Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › IL CROCIFISSO RESTA A SCUOLA, HA FUNZIONE ALTAMENTE EDUCATIVA
| jack rothschild | |
|
|
in questa discussione ratzinger non c'entra nulla.. inutile che continui a scimmiottare
mi fa un baffo questo papa come tanti altri ha parecchi difetti, iprocrisie e quant'altro questo non cambia di una virgola un ideale di fede Edited by jack rothschild on Nov 7, 2009 5:27 PM |
| XLR | |
|
|
Un "ideale di fede" che volete imporre a bastanate a tutti, anche a quelli che non ce l'hanno o ne hanno un altro.
La fede dovrebbe essere cosa intima, ma voi avete bsogno di ostentarla dappertutto. Vuol dire che é ben poco solida la vostra fede, se avete bisogno di ricordarvela con un pezzo di legno su di un muro!!! Come una marca pubblicitaria, come la maglietta Lacoste. Oscurantismo ridicolo. |
| XLR | |
|
|
Scusa, avevo dimenticato la più bella, quella che più esalta la bellezza mistica della fede:
![]() Proporrei di mettere questa sui muri delle scuole, sarebbe più adeguata ai tempi attuali in Italia. |
| jack rothschild | |
|
|
Un "ideale di fede" che volete imporre a bastanate a tutti, anche a quelli che non ce l'hanno o ne hanno un altro. parli di "voi" con una generalizzazione banale e stupida. Ti metti dall'altra parte di una barricata che contribuisci tu stesso a costruire. Tra 100 che stanno zitti e uno che sbraita, si sente solo quello che sbraita.. allo stesso modo un oltranzista (di qualunque religione sia) che fa del terrorismo culturale attira l'attenzione molto più di tutti coloro che invece vivono fede, tolleranza e accoglienza nel "silenzio" del loro progetto di vita |
| Vittorio M | |
|
|
Anche se all'apparenza può non sembrare, sento che in XLR c'è il desiderio di "trovare" DIO.
Sento che lo sta cercando, anche se per adesso non lo ha ancora trovato, lo troverà.... Il desiderio di DIO 27 Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio; e Dio non cessa di attirare a sé l'uomo e soltanto in Dio l'uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa: « La ragione più alta della dignità dell'uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio. Fin dal suo nascere l'uomo è invitato al dialogo con Dio: non esiste, infatti, se non perché, creato per amore da Dio, da lui sempre per amore è conservato, né vive pienamente secondo verità se non lo riconosce liberamente e non si affida al suo Creatore ». 28 Nel corso della loro storia, e fino ai giorni nostri, la ricerca di Dio da parte degli uomini si è espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi (preghiere, sacrifici, culti, meditazioni, ecc). Malgrado le ambiguità che possono presentare, tali forme d'espressione sono così universali che l'uomo può essere definito un essere religioso: Dio « creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo » (At 17,26-28). 29 Ma questo « intimo e vitale legame con Dio » può essere dimenticato, misconosciuto e perfino esplicitamente rifiutato dall'uomo. Tali atteggiamenti possono avere origini assai diverse: la ribellione contro la presenza del male nel mondo, l'ignoranza o l'indifferenza religiosa, le preoccupazioni del mondo e delle ricchezze, il cattivo esempio dei credenti, le correnti di pensiero ostili alla religione, e infine la tendenza dell'uomo peccatore a nascondersi, per paura, davanti a Dio e a fuggire davanti alla sua chiamata. 30 « Gioisca il cuore di chi cerca il Signore » (Sal 105,3). Se l'uomo può dimenticare o rifiutare Dio, Dio però non si stanca di chiamare ogni uomo a cercarlo perché viva e trovi la felicità. Ma tale ricerca esige dall'uomo tutto lo sforzo della sua intelligenza, la rettitudine della sua volontà, « un cuore retto » ed anche la testimonianza di altri che lo guidino nella ricerca di Dio. « Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua potenza e la tua sapienza incalcolabile. E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te ». Dal Catechismo della Chiesa Cattolica Invito XLR di leggere il seguito, il punto 31... "Le vie che portano alla conoscenza di Dio" Vittorio Edited by Vittorio M on Nov 7, 2009 9:02 PM |
| Mario Scarponi | |
Scusa, avevo dimenticato la più bella, quella che più esalta la bellezza mistica della fede: per una volta tanto sono d'accordo con il deficiente |
|
| Mario Scarponi | |
difatti io faccio parte anche del Club degli Ignoranti. ce n'è uno qui in Ancona ed uno a Padova. il simbolo è un asino, con su scritto "l'ignoranza è un vanto per chi sa di non sapere tutto quanto" per quanto riguarda la polvere , invece , c'è un motto che va bene per VOI. Lapo Elkan: l'uomo è fatto di polvere, e piu' polvere c'è piu' l'uomo è fatto |
|
| jack rothschild | |
|
|
Vittorio, mò fly down.
