Worldwide Beppe Grillo Meetup Message Board › IL CROCIFISSO RESTA A SCUOLA, HA FUNZIONE ALTAMENTE EDUCATIVA
| Alessandro N. | |
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Notizia fresca fresca di oggi
ROMA - Il crocifisso non va rimosso dalle aule scolastiche perche' ha 'una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni'; si tratta infatti di un simbolo 'idoneo ad esprimere l' elevato fondamento dei valori civili' (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, etc) che hanno un'origine religiosa e 'che sono poi i valori che delineano la laicita' nell'attuale ordinamento dello Stato'. A pronunciare la parola definitiva sulla presenza sul crocifisso nelle aule scolastiche e' il Consiglio di Stato, che con una lunga e articolata sentenza ha respinto il ricorso di una donna finlandese, Soile Lautsi, che chiedeva la rimozione del simbolo cristiano dalla scuola media frequentata dai suoi figli ad Abano Terme (Padova) e che ora, amareggiata, parla di una decisione 'filosofica e non giuridica'. In diciannove pagine, i giudici della sesta sezione di Palazzo Spada (presidente Giorgio Giovannini, estensore Giuseppe Romeo), fissano importanti paletti per definire - perlomeno sul piano giuridico, se non su quello politico e culturale - una 'querelle' che va avanti ormai da tre anni. Da quando, cioe', nel 2003 il presidente dell'Unione musulmani d'Italia, Adel Smith, fece ricorso al tribunale dell'Aquila per chiedere (e in un primo momento ottenere) la rimozione del crocifisso dalla scuola elementare di Ofena frequentata dai suoi figli. A seguire, i ricorsi al Tar del Veneto della mamma di Abano Terme e la battaglia contro il crocifisso del giudice del tribunale di Camerino Luigi Tosti (per questo sospeso dalle funzioni e dalla stipendio). Per spiegare che il principio di laicita' dello Stato non e' contraddetto dalla presenza del crocifisso nelle scuole, il Consiglio di Stato premette: 'La laicita', benche' presupponga e richieda ovunque la distinzione tra la dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le societa' cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi Paesi, ma, pur all'interno della medesima 'civilta' ', e' relativa alla specifica organizzazione istituzionale di ciascuno Stato, e quindi essenzialmente storica, legata com'e' al divenire di questa organizzazione'. Insomma, diverso e' il principio di laicita' britannico da quello francese, statunitense e italiano. Premesso cio', il ragionamento dei supremi giudici di Palazzo Spada si snoda in questo modo: e' 'evidente' che il crocifisso e' 'un simbolo' che puo' assumere diversi significati, a seconda di dove e' posto: in un luogo di culto e' 'esclusivamente' un simbolo religioso, mentre in una sede non religiosa, come la scuola, puo' svolgere, 'anche in un orizzonte 'laico'', una 'funzione simbolica altamente educativa'. Quale? ' E' evidente che in Italia il crocifisso - afferma il Consiglio di Stato - e' atto ad esprimere, appunto in chiave simbolica ma in modo adeguato, l' origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua liberta' di autonomia della sua coscienza morale nei confronti dell'autorita', di solidarieta' umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civilta' italiana'. Insomma, il crocifisso nelle aule scolastiche non puo' essere considerato un 'suppellettile, oggetto di arredo', ne' un 'oggetto di culto'; piuttosto - si legge nella sentenza - e' 'un simbolo idoneo ad esprimere l' elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicita' nell'attuale ordinamento dello Stato'. E mentre l'Eurispes rende noto che l'80,3% degli italiani si dice favorevole all'esposizione del crocifisso nelle scuole e nelle istituzioni statali, esultano i parlamentari e i ministri della Cdl. 'Anche i non credenti, quando conoscono e amano la cultura italiana, vedono nel crocifisso il simbolo di elevati valori umani', afferma il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione (Udc).Finalmente una sentenza che pone fine a una polemica lunga e inutile dice il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli (Fi). Tra le fila di An la sentenza viene definita di 'significato morale essenziale' (Maurizio Gasparri), 'rilevante nella misura in cui contribuisce a non farci incamminare sulla strada della legge francese' (Riccardo Pedrizzi). Per il ministro della Riforme Roberto Calderoli (Lega) la decisione del Consiglio di Stato 'rappresenta la vittoria del buonsenso e dei nostri valori che, oltre che cristiani, sono valori di civilta' '. Edited by Alessandro N. on Mar 3, 2006 7:23 AM |
| Kiddo | |
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Beh, certo, di fronte a Calderoli e Buttiglione che parlano di civiltà e di elevati valori umani...immagino che Luigi tosti e Margherita Hack non contino assolutamente niente.
“Qualunque sia la motivazione della sentenza con cui oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di una cittadina finlandese che chiedeva la rimozione del crocifisso dalla scuola dei figli, si tratta di un provvedimento che contrasta con la Costituzione italiana e con la salvaguardia dei Diritti dell’uomo”. Con queste parole il giudice di Camerino Luigi Tosti [...] commenta il provvedimento preso dal Consiglio di Stato. Lancio AdnKronos L’ Italia è uno stato laico, quindi nei luoghi pubblici non ci dovrebbero essere simboli religiosi di nessun tipo”. L’ astrofisica Margherita Hack non ha dubbi: “Non è che mi dia noia il crocifisso ma oggi il nostro paese sta diventando multireligioso e multirazziale. Bisogna avere rispetto della Costituzione secondo la quale tutti i cittadini sono uguali senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”. “Se lo Stato è laico - osserva - tutte le religioni hanno diritto di propagandare il loro credo e a creare luoghi di culto, ma nei luoghi pubblici non devono esserci simboli religiosi. Altrimenti non è più laico”. [...] Lancio AGE |
| Kiddo | |
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Sondaggio su Repubblica: siete d'accordo sulla sentenza?
