Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › OGG[color=vi
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Ieri sera SkyTG24 mi ha intervistato in diretta. Non mi capitava da quindici anni! Vi pubblico un estratto del video.
Giornalista: “Allora, lo abbiamo detto, saluto in collegamento in diretta con noi, con Nightline SkyTg24, Beppe Grillo. Buonasera Beppe, grazie per essere con noi”. Beppe: “Grazie a voi, grazie a voi. Dopo 15 anni faccio una diretta televisiva. Siete la seconda televisione che mi riprende in diretta dopo la Digos. Quindi va benissimo. E poi siete una televisione straordinaria, quasi familiare. ‘Gino hai visto? Ciao Cinzia! Come sta? Siete lì? Saluti a Davide…’ Non so perché e cosa dobbiamo dire. Avrei miliardi di cose da dire. E dal 1993 che non faccio una diretta televisiva. Ma voglio essere sintetico, perché stiamo preparando un progetto che è durato cinque anni e che andrà in porto forse domenica a Firenze. Abbiamo parlato di Liste Civiche. Qualcuno ha sentito forse delle Liste Civiche, del Meetup, del Blog… Una cosa partita cinque anni fa. Io facevo il comico, poi mi sono trovato a vedere negli Stati Uniti i Meetup, i blog. Ho aperto un blog e grazie all’intervento di migliaia di persone, di cittadini informati, siamo diventati secondo Forbes il settimo blog del mondo su un miliardo di utenti. La Rete sta cambiando il mondo, con i social network, con facebook, con myspace, con i blog. La Rete sta cambiando la vita dei cittadini. ” Giornalista: “Qualcuno, per questo approccio alla Rete e alla tecnologia, l’ha definita l’Obama italiano. Sicuramente non per il colore della pelle.” Beppe: “Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci giorni prima di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai cittadini. Il suo primo discorso l’ha fatto su Youtube e i suoi referenti sono i cittadini. È una democrazia capovolta. Noi siamo in un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici degli amici. Stiamo delirando. C’è un delirio dell’economia, della politica. I partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo l’antipolitica perché dicevo che i partiti erano morti. Vi ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché non ci sono mai stati. Non c’era una sinistra, non c’era una destra, non c’era una opposizione. C’era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci sono state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18 condannati in via definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge fanno le leggi. Abbiamo un centinaio di persone, in Parlamento, condannate in primo grado, in secondo grado, o prescritti, patteggiati. C’è qualsiasi cosa. È diventato una discarica il nostro Parlamento. Giornalista: “E’ entrato subito, ovviamente, diretto a parlare di politica importante.” Beppe: “No, non è politica questa. Sto parlando di rifiuti tossico-nocivi. Non è politica. La politica è rovesciare il concetto. Vuol dire mandar via i partiti. Cittadini informati, con l’elmetto. Cittadini informati che fanno liste civiche. Liste civiche, entrare nei comuni. È lì che si decide la qualità della vita delle persone. Nei comuni.” secue > Edited by italianiallestero.TV on Mar 7, 2009 12:28 PM |
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Giornalista: “Ecco, allora partiamo da qua. Domenica a Firenze presenterete le ‘Liste Civiche per un Nuovo Risorgimento’ le avete definite. Molti giovani e soprattutto quelle caratteristiche ben precise per poter entrare a far parte di questo progetto.”