Non è certo rompendo i coglioni al non-credente che si può pensare di indurlo quanto meno a ripensare alla sua dimensione spirituale. In questo modo si ottiene l'effetto opposto, similmente a quello che ottengono i testimoni di Geova il cristiano deve testimoniare con l'esempio , nelle opere della sua vita quotidiana...(il meet up francamente mi pare il posto meno adatto, aduso com'è allo scontro dialettico) Poi se qualcuno osserverà e avrà voglia di riflettere, tanto meglio |
| Vittorio M | |
|
|
Jack hai perfettamente ragione, ho esagerato un peletto, è che dopo i due messaggi (che posto sotto) che XLR ha scritto mi è venuto di postare quei punti del catechismo.
xlr scrive: "Personalmente non credo in nessun Dio di qualche religione che sia. Non ho pero' la pretesa di dire che ho la capacità anche semplicemente intellettuale di negare la possibilità di trascendenza, di un essere "superiore", nel senso che esiste in una dimensione non visibile per noi umani. Puo' darsi che tutto l'universo che conosciamo sia contenuto in una goccia d'acqua di un universo più grande. Puo' darsi che tutta la storia dell'Universo accada nel tempo di un batter d'occhio di un essere più grande, come certe forme di vita su terra non vivono che una giornata o quelche secondo (il che non cambia che dal loro punto di vista una giornata nostra rappresenti per loro una lunga vita). Sono anche sicuro che se esiste un essere superiore, noi non siamo certo in grado di capirle, perché viviamo in 4 dimensioni. Sono anche convinto che é l'Uomo ad aver creato Dio a propria immagine e somiglianza. Un Dio volentieri vendicativo, geloso, aggressivo, poco tollerante, violento, ingiusto. Possibile che un essere talmente superiore abbia tutti questi aspetti, talmente umani?" xlr scrive: "Secondo me quello che vuole dire é che esistono innumerevoli VISIONI e INTERPRETAZIONI di Dio. D'altronde, a parte la tua incrollabile fede, che PROVA CONCRETA hai che il TUO Dio esiste? E' incredibile, parli come se l'esistenza di Dio fosse cosa certa ed incontrovertibile. Essendo io persona RAZIONALE la tua fede non mi basta come dimostrazione. Se DIo esiste, perché non si manifesta CHIARAMENTE, in modo INDISCUTIBILE??? Perché lascia gli uomini scannarsi ognuno per il proprio Dio??? Forse lo diverte? Forse ci ha creati per il divertimento suo? Allora é un sadico!!! Che strano che sia apparso solo nei tempi antichi, quando avevano solo la pergamena per tramandare i fatti, e ancora..... Perché non appare oggi, a reti unificate, per spiegarci come stanno veramente le cose? Riesco a capire la legge del karma (la legge della causa e dell'effetto -> ogni azione provoca una reazione -> si raccoglie quello che si semina -> ecc ecc), ma un Dio che sarebbe uguale a noi (ci avrebbe creato a sua immagine) non riesco proprio a capirlo. COme noi abbiamo distrutto la terra, lui dovrebbe aver distrutto l'Universo. Ora apparantemente non é cosi..... boh" Vittorio |
| XLR | |
|
|
di Enzo Mazzi
CROCIFISSO Meno bugie più Vangelo http://www.ilmanifest... La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha detto «no» al crocifisso in classe, pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana. Si è subito scatenato il putiferio. In Italia la laicità è un obiettivo ancora lontano. Questo non deve indurre allo scoraggiamento. Deve anzi suscitare una spinta a lavorare con più lena perché la cultura della laicità divenga sentire comune. Finché la religione cattolica era l'unica religione dello stato si poteva ancora sostenere che l'esibizione pubblica del crocifisso