro testate on line facilmente rintracciabili dai motori di ricerca riportavano la notizia in Italia. Desideriamo ringraziare, per questo, agoravox, youreporter, Cronaca 24 e Brindisi Sera.

La premiazione si è svolta in un’atmosfera piacevole e in un clima di stima reciproca. Forse in virtù di questo il tg1 non ha ritenuto di dovere manifestare lo stesso interesse mostrato per Marco in altre occasioni. Forse, chissà. Preferiamo affidarci alle parole di Ilaria Pompei, una ragazza che ieri era a Berlino e che ha potuto seguire la premiazione in prima persona, condividendo con noi le sue riflessioni e alcuni scatti della serata. A lei e a tutti gli amici che hanno condiviso la bella notizia, grazie.
La redazione

La lettera e le foto di Ilaria

Ieri ho assistito all'assegnazione del premio a Marco Travaglio qui a Berlino. Con mio grande disappunto (ma il mio intuito già lo sospettava) ho visto che nessun giornale italiano ha parlato dell'evento.
Nel mio piccolo, farò una piccola "azione di disturbo" per far sapere ai quotidiani italiani quello che è successo ieri (alla faccia di tutti i paggi e servitori!).
Ieri ho conosciuto dei ragazzi che vivono qui in Germania e, tra registratori, foto e articoli su piccole riviste, ci daremo da fare con i mezzi che abbiamo a disposizione, per diffondere il più possibile la notizia. In fondo, siamo o non siamo la generazione che sta crescendo con facebook, flickr e blog vari?!
Cordiali saluti, e ringrazi Travaglio della sua simpatia e disponibilità: per la prima volta in 23 anni mi sono sentita orgogliosa di essere italiana.
Ilaria

http://www.voglioscen...
lucy cassini
Posted May 1, 2009 11:19 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,169
INVISIBILI

Onda su onda, il ponte dei precari
di Francesco Currò e Daniele Calcagno | 02/02/2009

Il traghetto di collegamento tra Messina e Villa San Giovanni è stato teatro, sabato scorso, della protesta dei ricercatori «invisibili» di Sicilia e Calabria. Un modo creativo per dire che il governo sta buttando a mare la ricerca e per lanciare un S.O.S.
- Oh capitan, precari in mezzo al mare...
Da molti anni si parla del ponte sullo Stretto per unire la Sicilia al resto dell'Italia. Ieri i precari siciliani e calabresi hanno simbolicamente utilizzato proprio il tratto di mare che divide le due regioni per trovare un punto d'unione nella comune protesta contro il ministro Gelmini. Dapprima un corteo, non molto nutrito ma che certo non è passato inosservato – molti manifestanti avevano al collo una ciambella salvagente – ha attraversato le strade di Messina vicine all’imbarco dei traghetti.




«L’Università sta per affondare, S.O.S. ricerca in mare» è stato lo slogan scandito dai manifestanti al momento di imbarcarsi. E così l'iniziativa, partorita dal Coordinamento Precari della Sicilia di Catania e dai Precari Invisibili della Ricerca dell'Università calabrese poco prima di Natale, ha riunito sul ponte del traghetto delle Ferrovie dello Stato circa settanta persone, provenienti dai tre atenei siciliani di Catania, Palermo e Messina e da quelli calabresi di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. Per questi ultimi il viaggio è stata una vera odissea, data l'impraticabilità della Salerno-Reggio Calabria. Lasciato il pullman a Rosarno, infatti, hanno dovuto raggiungere Messina direttamente in treno.
Come sottolinea però Enrico Natalizi, membro dei Precari Invisibili, la questione è troppo importante per non mobilitare perfino un movimento da sempre poco impegnato come quello calabrese: «Questa iniziativa è una cosa positiva anche perché, per la Calabria, significa svegliarsi da un torpore che risale a centinaia di anni. Cominciare a manifestare la nostra capacità di contestazione, quando è necessario, e di proposta quando è opportuno, è una cosa che ci riempie di gioia. Abbiamo voglia di inventare qualcosa di nuovo, con la nostra creatività e originalità da calabresi e da siciliani».