Beppe: “Sì, le liste civiche nascono così. Nascono un po’ dai Meetup che sono questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee, le nostre idee. Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di cose vere, di politica vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti, parliamo di raccolta differenziata porta a porta piuttosto che inceneritori, parliamo di wifi, di connessione libera e gratuita. Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le faranno mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far passare dei camion sui ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia con l’Ucraina. Stanno delirando. La mobilità del futuro sarà quella di stare più fermi possibile. Far girare le idee. La Rete è la mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si sta portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune molto importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90 scuole a costo zero per il comune e per le scuole. Ha ideato un software opensource. Via Skype un cittadino di Treviso con una chiamata può mettersi in contatto con la persona che gli risolve il problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il comune. Abbiamo quarantamila idee. L’accesso gratuito alla Rete…” Giornalista: “Perché in Italia è così difficile far muovere queste idee anche quando queste idee potrebbero dipendere da piccole amministrazioni locali” Beppe: “Si parte alla rovescia. Partiamo dai comuni. Abbiamo lanciato ‘Fiato sul Collo’. Un cittadino va a casa sua, dove ci sono i suoi dipendenti che fanno un consiglio sulla sua vita per svendere il suo territorio e la sua qualità della vita e non li fanno neanche entrare. Vorrebbero riprendere e mettere nella Rete. Quando queste persone vengono riprese e messe nella piazza informatica che è la Rete si scopre il giochino, ecco perché non vogliono essere ripresi. Allora i discorsi sono semplici. Allora via questa gentaglia di settant’anni. Via questa gente. Entrare persone diverse. Cittadini che entrano nei comuni, poi dai comuni alle regioni e dalle regioni forse in Parlamento. Noi parliamo di acqua pubblica. Voglio sapere cosa ne pensa la destra o la sinistra sul privatizzare l’acqua e metterla di proprietà di una S.p.A. Voglio sapere che cosa pensa sul wifi. Noi abbiamo una legge incredibili. Solo noi, la Birmania e la Cina. La famosa legge Pisanu. Ho visto quella mezza cartuccia di Pisanu andare in televisione a fare il democratico. Ha di fatto con la sua legge antiterrorismo bloccato il wifi libero. Vai a Parigi, Londra, vedi la gente che lavora nelle biblioteche, nei parchi di tutte le città del mondo. Noi abbiamo delle mancanze gravissime […] Per fare il riassunto di quello che ho detto - questi ragazzi che hanno lavorato su questi temi: acqua, inceneritori, energia, wifi, mobilità, trasporti, cose vere, per cinque anni – abbiamo discusso queste idee, dibattuto queste idee con premi Nobel, perché ci scrivono premi Nobel sulla Rete, bene questi ragazzi faranno delle liste civiche. Sono nessuno, sono ragazzi. Non hanno una lira, non abbiamo una lira, non siamo finanziati da nessuno, non abbiamo sovvenzioni. I media ci danno ovviamente contro. È la prima intervista che faccio con una televisione. Ecco perché sono così esaltato e cerco di essere conciso per dire tutta la mia vita degli ultimi cinque anni. […] Ripeto. Le liste civiche ci saranno. Ci credo perché ci ho messo la vita, ci ho messo la mia professione. Ci ho messo tutto in questo progetto. Come ci hanno messo tutto migliaia di ragazzi e giovani che vogliono avere una prospettiva nella vita. Le liste civiche saranno il primo passo, non si fermeranno. Noi siamo lenti perché abbiamo contro i media, i giornali. Ma siamo un virus dal basso, non ci fermerete mai. Voi provateci, ma non ci fermerete mai. Grazie dell’intervista.[…] Giornalista: “Le chiedo solo un’ultima nota. A Firenze, l’appuntamento dove e a che ora.” Beppe: “L’appuntamento è al teatro Saschall di Firenze. Io ci sarò dal mattino alle 10 fino a sera inoltrata ci saranno persone che parleranno, ci saranno grossi personaggi. Riccardo Petrella parlerà dell’acqua che deve essere pubblica, è il più grande filosofo dell’acqua del mondo. È un uomo meraviglioso, un professore. Parleranno professori, parleranno medici, parleranno giornalisti. Parlerà Travaglio, parleranno economisti. Parleranno persone fantastiche, quelle che hanno parlato al VDay, che non avete neanche menzionato. Da lì usciremo con la Carta di Firenze, la famosa Carta di Firenze. Io credo molto in questa città. La Carta di Firenze con 12 punti che vorremmo fare nelle nostre città, ogni lista civica, controllata da noi. Devono essere ragazzi incensurati, non devono aver fatto politica per più di un mandato, devono risiedere nella città che vanno ad occupare politicamente.” Giornalista: “Noi ne daremo conto, come dimostra questa intervista che era dal 1993 che non avveniva. Grazie Beppe Grillo.” Beppe: “Io vi ringrazio. Ringrazio voi e, sempre, la Digos!” Edited by italianiallestero.TV on Mar 7, 2009 12:28 PM |
