Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › lettera a LEVI: "Grazie sig. Riccardo Franco Levi"
| Gianni | |
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levi_r@camera.it
Sent: Friday, October 19, 2007 3:38 PM Subject: Grazie! Grazie sig. Riccardo Franco Levi di averci regalato l'ennesimo esempio di quanto è democratico e tollerante il suo governo, governo che ha come leader un uomo che 4 milioni di poveri fessi (fra i quali anche chi scrive) hanno fatto la fila per votare. Grazie di aver fatto ancora una volta il dirty job che le destre non avrebbero osato fare, con la sua legge-bavaglio sui blog e i siti di informazione non a scopo di lucro. Imagino che tutti i suoi colleghi abbiano provato sollievo sapendo che questa legge avrebbe provveduto a sbaragliare quei cretini masanielli petulanti che si adoperano perchè l'informazione libera - da decenni scomparsa da questo paese - potesse almeno circolare su internet! (Le hanno almeno detto grazie? Non vorremmo avere solo noi questo onore ) Grazie soprattutto di averci definitivamente dimostrato che Beppe Grillo ha ragione da vendere: l'antipolitica, il qualunquismo vero siete voi, che non vi distinguete più in niente dalla destra, che non riuscite neanche più a trovare uno straccio di alibi per mascherare il fatto di promulgare leggi solo per coprire i vostri piccoli egoistici interessi. Immagino saprà, sig. Riccardo Franco Levi ,che i processi storici una volta avviati non si fermano. Il suo contributo a non far fermare il processo di oligarchizzazione di questo povero paese è evidente. Il nostro, di riappropriazione della politica, lo diventerà ben presto, a dispetto del suo tentativo di porteggere la vostra casta e quella dei suoi araldi - i giornalisti embedded - dalla diffusione dell'informazione. Resisteremo, sig.Riccardo Franco Levi, e continueremo a raccontare come stanno veramente le cose. E parafrasando un suo omonimo di ben altra levatura, potremo sempre dire grazie a voi tutti: "Se questa è una democrazia" |
| Fabrizio Frosini | |
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EMAIL A R. LEVI Da: dottfrosini A: 'levi_r@ camera.it' Oggetto: Signor Levi, legga per cortesia il Programma del Suo Governo, a pag 263 e 264. Egregio Signor Levi, Mi permetto raccomandarLe la lettura di due passi dal Vostro Programma di Governo 2006-2011 : http://www.unioneweb.... Pag. 263 " Ribadiremo la natura aperta di Internet, garantendo la libertà di accesso e di espressione, evitando forme indiscriminate di controllo. Riteniamo infatti prioritario promuovere la capacità di utilizzare gli strumenti in rete: tale capacità è oggi parte integrante della cittadinanza. " Pag. 264 " Difenderemo inoltre la libertà di Internet anche a livello internazionale, a fronte di un crescente ricorso a forme di censura e controllo autoritario. " Tutti possono sbagliare, l?importante è ravvedersi in tempo. Dunque si ravveda e firmi anche Lei la PETIZIONE ON LINE : http://www.petitionon... Anzi, la faccia firmare anche al Signor Prodi, per cortesia. Grazie. Cordiali saluti Fabrizio Frosini L'avvocato Spataro di civile.it spiega il ddl Levi http://beppegrillo.me... |
| Kiddo | |
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Lettera aperta a Riccardo Franco Levi
Da Senzasoste.it Caro sig. Riccardo Franco Levi Dovrebbe spiegare a tutti noi "cittadini" italiani come possiamo sentirci rassicurati da un disegno di legge che - invocando il rispetto dell'ariticolo 21 della Costituzione - passi immediatamente dopo a definire prodotto editoriale qualsiasi forma di comunicazione venga pubblicata in qualsiasi modo e a qualsiasi scopo. Dato che la definizione esclude solo le comunicazioni aziendali e i prodotti musicali (a questi ultimi ha già provveduto Urbani, e comunque ci penserete dopo, suppongo), qualsiasi altra cosa non è più informazione, ma prodotto editoriale: sarebbe questo a doverci rassicurare? Con questo 'svuotamento' di contenuti del termine "informazione", siamo solo più sicuri che il succitato articolo non verrà rispettato. Dovrebbe anche