corrispondesse all'interesse pubblico. Ma oggi, dopo gli Accordi del 1984, la religione cattolica non è più la sola religione dello stato. Quindi i simboli religiosi, tutti i simboli religiosi, anche quelli della spiritualità o della fede laica, hanno uguale dignità. Le leggi e chi le interpreta devono adeguarsi di diritto e di fatto. Ma è proprio vero che il crocifisso ha un valore universale e che è la bandiera dell'identità italiana? Che tutti i cittadini, di qualsiasi religione o credo, possono e devono accettare? Ma allora com'è che Costantino ha messo la croce sui suoi labari e in quel segno ha ucciso e in quel segno ha vinto? Com'è che da quel momento la croce è trionfo e vittoria? E' vero che poi Costantino in omaggio alla croce ha abolito la crocifissione. Non però la sostanza del supplizio. Ha continuato a sacrificare innocenti con altri strumenti avvalendosi della protezione della croce. Si potrebbe continuare sul filo della storia, dalla croce indossata dai crociati alla croce brandita dai conquistatori, usata per accendere i roghi di eretici e streghe, fino alla croce sui simboli di partito e alla croce che s'insinua negli attuali arsenali militari. Lo so bene che la croce ha alimentato anche la speranza del riscatto storico degli oppressi, la loro lotta e le loro rivoluzioni. Ma per lo più ciò è stato considerato una eresia. In realtà ogni volta che il cristianesimo si è aperto e legato ai movimenti storici che puntavano al riscatto dei poveri e degli oppressi, qui in terra e non solo in cielo, ha subito feroci repressioni. Contro quel cristianesimo ribelle puntualmente si sono accesi i roghi fisici o morali. Fino all'attuale allontanamento di don Alessandro Santoro dalla Comunità delle Piagge di Firenze. Non risulta per niente vero che è consentito vedere nella croce il simbolo della prevalenza dell'amore sul potere, come sostiene un teologo alla moda come Vito Mancuso (la Repubblica di ieri 4 novembre). Tutti i movimenti popolari rivoluzionari animati dal Vangelo che hanno visto nella croce il segno della liberazione storica e non solo della redenzione sacrificale trascendente sono stati repressi spesso nel sangue. Quante croci della teologia della liberazione sono state abbattute e calpestate dai crociati della croce esibita come trionfo! La croce si può anzi si deve esporre solo in quanto è segno del potere. Non per nulla «meno croce e più Vangelo» valeva anche nella scuola di Barbiana da dove don Milani aveva tolto il crocifisso. Meno croce e più Vangelo valeva per un cattolico come Mario Gozzini, il senatore della legge sulla carcerazione, il quale nel 1988 scrisse sull'Unità due forti articoli di critica verso i difensori dell'ostensione pubblica della croce. E vale oggi per tante esperienze di fede cristiana aperte al globalismo dei diritti e alla pace, vale per le comunità di base, vale per tante oscure parrocchie e associazioni, vale per i valdesi. Il problema è che il sistema dei media non ne dà notizia. Le suggestioni di Gozzini sarebbero da rileggere oggi, tanto sono attuali. Egli da fine politico e da buon legislatore fa la proposta di «uno strumento che impegnasse il presidente del Consiglio a studiare e compiere i passi opportuni per ottenere, dalla Conferenza episcopale, l'assenso a togliere di mezzo un segno diventato, quantomeno, equivoco. Ci vorrà tempo e pazienza ma ho speranza che alla fine la ragione e l'autentica coscienza cristiana (quella che bada a Cristo più che ai patrimoni storici) avranno la meglio». La speranza di Gozzini è sempre più la nostra speranza. |