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L'EDICOLA DI UBUNTU. OPEN INFORMATION SOURCE

paolo de gregorio
Posted Dec 14, 2007 8:21 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 255
- l?etica del capitalismo -
a cura di Paolo De Gregorio ? 12 dicembre 2007

Spesso mi mandano messaggi di rimprovero sul fatto che cito la ?legge del profitto? come male assoluto, strutturale, espressione intima e immodificabile della logica capitalista.
La cosa detta in astratto può forse sembrare una affermazione gratuita, ma spero di farmi capire citando fatti concreti.
Voglio fare l?esempio della sanità americana.
Nel paese più capitalista del mondo non può che essere privata, grande affare per imprenditori e medici, che offrono l?eccellenza solo ai ricchi, ma che ha il leggero difetto di lasciare 50 milioni di americani poveri a crepare senza aiuto.
Già questo, a persone perbene, dovrebbe suonare come una cinica e spaventosa discriminazione sociale, incredibile per un paese che parla di democrazia e libertà, mentre spende cifre pazzesche per la sua forza militare e una piccola frazione di questi soldi basterebbe per dare assistenza sanitaria gratis a tutti.
Ma la logica del profitto non si ferma qui: il sistema sanitario privato nel suo complesso (farmaceutico e terapeutico), per macinare profitti, ha bisogno di una materia prima abbondante: i malati.
In uno stato che ha a cuore la difesa della salute dei cittadini è naturale che si faccia prevenzione, che si rispetti un prontuario farmaceutico che contempla solo le medicine essenziali più efficaci (in modo che la spesa sanitaria sia ridotta al minimo), si pubblicizzino diete e stili giusti di vita, e comunque la logica è quella di curare tutti e prevenire i malanni.
Dove invece (come negli USA) la salute degli uomini è un bieco affare, ecco evidenziarsi, chiaramente, una logica opposta: più malati si hanno, meglio va l?economia. Fin da piccoli, per ogni piccolo disagio sia psichico che fisico si prescrivono molte medicine, condizionando così la vita dei giovani che ricorreranno sempre alla chimica perché ormai dipendenti, e nella migliore delle ipotesi assumeranno quotidianamente cocktail di farmaci per fronteggiare la dura competizione quotidiana.
Altri malati, a milioni, sono prodotti negli Usa, per la gioia delle case farmaceutiche e chimiche private, da una alimentazione pestifera, sovrabbondante, inquinata da OGM e pesticidi, che dà il risultato della percentuale di obesi più alta del mondo che vanno incontro a moltissime malattie, principalmente quelle cardiache e quelle di degenerazione dell?apparato scheletrico, che richiedono cure per tutto il resto della vita.
E?del tutto evidente che vi è una sinergia profonda, strutturale, tra gli interessi delle case farmaceutiche, dei proprietari della sanità, dei produttori di cibo spazzatura, ma se gli dici che questo è un SISTEMA che in modo premeditato e voluto fabbrica malati e tossicodipendenti, tutti i ?liberisti? del mondo ti saltano addosso.
Proprio come avvenne per le multinazionali del tabacco, che pagavano esperti e medici per sostenere nei tribunali che il fumo in fondo non faceva male, e resistettero per venti anni con queste bugie, così oggi i petrolieri stanno pagando (sempre negli Usa) esperti ?indipendenti? che sostengono che l?effetto serra non esiste e che il riscaldamento del pianeta è una invenzione di catastrofisti e comunisti.
Non dimentichiamo che del SISTEMA fa parte la onnipotente rete delle 50 TV private che, ogni ora di ogni giorno di ogni anno,rendono accattivanti e irresistibili cibi spazzatura, e i bambini sono le prime vittime di questo lavaggio del cervello, e sono i primi a diventare obesi.
Come si vede, vi è una DITTATURA evidente, di chi possiede tutti i mezzi per fabbricare, distribuire, pubblicizzare prodotti che sono contro la salute fisica e mentale dei cittadini, e a questo strapotere non viene opposta alcuna controinformazione.
La logica del profitto è questa!
Nessuna etica è possibile all?interno di questi sistemi economici e la globalizzazione proietta l?ombra di questo SISTEMA verso tutto il pianeta.
Un sistema di sanità pubblico e gratis ha la potenzialità di evolversi verso una vera prevenzione e liberarsi dal ?pressing? delle case farmaceutiche, ma un sistema privato come quello USA va giudicato criminale e irriformabile.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Dec 21, 2007 10:59 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 259
- in RAI sono tutti raccomandati! (Silvio Berlusconi) -
a cura di Paolo De Gregorio ? 21 dicembre 2007