| iciano | |
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oggila magna carta ma ieri...a Firenze la si mangiava la fiorentina sigh |
| lucy cassini | |
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Berlusconi e la scomparsa della crisi
![]() Se c'è insicurezza nel nostro Paese, questa non dipende dagli immigrati o dagli impiegati dell'amministrazione pubblica, ma dipende dalla mancanza di futuro per milioni di lavoratori a causa del dispiegarsi di una crisi che è la peggiore dalla Grande depressione degli anni ‘30. Infatti, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale il Pil mondiale decrescerà e le conseguenze saranno pesantissime: secondo l'International labour organization entro il 2009 la crisi porterà a 18-30 milioni disoccupati in più, che diventeranno 50 milioni, se la situazione dovesse peggiorare. Di fronte a questo scenario Berlusconi, non solo è riuscito a deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalla ragione vera della paura sociale verso altre questioni, ma è arrivato a sostenere che il nostro Paese è quello messo meglio tra i vari partner europei. Coerentemente con questa sua valutazione, Berlusconi sta facendo poco o nulla per fronteggiare la recessione, a differenza degli altri governi negli Usa e nella Ue. Lo stesso ministro dell'economia, Tremonti, che pure è ormai considerato quasi un gigante del pensiero economico, mantiene come punto di riferimento della sua politica economica la riduzione del deficit pubblico. Siamo quindi al paradosso: mentre durante il suo precedente mandato come ministro economico, in una fase del ciclo economico espansiva, Tremonti con la sua finanza "creativa" si era reso responsabile dell'innalzamento di deficit e debito pubblico, ora, in una fase recessiva, persegue l'obiettivo contrario. Il piano di rientro del deficit prevede il passaggio dal 3,7% di deficit sul Pil nel 2009 al 2,9% nel 2011. Tremonti non può arrivare a questo obiettivo senza ridurre la spesa pubblica, che è esattamente l'opposto di quello che bisognerebbe fare. Infatti, è proprio in una fase recessiva che la spesa pubblica dovrebbe essere utilizzata per rimettere in moto l'economia. Ed il ricorso alla spesa pubblica, come dicevamo, è proprio quello che stanno facendo tutti i Paesi più importanti, che non sembrano curarsi più di tanto, di fronte alla catastrofe in atto, del deficit. Gli Usa arriveranno quest'anno al 10% di deficit, la Gran Bretagna si attesterà tra il 6 e 8% (secondo qualcuno al 10%) e nella finanziariamente virtuosa Germania, il governo prevede un disavanzo di bilancio di 36,8 miliardi di euro, che rappresenta più del doppio di quanto stimato precedentemente ed il record dal dopoguerra. Persino in Ucraina, dove il rating sul debito pubblico è crollato, il premier Yulia Tymoshenko ha detto al Fondo monetario che, in tempi di crisi, ridurre la spesa pubblica è fuori discussione. In Italia, invece, il bilancio pubblico sembra essere l'unico punto di riferimento nella politica economica del governo, tanto che, proprio quando le file dei disoccupati minacciano di allungarsi a dismisura per la crisi dell'industria, si propone, come mossa per ridurre il deficit pubblico, l'allungamento dell'età pensionabile delle donne. Un bell'aiuto all'ingresso nel mondo del lavoro per giovani e meno giovani ancora precari, non c'è che dire. Dello stesso tenore è il proposito governativo di rimettere mano al diritto di sciopero, che non aiuterà certo a sostenere i salari e quindi il potere del mercato di assorbire i prodotti dell'industria. Anche le rottamazioni e gli incentivi per il settore automobilistico risultano essere un ben misero intervento specie se consideriamo quanto lo Stato verrà ad incassare dalla vendita di nuove auto in termini di iva e altre tasse. L'unico intervento di una certa entità che sembra abbia finalmente partorito il governo è quello dei Tremonti bond, un sussidio alle banche per un totale di 10-12 miliardi di euro. In realtà, la somma non