Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › Per capire un pò di più la funzione della moneta
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"Abbattere il Signoraggio è di primaria importanza"
D'accordissimo, e su i modi che non lo siamo, è materia ( apparentemente ) ostica, non facile da metabolizzare, se ci mettiamo pure noi, che invece d'informare ci arrabbiamo e qualche volta insultiamo ( anche se provocati ) non aiutiamo a capire, anzi. Io metterei insieme al signoraggio anche altri fondamentali argomenti: 1) l'abolizione di esso da solo non risolve il problema ( la massa monetaria cartacea è una minima parte della moneta ) 2) Dato per scontato che il signoraggio va abolito, insieme al debito pubblico da esso procurato, non dimentichiamoci della questione fiscale, a mio avviso altrettanto importante, un'ipotesi potrebbe essere la tassazione della massa monetaria circolante, che avrebbe un duplice effetto, innanzittutto sgraverebbe i prezzi di tutte quelle tasse ed oneri che oggi ammontano quasi al 50%, e quindi di conseguenza la massa monetaria aumenterebbe il suo potere d'acquisto del 100%, immaginate la conseguenza di tutto ciò? Chi volesse approfondire l'argomento, consiglio di consultare il sito di Giuseppe Nicolò Bellia, fautore di questa riforma. 3) Eliminare quella funzione che oggi, ma da sempre, il denaro ha, e cioè riserva di valore, e merce, cioè creatrice di ricchezza attraverso il meccanismo usuraio degli interessi, che toglie risorse all'economia del lavoro, ( drenaggio ) per veicolarli nel mondo delle speculazioni finanziarie. Quindi restituire al denaro quella funzione di misura di valore per favorire gli scambi commerciali, forse il denaro a tasso negativo potrebbe essere la soluzione. Non è un' invenzione di oggi, vari economisti ne hanno già parlato nel secolo scorso, come Gessel e Keynes. Ne da una esauriente spiegazione Domenico De Simone nel suo libro altramoneta. 4) Nell'immediato credo potrebbe funzionare la creazione di monete complementari, che a partire da circuiti economici alternativi e spesso esclusi da quello globalizzante, organizzati in cellule e filiere per poi confluire in una rete più vasta, questa moneta potrebbe rivitalizzare queste aziende, e non solo. Personalmente sto lavorando proprio a questo progetto, come ho già scritto. Chi volesse saperne di più consiglio di seguire la mailing list di Altramoneta, dove spesso si possono leggere cose molto interessanti. 5) Di fondamentale importanza sarebbe l'istituzione del reddito di cittadinanza, una specie di sussidio permanente, indipendente dal reddito di ognuno, che darebbe a tutti un minimo di sussistenza e pari dignità, più autonomia per la scelta del lavoro, meno persone sarebbero attratte dal mondo della criminalità organizzata, specie quì al sud, dove oggi non pochi giovani, vi trovano "occupazione". A chi dice che le risorse non ci sono, io dico che non è vero, e l' argomentano molto bene Sia Bellia che De Simone (cfr. Un milione al mese di De Simone ). 6) E concludo: è fondamentale diffondere la consapevolezza che un vivere migliore è possibile, basato sulla cooperazione e non la concorrenza tra gli esseri umani, e se qualcuno vi dice che questo è un'utopia, io rispondo che l'unica utopia è credere che si possa continuare a vivere in questo mondo così com'è. Nello Edited by Nello on Sep 7, 2006 5:11 AM |
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"Abbattere il Signoraggio è di primaria importanza" oh yesse! |
| Nello | |
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Nello il portale di Dario potrebbe essere una soluzione ai discorsi di pianificazione, come la vedi?
