Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › IL CROCIFISSO RESTA A SCUOLA, HA FUNZIONE ALTAMENTE EDUCATIVA
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Raul se vuoi confronto "civile" sono pronto. Offese anche. Che "offese"? E' semplicemente la constatazione della distanza tra una pretesa "misericordia" e la volontà di imporla con la violenza (della potenza statale). Noto poi che questa "misericordia" si limita a imporre un crocefisso come simbolo statale, ma sparisce qiando si parla di diritti, per esempio degli immigrati. La grande misercordia del Vaticano si accomoda benissimo di leggi razziali, di discriminazione, di respingimenti in mare e di quant'altro di più rivoltante. Una tale ipocrisia mi fa ancora più osteggiare questo schifo di chiesa basata sui soldi. |
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L'Italia è ancora uno Stato laico?
Secondo il premier, la sentenza della Corte europea di Diritti dell'uomo sul crocifisso nelle aule scolastiche «nega le radici cristiane del nostro Paese». Anche diversi altri esponenti politici, non solo della maggioranza, hanno attaccato la decisione della Corte. Ma alla base della sentenza c'è una Convenzione firmata dall'Italia che parla chiaro. E considera illecita la preferenza di uno stato per una religione piuttosto che per un'altra. Oggi l'Italia sembra voler venir meno a questo principio. E' giusto? Dite la vostra http://espresso.repub... Una serie di attacchi quasi unanimi sono stati sferrati verso la Corte Europea dei diritti dell'uomo che ha stabilito l'illiceità della norma che impone i crocifissi nelle aule della scuole pubbliche italiane. I più violenti sono stati ovviamente quelli del centrodestra:" il Giornale" di Feltri ha definito "ubriachi bevitori di birra" i giudici della Corte, mentre secondo il premier Silvio Berlusconi la sentenza «nega le radici cristiane del nostro Paese». Non sono mancate tuttavia le perplessità provenienti dal centrosinistra, con le parole del segretario del Pd Pier Luigi Bersani secondo il quale il crocifisso nelle aule è «un'antica tradizione inoffensiva». In tutto questo, quasi tutti sembrano essersi dimenticati che l'Italia ha firmato nel 1950 la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali sulla base della quale i giudici europei erano tenuti a giudicare. Questa Convenzione stabilisce tra l'altro l'equidistanza di ogni Stato rispetto a ogni religione e il diritto di ogni genitore a vedere i suoi figli istruiti nel rispetto di questo principio di equidistanza. Il crocifisso nelle aule, esprimendo una maggior vicinanza dello Stato a una religione specifica, violerebbe questo principio, tanto più che il crocifisso viene ostentato in un contesto particolarmente influenzabile come quello dei minori. Qui - in esclusiva in italiano- il testo integrale della sentenza: un testo che probabilmente né Berlusconi né Bersani hanno letto prima di pontificare in merito. "L'espresso" invita i suoi lettori a leggerlo e a commentarlo, per capire se oggi l'Italia può definirsi uno Stato laico o se questo rifiuto per le Convenzioni firmate (peraltro da governi democristiani) implichi, di fatto, il tentativo di ritorno a uno stato confessionale. Dite la vostra |
| Vittorio M | |
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No al crocifisso nelle scuole, così l’Europa svende la propria identità
L’Europa, il vecchio continente, è culturalmente e storicamente fondata su radici cristiane. Le prove sono molteplici: gli eventi del passato, l’arte, il Papa a Roma, ecc. Inconfutabile, lo ha scritto pure l’atea Oriana Fallaci nella Forza della Ragione. Eppure la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana (per giunta), ha stabilito che la presenza del crocifisso nelle scuole costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” ed è una violazione “alla libertà di religione degli alunni“. Insomma, trattasi di una sentenza laicista (e non laica), che calpesta il ruolo del Cristianesimo nella storia e nella cultura dell’Europa, che considera la libertà nella sua degenerazione di licenza. Il laicismo, infatti, è ormai metafora di aconfessionalismo, mentre uno Stato è laico quando non è subalterno rispetto ad altri poteri, che possono essere sia di stampo religioso sia di matrice ideologica, partitica, ecc. In questo caso, per di più, stiamo parlando di Unione Europea, che ha così accentuato la sua volontà di aprirsi al mondo arabo per questioni meramente economiche. Insomma, da un lato si tende a seppellire ogni radice cristiana, dall’altro si predica il rispetto assoluto per Allah. Il concetto di libertà, per di più, è usato malamente, perché si sta correndo il rischio dell’instaurazione di una Europa senza Dio, affermando implicitamente l’assolutismo dell’ateismo, negando il substrato del popolo e le radici storiche. Il dialogo multiculturale, inoltre, non si risolve con l’annullamento dei contenuti, perché il punto di equilibrio tra due persone non coincide con il loro non credere a nulla. L’Europa si sta svendendo, perdendo la propria indentità. Postilla: Gesù Cristo, infine, durante la sua predicazione di 2000 anni fa, non faceva altro che parlare di Amore e dei suoi derivati (carità, perdono, rispetto, tolleranza, ecc.). È proprio così fastidioso tenerlo sul muro? http//palermo.blogsicilia.it |