basterà, dal momento che solo le prime quattro banche (Intesa, Unicredit, Monte dei Paschi e Banco Popolare) chiederanno almeno nove miliardi e, dunque, la rimanenza non sarà sufficiente per soddisfare la domanda degli altri istituti di credito. Anziché buttare soldi nel pozzo senza fondo delle perdite bancarie, sarebbe più opportuno, invece, il reingresso dello Stato nel settore, come sta avvenendo in altri paesi europei. Ci sono poi due altre questioni da considerare a proposito del deficit. La prima è che, comunque, l'Italia sta messa peggio degli altri Paesi europei occidentali, perché ha una rete di sicurezza sociale più debole e dunque la disoccupazione qui farà più male che altrove. La seconda è che quando si parla di bilancio pubblico si dimentica la parte delle entrate, che non solo è troppo squilibrata a sfavore dei lavoratori salariati ma è anche condizionata dall'evasione fiscale contro la quale il cavaliere mascarato, che ha depenalizzato di reato di falso in bilancio, è il meno indicato a lottare. La questione è molto chiara: prendere le risorse dove sono per spostarle dove mancano, per la creazione di una rete di protezione sociale adeguata e soprattutto di lavoro non precario. Domenico Moro - aprileonline http://www.canisciolt... CASA, BERLUSCONI: VENERDI' PIANO, NON CI SARANNO ABUSI ROMA - Basta con " i catastrofisti e i profeti di sciagura" perché per uscire dalla crisi "bisogna essere ottimisti". Lo ha detto il Premier Silvio Berlusconi nel corso di una passeggiata di acquisti a Roma, sottolineando che " con il pessimismo si fa soltanto il male dei cittadini". Il premier poi aggiunge: ''Venerdi' faremo il provvedimento'' sul piano casa che avra'''effetti straordinari'' sulla edilizia ma che non permettera' abusi. Il piano straordinario per la casa allo studio da parte del governo servira' a ''dare a chi ha una casa e nel frattempo ha ampliato la famiglia la possibilita' di aggiungere una stanza, due stanze o dei bagni con servizi annessi alla villa esistente''. Il premier spiega cosi' ai cronisti il contenuto del piano per l'edilizia da lui stesso annunciato ieri. A chi gli chiedeva un commento lle ultime indiscrezioni trapelate da Bruxelles a proposito della necessita' che l'Italia innalzi l'eta' pensionabile delle donne ribatte: ''Ci hanno chiesto questa cosa, adesso vediamo, stiamo dialogando http://www.ansa.it/... Edited by lucy cassini on Mar 7, 2009 1:13 PM |
| Mauro Torta Italia... | |
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comunque mi sembra che continua il magna-magna. |
| lucy cassini | |
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Metalmeccanici, a febbraio 2009 la Cassa integrazione è cresciuta più del 1.048% - 07/03/09
![]() di Redazione - da dazebao.org I dati resi noti dalla Fiom danno il segno della gravità della crisi. Occorrono misure straordinarie di politiche industriali e occupazionali ROMA - La gravità della crisi è pienamente dimostrata dai dati resi noti dall’Inps nell’insieme dei settori dell’industria metalmeccanica, industria di punta del nostro paese: con 23 milioni di ore di Cassa integrazione nel solo mese di febbraio 2009, e con un incremento del 430% sullo stesso periodo dello scorso anno, tali settori rappresentano più del 60% di tutta la Cassa integrazione nell’industria. disoccupati Questo ammontare di ore di Cassa integrazione è pari all’assenza dal lavoro per l’intero mese di 150.000 lavoratori. In realtà, i metalmeccanici interessati dalla Cassa integrazione guadagni superano le 200.000 unità in quanto la sospensione è realizzata, in molte aziende, a rotazione, e mediamente, riguarda un periodo di due o tre settimane.” “Se si guarda alla sola Cassa integrazione ordinaria, che è il vero indicatore della violentissima crisi che interessa ormai tutti i principali comparti dell’industria metalmeccanica (Automotive, Siderurgia, Elettrodomestici)- afferma un comunicato della Fiom Cgil- si registra un aumento vertiginoso di oltre il 1.048% rispetto al febbraio 2008, confermando l’andamento preoccupante del dicembre 2008, che aveva avuto poi una lieve attenuazione nel mese di gennaio 2009.” Le regioni più colpite sono il Piemonte e la Lombardia che, da sole, rappresentano oltre il 60 % di tutta la Cassa ordinaria del settore ed il 53% della totalità della Cassa nei metalmeccanici. Un segnale di particolare gravità viene dalle Marche, dove si registra una vera e propria esplosione della Cassa integrazione straordinaria, e dalla Campania che, con quasi 1,2 milioni di ore di Cassa, è la terza