Per quello che può valere, comunque il mio voto contrario l'ho dato. ![]() |
| Pulcinella | |
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E' veramente incredibile che il Consiglio dello Stato fà una dichiarazione del genere!!! Non parlo tanto della decisione e non approffondirò in questo post la mia opinione sulla rimannenza o no del crocifisso in classe. Dichiarazione e "argomentazioni" del genere in realtà spostano l'attenzione ad altre tematiche: come fà il Consiglio dello Stato a generalizzare i "valori civili" apprezzati dai suoi componenti in tutta la popolazione? E come fà a identificare questi valori solo col crocifisso? E' assurdo! Tutta questa teoria parte da un pre-supposto non discusso e non provato (cioè che il crocifisso è sinonimo di quelli valori) il quale tratta come un assioma (mentre non lo è, ovviamente!!)
marina |
| A former member | |
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Anche secondo me questo "caso" sposta l'attenzione in maniera fuorviante, ma non solo spostando il problema dalla costituzione alla morale....
Un fatto del genere sarebbe potuto essere ignorato dalla cronaca, è un fatto locale avvenuto in una scuola di una piccola frazione di Padova... ma è stato scelto come l'ennesimo caso emblematico per porre l'attenzione del pubblico sull'ormai famigerato.. ed iper publicizzato scontro di civiltà (che se la gente non ci aveva ancora pensato, adesso ci pensa per forza) I media occidentali soffiano sul fuoco di qua, i media orientali soffiano sul fuoco di là (non ultime le vignette danesi e il video diffuso anche nel mondo arabo del pestaggio dei ragazzini iraqeni ad opera di alcuni soldati inglesi) 'sti media... non si potrebbero fare li c....i sua ? |
| A former member | |
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Perchè si devono sempre mischiare educazione, politica e religione?
La religione e la fede sono una cosa strettamente personale, e non devono interferire con il resto. Uno non diventa certo meno Cristiano solo perché non ha il crocefisso in un'aula (a questo punto facciamolo mettere anche in panetteria!)... E se la costituzione sancisce l'eguaglianza senza distinzione di credo, mi sembra equo che i simboli ci siano tutti o nessuno... L'ipocrisia peggiore è che spesso, chi protesta, non prende più di una messa all'anno, e non si ricorda nemmeno l'Ave Maria! ![]() |
| Francesco73 | |
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La nostra quotidianità, nonostante la presenza capillare degli adepti di una Verità che opprime la vita, è costellata di intrighi, invidie, raggiri, inganni, di effettiva chiusura verso l’altro per evitare il ‘piacere’ di stare insieme (la libido); è fatta di sensi di colpa, di contraddizioni, del subdolo piacere verso il dolore dato e ricevuto, di tutto ciò che contraddicendo la nostra natura sociale, solidale, umana, terrena, va ad alimentare quel sistema che si nutre del senso di colpa, del peccato, del male che scaturisce dal rifiuto della propria essenza umana, carnale e terrena, in virtù di una spiritualità vaga e impalpabile.
Gesù non scrisse mai niente perché gli scritti sono suscettibili di interpretazioni strumentali. Il messaggio più alto che possiamo esprimere dopo millenni di storia, è che dobbiamo sollevarci verso la gloria del Signore, verso la Redenzione, trainando con sé non solo l’anima ma tutta la terra e i demoni dell’inferno perché la Gloria sia davvero totale e onnipervadente. |
| Kiddo | |
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Anche secondo me questo "caso" sposta l'attenzione in maniera fuorviante, ma non solo spostando il problema dalla costituzione alla morale.... Condivido pienamente la tua osservazione. Tuttavia non voglio vedere solo il negativo. Che i media ne abbiano parlato è comunque una buona cosa (l'informazione non fa mai male, sta a noi filtrarla con un setaccio fine): secondo me potrebbe essere il punto di partenza proprio per una rivendicazione di 'assenza di scontro'. Potremmo coniare un nuovo nostro slogan:NO ALLO SCONTRO DI CIVILTA' - lo stato deve essere laico. Inoltre sarebbe carino mandare un'e-mail anche ai giudici del Consiglio di Stato, giusto per far sapere anche a loro il nostro parere. L'account dell'U.R.P. è urp.cds[at]giustizia-amministrativa.it, dirigente: dott. Enzo Palazzo. Io sto buttando giù due righe.... Hasta luego |
| Kiddo | |
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Il golgota del Consiglio di Stato interessante articolo di commento a quest'ennesima sporca faccenda.
P.S: Michele, più ci penso e più sono d'accordo con quello che hai scritto..... |
| A former member | |
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Ci sono sempre meno cattolici in Italia, ma lo stato sembra diventare sempre meno laico. E' una vergogna.
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