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L'EDICOLA DI UBUNTU. OPEN INFORMATION SOURCE

Guy Fawkes
Posted May 12, 2007 4:27 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 322
nasce ubuntu, la prima edicola open suorce al mondo.
tra non molto supererà viki e hamer.
se hai un articolo portalo da ubuntu,
se hai un idea parlane ad ubuntu,
se non hai la bussola troverai comunque ubuntu,
oppure sei proprio tuntu.


l'edicola sarà a disposizione per tutti coloro che fanno informazione, campagne elettorali, mobbing,
spamming, slurping, visionari, inquisitori, lecchini, e benpensanti.
non temete, ubuntu accetta anche un prete.

ps: per roberto pinzi, non trovo più il 3d sul softwear libero, quello dove si denunciava l'utilizzo del copyright microsoft ormai superato da versioni con licenza gratuita, tu lo hai cercato?

u-buntu, tutto il sommerso.

guy
giada
Posted May 13, 2007 9:40 AM
user 4150421
Bologna, BO
Post #: 36
Il Festival dei cattivi maestri
Con lo stile casual-chic che gli è abituale, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha fatto sapere che i grandi nomi invitati al Festival della Filosofia, dei veri Maestri da mostrare e far ascoltare ai giovani, li hanno scelti i due organizzatori; poiché uno dei due si chiama Paolo Flores D?Arcais, non c?è da stupirsi che l?ospite d?onore di Confini, oggi all?Auditorium, sia l?intellettuale militante islamico più infido e ipocrita che l?Europa sia riuscita a far crescere come vipera nel proprio seno troppo accogliente, ovvero Tariq Ramadan.
Il nipote di Hasan al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani, il figlio di Said, che fondò negli anni Sessanta la cellula europea, è un professore molto alla moda tra i radical chic, si presenta o si prova a presentare come un moderato.
Per credergli bisogna essere in malafede, oppure disperati, com?era Tony Blair all?indomani delle bombe a Londra.
Infatti, Ramadan nel suo tronfio curriculum ricorda subito di essere stato consigliere del premier inglese, e questo fa il paio con la presenza di componenti dell?Ucoii, i referenti italiani dei Fratelli Musulmani, nella consulta del nostro ministro dell?Interno.
Credono che mettersi in casa il pericolo serva a esorcizzarlo, ci faranno fare la fine dell?antica Troia.
Ramadan omette però di ricordare che da qualche anno non gli è concesso il visto di ingresso negli Stati Uniti, che solo un mese fa l?Università libera di Bruxelles lo ha definito persona non grata.
In Francia, dove era amatissimo, gli ex amici della gauche non si fidano più di lui, una di loro, la giornalista Caroline Fourest, ha scritto un saggio, Frère Tariq, nel quale cataloga, descrive e comprova tutti gli imbrogli e le bugie del professore.
Nella prima pagina del libro c?è scritto: «A tutti coloro che, come me, hanno un tempo sperato che Tariq Ramadan potesse essere uno degli ambasciatori della battaglia contro le discriminazioni, un alleato nella lotta contro la globalizzazione, che uccide la diversità ed è portatrice di dominazione, e che si sono accorti invece che militava soprattutto per porre questa rivolta al servizio di un Islam politico arrogante, dominante e manicheo».
Il professore, tanto atteso a Roma, è un maestro di dissimulazione, la taqiyya, che è fondamento del metodo dei Fratelli Musulmani.
Non è necessario dire la verità agli infedeli, bisogna infinocchiarli.
I Fratelli non sono come i seguaci del jihad, anzi ufficialmente litigano, ma è solo la scelta tattica di uno stile presentabile, il fine è lo stesso.
Non imbroglia proprio tutti, qualche tempo fa andò a intervistare Ramadan una giornalista italiana, Silvia Grilli, e riuscì a cavargli queste due dichiarazioni, che il professore tentò poi inutilmente di smentire, erano state registrate.
«Gli attentati suicidi in Israele sono in sé condannabili, cioè bisogna condannarli in sé.
Ma quello che dico alla comunità internazionale è che sono contestualmente spiegabili e non giustificabili.
Che cosa significa?
Vuol dire che la comunità internazionale ha messo oggi i palestinesi in una tale situazione, dove li sta consegnando a una politica oppressiva, ciò che spiega, ma senza giustificare, che a un certo punto la gente dica: non abbiamo armi, non abbiamo niente e dunque non si può fare che questo.
È contestualmente spiegabile, ma moralmente è condannabile».
«È importante per il musulmano agire come un cittadino in modo da influenzare il proprio contesto sociale, anche se non deve a sua volta essere influenzato dall?ambiente».
È musulmano in Europa come i Fratelli Musulmani sono stati sempre, spianando la strada al terrorismo in Egitto negli anni ?70, in Iran e Libano negli anni ?80, in Algeria e nei territori palestinesi negli anni ?90.
La sezione palestinese è meglio nota come Hamas.
I petroldollari sauditi gli hanno purtroppo aperto l?ingresso perfino negli Stati Uniti, dove sono rappresentati dal Council on American Islamic relations.
Chiamano l?Europa «dar shaada», terra di missione.
Yusuf al Qaradawi, predicatore della Tv Al Jazeera e guru della Fratellanza, dichiara: «L?Islam tornerà in Europa, la conquista non sarà con la spada, ma con il proselitismo».
Ramadan non direbbe mai a una musulmana che deve portare il velo, ma che una buona musulmana è pudica, che Maometto, del quale è appassionato biografo, richiede «una femminilità non imprigionata nello specchio dello sguardo maschile o alienata in corrotti rapporti di potere e di seduzione».
I cervelli del sindaco Veltroni potrebbero obiettare che i musulmani devono pur essere ascoltati. Pronti:
Mona Abousenna,
Saad Eddine Ibrahim,
Sayyid al-Qimni,
Adel Guindy,
Abdelnour Bidar,
Elham Manea,
Raja Benslama,
Lafif Lakhdar,
Shaker Al-Nabulsi,
Irshad Manji,
Monjiya Saouihi,
Omran Salman,
Mohamed Charfi,
Abou Khawla,
Mohammad Said Eshmawi,
Iqbal al-Gharbi,
Mona el Tahawy,
Ayaan Hirsi Ali,
Chahla Chafiq,
Mehdi Mozaffari,
Maryam Namazie,
Taslima Nasreen,
Ibn Warraq.
Sono intellettuali musulmani liberali e democratici, per questo anche perseguitati.
Rispettano il diritto dell?Occidente e quello di Israele, condannano senza distinguo infami il terrorismo. Per il prossimo Festival, uno senza cattivi maestri.