La manifestazione si è svolta quasi per intero sopra il traghetto. Il poco traffico di un primo pomeriggio assolato e la quasi totale indifferenza dei media non hanno impedito ai manifestanti di portare comunque avanti la loro protesta, con un volantinaggio continuo e partecipato. L'obiettivo centrato con questo incontro, celebrato con un amichevole scambio di regali, deve però essere soltanto il primo passo verso un’unione che dovrebbe essere nazionale. Come spiega Salvatore Garozzo, rappresentante del Coordinamento dei Precari catanesi.

«La protesta agisce su due piani, locale e nazionale. Siamo di fronte a tagli sostanziosi e non si intravede nel futuro la possibilità che la ricerca italiana possa andare avanti e raggiungere dei risultati. Questo dovrebbe essere il primo passo per sensibilizzare l’opinione pubblica, partendo dal Sud».



Dopo aver raggiunto Villa S. Giovanni e dopo il ritorno a Messina del traghetto, la manifestazione ha avuto un secondo momento presso la sala Guernica di corso Garibaldi, dove si è tenuta l'Assemblea dei Precari della Ricerca che ha concluso i suoi lavori stilando un documento.

lucy cassini
Posted May 1, 2009 11:33 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,170
L'Associazione Difesa Lavoratori-Cobas (A.D.L. Cobas) e il Progetto Melting Pot Europa
In collaborazione con le associazioni "Razzismo Stop", "M21" di Treviso e con le realtà dei "Disobbedienti" del Nord-Est, hanno dato vita ad un servizio di consulenza legale che riguarda tutti quei soggetti che sono "invisibili" per quanto concerne l'acquisizione di diritti inalienabili.
L'obiettivo di questo progetto è di dare visibilità ai bisogni insopprimibili di questa moltitudine di soggetti producendo interazione tra conflitto e supporto legale ed offrendo pertanto un'indispensabile consulenza per far valere anche sul piano giuridico nuovi e vecchi diritti.
Lo "Sportello degli Invisibili" offre supporto legale sulle seguenti questioni:

MIGRANTI:
Tutti i cittadini stranieri potranno rivolgersi ai nostri sportelli per avere ogni tipo di consulenza riguardante le procedure di regolarizzazione, i ricongiungimenhti, il lavoro e quant'altro

LAVORO:
Saremo in grado di fornire consulenza oltre che per quelli che si possono definire i lavori tradizionali, anche per tutti i nuovi contratti di lavoro, atipici, interinali, co.co.co., ecc.

CASA:
Migranti, sfrattati, anziani, giovani coppie... una infinità di soggetti che lottano tutti i giorni per avere una casa dove poter vivere dignitosamente.
Allo sportello si potrà trovare una consulenza adeguata per ogni tipo di problema.

Gli sportelli si avvalgono della consulenza di affermati studi legali che già offrono le loro competenze per i vari movimenti di lotta.
Sono collegati l'uno con l'altro via telematica offrendo così un servizio omogeneo in ciascuna delle sedi.


http://www.invisibili...

lucy cassini
Posted May 1, 2009 11:39 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,171
Canzone Del Maggio


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

FABRIZIO DE ANDRE'




lucy cassini
Posted May 2, 2009 10:07 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,172
UN COMPLOTTO CONTRO L’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ?


Italia DI ANDREA CARANCINI
andreacarancini.blogspot.com/

Sui recenti attacchi contro l'articolo 21 della Costituzione Il grande poeta Thomas S. Eliot definì a suo tempo Aprile come “il più crudele dei mesi”. Sicuramente questo Aprile è stato crudele con i revisionisti: la Procura di Arezzo ha infatti oscurato nei giorni scorsi il sito “Thule Toscana” in base all’articolo 3 della legge Reale.[1] Si tratta del primo attacco giudiziario contro il revisionismo dell’Olocausto da parte di una procura italiana.

Il fatto

Se digitiamo l’indirizzo del sito http://www.thule-tosc... leggiamo le seguenti parole: “SITO WEB SOTTOPOSTO A SEQUESTRO (art. 3 legge nr.654 del 13.10.1975).

