You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
| Stefano F. | |
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Vi segnalo sul sito del Cantondelgrillo a questo indirizzo un articolo tratto dalla rivista Left di Gennaio sul tema dell'acqua, con un'intervista a Beppe Grillo, e le date delle prossime raccolte di firme a Padova per il progetto di legge per Acqua Bene Comune
Edited by giorgiom on Aug 12, 2007 5:38 PM |
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Sala Polivalente - Via Diego Valeri, 17 ?ACQUA: DIRITTO O CONFLITTO? con la partecipazione dei giovani dell?A.GE.MUS. Venerdì 30 marzo 2007 ? ore 21 Per saperne di piu? on line: www.contrattoacqua.it www.acquabenecomune.org www.sosafrica-pd.org www.portatoridacqua.it www.it/abruzzo/news/342006_7798.asp www.manitese.it www.comitatomilanacqua.it www.leggepopolareacqua.it Per saperne di piu? leggendo un libro : LE GUERRE DEL?ACQUA - Vandana Shiva - Feltrinelli POSITIVO NEGATIVO Sguardi e storie del Sud del mondo - Consorzio Etimos - PD LA DISTRIBUZIONE DELL?ACQUA IN VENETO - ARPAV IL MANIFESTO DELL?ACQUA - R. Petrella - Ed. Gruppo Abele ACQUA BENE COMUNE DELL?UMANITA? - A.Maria Lo Monaco ACQUA FUOCO TERRA ARIA - R. Piumini - Ed. Primavera VOGLIONO DARCELA A BERE - G. Altamore FUORI I MERCANTI DALL?ACQUA - M. Manunta - MC Editrice |
| A former member | |
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su altraeconomia si legge che :
L'acqua è gratis: Anche se le acque sotterranee fanno parte del demanio pubblico, 14 Regioni su 20 non ricevono un euro per l?acqua imbottigliata dalle imprese. .... Dove esistono, oggi le tariffe variano tra 0,0003 euro per litro (in Basilicata) e i 0,003 euro per litro (in Veneto, per effetto di un emendamento alla Finanziaria regionale 2007 approvato a fine gennaio). [continua] ![]() * Re e regine della bottiglia ![]() c'è anche un appello per regolamentare la pubblicità dell'acqua in bottiglia, perchè dai grafici risulta che all'aumentare degli spot aumenta anche il consumo. ![]() * Edited by User 2,525,883 on Mar 27, 2007 6:32 PM |
| Marco Calzavara | |
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interessante che i primi 2 gruppi siano localizzati qui nel veneto
non lo sospettavo |
| Stefano F. | |
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Che nessuno dica che dò solo cattive notizie...
Da Il Gazzettino di Padova del 29/03/07: "F.Cap.) Così buona che si potrebbe imbottigliare. Legambiente benedice l'acqua che sgorga dai rubinetti di Padova e provincia, molto simile se non tale e quale a quella dei supermarket, talora venduta a prezzo d'oro, fino a mille volte di più di quella d'acquedotto. L'unico neo, nitrati e metalli pesanti che rischiano di inquinare le falde, quindi di finire nel bicchiere. E' quanto emerge dal dossier "Acqua di rete, acqua minerale. Dov'è la differenza?" redatto da Legambiente all'indomani della Giornata mondiale dell'acqua, celebrata il 22 marzo. «Abbiamo preso in esame i 22.500 controlli effettuati da Arpav nell'acqua che esce dai rubinetti di Padova, Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Camposampiero, Cittadella, Conselve, Este, Legnaro, Maserà, Monselice, Montagnana, Piazzola sul Brenta, Piove di Sacco, Rubano, Vigonza e Vigodarzere, confrontandone i parametri con quelli segnalati nelle etichette di dodici famose marche di acque minerali. Ebbene - spiega Giorgia Businaro, coordinatrice scientifica dell'indagine - è emerso che acqua di rubinetto e di bottiglia sono praticamente la stessa cosa, quindi non vi è nessuna giustificazione nel costo delle acque imbottigliate, più o meno simili per le quantità di sodio, potassio, magnesio, calcio presenti al loro interno, comunque in proporzioni così basse da non incidere sulla