Maria Giovanna Maglie

Grazie per lo spazio.

Giada
Guy Fawkes
Posted May 14, 2007 12:07 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 324
forza ragazzi, l'edicola è aperta, grazie a giada per la pubblicazione.
io terrò sempre aperta la vetrina.
piccante giada, buona la prima. chi avesse qualche notizia del festival dei filosofi è pregato di affacciarsi.

come filosofeggia la tromba di luis armstrong non c'è nè al mondo. chissa se verra riesumato per l'occasione. io non farei mai un festival di filosofi. sono noiosi e spesso nella loro testa si trova molta polvere di libri usati.
mi preoccupa sempre lo spettacolo culturale, e se ufficiale ancora di più. sarà meglio il pediluvio?


guy
Roberto Pinzi
Posted May 14, 2007 1:02 PM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,101
E' arrivata! Un grazie a Guy per la gradita iniziativa, nonchè per il titolo e il post introduttivo da lui offertici.
Mi auguro che saranno in tanti a partecipare a questo nuovo esperimento di informazione collegiale-faidatè!

A proposito di informazione faidatè, mi sembra giusto proporre come primo articolo questo simpatico post: una lettera aperta a Piero Ricca da parte di uno dei suoi sempre più numerosi lettori, dedicata ad un patetico esempio di informazione - sedicente - professionista... buona lettura!


