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L'EDICOLA DI UBUNTU. OPEN INFORMATION SOURCE

Roberto Pinzi
Posted May 16, 2007 5:43 PM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,132
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Certo, ci si può lavorare sopra, ma non è facile. Quando mi metto a dare un'occhiata allo stato della ricerca nelle PEM vedo con un certo stupore che ancora la gente lavora sulle stesse cose su cui lavoravamo a Berkeley negli anni '80, apparentemente con non molto maggiore successo. Uno degli ultimi "nuovi sviluppi" è stato, indovinate un po', usare leghe di platino! Proprio la cosa che facevo io. Magari queste leghe funzioneranno meglio delle nostre, magari questi qui (di Brookhaven) sono più bravi di come eravamo noi al Lawrence Berkeley Lab; chi lo sa? Ma mi sembra che stiamo girando in cerchio senza arrivare da nessuna parte. C'è chi ha detto di aver trovato buoni catalizzatori nanostrutturati non basati sul platino. Saranno abbastanza stabili sul lungo periodo? Può darsi, mi permetto però di essere un tantino scettico.

Si riuscirà mai a produrre una pila a combustibile che usa poco (o per niente) platino e che si vende a un prezzo ragionevole? Non è impossibile, ma sembra molto difficile. Sono ormai più di trent'anni che si parla di pile a combustibile "moderne" ma ancora ci sono soltanto prototipi. Se ce ne sono in vendita o sono giocattoli dimostrativi oppure sono a prezzi tali che li possono comprare solo istituti di ricerca.

Venticinque anni fa, quando lavoravo alle pile a combustibile, sapevamo che il petrolio era ancora abbondante e che la crisi era passeggera. Potevamo permetterci di pensare che avevamo tempo, che prima o poi saremmo riusciti a far funzionare le pile; che avremmo ottenuto quel "breakthrough" necessario. Non sono bastati 25 anni; adesso il picco del petrolio sta arrivando e forse è già arrivato. Quasi certamente, non abbiamo altri 25 anni per cercare il miracolo in una tecnologia che - per ora - rimane inutilizzabile in pratica. Continuiamo pure a lavorarci sopra, ma non contiamo su qualche eroe tecnologico che verrà a liberarci dal petrolio all'ultimo momento con qualche super-PEM.

La liberazione dal petrolio verrà da tecnologie più semplici e già collaudate: le buone vecchie batterie che stanno vivendo una nuova vita con l'ultima generazione di batterie al litio. In fondo, non c'è bisogno di grandi rivoluzioni tecnologiche per cambiare -più che altro bisogna volerlo veramente.

Ugo Bardi

Aspo Italia
Pina Bellato
Posted May 16, 2007 6:06 PM
ziamarica
Vaini, TO
Post #: 15
IO MI RIFIUTO!


Lettera di un rifiuto urbano al commissario Bertolaso
Gianluca Ferrara
16 maggio 2007
Caro dottor Bertolaso,
le scrivo questa lettera perché ultimamente non si fa altro che parlare di "gente" come me. Sento da tutte le parti, in TV, sui giornali, alla radio, parlare di rifiuti solidi urbani (anche se io sono della provincia), umidi, ecc...
Io sono un semplice rifiuto misto di periferia, precisamente della zona occidentale di Napoli, e sono diversi giorni che giaccio qui circondato da tanti miei colleghi. Devo dire che, a parte il rischio di essere schiacciato dalla ruota di qualche macchina o sventrato dai denti di qualche mostruoso roditore o essere bruciato da qualche incosciente, devo dire che qui non me la passo male.
Però, e qui esprimo il motivo per cui le scrivo, di recente ho sentito che volete cacciarci, spostarci... Ieri mattina, un mio collega, tutto orgoglioso, mi ha detto che lei vuole trasferirci in un'oasi, addirittura protetta dal WWF! Io ovviamente non gli ho creduto, a chi verrebbe in mente un'idea simile! Ho concluso che il mio vicino è il solito pazzo megalomane che circola in certi ambienti, però questo pomeriggio, ho sentito un altro sacchetto dire la stesa cosa...
Vede, caro dottor Bertolaso, qualora dovesse essere vera questa balzana notizia, io la ringrazio di cuore per questo pensiero, per questo suo "riconoscimento", ma io non posso assolutamente accettare; io mi rifiuto di dimorare in un'oasi!
Lei leggendo, a questo punto penserà: <<Ma guarda che ingrato!>>. No, la mia non è ingratitudine, ma se lei veramente decidesse di portare "gente" come me in un posto così incantevole come ho sentito dire sia Serre, ci metterebbe in imbarazzo. Ci metterebbe in difficoltà! Lei salirebbe al Quirinale vestito di stracci e maleodorante ad un ricevimento organizzato dal Presidente della Repubblica? Io proverei un disagio simile! Cosa direi se la sera a venire a punzecchiare la mia ruvida pellaccia ci fosse un uccello raro o un simpatico scoiattolo, invece che una "zoccola" di dieci chili? Immagino che gli adorabili animaletti si ammalerebbero e questo non lo posso accettare, come non posso accettare che il nostro "aroma" si propagherebbe nell'aria coprendo quello dei fiori.
Io mi rifiuto di andare a Serre, ma mi rifiuto di andare anche a Terzigno, nel Parco Nazionale del Vesuvio, e se poi quello si dovesse arrabbiare ed iniziare a sputare fuoco? Lo sa che poi la "monnezza" bruciata fa male da respirare? Questo lo dovrebbe spiegare pure a quelli che ci vogliono gettare nell'incerenitore che in realtà temo che fino ad oggi stia bruciando solo i soldi di chi paga le tasse.