nostra salute. Se non alcune marche circoscritte, particolarmente indicate per bambini o sportivi». Ovvero Lauretana e Lete; le altre "griffe" prese in esame - Vera, San Benedetto, Lora Recoaro, Levissima, Vitasnella, Rocchetta, Panna, Fabia, Fiuggi, Acquachiara - risultano più o meno sovrapponibili. «Dallo studio abbiamo evinto che lo ione sodio, quello della particella solitaria della pubblicità, è basso ovunque, tranne che a Vigonza dove è sopra la media, pur rimanendo al di sotto dei limiti di legge; la quantità di zolfo è ugualmente ridotta, salvo che a Montagnana; lo ione magnesio è omogeneamente presente: le acque di rete cioè non sono necessariamente più dure di quelle minerali - spiega Davide Sabbadin della segreteria regionale di Legambiente - Anche lo ione cloruro, maggiormente presente nelle acque di rete perchè impiegato come disinfettante, non è significativamente minore nelle acque commerciali. L'unica differenza è rappresentata dai nitrati in quanto le acque di rete, prima di essere captate e trattate, attraversano terreni di vario tipo e destinazione produttiva, in particolare subiscono le infiltrazioni dovute a scarichi zootecnici e agricoli». Di qui l'invito di Legambiente ad adottare più "sane" pratiche di coltivazione, rendendo l'agricoltura meno intensiva, più naturale e compatibile con l'ambiente." |
| Stefano F. | |
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Per completezza dell'informazione ricordiamo che la qualità dell'acqua di padova dipende dalle scelte lungimiranti operate nell'altro secolo, con la realizzazione dell'acquedotto che "pesca"ai piedi delle montagne, a Villaverla...e ricordo che l'acquedotto è stato pagato con la fiscalità generale....
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| A former member | |
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Ciao,
Finalmente sono Registrato! Marco di Camposampiero. ( + Elisa nella foto) Sto cercando la via giusta per fare un GROSSO lavoro sull' acqua nell Alta Padovana. Si inizia domani con il Presidente di Legambiente Veneto ed il Preside delle scuole medie di Santa Giustina in Colle. Se c'è qualcuno che si vuol fare avanti, mi servirebbe un po' di sostegno, sia pratico, sia morale. Ho quasi trovato anche i finanziamenti. A presto Marco 348/4720516 |
| Marco Calzavara | |
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ciao marco
sarebbe cosa gradita se ci venissi a trovare per esporre meglio ciò che stai facendo. dalla nostra siamo parecchio incasinati , ma di norma 10 minuti li abbiamo per tutti, perciò ti aspettiamo ciao e grazie |
| A former member | |
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SABATO 14 APRILE DALLE 9 ALLE 11 ,
Fratte di Santa Giustina in Colle, Località acquedotto Fontane Bianche. Io sarò lì per una visita agli impianti con gli alunni delle Medie ed il Preside di Santa Giustina in Colle ( nonchè sindaco di Curtarolo ) Fatemi sapere se qualcuno vuole venire, potrebbe essere un buon inizio per partire con un Progetto Importante sull' Acqua Bene Comune ( siamo a 10 Km da San Giorgio In Bosco colonia della NESTLE' !! ) Da bere per tutti, acqua a volontà, gratis! Ciao Marco 348/4720516 |
| Stefano F. | |
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Da Il Padova del 10/04/2007 (posso dire con la nostra collaborazione?):