Studio Aperto


Caro Piero

oggi è domenica, il giorno del Signore, pausa di riflessione prima di tornare alla routine feriale. Mentre sto facendo colazione accendo la TV e scivolo su Italia 1. Saranno più o meno le 12 e 30, c?è il TG.
Una bambina è stata schiacciata da un cancello che a quanto pare era legato con un sottilissimo filo di ferro. Schiacciata viva mentre giocava. Una notizia shockante, un pensiero nauseante solo immedesimarsi nel dolore dei genitori. Spero che il servizio finisca presto, mi domando se sia giusto o etico dare una notizia del genere in perfetto stile pulp, uno stile che solo Studio Aperto riesce a mettere in pratica alla perfezione. Giocano e speculano con le sofferenze degli altri.
Ma non basta. Il giornalista mosca riesce a fare di più. C?è l?intervista ai genitori.
Si sentono delle urla, dei pianti strazianti; poi la testimonianza del ritrovamento del corpo della bambina schiacciata viva. E? forse giornalismo questo? Non si dovrebbe avere rispetto per una simile tragedia? Dov?è finita la dignità? Dov?è la sensibilità? E l?umanità?
E? una questione di decenza, nient?altro. Sono schifato.
Termina questo servizio da Pulitzer e ne comincia un altro.
Family Day. Famiglie felici, facce distese, un papà con in mano birra e panino, una canzone di Povia, bambini che giocano. Poi la sintesi politica dopo alcune immagini di una piazza semi-vuota mentre si parla stavolta della contro-manifestazione laica in cui viene sottolineato uno striscione con su scritto: ?DS dove siete??.
Ci dicono che il governo dovrà tenere in considerazione l?agglomerato cattolico presente in piazza per il Family Day.
Li hanno mandati in piazza a manifestare non si sa bene per cosa ed ora i media li hanno già trasformati in un movimento. Chissà chi eleggeranno leader di questo vero e proprio ?movimento del nulla??.
Altro servizio: uno pseudogiornalista è andato questa volta a rompere i coglioni a una famiglia composta da nove persone. Padre, madre e sette figli. Ovviamente erano alla manifestazione di Roma. La madre ci rivela una notizia di vitale importanza: ?è molto difficile crescere sette figli e contemporaneamente lavorare per mantenerli?.
Però ci consiglia di farlo perché è anche una grande soddisfazione. Prima ci terrorizzano per i cambiamenti climatici e le catastrofi verso cui siamo diretti, poi ci dicono che tutto ciò è colpa dell?uomo e della grande crescita demografica provocata dal ?benessere? raggiunto, infine invitano la gente a fare figli e a comprare condizionatori per difenderci dal caldo torrido estivo.
Terminata la ?sezione famiglia? Studio Aperto passa ai talebani. Solite immagini di repertorio, solite inutili stronzate e via, si ritorna ai contenuti più caratteristici di questo pseudoTG: Ilary Blasi e Totti hanno avuto un altro figlio. Anche qua immagini di repertorio sparate a raffica.
Basterà? Assolutamente no. C?è addirittura il collegamento in diretta con il giornalista che ci narra di una vecchietta ricoverata vicino alla stanza della Blasi che dice che Totti oggi non verrà in ospedale perché c?è il campionato.
Si passa allo sport. Ciclismo e tennis. Può bastare? Certo che no.
Dopo gli aggiornamenti sul torneo di tennis di Roma si torna alla cronaca. E che cronaca. Un ragazzo di 28 anni si è suicidato a causa di una diagnosi sbagliata. Gli avevano detto che aveva un?infezione ai genitali.
A questo punto il caffè sta per andarmi di traverso. Spengo il televisore e mi metto a scrivere.
Queste persone che ci parlano di terrorismo sono terroristi.
Studio Aperto è un massacro psicologico, il suo direttore è un genocida della psiche.
Sono criminali, non giornalisti.
Questo non è giornalismo, è un qualcosa di indefinibile, di infinita bassezza, che andrebbe vietato ai minori. Altro che trasmettere di domenica ad ora di pranzo.

Con stima,
Federico Scarpa

Piero Ricca
Guy Fawkes
Posted May 14, 2007 4:50 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 325
Il bravissimo Carlo Bertani ci offre un'accurata analisi sulle prospettive future per un trasporto privato rispettoso dell'ambiente. Consiglio vivamente la lettura di questo articolo


roberto, grazie per i complimenti ma non dimenticare che l'edicola è questa e che chiunque cerca qualcosa da leggere deve passare da qui.

u-buntu, il sottomarino dell'informazione.

guy
Guy Fawkes
Posted May 14, 2007 5:09 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 326
LA NOSTRA UTOPIA QUOTIDIANA




La visione fideistica della scienza e del progresso ci ha abituati a pensare che ogni problema abbia una soluzione. Ciò è vero quando si tratta di cambiare il frigorifero, lo è meno quando si entra in ospedale per un malanno, non lo è per nulla quando i problemi da risolvere sono quelli globali della crisi climatica ed energetica. Però, il fatto che questi ultimi non siano immediati induce a considerarli alla stregua del frigorifero: qualcuno certamente troverà una soluzione, e chi mette sull'avviso che forse non è così scontato è bollato di catastrofismo.