L?infamante accusa arriva proprio dall?autore di quella splendida conversazione con Saccà in cui il cavaliere esercita la italica tradizione della raccomandazione di una giovane attricetta, dietro cui però si intravede una trama di corruzione volta a reclutare un politico appartenente all?attuale maggioranza,svelandoci il linguaggio e la bassezza di personaggi che straparlano di libertà e democrazia, ma che agiscono da cospiratori e malavitosi.
Gianfranco Fini sentenzia ?in questa vicenda si è superato il limite della decenza?, ma, francamente, è impossibile capire se si riferisce alla indecenza della conversazione incriminata, o al fatto che questa intercettazioni siano state rese di pubblico dominio.
Non entro nel merito della telefonata e del suo contenuto perché credo che questo sia un modo ordinario di procedere della CASTA politica e nessuna disamina morale tocca queste persone, ma vorrei far capire che i potenti riescono quasi sempre a trasformare una sconfitta in riscossa e da quello che posso capire gli obiettivi sono due: uno è quello di attaccare sulle intercettazioni perché vengano rese molto difficili e non pubblicabili, cosa che unisce destra e sinistra.
L?altra possibile reazione sarà verso la RAI, che, opportunamente denigrata dai potenti mezzi a disposizione della CASTA, può essere spinta verso una privatizzazione che cancelli quelle pochissime espressioni di pubblico servizio, additando anche la rissosità e la paralisi dei suoi organi direttivi.
Sta di fatto che la RAI non è un servizio pubblico, è una torta ferocemente divisa tra i partiti politici, che ne hanno fatto il loro palcoscenico ed hanno sterilizzato tutte le voci fuori dal coro.
Ho scritto spesso a Grillo su questo argomento, ma non mi ha mai dato risposta.
In sintesi il mio pensiero è questo: la RAI è stata fondata con denaro pubblico, ossia con i soldi dei cittadini, ed è di fatto di loro proprietà. Viene mantenuta dal canone che dimostra come i cittadini provvedono anche al suo mantenimento, ma non fa servizio pubblico, e si è messa impropriamente a competere e imitare la TV commerciale.
La battaglia giusta da fare è quella di restituire ai cittadini una loro proprietà, togliendola ai partiti, dandogli il diritto di eleggere, canone pagato alla mano, un direttore generale di loro gradimento,con tutti i poteri,ogni 5 anni in concomitanza anche amministrativa con le elezioni politiche.
Sarebbe un concreto momento di partecipazione democratica,di potere di controllo dei cittadini sui soldi che sborsano, e anche qui sarebbe utile usare lo strumento anti-CASTA che impedisce di essere rieletti dopo due legislature.
Per uno come Grillo, oscurato dalla RAI perché reo di dire cose serie, questa iniziativa dovrebbe essere la madre di tutte le battaglie che ci sono da fare nel nostro antidemocratico paese, e lo sciopero del canone fino ad un nuovo corso è una arma concreta formidabile in un contesto in cui i cittadini sono la parte lesa, perché la politica di è appropriata di quello che statutariamente deve essere un pubblico servizio i cui soli azionisti sono i cittadini.
Paolo De Gregorio
Guy Fawkes
Posted Dec 21, 2007 12:41 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 384
carissimo paolo,
ti leggo sempre e con interesse.
berlusca ha ribadito l'ovvio. forse per la prima volta non ha mentito. che la rai fosse un campo dove la politica defeca e talvolta si accoppia è vecchissima storia. ora a lui non basta lo spazio peer i suoi bisogni allora cerca qualche mezzadro come saccà che gli trovi uno spazietto dove calarsi le braghe.
non mi stupisce, mi stupisce la reazione, o meglio la mancanza di reazione nostra, di tutta questa massa informe che di dimena con i tentacolli molli di una piovra morente. noi che dichiariamo di essere scesi dal carrozzone e di avere in mano la calce del nuovo paese. si borbotta solamente. basta uno stronzetto qualsiasi per mandare a puttane una discussione, una idea, una iniziativa. è il tallone di achille di un forum come questo ma allo stesso tempo non vorrei cambiasse. aperto mi sta bene, ma che fatica, per tutti, anche per chi legge queste mie righe.
la televisione, così come concepita oggi, è alla frutta. io propongo non di cambiarla ma di spegnerla per sempre. risparmiare il canone e investire cento euro in una buona connessione per internet e farsi le proprie idee liberamente. ci sono free web tv dove è possibile vedere anteprime di buoni filmi e leggere ancora articoli di giornalisti veri. non credo la rai possa più ambire a un decente palinsesto.
ho visto gentiloni intervistato alla tv di stato. sembrava lobotomizzato. l'imbarazzo era traboccante, la faccia livida, le labbra fisse come un pesce. ha detto che andrà avanti con il conflitto di interessi. cosa significa?
ormai non capisco più nulla, seduto di fronte lo schermo mi perdo.
lasciamoli defecare in pace, pensiamo a come recintarli nello studio di vespa in modo da non farli più uscire da quella porta.

