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CRESCE CRESCE .... ADERITE ADERITE * Maria Ciuffi - Madre di Marcello Lonzi Marcello Lonzi muore l'11 luglio 2003 nel carcere di Livorno il medico legale dichiara che è morto per "cause naturali" La madre di Marcello Lonzi non crede alla spiegazione che viene data riguardo alla morte del figlio e si batte con tutte le forze per ottenere un supplemento di indagine: il "caso" è dapprima archiviato, ma nell'agosto 2006 l'inchiesta è riaperta e viene disposta una nuova autopsia. Abbiamo raccolto un'ampia documentazione al riguardo e la pubblichiamo nella speranza che su questa vicenda non scenda in silenzio e che si trovino persone disposte a cercare tutta la verità. Abbiamo deciso di non pubblicare le fotografie del corpo di Marcello sul pavimento della cella e durante l'autopsia per rispetto alla sua dignità ed al dolore dei famigliari. Se qualcuno volesse vederle, per approfondire la conoscenza del caso, possiamo inviargliele in posta elettronica. Fatene richiesta alla mail redazione@ristretti.it Cronaca essenziale del "caso" di Marcello Lonzi (aggiornata gennaio 2007) Rassegna stampa sul "caso" di Marcello Lonzi (aggiornata gennaio 2007) Morte di Marcello Lonzi: il testo della contro perizia medico-legale Maria Ciuffi chiede la riesumazione del corpo del figlio (marzo 2005) Intervista a Maria Ciuffi madre di Marcello Lonzi (gennaio 2005) Lettera di Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, a Sergio Segio Morte e mistero nel carcere di Livorno, di Luigi Manconi Lettera aperta delle Associazioni: "Morire di carcere. Il caso Lonzi" Interrogazioni parlamentari sul "caso" di Marcello Lonzi Interrogazioni parlamentari sul carcere di Livorno Opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal P.M. Lettera del Comandante di P.P. del carcere di Livorno al P.M. Le 22 domande dell'Avvocato Trupiano al Gip del Tribunale di Livorno Cronaca del "caso" di Marcello Lonzi 11 luglio 2003 Marcello Lonzi, 29 anni, muore nel carcere di Livorno. Secondo l?autopsia la morte sarebbe avvenuta per cause naturali (arresto cardiaco). Ma Maria Ciuffi, madre di Marcello, ritiene sia conseguente ad un violento pestaggio, presenta una denuncia e il pm Roberto Pennisi apre un fascicolo, contro ignoti, per omicidio. 22 settembre 2003 Maria Ciuffi si presenta al consiglio comunale di Livorno per chiedere ai capigruppo dell?assemblea il loro appoggio e il loro aiuto per fare luce sulle cause del decesso di Marcello. 6 ottobre 2003 L?Onorevole Giuliano Pisapia presenta un?interrogazione al Ministro della Giustizia Castelli chiedendo "se non intenda adottare le opportune iniziative, affinché sia istituita una commissione ministeriale per chiarire le eventuali responsabilità amministrative connesse con la morte del detenuto..." 12 novembre 2003 Maurizio Turco (presidente dei deputati europei radicali) e Sergio D?Elia (segretario nazionale dell?associazione "Nessuno tocchi Caino") visitano la sezione del carcere dove è morto Marcello. 17 novembre 2003 La madre di Marcello Lonzi scrive un?accorata lettera al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nella quale scrive: "...ho paura che prevalga la volontà di nascondere la verità..." 11 giugno 2004 Maria Ciuffi si costituisce come parte offesa nel procedimento (a carico di ignoti) per la morte di suo figlio Marcello Lonzi. Tramite il suo avvocato si riserva di chiedere la riesumazione del corpo, per farlo sottoporre a nuove perizie. 1/2 Edited by Uto P.I.A. D'Elica on Nov 9, 2007 12:24 PM |
