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http://photos1.meetupstatic.com/photos/event/9/e/5/4/highres_6280532.jpegLA CRISI ECONOMICA

catals
Posted Jul 5, 2008 4:22 AM
catals
Creazzo, VI
Post #: 1,322
Cari amici meetupari,
in questo afoso sabato mattina ci rimane un pò di lucidità per tirare le file dei 3d più importanti che si evincono dal nostro meetup.
In cima a tutti, noi, sempre per la difesa della dignità del cittadino, riteniamo ci siamo quelli sul precariato, dagli "OSS", alle problematiche del "Comitato ATU", senza trascurarne altre categorie che via via aggiungeremo a questo 3d.
Non sappiamo se voi condividiate questa idea, ma riteniamo sia necessario fare il punto della situazione in un convegno da organizzare nel prossimo mese di settembre (pensavamo il 5 o il 6, nel nostro quartier generale, Creazzo biggrin), mettendo una lente di ingrandimento sulla rilevanza socio-economica che colpisce la perdita di lavoro, tipo effetto domino, in molti settori di molte categorie.
Ciò proprio perchè, la nostra espressione di democrazia, al di là di leggi e leggine di varia natura, subirebbe un brusco arresto in caso di impossibilità di espressione del nostro essere uomini nella nostra attività quotidiana, giacchè "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro", senza il lavoro il cittadino diventa un non-italiano e peggio schiavo!
Ritenete opportuna un'iniziativa di tal fatta? Noi stiamo cominciando a tastare il terreno per verificarne la fattibilità e attendiamo solo i Vostri consigli, suggerimenti e soprattutto il Vostro aiuto a 360°!
Avanti tutta!laughing

catals
matteo
Posted Jul 6, 2008 6:16 AM
matteox
Creazzo, VI
Post #: 184
La mia proposta e' di integrare nel tema anche la questione redditi. L'art. 36 della Costituzione Italiana cita:

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

giordi
Posted Jul 6, 2008 8:34 AM
user 5015748
Venezia, VE
Post #: 101
io per mio conto non ho buone notizie sul nostro versante e tutto è come in ciel sospeso .....in attesa delle varie ferie , di distrazioni nostre per fregarci meglio e senza che ce ne accorgiamo . credono loro .
Francesca Costa
Posted Jul 7, 2008 12:12 PM
user 6543272
Pordenone, PN
Post #: 92
La società sta cambiando molto velocemente e di conseguenza anche le esigenze.
Combattere il precariato ha una doppia valenza: non solo garantisce il lavoro, ma - e non metterei in ultimo posto questa considerazione - si garantiscono servizi e produttività e quindi bene/ssere per la cittadinanza tutta.

Non occupazione nella scuola, vuol dire che penalizzati sono anche gli studenti.

Per gli O.S.S., la loro disoccupazione equivale un non servizio ai cittadini bisognosi di assistenza.

Gli ospedali, attualmente, risolvono solo il problema dell'acutezza (emergenza). Non hanno la possibilità di ospitare i pazienti oltre un limite consentito, sopratutto le cronicità che, talvolta, non possono essere gestite nemmeno a domicilio. Qualora comunque ci si dovresse avvalere del servizio infermieristico domiciliare, sappiamo bene che esso non è ben "coperto", Manca personale.

Quello che voglio dire è che si è pensato a tagliare l'erogazione di servizio in ospedale, senza pensare a come rispovere il problema dei sub-acuti o post - acuti.
Trovo quindi assolutamente inadeguato la non assunzione di O.S.S. perchè c'è assoluto bisogno di incrementare queste figure professionali, come anche di strutture di degenza per coloro che ne abbisognano (case di riposo, centri di degenza diurni, RSA,...) Vi riporto la piramide demografica che penso essere abbastanza eloquente.
Molto si parla di strutture per bambini, ma la nuova emergenza sarà per le persone cronicizzate. Esempi? Parkinson, Alzheime, pazienti oncologici, SLA,...

Trovo gravissimo anche che tutta la materia sanitaria sia di gestione delle singole regioni (infatti non esiste più il ministero specifico) ciò non dà uguale servizio nel territorio nazionale e se siamo tutti cittadini italiani, su temi importanti e comuni, come quello della sanità, troverei giusto una linea comune.
Purtroppo abito in Provincia di Pordenone, ma se pensate possa esservi utile per qualcosa... fatemi sapere.

NON SI PUO' SEMPRE TAGLIARE A SPESE DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI. I LAVORATORI COMUNQUE SODDISFANO ANCHE BISOGNI PER ALTRI CITTADINI. Dunque non si parla solo di posti di lavoro, ma anche di copertura socio-assistenziale per coloro che ne hanno bisogno. Non possiamo far finta di nulla e sappiamo bene che già ora vi è l'emergenza di coloro che non sono auto-sufficienti.