spiegare a tutti noi utenti della blogosfera e navigatori di internet perchè mai dovremmo pagare una tassa e subire le complicazioni di un'iscrizione al ROC che non ha motivo di sussistere, solo perchè diffondiamo notizie o esprimiamo pareri o discutiamo sulle medesime. Abbiamo dunque ora anche una tassa sulla libertà di espressione? Ci siamo chiesti i motivi, ma non ne vediamo molti: il disegno di legge parla solo di far rispettare l'art.21 della Costituzione, in virtù del quale l'informazione non esiste più, e in compenso le opinioni e la libertà di espressione delle medesime diventano anch'esse 'prodotti editoriali'. Sinceramente, nessun bene pubblico ci sembra annidarsi in questa formulazione. Ora, siamo d'accordo che in Italia la stragrande maggioranza di quello che dovrebbe essere informazione è in realtà un vero prodotto preconfezionato, e che certi personaggi, che compaiono spesso nell'informazione dei media, esprimono pareri che rivelano più un'anima da pubblicitari, (e in quel caso sì che si potrebbe parlare di prodotti editoriali) che non dei contenuti effettivi: al riguardo lei magari lei ne saprà più di noi, e sarà ancor più di noi in grado di distinguere. Ma non per questo è vero l'opposto, cioè che ogni informazione o opinione sulle informazioni debbe avere queste caratteristiche. Esistono, sig.Riccardo Franco Levi, molti blog,forum e gruppi di discussione che - sia pur sicuro - di contenuti senza intenti di marketing ne hanno a volontà, e che grazie a questo 'disegno' di legge dovranno molto probabilmente chiudere i battenti. A quale domanda risponde il DDL?A una domanda di omologazione,ci pare, dal momento che è a questi ultimi che verrà imposta la scelta se pagare o meno per sopravvivere diventando assimilabili agli altri.E' questo il 'pluralismo' di cui parla il citato articolo 21? E qui si arriva alla domanda premio: dal momento che questa legge varrà per i soli residenti in Italia, è una legge che penalizza (anzichè proteggere)il rapporto cittadino-stato, ancora una volta svuotando di contenuti i due termini, e riducendoli a due gusci privi di significato: cittadino è in realtà un semplice residente, e lo stato un mero esattore di imposte di residenza.Questa logica, se adoperata con equilibrio, in materia fiscale può essere comprensibile. Ma le libertà costituzionali non possono essere fiscalizzate. Questo sig.Riccardo Franco Levi lei sicuramente lo saprà. A questo punto la domanda è: sig.Riccardo Franco Levi, come considera lo Stato chi fa una legge del genere? Dal nuovo sito dei Grilli Labronici 20 ottobre 2007 |
| Kiddo | |
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Allora, piccola "ricerchina" informativa: la situazione anteriore al DDL era già pessima. In pratica
già dal regolamento ROC del 2001 - e successivamente con il DL 259 del 2003 - era difficile sfuggire alle maglie delle limitazioni all'informazione. A salvare in extremis era stata finora l'ambiguità delle formulazioni sui soggetti esercenti e sulla definizione di editoria elettronica. Il Ddl malgrado le intenzioni non riesce ad essere disambiguo, e tuttavia - poichè demanda la scelta dei soggetti da vincolarsi all'iscrizione ROC ad un'apposita commissione e soprattutto ad un REGOLAMENTO dell'AGCOM, in pratica peggiora ulteriormente la situazione. Di fatto, un semplice atto deliberativo dell'agcom può chiudere la bocca a tutti quanti, e i geniali gemelli Levi-Prodi potrebbero declinare qualsiasi responsabilità. Ovviamente Berlusconi ringrazia sentitamente per questa strada spianata.Strano non l'abbia ancora fatto esplicitamente. Intanto, qui un elenco delle principali fonti normative. Enjoy ![]() Legge base sulla stampa del 1948 Itituzione dell'Autorità e del ROC del 1997 FAQ del ROC Legge attualmente in vigore del 2001 Regolamento ROC deliberato da Agcom del 2001 D.Legge 259 del 2003 Per fortuna, tuttavia, qualcuno della stessa AgCom si rende conto che lasciare al ROC e all'autorità stessa la facoltà di decidere chi debba iscriversi e chi no darebbe luogo a scelte troppo discrezionali (quando non