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1 luglio 2004 Il pm Roberto Pennisi avanza richiesta di archiviazione del procedimento (per omicidio), aperto contro ignoti, sulla morte di Marcello Lonzi. Secondo il pm Marcello sarebbe morto per un infarto, dovuto a "cause naturali". 23 luglio 2004 Maria Ciuffi si oppone alla richiesta di archiviazione, chiedendo un supplemento di indagine, a partire da alcune fotografie del cadavere di Marcello Lonzi. "In quelle foto - spiega l?avvocato Vittorio Trupiano - ci sono i segni di vere e proprie vergate, striature viola sulla pelle gonfia e rialzata... ecchimosi che possono essere state fatte solo con un bastone, un manganello. Certo, non sono i segni di una caduta". 8 settembre 2004 Il gip del Tribunale di Livorno, Rinaldo Merani, respinge la richiesta di archiviazione, avanzata dal Pm Roberto Pennisi, e fissa per il 10 dicembre l?udienza preliminare, durante la quale il caso sarà discusso. 20 settembre 2004 Il Capogruppo dei Verdi Paolo Cento rivolge un?interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia sull?utilizzo delle cosiddette "celle lisce" nel carcere "Le Sughere" di Livorno. 23 settembre 2004 Ventiquattro detenuti del carcere di Livorno (che si firmano con nome e cognome), scrivono: "Siamo tutti sotto choc per quanto sta accadendo da quattro mesi a questa parte. Abbiamo paura anche di andare ai colloqui con i familiari, perché non sappiamo mai cosa possa accadere". 10 dicembre 2004 Il pm Roberto Pennisi - che ha chiesto l?archiviazione del caso - dichiara davanti al gip Rinaldo Merani che tutti gli atti di indagine "doverosamente eseguiti a seguito del fatto" sono valsi "a escludere ipotesi diverse da quelle che riconducono la morte del Lonzi a cause naturali". 10 dicembre 2004 Il giudice delle udienze preliminari, Rinaldo Merani, accoglie la richiesta di archiviazione presentata del pm Roberto Pennisi. 12 gennaio 2006 Maria Ciuffi denuncia il pm di Livorno Roberto Pennisi (magistrato di turno la notte del decesso), il medico legale Bassi Luciani (che eseguì l?autopsia) e un agente di polizia penitenziaria il cui nome non risulta chiaro negli atti (Giudice Nicola o Nobile Nicola). All'udienza, davanti al gip di Genova, dott. Fenizia, viene presentata una contro perizia medico - legale. Il gip si riserva di decidere se dare seguito alla denuncia, oppure se archiviarla. 28 gennaio 2006 Il gip di Genova archivia la denuncia di Maria Ciuffi, ma allo stesso tempo prende atto che la contro-perizia contiene elementi che potrebbero "avere una qualche rilevanza ai fini della riapertura delle indagini, a norma dell?articolo 414 del codice penale". 28 agoto 2006 Riaperto il caso della morte di Marcello Lonzi. Il risultato si deve soprattutto all'impegno della madre, Maria Ciuffi, che non si è mai data per vinta ed ha promosso anche una colletta per il pagamento delle spese legali raccogliendo 5.000 euro. 31 ottobre 2006 Il corpo di Marcello Lonzi viene riesumato per essere sottoposto ad una nuova perizia medico-legale. Alcune ferite non sono compatibili con la versione ufficiale della sua morte: arresto cardiaco per "cause naturali". La ferita Una morte "istantanea" che procurerà al giovane (verbale dei carabinieri delle 23.55) "una ferita lacero - contusa in sede frontale sinistra che si approfonda quasi fino al piano osseo. Dalla quale è fuoriuscita e continua a fuoriuscire abbondante quantità di sangue". La testimonianza del compagno di cella del giovane Lonzi disegna, però, un altro scenario: "Mi sono svegliato all?improvviso perché ho sentito uno strano rumore - si legge nelle dichiarazioni rese al Pm -. Quando sono stato in grado di connettere ho visto Marcello steso bocconi per terra, fermo. Mi sono accovacciato vicino a lui chiamandolo e dandogli pizzicotti sulle guance perché si riprendesse. In tale frangente ho visto che emetteva strani gemiti che non so ben descrivere ma che mi hanno spaventato perché erano fuori del normale, di tipo lamentoso, ai quali accompagnava un leggero movimento del capo". La testa di Marcello, in questo racconto, era "quasi sotto il termosifone", in prossimità del cancello di ingresso. Le telefonate Tredici minuti dopo (20.03.07) la centrale del 118 registra una telefonata: dalle Sughere chiedono un?ambulanza con urgenza perché "c?