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L'EDICOLA DI UBUNTU. OPEN INFORMATION SOURCE

paolo de gregorio
Posted Jul 7, 2007 2:24 PM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 147
- presunto colpevole -
a cura di Paolo De Gregorio ? 7 luglio 2007

- Le intercettazioni del Sismi su 250 magistrati e alcuni generali considerati ostili a Berlusconi, coincidono (2001-2006) col periodo passato a Palazzo Chigi dal Cavaliere
- Il generale Pollari, allora comandante del Sismi, sostiene che i computer da cui sono usciti i dossier erano di Pompa e non del Sismi
- Berlusconi, pur dichiarando di non saperne niente (risate ammesse), precisa, non si sa con quale competenza, che non vi è nulla di illegale.
Senza scomodare la giurisprudenza con ?gli indizi concordanti e convergenti per un unico disegno criminoso?, anche la casalinga di Voghera, dopo aver sentito per anni gli attacchi alle ?toghe rosse? che perseguitavano Berlusconi e le sue aziende, dedurrebbe dalla schedatura dei giudici un disegno vendicativo dell?unica persona interessata a fare ciò, ossia il perseguitato Berlusconi, l?unica persona con il potere istituzionale di farlo fare, visto che il Presidente del Consiglio è diretto responsabile dei servizi di sicurezza.
Ma si andrà rapidamente verso il polverone e i corsi e ricorsi giudiziari, anche per un evento così chiaro, perché vi è una falla istituzionale nel nostro ordinamento, che consente lo scaricabarile verso singoli responsabili di settori e dipartimenti, lasciando indenne la responsabilità politica.
Infatti, finchè ogni Presidente del Consiglio non sarà direttamente responsabile di qualunque deviazione dei servizi, e quindi spinto ad attivare quelle pratiche di controllo e vigilanza che smascherino ogni deviazione, e nel caso in specie non sarebbe stato possibile spiare 250 magistrati senza che un servizio di informazione interno ne fosse a conoscenza, è naturale che le responsabilità vengano spostate verso il basso, fino ad arrivare alle risibili dichiarazioni che Pio Pompa faceva queste schedature per hobby personale e non per conto del Sismi.
Il pesce puzza dalla testa, e se non si dà la responsabilità oggettiva dei servizi al Presidente del Consiglio (proprio come si fa con il calcio quando si multa la squadra o si squalifica il campo se i tifosi provocano incidenti), tutti i giochetti saranno sempre possibili, e 50 anni di servizi deviati in Italia dovrebbero spingere a prendere provvedimenti che non facciano sconti alla responsabilità della politica.
Berlusconi invocava la ?responsabilità civile? dei giudici in caso di loro errori.
Stranamente questa responsabilità civile oggettiva, non viene richiesta per gli atti politici, che spesso fanno danni giganteschi. Basterebbe pensare ai secoli di carcere che bisognerebbe comminare alla Democrazia Cristiana che in 50 anni di governo ci ha regalato il debito pubblico più alto d?Europa, sprecando soldi pubblici per comprare il consenso politico, caricandoci di un problema che intere generazioni sopporteranno.
Quando sarà sanzionato l?errore politico di aver mandato soldati in Iraq, al seguito servile degli Usa, guerra partita con ?prove? fasulle che parlavano di armi di distruzione di massa, inesistenti, in mano a Saddam, costata 40 caduti italiani e 4.000miliardi di vecchie lire buttati, senza ottenere nulla, a ritiro avvenuto, se non l?odio del mondo arabo e mediorientale?
Quando sarà inquisito Berlusconi per questa operazione fallimentare e criminale?
La Casta politica si sente intoccabile, non ha vergogna a tollerare al suo interno condannati e inquisiti, fa della menzogna e della ambiguità una professione, ormai è senza più morale, né identità come dimostra il progressivo liquefarsi di una sinistra degna di questo nome.
Mettiamo la ?CASTA? sotto processo! Perchè qui si tutela l?impunità dei politici e non gli interessi della democrazia e dei cittadini.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jul 10, 2007 5:24 PM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 149
- il Parlamento vuole risparmiare -
a cura di Paolo De Gregorio ? 10 luglio 2007

Come al solito le decisioni in Italia si prendono con molta comodità, e risultano ridicolmente inadeguate, come dimostra la risoluzione degli uffici di Presidenza del Senato e della Camera riguardo il ridimensionamento dei privilegi dei parlamentari.
La delibera propone (dalla prossima legislatura!) di portare a 5 anni il periodo di tempo necessario per ottenere la pensione di parlamentare, mentre oggi è scandalosamente fissato a 2 anni, sei mesi e un giorno.
Praticamente a 65 anni, chiunque sia stato parlamentare per più di 2 anni e 6 mesi, riscuoterà una pensione a vita di oltre 3 mila euro (che è l?importo minimo).
Pensioni che diventano spaventosamente alte per i politici di professione con molte legislature alle spalle.
