Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › IL CROCIFISSO RESTA A SCUOLA, HA FUNZIONE ALTAMENTE EDUCATIVA
| Mario Scarponi | |
Ecco qlc che ha capito con chi e dove è Gesù. ecco un'altro deficiente che si fa il dio a suo uso e consumo. è proprio vero che i maggiori scassacazzi sono i preti spretati. Gesu' non prende nessun corpo, poichè ha il suo. tu lo confondi con Belzebu' |
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| Mario Scarponi | |
un'altra emerita stronzata. l'art 9 dell convenzione europea riconosce il diritto di chiunque a esplicitare la propria religione sia in privato che in pubblico. l'art 17 stabilisce che nessuna norma di convenzione puo' essere usata per conculcare diritti altrui. insomma il diritto vale finchè non lede l'altro. ed allora perchè togliere qualcosa che rappresnta la larga maggioranza degli alunni???? vogliono Budda o l'unicorno rosa o il Flying Spaghetti Monster. verificato che la religione esista e non sia solo una farsa......mettano i loro simboli lì accanto......ma se vogliono toglierli.....è la Corte che viola la convenzione per prima. |
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| Gavett | |
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La maggioranza degli alunni va a scuola per imparare ciò che ignora, quindi l' ignoranza li rappresenta... mettano anche i simboli dell' ignoranza, essi non daranno alcun fastidio, dopotutto siete stati ignoranti per tanti anni, giusto ora vi volete emancipare? Polvere eravate e polvere siete rimasti, no? Edited by Gavett on Nov 7, 2009 3:07 AM |
| XLR | |
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DARIO FO: "CROCE VIA"
http://www.dariofo.it... Suona scandalo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che, accogliendo la denuncia di una cittadina italiana, dichiara che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Scandalizza enormemente i cattolici apostolici romani. Ma non i cristiani. Perché ci sono anche i cristiani non apostolici romani che non fanno del predominio del simbolo della croce il loro valore essenziale. Naturalmente è tutt'altro che offensiva per chi è ateo e non ha religione come me, e tantomeno la sento offensiva per chi professa un'altra religione.L'elemento straordinario della sentenza, destinata a destare non solo scandalo ma dibattito e scontro, sta nel fatto che precipita sullo schermo piatto della realtà italiana che vive - vivrà? - nei millenni all'ombra del potere della Chiesa romana. Da questo punto di vista è la critica profonda al simbolo per eccellenza, la croce. Proposto finora come una simbologia imposta, affisso ovunque in scuole, ospedali, uffici come il connotato forte della nostra cultura. Una onnivora cultura di stato. E i cattolici difficilmente molleranno l'idea di essere i gestori della religione di stato. Non a caso però la Corte europea ha aggiunto che proprio la presenza dei crocefissi nelle aule può facilmente essere interpretata dai ragazzi di ogni età come un evidente segno religioso e dunque potrebbe condizionarli: se incoraggia i bambini già cattolici, può invece essere di condizionamento e disturbo per quelli di altre religioni e per gli atei. Esplode l'ira del Vaticano, il governo di centrodestra accusa, balbettano dall'opposizione democratica: «È una questione di cultura, di tradizione». Allora apriamo anche il libro nero di queste cultura e tradizione. Il cattolicesimo della Chiesa romana nasconde dietro il crocifisso interpretato come riscatto, una cultura e una storia di violenze, sopraffazioni, guerre. In nome della croce sono stati commessi grandi misfatti, Crociate, Inquisizioni, la rapina e i massacri del Nuovo mondo, la benedizione degli imperi e degli uomini della provvidenza. Pensate che il cattolicesimo ha proibito fino all'Ottocento di tradurre in volgare la Bibbia e il Vangelo. In nome di quel «segno» si sono commessi i crimini più efferati. E si commettono, con le proibizioni contro il diritto degli uomini a gestire la conoscenza e la libertà individuale e sessuale. Se è la «nostra cultura», come dichiarano l'intrepida ministra Gelmini e il «pontefice» Buttiglione che accusa la sentenza di Strasburgo di essere «aberrante», perché non raccontare il lato oscuro della croce come simbologia di potere? Invece è come se continuassero a dire: lo spazio del visibile, dell'iconografia quotidiana della realtà è mio, lo gestisco io e ci metto le insegne che voglio io. È questo che è sbagliato. La Conferenza episcopale strilla che si tratta di sentenza «ideologica». Racconti della violenza nella cultura storica della Chiesa romana apostolica, dei roghi contro la ragione eretica che da sola ha fatto progredire l'umanità. Se è l'origine salvifica per tutti che si vuole difendere, allora va accettato e relativizzato al presente, perché in origine esso era solo un segno di riconoscibilità dei luoghi clandestini di preghiera e culto. Non un simbolo imposto, che rischia di richiamare un rituale comunque di morte, contro gli altri, le altre culture, storie, religioni. Che la realtà che ci circonda, in primo luogo quella formativa della scuola, torni ad essere spazio creativo oltre le religioni, libero per tutti dagli obblighi oppressivi dei valori altrui. (4 novembre 2009) Il Manifesto |
| XLR | |
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QUEL COMUNISTA DI SANT'AMBROGIO [DAL TESTO DELL'OPERA DI DARIO FO]
http://www.dariofo.it... Ambrogio, indignato, approfitta del grande exultet prepasquale e nel bel mezzo del rito sale sull’ambone e scandendo le parole si rivolge ai fedeli che affollano la Basilica. DARIO: L’argomento che sto per affrontare coinvolge soprattutto i maggiori che fra di voi mi ascoltano. Più precisamente, me la prenderò coi latifondisti e i grandi imprenditori, mancherò di riconoscenza proprio verso loro che hanno appoggiato me e i miei seguaci qui presenti, quando nella lotta per il possesso delle Basiliche, ci hanno sovvenzionato con denari, vettovaglie, e indumenti acciocché si riuscisse a resistere.A questo proposito prenderò abbrivio da una parabola narrata da Cristo, eccovela: “Un proprietario di terre nel raccogliere i frutti della semina, scopre con compiaciuta sorpresa che il grano da stipare è di gran lunga più abbondante degli altri anni, al punto che, una volta riempiti i granai, si ritrova con mucchi di frumento che non sa dove sistemare. I figli suoi lo consigliano: “Questa, padre, è un’ottima occasione per aiutare i poveri senza lavoro né terra, distribuiamone una parte a loro!” il padre si rizza all’impiedi urlando “No, neanche per sogno, nemmeno una libra per quei morti di fame! Preferisco piuttosto distruggere tutto il raccolto che mi avanza!” Ma ora ascoltate il commento di Gesù a proposito di questa parabola: “Quel raccolto è davvero eccezionale. Ma è tutto dono del Signore? No, tutto quel grano è un tesoro solo se chi l’ha ricevuto ora lo spartisce con i disperati. Ogni bene è fecondo solo se non lo si trasforma in avido accumulo di guadagno’. “Aprite anche i granai della giustizia per essere il pane dei poveri, la vita dei bisognosi, l’occhio dei ciechi, il padre degli orfani”. “Voi pensate solo a rivestire le vostre pareti con lastre di pietre raffinate e a spogliare gli uomini, e avete pure l’impudenza di dichiarare che lo fate per il loro bene. Ricco signore, non t’accorgi che davanti alla tua porta c’è un uomo nudo, e tu sei tutto assorto a scegliere i marmi che dovranno ricoprire i muri. Quell’uomo chiede del pane e intanto il tuo cavallo mastica un morso d’oro. Tu vai in visibilio contemplando i tuoi arredi preziosi, e quell’uomo nudo trema di freddo di fronte a te e tu non lo degni di uno sguardo, non l’hai nemmeno riconosciuto. Sappi che ogni uomo affamato e senz’abito che viene alla tua porta è Gesù; ogni disperato è Gesù. E lo incontrerai il giorno in cui si chiuderà il tempo del mondo e lui, quello stesso uomo, verrà ad aprirti e ti chiederà: “Mi riconosci?”