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OGGI NOTIZIE

lucy cassini
Posted Apr 23, 2009 5:14 PM
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San Severo, FG
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I "doveri" nella democrazia
Inviato da Redazione il 20/4/2009

In senso stretto, “democrazia” significa “potere del popolo”, ed è riferito alle forme di governo in cui si cerca – almeno nelle intenzioni - di mettere in pratica questo principio altamente idealistico di distribuzione equanime del potere.

In senso lato il termine “democrazia” viene usato per indicare una generica “parità di diritti” fra gli individui – in qualunque situazione - dove non esistano privilegiati nè sfavoriti in partenza.

Si dice, ad esempio, che “internet è democratico” perchè tutti possono parlare, mentre “la TV è oligarchica”, perchè solo alcuni possono farlo. Nel cogliere questo aspetto dei mezzi di comunicazione di massa, Pasolini è sempre stato all’avanguardia (meglio di lui lo avrebbe detto forse soltanto McLuhan, con il suo folgorante “Il mezzo è il messaggio”):





La “democrazia di internet” pone però una nuova serie di problemi, poichè troppe persone confondono “democrazia” con libertà, e “libertà” con assenza di responsabilità.

Una volta stabilito che usiamo il termine “democrazia” in senso lato, per indicare i “pari diritti” di cui ciascun cittadino gode nella rete, …

http://www.luogocomun...
lucy cassini
Posted Apr 25, 2009 5:32 PM
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lucy cassini
Posted Apr 25, 2009 5:56 PM
user 6657899
San Severo, FG
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Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costituirà
a deciderlo tocca a noi
non coi sassi affumicati
dei borghi inermi e straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità.
Non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire
ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro di ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato tra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo
su questre strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ORA E SEMPRE RESISTENZA

P. Calamandrei


lucy cassini
Posted Apr 26, 2009 4:59 AM
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San Severo, FG
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I BUGIARDI DELL’ OTTIMISMO – INTERVISTA A LORETTA A NAPOLEONI


Informazione Invece di azzerare il rischio “subprime” i governi lo caricano sui cittadini. Mentre la finanza islamica è ben florida e alimenta il fondamentalismo. La denuncia dell’economista Loretta Napoleoni nel suo nuovo libro

nella foto Loretta Nepoleoni
DI FEDERICO TRULLI
avvenimentionline.it/

Dottoressa Napoleoni, La morsa prosegue quelle inchieste. Alla luce dello scandalo dei subprime che ha scosso le fondamenta economico-finanziarie dell’Occidente, vanno riviste le sue previsioni di crescita della finanza islamica?

Questa finanza, che è l’8 per cento di quella mondiale, ha chiaramente subito danni. Ma non per via dei subprime, quanto a causa della contrazione globale di capitale circolante.

Lei però porta l’esempio di Dubai per raccontare la dinamica da boom and bust che abbiamo vissuto…

Dubai è interessante perché è il più “occidentale” dei luoghi islamici. Lì il mercato poggiava principalmente sulla vendita di beni immobili. Col crollo delle banche si è verificata una crisi del credito e una riduzione del personale in queste banche impiegato. A catena, poi, il turismo ne ha risentito e con esso l’economia in generale. Ma, per esempio, se guardiamo al Bahrein, la caduta del prezzo del petrolio, sempre legata alla crisi del credito, ha avuto sì un impattosulla bilancia dei pagamenti, ma con effetti minimi rispetto a quelli di Dubai e nostri. In sostanza nessuna banca islamica rischia di fallire perché nessuna si è esposta a certi pericoli. L’islam vieta di dare soldi in prestito “solo per prestarli” e guadagnare attraverso la cartolarizzazione dei crediti.





E le organizzazioni criminali come gestiscono la crisi?