In realtà da decenni circolano nella comunità scientifica analisi rigorose e credibili che avvertono come i cambiamenti climatici, l'esaurimento del petrolio e di altre risorse naturali, l'aumento della popolazione e delle disparità sociali siano altrettante bombe innescate pronte ad esplodere in rapida sequenza, amplificando i danni. Ma in genere si rimuove tutto rifugiandosi nel classico effetto Cassandra, dimenticando che la sfortunata aveva comunque ragione.

È questa la sorte che è toccata pure a un eccellente esercizio scientifico voluto da un grande manager italiano, Aurelio Peccei, animatore del Club di Roma, che nel 1972 pubblicò il rapporto I limiti dello sviluppo in collaborazione con il Mit di Boston.

Ancora oggi si vitupera questo studio come non veritiero. Chi parla, in genere non l'ha nemmeno letto. Oggi è in libreria per gli Oscar Mondadori l'edizione aggiornata I nuovi limiti dello sviluppo, quello che considero il manuale di istruzioni del pianeta Terra: ad oltre trent'anni di distanza i conti riveduti e corretti portano sempre al collasso della società se non si cambia rotta in tempo. Jared Diamond ha sviluppato il tema su base storica in Collasso (Einaudi), mostrando come è piuttosto comune che nel passato alcune civiltà abbiano ignorato i segni di cambiamento e si siano estinte. Oggi viviamo in un villaggio globale e uno scacco coinvolgerebbe tutti.

Sui cambiamenti del clima basta concedere un po' di attenzione ai rapporti dell'Ipcc, che è un'Agenzia delle Nazioni Unite, non un covo di no-global; sulla crisi del petrolio basta guardarsi il film svizzero A crude awakening (oilcrashmovie.com) o visitare il sito di Aspo, l'associazione per lo studio del picco del petrolio (peakoil. net) che ha pure una sezione italiana. E se non basta, quale fonte più autorevole dell'Unione Europea? La sua agenzia ambientale (Eea), con sede a Copenhagen, ha elaborato il progetto Prelude, scenari per l'Europa del 2030 (eea europa.eu/prelude). Per capire che il collasso non è escluso, bastano alcuni titoli: Big Crisis, Great Escape... Insomma, un problema lo si inizia a risolvere considerandolo. Lo si studia, lo si affronta e ci si prepara psicologicamente.

Io e mia moglie lo stiamo facendo da anni, con soddisfazione economica, profonda motivazione e perfino divertimento. Abbiamo il tetto ricoperto di pannelli solari, abbiamo sostituito un anonimo prato all'inglese con un fiorentissimo orto, abbiamo applicato l'isolamento termico al solaio e installato vetri doppi e stufa a legna, conserviamo l'acqua piovana, evitiamo i centri commerciali e riduciamo i nostri acquisti inutili, facciamo una raccolta differenziata spinta, intessiamo con il vicinato rapporti di cooperazione invece che di competizione, conserviamo saperi antichi amalgamandoli con tecnologie moderne. La nostra Utopia è già realtà, non serve essere né eremiti né invasati, basta essere realisti, attenti ad un mondo che cambia rapidamente e che domani sarà molto diverso rispetto a quanto vogliono farci credere gli spot pubblicitari.

Se non vogliamo che il medioevo di Utopia prenda brutalmente il sopravvento, dobbiamo prima di tutto fare un esercizio psicologico per uscire dal circolo vizioso tipo "la tecnologia ci salverà", provare a mettere in dubbio qualche certezza, e riacquistare il contatto con il mondo fisico e i suoi limiti. Non viviamo in un videogioco, ma su un pianeta fatto di aria, acqua, rocce, foreste, batteri, petrolio e carbone, il tutto regolato da leggi fisiche ferree. Vinceranno quelle se non sapremo dare una svolta all'uso delle risorse. Il tragico destino di Utopia non si realizzerà solo se noi metteremo in pratica ogni giorno un pezzetto dei suoi addestramenti.

