Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › OGG[color=vi
| Mauro Torta Italia... | |
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Vorrà dire che sonia è ambivera?Dove Per me é ambifinta, anzi per me ambifinita. I piedi in due scarpe portano a tenere le gambe piu' larghe del normale, e se scivoli rischi di farti male. Edited by Mauro Torta Italiano all'estero on Mar 10, 2009 4:20 PM |
| iciano | |
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e...non è una lotta politica che tu condividi Tortillon..?
![]() la gamba aperta fà tenere meglio...l'equilibrio |
| iciano | |
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oggi ...1,31
si apre con Cicerone che dà del contaBalle a Morini dice che a Firenze nel suo gruppo piu' che altro hanno parlato di fica invece Morini col suo gruppo parlavano di loro stessi poi...la gente ha applaudito entusiasta Sonia Alfano e Travaglio... forse nessuno aveva letto le notizie che giravano quà... oppure nella stessa riunione a Firenze c'era anche il congresso di Alleanza Nazionale ogginewsaugh iciano |
| lucy cassini | |
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Socializzare le perdite e delocalizzare i profitti
![]() Lun Mar 09, 2009 Socializzare le perdite e delocalizzare i profitti “La Repubblica” ha pensato bene di dedicargli giusto un coriandolo di pagina 28. Il “Corriere della Sera” un articolo delle dimensioni di una cartolina, tra le notizie d’economia (e rigorosamente a pagina 29). Mentre solo “La Stampa”, ieri, ci ha riempito una paginetta di semplice cronaca, in perfetto stile “specchio dei tempi”. Un vero peccato. Perchè: certo le lavatrici non avranno lo stesso fascino del faccione di quel Josè Mourinho che da giorni spopola su giornali e in tivù, con le sue dichiarazioni sulla palla che non è mai abbastanza rotonda. Ma: la chiusura della fabbrica Indesit di Torino avrebbe meritato un po’ di spazio in più. Per la semplice ragione che la pagheremo. Tutti. E nel senso letterale del termine. I fatti, per cominciare. C’era una volta la fabbrica di lavatrici Indesit del ridente comune di None; 8.000 anime; 20 chilometri da Torino. C’era. E da giovedì scorso non c’è più. Indesit ha deciso di chiuderla. Di mandare a spasso i suoi 600 dipendenti. E di concentrare la sua produzione nello stabilimento di Radomsko. Località altrettanto ridente, ma in terra di Polonia. I lavoratori non l’hanno presa sportivamente; tanto che hanno cercato di assalire i dirigenti. L’azienda, invece, ha invitato il personale a non prenderla come una questione personale: “La decisione - ha spiegato Indesit in una nota pubblicata da Repubblica - è dovuta esclusivamente a criteri di competività sui mercati internazionali”. I sindacati, infine, hanno brillantemente sollevato un dubbio: forse, ha detto sempre a Repubblica Maurizio Landini, il segretario nazionale dei metalmeccanici della Cgil: “La decisione è legata anche a finanziamenti o accordi tra l’azienda e il governo polacco”. Sarà. Fatto sta che gli eventuali e (più o meno) fantomatici quattrini promessi dal governo polacco rimangono avvolti dal mistero. Mentre una cosa è certa. Il nostrano governo Berlusconi i soldi ai produttori di elettrodomestici - Indesit compresa - si è impegnato a darli eccome. Sotto forma di incentivi. Pagati, va da sè, dalle casse dello Stato. E quindi dai soliti contribuenti poverazzi. Forse: questi incentivi - che fanno parte del pacchetto anticrisi da 2 miliardi e rotti di euro varato dal governo del Cavaliere con tanto di decreto ad hoc il 6 febbraio scorso (quello per la rottamazione di auto&motorini&compagnia briscola) - non saranno una gran cosa. Si tratta solo di uno sconto del 20% sull’acquisto di lavatrici e quant’altro (che chi compra, per esempio, anche una tivù, potrà detrarre dalle tasse). Il presidente della Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche (nome pomposo che si è data l’associazione dei produttori di frullatori&co), Guidalberto Guidi ha perfino storto il naso. E bollato queste misure come “insufficienti”. Ma pur sempre di soldi veri e pubblici si tratta. E la cosa non deve essere proprio sfuggita alla Indesit. Visto, tra l’altro, che l’azienda appartiene a quella famiglia Merloni che da quasi un anno ha anche un illustre rappresentante nei Palazzi che contano: la deputata Piddì, Merloni Maria Paola. Figlia 45enne di Merloni Vittorio, presidente Indesit. E fino a poco fa: contemporanemente ministro (veltroniano) “ombra” alle Politiche comunitarie; e responsabile delle relazioni istituzionali sempre per Indesit company. Un doppio ruolo - di governo e di azienda - che non ha mai imbarazzato la figlia del presidente della Indesit. Ma il senso di imbarazzo non deve essere un tratto distintivo della Indesit in generale. Che prima ha incassato il via libera agli incentivi per il settore. E poi, senza porre troppo tempo in mezzo, ha subito chiuso la fabbrica di None. Scaricando i suoi 600 lavoratori. Che ora - a rigor di logica - finiranno in cassa integrazione o in mobilità, assieme a tanti lavoratori dell’indotto. E quindi andranno a pesare sempre sulle casse dello stato. E sulle spalle dei soliti contribuenti poverazzi. Non tutto il male, però, viene per nuocere. L’azienda tricolore leader degli elettrodomestici farà comunque nuove assunzioni. Unico neo: secondo Repubblica, le farà in Polonia. Un copione che fa tanto “prendi i soldi e scappa”. Ma, purtroppo, non isolato. Sempre a proposito di incentivi e rottamazioni varie: Fiat, per esempio, continua a tenere i suoi operai di Pomigliano d’Arco in cassa integrazione. Ma si è impegnata a investire centinaia di milioni di euro per un nuovo stabilimento in Croazia, dove dovrebbe produrre Panda e Punto a centinaia di migliaiaia. Insomma: l’andazzo dovrebbe far riflettere. Perchè non va mai bene imbottire di danari pubblici i bilanci di un’azienda privata. Se però è necessario per salvare dei posti di lavoro, si può anche fare. Ma usare i soldi dei contribuenti italiani per aiutare un’azienda a trasferire la produzione all’estero, quello no. Quello è francamente troppo. Fonte: http://bamboccioni-al... http://www.comedonchi... |