Caro dottor Bertolaso, un consiglio che mi permetto di darle, visto che in queste settimane avete sentito la versione di tutti tranne che quella dei diretti interessati, è quello di imitare ciò che stanno facendo in altri paesi, cioè di non creare proprio rifiuti ibridi come lo sono io, ma quello di differenziare in modo da poter poi riciclare. Dicono che creerebbe pure occupazione, e da queste parti non farebbe male. Per noi, invece, sarebbe un modo per non morire e anche per non uccidere...

Quindi, seppur ringraziandola per il suo "pensiero", la prego di registrare il mio categorico rifiuto.
Saluti cordiali.
Un rifiuto solido urbano


http://italy.peacelin...
El Joven Cura
Posted May 17, 2007 3:21 AM
user 4145773
Manacor, ES
Post #: 17
Ovvio che quando si parla di Ubuntu si intende
la Christian edition.

http://www.christianu...
Guy Fawkes
Posted May 17, 2007 4:19 AM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 349
sono contento di vedere l'edicola piena di riviste interessanti e curiosi che si avvicinano.
finora abbiamo parlato di convegni filosofici, scie chimiche, ambiente con la partecipazione di un diretto rappresentante: il rifiuto solido urbano, bush, .....
si intrecciano molti discorsi e non a senso unico.
come avevo annunciato nella premessa al primo post, siamo talmente open source che abbiamo anche un prete.
buongiorno padre e ben arrivato all'edicola.
ubuntu non è cristiano, ma comunque li ama e li rispetta ed è contento di aver scoperto di avere un fratello cristiano.

buona pubblicazione.


guy, edicolante fluidificante.
Roberto Pinzi
Posted May 17, 2007 9:22 AM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,133
Il Partito Azienda


Se la memoria ha un futuro, sotto la lente dello storico rigoroso un giorno risalterà questo dato: il principale fattore di inquinamento della vita italiana dell'ultimo trentennio è stato il Partito Azienda. Uno spaventoso agglomerato di potere economico, mediatico e politico nato con finanziamenti oscuri, cresciuto grazie alla corruzione della politica, che ha condizionato gli stili di vita, il linguaggio, la morale corrente, i modelli culturali di un'intera nazione, I libri di storia dovranno riportare ogni nome, ogni inganno, ogni legge su misura, ogni menzogna, ogni complicità mafiosa, ogni condanna, ogni prescrizione, ogni ricatto, ogni conto nero nei paradisi off shore. Il Partito Azienda ha trasformato le persone in audience e le audience in voti. Nella scatola nera della Repubblica c'è questo scandalo: una società senza anticorpi ha permesso a un gruppo di potere senza scrupoli di impadronirsi della politica e dell'immaginario, di infiltrarsi nelle istituzioni fino a piegarle, di spingere il malaffare fino all'eversione, di perpetrare ogni abuso, di sanare ogni illecito con la certezza dell'impunità. Il Partito Azienda è la malattia mortale della democrazia, la sua agonia, la sua degenerazione in tirannia del business. Se la verità ha un futuro, non potrà che essere ricordato così.
Lunedì 14 maggio il gruppo Qui Milano libera ha incontrato Fedele Confalonieri alla presentazione dell'ultimo capolavoro di Franco De Benedetti, un diessino ben educato. C'erano l'onnipresente De Bortoli, Paolo Pillitteri, Sergio Scalpelli e altri, tutti amici. Abbiamo rotto l'incantesimo con qualche parola non prevista dal cerimoniale.