un saluto e un augurio di buon natale. so che non sei un vero fervente, però un anima sicuro da qualche parte la nascondi.


guy
paolo de gregorio
Posted Dec 26, 2007 6:21 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 263
Carissimo Guy,
ti ringrazio per gli auguri che ricambio di cuore. Ho scritto un paio di post natalizi e poi li pubblico qui.
Intanto ti vorrei dire che sono d'accordo che occorre spegnere la TV e cercare informazioni e letture su Internet, ma penso a quella massa di persone che con il mezzo elettronico non hanno dimestichezza (tieni presente la realtà dell'ignoranza e degli anziani magari soli), e che vengono quotidianamente imbrogliati da una televisione che è riuscita a realizzare un degrado culturale, un impoverimento delle menti pauroso. Queste persone poi votano e ci condizionano con la loro scelta. No non possiamo accantonare il problema tv. Chi vuole far chiudere la RAI privatizzandola ci porterebbe ad un aumento di tv commerciale per la goduria di Berlusconi e degli imprenditori suoi simili.
Tutta l'informazione è in mano agli industriali, ai partiti e alle banche, che hanno tutto l'interesse a instupidire la gente affichè consumi, consumi..
Noi dobbiamo fare una battaglia per un contrappeso a tale strapotere. Una Rai con Grillo (o un'altra persona perbene come la Gabanelli o chi viene comunque scelto da noi), potrebbe diventare un contrappeso. Sono convinto che quella della Rai è la madre di tutte le battaglie e spero che Grillo prima o poi la intraprenda.
Ciao, grazie per l'ospitalità che l'edicola offre alle mie riflessioni
Paolo
paolo de gregorio
Posted Dec 26, 2007 6:23 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 264
- pensierino sul Natale -
a cura di Paolo De Gregorio ? 25 dicembre 2007