Del resto, tra gli scenari di Prelude, c'è pure "Evolved Society", un mondo dove non esisterà più il minaccioso e rombante Suv, ma disporremo tutti di una sobria abitazione a energia rinnovabile e di un computer in rete con il quale condividere conoscenza e promuovere la convivialità. Non è un'utopia sognare un mondo migliore.

Luca Mercalli
Fonte: www.repubblica.it

Come Don Chisciotte


Edited by Roberto Pinzi on mag 14, 2007 at 6:36 PM


ho capito, mi toccherà fare da segretario a roberto, poi spero impari a mantenere attiva l'edicola


guy fawkes, edicolante edulcorante.
giada
Posted May 14, 2007 5:15 PM
user 4150421
Bologna, BO
Post #: 38
Ds, Margherita e la politica spazzatura

Ormai sembra che tutti abbiano fatto l?abitudine al disastro di Napoli e della Campania.
Dalle decine di morti ammazzati per camorra dall?inizio dell?anno a quell?emergenza rifiuti che ormai mette a rischio la salute di intere comunità per i cumuli di immondizia che invadono le strade, in particolare della provincia di Napoli.
Molto è stato scritto, ma tutto è scivolato sulla pelle di Bassolino e della Iervolino, spettatori attoniti di un disastro ambientale da loro stessi generato e tollerato.
Nelle ultime settimane, però, è accaduto qualcosa di più grave.
Parte rilevante delle popolazioni locali sta passando all?opposizione dello Stato e dei suoi tentativi di affrontare e risolvere l?emergenza ambientale.
In una realtà come quella napoletana e campana, in cui il senso dello Stato in questi ultimi lustri si è pericolosamente frantumato, questo passaggio all?opposizione delle popolazioni locali pone un grande problema democratico.
Non basta più l?intervento del governo o le coraggiose iniziative di Bertolaso se ad essi le popolazioni locali, guidate dai rispettivi sindaci, si oppongono senza offrire alcuna alternativa.
Ciò che drammaticamente manca, insomma, è la mediazione della politica, prima ancora che delle istituzioni, le quali, come è noto, se non sono innervate da una politica forte si trasformano in fuscelli in balìa degli umori popolari.
A Napoli e in Campania i Democratici di sinistra e la Margherita sono al potere ininterrottamente da quasi quattordici anni.
Un?era geologica.
Esprimono il presidente della giunta regionale e il sindaco di Napoli, Bassolino e la Iervolino, oltre che 30-40 parlamentari.
Chi sono, dove sono i dirigenti dei due partiti e i rispettivi parlamentari?
Quando qualcuno di loro appare sulla scena, come in questi giorni il senatore Tommaso Sodano, presidente della commissione Ambiente del Senato, è solo per contrastare le iniziative del capo della Protezione civile Bertolaso e dello stesso governo.
D?altro canto, nella sola provincia di Napoli, sono stati sciolti per infiltrazione camorristica oltre il 50 per cento dei comuni, quasi sempre governati dal centrosinistra.
Ma dove erano e dove sono i dirigenti dei Ds e della Margherita e i loro rispettivi parlamentari?
Un silenzio assordante, nel mentre sulle strade ci sono tonnellate di rifiuti e cresce una guerra di tutti contro tutti.
In Campania da quattordici anni manca il ruolo attivo dei partiti capace di portare ad unità d?intenti i consiglieri comunali, provinciali e regionali e governare così un territorio che, almeno nell?area napoletana, sembra ormai in preda a un?autogestione impazzita e irresponsabile.
E, come se non bastasse, accanto ai Ds e alla Margherita, da quattordici anni nel governo della Campania e degli enti locali c?è il partito dei Verdi, con i fratelli Pecoraro Scanio e, tra gli altri, con il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma.
In una regione che esprime il ministro dell?Ambiente c?è un disastro ecologico, forse irreversibile.
Non un?idea, non una parola abbiamo sentito da parte dei Verdi e dello stesso Pecoraro Scanio, salvo l?andare in rotta di collisione con le decisioni collegiali del governo e delle iniziative di Bertolaso. Insomma, se il ministro dell?Ambiente non è in condizione, nel proprio territorio, di governare il ripristino delle più elementari condizioni di vivibilità ambientale, quale credibilità potrà mai avere sul piano nazionale, nonostante le sue roboanti dichiarazioni quotidiane che i telegiornali della tv di Stato ci ammanniscono ogni sera?
Fassino e Rutelli non possono continuare, come partiti, a far finta di niente, lasciando alla deriva una regione e una città che governano da quattordici anni.
Né possono, ignorando il disastro ambientale di Napoli e della Campania, annunciare che Bassolino e la Iervolino faranno parte del comitato promotore del Partito democratico.
Un segnale allarmante che la dice lunga sulle radici e sulla credibilità della nuova forza politica.
O c?è un sussulto di responsabilità dei due maggiori partiti del centrosinistra, o la ingovernabilità sarà totale e il disastro ambientale e la dimensione criminale del territorio napoletano e campano non conosceranno più ostacoli, nonostante l?impegno e i successi delle forze dell?ordine.
Geronimo