VIDEO

Piero Ricca
Roberto Pinzi
Posted May 17, 2007 9:30 AM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,135
Monsano riciclone



Dal 2 aprile Monsano ha un nuovo servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti. L'innovazione, pianificata e attuata dal Consorzio CIR33 e dall'Amministrazione comunale, prevede la raccolta con il metodo "porta a porta" di tutte le frazioni di materiale (organico; carta; plastica e metalli; vetro; rifiuto non differenziabile) per le utenze domestiche e non domestiche.

L'obbiettivo principale del progetto è quello della drastica riduzione del conferimento dei rifiuti nelle discariche del territorio, sia per improrogabili motivi ambientali sia per riuscire a mantenere sotto controllo quello che altrimenti diverrebbe un continuo aumento della tariffa per il cittadino, a causa dell'incremento costante dei costi di conferimento in discarica.

Nel corso di una conferenza stampa organizzata dal CIR33 presso il Comune di Monsano, il Sindaco Gianluca Fioretti con l'Assessore all'Ambiente del Comune, Mauro Tomassoni, insieme al Presidente del CIR33, Simone Cecchettini e all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, hanno reso noto i primi risultati ufficiali del nuovo sistema.

"I risultati sono lusinghieri - affermano Fioretti e Tomassoni - in un mese la percentuale di raccolta differenziata è schizzata incredibilmente avanti, raggiungendo il 70% e, senza considerare lo spezzamento stradale, sfiora il 75%. Un grazie ancora ai cittadini, per la loro grande sensibilità e collaborazione. Esistono ancora dei problemi, di natura fisiologica, che naturalmente cercheremo di risolvere al più presto. Ma la base di partenza è ottima, da qui si parte per migliorare il sistema, e di questo la comunità di Monsano deve essere orgogliosa...".

Tale risultato, se confermato nei prossimi mesi, porterebbe Monsano a diventare il Comune più virtuoso delle Marche ed uno dei migliori d'Italia.

"Da sempre il CIR33 ed il Comune hanno sostenuto come, per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati, occorresse il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini - ha affermato Cecchettini -. Ci preme pertanto cogliere questa occasione per ringraziare pubblicamente tutti gli abitanti per la sensibilità e l'interesse dimostrati, per la collaborazione offerta e anche per la pazienza adottata in questo periodo iniziale caratterizzato da alcune situazioni di difficoltà".
"Un risultato eccellente - ha sottolineato l'Assessore Casagrande - che conferma la bontà del Piano Provinciale dei Rifiuti e deve servire da stimolo, da traino per tuttoil nostro territorio...".

Con questa ottima notizia vi diamo appuntamento allo stand, nell'area della Decrescita Felice, all'interno di Terra Futura (presso la Fortezza da Basso di Firenze, da domani fino a domenica). Monsano è uno dei quattro comuni che ha dato vita all'Associazione dei Comuni Virtuosi. Il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti è una delle tante buone prassi che ci scambiamo ogni giorno, contaminandoci per difendere l'ambiente, risparmiare denaro e amministrare con buon senso.


Siena e il girasole



Gli autobus della provincia di Siena andranno a girasole, riducendo del 40% le emissioni di ossido di carbonio rispetto al gasolio.

Si tratta del primo esempio in Italia di produzione e utilizzo di biocarburanti per mezzi pubblici. Il progetto S.I.En.A., "Progetto pilota per lo sviluppo integrato delle energie rinnovabili dal settore agroforestale", promosso da Regione Toscana attraverso l'Arsia (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel Settore Agricolo-forestale), interessa circa 150 ettari coltivati a girasole .

Il progetto, coinvolgendo 5 aziende locali, garantirà biocarburante, in miscela al 25%, utile per muovere 10 tra autobus delle linee urbane ed extraurbane del Train, la Società che gestisce le linee di Siena provincia, e mezzi di Siena Ambiente, la società senese che si occupa della raccolta dei rifiuti.
Costo dell'intero progetto: 376 mila euro.

www.metamorfosi.info

Marco Boschini
Roberto Pinzi
Posted May 17, 2007 9:52 AM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,137
Conflitto d'interessi, il sorriso di Berlusconi


Nel giorno in cui la Camera dei deputati inizia la discussione della proposta di legge del centro sinistra sul conflitto di interessi, Berlusconi annuncia l'acquisto di Endemol e dice che la televisione, tutta la televisione, è sua. Anzi, che Lui è la Televisione. Berlusconi, come diceva Indro Montanelli che lo conosceva bene, chiagne e fotte. Lo fa da una vita e gli è andata sempre bene.

