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OGGI NOTIZIE

lucy cassini
Posted Mar 22, 2009 7:01 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,024
SPORTELLO MIGRANTE iniziativa di informazione alle persone immigrate e non solo..
iniziativa di informazione alle persone immigrate e non solo..
Da giugno a dicembre gireremo Milano con lo "Sportello migrante", un banchetto informativo sui diritti di salute, di lavoro e di cittadinanza rivolto alle persone immigrate e non solo.

Lo scopo è rendere disponibili informazioni alle persone immigrate direttamente nei luoghi che esse frequentano, indirizzandole ai servizi che possano rispondere i loro bisogni.

Per ogni sportello informativo sarà presente un'operatrice di strada insieme a una mediatrice culturale alternativamente cinese, rumena e latinoamericana.
Vi invitiamo ad unirvi a noi, anche solo per un'ora!

L'iniziativa è gestita dalla Cooperativa Crinali (www.crinali.org) in collaborazione con rete Osadonna (www.osadonna.org) e finanziata dalla Provincia di Milano nell'ambito de La rete delle reti.

Ecco il calendario di giugno:

- mercoledì 4 giugno, ore 16-19, pz.le Accursio (mediatrice rumena)

- sabato 7 giugno, ore 10-13, Via De Amicis 13 (mediatrice rumena)

- mercoledì 11 giugno, ore 16-19, via Bramante/Sarpi (mediatrice cinese)

- sabato 14 giugno, ore 10-13, p.za Luigi di Savoia (staz. centrale), altezza 22/24 (mediatrice rumena)

- sabato 21 giugno, ore 10.13, Darsena (mediatrice latinoamericana)

- mercoledì 25 giugno, ore 16-19, via Bramante/Sarpi (mediatrice cinese)

- sabto 28 giugno, Via De Amicis 13 (mediatrice rumena)

altre date in orario serale o giorni festivi saranno comunicate più avanti.
Chi è interessata/o a maggiori informazioni può scriverci direttamente.

A presto
Eleonora Cirant - eleonora.cirant @ gmail.com
Marina Mariani - mariani.marina @ fastwebnet.it
Chi organizza: Cooperativa Crinali
Dove si svolge: Milano
Data dell'iniziativa: 05-06-2008
L'evento finisce il: 28-06-2008
www.crinali.org


http://www.usciamodal...
lucy cassini
Posted Mar 23, 2009 6:24 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,025
Perché la camorra mi vuole uccidere -




Enzo Palmesano - da articolo21.info

Perché la camorra mi vuole uccidere
Nel giornalismo sono importanti i fatti, ma anche i tempi e - direbbe Leonardo Sciascia - il "contesto". E così è di fondamentale rilevanza tenere presenti i tempi e il "contesto" del tentativo di bruciare la mia autovettura - attentato sventato dopo che già l'avevano cosparsa con la benzina - verificatosi a poche ore dalla conferenza stampa relativa agli arresti effettuati il 23 febbraio 2009, nell'ambito dell'inchiesta sul clan Lubrano-Ligato di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta.



Nell'occasione dell'incontro con i giornalisti, il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti, il pubblico ministero Giovanni Conzo e il comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, colonnello Carmelo Burgio, mi avevano espresso stima e sottolineato il ruolo che avevano avuto le mie pericolose e credo efficaci inchieste giornalistiche nella battaglia anti-camorra. E quando i giornali locali mi censuravano o mi cacciavano, gli articoli che non potevo pubblicare diventavano formali denunce alla magistratura e comunicati stampa. Una stima, quella di Roberti, Conzo e Burgio che ricambio ampiamente.