La vera riforma di salute pubblica e che darebbe un po? di credibilità al Parlamento è semplice:
-dopo due mandati elettorali non si è rieleggibili, proprio come il presidente USA. Ciò renderebbe il Parlamento costantemente rinnovato e la politica non sarebbe un mestiere, ma una breve parentesi per poi tornare al proprio lavoro
-il Parlamento non eroga più pensioni, perché non è il suo ruolo istituzionale. Durante
il mandato di ciascun parlamentare (per un massimo di 2 legislature) paga i contributi previdenziali previsti per l?attività lavorativa svolta prima della elezione: se il parlamentare è un operaio il Parlamento provvederà a versare i contributi per quella qualifica, se un parlamentare è avvocato i contributi saranno versati ai fondi pensione della sua categoria in base all?importo che risulta dalla sua dichiarazione dei redditi.
Questa sarebbe una riforma vera, senza più privilegi di CASTA e i risparmi per lo Stato sarebbero notevoli.
Caro Grillo, FACCIAMO UNA CAMPAGNA PER OTTENERE QUESTE RIFORME.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jul 16, 2007 3:59 PM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 152
- la svolta vaticana -
a cura di Paolo De Gregorio ? 14 luglio 2007

?Cristo ha costituito sulla terra un?unica Chiesa che trova la sua piena identità soltanto nella Chiesa cattolica? (documento dell?ex Santo Uffizio approvato da Benedetto XVI).
Insieme al ?motu proprio? che permette il ritorno della messa in latino, sono due prese di posizione, temporalmente molto vicine, che costituiscono una svolta di tipo identitario, ma anche politico, pur con quelle ambiguità tradizionali pretesche che lasciano sempre scappatoie aperte a interpretazioni cervellotiche o di circostanza.
Però, questa volta, credo si tratti del fatto che la Chiesa e il suo Papa prendono atto che una lunga fase storica del dialogo (quella postconciliare), dell?ecumenismo, dei preti operai, delle aperture, della integrazione tra culture, delle dottrine sociali, si è conclusa senza risultati apprezzabili, anzi l?influenza reale della Chiesa sui comportamenti individuali dei cristiani si è molto indebolita, vi è una forte crisi delle vocazioni sacerdotali, nessun passo avanti è stato fatto nel ?dialogo? con gli ortodossi e tanto meno con protestanti, ebrei e musulmani.
Da un punto di vista politico, almeno qui in Europa, i partiti tradizionalmente legati alla Chiesa si sono rivelati partiti con ladri e approfittatori e i loro esponenti libertini, con due o tre famiglie da mantenere e qualche processo in corso, impresentabili, cosa che ha prodotto un intervento diretto del Vaticano e della Cei negli affari politici italiani, intervento che prima si affidava alla morbide mediazioni della DC.
Sono questi fallimenti, questa crisi di identità, questo minore peso nella vita dei cristiani stessi, a spingere la Chiesa verso un ritorno alle origini, a una maggiore spiritualità e testimonianza, più rigore e più chiara identità.
Da laico, che pensa che tutte le religioni ci allontanano dalla razionalità e dalla scienza, che ci allontanano dai piaceri naturali del sesso e delle libertà, che osserva che tutte le guerre in corso sono ferocemente fatte da precise identità religiose (ebrei, cristiani, musulmani sciiti e sunniti),mi viene da pensare che tutto sommato rompere questo ecumenismo di facciata, tornare alle proprie tradizioni e identità, finirla col far coesistere capra e cavoli (la teologia della Liberazione e l?Opus Dei), anche se è evidentemente un percorso di destra, è un processo di chiarezza che sgombra il campo da tanti equivoci.
Sarebbe interessante vedere se questa nuova intransigenza verso la chiesa protestante arriva al nodo vero, cioè a spiegarci come una religione organizzata con decine di milioni di fedeli, in nome di Cristo, si è mobilitata negli Usa per eleggere il macellaio Bush, e definisce i marine ?legionari di Dio?.
Si dovrà anche tener conto che la fine ingloriosa dell?ecumenismo produrrà più intransigenza da parte musulmana. Persecuzioni di cristiani già si vedono in Iraq, nelle Filippine, in Indonesia, e in Africa vi è una forte scristianizzazione e continuare con la politica delle ?missioni?, che prima o poi costituiscono una ?enclave cristiana?, significa esporre queste minoranze a gravi pericoli. Questa politica di penetrazione in territori di tradizioni non cristiane andrebbe saggiamente fermata.
Tra l?altro, tutto l?Occidente cristiano è identificato come aggressore e colonialista e per la Chiesa smarcarsi, ritirarsi, e criticare quella politica significherebbe un atto di lungimiranza che toglierebbe i pochi alibi rimasti a Bush e ai suoi complici, e abbrevierebbe l?agonia di un fallito disegno di dominare i popoli con la prepotenza e di imporre modelli politici estranei alle loro culture.