Oltre al fondamentalismo islamico che ovviamente non attinge da banche occidentali, secondo me l’economia criminale in genere in questa situazione ci va a nozze. Solo una parte minima dei soldi “sporchi” finisce nelle strutture finanziarie per il riciclaggio. Quella criminale è un’economia in contanti: i soldi li fa girare, non li investe per comprare azioni della Goldman Sachs. In una situazione in cui c’è mancanza di moneta, le organizzazioni eversive si arricchiscono con un business sempre vivo, quello dell’usura. E oggi ancor di più visto che le piccole e medie imprese, come anche le famiglie, non riescono a sopravvivere non avendo più una linea di credito aperta. Nel ‘29 è successo lo stesso, con il boom del crimine organizzato.



Ne La morsa lei indica il 9/11 come data cardine e Bush artefice della crisi odierna. Ma le “Twin towers” sono arrivate in piena bolla speculativa (allora furono le dot.com) e negli Usa la deregulation aveva già avviato quel processo di indebitamento dei meno abbienti che poi sarebbe risultato fatale…

Non avendo ottenuto tutto il denaro che aveva richiesto al Congresso per la guerra contro Al Quaeda, Bush ha aumentato in maniera esponenziale l’indebitamento del Paese tramite l’emissione di buoni del Tesoro. Che sono stati acquistati specie da Cina, Giappone. Ma anche dalle banche islamiche. Quell’indebitamento si è imperniato sulla deregulation avviata negli anni 90 da Clinton, e dal presidente della Fed, Greenspan. Loro due sono responsabili di questa crisi quanto Bush. Il quale ha proseguito nell’opera di eliminazione delle regole. Con Clinton non c’è stato alcun miracolo: l’economia non cresceva ma si indebitava sempre più. Acuendo diseguaglianze preesistenti, quella crescita legata agli effetti della globalizzazione (caduta dei salari e aumento del reddito da capitale) è andata a finire tutta nelle tasche dell’uno per cento della popolazione. Mentre il debito è ricaduto sulla classe media, che si è appiattita sempre più verso il basso, in termini di capacità di acquisto e risparmio.

Se banche e governi sono entrambi responsabili come crede usciremo da questa crisi?

Rendendoci conto che la finanza ci ha derubato, anche perché eravamo “distratti” dalla guerra ad Al Quaeda. Poi è importante capire come bisogna combattere. La deregulation ha dato la possibilità a questa finanza di approfittare della politica dei tassi di interesse sempre più bassi. Il concetto da fissare è che non è stato Bush a creare la bolla. Ma è statala sua politica a creare le condizioni affinché questa finanza assolutamente sregolata costruisse a dismisura la bolla fino a farla scoppiare. La soluzione è quindi trovare un nuovo sistema di regole condivise a livello mondiale. Peraltro quando i governi si sono visti al G20 di Londra non hanno combinato assolutamente nulla.

E questi stessi governi ora stanno assumendo rischi e perdite delle banche.

No. Noi con i soldi nostri assumiamo le perdite delle banche, non i governi.

Esiste un’alternativa?

Sì, ed è che questi istituti dovrebbero fallire. Mantenere in piedi certi carrozzoni non funzionerà. Adesso tutti credono che ci sia una ripresa economica, ma non è assolutamente vero. Le recessioni non sono dei fenomeni in cui si scende e basta. Il mercato scende, poi si stabilizza, poi cala di nuovo. La soluzione è riportare il sistema bancario a quello che era originariamente: non un gioco d’azzardo ma raccolta del risparmio e distribuzione del credito sulla base dei principi economici. Fondamentalmente il mestiere del banchiere è un mestiere noioso. Ebbene, deve tornare a essere noioso perché è importante per la società. Ma è evidente che i governi nemmeno riescono a concepire un’alternativa.

Possiamo sperare nel prossimo G8 di luglio?

Secondo me alla Maddalena accadrà ancora meno di quanto successo a Londra. Sono molto pessimista, come sempre.