Se abbiamo dei dubbi sulla influenza della Chiesa e del Papa sui comportamenti reali dei cattolici, e parlo della adesione ai Comandamenti, alla etica sociale, ai principi di comportamento sessuale, possiamo tranquillamente dedurre che solo una infima minoranza rispetta queste regole, ma il fallimento totale di una coerente religiosità si manifesta clamorosamente proprio nella festività del Natale in cui il clero non riesce a distogliere le sue pecorelle da consumismo e abbuffate, mentre il significato cristiano del Natale viene totalmente ignorato.
Certo, quanto a coerenza non aiuta il fatto che i preti, a migliaia, abbiano attenzioni pedofile o omosessuali per i fanciulli nell?esercizio della loro ?missione? e la reazione del Vaticano è più quella di mettere a tacere il fenomeno attraverso il denaro e l?omertà, piuttosto che affrontare il problema del matrimonio dei preti, e dichiarare l?omosessualità un fatto naturale che non deve essere nascosto, come ha fatto il Primate inglese della Chiesa Protestante.
Ricordo il precedente Papa e anche l?attuale parlare del ?consumismo? come male assoluto, valore materialista in contrapposizione alla spiritualità, espressione (sic!) del capitalismo, ma, quando poi si tratta di passare ai fatti, al comportamento reale dei cattolici, non si riesce ad ottenere, nemmeno nel giorno più significativo della Cristianità, un comportamento coerente, anticonsumistico, in cui praticare magari il digiuno e dare i soldi risparmiati ai poveri.
La stessa ?famiglia?, a cui il Natale attribuisce un ruolo di primaria importanza, appare oggi una egoistica cellula di difesa dei suoi membri da un mondo di lupi, in cui tutti sono contro tutti, e non c?è traccia di pratica cristiana né di ricerca di una migliore convivenza sociale, mentre proprio all?interno della famiglia ?chiusa? si scaricano tutte le contraddizioni sociali, con violenze e delitti che la rendono più pericolosa di una missione in Afghanistan.
Celebrare come oggi il Natale con il consumismo, la gastronomia, le libagioni (in un mondo di obesi) all?interno del ?fortino prigione famiglia?, è solo da pagani, incoerenti, e segnala la profonda crisi di una religione i cui aderenti non ne applicano e vivono i principi.
Paolo De Gregorio

Post scriptum
Si è notato un assordante silenzio Vaticano sulla moratoria ottenuta all?ONU per le sentenze capitali.
Quando si tratta di ?difendere la vita? dei feti surgelati scatta tutta la organizzazione mediatica e delle parrocchie. Per una lodevole iniziativa laica, epocale, ecco il silenzio.


Per Guy,
un cristiano coerente con il Vangelo, anche se io sono ateo, ha ilmio rispetto.
paolo de gregorio
Posted Dec 26, 2007 6:30 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 265
- buone notizie natalizie -
a cura di Paolo De Gregorio ? 23 dicembre 2007

- ?patto mediterraneo? tra Italia, Francia, Spagna per sviluppare nuove strategie energetiche insieme a paesi come Marocco, Algeria, Tunisia, Libia
- a Cuba si è tenuta la quarta riunione del cosiddetto ?Petrocaribe? a cui aderiscono17 stati centroamericani, tra cui Venezuela e Cuba, che integrano le loro economie in modo equo e solidale
- il ?SOLE? viene definito la più importante risorsa energetica, pulita e sicura, e una piccola frazione di deserto nord-africano (200 km2) attrezzata con centrali solari termodinamiche a specchi (progetto Rubbia), interconnesse da una rete elettrica di trasporto a corrente continua, possono fornire energia elettrica a tutta l?Europa e ai paesi del Nord Africa, fino al Medio Oriente, compresa quella per desalinezzare l?acqua del mare
- gli indiani Lakota (Sioux) dichiarano: noi non siamo più cittadini americani, i 33 trattati siglati con gli USA non sono stati rispettati. Tutti coloro che vivono nelle regioni dei 5 stati compresi nel nostro territorio (Nord e Sud Dakota, Nebraska, Montana, Wyoming) sono liberi di unirsi a noi. Passaporti e patenti saranno consegnati a chi rinuncerà alla nazionalità statunitense.

