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Il meetup degli amici di Beppe Grillo della Valle Scrivia! Message Board › cosa mangiano i bambini delle mense e cosa mangiano i politici e la chiesa????
| Alessandro Borio | |
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Con il 2000 all'Ospedale Galliera ha inizio un vero e proprio delirio. Il già infelice reparto di Neurologia sito nei fondi (e già questo è alquanto grave) vede la realizzazione di cucine industriali con cui i pazienti dovranno imparare a convivere in una costante promiscuità. Le vecchie cucine dell'Ospedale Galliera divengono le cucine delle mense scolastiche del COMUNE DI GENOVA. Così i degenti colpiti da ictus, tumori celebrali, alzheimer, sclerosi multipla e delle altre patologie del Sistema Nervoso, devono passare le loro giornate tra un via vai del ciclo di produzione delle mense (dalla preparazione alla movimentazione, dallo smaltimento alle manutenzioni).
La partita "mense" non è proprio felice anche da un altro punto di vista. La società GAMA spa, che vince l'appalto per le mense, finisce sotto inchiesta per corruzione e si porta con sé uno degli uomini di fiducia dei vertici Istituzionali genovesi, Carlo ISOLA, all'epoca dei fatti direttore dell'Unità Organizzativa gare e contratti del Comune di Genova - sindaco era Giuseppe Pericu - e poi Capo di Gabinetto della Regione Liguria chiamato direttamente dal presidente Claudio Burlando. Con la GAMA ed ISOLA finiscono nell'inchiesta Giovanni CAZZULO, direttore amministrativo del Galliera, Roberto GALIANO mobility manager del Galliera, oltre a Marco BURIANI, funzionario con l'incarico di coordinare i progetti per la mensa e Mario Giovanni ROSSI, direttore commerciale della GAMA. L'accusa per la partita "Mense" è quella di corruzione aggravata, falso, turbativa d'asta. Il corruttore della GAMA è stato l'agente della società Orazio CARRARO. Queste mense industriali nel piano fondi del Galliera sono assai insidiose... con la mazzetta, secondo quanto ricostruito dai giudici vi erano anche in gioco quote di una società ed assunzioni all'interno di una società privata di una società pubblico-privata che si sarebbe dovuta costituire per la gestione complessiva della ristorazione scolastica del Comune di Genova, di quella ospedaliera del Galliera e che avrebbe dovuto seguire il progetto di ristrutturazione dello stesso Ospedale Galliera. Tutto questo viene naturalmente tenuto il più possibile in sordina. Se ne parla, ma per il minimo indispensabile e facendo dimenticare in fretta l'accaduto, anche perché, ad esempio, il Carlo ISOLA, dopo gli arresti ed in attesa del processo, è tornato in Comune con l'incarico di Vice-Segretario Generale del Comune di Genova, sotto la nuova amministrazione di Marta Vincenzi, e si occupa, tra le altre cose, di stendere e seguire i bandi di gara per "operuccie" quali il futuro dell'area ex Mercato di Corso Sardegna che rappresenta la più grande area di trasformazione nel cuore della città, ed altri project financing che tanto producono commistioni di interessi pubblici e privati con grande vantaggio per i secondi. Nel frattempo l'incompatibilità di tali cucine industriali con il reparto di Neurologia è stata sottolineata solo dai medici del reparto, a partire dal Dott. Angelo Patrone. Unico effetto è stato il mobbing a danno del Patrone, messo in atto con "chirurgica" azione da parte dell'Ospedale ed in primis dal primario del reparto stesso, Dott. Sandro RATTO, anche presidente dell'Associazione Medici Cattolici, sino ad un licenziamento illegittimo, figlio di una procedura pilotata su elementi artificiosi. Sulla questione l'unica cosa sollevata invece da Marta Vincenzi è stata la preoccupazione per la sicurezza dei pasti per le mense delle scuole, minacciata dalla presenza di un reparto ospedaliero, quale quello di Neurologia. Straordinario... vanno a costruire mense industriali nei fondi un Ospedale, dove vi è un reparto di Neurologia e che dice il Sindaco? Che il problema è il reparto ospedaliero, non la scelta folle di realizzare e gestire lì le mense per ospedale e scuole genovesi! Sul resto della "questione" naturalmente, invece, silenzio tombale! Tra l'altro non si può nemmeno dire che il COMUNE DI GENOVA non sapesse cosa avveniva e cosa avviene nell'Ospedale Galliera. Infatti nel Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale siede per il Comune di Genova - giunta di Marta Vincenzi - Paolo VEARDO, alias assessore proprio della Giunta Vincenzi che si sa, dalle indicazioni investigative relative ad un'altra inchiesta "Mensopoli" (in cui sono stati coinvolti con PROFITI anche diversi imprenditori, uomini della sanità pubblica savonese, esponenti diessini e margheriti, sino al braccio destro della Vincenzi Stefano Francesca) essere l'uomo voluto in Giunta proprio dalla Diocesi genovese, ed in particolare dall'erede del BERTONE, ovvero dal nuovo Arcivescovo di Genova e presidente della CEI, Angelo BAGNASCO. Ed è proprio lungo l'asse DIOCESI-POLITICA-AFFARI & MAZZETTE che troviamo l'arresto ed il rinvio a giudizio di Giuseppe PROFITI, difeso dal potente avvocato Giuseppe Maria GALLO (la cui moglie è giudice proprio a Genova) per l'inchiesta seguita dal pm Francesco Pinto, ribattezzata "MENSOPOLI" o "Tangentopoli genovese" (poi lo stesso Giuseppe PROFITI - che ora è direttore dell'Ospedale del Vaticano BAMBIN GESU' di Roma - è anche rinviato a giudizio ad Imperia per minacce ad un pubblico ufficiale, in quanto aveva inviato e-mail minatorie atte ad intimidire un agente della Guardia di Finanza per dissuaderlo dall'indagare). Nell'inchiesta che abbiamo già seguito il PROFITI c'è dentro sino al collo, insieme al manager dell'ASL 2 Alfonso DI DONNA (anche lui rinviato a giudizio) e FEDRAZZONI, FRANCESCA & C. per la turbativa d'asta e corruzione relativa alla ristorazione e nulla sono valsi i tentativi dell'avvocato GALLO per far distruggere e quindi escludere dalle prove le intercettazioni telefoniche. E non è valso nulla nemmeno il tentativo di influenzare l'indagine da parte del VATICANO, che si è da subito schierato a difesa del PROFITI, con una nota stampa ufficiale della Santa Sede e con diverse dichiarazioni, sia da parte di BAGNASCO sia di BERTONE sino al RATZINGER, che nella vista papale in Liguria ha voluto dare udienza privata (ma con ampio risalto mediatico!) al PROFITI (con BERTONE) in terra di Savona. Tra i tentativi di interferenza nell'attività della Giustizia italiana, il VATICANO, nella sua miglior tradizione, cerca di impedire l'arresto del PROFITI. Essendo questi Presidente dell'Ospedale pediatrico BAMBIN GESU' la Santa Sede proclama la territorialità della struttura come di competenza dello Stato Vaticano, scusa che non regge troppo anche perché, ad esempio, per gli interventi di ristrutturazione del BAMBIN GESU' si usano soldi italianissimi, come, in ultimo, 50 milioni di euro dello Stato italiano e non quindi "vaticani"! |