Da: left 16/2009

Federico Trulli
Fonte: http://federicotulli....
Link: http://federicotulli....
24.04.2009

iciano
Posted Apr 26, 2009 5:34 AM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 2,052
oggi...

el dias egual...el puerco como el hombre....el suegno americano

iciano

aughnews
lucy cassini
Posted Apr 27, 2009 8:21 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,158
PRIMA LE MUCCHE...DOPO I POLLI...ORA I SUINI: TUTTO SECONDO COPIONE !


Ecologia DI H.S.
stampalibera.com

Cominciano a montare il caso in TV per spargere panico, dicendo che non c’è nulla da temere…

Intanto il “Virus” si propaga…..in due giorni siamo passati dal Messico agli USA (dichiarato lo stato di emergenza nazionale sanitario) e alcuni casi sono stati segnalati in Europa: Francia in primis.
Riguardo la Francia, un fidato amico che lì risiede, mi scrive:
“Prove generali, per poi applicare la cosa a scala mondiale, molto più efficace di qualsiasi polizia o corpo speciale. In francia hanno appena votato una legge che punisce ” il riunirsi in luoghi pubblici o per strada” con la scusa di voler arginare i conflitti tra bande rivali nelle banlieu ( in realtà é un fenomeno marginale) una specie di coprifuoco camuffato.

Se non credete alle strane coincidenze, vi invito leggere questi due articoli:

ANNO 2005: www.effedieffe.com (1)http://www.effedieffe...
ANNO 2009: www.effediffe.com (2)http://www.effedieffe...

Buona lettura..
h.s.

QUESTA EPIDEMIA E’ STATA PREDETTA DALLA RETE PIU’ DI SEI MESI FA…
DOPO LA CREAZIONE DELLA CRISI FINANZIARIA….STA SEGUENDO ORA QUELLA REALE….E FRA UN PAIO D’ANNI AVREMO QUELLA ALIMENTARE…
EVVIVA IL NUOVO ORDINE MONDIALE: CREA IL PROBLEMA….E PROPONI LA SOLUZIONE: Cossiga insegna! Un’epidemia di febbre dei maiali mai vista sinora è scoppiata in Messico uccidendo venti persone e infettandone un migliaio e si teme possa espandersi in Nordamerica.

Il Centro Usa per il controllo delle malattie (Cdc) ha detto che potrebbe essere ormai troppo tardi per contenere il diffondersi del morbo negli Stati Uniti, dove già si registrano 8 persone infette, in California e in Texas, tutte ricoverate. Il virus è una miscela mai vista prima di diversi virus tipici in suini, uccelli e umani, ha detto il Cdc.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per quelli che ha definito 800 casi “simili all’influenza” in Messico, confermando che una variante dell’epidemia è stata registrata negli Usa. L’Oms ha aggiunto che il virus sembra rispondere al Tamiflu.
Il Messico ha lasciato a casa milioni di scolari nel centro del Paese oggi, ma ha annunciato che non ha intenzione di chiudere i confini, aggiungendo che il tasso di mortalità del morbo sta rallentando.
Il governo del Canada ha consigliato ai medici di prestare particolare attenzione ai sintomi lamentati da chi si è recato in Messico di recente, anche se non ha detto di evitare la popolare meta turistica, le cui spiagge sono molto frequentate durante le vacanze estive.
In una nota sul proprio sito, la Coldiretti ha affermato che è necessario estendere immediatamente l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale — al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza –, ricordando però che l”Italia non importa suini o carne di maiale dal Messico, mentre quella arrivata dagli Usa nel 2008 è inferiore alle 100 tonnellate.