Voglio sottolineare, però, che le parole più importanti e interessanti di quella conferenza stampa sono state non le attestazioni di stima nei miei confronti ma quelle riguardanti l'analisi lucidissima del "caso Pignataro Maggiore" fatta dal dottor Giovanni Conzo, che si è avvalso tra l'altro delle investigazioni dei carabinieri della Stazione di Pignataro Maggiore, con il comandante maresciallo Antonio di Siena e il vicecomandante maresciallo Raffaele Gallo, un presidio in territorio di guerra. Conzo ha spiegato che i boss pignataresi sono la testa di ponte della mafia siciliana, dei "corleonesi" di Totò Riina e Bernardo Provenzano, dai quali la cosca Lubrano-Ligato, tramite i Nuvoletta di Marano di Napoli, è andata a scuola di mafia; e il "clan del casalesi" ha poi appreso il modo di agire mafioso dai boss di Pignataro Maggiore, città tristemente nota come "la Svizzera delle cosche", capitale della "camorra imprenditrice". Se non si studia la storia dei mafiosi pignataresi, non si capisce la storia della mafia casalese, casertana e campana. Ciò che distingue i grandi magistrati da quelli pur bravi e "normali" non sono le intercettazioni, le perquisizioni e quant'altro, ma - come si direbbe in sociologia - il "paradigma interpretativo", l'intelligenza dell'ipotesi investigativa. Il dottor Giovanni Conzo, nell'analizzare la mafia pignatarese, ha dimostrato di essere uno straordinario facitore di "paradigmi interpretativi", confermati dalle concrete azioni investigative, dalle prove insomma.

Quindici arresti, una cinquantina di indagati. Ma ho motivo di credere che vi siano altre indagini in pieno sviluppo, se si tiene presente che - per esempio - le pressioni contro la mia attività giornalistica emerse sono relative a molti anni fa. E poi c'è l'intreccio tra politica, affari e camorra che non ancora è stato colpito dalle inchieste; sono certo che emergeranno anche in sede giudiziaria fatti di enorme rilevanza, già denunciati nelle mie investigazioni giornalistiche. Un "dettaglio" per capire l'importanza dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia appena conclusa: la famiglia Lubrano è stata investita dall'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, e sembra ovvio; ma quasi nessuna sa che il defunto boss Vincenzo Lubrano - amico di Totò Riina e consuocero di Lorenzo Nuvoletta -, pur condannato all'ergastolo per l'omicidio Imposimato, non fu mai condannato invece per associazione mafiosa. Come dire: a Pignataro Maggiore "la mafia non esiste". Intervistato da un quotidiano locale, Vincenzo Lubrano "suggerì" proprio un titolo del genere: "A Pignataro la camorra non esiste". Dove la mafia e i mafiosi - con il loro bagaglio di connivenze nella politica, nelle Istituzioni e nel mondo degli affari -, per definizione, "non esistono", è molto difficile, complesso e pericoloso scrivere il contrario.

Non a caso, Pignataro Maggiore è la città campana dopo più numerose sono state le intimidazioni e le pressioni politiche, editoriali e imprenditoriali ai danni dei giornalisti, una tremenda campagna di isolamento, delegittimazione e di imbavagliamento che non ha pari. Che spettacolo, quando i boss e i politici ordinano, gli editori e i direttori dei giornali eseguono: "Baciamo le mani, don Vincenzo".

"Sembra di stare in Sicilia", mi ha detto un collega, dopo il tentativo di bruciare la mia autovettura avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2009; aggiungo che sembra di stare in un film sulla mafia ambientato in Sicilia. E' un pezzo di Sicilia mafiosa, Pignataro Maggiore, dove svernarono da latitanti Luciano Liggio e Totò Riina, che partecipò al banchetto per il matrimonio di Gaetano Lubrano (morto per malattia nel 1989) con Giuseppina Orlando, cugina dei fratelli Nuvoletta. Quel Gaetano Lubrano (fratello di "don" Vincenzo), boss di storica importanza, "consigliere" della famiglia Nuvoletta, il quale partecipò alla macabra riunione nella quale fu deciso di uccidere il giornalista Giancarlo Siani. Dalle intercettazioni ambientali è emerso che il capocosca Vincenzo Lubrano parlava sempre e rabbiosamente di due giornalisti "che scassavano 'o cazzo": di Giancarlo Siani, che già la famiglia Nuvoletta-Lubrano aveva assassinato, e del miracolosamente sopravvissuto Enzo Palmesano, eliminato chirurgicamente da una manovra a tenaglia di giornalisti proni, editori compiacenti, politici convergenti e boss mafiosi autori di "proposte che non si possono rifiutare". Io non posso più scrivere sulla stampa locale casertana, non posso pubblicare le mie inchieste sugli intrecci tra politica, affari e camorra, io - per i padroni e i padrini - devo morire; per un giornalista investigativo non poter pubblicare le proprie inchieste è come morire. Qualora avvenisse la mia eliminazione fisica, pericolo che non mi nascondo e che ritengo concreto e attuale, essa è stata preceduta dalla più completa e devastante eliminazione professionale.