Queste sono notizie di grande pregnanza anti-imperialista poiché avvicinano tra loro paesi della stessa area geopolitica che, attraverso la collaborazione, il reciproco interesse, l?integrazione tra le loro economie, svilupperanno una grande autonomia dalla superpotenza USA e faranno fallire i suoi disegni egemonici.
L?imperialismo dell?asse USA, Inghilterra, Israele, con la sua enorme potenza e minaccia militare, si sconfigge solo indebolendo la sua penetrazione economica globale, fattore che indebolisce la sua moneta e può creare una crisi tale da non poter più mantenere un apparato militare enormemente costoso.
Il risveglio dell?America Latina, la penetrazione economica cinese in Africa, i patti di parte dell?Europa con i paesi del Mediterraneo, l?emergere prepotente di Cina e India, la Russia, parlano già di un mondo multipolare in cui non c?è più posto per le prepotenze egemoniche.
La crisi del dollaro è il risultato di questi cambiamenti epocali. Molti paesi richiedono l?Euro al suo posto, e se Cina e Emirati arabi volessero cambiare in altre valute tutti i dollari che possiedono l?America fallirebbe il giorno dopo.
La PACE, vera e duratura, non passa attraverso le innocue marcette di pacifisti, ma per la crisi dell?imperialismo, che deve essere crisi economica innanzi tutto.
Il ?Patto Atlantico?, la Nato, le basi militari USA in Europa, sono anacronistiche presenze che restano per ostacolare e rallentare l?autonomia europea, che ha interessi ed obiettivi totalmente diversi da quelli USA.
La fine delle ingerenze americane in Medio Oriente sarebbe per l?Europa la fine di un incubo e l?inizio di una proficua collaborazione con questi popoli, che sono i nostri vicini con cui vogliamo vivere in armonia.
L?America ha costruito un muro di acciaio al suo confine con il Messico, Israele ne ha fatto uno di cemento al confine con la Palestina, l?Inghilterra non è entrata nell?Euro e fa di tutto per far fallire l?Europa. Di questi alleati ne faremmo a meno volentieri e ormai sono un impresentabile, vero, ?asse del male?, odiati in tutto il mondo.
A tutti quei connazionali che sono andati a fare ?shopping?negli USA, sfruttando l?Euro forte, diciamo che sono persone senza coscienza, guerrafondai, che se ne fregano dell?ambiente, complici di quella nazione che ci ha fatto pagare la crisi dei suoi mutui immobiliari bloccando la ripresa economica europea.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jan 2, 2008 4:51 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 268
- RAI: la breccia di Porta Pia -
a cura di Paolo De Gregorio ? 1° gennaio 2008 ?