Lui (così «americano») rifiuta di consegnare il suo patrimonio, «frutto di una vita di lavoro» a uno sconosciuto, fondo cieco, che la proposta di legge, per di più, gli consente di scegliersi.

Operazione che i Presidenti degli Stati Uniti, appena eletti, compiono da sempre e spontaneamente, così come i rappresentanti delle altre cariche elettive. Berlusconi sa che la proposta Franceschini e il testo base della commissione Affari Costituzionali non modificano nella sostanza la situazione attuale prevista dalla legge Frattini e sa anche che per un'azienda come la sua il Blind Trust inefficace, perché, come ha scritto Giovanni Sartori: «Un conflitto di interessi non sparisce se viene camuffato. Se c'è, c'è. E aiutare a camuffarlo è aiutare ad aggravarlo».

Eppure, grida allo scandalo e al golpe perché, se proprio dovesse ingoiare il piccolo rospo, vorrebbe che a dirigere il Blind Trust fosse Confalonieri. E dal suo punto di vista è comprensibile perché con la tecnica collaudata del «chiagne e fotte» è riuscito a farsi approvare dal Parlamento, con il voto degli avversari o sedicenti tali, tutte le leggi che ha voluto; a farsi dichiarare eleggibile alla unanimità per ben due volte dalla Giunta delle elezioni in barba alla legge del 1957; a vanificare tutte le sentenze della Corte Costituzionale; ad avere un aiutino nella scrittura della legge Gasparri dal prof Pilati, membro dell'Autorità per le comunicazioni e, poi, una volta assolto il compito, nominato dal governo Berlusconi all'Antitrust, dalla cui postazione, come ha ironizzato Paolo Mieli, avrebbe dovuto controllare se Berlusconi da Palazzo Chigi avesse favorito o no le sue aziende.

Geniale il Cavaliere: mentre trattava l'acquisto di Endemol, si è anche fatto pregare dagli (inconsapevoli?) esponenti del centro sinistra per entrare nel capitale di Telecom, incassando politicamente le ricadute positive della richiesta, ben sapendo dall'inizio che Telecom non gli interessava minimamente perché in modo diverso e impegnando meno soldi può ottenere molto di più, ferma restando la intangibilità delle sue tre reti, la dominanza sul mercato tv e sulle nuove tecnologie dei prossimi anni.

Il Cavaliere, qualora diventasse capo del governo, non sarebbe minimamente preoccupato di essere danneggiato da una gestione di un Blind Trust, ma gioca la carta del perseguitato che fa sempre presa e, forse, non vuole che occhi men che fedeli, guardino nelle sue aziende.

Perciò, inventando uno scontro inesistente, che il segretario Udc con perfidia tutta democristiana considera addirittura un gioco delle parti con Prodi, cercherà di bloccare la proposta di legge del centro sinistra, chiamando alle armi tutta la Casa delle libertà e poi tratterà perché tutto rimanga come prima: reti e tetti pubblicitari e, magari, nel nome della difesa della italianità proporrà anche una collaborazione con la Rai per mettere insieme strutture e impianti e rafforzare il duopolio a parole, ma nei fatti, sempre e solo Mediaset.

E il centro sinistra? Al governo sembra che manchino i fondamentali. Esso infatti ignora che il conflitto di interessi è «epidemico» e sistemico e come tale ferisce a morte valori costituzionali espliciti come l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e impliciti come la concorrenza sul mercato e la competitività delle imprese. Tanto è vero che nella classifica della Banca Mondiale sulla competitività l'Italia viaggia tra il 60° e 70° posto. Pertanto, non riguarda solo i membri dei governi delle istituzioni, ma imperversa nelle università, nella sanità, nel calcio, nella finanza e nelle banche, nell' industria, nelle società di servizi pubblici, nella Rai e, soprattutto, nei partiti e nella politica.

Quindi una legge, ammesso che sia approvata, che si occupa solo dei membri del governo è non solo inutile, ma anche dannosa per la semplice ragione che non scalfisce il problema e fornisce alibi al Cavaliere.