Fonte: www.stampalibera.com
Link: http://www.stampalibe...
27.04.2009

lucy cassini
Posted Apr 28, 2009 8:22 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,161





Silvio Berlusconi e il Fattore “F”
di Stefano Corradino

"Dire cosa scriverebbe Montanelli oggi su Berlusconi sarebbe un abuso, perché solo lui potrebbe rispondere. Dato che l’attuale premier è sempre uguale a se stesso basta prendere uno dei centomila ritratti che Indro ha fatto di lui per ricordare cosa diceva Berlusconi già all'epoca, quando metteva in primo piano l'avvenenza e il “fattore F” anziché il quoziente intellettivo. Che non è richiesto, anzi di solito è un handicap perché qualcuna potrebbe anche dissentire... Voler portare in Europa signorine che hanno nel curriculum la qualifica di “letteronza” o quella di essere stata presente per tre ore sulle ginocchia del presidente a Villa Certosa dimostra che a lui dell’Europa non frega assolutamente niente…" In una lunga intervista ad Articolo21 Marco Travaglio, di cui è appena uscito il libro “Montanelli e il Cavaliere”, parla di Costituzione e informazione, di centro destra e centro sinistra e delle “seducenti” candidature del premier alle europee…


Partiamo dalla stretta attualità. Qualche giorno fa il gip di Roma ha ordinato la distruzione delle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà dopo l’archiviazione del procedimento. Le conversazioni non sono penalmente rilevanti
Quello che conta è ciò che si sono detti. Serve per capire che rapporti c'erano tra i due personaggi. Saccà era talmente succube di Berlusconi che non c'era nemmeno bisogno che lui gli offrisse i soldi per avere in cambio quello che voleva. Il padrone di Mediaset che concorda protagonisti, comparse, addirittura scadenze delle fiction, a seconda dei suoi porci comodi. Non sarà rilevante penalmente ma questo (non quello di Biagi, Santoro e Luttazzi), è il vero uso criminoso del servizio pubblico televisivo. Con i soldi di tutti.

Una partenza in quarta! Non abbiamo neanche cominciato e siamo già a Biagi & c. e al conflitto di interessi
In realtà la prima vittima di questo conflitto è stata Montanelli, addirittura precedente alla sua discesa in campo. E Montanelli è stato bravo a denunciare immediatamente quello che sarebbe successo, e che puntualmente si è verificato. "Io non temo tanto le epurazioni quanto i premi" affermò l’allora direttore del “Giornale”. Ed aveva ragione. Perchè Berlusconi ha tutte le potenzialità per essere un corruttore naturale. Sono tali le potenzialità intimidatorie da poter ottenere quello che vuole.

La teoria di Montanelli sul “Berlusconi vaccino” non è stata azzeccata. “Quell'uomo è una malattia”, disse. “Si cura solo con il vaccino. Una bella iniezione di Cavaliere premier per diventare immuni”. Eppure Berlusconi è ancora lì, e più forte di prima
Da una lettura superficiale si potrebbe anche dire che Montanelli ha sbagliato le previsioni nella teoria del vaccino. Se andiamo a fondo invece scopriamo che non è così.
Nella legislatura scorsa in cui Berlusconi ha governato per 5 anni il vaccino ha funzionato egregiamente, tanto che ha perso tutte le elezioni dal 2002 al 2006: le europee, le regionali , le provinciale le comunali… Perdeva nei sondaggi…
A due mesi dalle elezioni del 2006, prima che scoppiasse il caso Unipol, Berlusconi era 10-12 punti sotto Prodi. Dopodiché lui cominciò ad utilizzare in campagna elettorale le telefonate di Unipol seminando la depressione nell'elettorato del centro sinistra e recuperò i voti mancanti nel rush finale facendo un uso smodato del mezzo televisivo. Compariva dappertutto. Ma fino a quel momento con la maggioranza degli italiani il vaccino aveva funzionato.