è un detenuto che è disteso per terra e perde molto sangue". La chiamata si ripete alle 20.13.55: dalle Sughere mettono fretta e dalla centrale rispondono: "È partita quando avete chiamato". La voce dal carcere insiste: "Mi hanno detto che c?è la cella piena di sangue". Sangue che resta invisibile all?ispettrice che alle 20.15 informa il suo superiore (rapporto dello stesso al direttore del carcere) che "il detenuto Lonzi doveva essere immediatamente tradotto presso il locale Pronto soccorso perché colpito da una crisi cardiocircolatoria intorno alle 19.50". continua qui |
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Adesioni alla manifestazione del 10 novembre
Per aderire alla manifestazione manda una mail all'indirizzo veritaperaldo@autistici.org Adesioni: * P.I.C. (Pazienti Impazienti Cannabis) * Piobbichi Francesco - Politiche Sociali PRC * Associazione SOS Carcere & Giustizia onlus (Milano) * Livello 57 (Bologna) * Osservatorio Antiproibizionista (Pisa) * MillionMarijuanaMarch (Italia) * Associazione Culturale Canapa Live (Roma) * Esc Atelier Occupato (Roma) * Circolo Primo Maggio (Bastia Umbra PG) * Civiltà Laica (Terni) * Radicaliperugia * Parasite Conspiracy * Circolo Arci Island (Perugia) * Libreria La Porta (Perugia) * Kandinsky (Perugia) * lab.aut.UNIPG (Perugia) * Coordinamento per l?Unità dei Comunisti * Centro Sociale Ex-Mattatoio (Perugia) * Ass. studentesca Altra Sinistra (Perugia) * MDMA Perugia * CSOA Terra di Nessuno (Genova) * Associazione Comunità di San Benedetto al Porto (Genova e Alessandria) * Comunità Piazza Carlo Giuliani (Genova) * CSOA Gabrio (Torino) * Cinegatti (Perugia) * Midgard Editore (Perugia) * Collettivo Ipanema (Perugia) * Le fucine (Perugia) * associazione culturale [acme]---* (Perugia) * Strike spazio pubblico autogestito (Roma) * Arcisolidarietà Ora D'aria (Perugia) * Comunità virtuale di PerugiaLife.it * Massakritica (Perugia) * Forum delle donne PRC-SE * Rete Femminista della Sinistra Europea * ATTAC Perugia * Claudio Ortale capogruppo PRC-SE Municipio Roma 19 * Arcigay Lesbica Omphalos (Perugia) * Luigino Scricciolo- Giornalista - (Roma) * Artificio - Circolo Arci (Perugia) * Francesco "baro" Barilli, coordinatore www.reti-invisibili.net * Rifondazione comunista - federazione di Perugia * Rifondazione comunista - federazione regionale dell'Umbria * Giovani Comunisti (Perugia) * Italo Di Sabato resp. osservatorio sulla repressione del Prc/SE * Centri Sociali del Nord-Est * Assalti Frontali * Amici di Alberto * Salvatore Maccotta (Roma) * Ass. Sinistra Critica dell'Umbria * Associazione Walter Rossi * Vagine Volanti * Villa Ada Posse (Roma) * Cinzia Lamanna (Vercelli) * CSOA Officina 99 (Napoli) * Lab Occ. Ska (Napoli) * Area Antagonista Napoletana * Circolo PRC Peppino Impastato (Vercelli) * Galmacci Jacopo - Consigliere comunale PRC Umbertide, operatore di strada * Marinelli Alessio - Segretario PRC Umbertide * Rinaldi Nicola - Studente univeritario, Umbertide * Bellucci Simona - Assessore PRC Umbertide * Laboratorio Antipsichiatrico Antonino Artaud (Pisa) * Laboratorio Sociale Suburbia (Perugia) * Rete Italiana di Solidarietà, Colombia Vive! * Legambiente Circolo del Vercellese * Verdi e civici dell'Umbria * Oliviero Dottorini Consigliere regionale Verdi e civici * Associazione Saman * Massimiliano Porrini (Iraklion, Creta, Grecia) * Cs TPO (Bologna) * Vittorio Agnoletto * Palestra Popolare (Perugia) * Federica Stelli * Forum Droghe * Fuoriluogo * Associazione Culturale Centrodentro (Perugia) * Jap (Perugia) * Casa dei Diritti Sociali - Focus (Roma) * CSOA Forte Prenestino (Roma) * MDMA Roma * Uto P.I.A. D'Elica Meetup Nazionale "Amici di Beppe Grillo" * Confederazione COBAS * RdB Federazione Umbria * Piero Gorza - antropologo - Università di Torino * Maria Ciuffi - Madre di Marcello Lonzi * Alessandro Gagliardo * Lorenzo Marchese * Oziosi.org * Comitato Pietro Castellini * Csa La Torre (Roma) * Csoa Ex-Snia (Roma) * Comitato Verità e Giustizia per Genova * Redazione di RadioSonar.net * Lab. Occ. Paz (Rimini) * Elisa Fratini * Collettivo rEsistenze.Psicoattive (Reggio Emilia) * Cinzia Sbardella |