Io sono un giornalista professionista, vivo di giornalismo,...continua su
http://www.megachip.i...
lucy cassini
Posted Mar 23, 2009 6:32 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,026

Articolo 21 - Editoriali
La moralità di questo governo è davvero pazzesca: eccome se l'abbassano la guardia

di Marco Bazzoni*

Ogni giorno ci sono quattro lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro, tantissimi infortuni, tantissimi lavoratori che rimangono invalidi, senza una gamba, senza una mano, senza un piede, senza un braccio, tanti lavoratori che si ammalano sul lavoro (sordità, mesotelioma pleurico, asbetosi, bronchite cronica, silicosi, ecc), ma al Governo Berlusconi non sembra importare un granchè.

Leggendo una nota dell'agenzia Apcom, si sfascia l'unica cosa buona che aveva fatto il governo Prodi per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81 del 9 Aprile 2008): in molti casi si dimezzano le multe e si elimina l'ipotesi dell'arresto a favore di una sistema che privilegi solo le sanzioni.
Sappiamo benissimo cosa ne pensano gli imprenditori delle sanzioni, che in molti casi diventeranno sanzioni leggere.
Molti imprenditori hanno sempre visto la sicurezza sul lavoro come un costo insopportabile per l'azienda, figuriamoci in questo periodo di crisi....
E questo governo vuole fare rispettare la sicurezza in questo modo?
Non si riusciva a far rispettare la sicurezza sul lavoro quando c'era l'arresto, figuriamoci senza....
Senza dimenticare il fatto, che chi dovrebbe infliggere queste sanzioni (se così potremmo ancora chiamarle), cioè i tecnici della prevenzione dell'Asl, ha un personale ispettivo ridotto all'osso (1849 tecnici), a fronte di circa 5 milioni di aziende da controllare.
Un controllo ogni 33 anni, praticamente mai!
E poi devo leggere una dichiarazione di Sacconi che dice: "Non permetterò a nessuno di dire che il governo abbassa la guardia su questo fronte".
La moralità di questo governo è davvero pazzesca: eccome se l'abbassano la guardia!!!
E poi un semplice cittadino non può neanche dirlo?
Ma stiamo scherzando?
Si devono vergognare!!!

Infine, devo leggere una smentita del Ministro Sacconi, che dice "Non esiste un testo definito".
E la politica di questo governo, fatta di annunci e di smentite, ma è evidente che qualcosa "bolle in pentola", e non è sicuramente qualcosa di positivo.

Cosa ha intenzione di fare l'opposizione parlamentare per bloccare questo nuovo svuotamento del TU sicurezza (Dlgs 81/2008) da parte del Governo Berlusconi?
Il TU subirebbe un colpo fatale, e si vedrebbe snaturato.
A parte il NO deciso della Cgil, da cui mi aspetto una grande manifestazione nazionale per difendere la sicurezza sul lavoro, sempre se queste indiscrezioni di agenzia verranno confermate, cosa hanno intenzione di fare la Cisl, la Uil e l'Ugl in merito?
Ancora non ci siamo dimenticati dell'accordo separato che hanno firmato sulla riforma contrattuale, che porterà molti meno soldi nelle buste dei lavoratori quando ci saranno i rinnovi contrattuali.
Se ne firmassero un altro per diminuire la sicurezza sul lavoro sarebbe un fatto gravissimo!!!
Saluti.
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iciano
Posted Mar 23, 2009 10:02 PM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 1,847
Oggi ho visto un film...stasera
una ragazza portava assistenza a persone scampate da disastri aerei... faceva sedute di gruppo e seguiva queste persone per smuovere lo shock traumatico e proseguire la loro vita...
era venuto fuori in una di queste sedute che un motore su un ala aveva preso fuoco e fatto precipitare l'aereo... ma un fantomatico incaricato della compagnia non gradiva questa ipotesi probabilmente per nascondere inadempienze da parte della compagnia stessa... così la ragazza risentita cerca di parlarne con il responsabile del suo lavoro che le dice ...tu hai un compito da svolgere che è l'assistenza a quelle persone...non le indagini del caso...
allora lei gli risponde ...ma se il nostro compito è aiutare quelle persone a ritrovare la vita reale non dobbiamo cercare la verità...?.........ecco ho pensato io...è proprio questo il problema della nostra cultura... la realtà non è reale...non è la nostra ma di chi ce la ipotizza ( chi la teologizza compreso)...di questo sistema di vite già vissute rendendo scontato il gesto di vivere