Diritti. Raccolte già migliaia di firme per una legge che mantenga pubblico il servizio idrico Acqua, le riserve scarseggiano Padova contro la privatizzazione Il bacino di raccolta del vicentino che rifornisce la città diminuisce progressivamente ■ Coping with water scarcity. Tradotto: fronteggiare la scarsità d'acqua. È questo il motto della giornata mondiale dell'acqua 2007. Celebrata lo scorso 22 marzo come ogni anno dal 1993 (data in cui fu istituita dall?assemblea dell'Onu), l'occasione ha ricordato la mancanza d'acqua nel mondo e l'importanza di un approccio integrato al management delle risorse idriche, sia a livello internazionale che locale. Un richiamo cui anche Padova non può sottrarsi, visto che il bacino di raccolta del vicentino che la rifornisce sta diminuendo progressivamente, e che gli esperti insistono sulla necessità di ridurre al minimo gli sprechi. Ma la città del Santo, che vanta una delle acque migliori d'Italia, è stata pizzicata anche sul fronte della gestione del ciclo idrico integrato. Come ha denunciato il noto telegiornale Mediaset Striscia la notizia, un condotto non funzionante del sistema di smaltimento delle fogne scaricherebbe in fiumi e canali padovani acque non depurate. Liquidi che sarebbero rimessi in circolazione nell'ambiente in condizioni non idonee e dunque in aperta violazione delle tanto citate logiche di sostenibilità globale, sottese all'approccio della risorsa idrica. Lo scandalo del depuratore ha riportato l'attenzione della città sul tema dell'acqua ed in particolare, sul suo tratto essenzialedi bene comune. Aumentano le firme dei patavini per la proposta di legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico, ed erano presenti rappresentanze della società civile padovana alla prima Assemblea mondiale dei cittadini e degli eletti per l'acqua (Amece), tenutasi dal 18 al 20 marzo a Bruxelles. Sempre più acceso il dibattito sulla gestione del servizio idrico a Padova, nelle mani di AcegasAps: la principale azienda multiutility del Nord Est strutturata in cinque settori di attività: acqua, energia, gas, ambiente e servizi. Una s.p.a. quotata in borsa che risponde alle regole della Corporate Governance, il cui primo obiettivo è la massimizzazione del valore per gli azionisti.■ Francesca Carbone padova@ ilpadova. it Fra n cesco B i cc i a t o ASSESSORE COMUNALE ALL'AMBIENTE Distribuzione garantita L'acqua non è come altri servizi di AcegasAps: per la sua natura di bene comune, è centrale assicurarne la distribuzione ed evitare ogni forma di speculazione. I processi decisionali nella gestione dell'acqua padovana - di proprietà pubblica - sono legati all'Ato (Amministrazione territoriale ottimale). All'interno di questa , che comprende Padova, parte di Vicenza, ed una piccola zona di Venezia , i comuni sono rappresentati in funzione del territorio e del numero degli abitanti. Il Comune di Padova orienta quasi il 100% delle decisioni politiche e AcegasAps è il soggetto tecnico di gestione. Ci siamo opposti alla recente ondata liberista, e guarderemo con interesse alla proposta di legge che ne chiede la ripubblicizzazione. In futuro vigileremo affinché nessuna giunta esternalizzi il servizio idrico a privati. R i cc a rd o Pe t re l l a COMITATO PER IL CONTRATTO MONDIALE DELL?ACQUA Sovranità collettiva La logica che mira all'accumulo di capitale sta in un meccanismo di mercato in cui tutto è merce. Ma ci sono beni essenziali alla vita che non possono rientrare in ottica economica. La cultura del bene comune ha la forza per farci compiere un salto di qualità: dalla logica di mercato al campo dei diritti universali, imprescrittibili e indivisibili - quelli dei beni comuni appunto - cui tutti sono titolati. Un bene comune deve formarsi nella sovranità collettiva, dunque nella possibilità concreta del popolo di partecipare alle decisioni. La sfida della vita si risolve attraverso i beni comuni, conferendo soggetto giuridico all'umanità invece che confinando la sovranità al soggetto, sia esso singola persona o Stato sovrano. Questa la via per evitare le guerre del futuro, ormai imminenti, combattute proprio per questi beni. Edited by Stefano F. on Apr 10, 2007 1:47 PM |