Ecco cosa dice l’articolo 3, lettera a) della legge del 1975 (legge Reale):

“E’ punito con la reclusione da uno a quattro anni: chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale”.[2]

Nella foto: Carlo Mattogno

In realtà, tale lettera non è più in vigore: essa è stata sostituita dalla lettera “a” della legge 85 del 2006, che recita:

“con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.[3]

Leggendo poi l’articolo del Tirreno del 17 Aprile scorso, apprendiamo che l’indagato è accusato di aver fatto propaganda di “teorie revisioniste dell’olocausto, con chiare affermazioni fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico”.[4]

Devo dire che quando ho letto queste parole la memoria è corsa subito a un vecchio articolo di Repubblica, pubblicato all’epoca in cui l’ex Ministro Clemente Mastella cercava di far approvare dal Parlamento il suo famoso disegno di legge “antinegazionista”: si tratta precisamente dell’articolo pubblicato in data 25 gennaio 2007.[5] Di quest’articolo interessa soprattutto il passaggio seguente:

“Con le nuove modifiche alla legge 2006, dunque, si torna al passato. Basterà semplicemente “diffondere”, pur senza fare “propaganda”, idee antisemite o sulla superiorità e l’odio razziale per essere perseguiti. In questo senso, dipenderà dall’interpretazione che daranno i magistrati alle nuove norme – viene fatto notare da tecnici del Ministero della Giustizia – se le idee o le esternazioni di storici o opinionisti negazionisti della Shoah possono considerarsi o meno diffusione delle idee fondate sulla superiorità o l’odio razziale”.[6]

Il fatto è che le “nuove norme” non vennero poi approvate dal Parlamento: l’ultima modifica della legge Reale che fa testo è ancora quella del 2006.[7] La mossa del PM aretino Julia Maggiore sembra quindi azzardata. Ammesso infatti – e non concesso – che il revisionismo sia equiparabile all’odio razziale, bisognerebbe dimostrare che l’imputato Poggi Giuseppe propagandava davvero, e non semplicemente diffondeva, idee fondate sull’odio razziale. Ora, la differenza tra “diffusione” e “propaganda” è sottile ma reale: è la stessa che c’è, ad esempio, tra un semplice sito internet, quale appunto “Thule Toscana” e un social network come Facebook (della cui efficacia ai fini della propaganda di partito, non a caso, si sono già accorti i politici più scaltriti).

Alla luce di tutto ciò, questo richiamo alla legge del 1975 appare come una forzatura, rivolta – oltre il singolo malcapitato – contro quella libertà di espressione, garantita dall’art. 21 della Costituzione, che fa dell’Italia una (felice) anomalia rispetto alla maggioranza degli altri paesi dell’Unione Europea. Da questo punto di vista però, l’attacco contro il detto sito si inserisce in una manovra molto più vasta: è da un pezzo che in Italia qualcuno vuole la famosa legge “antinegazionista”, rispetto alla quale l’articolo 21 viene visto come un intralcio intollerabile.

Il contesto politico della manovra liberticida

Per chiarire quello di cui stiamo parlando vorrei citare, per una volta, il Capo dello Stato: i giornali dei giorni scorsi hanno riportato le dichiarazioni di Giorgio Napolitano relative al 25 Aprile. In particolare, Repubblica riportava Sabato scorso il passo in cui Napolitano osservava che “nella Costituzione possono ben riconoscersi anche quanti vissero diversamente gli anni ‘43-’45, quanti ne hanno una diversa memoria ed esperienza personale”.

Concordo sentitamente con le parole del Presidente. Bisognerebbe però fargli notare che a non riconoscersi nei valori di tutta la Costituzione (il riferimento qui è sempre al fatidico articolo 21) sono proprio i suoi amiconi sionisti, quelli a sostegno dei quali Napolitano fece a suo tempo la famosa equiparazione fra antisionismo e antisemitismo.[8]

Tra i detti personaggi il primo da citare è sicuramente il noto deputato PD Emanuele Fiano: per lui l’articolo 21 è espressamente “un problema”, e questo proprio in relazione alla necessità – impellente per tutta la “Israel lobby” italiana – di varare la famosa legge “antinegazionista”.[9] Che il problema sia di quelli seri si desume dal fatto che, come si è detto, è un pezzo che gli esponenti della detta lobby provano, senza ancora esservi riusciti, a fare in modo che preclari studiosi come Carlo Mattogno finiscano in galera anche in Italia.