Prima di andare a convertire i ?selvaggi?, sarebbe molto serio che la Chiesa cattolica, che oggi così orgogliosamente rivendica il primato sulle altre entità cristiane, riflettesse su se stessa, sulle sue enormi ambiguità, sull?estesissimo fenomeno della pedofilia dei suoi preti (600 milioni di dollari risarciti dalla arcidiocesi cattolica di Los Angeles per evitare il processo per gli abusi di parte di sacerdoti cattolici su 500 minori), sul disarmo e sulla PACE, sulla urgente necessità di difesa dell?ambiente, e chiamasse i cattolici a comportamenti più coerenti con il loro Credo.
Penso che avrebbe molto da fare se si muovesse in questa direzione, ma, ripensando al discorso di Ratzinger a Ratisbona su Manuele 2° Paleologo, ho l?impressione che l?abbandono del pur falso ecumenismo sia più per compattarsi contro gli islamici che per riflettere autocriticamente.
I ?pastori tedeschi? mordono. Bisogna capire chi.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jul 18, 2007 7:29 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 153
- libertà di ?CASTA? ?
a cura di Paolo De Gregorio - 18 luglio 2007

Sento parlare benissimo del sindaco di New York Bloomberg, ebreo miliardario in dollari, 65 anni, divorziato, passato sia per il partito democratico che per quello repubblicano, ora indipendente ed eletto grazie a 150 milioni di dollari sborsati di tasca propria per la campagna elettorale e oggi tentato di presentarsi alle elezioni presidenziali.
Negli USA, santuario della libertà, se vuoi entrare in politica hai solo due possibilità, o sei miliardario oppure ti metti al servizio delle lobby economiche, ebraiche, evangeliche, che ti accompagneranno a suon di dollari nella carriera politica chiedendoti solo di fare ciò che loro decidono.
Naturalmente, se come democratico, repubblicano o indipendente tocchi i metodi imperiali della politica estera o i poteri del Pentagono,una bella pallottola in fronte prima o poi ti arriva.
Definire ?democratico? un potere di questa natura significa bestemmiare e la permanenza al potere di Bush,, malgrado abbia solo il 30% del consenso alla guerra in Irak e la maggioranza del Congresso contraria, dimostra che i ?poteri forti? si fanno beffe della democrazia.
Anche in Italia, con alcune differenze, il potere del denaro è molto evidente, come dimostra il successo politico di Berlusconi, ma se andiamo a vedere la estrazione sociale della enorme maggioranza dei parlamentari,di destra di centro e di sinistra, essa risulta essere composta di avvocati, professionisti, giornalisti, intellettuali, qualche industriale, tutti passati attraverso la selezione dei partiti politici, subordinati ai gruppi dirigenti di questi, scelti soprattutto per mediocrità e obbedienza, tanto da lasciare immutata la classe politica da almeno 30 anni.
La CASTA gerontocratica, essendo destra e sinistra ormai appiattite sulla economia capitalista, è totalmente espressione del ceto sociale medio-alto, visto che, dopo pochi anni di Parlamento, anche i pochi di estrazione non ricca, diventano persone molto benestanti e con la prospettiva di una ricca pensione.
Il senatore Lamberto Dini (della Margherita) che tuona contro l?aumento delle pensioni minime e l?attenuazione dello ?scalone? e minaccia di far cadere il governo, oltre allo stipendio di parlamentare (di circa ventimila Euro mensili), gode di una pensione della Banca d?Italia che nel 1999 era di 49 milioni mensili di vecchie lire. La signora Dini (al secolo Donatella Pasquali Zingone), non riuscendo a far quadrare il bilancio familiare con la misera pensione del marito, si dà da fare con iniziative economiche ed è accusata di bancarotta fraudolenta con richiesta di condanna a 4 anni di carcere nel processo che la riguarda.
Ciò che ci dovrebbe riguardare tutti è la considerazione semplicissima: è espressione di democrazia la realtà che milioni di operai, dipendenti stipendiati, contadini, pensionati, disoccupati, che sommano la stragrande maggioranza della popolazione, non abbiano rappresentanti diretti in Parlamento e in numero adeguato.
Sono sicurissimo che se tutti i rappresentanti del Parlamento fossero operai ci sarebbe una levata di scudi e si parlerebbe di regime.
E? normale, invece, che si sia creata una CASTA, di professionisti a vita della politica, una cupola di privilegiati, che risponde solo alle esigenze della Confindustria, che ha a sua disposizione TV e giornali, barricata nel Palazzo, difesa da scorte imponenti e con la Polizia pronta a bastonare i dissidenti?
Se non viene rimossa questa ?cupola? nessun cambiamento è possibile. Soprattutto, se la CASTA non viene sostituita, è impossibile anche solo cominciare a pensare alla difesa dell?ambiente, che richiede un ridimensionamento del liberismo e la definizione di regole ferree che portino l?economia verso la sostenibilità con l?ecosistema.