| jack rothschild | |
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e la foto del presidente della repubblica in taluni uffici pubblici? anche Fabio Cannavaro con in mano la coppa del mondo rappresenta tutti i cittadini (e io personalmente mi sento più orgoglioso di quello che di un presidente come napolitano) un conto è rappresentare, un conto è imporre una icona |
| Mario Scarponi | |
e la foto del presidente della repubblica in taluni uffici pubblici? ma che ti succede? non ti riconosco piu'....... è chiaro che quando tolgono dal muro uno, ce ne piazzano subito un altro. ciò accadeva spesso in URSS, ed erano tutte facce poco serie, ( Tranne Lenin ) bene. La Cricca Marchigiana , che poi sono io, bandisce un concorso artistico. a chi meglio rappresenta la BICE di Francoforte, la signorina vezzosa col buco da signora. il gadget prescelto verrà premiato con 30 bottiglie di vino. e poi ci vado io ad appenderlo nelle aule. perchè, tolto Colui che toglie i peccati dal mondo, mi sembra giusto sia sostituito con la Grande Bagascia, che toglie i soldi ed il lavoro alla gente. |
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| jack rothschild | |
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lo sò scarpò..tu preferiresti i soldi con su la faccia di berlusconi
o magari anche i francobolli, solo che poi la gente sputerebbe dalla parte sbagliata e poi le lettere non partono più e non va bene prima che crepi ti porto in gita a francoforte, promesso |
| Mario Scarponi | |
ho i postumi della ricotta. adesso ho preso qualche pillola........ma è bene partire presto. ti va bene Lunedì???? io mi porto il secchio col pennello e miglioriamo la sede della BICE. la prof di disegno col magico pennello faceva i geroglifici sul culo del bidello |
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| jack rothschild | |
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è bella però dai scarpò ammettilo
te avresti saputo fare di meglio? ![]() ![]() |
| XLR | |
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No al crocifisso nelle scuole, così l’Europa svende la propria identità Non sanno più cosa inventare. Questo si chiama, in Francia, "inc.... le mosche". http://gilioli.blogau... <<A me sembrano pagine lucidissime, altro che “ubriachi”. Un po’ barcollanti semmai paiono essere gli avvocati del governo, che prima provano a dire che il crocifisso non è un simbolo religioso poi alla fine tentano di limitare i danni ammettendo che una violazione c’è stata. Nella sua sesquipedale ignoranza – o più probabilmente malafede – il nostro premier ha detto che questa sentenza «nega che l’Europa abbia radici cristiane». Se la legga, prima di parlare, e scoprirà che la sentenza dice una cosa molto diversa: non mette in dubbio le mitiche “radici cristiane”, ma spiega che un crocifisso è un simbolo religioso e che i simboli religiosi nelle scuole dello Stato – quali che siano – rappresentano una forma di maggiore vicinanza di uno Stato a una religione piuttosto che un’altra, e quindi violano il principio dell’equidistanza dello Stato da tutte le religioni stabilito dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata dall’Italia nel 1950. Anzi, di più: la sentenza fa notare che il vero attacco alla Chiesa cattolica sarebbe stato proprio accettare le tesi del governo italiano, che svuotavano di ogni valore religioso il crocifisso riducendolo a un banale simbolo della tradizione locale. Quasi folcloristico, tipo una pizza o un mandolino. Comunque, giudicate voi: quella che segue è la sentenza integrale in italiano della Corte Europea dei diritti dell’uomo sulla vicenda del crocifisso in classe, di cui si è parlato troppo a vanvera in questi giorni (e poi non dite che qui non si fa servizio pubblico…) Qui l’originale in francese.>> ANCORA UNA VOLTA VIVA L'EUROPA!!!!! Solo il fatto di vedere come rosicano i bigotti berlusconiani e comme si arrampicano sugli specchi per provare l'improvabile, per giustificare l'ingiustificabile, mi fa godere!!!!! Sono loro che pur d'imporre il loro simbolo arrivano a sminuirlo svuotandolo di ogni significato religioso. vergogna!!!!!! |
| nicola pascazio | |
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Raul se vuoi confronto "civile" sono pronto. Offese anche. Non vedo perchè non riesci proprio a "subìre" tale "violenza". Violenza. Che brutta parola. La tua intelligenza e la tua cultura ti impongono di contestare chi "con violenza ti impone la potenza statale di tenere nelle aule un crocifisso". Al sottoscritto di uno stato che poco gli importa di problemi legati alla povertà delle famiglie, della discriminazione in genere......io non mi ci rivedo. Non mi sento tutelato. Ma sono forte lo stesso. Fuori la violenza. Fuori l'ira. Non mi interessa il tuo credo, mi interessa la saggezza ed i contenuti ed il pensiero che sai esprimere. Alla prossima Nicola P. |