Sì, ma è un cura di breve durata. Gli italiani Berlusconi poi lo hanno rivotato con percentuali ancora maggiori. Questo Montanelli non l’aveva previsto
Forse l’unica cosa che non aveva tenuto presente è che quando Berlusconi comincia a perdere i consensi li guadagna il centrosinistra che però è… l'antidoto al vaccino. Quando il vaccino sta cominciando a funzionare ecco che arriva il centro sinistra e, con i suoi scandali, le sue incapacità, le sue divisioni , la sua nullaggine resuscita Berlusconi.

Oggi sicuramente il centro sinistra italiano attraversa la crisi più profonda della sua storia. E si arrovella sul modo di battere il premier alle prossime scadenze elettorali. Non sarà che ciò che serve a sinistra, in quest’epoca in cui (purtroppo) prevale l’immagine e l’idea del leader carismatico, è di trovare un Berlusconi uguale e contrario, capace della stessa popolarità ma con un’etica assai diversa della politica?
continua su ......http://www.articolo21...

Susanna Ambivero
Posted Apr 29, 2009 5:30 AM
voglioscendere
Cologno Monzese, MI
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lucy cassini
Posted Apr 29, 2009 6:51 PM
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San Severo, FG
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THERMITE - LA PROVA SCIENTIFICA DELLA DEMOLIZIONE DELLE TORRI


11 Settembre 2001 DI JOHN S. HATCH
informationclearinghouse.info

Un recente articolo pubblicato da nove noti scienziati sulla rispettabile rivista scientifica soggetta a peer-review “Open Chemical Physics Journal”, offre prove inconfutabili riguardo al fatto che la polvere derivata dal crollo delle Twin Towers e dell’edificio 7 del World Trade Center contenga piccoli campioni intatti di Thermite. [1]

La Thermite è un agente altamente esplosivo consistente soprattutto in alluminio e ossido di ferro, e viene normalmente utilizzato per tagliare l’acciaio nelle demolizioni controllate, nonchè nelle saldature e nell’ambito militare.

Utilizzando il microscopio elettronico, la “scanning electron microscopy”, la spettroscopia dispersiva differenziale a raggi-X (“X-ray energy dispersive spectroscopy”) e la calorimetria differenziale, gli scienziati sono stati in grado di dimostrare che la Thermite individuata era di un tipo speciale chiamato Nano-Thermite o Superthermite. Essa brucia ad una temperatura elevata e ha una più bassa temperatura di accensione rispetto alla Thermite normale, inoltre viene prodotta in laboratori come il “Lawrence Livermore” che, guarda caso, è lo stesso laboratorio in cui venne prodotto l’antrace spedito poco dopo l’ 11 Settembre.

Nella foto: acciaio fuso cade dalle torri prima del crollo.


[Le colonne di acciaio delle torri tranciate di netto.]

La Nano-Thermite non può essere presente accidentalmente nei campioni di polvere prelevati in quattro luoghi diversi, né poteva essere il risultato delle operazioni di pulizia a ground-zero, dato che uno dei campioni fu recuperato all’incirca dieci minuti dopo il crollo della seconda torre. Tutti i campioni mostrarono la stessa struttura e composizione.

Ciò potrebbe spiegare il fiume di acciaio fuso (non alluminio) caduto da una delle torri, e il fatto che l’acciaio fuso stesso rimanesse tale tra le macerie per più di un mese dall’avvenimento dell’attacco.


Non esistono spiegazioni scientifiche per questo fenomeno se non quella dell’uso della Thermite, che può raggiungere temperature di 3500 gradi Celsius, mentre, se sottoposto a condizioni di temperatura normali, il combustibile per aviogetti raggiunge a malapena i 285 gradi Celsius. Ciò spiegherebbe tra l’altro anche la velocità di caduta, normalmente impossibile dal punto di vista fisico, dei tre edifici, e il loro crollo così uniforme.