Ti spieghi meglio? Mi interessa. Ciao |
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"Abbattere il Signoraggio è di primaria importanza" facile fare il gay col culo degli altri. ti faccio chiamare verso le tre di notte da una voce (con accento torinese, nè) e minacciare la figlia e poi ne riparliamo, nè? > Io metterei insieme al signoraggio anche altri fondamentali argomenti: sentiamo... > 1) l'abolizione di esso da solo non risolve il problema ( la massa monetaria cartacea è una minima parte della moneta ) allora non hai capito un cazzo. la QUANTITA' non importa. primo per un discorso di ETICA/GIUSTIZIA (una mazzata sui denti è preferibile a 3 mazzate sulle palle?) e poi perché è come gettare "pochissimo" materiale radiattivo alla fonte di un acquedotto che serve un asilo nido. "ma è pochissimissimo, meno del 1%" dai su! piantiamola di fare i cazzoni e guardiamo le cose in faccia! IL SIGNORAGGIO E' IL MALE DI TUTTI I MALI PERCHE' E' CAUSATO DALLA TOTALE ASSENZA DI SOVRANITA' MONETARIA. che sia una lira o 100miliardi non importa poichè da quello deriva tutto il resto (e peggio ancora per la truffa dellla RISERVA FRAZIONARIA, in cui c'è anche la tua amata QUANTITA' a far danno con l'aggiunta della LEVA DELLA SPINTA INFLAZIONISTICA), ma concettualmente sono la stessa roba. uno spillo non è meno pericoloso, illegale e immorale di un martello. ad esempio su di un martello ti ci puoi sedere.. > 2) Dato per scontato che il signoraggio va abolito, insieme al debito pubblico da esso procurato, il signoraggio NON genera il debito pubblico. l'assenza di SOVRANITA' MONETARIA genera il debito pubblico.
> 4) Nell'immediato credo potrebbe funzionare la creazione di monete complementari, che a partire da circuiti economici alternativi e spesso esclusi da quello globalizzante, organizzati in cellule e filiere per poi confluire in una rete più vasta, questa moneta potrebbe rivitalizzare queste aziende, e non solo. Personalmente sto lavorando proprio a questo progetto, come ho già scritto. Chi volesse saperne di più consiglio di seguire la mailing list di Altramoneta, dove spesso si possono leggere cose molto interessanti. si ma non dimenticate che forse state annaffiando i fiorellini alla finestra della cella in cui siamo prigionieri... > 5) Di fondamentale importanza sarebbe l'istituzione del reddito di cittadinanza, una specie di sussidio permanente, indipendente dal reddito di ognuno, che darebbe a tutti un minimo di sussistenza e pari dignità, più autonomia per la scelta del lavoro, meno persone sarebbero attratte dal mondo della criminalità organizzata, specie quì al sud, dove oggi non pochi giovani, vi trovano "occupazione". A chi dice che le risorse non ci sono, io dico che non è vero, e l' argomentano molto bene Sia Bellia che De Simone (cfr. Un milione al mese di De Simone ). vedo che eviti con cura di nomare il MAESTRO AURITI eppure è stato uno dei primi a parlare di signoraggio e reddito di cittadinanza, vedi: http://www.signoraggi... > 6) E concludo: è fondamentale diffondere la consapevolezza che un vivere migliore è possibile, basato sulla cooperazione e non la concorrenza tra gli esseri umani, e se qualcuno vi dice che questo è un'utopia, io rispondo che l'unica utopia è credere che si possa continuare a vivere in questo mondo così com'è. Nello si, ora però seguite quanto predicate almeno per coerenza, ok? |
| A former member | |
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Avete visto qualche BANCHIERE SOVRANAZIONALE girare dalle vostre parti per caso ? guarda dentro le tue mutande ma non davanti de dietro |
| Nello | |
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Sai schiaffi nella mia vita ne ho presi, e per essere più eleganti, ho sempre messo la mia faccia, e non quella degli altri.
D'accordo sulla questione morale ma non su quella di principio, non voglio fare una lotta per principio, voglio un mondo migliore, se la quantità non c'entra per averlo ok, se c'entra allora conta, su questo dovevi dibattere, mi dirai che l'hai fatto e che non ho capito, sarà il metodo. Pensavo fosse palese che per signoraggio intendevo tra le righe anche perdita della sovranità monetaria, ora lo sai. Immagino che una foresta un giorno doveva essere solo dei fiorellini, se così fosse, continuerò ad annaffiare i miei, non si sa mai...... Io propongo quello che penso, non ho nessuna pretesa di essere il verbo Il maestro Auriti non lo cito per rispetto alla sua memoria, ho letto poco dei suoi lavori, ho molto rispetto per quello che ha fatto, e condivido quello che credo di aver capito, ci fosse un altro Simec... A De Simone non posso dire alcun che, io sono un elettricista, che fa l'elettricista, non scrivo libri, e non sono economista, non sa nemmeno chi sono, ma se a me che cerco di capirci qualcosa mi tratti in questo modo, figuriamoci cosa dici a chi è molto più distante. In ultimo sono solidale con te, mai posso accettare come mezzo di dialogo, chiamare chi non la pensa come me, alle tre di notte e minacciare i suoi figli. Al contrario proprio perchè non la pensa come me che lo ascolterei. Ciao Sandro Nello Edited by Nello on Sep 7, 2006 7:12 AM |
| Nello | |
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di Marino Solfanelli