Se dipendesse da me la DEMOCRAZIA, e non la sua parodia come è oggi, totalmente in mano alla classe dominante, dovrebbe essere lo specchio del paese e tutte le categorie sociali dovrebbero essere rappresentate proporzionalmente alla loro consistenza numerica.
Questo è il proporzionale vero: se gli operai sono 5 milioni, i lavoratori dipendenti di ogni categoria 10 milioni, i disoccupati un milione, i pensionati 12 milioni, alcuni milioni le casalinghe, questa è la maggioranza assoluta del popolo italiano e deve avere rappresentanti in Parlamento in proporzione. Sarebbe molto più semplice che invece di avere interpretazioni del pensiero di operai, casalinghe o precari, i diretti interessati potessero parlare direttamente nelle assise parlamentari.
Oggi comandano industriali, giornalisti, intellettuali, commercianti, che si e no sono il 5% della popolazione e che hanno in mano il 100% dei mezzi di comunicazione.
Questa si chiama dittatura.
Anche in Cina, 800 milioni di contadini e i loro problemi non esistono, perché non pesano per il loro numero, ma contano solo gli interessi dei ricchi e degli speculatori.
Tutto il mondo è paese, in Cina non c?è il comunismo e qui non c?è la democrazia.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jul 23, 2007 3:47 PM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 157
- pensioni: un maledetto imbroglio ?
a cura di Paolo De Gregorio -21 luglio 2007


Quasi tutti i ragionamenti sentiti in questi giorni sul tema delle pensioni hanno un carattere ragionieristico e ci danno ad intendere che è possibile mettere insieme capra e cavoli, ossia l?aumento dell?età per andare in pensione e il futuro dei giovani.
Se invece si guarda il problema onestamente e si dissocia il bilancio dell?Inps dal futuro lavorativo dei giovani, il punto fermo che si può mettere è che l?aumento della età pensionabile lascia i vecchi a lavorare e i giovani a grattarsi.
Se la cosa ci ripugna e pensiamo che la gerontocrazia diffusa sia un male da correggere, ecco che un sistema pensionistico nuovo potrebbe essere profondamente riformatore. Non ingegneria finanziaria ma problema posto su basi etiche.
Il numero magico è 60. Chiunque svolga un lavoro dipendente deve lasciare, al compimento del sessantesimo anno, la sua attività, anche se magistrato o generale o giornalista, per legge e non per ?libera scelta?. Può restare fuori solo il lavoro autonomo: artigiani, coltivatori diretti, commercianti, piccoli e grandi imprenditori, professionisti.
Il sistema non deve essere più contributivo, ma a carico della fiscalità generale che a sessanta anni mette a disposizione di tutti, dalla casalinga al disoccupato, al dipendente pubblico un ASSEGNO SOCIALE, personale non reversibile, di importo vicino a quello di una pensione media attuale (circa 750 euro mensili). Gli autonomi hanno diritto a tale assegno quando cessano l?attività.
Due coniugi o due conviventi, anche senza altri redditi potrebbero contare su una prospettiva di vita dignitosa
L?attuale quota di contribuzione delle aziende per le pensioni è di circa il 24% conteggiato sulla retribuzione lorda, rimarrebbe invariata, ma versata alla fiscalità generale.
La trattenuta ai fini pensionistici a carico del lavoratore è di circa il 9%, va eliminata e l?importo messo in busta paga per consentire la costituzione di una pensione integrativa.
Il nuovo sistema si applica ai nuovi iscritti. L?INPS rimane sia per gestire i diritti acquisiti che come ente erogatore dell?assegno sociale.
Il maggior vantaggio sarebbe quello di disinnescare il conflitto sociale tra generazioni, conflitto su cui oggi sta soffiando la destra per catturare il consenso dei giovani, imbrogliandoli, poiché, sia con la legge Maroni che con l?accordo governo-sindacati di Prodi, milioni di giovani restano a casa.
Questa riforma è possibile, a costo zero, anzi ridurrebbe passaggi burocratici e contenziosi, darebbe certezza di vita a tanti precari ed esclusi e, soprattutto, ci libererebbe dai ?grandi vecchi? al potere.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jul 30, 2007 4:02 PM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 159
- Vaticano SpA -
a cura di Paolo De Gregorio ? 30 luglio 2007

- dopo lo scandalo dei preti pedofili negli USA le offerte dei cattolici statunitensi al Vaticano sono aumentate
- anno 2007, lo Stato italiano verserà 991 milioni di euro (60 milioni in più dell?anno precedente) dall?8 per mille sull?Irpef
- 660 milioni di dollari pagati dalla Chiesa cattolica americana per risarcire 508 vittime dei preti pedofili
- quest?anno i cattolici tedeschi hanno scavalcato gli USA e sono al primo posto per contribuzioni al Vaticano.
