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contro l'intolleranza zero ... contro l'informazione mistificatoria ... per Alberto, per Aldo, per Federico ...

claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:48 AM
amici-di-Alberto
Castrocaro Terme e Terra del Sol, FC
Post #: 812
CUCCHI: GASPARRI, NÈ OMERTÀ, NÈ SPECULAZIONI POLIZIA E CARABINIERI DOVRANNO DARE RISPOSTE CREDIBILI (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «Carabinieri e polizia penitenziaria ci dovranno dare chiare e complete spiegazioni sulla tragedia di Cucchi. Il rispetto per le forze dell'ordine non ci esime da chiedere chiarezza estrema. Non ci saranno sconti per nessuno. Niente speculazioni ma niente omertà. I vertici di questi Corpi diano risposte credibili. Non ci faremo prendere in giro». Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. (ANSA). CP 01-NOV-09 18:24 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:48 AM
amici-di-Alberto
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Post #: 813
CUCCHI: SORELLA, GLI È STATO NEGATO IL SUO AVVOCATO (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «Voglio segnalare una grave anomalia nella vicenda che riguarda mio fratello: so con certezza che al momento dell'arresto ha chiesto di contattare il suo avvocato di fiducia, Stefano Maranella, ma gli è stato negato ed è una grave violazione di un diritto». Lo ha detto Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi, il geometra romano, di 31 anni, morto il 22 ottobre dopo un arresto per droga avvenuto il 16, che con il senatore dell'Idv Stefano Pedica e l'avvocato Maranella, è entrata nel carcere di Regina Coeli per un colloquio con il direttore. «Prego tutti - ha aggiunto prima di entrare nel penitenziario - di non fare speculazioni: mio fratello stava bene, non era caduto dalle scale. Voglio ringraziare la Camera penale per il suo interessamento». Alla domanda di un giornalista in merito a una presunta caduta avvenuta il 30 settembre e al fatto che l'uomo avesse rifiutato le visite mediche, Ilaria Cucchi ha risposto: «Lasciare lavorare il pm. È comunque molto grave quanto è successo nel reparto di detenzione del Pertini. Non si può morire disidratati in una struttura ospedaliera. Avrebbe rifiutato le visite? Si trovava comunque in un ospedale». «Se Stefano fosse stato difeso da un avvocato di fiducia - ha aggiunto Maranella - le cose sarebbero andate diversamente».(ANSA). J5J-GB/KWP 01-NOV-09 17:38 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:49 AM
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Post #: 814
Omniroma-CUCCHI, SORELLA VISITA REGINA COELI: «STEFANO STAVA BENISSIMO» (OMNIROMA) Roma, 01 nov - «Mio fratello stava benissimo. Non ho notizie di eventuali cadute dalle scale. Ma lasciamo lavorare la magistratura». Lo dice Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, durante la sua visita al carcere di Regina Coeli per parlare con il direttore del penitenziario Mauro Mariani. «Chiedo innanzitutto di smetterla con speculazioni e insinuazioni sulla salute di mio fratello», continua Ilaria. In merito alla notizia che il giovane fosse senza fissa dimora, Ilaria risponde che la perquisizione è stata eseguita nella casa di via Ciro da Urbino. La sorella del giovane morto a seguito dell'arresto per possesso di sostanze stupefacenti ha ringraziato anche le Camere Penali per la loro richiesta di verità. Secondo l'avvocato Stefano Maranella «negli ultimi anni Stefano Cucchi aveva condotto una vita tranquilla con piccolissimi precedenti». Il legale torna sulla questione della mancata nomina: «Ribadisco che se è vero che sia stata impedita la mia nomina il fatto rappresenterebbe una gravissima violazione del codice penale. Un fatto del genere accade soltanto quando l'avvocato di fiducia non è reperibile, in quel caso si nomina un avvocato di ufficio. Penso che se fosse stato difeso da un avvocato di fiducia le cose sarebbero andate diversamente». Alla domanda dei cronisti sul rifiuto di Stefano Cucchi a cibo e cure, Ilaria risponde: «In un ospedale non si può morire disidratati». Alla visita al carcere di Regina Coeli partecipa anche il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica. gca 011735 nov 09
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:49 AM