Da tempo mi impegno a ricordare che tutte le analisi, le critiche, le denunce, anche se giuste, se non trovano uno sbocco in obbiettivi e lotte concrete, finiscono nel nulla come il 68, i girotondi, i no-global, i movimenti pacifisti.
Oggi c?è Grillo che ha coagulato intorno a sé una notevole e variegata area di dissenso, ha fatto una operazione politica concreta presentando al Parlamento le firme per una legge di iniziativa popolare volta a modificare alcune regole elettorali, che purtroppo non ha alcuna possibilità di vedere la luce.
Tra l?altro sono delle modifiche assolutamente insufficienti per cambiare nel profondo il funzionamento del Parlamento ed è urgente che un movimento con ambizioni politiche formuli un progetto di nuova legge elettorale, che comprenda un comma che riguarda il ?conflitto di interesse?, perché è assolutamente indispensabile, per la salute della democrazia, che un qualunque proprietario di mezzi di comunicazione di massa sia ineleggibile.
Personalmente ho formulato e pubblicato in internet una idea di nuova legge elettorale e se qualcuno vuole conoscerla sarò lieto di inviargliela o di indicare dove leggerla.
Penso che sia giusto entrare nel dibattito su una nuova legge elettorale, ma credo che il movimento di Grillo sia agli inizi e non abbia il peso per suggerire una soluzione.
Vi è invece una battaglia, che può essere vinta e dare enorme visibilità, da combattere contro la RAI e i suoi padroni, che sono i partiti politici e gli infiltrati da Berlusconi, che hanno illegalmente trasformato un ?servizio pubblico?, creato e mantenuto dal canone dei cittadini, in un potentato della Casta, appiattito sui codici culturali della TV commerciale, addirittura gestito da una maggioranza nel consiglio di amministrazione fedele a Berlusconi.
La recente telefonata intercettata tra Berlusconi e Saccà spiega più di qualunque sociologia che la democrazia e le regole non esistono, il servizio pubblico è una beffa, vi è solo lo squallore del sottogoverno, le raccomandazioni al posto della capacità, la feroce spartizione tra i partiti l?unica regola riconosciuta e praticata.
Restituire la RAI al ruolo di servizio pubblico, dando ai cittadini il potere di eleggere il presidente della RAI, con tutti i poteri, votando in concomitanza con le elezioni politiche, canone pagato alla mano, è un obiettivo possibile, legittimato dalla usurpazione e stravolgimento di un bene pubblico, per impedire il monopolio culturale che si è realizzato con un solo personaggio che è il reale burattinaio di 6 reti nazionali, 3 pubbliche e 3 private.
Questo obiettivo è tanto più necessario, oltre che giusto, perché tutto il complesso industriale mediatico è in mani private, e le ?linee editoriali? sono stabilite dai proprietari di giornali, riviste, TV, case editrici, altro che libertà.
La presenza di una TV pubblica, senza pubblicità, capace di dare voce a tutte le componenti della nostra società, alle condizioni dei lavoratori, ai movimenti, ai consumatori, alle realtà di impegno ambientale, al volontariato, sarebbe un reale CONTRAPPESO al monopolio e al ?pensiero unico?.
Io proporrei Beppe Grillo come presidente della RAI con pieni poteri, e lo prego di pensare seriamente a questa battaglia, perché se non si vince su questo fronte non ci sarà quel salto di qualità necessario, e questa breccia nel monopolio dittatoriale della informazione va aperta proprio in quella data di aprile del secondo V-Day.
Quale escluso a vita dalla TV perché reo di dire cose intelligenti che fanno riflettere, Grillo avrebbe tutti i titoli per chiedere una svolta e dirigere un vero pubblico servizio.
Bisognerebbe anche sbrigarsi perchè il disegno vero, con molta probabilità di realizzarsi, è quello di una privatizzazione, che lascerebbe per sempre i cittadini senza un contrappeso pubblico, esattamente come negli USA dove i 50 canali nazionali sono tutti in mano a multinazionali.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jan 7, 2008 8:53 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 276
- Aborto: parole chiare della Curia?.. ?
a cura di Paolo De Gregorio ? 6 gennaio 2008

?Chi aiuta la libertà della donna ad accogliere liberamente e responsabilmente la vita del figlio, lavora anche e prima di tutto a vantaggio della donna, perché la libertà vera è quella che rispetta il bene di tutti, adulti e nascituri.?