insomma il film finisce che in realtà questa ragazza stava precipitando con l'aereo e ha vissuto tutta questa storia con attori le persone che erano in quell'aereo vivendo persino una storia d'amore con un vicino di posto che mentre precipitava l'aereo le aveva chiesto di stringersi a lui e chinarsi in avanti

e poi....buum

pazzesco

siamo in un mondo...dentro un altro mondo

oggi
iciano
lucy cassini
Posted Mar 24, 2009 6:33 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,028
Bella Ciao scippata per pubblicizzare la Coca Cola. Aderisci alla protesta e boicotta! (+ Video Bella Ciao english version)


coca cola, e sai di cosa muori
boicottaggio coca cola
La coca cola ha depredato la melodia di Bella Ciao per uno spot televisivo incentrato su una delle sue brodaglie appiccicatticce.
Detto spot é attualmente trasmesso dai canali televisivi commerciali messicani ed argentini.

Ne da notizia e denuncia un Collettivo di docenti di lingua e cultura italiana in Messico.
Per aderire alla petizione invia una e-mail a alterita@gmail.com (io l'ho appena fatto)

Sulle origini del canto Bella Ciao,
universalmente riconosciuto come simbolo della Lotta di Resistenza di nostri partigiani,
vi sono opinioni discordanti.
C'è chi ritiene che il ritornello con l'allegro battito della mani provenga da un gioco di bambini da qualche parte fra il Veneto e l'Istria, mentre altri lo fanno risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, certo è che come canto di incitazione alla lotta e alla libertà ha fatto il giro del mondo.
In sudamerica lo cantavano in spagnolo marciando in protesta contro i vari regimi, in inglese è stato prontamente tradotto,
e si hanno notizie di diverse versioni nelle più disparate lingue, turco incluso.

Bella Ciao io l'ho insegnata a decine di palestinesi,
e con loro l'ho cantata a pieni polmoni manifestando dinnanzi ai tank israeliani,
con gli ufficiali che ci guardavano esterrefatti da dietro i loro cannocchiali,
io e il mio hermano Gabriel col megafono in mano.

Anche in Libano, ne ho spacciato la melodia e il significato delle parole,
che si pone a inno di qualsiasi popolo oppresso in lotta per la libertà.

E' paradossale che Bella Ciao possa essere ora scippata dalla Coca Cola,
che ne fa un jingle per la globalizzazione al consumismo conformista.

C'è un motivo perchè diversi anni fa,
a malincuore, rinuncia ai miei cubra libre, e vale la pena in questa occasione ricordarlo.

La Coca Cola non è bella ne fa ciao,
è una multinazionale che la libertà la nega,
che in India impoverisce e inquina le falde acquifere
che fa fuori i sindacalisti in Colombia,
sono già 11 gli ASSASSINATI DALL'INIZIO DEL 2008.

Per favore, bevete qualcos'altro da stasera,
e aderite alla protesta.

http://guerrillaradio...




iciano
Posted Mar 24, 2009 8:31 PM
user 5001513
Forlì, FC
Post #: 1,860
siamo noi che scriviamo le lettere...

siamo noi bella ciao che partiamo

siamo noi...e questo piatto di grano

de gregori la storia siamo noi...non mi stancherò mai di ricordarla

forse sono passati piu' di 20 anni senz cocacola e ...non mi stancherò mai di scordarla

coca cola mac schif e ogm la piu' grande democrazia dell'ingrasso

gli stati uniti rubati agli indiani d'america


oggi augh

iciano
lucy cassini
Posted Mar 25, 2009 9:31 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,029
siamo noi che scriviamo le lettere...

siamo noi bella ciao che partiamo

siamo noi...e questo piatto di grano

de gregori la storia siamo noi...non mi stancherò mai di ricordarla


oggi augh

iciano



“Il pane loro”, storie da una Repubblica fondata sul lavoro

di Stefano Mencherini e Ulderico Pesce

Raccogliere le storie di chi sopravvive magari su una sedia a rotelle dopo un incidente del lavoro. Fare esprimere la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare. Far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni vivono dentro al mondo del lavoro. Denunciare il silenzio che ruota intorno alle vittime e ai perche’ sono diventate tali. Perche’ di cui da decenni si fa una fatica tremenda a sentir parlare: dalla politica ai media.