regione del settore con una quantità di sospensioni di poco superiore al Veneto e al Lazio. “Nel periodo novembre 2008-febbraio 2009, sono state autorizzate dall’Inps, per le aziende metalmeccaniche, oltre 67 milioni di ore di Cassa integrazione. Di questi, 50,3 milioni di ore riguardano la Cassa integrazione ordinaria ch – Afferma la Fiom-, ha interessato centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Una condizione socialmente insostenibile, questa, che rischia di protrarsi, se non di aggravarsi, nel corso dell’anno, con una perdita di salario che varia oramai tra il 40 e il 50% dello stipendio mensile, senza considerare che è frequente che in una stessa famiglia siano in Cassa integrazione sia la moglie che il marito.” http://www.megachip.i... "Con la crisi finanziaria ed economica mondiale, sono calate le tenebre. Il Governo, una concreta opposizione e una parte del mondo sindacale brancola nel buio. Con l'accordo quadro sulla riforma della contrattazione si determinano dei risvolti e delle conseguenze dannose per il lavoratore dipendente. Si pensi soltanto che gli aumenti sul minimo contrattuale verrebbero stabiliti escludendo a priori il consumo energetico ...... “Questi dati-conclude la nota del sindacato-- confermano per intero la piattaforma con cui la Fiom ha chiamato allo sciopero lavoratrici e lavoratori metalmeccanici lo scorso 13 febbraio. Piattaforma in cui veniva affermata la necessità di misure straordinarie di politiche industriali e occupazionali che siano in grado di rispondere con efficacia alla crisi a partire dal blocco dei licenziamenti, dall’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori che ne sono privi e dall’aumento dell’indennità di Cassa integrazione, arrivando al reale 80% dei salari di fatto.” |
| Mauro Torta Italia... | |
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Metalmeccanici, a febbraio 2009 la Cassa integrazione è cresciuta più del 1.048% - 07/03/09 Il video é stato cancellato o qualche cosa non funziona , LUCY ... |
| lucy cassini | |
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Articolo 21 - di Jean Leonard Touadi ![]() Cosa sta succedendo in Italia? Sta per caso l’Italia diventando razzista e xenofoba? Ogni settimana che passa porta la sua notizia sui mutamenti profondi che subisce la nostra società alle prese con gli stranieri che vivono e lavorano nel nostro paese. Sia per i fatti di cronaca che vedono protagonisti- aggressori immigrati, sia per gravi episodi che li vedono vittime innocenti, la questione immigrati è al centro del dibattito pubblico. Spesso sull’onda dell’emotività che porta a ragionare con le budella in mano piuttosto che con il cervello, troppo volte con il linguaggio sapientemente strumentale della “querelle” politica che piega alle proprie convenienze elettoralistiche di breve respiro un fenomeno che meriterebbe di essere affrontate con pragmatismo, lungimiranza e attenzione scrupolosa ai diritti delle persone. E mentre infuria il dibattito interno, la stampa e l’opinione pubblica europea e mondiale s’interroga e ci interroga: cosa sta succedendo in Italia? Sta per caso l’Italia diventando razzista e xenofoba? Federika Randall, nel numero di “Internazionale” (n° 780), scrive significativamente che “un tempo gli italiani si vantavano di essere brava gente. Ma non lo sono più. L’enfasi rabbiosa sulla sicurezza che ha caratterizzato l’ultima campagna elettorale della destra (dove “sicurezza” significa proteggere gli italiani da immigrati e zingari) contiene un messaggio che le forze di polizia hanno messo in pratica quasi subito. Come ha detto il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, esponente del partito razzista e xenofobo Lega Nord, gli immigrati musulmani devono andare a “pisciare nelle moschee”. Quando il ministro delle riforme Umberto Bossi ha affermato che gli italiani non vogliono i “bingo-bongo” nel loro paese, il razzismo da osteria del terzo governo Berlusconi i è diventato ufficiale”. Ma il giudizio di Randall non è isolato. Sono stato in questi mesi bersagliato da intervista di importanti giornali, radio e televisioni del mondo che pongono lo stesso quesito sulla metamorfosi italiana da paese di “brava gente” a paese pronto a cannoneggiare le barchette degli immigrati prima del loro attracco a Lampedusa. Queste domande ci imbarazzano e ci irritano perché toccano un punto focale della nostra auto-percezione collettiva, a lunga alimentata e artatamente nutrita, di un’Italia senza complessi coloniali e senza il tarlo del