. Voi, ricchi, dite: “C’è sempre tempo per pentirsi e pagare i debiti”. Ma non c’è peggior menzogna. Ricchi, non vi è nulla nella vostra attività di uomini che possa piacere a Dio. Anche se tenete appesa una croce sopra il letto e disponete di una cappella dove pregare soli e assistere alla messa. Voi vi stringete ai vostri beni, gridando “È mio!”. No, nulla è vostro su questa terra. Il proprietario è solo il Creatore; quello che credete di possedere è solo momentaneamente vostro, e serve per render palese la vostra ingordigia. Distribuitene, finché siete in tempo, ai disperati, ai derubati dalla vostra insolente avidità. Nessun lascito sostanzioso alla chiesa e al suo clero vi salverà, voi disprezzate tanto gli schiavi e li considerate esseri inferiori, e non è colpa completamente vostra giacchè vi hanno insegnato che anche dopo la morte la loro anima resterà quella di uno schiavo. No! Voi siete gli schiavi, anche nell’anima vostra, voi che vi abbrancate ai vostri beni come la tigna al grano!” e chiude ripetendo un’affermazione che ben conosciamo: “Solo il furto ha fatto nascere la proprietà privata”. |
| mario | |
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DUE visioni diverse , due telogie diverse , due fedi diverse, opposte
--Don Tonino Bello , Don Milani ...Una Chiesa che realmente incarna il vangelo , esseri umani meravigliosi , pieni d'amore vero per tutti , credenti e non credenti , pieni di premura verso gli ultimi , deisderosi di creare una comunità umana giusta , CONDIVISIONE e non di fare "elemosina. --l'altra la Chiesa di Padre Livio , la Chiesa che oggi comanda , quella del peggior Levitico , fardelli sul popolo , alleanze coi potenti . scomuniche , anatemi , miracolismi , il diavolo ovunque perchè , alla fine , nelle menti e nei cuori dei personaggi alla Padre Livio non c'è l'amore cristiano ma c'è un diavolo che si sono costruiti ad uso e consumo delle loro paranoie e delle divisioni tra gli uomini che propugnano. Andate a vedere i deliri di Padre Livio su youtube , quello sul terremoto in Abruzzo è puro delirio inumano. cmq ai clericali papisti dico di non preoccuparsi il Potere in Italia è tutto vostro , ieri alleati con Mussolini (con hitler le chiese cattoliche e protestanti in Germania), poi con Andreotti ed oggi con L'erode di turno , Berlusconi... O al limite c'è l'Udc di Cuffaro , Cesa e casini.... Edited by mario on Nov 7, 2009 3:28 AM |
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| XLR | |
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| iciano | |
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| iciano | |
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...Il dolore e la sofferenza dell'essere umano è dovuta all'imperfezione che l'uomo si è preso con il suo peccato originale. Esiste dolore fisico ma anche dolore psichico. Con la crocifissione Gesù si è preso su di Se tutti i peccati del mondo fino alla fine dei tempi, questo è o non è un atto d' AMORE? .....il dolore e la sofferenza dell'essere umano è dovuta all'imperfezione che l'uomo si è preso con il suo peccato originale....?????????????''ma quale uomo...? e cosa cavolo c'entra tutto il resto dell'umanità...? e quale sarebbe l'atto d'AMORE...komandare gli altri distruggere le culture e arricchire il signore...??? non è un dolore pscichico...ma un martellamento psichico...dall'infanzia...alla morte apparente mentre il signore perdona sempre e arricchisce sempre di piu' iciano atto4° cap.XIII |
| iciano | |
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ciao big shoe ...meno male che l'hai detto da solo prima di scrivere...l'emerita stronzata... ![]() |