Per questo resuscita “Il pane loro”, storie da una Repubblica fondata sul lavoro, un testo teatrale del 2000 che in questi anni ha lottato per arrivare al suo pubblico: lavoratori e giovani che nel mondo del lavoro prima o poi dovranno entrare.

Col sostegno di Fillea Cgil nazionale, Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio provinciale e Assessorato al Lavoro) e Regione Puglia (Assessorati al Lavoro e al Mediterraneo). La prima messa in scena sara’ dentro al porto di Taranto il 29 febbraio prossimo.

Teatro civile, poesia, musica, informazione e denuncia. Vi diremo tutto giovedi’ 21 febbraio, alle ore 12.00, nella Sala delle Bandiere della Provincia di Roma.

http://www.articolo21...




lucy cassini
Posted Mar 25, 2009 10:10 AM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,030

L’inventore del web: un sistema di intercettazione della pubblicità in internet metterà una “telecamera spia” nelle case di milioni di persone - 25/03/09




di Sean Poulter - «Daily Mail»

L’inventore del World Wide Web ha sferrato un attacco infuocato contro i piani volti a spiare le abitudini domestiche di navigazione di milioni di utenti.
Sir Thomas Berners-Lee mette in guardia sul fatto che tali tecnologie risulterebbero ancor più minacciose del permettere alle compagnie di installare telecamere nelle nostre case, e sostiene che i dettagli rivelati potrebbero essere utilizzati da persecutori o da servizi segreti stranieri che volessero ricattare politici britannici.




Gli internet provider BT, TalkTalk e Virgin Media stanno tutti prendendo in considerazione un sistema chiamato Phorm, che potrebbe lasciar traccia delle 11 milioni di pagine che i loro utenti visitano. Questo sistema potenzialmente profittevole c
rea un profilo anonimo con un ventaglio di interessi che è poi utilizzato dai venditori per inviare pubblicità mirate.
Phorm assicura di essere molto meno intrusivo dei sistemi per tracciare e schedare gli utenti usati da motori di ricerca del calibro di Yahoo e Google. Sostiene che non ci sia nulla che colleghi un nome o indirizzo al profilo e i clienti possono anche starsene fuori.
Ad ogni modo Sir Tim, 53, ha indetto un riunione dei vertici parlamentari per discutere una legge sulla Privacy: “É molto importante che possiamo utilizzare internet senza il pensiero che, quando clicchiamo, una terza parte saprà su cosa abbiamo cliccato in 1modo che questo influisca negativamente sul cambio del nostro premio assicurativo, sulla nostra possibilità di stipulare una polizza vita o di trovare un altro lavoro”.
“Pacchetto di Investigazione Profonda” è il termine tecnico utilizzato per il monitoraggio della navigazione di un individuo.
Sir Tim ha affermato che questo genere di attività fornisce informazioni sull’individuo mai fornite prima.
«Rivela enormi quantità di informazioni sulla vita delle persone, ciò che amano, ciò che odiano e ciò che temono. Le persone utilizzano la rete quando sono in crisi».

«È molto importante che possiamo utilizzare internet senza il pensiero che, quando clicchiamo, una terza parte saprà su cosa abbiamo cliccato tanto da poter avere effetti negativi sul cambio del nostro premio assicurativo, sulla nostra possibilità di stipulare una polizza vita o trovare un altro lavoro».
Ha affermato: «Permettere a qualcuno di curiosare sul vostro traffico internet sarebbe come permettere ad una società di installare una telecamera nella vostra stanza, con la differenza che direbbe loro molto di più». «Credo che l’atto di utilizzare internet sia qualcosa che deve esserci permesso di fare senza alcuna interferenza o controllo ispettivo».
Sir Tim ha aggiunto: «Una volta che l’informazione è stata raccolta può essere utilizzata sia dalla società che da un infiltrato. Potrebbe trattarsi di informazioni su navigazioni registrate di un membro del parlamento, potrebbero essere utilizzate da un potere straniero per attaccare la Gran Bretagna intercettando personalità chiave, scoprendo ciò che hanno fatto e ricattandole». «Potrebbero accadere molte brutte cose. Persino un manico .sessuale potrebbe utilizzarle per perseguitare una vittima con dettagli incredibili».
Sir Thomas ha descritto aziende che vogliono sviluppare ed utilizzare questo sistema come «spioni nel bel mezzo della rete».
Ha anche affermato: «Sono imbarazzato come cittadino britannico che stia accadendo questo mentre negli Stati Uniti si è tracciata una netta linea di demarcazione per impedirlo.»