La massima istituzione che ci fa la morale su come dobbiamo comportarci, spingendosi anche dentro la politica e cercando di imporre il suo punto di vista anche ai non credenti, si rivela nella sua intima essenza una sofisticata macchina economica, spregiudicata, che punta esclusivamente sul denaro per la sua propaganda (Radio Vaticana e Osservatore Romano perdono 28 milioni di Euro l?anno), e che tacita le vittime dei suoi preti pedofili a suon di dollari ricavati dall?immenso patrimonio edilizio di sua proprietà.
Anche il coinvolgimento vaticano nello scandalo del Banco Ambrosiano fu tacitato con una ?donazione spontanea? di 241milioni di dollari ai creditori e come per magia ogni approfondimento di merito giudiziario e giornalistico scomparvero dalla ?libera stampa?.
Praticamente delinquenti pedofili e delinquenti amministratori della finanza vaticana con tutti i loro complici delle gerarchie ci dicono che le coppie gay sono immorali e che le provvidenze sociali per questi ultimi (DICO) sono uno scandalo e minacciano il santo matrimonio.
E? proprio giusto tirare fuori l?abusato adagio ?da che pulpito viene la predica!?
Ma il vero scandalo è la reazione vaticana, che oltre a giocare tutte le sue carte per minimizzare e mettere a tacere la vicenda della pedofilia dei suoi ministri, ha immediatamente attuato una strategia amministrativa che frammenta la proprietà immobiliare nelle varie diocesi per rendere più difficile le rivalse finanziarie, che non saranno più contro la Chiesa nel suo insieme, ma fenomeni locali da liquidare al più basso prezzo possibile.
Quindi non si parla di approfondire il perché sia così vasto il fenomeno della pedofilia e della omosessualità tra i preti, ma ci si attiva perché costi il meno possibile.
Mi spaventano anche altre due cose. Una riguarda la reazione dei cattolici americani che, invece di pretendere chiarimenti ed inversioni di rotta, hanno dogmaticamente aumentato i loro contributi al Vaticano dimostrando di essere un acefalo gregge di pecore. L?altra è il nazionalismo tedesco, orgoglioso di Papa Ratzinger e delle sue esternazioni anti-Islam e tradizionaliste, che si traduce anche esso in una maggiore raccolta di denaro, evidentemente di consenso a questa politica.
Le religioni, tutte le religioni, oltre ad ostacolare la razionalità, il pensiero scientifico, la ricerca dei piaceri, il controllo delle nascite, sono dietro tutte le guerre a cominciare da quelle di Bush, appoggiato entusiasticamente dalla Chiesa evangelica cristiana americana decisiva per la sua rielezione.
Qui in Italia, almeno l?8per mille cominciamo a non darglielo più!
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Aug 5, 2007 10:54 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 164
- il martire Gelmini -
a cura di Paolo De Gregorio ? 4 agosto 2007

Gli amici politici di Don Gelmini, tutti della destra, protestano l?innocenza del loro sodale, citando le incredibili imprese di questo ?Nembo Kid? del recupero dei tossici, infangato dalle false accuse di ingrati delinquenti.
Chiaramente nessuno sa come stanno le cose, ma se la magistratura si è mossa, e non lo fa mai a vanvera, oltre la canonica ?presunzione di innocenza?, vi è anche una ragionevole presunzione di colpevolezza.
In un paese civile si attenderebbe pazientemente lo svolgersi del dibattimento, e invece, nel perfetto stile della scuola Berlusconiana, si parla già di complotti, si schiera la corazzata professor Franco Coppi (avvocato di Berlusconi e Andreotti), specializzato nel difendere gli ?intoccabili? della CASTA, si inondano i media di proprietà della stessa Casta delle innumerevoli opere di amore e carità dell?inquisito, già trasformato in martire e santo.
Vediamo di smitizzare il personaggio.
-In trenta anni di attività della ?Comunità Incontro?, da lui fondata, il ?nostro? asserisce che gli ospiti sono stati 300.000 e fin qui potremmo anche crederci, anche se la cifra pare gonfiata, ma il Don diventa subito più vago quando si tratta di quantificare gli effettivi recuperi, che sostiene essere di molte migliaia.
Il bello è che questa quantificazione non ha alcun fondamento perché, per poter stabilire una cifra certa, si sarebbe dovuto fare una analisi tossicologica della radice del capello, dopo almeno un anno dalla fine del programma, e così poter essere certi della non ricaduta. Però la Comunità Incontro non ha mai fatto una operazione del genere.
-i giornali (di destra e di sinistra) magnificano il ?miracolo? del numero delle Comunità Incontro in Italia e nel mondo, 164 solo in Italia. Non c?è un solo giornalista che si sia premurato di fare una domandina semplice semplice: ma quanti ragazzi ospitano queste 164 strutture? La risposta è meno di 300 persone. E se si confronta la cifra con quelle millantate prima abbiamo un quadro meno esaltante.