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Post #: 815
CUCCHI: CICCHITTO,DI PIETRO SCIACALLO, BERSANI ROMPA CON LUI (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «L'onorevole Di Pietro non ha perso neppure la tragica occasione della morte del giovane Cucchi per manifestarsi, ancora una volta, lui sì, un volgare sciacallo». Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, commentando le critiche del leader dell'Idv al Ministro Angelino Alfano a proposito della morte di Stefano Cucchi «Il ministro della Giustizia - prosegue Cicchitto -, durante il question time di quattro giorni fa, ha detto tutto quello che si poteva dire in prossimità della morte del giovane Cucchi, traendo fonte da referti medici e atti ufficiali disponibili in quel momento e in quella data. Il ministro Alfano ha peraltro pubblicamente ribadito che occorre fare piena luce sull'accaduto e ha manifestato alla Procura della Repubblica di Roma pieno sostegno alle indagini, confidando peraltro che questa indagine si chiuda in tempi rapidissimi. Nonostante sia noto che l'onorevole Di Pietro è colui che, da Pm, disse 'io quello lì lo sfascio...' e che non ha alcuna passione per il segreto istruttorio e per le indagini svolte con serietà, continuiamo a stupirci, sorprenderci e indignarci per la volgarità e per gli eccessi di cui è capace. Non c'è dubbio - conclude il capogruppo del Pdl a Montecitorio - che i rapporti con Di Pietro sono la cartina tornasole per capire se Bersani è qualcosa di nuovo o se è in continuità con tutti gli errori che il PD ha commesso nel corso di questi anni».(ANSA). COM-GMB 01-NOV-09 17:35 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:49 AM
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Post #: 816
Omniroma-CUCCHI, SORELLA: «NEGATA A MIO FRATELLO NOMINA LEGALE» (OMNIROMA) Roma, 01 nov - «Voglio denunciare un fatto gravissimo: so con certezza che mio fratello aveva nominato al momento dell'arresto l'avvocato di famiglia Stefano Maranella come suo legale. Ma ciò gli è stato negato». Parla così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane morto il 22 ottobre scorso dopo essere stato arrestato. Questo pomeriggio Ilaria Cucchi, il parlamentare dell'Italia dei Valori Stefano Pedica e l'avvocato Stefano Maranella si sono recati al carcere di Regina Coeli per parlare con il direttore del carcere Mauro Mariani. gca 011721 nov 09
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:51 AM
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Post #: 817
CUCCHI: ASL RM B,FU CURATO CON ATTENZIONE E PROFESSIONALITÀ (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «Durante il ricovero all'ospedale Sandro Pertini i medici del reparto hanno curato con attenzione e professionalità Stefano Cucchi evidenziandone nel contempo un atteggiamento scarsamente collaborativo alle cure». Lo afferma in una nota il direttore sanitario della Asl Roma B, Antonio D'Urso. In ordine al quadro clinico del giovane, il dirigente della Asl afferma che «gli accertamenti radiografici effettuati al Pertini hanno confermato la presenza delle fratture che erano già state accertate al pronto soccorso dell'ospedale Isola Tiberina». Sulla vicenda di Cucchi la direzione dell'Azienda sanitaria esprime «il proprio cordoglio, con rispetto della giovane vita spezzata e per la famiglia» attendendo «l'esito delle indagini avviate dalla Procura della Repubblica che chiariranno le cause e le circostanze del decesso ed eventuali responsabilità».(ANSA). Y13-TAG/KWP 01-NOV-09 15:47 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:53 AM
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Post #: 818
CUCCHI: AVVENIRE, IL SILENZIO UCCIDE, NOI NON TACEREMO (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «Non solo le botte, è il silenzio che uccide. Noi non taceremo» è il titolo dell'editoriale di prima pagina di Avvenire, che afferma che «lo Stato deve rispondere di ogni lesione» su Stefano Cucchi, arrestato per droga e morto dopo alcuni giorni. L'editoriale è firmato da Giuseppe Anzani. «Quando un uomo è arrestato, cioè quando il corpo dell'uomo è 'presò dal potere dello Stato, per una ragione legittima, quel corpo va tenuto al sicuro da ogni aggressione, da ogni minaccia, da ogni pericolo, e lo Stato deve rispondere, in presa diretta di ogni lesione», argomenta l'editoriale dopo aver reclamato una «profonda revisione collettiva dei nostri standard mentali sul rispetto dell'uomo e della vita». Forse Stefano «non è morto solo per le botte», scrive il giornale dei vescovi, «ma sicuramente è morto per 'tuttò quello che è successo, le botte, la caserma, il carcere, gli ospedali». (ANSA). RED 01-NOV-09 11:20 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 9:54 AM