Ho provato da sola a confutare quello che leggevo, e devo dire che non ho trovato argomenti convincenti; che abbia ragione questo Geronimo ?

Giada.
Guy Fawkes
Posted May 14, 2007 5:30 PM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 327
geronimo non ha torto, il pasticcio napoletano puzza da fare schifo anche all'abusato naso di guy fawkes.
una puzza ormai difficile da camuffare, e spero diventi insopportabile anche alla stessa camorra che dovrà sbarazzarsene. magari rivendendola allo stato come combustibile.
da dirsi che la politica aveva appaltato lo smaltimento ad una azienda, la stessa del ponte sullo stretto. si potrebbero sfruttare i piloni del ponte per buttarci dentro la spazzatura, e oplà, il ponte sullo stretto diventa subito un opera ecologica e perfetta per l'ambiente. geronimo poteva anche dirla tutta.
chiamo la impregilo a nome suo.

guy.
Guy Fawkes
Posted May 15, 2007 4:54 AM
user 3371322
Calmus, LU
Post #: 328
L'ONESTO PENDOLARE

l'italia è piena di cittadini onesti.
oggi sul treno ne ho avuto conferma.
cosa pensereste di una azienda che non si preoccupa di far pagare il proprio servizio?
che ha soldi da buttare o che sta per morire, non c'è terza via.
la trenitalia ha questa patologia.
le macchinette oblitteratrici nelle stazioni sono in sciopero. dopo i ferrovieri anche le macchinette che li hanno sostituiti usano la protesta: non timbrano. è la congiura della tecnica contro l'uomo.
infili il biglietto in una bocca sdentata, in eterno digiuno. ti guardi intorno e scopri che la macchinetta è il capostazione.
ma l'italiano è sorprendente, reagisce a tutto, anche all' inedia statalista di trenitalia.
una signora, insieme ad altri passeggeri non oblitterati, sono andati dentro la cabina del capotreno con il biglietto in mano.
hanno chiesto di pagare. il capotreno ha estratto il vecchio buca biglietti cromato incassando i pedaggi.
voglio che questi cittadini mi rappresentino, li voglio in parlamento, nei tribunali, negli ospedali...
sono l'opposto dei politici a cui paghiamo un pedaggio salatissimo per un servizio inesistente.

guy.

ricordo che l'edicola è aperta a tutti, non c'è canone da pagare o interesse da ritirare.
qui si pesca senza verme.
Roberto Pinzi
Posted May 15, 2007 5:33 AM
user 2475315
Roma, RM
Post #: 1,104
Scie chimiche e impotenza dello Stato