Diverso sarebbe stato il discorso se governo e maggioranza avessero informato i cittadini sulle caratteristiche e sulla diffusione dei conflitti di interessi nelle istituzioni, nell'economia e nella società e avessero proposto una Legge Costituzionale, di sistema, evitando, peraltro, l'Istituzione dell'ennesima Autorità e affidando ad apposito servizio della Presidenza della Repubblica, la valutazione costituzionale degli atti del governo e dei comportamenti dei suoi componenti.

Elio Veltri - Francesco Paola da l'Unità

Megachip

Libera Cittadinanza
Roberto Pinzi
Posted May 17, 2007 1:29 PM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,139
La morte dei delfini da carne


Un filmato molto crudo, che fa vedere semplicemente la realta' di quello che accade ai delfini cacciati, e poi macellati, in Giappone, dovrebbe farci riflettere che la stessa sofferenza che ci commuove e ci indigna se la vittima e' un simpatico delfino, la prova anche il meno simpatico tonno che molti si mangiano senza problemi in scatola o "fresco". E lo stesso vale per tutti gli altri animali marini.

Ci hanno insegnato ad amare i delfini. Ma nonostante questo, molte persone che "amano" i delfini pagano il biglietto a degli sfruttatori che li tengono prigionieri in condizioni penose per i loro "show" disprezzabili.

Pure, anche queste persone che non hanno ben chiaro il concetto di amore, ne' quello di rispetto, inorridiranno certamente nel vedere questo filmato che mostra la cattura e l'uccisione violenta dei delfini "da carne", l'agonia di questi poveri animali, e la mancanza della seppur minima sensibilita' nei loro carnefici:

Video: La morte dei delfini da carne

Ebbene, sappiate che la stessa mancanza di sensibilita' e il totale disprezzo per l'agonia degli animali, e la stessa violenza nell'ucciderli, non si ha solo in queste "popolazioni barbare che mangiano i delfini", ma si ritrova in ogni macello nostrano, in ogni peschereccio e in ogni mercato del pesce.

E cosi', tante persone, tra cui anche molti "animalisti" (le virgolette sono d'obbligo) comprano il tonno "che salva i delfini", cioe' che viene catturato in una maniera tale per cui il rischio di catturare "per sbaglio" un delfino e' minimo (se poi sia davvero cosi' e' tutto da dimostrare, ma e' irrilevante). E comprano anche, per riempire le loro pance, altri animali marini, che ben poco hanno di diverso dai delfini, in quanto alla possibilita' di provare dolore, paura, sofferenza, ma anche sentimenti "positivi" come affetto e gioia.

Se vi fa orrore questo filmato, e vi ritenete con la coscienza a posto perche' voi ai delfini non fate nulla di male... sappiate che la coscienza a posto non ce l'avete affatto, che tutti gli animali sono uguali, non e' che i delfini siano "piu' uguali" degli altri.

I pesci occupano un gradino ancora piu' basso degli altri animali nella scala dell'umana compassione, semplicemente perche' siamo in grado di capirli di meno rispetto ad altri animali: ma e' una mancanza nostra, non loro, e quindi, chi ha dentro di se' senso di giustizia e razionalita' dovrebbe capire che vanno rispettati.

Per approfondimenti: I pesci: la loro vita e la loro morte nel mare e negli allevamenti.

Marina Berati
Fonte: www.agireora.org
Link: http://www.agireora.o...

Come Don Chisciotte
Guy Fawkes
Posted May 18, 2007 4:21 AM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 350
io amo il pesce, specie quando è arrosto o fritto in bel piatto con una insalatina.
anche le piante soffrono ed è colpa nostra se non ne capiamo il lamento.
i delfini per campare mangiano quintali di pesce, fanno manbassa, sono voracissimi. lo stesso dicasi per i tonni. inconsciamente sanno che qualcuno potrebbe mangairli visto che passano il tempo a sbranare.
se la mia spigola o il calamaro fritto che mi aspetta nel suo guscio di pastella croccante se la pappasse un delfino non sarebbe la stessa cosa? o dobbiamo insegnare anche ai delfini a mangiare le alghe?
più l'animale è grosso, più stramazza e si contorce e più ci assomiglia quando viene abbattuto.
lka morte della vongola è meno verosimile alla nostra e allora ?
i sentimenti di gioia, di affetto, magari hanno anche l'adsl.....ma per piacere...

anche mezzo litro di frizzantino chiaro, grazie.

guy
A former member
Posted May 18, 2007 6:18 AM
Post #: 2
io amo il pesce

Lo so io, El Joven qual'e' il pesce che ami tu.
Direttamente da Rai 2.
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