arbitrarie): a questo proposito è interessantissima l'intervista rilasciata a Punto Informatico da Nicola D'Angelo, magistrato, commissario dell'Authority ed esperto di cose della rete.: "Sebbene D'Angelo esprima opinioni personali, in nessun modo vincolanti rispetto all'Autorità, ci tiene a spiegare che anche assegnare al ROC il ruolo di spartiacque, a decidere chi debba registrarsi e chi no "è un po' improprio". "Ritengo - sottolinea - che non sia corretto che la regolamentazione del ROC stabilisca un discrimine tra ciò che va registrato e ciò che non va registrato, in quel caso si richierebbe davvero una forte discrezionalità". Qua una piccola rassegna stampa sulle reazioni e le contro reazioni: Articolo su Partito Pirata Articolo su Repubblica la petizione google bombing L'avvocato Spataro, il primo a dare l'allarme in rete sul ddl, spiega in video come tutto è cominciato Antonio di Pietro: Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato (!!!) Gentiloni ammette: "Un errore la registrazione dei siti" Decreto Levi-Prodi: l' inizio della fine della libertà L'ineffabile risposta dell'autore della "genialata", in arte Riccardo Franco Levi, a Beppe Grillo (E' fortemente consigliato prendere una camomilla o infusi di biancospino valeriana prima della lettura!) Per favore facciamo tutti circolare più possibile aggiornamenti ed iniziative al riguardo. Questo ulteriore scivolo repressivo dovrà d'ora in poi essere costantemente monitorato. K. |
| Kiddo | |
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Chiedo venia, ho tralasciato di linkarvi il testo del Ddl in oggetto: eccolo.
![]() Da oggi potete trovarlo anche nella sezione Files... Edited by Kiddo on Oct 21, 2007 1:48 AM |
| Fabrizio Frosini | |
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posto anche qui.. del resto LEVI-PRODI e MASTELLA-FAVI (notare il nome.. DOLCINO..
già.. un bel dolcino avvelenato..) sono assolutamente correlati.. stretti stretti.. insieme.. appassionatamente... ![]() De Magistris, Levi, Prodi, Mastella.. COME FERMARE TUTTO CIO'...??? COSA FARE?? ONESTAMENTE NON LO SO.. SONO TROPPO AMAREGGIATO, DISGUSTATO, DEPRESSO, INK*TO.. DA IERI MI TROVO IN UN VORTICE E NON SO FISSARE LO SGUARDO IN UN PUNTO FERMO.. CHI HA UNA QUALCHE IDEA POSITIVA E' CALDAMENTE INVITATO A MANIFESTARLA.. please Kiddo.. tu qualche idea ce l'hai..? io mi sento deprivato di energie in questo momento.. ma che c*o di paese...!!! F |
| I Grilletti | |
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| Kiddo | |
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I Grilletti wrote:
http://www.repubblica... No, non proprio. E' in arrivo un'altra genialata, questa volta di Frattini, che aveva già abbozzato un tentativo a setttembre. Se dovesse essere approvata, si avrebbe istanteneamente e in modo permanente la perdita TOTALE di qualsiasi libertà di: espressione, informazione, comunicazione, spostamento (fisico, cioè viaggiare), e la contestuale perdita di qualsiasi diritto alla riservatezza (o di quel che ne rimane) per TUTTI i cittadini UE. Tutto questo, naturalamente, per sconfiggere il terrorismo, anzi, per essere 'un passo avanti al terrorismo' . In effetti, se una tal manovra passerà, il secondo risultato sarà sicuramente raggiunto: saremo più terrorizzati dalle norme antiterrorismo che da qualsiasi vero attentato. Un piano di un'astuzia diabolica. |
| Grazia | |
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Sono già più di 11500 i NO al DDL che trasforma la libera espressione della rete in testate giornalistiche espressi firmando la petizione in rete al link
http://www.petitionon... Si legge tra l'altro nella petizione che chiede al Consiglio dei Ministri di ritirare il DDL che imporrebbe l'iscrizione al ROC anche dei semplici blog. I siti e i blog sono libera espressione democratica non paragonabile alle testate giornalistiche registrate al Registro Operatori Comunicazione che devono osservare l'apposita legge sulla stampa. Edited by Grazia on Nov 7, 2007 3:18 AM |
| Kiddo | |
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