E allora, cosa significa tutto questo? Significa che ci sono le prove (che finora nessuno è riuscito a confutare) che gli edifici del WTC (e più di tremila vite, contando anche le morti dei primi soccorritori e dei normali cittadini di NYC causate dalla polvere) sono caduti grazie ad una demolizione guidata in una maniera pianificata e decisa da qualcuno dell’amministrazione Bush, molto probabilmente per fungere da “evento catalizzatore” , la nuova “Pearl Harbor” ingenuamente definita dalla neo-con PNAC (Project for the New American Century) e designata a galvanizzare i cittadini americani a sostegno dell’attacco ad altre nazioni e alla restrizione dei diritti umani a casa propria. La “Full Specter Domination”.

Questa fu la scusa per invadere l’Afghanistan e l’Iraq (c’erano anche dei piani militari per conquistare la Siria e l’Iran, e forse altri paesi ), per giustificare lo spionaggio domestico, le sparizioni, le torture ed i massacri. Massacri basati sulle bugie e sull’inganno, e sull’uccisione di cittadini americani.

Sapendolo, come di certo egli saprà a tutt’oggi, che l’11 Settembre è stato concepito e attuato non da qualche sperduta e buia caverna dell’Afghanistan, ma piuttosto da qualche bunker nel freddo e umido Cheneystan , siamo sicuri che il presidente Obama continuerà ad insistere con il suo “guardare avanti”? Quanto profonda è la riserva americana di negazioni e smentite?

Provo dolore per tutte le vittime dell’11 Settembre, passate, presenti e future, ma specialmente sono tormentato per tutti quei poveracci che hanno scelto di buttarsi o sono caduti verso la morte. Sicuramente coloro che hanno compiuto questo scempio devono essere messi nelle mani della giustizia. Altrimenti l’America non guarderà mai avanti. Ha gli occhi chiusi e ciechi mentre farfuglia grosse stupidità.

[1] Vale qui la pena di riportare la traduzione della frase finale nelle conclusioni dell'articolo citato: “Sulla base di queste osservazioni concludiamo che lo strato rosso delle scheggie [chip] rosso-grigie da noi trovate nella polvere del World Trade Center è materiale termitico attivo ancora non sottoposto a reazione, incorporante della nanotecnologia, ed è un materiale pirotecnico o esplosivo fortemente energetico.” N.d.r.

John S. Hatch è uno scrittore e regista di Vancouver. Mail: john.s.hatch@gmail.com

Titolo originale: "Thermite"

Fonte: http://informationcle...
Link
14.04.2009
http://www.comedonchi...

lucy cassini
Posted Apr 30, 2009 1:54 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,166
In questo articolo spiego come si costruisce ad arte il panico globale e paragono l’aviaria alla suina. Inoltre: la conferenza stampa di ieri di Obama rafforza i miei sospetti. Barack l’ha aperta parlando dell’influenza suina e la prima domanda è stata su questo tema. Ieri è stato annunciato il crollo del 6% del Pil americano e tra 4 giorni verranno resi noti i risultati dello stress-test sulle banche, eppure su 13 domande neanche una era riferita alla crisi finanziaria, che così viene dimenticata da tutti e Wall Street può salire del 2%. Complimenti agli spin doctor di Mr. President: l’influenza suina era un’occasione strepitosa e loro non se la sono lasciata scappare.

L’Oms alza il livello d’allarme Panico globale costruito ad arte ?