Con il ddl Mastella del 2007 erano arrivati a un passo dal traguardo: quella volta però fu un nutrito gruppo di storici (tra i quali, a onor del vero, c’erano anche degli ebrei intellettualmente onesti come Sergio Luzzatto) a mettersi di traverso.

Andrea Carancini
Fonte: http://andreacarancin...
Link: http://andreacarancin...
1.05.2009
continua su .......

http://www.comedonchi...
A former member
Posted May 3, 2009 7:18 PM
Post #: 2,553
Terremoto. Le previsioni di Saviano sull’Abruzzo in Gomorra

AUTORE DEL L'ARTICOLO

Dario Campolo
sono un libero cittadino con la passione dello scrivere dal semplice al complesso. I miei idoli? Falcone e (...)



E’ da giorni che è partito sul web un tam tam sul libro di Saviano dove descrive perfettamente come sono state costruite le case in Abruzzo.

A questo punto riporto integralmente il messaggio che circola con tutti i link del caso. Non posso citare la fonte perchè non riesco a risalirne. Fare circolare il più possibile, anche per chi non ha internet.

E’ importante sapere e non solo piangere. Capire a chi stiamo in mano e che sta utilizzando questa tragedia solo per raccogliere voti per le prossime elezioni.

In Gomorra, Saviano ci aveva avvertito che le case degli Abruzzesi erano piene di sabbia. Davvero toccante rileggere ora, dopo la tragedia in Abruzzo, le parole di Saviano nel libro "Gomorra". Aprite a pag. 236 e leggete:

"Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova".[/b]

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta? Impregilo! Si, sempre lei.

La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.

La stessa che è riuscita a incrementare esponenzialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi (vedi video delle Iene).

La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi (www.terrelibere.it/impregilo.htm).

E’ la stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.

E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore de L’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

Chi diavolo è questa società dall’enorme potere che sta devastando la nostra terra (http://www.impregilo.... Anche questa volta nessuno parlerà di lei? Anche questa volta la passerà liscia?

Rabbia. Rabbia. Rabbia.

Nel settore ospedaliero l’Impregilo ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati.

In Italia:

- Ospedale di Lecco: 137.000 m2, 500.000 m3, 950 posti letto, 21 camere operatorie;

- Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m2, 90.000 m3, 210 posti letto, 7 camere operatorie;

- Ospedale di Modena: 230.000 m2, 445.000 m3, 800 posti letto, 12 camere operatorie;

- Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV;

- Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m2, 175.000 m3, 200 posti letto;

- Ospedale di Viareggio: 80.000 m2, 600 posti letto;

- Ospedale Destra Secchia: 28.000 m2, 450 posti letto e inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.

All’estero:

- Autopista Oriente Poniente (Cile);

- Rio Chillon (Perù);

- Ospedale St. David’s (Inghilterra);

- Chattahoochee tunnel e Laboratorio Fermi (Stati Uniti);

- Strada Ebocha-Ndoni (Nigeria).


http://www.agoravox.i...

A former member
Posted May 3, 2009 7:18 PM
Post #: 2,554

Il premio invisibile






All’indomani della consegna del premio per il giornalismo libero a Marco Travaglio, conferito ieri a Berlino dall’associazione dei giornalisti tedeschi Djv, la redazione di Voglioscendere ha provato vivo stupore nel rilevare che ben quattro testate on line facilmente rintracciabili dai motori di ricerca riportavano la notizia in Italia. Desideriamo ringraziare, per questo, agoravox, youreporter, Cronaca 24 e Brindisi Sera.

La premiazione si è svolta in un’atmosfera piacevole e in un clima di stima reciproca. Forse in virtù di questo il tg1 non ha ritenuto di dovere manifestare lo stesso interesse mostrato per Marco in altre occasioni. Forse, chissà. Preferiamo affidarci alle parole di Ilaria Pompei, una ragazza che ieri era a Berlino e che ha potuto seguire la premiazione in prima persona, condividendo con noi le sue riflessioni e alcuni scatti della serata. A lei e a tutti gli amici che hanno condiviso la bella notizia, grazie.
La redazione