Queste sono le parole di monsignor Sgreccia, tradizionalmente contraddittorie e incomprensibili, in perfetto stile pretesco, che nascondono l?obiettivo di togliere alle donne la libertà di abortire assistite dallo Stato.
Abbiano le donne e il femminismo uno scatto di orgoglio e comincino una campagna organizzata e militante per avvicinare alla contraccezione giovanissime, giovani, immigrate, e il ricorso all?aborto diventi solo terapeutico. Oggi la Chiesa le vuole mettere sotto tutela perché da tempo le donne sono assenti e passive.
Sentite per conto di chi monsignor Sgreccia le vuole di nuovo docili FATTRICI:
?il primo capitale che serve per l?economia, lo hanno scritto economisti premi Nobel come Beker, e che garantisce una buona economia, è costituito dal capitale umano. L?Europa e non solo l?Italia è demograficamente in declino ed economicamente è a rischio?. (Corriere della sera 5 gennaio pag 38)
Care donne, è impossibile non capire quale ruolo vi vuole assegnare la Chiesa, in profonda simbiosi con le forze capitaliste.
Capitale e preti vogliono un irresponsabile ?sviluppo infinito?, catastrofico per le sorti del pianeta, mentre la ragione, il buon senso, un sano esistenzialismo, ci dovrebbero spingere verso una decrescita demografica e produttiva per arrivare ad una pace con l?ambiente e a una duratura sostenibilità.
In questi anni voi donne vi siete fatte crocifiggere dai diktat della bellezza, della moda, della ossessiva cura del corpo, vi siete fatte intruppare dagli stilisti che vi hanno ordinato di essere aggressive o romantiche o sexy. Avete indossato non solo vestiti, ma anche la personalità che vi veniva proposta, vi siete comportate da scimmie ammaestrate ed è ora di allargare lo sguardo sul mondo nel suo complesso e decidere con la vostra testa e non farvi più usare.
Il vostro nemico non è ?l?uomo?, ma il capitale e i preti, e questi sono nemici di tutta l?umanità che stanno portando al disastro.
Una grande mobilitazione contro il consumismo e per una diffusa e responsabile contraccezione sono le migliori risposte, pratiche, visibili, non ideologiche, che riporterebbero le donne ad essere protagoniste del proprio destino e di quello del pianeta terra.
Decrescere demograficamente e nei consumi è la sola cosa che terrorizza i due compari, capitale e preti, e le donne sono decisive per l?esito di questa guerra, visto che oggi chiese e negozi sono ancora pieni di donne.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jan 11, 2008 7:09 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 279
- Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio -
a cura di Paolo De Gregorio ? 9 gennaio 2008

Sono veramente smarrito nel vedere governo di centro-sinistra, con un ministro dell?ambiente verde, che delibera per aprire discariche e progettare inceneritori mentre vi è una soluzione facile, senza grandi investimenti, immediatamente attuabile, che è la raccolta differenziata porta a porta, con l?eliminazione per sempre dalle strade di quegli immondi cassonetti, simbolo di degrado che va superato e dimenticato.
So di ripetermi, ma è totalmente assurdo che non si percorra questa via, visto che non è una mia opinione ma un fatto accertato, che per i residenti in prossimità di inceneritori vi è un incremento di cancro polmonare, di sarcomi dei tessuti molli, di linfomi ?non Hodgkin?, e nelle donne un incremento di tumori del colon e delle mammelle, diabete, malattie cardiovascolari (dati su tabella ARPA -Agenzia regionale protezione ambientale- della Regione Piemonte - pubblicata da Grillo sul suo blog).
Oltre questi disastri, la Co2 che questi impianti vomitano 24 ore su 24 e una quota di diossina, vanno ad aggravare notevolmente l?effetto serra globale.
Come ciliegina sulla torta questa scelta tecnica genera anche il problema dello stoccaggio di forti quantità di ceneri tossiche.
Sull?altro piatto della bilancia vi è la possibilità di riciclo totale dei rifiuti, separati in casa, e ritirati porta a porta, dove l?umido si trasforma in biogas, e carta, vetro, plastico,legno, ferro, vengono stoccati in semplici magazzini e venduti alle aziende che usano queste materie prime.
Oltre a non causare alcun danno ambientale, questa è una scelta di responsabilità per la diminuzione del gas serra, e dovrebbe essere una direttiva obbligatoria da dare a tutti i governi del mondo per riciclare i rifiuti.
Tra i risparmi della raccolta differenziata vi è anche quello di evitare l?estrazione di materie prime, che le industrie acquisterebbero dai Comuni,con conseguente vantaggio ambientale.
Quanto alla situazione di Napoli, la raccolta differenziata porta a porta comporterebbe, invece dell?impiego di costosi mezzi compattatori, dei mezzi che lavano i cassonetti, dei cassonetti stessi, l?impiego di centinaia di disoccupati, forniti solo di sacchi e carrelli a mano (come quelli di Venezia) che senza intralciare il traffico, portano i rifiuti in punti di raccolta dove attendono semplici camion.
Come giusta ricompensa per la collaborazione che si chiede ai cittadini andrebbe ANNULLATA la tassa sulla immondizia, e, se ci fosse qualche amministratore lungimirante, capirebbe subito che a conti fatti questa scelta converrebbe a tutti.
Conosco bene i motivi per cui non si percorre la strada della raccolta differenziata, e il principale è che questa scelta non arricchisce i grandi gruppi che vi sono dietro gli inceneritori,né la camorra che ha le mani sulle discariche.
Ciò che è intollerabile è che si spacci una scelta folle per la salute delle persone e l?ambiente come l?unica strada percorribile, mentre la soluzione giusta e responsabile viene ignorata o derisa.
E? la stessa strada che avrebbe scelto la destra, compresa quella di inviare il manganellatore De Gennaro, in estrema sintesi REPRESSIONE E INQUINAMENTO.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
Posted Jan 14, 2008 10:24 AM
user 2492767
Roma, RM
Post #: 285
-Italia 2006: divorzi cresciuti del 25%-
a cura di Paolo De Gregorio-12 gennaio 2008-