| iciano | |
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le misure delle contromisure Lucy...e non bastano gli OGGI per contarle
dici che nessuno si accorge di niente...? nel paese del Grillo quà in giro non mi sembra sono tutti in giro nei post di dirimpettato politico a interessarsi di loro stessi termini frasche paragoni...e chi piu' ne ha ne metta...c'è anche Sonia Alfano che ha fatto benissimo ad intervenire...peccato non l'abbia fatto prima ma insomma...ogni momento è quel momento un po' come i lavoratori di queste industrie che emigrano lavoro e capitali aiutati da uno stato amico della forma e dello stile del potere made in italy anche all'estero che pena e che rabbia non essere in grado di ribattere questo marciume che invischia tutto e tutti e dire che sembrerebbe pure scontata una protesta a quattro mani è troppo sì...anche piu' dell'immaginabile iciano |
| lucy cassini | |
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UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI
Postato il Martedi 10 Marzo 2009 Italia DI MASSIMO FINI quotidianonet.ilsole24ore.com ![]() Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da «sesso debole» sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni. A seguito: “Massimo Fini: le donne sono una razza nemica. Qualche commento su questa dichiarazione da osteria (Dafne Eleutheria); Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili. Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a «chiagne» ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima. Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Molto meglio restare soli. Massimo Fini Fonte: http://quotidianonet.... Link: http://quotidianonet.... 8.03.2009 MASSIMO FINI: LE DONNE SONO UNA RAZZA NEMICA. QUALCHE COMMENTO SU QUESTA DICHIARAZIONE DA “OSTERIA” DI DAFNE ELEUTHERIA francydafne.blog.lastampa.it In riferimento all’articolo di Massimo Fini “Una razza nemica, meglio soli” pubblicato su “Il Resto del Carlino” mi viene da scrivere, di getto, con il consueto stomaco anziché il cervello… quanto segue… Curioso questo scritto di Massimo Fini, se a fine articolo non avessi letto la sua firma avrei pensato che l’avesse scritto una mia amica lesbica che trova insopportabile il mondo femminile ed attratta da quello maschile al punto da dirmi sempre che “se rinasco, voglio nascere maschio ed essere gay”. Questo a testimonianza del fatto che donne e uomini non sono rubricabili sotto un’identica voce, non ci sono “donne” e “uomini”, ma infinite tipologie di donne e infinite tipologie di uomini, senza contare poi l’altissimo numero di sfumature di genere che rendono tanti esseri umani tutt’altro che uomini o donne. Ma torniamo a noi. continua su ......http://www.comedonchi... |
| iciano | |
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.....si torniamo a noi ....che siamo esseri umani...che amiamo perchè possiamo amare
anche quando non c'è la strada e sembra non esserci piu' nulla torniamo a noi che siamo complici della natura e della libertà come se un pensiero fosse di chiunque lo voglia esprimere e chiunque lo sappia capire un po' come il sole che scalda la pelle di chi se la lascia scaldare iciano |
| Mauro Torta Italia... | |
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.....si torniamo a noi ....che siamo esseri umani...che amiamo perchè possiamo amareed i senatori che rompono le p... > oggi nuovi ospiti in www.italianiallestero.TV ![]() www.italianiallestero.TV |
| Mauro Torta Italia... | |
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.....si torniamo a noi ....che siamo esseri umani...che amiamo perchè possiamo amare Dopo Levi, Cassinelli, D'Alia è arrivata anche Gabriella Carlucci. La Rete va messa sotto controllo con ogni legge, con ogni scarto umano parlamentare. La scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile. Chi osserva da fuori vede due idioti che farneticano. Ogni settimana un nuovo tentativo di imbavagliare, normalizzare, far sparire la Rete. E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare. Scusate la volgarità, ma questi hanno rotto il c...o. L'Italia ha milioni di disoccupati e i nostri dipendenti d'oro si preoccupano di applicare la censura all'unico strumento di informazione esistente. Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. Gabry, la meno intelligente, delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest'ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D'Alia che vuol far chiudere i siti d'autorità dal Ministero dell'Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro? Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l'unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l'accesso a Internet. Nessuno è stato capace di tanto. Neppure la Cina o la Birmania. Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell'ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l'Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino. Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione. Se passano queste leggi mi rivolgerò all'Europa, le denuncerò per violazione dei diritti civili. Non mi fermerò. Non ci fermeranno. Loro non molleranno mai ( ma gli conviene?). Noi neppure. www.beppegrillo.IT Edited by Mauro Torta Italiano all'estero on Mar 11, 2009 10:36 AM |
| XLR | |
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.....si torniamo a noi ....che siamo esseri umani...che amiamo perchè possiamo amare Puoi mettere la video in più piccolo per piacere??? Grande cosi fa sballate il browser e in più non riesco a vederla. |