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Post #: 819
GIUSTIZIA: MORTE CUCCHI; DI PIETRO, DA ALFANO PAROLE GRAVI (ANSA) - ROMA, 1 NOV - «Una relazione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, riporta che Cucchi è 'morto in seguito ad una caduta accidentale e al rifiuto di ospedalizzarsì . Una relazione indegna che mi auguro venga valutata insieme agli altri atti all'interno del processo che seguirà la vicenda. Quelle del ministro della Giustizia sono parole gravi, superficiali, che nel peggiore dei casi possono addirittura rappresentare un tentativo di insabbiare un omicidio». È quanto scrive sul suo blog Antonio Di Pietro a proposito della morte in carcere del giovane romano. « Non si possono liquidare referti medici come quelli di Cucchi con una 'caduta accidentalè, come non si può chiudere un caso di decesso in carcere con una relazione in cui non si siano accertati i fatti di cui si scrive. In un caso o nell'altro Alfano non ne uscirà con un 'mi ero fidato di verbali e dichiarazioni del primo che passavà».«L'Italia non può diventare nè un Paese dove se entri in una vettura delle forze dell'ordine ti viene il timore che non farai rientro a casa, nè una giungla in cui la vita vale meno di 20 grammi di hashish per colpa di alcune mele marce», conclude. (ANSA). CP 01-NOV-09 10:55 NNN
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 10:00 AM
amici-di-Alberto
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Post #: 820
Editoriale L'Avvenire 1 nov 2009 LA SCONVOLGENTE FINE DI STEFANO NON SOLO LE BOTTE È IL SILENZIO CHE UCCIDE NOI NON TACEREMO
GIUSEPPE ANZANI
L a parola 'omicidio' che un pubblico ministe­ro ha scritto sulla copertina del suo fascicolo di indagini sulla morte di Stefano Cucchi, mentre rinfocola l’orrore e il dolore per l’ipotesi atroce, sembra per paradosso sollevarci per un attimo dall’incubo. E’ un incubo infatti, un incubo di ci­viltà, la tragedia incredibile di un ragazzo preso vi­vo nella maglia della legge e uscito morto sei gior­ni dopo. Se qualcuno lo ha ammazzato, vorreb­be dire almeno che il male, il guasto, ha fisiono­mia circoscritta, è la 'mela marcia'. E inoltre, 'pre­terintenzionale' vuol dite che la mela marcia non voleva neanche uccidere, solo picchiare. Se è tut­ta colpa della mela marcia, il canestro è salvo.
Il canestro sono le istituzioni, il canestro è il si­stema. Il sistema della sicurezza e della repres­sione, il sistema del giudizio e delle carceri, il si­stema sanitario-terapeutico e in ultima sintesi il sistema 'umano' di una civiltà che tien sacra op­pure spregia la dignità della vita. Se la morte di Ste­fano non è colpa di nien­te e di nessuno, se è una morte che è capitata così, fatalmente, e potrebbe ca­pitare a chiunque (una faccia spaccata, una schie­na spezzata), allora forse il guasto ha contagiato i ca­nestri. Allora c’è bisogno di una più profonda revi­sione collettiva dei nostri standard mentali sul ri­spetto dell’uomo e della vita. Perché quando un uomo è arrestato, cioè quando il corpo dell’uo­mo è 'preso' dal potere dello Stato, per una ragione legittima, quel corpo va tenuto al sicuro da ogni aggressione, da ogni minaccia, da ogni pericolo, e lo Stato deve ri­spondere, in presa diretta, di ogni lesione.
Il rispetto dei diritti umani esigerà adesso alme­no la messa in sicurezza delle scale da cui perio­dicamente cadono gli arrestati con gli occhi pe­sti? Andiamo, c’è un pudore-limite anche per le ipocrisie. Gli occhi pesti non devono esistere, e se esistono lo Stato ha già fallito comunque, perché ha messo mani su un uomo che dalla sue mani è uscito straziato, e ne ha dunque colpa immanen­te e oggettiva. La messa in sicurezza riguarda in­vece la civiltà. Riguarda la coscienza di tutti quel­li che sanno, che vengono a sapere perché assi­stono, che assistono e non si ribellano.