Il guru di internet si è così espresso durante un evento tenuto nella sede del Parlamento a cui erano presenti i membri della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord che stanno valutando se siano necessari cambiamenti alla Leggi sulla Privacy. Questi giudizi accentueranno la pressione su BT, TalkTalk e Virgin affinché abbandonino i piani di utilizzo del sistema Phom.
Dame Wendy Hall, professore di scienze informatiche presso l’ Università di Southampton durante la seduta ha detto: «Se ci spiano su internet è come se aprissero la corrispondenza privata» .
«Il monitorare le nostre conversazioni su internet, in social network ed altri siti, è come se intercettassero i nostri telefoni»
«Tutto questo ha a che vedere con chi siamo e con che cosa sia privato nell’ Era Digitale. Il Governo deve riflettere su come prendersi cura di ciò».
Nel 2006 BT ha condotto 3 test preliminari d’acquisto col sistema Phom, che hanno compreso la creazione di migliaia di profili di navigazione di propri utenti. Il test pilota segreto è stato effettuato senza il consenso degli utenti, quindi per le leggi dell’ Unione Europea sarebbe illegale.
Phorm insiste di essere molto meno invadente degli altri sistemi di registrazione della navigazione casuale di altri motori di ricerca come Yahoo e Google. Afferma che non c’è nulla che connetta il profilo a un nome o un indirizzo, inoltre il cliente può scegliere di non aderire.
L’amministratore delegato di Phorm, Kent Ertugrul, ha respinto le accuse dei Neo Luddisti sostenendo che Sir Tim e gli altri critici non avrebbero capito come funziona la tecnologia.
Ertugrul sostiene: «Hanno insinuato che abbiamo utilizzato qualcosa di oscuro e malefico che ha svelato ciò che tutti fanno, ma questo è esattamente quello che il nostro sistema non fa.
«Abbiamo creato qualcosa che riconcilia il bisogno di privacy e quello del guadagno.
Ertugrul ha affermato che la sua tecnologia permette ai siti internet di diventare un mezzo commerciale fornendo pubblicità mirata.
Phorm sostiene che il suo sistema sia molto più sicuro di quello utilizzato dai più popolari motori di ricerca.
Il signor Ertugrul ha aggiunto: «Sono d’accordo che al giorno d’oggi esista un problema relativo alla privacy, ma la risposta non è quella di entrare in una sorta di taglio Neo-Luddista bensì quella di creare una soluzione tecnologica al problema esistente. Questo è quanto crediamo di aver fatto».


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lucy cassini
Posted Mar 25, 2009 12:38 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,039

U.E. - SPAGNA



Trattare subito l'Hiv riduce del 99% l'infezione
25 Marzo 2009

Avere un rapporto sessuale a rischio o pungersi con un ago infetto non comporta necessariamente un contagio da Hiv. Agendo subito -entro le 72 ore- si puo' evitare la trasmissione del virus nel 99% dei casi. Questi i dati del primo studio realizzato in Spagna sulla cosiddetta terapia post-esposizione (avviata immediatamente dopo una possibile infezione). La ricerca raccoglie i dati di 25 ospedali, e mostra che solo l'1% delle persone che si sono rivolte alla struttura perche' temevano d'essere a rischio non e' riuscito a sradicare il virus. Sono dati ancora preliminari, precisano i responsabili dello studio, che raccomandano comunque di non rinunciare ai mezzi di prevenzione, preservativo incluso.
La terapia post-esposizione e' stata fatta su 528 persone considerate a rischio. Di queste, malgrado la terapia tempestiva, tre sono divenute sieropositive. E, per gli altri, non e' stato gratis. Non solo per il prezzo (900 euro che paga l'ospedale), ma per altre implicazioni. I medicinali bisogna prenderli per un mese, con possibili resistenze ed effetti collaterali (nausea, diarrea, coliche). In piu' il trattamento dev'essere controllato, e cio' comporta varie visite mediche.



http://www.aduc.it/dy...
lucy cassini
Posted Mar 25, 2009 12:53 PM
user 6657899
San Severo, FG
Post #: 1,040

Maurizio Crozza - Siamo un paese moderno?


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