Per fortuna gli italiani se ne sbattono dei dogmi sulla sacralità della famiglia e continuano eroicamente a separarsi e divorziare, visto che, in termini di tempi e di denaro per gli avvocati, la cosa è ignobilmente lunga e costosa.
Se si vuole la prova provata dell?ingerenza del Vaticano nella formulazione delle leggi, in materia di famiglia e divorzio, basta confrontare le regole di nazioni in cui la religione conta poco e confrontarle con quelle maggiormente cattoliche.
-In Francia : niente più giudici, per il divorzio consensuale basta una firma dal notaio
-in Svezia: i coniugi per divorziare non devono fare altro che andare in Comune e mettere una firma davanti ad un semplice funzionario amministrativo
-in Gran Bretagna: si può divorziare on-line pagando 69 sterline
-nelle cattolicissime Irlanda e Polonia: devono passare 4 anni dalla separazione per poter chiedere il divorzio ed è necessario arrivare davanti al giudice con le prove del fallimento reale del matrimonio.
La Chiesa, frustrata e schiumante di rabbia per il fatto che nessuno le dà più retta, si contenta sadicamente di rendere più complicati e sofferti i divorzi, facendo ingrassare gli avvocati e intasando i tribunali, confidando solo nel fatto che questi ostacoli scoraggiano i coniugi, soprattutto i più poveri, e formalmente la famiglia resiste.
Qui in Italia, questi lugubri personaggi vestiti di nero, si sono attivati spasmodicamente per contrastare la legge civile dei ?DICO?, che offriva alle coppie di fatto di qualunque specie, dei diritti simili a quelli degli sposati, anche qui con lo scopo di rendere più difficile la vita di persone che chiaramente non hanno scelto il matrimonio e con la Chiesa non hanno nulla a che spartire.
Malgrado tutto questo fuoco di sbarramento e la complicità di un centro-sinistra che ha dimostrato di temere le sortite vaticane e ha abbandonato il suo programma elettorale che prevedeva i diritti civili per i conviventi, i divorzi aumentano esponenzialmente e ormai vi è una enormità di persone che giudica il matrimonio una istituzione superata.
Tutti coloro che trovano intollerabile una così profonda interferenza del Vaticano nei fatti amministrativi della nostra Repubblica, e coloro che hanno un interesse materiale che i DICO vengano approvati (che sono la maggioranza del popolo italiano), hanno due armi a disposizione: non versare e invitare a non versare l?8 per mille alla Chiesa, e minacciare i loro deputati di riferimento che non avranno più il loro voto se non passano i Dico e regole più semplici e brevi per il divorzio.
Paolo De Gregorio
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