razzismo. Abbiamo fatto di noi stessi una narrazione di comodo, a-temporale, a-storica di una nazione speciale, buona intrinsecamente, senza il peccato originale antropologica dell’asserita nostra superiorità nei confronti degli altri popoli e delle altre civiltà. A parte il fatto che tale convinzione non regge il confronto con la più aggiornata storiografia della nostra colonizzazione che fu tutt’altra che esente da gravi colpe tipiche dei disegni coloniali di altre nazioni europei. Angelo del Bocca, uno dei maggiori storici dell’Italia coloniale sta mettendo a nudo le verità nascoste e mai approfondite della nostra avventura coloniale in parte e in tutto simile a tutte le storie di sopraffazione dei popoli, di avvilimento culturale delle loro identità, di spoliazione delle loro ricchezze. Siamo quindi pienamente europei anche nel nostro passato coloniale, a dispetto del carattere discontinuo e poco incisivo della nostra ricerca del “posto al sole”. Italiani “brava gente” è stato, forse troppo a lungo, solo una narrazione mistificata di una realtà e di un essere coloniali non dissimili dalla storia di altre potenze coloniali europei. E ciò mentre altri paesi europei si pongono domande sulla loro memoria coloniale e sull’impatto dei saperi e delle pratiche elaborate durante il giogo coloniale sulla percezione e il trattamento riservato agli immigrati di oggi, figli e nipoti di quelli schiavizzati e colonizzati ieri. L’immigrazione ricongiunge passato e presente, storia e contemporaneità. continua su .....http://www.articolo21... Edited by lucy cassini on Mar 7, 2009 4:31 PM |
| lucy cassini | |
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Rapporto di Amnesty: Italia razzista? - Parte 1
27 Maggio 2008 Amnesty Internetional Sappiamo che tale notizia coglierà indifferenti molte persone, o meglio preoccupati più per altre urgenti e materiali questioni, tuttavia sentiamo il dovere di alzare ancora una volta il capo, distanziarci dalla nostra società così in bilico e tentare di avere una visione critica e oggettiva dei fatti del nostro paese. Incontrando in questo modo una prospettiva esterna all’Italia, diciamo pure internazionale, dobbiamo rendere conto del fatto che Amnesty International ha espresso il suo giudizio sul pacchetto sicurezza e non solo, dichiarando lapidariamente: l’Italia è un paese razzista! Dopo averci bollati nel 2006 come uno tra gli ultimi paesi europei per quanto riguarda la libertà di espressione, ora quest’altro colpo desta severe preoccupazioni. Certo, qualcuno probabilmente penserà ad un esagerato allarmismo, forse ad una denuncia pilotata da un pregiudizio anti-italiano e di certo i nostri cittadini più intransigenti obietteranno ai membri di Amnesty di non vivere nelle nostre periferie piene di degrado ed immigrati. Ricordando che le periferie, sempre più spesso ghetti, sono il risultato della nostra incapacità di integrazione degli altri, della discriminazione e di una campagna mediatica volta ad individuare nello straniero una minaccia alla nostra civiltà (senza dimenticare le infocate parole dei nostri leader che spesso inneggiano allo scontro di civiltà o al conflitto religioso), proviamo tuttavia ad analizzare la questione con severa obiettività, spostandoci appunto all’esterno, ovvero come se non fossimo itaiani. A noi sembra questo il modo migliore per vedere le cose, quello cioè che consiste di abbandonare i pregiudizi della società di origine, estraniarci ed osservare la complessità dei fenomeni senza abbandonarci a semplici conclusioni. Proviamo dunque a rispondere alla domanda, siamo razzisti? Cerchiamo dunque di rispondere tentando prima di capire se l’introduzione del reato d’immigrazione clandestina sia effettivamente una misura necessaria e richiesta da una speciale situazione d’emergenza (come denunciano gli esponenti del governo). Partiamo dalle dichiarazioni di Amnesty, la quale a proposito del disegno di legge sull’immigrazione afferma. “E’ una norma pericolosa soprattutto per il richiedente asilo che, per il solo fatto di aver messo piede in Italia, rischia di essere accusato di un crimine, di essere detenuto per 18 mesi in un Cpt o di essere espulso verso un Paese dal quale fuggiva perché discriminato o minacciato”, ha spiegato Daniela Carboni, direttrice dell’Ufficio campagne e ricerca della Sezione italiana di Amnesty International, in occasione della presentazione del Rapporto 2008 (scarica il rapporto cliccando qui) sulla situazione dei diritti umani nel mondo. continua su ......http://www.lsdmagazin... |