La lettera e le foto di Ilaria

Ieri ho assistito all'assegnazione del premio a Marco Travaglio qui a Berlino. Con mio grande disappunto (ma il mio intuito già lo sospettava) ho visto che nessun giornale italiano ha parlato dell'evento.
Nel mio piccolo, farò una piccola "azione di disturbo" per far sapere ai quotidiani italiani quello che è successo ieri (alla faccia di tutti i paggi e servitori!).
Ieri ho conosciuto dei ragazzi che vivono qui in Germania e, tra registratori, foto e articoli su piccole riviste, ci daremo da fare con i mezzi che abbiamo a disposizione, per diffondere il più possibile la notizia. In fondo, siamo o non siamo la generazione che sta crescendo con facebook, flickr e blog vari?!
Cordiali saluti, e ringrazi Travaglio della sua simpatia e disponibilità: per la prima volta in 23 anni mi sono sentita orgogliosa di essere italiana.
Ilaria

http://www.voglioscen...

A former member
Posted May 3, 2009 7:19 PM
Post #: 2,555
INVISIBILI

Onda su onda, il ponte dei precari
di Francesco Currò e Daniele Calcagno | 02/02/2009

Il traghetto di collegamento tra Messina e Villa San Giovanni è stato teatro, sabato scorso, della protesta dei ricercatori «invisibili» di Sicilia e Calabria. Un modo creativo per dire che il governo sta buttando a mare la ricerca e per lanciare un S.O.S.
- Oh capitan, precari in mezzo al mare...
Da molti anni si parla del ponte sullo Stretto per unire la Sicilia al resto dell'Italia. Ieri i precari siciliani e calabresi hanno simbolicamente utilizzato proprio il tratto di mare che divide le due regioni per trovare un punto d'unione nella comune protesta contro il ministro Gelmini. Dapprima un corteo, non molto nutrito ma che certo non è passato inosservato – molti manifestanti avevano al collo una ciambella salvagente – ha attraversato le strade di Messina vicine all’imbarco dei traghetti.




«L’Università sta per affondare, S.O.S. ricerca in mare» è stato lo slogan scandito dai manifestanti al momento di imbarcarsi. E così l'iniziativa, partorita dal Coordinamento Precari della Sicilia di Catania e dai Precari Invisibili della Ricerca dell'Università calabrese poco prima di Natale, ha riunito sul ponte del traghetto delle Ferrovie dello Stato circa settanta persone, provenienti dai tre atenei siciliani di Catania, Palermo e Messina e da quelli calabresi di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. Per questi ultimi il viaggio è stata una vera odissea, data l'impraticabilità della Salerno-Reggio Calabria. Lasciato il pullman a Rosarno, infatti, hanno dovuto raggiungere Messina direttamente in treno.
Come sottolinea però Enrico Natalizi, membro dei Precari Invisibili, la questione è troppo importante per non mobilitare perfino un movimento da sempre poco impegnato come quello calabrese: «Questa iniziativa è una cosa positiva anche perché, per la Calabria, significa svegliarsi da un torpore che risale a centinaia di anni. Cominciare a manifestare la nostra capacità di contestazione, quando è necessario, e di proposta quando è opportuno, è una cosa che ci riempie di gioia. Abbiamo voglia di inventare qualcosa di nuovo, con la nostra creatività e originalità da calabresi e da siciliani».




La manifestazione si è svolta quasi per intero sopra il traghetto. Il poco traffico di un primo pomeriggio assolato e la quasi totale indifferenza dei media non hanno impedito ai manifestanti di portare comunque avanti la loro protesta, con un volantinaggio continuo e partecipato. L'obiettivo centrato con questo incontro, celebrato con un amichevole scambio di regali, deve però essere soltanto il primo passo verso un’unione che dovrebbe essere nazionale. Come spiega Salvatore Garozzo, rappresentante del Coordinamento dei Precari catanesi.

«La protesta agisce su due piani, locale e nazionale. Siamo di fronte a tagli sostanziosi e non si intravede nel futuro la possibilità che la ricerca italiana possa andare avanti e raggiungere dei risultati. Questo dovrebbe essere il primo passo per sensibilizzare l’opinione pubblica, partendo dal Sud».



Dopo aver raggiunto Villa S. Giovanni e dopo il ritorno a Messina del traghetto, la manifestazione ha avuto un secondo momento presso la sala Guernica di corso Garibaldi, dove si è tenuta l'Assemblea dei Precari della Ricerca che ha concluso i suoi lavori stilando un documento.

Powered by mvnForum