Se volete fare un convegno, dovreste trovare qualche dirigente di distretto sanitario, qualche presidente di associazioni che lavorano per la salute dei cittadini, magari qualche primario di reparti di lunga degenza e/o RSA. La richiesta di figure professionali viene anche dalla gente che si sente sempre più sola ed impossibilitata a gestire la cronicità.

Faccio un esempio: se un ammalato di SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) viene seguito a casa, questi è in quasi totale carico dei familiari che devono provvedere, nel giro di poco a diventare dei veri e propri infermieri super-professionisti. Per contro però, non possono fare punture a nessuno, poichè penalmente perseguibili. Allora dico: c'è o no qualcosa di sbagliato in tutto questo?


Tutelare il diritto al lavoro, tutela i bisogni dei cittadini tutti! cool

catals
Posted Jul 9, 2008 4:19 PM
catals
Creazzo, VI
Post #: 1,349
Cara Francesca, accettiamo con entusiasmo la tua proposta di collaborazione e di creare un triangolo di azione Vicenza, Pordenone e Venezia (Unitamente a Treviso ed a tutti i lati di questa figura geometrice della solidarietà).
Stasera abbiamo sentito un importante sindacato che ci potrebbe aiutare a promuovere con forza l'incontro che vorremmo coinvolgesse la crisi del lavoro a 360° a partire dalle realtà locali (altrimenti si parla del mondo e si insegue il nulla).
Attendiamo i Vostri commenti e suggerimenti: noi siamo nessuno perchè solo insieme a voi siamo tutto!smile
giordi
Posted Jul 10, 2008 3:31 PM
user 5015748
Venezia, VE
Post #: 106
ha ragione beppe , è ora di ripenderci in mano le nostre vite , solo trovare come ,è difficile , il lodo alfano approvato alla camera mi lascia indifferente per la gravità della situazione nella quale siamo e non me ne faccio una ragione , non riesco ad accettarlo , mi sento annaspare nel grande vuoto che ci circonda e nello stesso tempo non voglio che quei mostri di politici decidano per me , per voi , per i miei figli , come devono vivere .
sono sotto anestesia emotiva .
A former member
Posted Jul 11, 2008 9:18 AM
Post #: 270
pardon, please
carissimi,
non vi sembra che la nostra italian economy sia mooolto di piu' una finanza-economi e non una industrial economy,
senza produzione niente lavoro, ovvio
pochi posti di lavoro ma tanti che si offrono in un mercato che non c'è,
che cavolo produciamo ,ormai ,che industrie abbiamo?se si è svenduto quasi tutto, e il turismo? ma per cortesia...
no produzione
segue niente servizi, ovvio
Francesca Costa
Posted Jul 12, 2008 11:15 AM
user 6543272
Pordenone, PN
Post #: 99
In effetti è vero, la nostra economia è parecchio in crisi. Tuttavia non si può non pensare ai servizi che comunque implicano occupazione e, come avevo già asserito, offrono un servizio indispensabile alla cittadinanza.

Mia nipote abita in Germania da parecchi anni ormai (ne ha solo 26).
Si è laureata in archittetura in quel paese e mai tornerebbe qui, se non per una vacanza mordi e fuggi.
Il giorno seguente la sua laurea ha spedito 10 curriculum vitae a studi di architetti e, nel giro di 3 giorni, ben 4 avevano risposto e fissato colloqui di lavoro con lei.

Mi sono parecchio stupita, ma lei mi ha detto che è abbastanza normale.

In Italia non si investe per nulla in ricerca. Molti/e ricercatori/trici di talento hanno lasciato quell'attività per dedicarsi ad altro. Mia figlia, che fa biotecnologie, già per i suoi stage va in America e penso proprio che una volta laureata non si fermerà qui, ma andrà a lavorare negli USA.

Mi chiedo che problema ci sia in Italia (purtroppo non sono una economista).
Mi chiedo chi abbia ed ha avuto interesse a far scomparire la classe media.
Mi chiedo a chi giova rendere la gente più povera.
Mi chiedo per quale motivo venga promossa la grande distribuzione a tutti i costi (con la conseguente scomparsa delle piccole botteghe, oltre che disagio per le persone anziane che sono private anche della loro socialità)
Io non so darmi una risposta.

So però perchè alcune industrie hanno portato fuori dall'Italia la loro produzione: per avere meno costi e maggiori guadagni. Molte ditte fanno produrre e/o producono direttamente all'estero con la scusa di abbattere i costi. In effetti hanno ragione, ma poi rivendono nel nostro Stivale a prezzi stratosferici lo stesso. Devo farvi i nomi? Non credo, penso li sappiamo. Io non compro nulla con quei marchi, piuttosto preferisco comprare cinese dichiarato, anzi nemmeno più quello. La produzione cinese infatti, sta commissionando lavori in Vietnam, dove la manodopera è ancora di più a Buon mercato. Come dire bisogna sfruttare tutto il possibile per il dio denaro. Che orrore!!!