-l?8 febbraio 2006 (in piena campagna elettorale) Don Gelmini concedeva al Corriere della Sera una intervista che recitava così:
?Quando scese in politica all?inizio del 1994 Silvio Berlusconi arrivò qui con i capi del centrodestra e io feci sottoscrivere a tutti un documento per sostenere che ogni tipo di droga andava vietata, qui su questo tavolo. Oggi l?obbiettivo è raggiunto.
Il pericolo che la nuova legge sia cancellata non c?è: ad aprile vince Berlusconi
Ma io guardo avanti. Il futuro è del partito unico dei moderati. Bisogna farlo subito dopo le elezioni, e il solo che può riuscirci è Berlusconi.
L?ex ministro della Sanità, De Lorenzo, lavora qui, è uno dei molti perseguitati dai giudici.
Quando nel 2000 Silvio stava per accordarsi con i radicali ho minacciato di non farlo votare più dai miei. In questi 40 anni sono passati dalle nostre Comunità 300.000 ragazzi, sono 3 milioni le persone cui posso arrivare. Berlusconi lo sa e mi dà retta.? (dichiarazioni ricevute da Aldo Cazzullo)
Abbiamo così assistito ad un palese ?voto di scambio? in cui vi è una dazione di denaro (10 miliardi di vecchie lire versati da Berlusconi a Don Gelmini) che contraccambia con un appoggio politico e militante per la campagna elettorale di Forza Italia.
- il titanico impegno sul fronte antidroga e la promulgazione della legge Giovanardi, non solo non produce alcun risultato (sarebbe già un successo), ma i dati ufficiali forniti al Parlamento dal ministro Ferrero (del governo Prodi) nell?agosto 2006 recitano così:
- dal 2001 al 2005 gli italiani che hanno fatto uso di cannabis sono pressoché raddoppiati (da 2 milioni a 3,8 milioni)
- i consumatori di cocaina da 350.000 a 700.000
- triplicato l?uso di allucinogeni e stimolanti
- diminuito il consumo di eroina
- 560.000 persone nel 2005 hanno fatto uso combinato di alcool, tabacco, psicofarmaci.
Praticamente un fallimento epocale di tutti gli interventi sul problema ?droghe?, dove le leggi, sia quelle permissive che quelle repressive, non funzionano, mentre il fenomeno si può combattere solo con la ?PREVENZIONE?.
Se tu vivi in una società dove fin da piccolo ti riempiono di pillole per ogni piccolo disagio, e quando questo disagio è psicologico ti danno facilmente psicofarmaci (anche a partire da 5 anni) è impossibile nella vita non ricorrere a sostanze che ti aiutino a lavorare di più, a non essere mai stanco, a stimolanti per lo sport e per il sesso, a coctayls di farmaci e di droghe. Questi modelli sono diffusi nella totalità del mondo dei giovani dai messaggi e dalla pratica dei loro santuari che sono le discoteche, i concerti, gli stadi.
Parlare di recupero quando si tratta di milioni di persone e le tracce di droga si apprezzano addirittura nell?aria, e nell?acqua dei fiumi, è ridicolo e impossibile.
Caro Don Gelmini, non mi interessa un gran che delle tue squallide avventurette sessuali, per cui qualche tossico ti vuole ricattare, e credo che il ricatto sia peggiore della molestia, che comunque credo sia avvenuta.
Il triste è che dopo 30 o 40 anni non capisci nulla di droga, hai utilizzato la Comunità come potentato personale, dittatoriale, e hai strumentalizzato questa attività sociale buttandola in politica e praticando il voto di scambio.
L?appoggio della destra e dei media farà di te un martire e gli avvocati della CASTA avranno buon gioco in una procura di provincia. Ma non ce la racconti giusta!
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Aug 6, 2007 11:02 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 166
Segue ?il martire Gelmini)

Ad integrazione del mio articolo, segnalo le preziose informazioni di Francesco Grignetti su La Stampa del 5 agosto che rivelano come il nostro personaggio non sia proprio uno stinco di santo, con i suoi 4 anni di galera (tutti scontati) per truffa e bancarotta fraudolenta (vedi su google: la vera storia di don pierino quattro anni passati in carcere).
Il comico è che la destra e l?indagato Gelmini parlano di ?gogna mediatica? proprio quando nessun giornale oltre La Stampa informa sui precedenti penali del Don, mentre tutte le tesi innocentiste e i politici che mettono le mani sul fuoco del complotto contro il sant?uomo, sono in grande rilievo.
Per quasi tutta la stampa il processo è già fatto e la sentenza è di assoluzione.
Visto che la legge in Italia prevede l?obbligo di essere incensurati per fare l?usciere di un ministero o il bidello di una scuola, sarebbe utile estendere tali norme a parlamentari e preti, visto che tutti siamo fatti di carne, e tra i preti ultimamente girano più pedofili e maniaci sessuali che santi.
paolo de gregorio
Posted Aug 13, 2007 4:52 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 169
- non sparate su Caruso! ?
a cura di Paolo De Gregorio -12 agosto 2007

La politica non vuole responsabilità e detesta ed emargina chiunque parli chiaro, fuori dall?orrendo politichese che è uno strumento utile solo a rendere ambigua ogni posizione politica, complica le cose semplici, rende possibili accordi trasversali e sottobanco, proprio perché diluisce ogni contrasto in una melma che ricopre tutto e tutti e non fa più emergere responsabilità, né vittorie, né sconfitte.