E poi, tragedia nella tragedia, la sanità. La sanità che può monitorare il tutto, in caserma, in tribu­nale, in carcere, in pronto soccorso, in ospedale. E lo fa stavolta, e però totalizza per frutto solo la descrizione finale della morte. C’è nell’epilogo, per giunta, l’annotazione inquietante del rifiuto di cibo e acqua di quel ragazzo disperato e mo­rente. Forse diranno di aver rispettato il diritto al rifiuto, forse nessuno penserà ai risvolti dispera­ti di una solitudine che ha invocato soccorso e ha ricevuto catene. Forse diranno che lui s’è fatto morire. Ma è la genesi del pensiero di morte che ci toglie il respiro. Nei giorni che Stefano moriva, i medici avrebbero potuto e dovuto informare la famiglia e frattanto salvare la vita. Ma i genitori e­rano respinti alle porte, senza avere notizie, e se questo è vero è un altro crimine disumano.
Forse Stefano non è morto solo per le botte. Ma sicuramente Stefano è morto per 'tutto' quello che è successo, le botte, la caserma, il carcere, gli ospedali. Morto per l’assenza di una relazione 'u­mana' sufficiente alla vita, quando le esigenze della legge più repressiva, anche nei casi più gra­vi ed estremi, dicono pur sempre umanità. Se la morte di Stefano è una disperazione trabocca­ta, essa grida una invocazione rifiutata, è la de­solazione interiore arresa al silenzio crudele di chi esclude. E’ il silenzio che uccide, noi non ta­ceremo.
claudiotorrenzieri
Posted Nov 1, 2009 10:01 AM
amici-di-Alberto
Castrocaro Terme e Terra del Sol, FC
Post #: 821
Omniroma-CUCCHI, SORELLA VISITA REGINA COELI: «STEFANO STAVA BENISSIMO» -2- (OMNIROMA) Roma, 01 nov - (SEGUE). «La notizia è che non ci hanno fatto entrare nella cella numero 6 della medicheria, l'unica dove è stato Stefano nella notte in cui è passato per Regina Coeli». Lo ha detto il senatore dell'Idv Stafano Pedica all'uscita del penitenziario di via della Lungara dove si era recato nel pomeriggio con la sorella di Stano Cucchi e l'avvocato di famiglia Stefano Maranella. «Il direttore non c'era - ha proseguito Pedica - Gli abbiamo chiesto telefonicamente di fare entrare la sorella di un detenuto defunto e questo non ci è stato accordato. Ci dispiace e ci addolora il rifiuto netto opposto alla sorella che voleva solo vedere dove aveva dormito il fratello». «Sono amareggiata, è vergognoso questo atteggiamento - ha detto Ilaria». Ilaria e il legale, ha spiegato Pedica, sono due collaboratori dell'Idv. Quest'ultimo è il responsabile del dipartimento giustizia del partito. «Forse hanno qualcosa da nascondere - ha proseguito Pedica - Purtroppo sulla vicenda c'è una grande confusione. Sono uscite tante verità, ma nessuna vera. Volevamo ricostruire la vicenda passo passo, senza suggestioni di una versione o di un'altra per rispondere martedì al ministro Alfano». Ieri il senatore aveva avuto modo di vedere le foto di Stano all'entrata del carcere. «C'erano evidenti ecchimosi allo zigomo fino alla mascella ed evidenti arrossamenti - ha detto - Appena entrato in carcere si sono resi conto che questo ragazzo non stava bene. La decisione di trasferirlo all'ospedale è stato un gesto importante. Lo abbiamo apprezzato, non capisco l'atteggiamento ostativo di oggi». Domani la delegazione andrà alla caserma dei carabinieri a Tor Sapienza dove Stefano ha passato la prima notte dopo il fermo al parco degli Acquedotti. «Vanno ancora verificati alcuni orari- C'è chi dice che è stato arrestato alle 22, chi alle 22.30. Domani chiederemo un incontro». gca 011841 nov 09
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