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e dai e dai anche Grillo se ne è accorto ... Bello e per rolassarci un attimo, dopo l'estenuante battaglia, e prima di riprendere con altre ![]() Il blog seguirà attentamente i prossimi avvenimenti e si recherà a Pietralunga. ![]() Baci Uto |
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dal sito di Jacopo Fo
Hanno ammazzato Aldo Bianzino, colpevole di aver coltivato nell'orto marijuana. |
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Perugia 10 novembre ore 16,00 circa
più o meno sotto lo striscione "verità per Aldo" una giornalista chiede a Roberta (moglie attuale di Aldo) "hai fiducia nella giustizia?" Il volto di Roberta si fa interrogativo e con quei suoi occhi azzurrissimi ti trasmette cosa sta pensando ma che non si può dire .... ma si potrà fare una domanda così del cazzo! Si potrà avere fiducia nella giustizia se dopo un mese dalla morte di Aldo ... per la cronaca oggi c'è la cerimonia funebre .... nessun carceriere (non dico il direttore ... che sarebbe troppo) è stato non dico rimosso ma neanche sospeso dalle sua mansioni ... cosi si fa ad avere fiducia nella giustizia ??? come si fa a chiedere una cosa del genere ? Edited by User 4,052,267 on Nov 11, 2007 9:40 AM |
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10 nov 07
Circa 700 persone in piazza per Aldo Bianzino di Lp (UJ.com) PERUGIA - "Anche noi vogliamo verità e giustizia per nostro padre". E' quanto hanno gridato, con un megafono, i tre figli di Aldo Bianzino, prima della partenza del corteo organizzato affinché venga fatta luce sulla morte dell'uomo, avvenuta nel carcere di Capanne di Perugia il 14 ottobre scorso. I ragazzi non erano soli ma insieme alla compagna, Roberta Radici, e a diverse associazioni unite in un comitato che chiede "Verità e giustizia per Aldo". Il corteo, partito sabato pomeriggio alle ore 16,15, si è snodato per le vie del centro storico perugino. Circa 700 sono state le persone che hanno partecipato all'iniziativa, molte delle quali portavano striscioni che recitavano frasi come: "verità e giustizia per Aldo" e "sicuri da morire". Erano presenti anche altri slogan antiproibizionisti insieme a bandiere rosse con la falce e martello e ad altri vessilli di varie associazioni. Su un grande striscione azzurro, inoltre, erano elencati nomi dei cinque giovani arrestati a Spoleto alcune settimane fa nell'ambito di una inchiesta sul terrorismo di matrice anarchica. Aldo Bianzino, falegname quarantaquattrenne, era stato arrestato due giorni prima della morte, insieme alla compagna, perché trovati in possesso di una coltivazione di marijuana... |
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Perugia, piazzale del Bove, ore 15,30 "issiamo" il nostro lenzuolo "Stop alle notizie che uccidono" ... si avvicina un cameramen della RAI fa una breve ripresa, abbassa la telecamere e si avvicina e sottovoce ci dice "io sono con voi ... avete ragione ... si fanno titoli e articoli solo per vendere di più ... dovreste andare davanti alle sede delle redazioni nazionali dei maggiori quotidiani e delle televisioni e dirlo a voce alta ... l'informazione non è più quella che deve essere ..."
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