Questa politica, che tollera in Parlamento 25 deputati condannati per corruzione e tangenti, insorge contro la frase del deputato Caruso che, in sostanza, dice che l?aumento delle morti sul lavoro è responsabilità di cattive leggi e di cattivi legislatori.
Niente di più ovvio e di più vero, anche se il vero limite del pensiero di Caruso è quello di indicare gli esecutori politici e non i veri mandanti, che sono gli ambienti confindustriali.
In questi ultimi anni il peso della economia rispetto a quello della politica è molto cresciuto: la possibilità di esportare capitali, di delocalizzare la produzione in paesi stranieri, il controllo privato delle fonti energetiche, dei trasporti, dei commerci, la conquistata precarietà e flessibilità degli operai e impiegati, il flusso montante di immigrati a costituire un esercito di disoccupati pronti a tutto pur di lavorare, ha annullato qualsiasi guida e programmazione delle forze politiche, che si sono arrese alla Confindustria e al suo strapotere economico e mediatico.
La vera emergenza da denunciare è proprio questa, tutta la politica di destra e di sinistra è subalterna al potere economico, che è il potere dei poteri, segue la sua logica distruttiva della ?crescita infinita? e in nessun modo è governabile e riconducibile ad un razionale sviluppo sostenibile.
Non vi è la minima possibilità di invertire l?alterazione in atto degli equilibri climatici dovuti al modello di sviluppo industriale capitalistico se la politica non prende il sopravvento sulla economia, e la costringe a rispettare regole e compatibilità con l?ecosistema.
Se oggi gli industriali del Nord affidano alla camorra i rifiuti tossici che saranno seppelliti in Campania, e da questo inquinamento nascono tumori, leucemie, bambini malformati, essi sono evidentemente dei criminali e degli assassini, ma in Parlamento non se ne accorgono, e saltano addosso a Caruso che dice una semplice e parziale verità.
Rifondazione Comunista che lo vuole cacciare farebbe bene a cambiare nome e chiamarsi in modo più appropriato: Rifondazione Capitalista.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Aug 17, 2007 3:28 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 170
- la decrescita impossibile ?
a cura di Paolo De Gregorio ? 16 agosto 2007

Il frutto avvelenato del modello di sviluppo liberista infinito, cioè quello che non tiene conto della finitezza delle risorse e del collasso ambientale, è di tipo ideologico, in quanto diffonde convinzioni di massa di tipo irrazionale ed ottimistiche, che impediscono di percepire la gravità dei problemi.
La ?crescita infinita? è un dogma di tipo religioso, totalmente irrazionale e falso, che però è difficile attribuire ad una struttura economica che usa metodi razionali e scientifici nel produrre le merci.
Il vero problema del nostro tempo è che siamo dominati da una struttura economica globale che ?è? il vero potere, il cui fine, il ?profitto?, è in rotta di collisione contro qualunque forma di umanesimo politico, di programmazione, di regole, di sostenibilità ecologica che gli scienziati ci dicono essere indispensabile per conservare la vita sulla terra.
La scienza, quella vera, ci indica una strada obbligata di risparmi di riconversioni, di decrescita demografica, di diminuzione degli sprechi e dei consumi, di utilizzo di energie rinnovabili. Usa spiegazioni convincenti, ci fornisce cifre, parla di pochissimo tempo per non cadere nell?abisso del non ritorno, ma nulla cambia, anzi le emissioni globali di Co2 aumentano vertiginosamente e cambiamenti climatici devastanti già si vedono.
La cultura irrazionale dello sviluppo e dei consumi infiniti, alimentata ogni giorno di ogni anno da un apparato mediatico monopolistico, ossessivo, ha lavato i cervelli di uomini, donne e bambini, ha prodotto il ?pensiero unico? del CONSUMISMO e tutti sono certi che la felicità consista nel consumare sempre più.
Ma non basta, ti ricatta dicendoti che il posto di lavoro e il tuo futuro dipendono dal fatto che i consumi non devono fermarsi e che la logica irrazionale dello sviluppo infinito deve essere la tua logica e la tua religione.
Anche la politica, di destra e di sinistra, è subalterna a questa logica, accettano entrambe il potere ed il motore dello sviluppo capitalista, sindacati e padroni difendono entrambi lavoro e profitto che sono 2 facce della stessa medaglia, e sembrano non rendersi conto del processo distruttivo che si è innescato.