Alle ore 16,10 del (11-8-06), stroncato da un male incurabile, munito dei conforti religiosi, amorevolmente assistito dai propri cari, nella sua abitazione di Roma, è venuto a mancare il Prof. Giacinto Auriti: Accademico, Docente Universitario, Ideologo, Giurista di Chiara Fama. Ha insegnato, nelle Università di Roma e di Teramo, Filosofia del Diritto, Diritto internazionale, Diritto della Navigazione. Ha presieduto commissioni internazionali ed ha curato la parte commerciale del Codice Civile Greco. Uomo generoso dalle preclari virtù, Giacinto Auriti era amato da innumerevoli amici e discenti, d?ogni parte d?Italia e d?ogni ceto sociale e credo politico, che dall?insegnamento dell?Amico e Maestro si sono arricchiti culturalmente, moralmente e spiritualmente. Maestro di vita e di pensiero ha forgiato uomini, creato scuole; cattolico di pura fede ha costruito una Chiesa. Filosofo e studioso geniale, Giacinto Auriti ha teorizzato il ?valore indotto della moneta? che lo condurrà alla elaborazione di una proposta di legge sulla ?Proprietà Popolare della Moneta? presentata al Senato della Repubblica. Uomo di grande coraggio ha rivelato al mondo la grande truffa dei signori della moneta, gli usurai dai colletti bianchi, che si sono appropriati del diritto di stampare moneta a costo zero lucrando del corrispettivo valore creato dai cittadini che l?accettano come mezzo convenzionale di pagamento. La fama del prof. Giacinto Auriti raggiunse ogni angolo della terra quando realizzò nel suo paese natale, Guardiagrele, cittadina dell?Abruzzo, il Simec (simbolo econometrico), ovvero la ?moneta locale?. Avrebbe meritato il Nobel, invece subì l?avversione bancaria e giudiziaria: persecuzioni che non fiaccarono il suo spirito indomito, ma che certamente minarono lentamente il suo fisico. Gli studi e le teorie scientifiche, contenuti in numerosi libri scritti dal prof. Giacinto Auriti, hanno avuto vasta divulgazione e pratica applicazione in diverse nazioni, in America e in Europa: in Germania sono quattro i Paesi che, indisturbati dal potere politico, hanno adottato la moneta locale. Giacinto Auriti era un gigante del pensiero, in un mondo accademico di pigmei. --------------------------- estratto dalla prefazione del suo libro Il Paese dell'Utopia: (http://www.signoraggi... "Chi crea il valore della moneta non è chi la stampa ma il popolo che l'accetta come mezzo di pagamento" dice Giacinto Auriti, sono però i banchieri, i grandi usurai che si appropriano del valore monetario, usandolo come mezzo di dominazione e imponendo all'umanità il signoraggio del debito. Ed ecco allora la geniale soluzione del problema: La proprietà popolare della moneta, che restituisca al popolo il maltolto dei valori monetari che esso crea. L'auspicio è che siano i governi a gestire l'emissione monetaria e a gestire gli utili, come diritto di cittadinanza, a tutti i cittadini. Edited by Nello on Sep 7, 2006 10:10 AM |
| Nello | |
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Ho ricevuto questa mail che reputo molto interessante, e con il suo permesso dell'autore ( accordato ) posto così com'è:
> > ---------------------------------------- > > L'analisi che fai trascura un dato fondamentale: L'origine del > > sangue, dell'energia del denaro insomma. > > > > Oggi chi emette denaro (Federal Reserve Spa americana, privata > > non pubblica) ha sotto controllo anche le fonti di energia. > > Perchè? Perchè tutti hanno bisogno di energia e ce l'hanno solo > > loro. In questo modo possono imporre che per avere energia devi > > dare un pezzo di carta stampato sempre da loro, detto dollaro. > > In quel modo devi cercare di avere quei pezzi di carta e li > > chiedi alle banche, che poi li rivogliono indietro con > > l'interesse. > > I i pezzi di carta che tu possiedi sono pezzi di carta che > > aspettano di tornare da chi li ha emessi, ovvero le banche. > > Tutti i pezzi di carta in circolazione sono stati emessi sotto > > forma di debito, quindi vanno restituiti. > > Una volta restituiti la banca puo usarli e decide lei dove > > investirli, ovvero in multinazionali e guerre. > > Esiste una multinazionale per ogni esigenza dell'uomo, con > > l'intento di creare da parte delle banche una società dove loro > > possono avere tutto e noi possiamo solo lavorare per le loro > > multinazionali come dipendenti per soddisfare le esigenze di > > noi stessi. La distruzione delle economie locali è un loro > > preciso obbiettivo. E lo stanno raggiungendo se pensi a come > > era il mondo 30 anni fa. > > Occorre agire su tutti i fronti proprio come fanno loro. > > Iniziare a far girare le economie locali, contemporaneamente > > costruire impianti a biomassa che producono 1 MW per tonnellata > > di biomassa contro i 5 MW per tonnellata di petrolio (che sta > > finendo), e una volta che c'è l'energia e le economie locali si > > può cambiare moneta. > > A quel punto possiamo anche grattarcelo tutto il giorno che > > abbiamo risolto tutti i problemi che ci affliggono oggi... Edited by Nello on Aug 14, 2009 10:32 AM |
| enjoy the silence | |
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Mi associo a Nello nel ricordo di Auriti.