Il primo bimbo contagiato dall’influenza suina si chiama Enrique Hernandez e oggi gioca a calcio, si arrampica sugli alberi. Un monello vispo e sorridente che davanti ai giornalisti giura: «Mi sento bene». Difficile non credergli. A Ginevra l’Organizzazione mondiale della Sanità continua a giocare con i livelli d’allarme. Era tre, poi è diventato quattro, ieri ha toccato il cinque su una scala di sei. Ma leggendo attentamente i suoi ansiogeni comunicati si scoprono dati tutt’altro che preoccupanti. I morti accertati per il virus dei porci sono sette. Anzi, otto, calcolando l’infante messicano morto ieri in una clinica del Texas. Otto? Ma non erano 159 solo in Messico? E i casi sospetti non erano duemilacinquecento?
Qualcosa non torna. Il dubbio che la vicenda sia stata ingigantita ad arte è sempre più forte, sempre più concreto. Anche perché le analogie con l’influenza aviaria sono evidenti, innanzitutto considerando come è sorto il contagio. Il focolaio del virus degli uccelli fu individuato nel sud della Cina in un allevamento di oche, tenuto, come consuetudine da quelle parti, in condizioni igieniche disastrose. E oggi? Nel villaggio di La Gloria, 2500 abitanti nello stato Veracruz, in Messico, celebre per la sua povertà e per i giganteschi allevamenti di maiali, non certo esemplari per pulizia e rispetto delle norme di tutela della salute.

E chi morì allora? Coloro che vivevano a contatto con gli animali infetti senza adottare le dovute precauzioni e il cui fisico era debilitato da un’altra malattia o con carenze immunologiche che abbassavano il livello degli anticorpi; guarda caso, come oggi. Ad ammalarsi non erano (e non sono) persone in salute, bensì predisposte, per un verso o per l’altro.
Questo, evidentemente, non significa che un’influenza mutuata dagli animali debba essere trascurata. Al contrario, ma un conto è monitorare una situazione e prendere le precauzioni nella giusta proporzione; un altro è ingigantire un problema locale e trasformarlo in un allarme mondiale, alimentando lo spettro di una pandemia.

Quando ciò accade è consigliabile diffidare. C’è odore di spin ovvero di quelle tecniche che consentono di orientare e talvolta di manipolare l’opinione pubblica. A vantaggio di chi e perché? Sull’aviaria - come dimostrò, tra l’altro, una splendida inchiesta di Sabrina Giannini per Report - a beneficiarne furono una società di ricerca americana, la Gilead Science, a lungo presieduta dall’ex capo del Pentagono, Donald Rumsfeld, che aveva creato il Tamiflu. E la Roche, come noto, produce e commercializza l’ormai famosissimo antivirale, le cui vendite esplosero. Non si è mai saputo chi fu il regista; ma il film di allora assomiglia assai a quello di oggi, perché diffondere il panico collettivo è meno complicato di quanto si creda. A condizione di coinvolgere le istituzioni, che, spesso inconsapevolmente, garantiscono l’effetto leva.
L’operazione richiede: primo, un committente, che resta sempre nell’ombra. Secondo, specialisti della comunicazione che sanno usare a proprio vantaggio le dinamiche della moderna società dell’informazione. Terzo, Una prova, vera o apparente: qualche morte sospetta, alcuni contagiati. Quarto, un angosciante mistero: la malattia sconosciuta e capace di evocare paure ataviche come quella dell’influenza spagnola. Finché l’allarme è confinato a una realtà locale, l’opinione pubblica resta quieta; ma non appena un governo o un istituzione internazionale si accorge del problema, il panico inizia a diffondersi e si auto-alimenta.

L’allarme per la suina è scattato quando il governo messicano ha parlato al Paese con toni drammatici, seguito a distanza di poche ore da quello americano. A quel punto l’Oms è entrato in fibrillazione e, a ruota, tutti i governi del mondo. Quale Stato può correre il rischio di essere accusato di aver sottovalutato la «peste del Duemila»? E allora via con comunicati e conferenze stampa, che inviano messaggi spesso contraddittori. Il virus c’è, ma non è grave. Anzi sì, e presenta «potenziale pandemico». Il vaccino manca? Aiuto, ma sta per arrivare; anzi, no e comunque ci sono gli antivirali. La gente è confusa. Meno capisce, più ha paura. Una paura che a qualcuno giova e tanto. Per ragioni che noi, ancora, non sappiamo.

Marcello Foa
Fonte: www.ilgiornale.it
Link: http://www.ilgiornale...
28.04.2009

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