Comunque oggi in Italia non vi è una sola forza politica che metta in discussione la dittatura dell?economia. Gli attuali politicanti non possiedono né etica, né cultura scientifica, né prestigio per poter intervenire e guidare uno sviluppo diverso, ed è tremendamente urgente che affiori un movimento capace di portare razionalità e sostenibilità nei suoi programmi, e che si affermi una cultura alternativa, con altre priorità, altri poteri, nuove idee.
Se c?è una cosa che dimostra, oltre ogni dubbio, quanto sia stupida e irrazionale la logica seguita dal liberismo selvaggio, bisogna parlare della scelta dello stato più capitalista e aggressivo del mondo (gli USA) di destinare alla supremazia militare una cifra pazzesca all?anno (529 miliardi di dollari per il 2006, dato fornito dal SIPRI che è un Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace), a cui si devono aggiungere le spese delle guerre (vi sono 150.000 contractor civili in Iraq che affiancano l?esercito Usa), dello spionaggio, del sostegno in dollari e armi ai paesi ?amici?, dell?enorme peso sociale degli invalidi di guerra.
Tale politica, appoggiata incredibilmente dalla Chiesa Evangelica con farneticazioni del tipo che i marine sono ?legionari di Dio?, e dalle menzogne estreme che parlano di missione dell?America di portare democrazia e libertà in tutto il mondo, ha l?unico scopo di mantenere le materie prime strategiche (petrolio in testa) sotto il controllo Usa e il ruolo guida del dollaro.
Ebbene, se fossimo nella sfera del razionale e capaci di fare due conti, al di là della retorica e del desiderio di supremazia, si dimostrerebbe che la massa di denaro usata dagli Usa per armamenti, guerre, spionaggio, ecc. ecc, se investita nel settore energetico, con introduzione su larga scala di energie rinnovabili, riconversione dei trasporti e limitazione degli sprechi, darebbe dei risultati come la completa autosufficienza energetica, e, anche se non si volesse fare ciò, questa enorme massa di denaro basterebbe e avanzerebbe per comprarsi il petrolio sul mercato.
Credo che l?emergere di questa banalissima considerazione, renderebbe ancora più grottesche le ?guerre per la demokrazia? che costano tante vite che hanno creato la reazione ?terroristica?, hanno reso buona parte del mondo insicuro e invivibile, hanno reso l?America e i suoi alleati le nazioni più odiate del mondo, stanno compattando un miliardo e 300 milioni di islamici contro l?Occidente.
Preti e capitalisti, alleati di ferro, vogliono mantenere lo ?status quo?, uniti dalla irrazionalità e dal dogmatismo, rifiutano in toto la necessaria riconversione industriale guidata dalle conclusioni degli scienziati, rifiutano un programma di decrescita demografica, vogliono continuare le loro guerre alimentate dalle religioni e puntano allo ?scontro tra civiltà?, assicurandoci un futuro di massacri e distruzioni dell?ambiente.
Non credo che si possano avere dubbi su questa prospettiva. Se non si mettono in cammino quelle persone che desiderano la Pace, il rispetto dell?ambiente, il disarmo, che usano la ragione e la compassione per gli altri, che rifiutano la prepotenza, che accettano le evidenze scientifiche, NULLA POTRA? CAMBIARE.
Bisogna però avere la certezza che le passeggiate del pacifismo, le ambiguità dei cattolici, le illusioni della sinistra, sono armi spuntate e ridicole di fronte alla cifra dei problemi.
Pensiero e azione devono diventare intimamente coerenti, in ciascuno di noi la prospettiva della decrescita, della diminuzione dei consumi individuali, della sobrietà, del rifiuto di finanziare istituti di credito legati alle armi e di dare l?8 per mille alle religioni, fino a rifiutare di votare se non per persone e programmi nuovi, devono diventare regole di vita e i legami organizzativi, di affinità e di amicizia interpersonali devono essere le fondamenta di un movimento che deve essere visibile e militante tutti i giorni.
Ogni movimento politico o culturale nasce da una analisi. La nostra è che il liberismo ci ha portato guerre e distruzione dell?ambiente e che questo processo va fermato. Sul come c?è moltissimo da dire e da inventarsi, ma sulla necessità di fermare questa deriva incosciente e distruttiva dobbiamo comunicare e convincere, già da oggi.
Decrescere è impossibile se non si verificano due fenomeni: la compatibilità dello sviluppo va decisa dagli scienziati che, insieme a una nuova politica, devono indicare la sostenibilità del processo produttivo, dei trasporti, i metodi con cui devono essere costruite le case, lo smaltimento dei rifiuti, la riconversione agricola, ecc.
L?altro fenomeno, contemporaneo, deve essere quello di mettere a disposizione di questa riconversione il denaro che viene attualmente speso per gli eserciti (in Italia ogni anno vengono spesi 29,9 miliardi di dollari), affidando la Difesa ad una guardia nazionale con armi leggere solo difensive.
Passare dal consumismo distruttivo ad una sostenibilità scientifica e programmata non sarà una passeggiata.
Paolo De Gregorio
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