A catalas, ribadisco che sono sempre disponibile
A tutti voi biggrin


A former member
Posted Jul 12, 2008 12:15 PM
Post #: 272
i servizi, gia' gia' sono un diritto, E LI paghiamo noi con LE TASSE ,TRATTENUTE IN BUSTA PAGA,
AI RICCASTRI, AGLI EVASORONI NON GLI IMPORTA UN FICO SECCO DI AVERE I SERVIZI, SPESSO ANCHE SCADENTI E CON ACCESSI DA TEMPI BIBLICI, e diro' di piu' date le ESIGUITA' delle loro denunce dei redditi ,vi accedono pure, ulteriore beffa.
E QUI' STA IL BUSILLIS...cari signori e signore

industria fatiscente, E SPESSO FINANZIATA DA AIUTI PUBBLICI,schei nostri
evasionissima fiscale
CONSIDERARE I SERVIZI COME DELLE ELARGIZIONI E NON COME DIRITTI E SOLDI NOSTRI

E LAVORATORI A LAVORARE COME MUSI e costretti ad accettare condizioni da terzo mondo

e i ricercatori? dato che le nostre scuole non è che siano al top, e le iscrizioni universitarie sono in grandissima maggioranza su materie umanistiche
IL BEL RISULTATONE è CHE ABBIAMO UNA MASSA DI LAUREATI POCO SCIENZIATI MA MOLTO CHIACCHIERONI
E I RISULTATI SI VEDONOcool ECCOME CHE SI VEDONOdevilish

...E I NOSTRI POLITOCRATI? loro lo sanno bene che i schei si fanno con la finanza, banche assicurazioni e varie
E SANNO ALTRETTANTO BENE CHE DI LAVORO CE Nè POCHINO MA SI GUARDANO BENE DAL DIRLO, E CHE SE RIDUCONO L'IRPEF A NOI LAVORATORI LO STATO, e quel che è peggio , l' enorme sciupio di soldi nostri, VA' A REMENGO, e anche questo NON lo dicono

ma pensa te ,quante cose non diconodevilish


a proposito i lavoratori dei servizi ,per poter essere concorrenziale il mercato e soprattutto per che' i comuni o le regioni possano erogare i servizi essenziali, SONO PAGATI POCHISSIMO E ESTERNIZZATI IN COOP. CHE SPESSO VINCONO GLI APPALTI PUBBLICI AL RIBASSO con le conseguenze sui lavoratori che tutti possono immaginare
catals
Posted Jul 13, 2008 4:37 AM
catals
Creazzo, VI
Post #: 1,383
Carissimi amici,

la crisi economica e la conseguente precarietà e' un problema talmente importante e centrale in questo momento storico che bisogna darsi da fare subito.
Abbiamo pensato ad un data: 19 settembre P.V. alle 20.30.
La cosa che vi chiediamo è:
la vostra disponibilità in primis, perchè avremmo bisogno dell'aiuto di tutti, senza leader, ma tutti "operai" ed operativi allo stesso modo;
di aiutarci a individuare ed invitare dei nomi che ci aiutino non solo a parlare di quanto, ma anche possano divenire "alleati" preziosi nel cercare di iniziare un processo di cambiamento attivo a favore della gente.
Mancano due mesi circa e l'estate ci gioca contro, ma dobbiamo darci da fare.
Per quanto ci riguarda, i settori di reciproca nostra appartenenza come lavoratori sono in caduta libera e sinceramente il futuro e' meglio non guardarlo, il presente terrorizza ed il passato e' un ricordo che fa solo male.
Avvertiamo l'esigenza primaria di darci da fare e non solo come esercizio intellettuale di confronto dialettico.
Non possiamo accettare l'assopimento perpetrato dalla continua ribalta che dai media viene dato al nulla!
Non possiamo accettare che la caduta libera a cui assistiamo e che stiamo subendo diventi un processo irreversibile,
Oggi abbiamo ancora l'entusiasmo e la forza per farlo, ma domani quando ci verrà tolto l'osssigeno del lavoro come faremo?
Ne avremo ancora la forza?
Allora sì, Berlusconi avrà vinto: il ricco sempre più ricco avrà vinto sul povero sempre più povero ed allora non ci resterà veramente che piangere ed aspettare miseramente la morte?
19 settembre?
Andiamo amici?
Che ne dite?
Passiamo parola!!!!!!!!!!!

catals
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