Il libro l'ho letto ed è ben descritto il motivo della nostra schiavitù: la mancanza, per l' appunto di sovranità sulla moneta da parte del popolo. |
| mon | |
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premessa: tratto il post di pasucci quotandolo solo in parte come farei con un post "normale" (ovvero come quelli che NON SPARISCONO!) beh, io credo che il discorso sulla QUALITA' e la QUANTITA' sia fondamentale... fondamentale anche perchè non siamo in un mondo di economisti ( e non siamo tenuti ad esserlo), MA il presupposto ETICO su cui si basa un discorso "qualitativo" dovrebbe essere invece compreso da TUTTI (o almeno da molti!) e tutti dovremmo essere tenuti a comprenderlo (nel senso letterale del termine di "farlo nostro")! la politica, in teoria, dovrebbe guidare le scelte economiche... in pratica quello che accade è esattamente il contrario e questo NON VA BENE! non va bene non in sè (in fondo economia e politica non sono cose così diverse_ entrambe si dovrebbero occupare di "amministrare" la "casa" e la cosa PUBBLICA_ ovvero di tutti!), non va bene perchè i meccanismi economici non sono a vantaggio della comunità, ma di ALCUNI individui che orientano le scelte di TUTTI! è qui l'inghippo... allora io credo che noi possiamo o cercare di ovviare a questa distrorsione mettendo in atto una serie di "meccanismi quantitativi" ('na fatica improba, tra chi ti rema contro e l'innata poca voglia di far fatica nel sapere e nell'informarsi di chi dovrebbe spingere la barca del "cambiamento_ ovvero i cittadini in un numero sufficiente per...) o farne una questione QUALITATIVA , ovvero di recupero della propria SOVRANITA', ovvero di piena comprensione della truffa del signoraggio. tra queste due strade io penso sia più logica, più sensata e più "economica" la seconda.. più facile da far comprendere (e già è mucho complicato!), più ETICA, più vicino a ciò che si potrebbe cogliere in modo immediato anche senza una preparazione ultra tecnica... ciò non esime chiaramente dalla fatica di informarsi e di studiare, tutt'altro, ma i motivi che ti orientano al sapere sono su base etica (che un cittadino DEVE possedere, fa parte della sfera dei diritti e dei doveri) e non prettamente tecnica! c'è una differenza che apparentemente può sembrare irrilevante, ma non credo lo sia affatto... il rischio è infatti quello di invilupparsi nel "tecnicismo" di alcuni che si appellano al: "se non sai stai zitto!", ma e così che ti fottono! non ti fanno sapere VOLUTAMENTE (com'è, ad esempio, che un ragazzino di 13 anni è ritenuto in grado di imparare il teroema di pitagora e NULLA gli si dice_ chessò_ sul pil??!) e poi ti dicono "ci pensiamo noi che sappiamo!" naturalmente le scuole spiegano quello che fa gioco al sistema dominante (è così DA SEMPRE, non serve scomodare gramsci, vero?) e gli studenti (di ogni ordine e grado) vengono deditamente indottrinati su "cosa è possibile e cosa no", al massimo ci insegnano se è meglio curare l'ortensia o la gardenia, quale delle due resiste di più e fiorisce meglio sul davanzale della cella del carcere, non ti dicono certo come fare per uscirne ( e perchè dovrebbero?? questo è il LORO sistema, l'obbiettivo è che tu ti ci adatti il meglio e il più in fretta possibile!) la scuola, in larga misura, è la palestra del reclutamento del "parco buoi"! lo so, ci insegno e non finisco mai di stupirmi di quanto sia, nella disorganizzazione, così ben organizzata in questo! ma questo è un altro discorso... sebbene.... ciao monia |