Le scie chimiche fanno ancora parlare di sé, stavolta mediante i canali ufficiali dei mezzi di informazione di massa, per indurre al dubbio che esistono degli esperimenti di manipolazione del clima nelle mani dei nemici della democrazia Occidentale. I sospetti ricadono anche stavolta sulla Cina e la Russia, individuati dalle intelligence come Paesi all'interno dei quali vengono effettuati degli esperimenti di manipolazione del clima mediante aerei speciali.
Questi aerei speciali sono ormai a tutti noti, perché oscurano il nostro cielo e inquinano la nostra aria rilasciando nell'atmosfera agenti chimici molto pericolosi per la salute ma senz'altro strumentali alle strategie militari e delle intelligence. Gli esperimenti di modificazione del clima vengono così sdoganate dai governi occidentali, per poter utilizzare tale elemento per sviare l'attenzione delle persone su nuovi responsabili e soprattutto dai veri scopi delle scie che intorpidiscono i nostri cieli. Infatti oltre alla possibilità di utilizzare le scie chimiche per modificare il clima in base agli interessi economici prevalenti, i governi occidentali fanno ricorso alle scie per creare dei canali ionizzati, ossia dei campi elettromagnetici che fungeranno da media per la trasmissione delle informazioni via etere. Sviluppando la teoria di Tesla dell'etere, è stato sviluppato il Navy's RFMP, che è un pianificatore dell'emissioni di radiofrequenza, che ha sviluppato infatti la teoria di Tesla della trasmissione dell'Energia nell'etere. Le onde per poter viaggiare su lunghe distanze necessitano di uno strato atmosferico che sia un perfetto conduttore, per amplificarne la propagazione. Per tale motivo viene liberato nell'aria, tramite gli aerei, un aerosol, una miscela di sali di bario in modo da trasformare l'aria in un conduttore atmosferico. Le caratteristiche chimiche ed elettriche di tale sostanza provocano la ionizzazione dell'aria, in modo da creare un certo tasso di umidità che porta alla formazione di nubi: viene così costruita un'autostrada in cui incanalare le onde, ossa di inviare messaggi e di controllare le comunicazioni del nemico ad alta frequenza lungo un percorso, anche al di sopra della curvatura della terra, in entrambi i sensi, e proiettare delle onde nella ionosfera in modo da alterare la sua conformazione. In tal modo si sfrutterà la ionosfera per poter creare un canale di trasmissione e di ricezione.

Tale progetto criminoso ha creato dei seri e irreversibili danni al nostro ecosistema, con gravi ripercussioni anche sul sistema nervoso e immunitario dell'uomo. Invitiamo tutti dunque ad osservare con molta attenzione come il nostro cielo cambia, in paesaggi suggestivi e terrificanti allo stesso tempo perché irreali, per segnalare sempre e con insistenza tale fenomeno presso le autorità preposte che sono costrette così a registrare la vostra segnalazione e a trasmettere la stessa ai servizi di intelligence e di osservazione. Primo tra tutti da contattare è il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e la protezione civile, enti al servizio dell'autorità giudiziaria ma del cittadino stesso. Pubblichiamo dunque la registrazione della telefonata di un cittadino italiano di segnalazione di scie chimiche al centro NOE di Genova , il quale ammette la loro completa impotenza o incapacità a risolvere o a inoltrare la relativa denuncia senza il mandato del Ministero dell'ambiente e della Magistratura. Ciò significa che siamo oggi esposti e vulnerabili dinanzi a qualsiasi "attacco terroristico" come viene spesso definito, o "attacco batteriologico" che non sia certificato e riconosciuto come attacco alla salute dei cittadini da parte del Ministero. Non è possibile effettuare delle rilevazione degli agenti chimici che si depositano sulla nostra terra e che inaliamo, né inoltrare alcun tipo di procedura per le indagini. Non possono dare una soluzione ma neanche una risposta su tali aerei speciali, che non sono semplici aere di linea, in quanto sono aerei cisterna che volando a quote basse e non idonee alla formazione di scie di condensa, rilasciano sostanze chimiche come bario, alluminio, torio (radioattivo), quarzo, rame, polimeri siliconici, composti biologicamente attivi e instabili che possono provocare delle alterazioni biologiche sugli esseri viventi colpiti.



La segnalazione massiccia presso gli organi giudiziari è la sola arma che ci è rimasta, in quanto non vi è altra possibilità di far sentire la voce del popolo, dimenticando ciò che può fare per noi un politico o un'associazione. La reazione deve essere anche un'obiezione di coscienza, tanto che la protezione civile o la magistratura deve essere identificata come un colpevole di omissione di soccorso o di attentato alla pubblica sicurezza, e non di semplice e silenziosa complicità. La connivenza è un reato troppo difficile da dimostrare, ma il rifiuto del soccorso ad un cittadino, o di aprire un'inchiesta è un vero crimine doloso dinanzi al quale le prove sono evidenti e chiare. Sarà responsabilità dello stato provare l'omissione di intervento per la pubblica salute o sicurezza della nostra popolazione. È necessario far sentire la nostra voce, anche se questo implica utilizzare la burocrazia o gli strumenti legali e non basta scrivere libri o articoli.

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