You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
| Stefano De Checchi | |
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Si... da studiare sta pappardella di MILLLLE pagine
![]() Sarebbe da valutare l'attendibilità, se fosse uno studio serio, portrebbe diventare uno strumento molto utile. Intanto ecco un'articolo di cornanca "nera" (dei fumi neri intendo... leggete di seguito l'articolo dalla sempre attenta redazione di padovanews): Lunedì sera, in coincidenza col black out in corso nella zona di San Lazzaro, l?inceneritore ha emesso un fumo nerastro che ha provocato sensibili effetti sui residenti. Come riportato da Il Mattino di Padova, Paolo Giacon, residente di via Vigonovese, racconta i sintomi accusati: «Mi lacrimavano gli occhi e per due ore ho avuto una tosse catarrosa, tutta l?area di San Gregorio era avvolta da un odore nauseabondo. Spero che qualcuno sappia dirci cosa abbiamo respirato... ». Intanto, dopo le dure proteste e le firme raccolte dal comitato di cittadini contro il progetto di raddoppio della capacità dell'inceneritore con la costruzione della terza linea, saranno installate due nuove centraline fisse e una mobile per registrare la «qualità dell?aria» a San Lazzaro, e i dati saranno messi a disposizione liberamente sul sito dell?Arpav. Le due stazioni fisse saranno sempre in funzione, mentre quella mobile sarà impiegata nel rione per 100 giorni all?anno. Sulla vicenda, Silvia Clai - consigliere provinciale di Italia dei Valori - ha presentato un'interrogazione urgente al Presidente della Provincia di Padova: "A seguito delle notizie riportate dai giornali locali relativamente all'ennesimo incidente avvenuto presso l'impianto di incenerimento rifiuti nella serata di lunedì 21 gennaio intorno alle 23, segnalato dagli abitanti per la presenza di una nube di fumo intorno all'impianto, insieme a odori acri, il sottoscritto consigliere chiede: - Che si indichino le cause che hanno determinato l'incidente, evidenziando in modo dettagliato se i forni hanno subito procedura di arresto che ne ha determinato il blocco (l'insufficiente temperatura nella camera di combustione determina la pericolosa fuoriuscita di inquinanti); - Che siano resi noti verbali di sopralluogo effettuati da ARPAV e Vigili del Fuoco e Polizia Municipale; - I dati delle concentrazioni degli inquinanti atmosferici rilevati sul posto e nelle vicinanze. Ringraziando, attendo Vs cortese risposta scritta. Padova, 23 gennaio 2008, Cordiali saluti, Il consigliere Silvia Clai" |
| Giuseppe.T | |
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Ciao Stefano,questo è il comunicato stampa dell'APS :
23/01/2008 Precisazioni sul termovalorizzatore di San Lazzaro In relazione alle notizie apparse oggi sulla stampa locale in merito alla presunta dispersione dal termovalorizzatore di San Lazzaro di fumo pericoloso per la salute vogliamo smentire nel modo più categorico che ciò sia avvenuto, in quanto nella realtà si è trattato di innocuo vapore. Nella serata di lunedì scorso, alle 21,40 circa, si è verificato un black-out nella fornitura dell'energia elettrica, che è stata ripristinata in circa 3 minuti. In quel lasso di tempo, il vapore di acqua distillata destinato alle turbine che muovono gli alternatori con i quali viene prodotta l'energia elettrica, è stato in parte scaricato da apposite valvole per preservare le turbine stesse. D'altra parte le dichiarazioni di un testimone, indicato da un quotidiano con la sigla P.G., evidenzia che è stato avvertito del rumore, che è proprio un fenomeno che si registra quando il vapore esce dalle valvole. Tra l'altro, va anche evidenziato che il circuito del vapore è un circuito chiuso, totalmente diverso e separato da quello della depurazione dei fumi che escono, dopo essere transitati nei filtri, dal camino alto 60 metri. Si evidenzia infine che né i sistemi di controllo dell'impianto, né le centraline fisse per il monitoraggio dell'aria hanno registrato anomalie nei valori limite per le emissioni. |
| A former member | |
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Ragazzi,
Non sò se voi lo sentite, ma io sento che è ora di uscire dalla stanzetta di Mortise. Ne parlavo anche stasera con mia nonna (79 anni, pensionata) che ormai la gente non sente più lo stato ed ha paura che caschi giù sto palco di cartone. Cominciamo con la cosa più semplice : La richiesta per una banchetto fisso in piazza tutti i sabati. Dai che a rotazione con 2 ore a testa, in 2 per turno ce la facciamo a coprire le giornate. Uniamo le forze e si fa! Il costo è più o meno zero ( banchetto, due bandiere,qualche maglietta, un modulo per tirare su le e-mail e gli indirizzi dei simpatizzanti ) Tutte la campagne politiche iniziano dalle piazze, partiamo noi prima che partano altri (......) Idee ne abbiamo,sostenitori ce ne sono tanti e di soldi ne troveremo. Su,dai è ora di mostrare se ce le abbiamo oppure no.... L'Italia è alla frutta ed ora ci si mettono pure Napolitano e Marini a confonderci le idee. Ciaooo |
| A former member | |
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GIOVEDI' 7 FEBBRAIO Ore 21 Fornace Carotta, via Siracusa Padova
Convegno il ciclo finale dei rifiuti: Discarica o inceneritore, quali altre soluzioni? Ci saranno Aurora D'Agostino e Paolo De Marchi che spiegheranno la situazione dell'inceneritore di Padova e moltri altri relatori regionali ( Tamino. DA villa etc ) |
| profeta | |
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LETTERA APERTA AI NAPOLETANI SULLE DISCARICHE
Di legale in quello che fa questo governo non c'è assolutamente niente, ma anzi l'azione di voler usare l'esercito è imporre soluzioni illegali e impopolari dimostra per l'ennesimma volta che stiamo andando verso una deriva Autoritaria che si sviluppa anche attraverso il Carcere se qualcuno "osa opporsi" al costituendo Regime autoritario. Non per niente qualcuno vuole più potere al premier. Il fatto che tengano segreta la locazione delle 5 discariche che stanno preparando, è il classimo modo di decidere sopra le nostre teste senza tenere in alcuna cosiderazione che siamo in democrazia, e che le decisioni vanno prese con il consenso DI CHI è LEGGITTIMATO DAL SOVRANO POPOLO D'ITALIA, che gli è stato impedito di dare il suffraggio universale e diretto. In realtà questi signori, detengono il potere in violazione del nostro ordinamento giuridico e costituzionale, perchè, le ultime Elezioni per il Parlamento sono avvenute come le precedenti, senza il Suffraggio Universale e Diretto previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana, negli articoli 56 e 58. http://files.meetup.c... Fino ad ora, nessun magistrato ha avuto il coraggio di inziare L'AZIONE PENALE E ORDINARE L'ARRESTO DI QUESTI PARLAMENTARI, per difendere la Costituzione da questi Attentati. I magistrati hanno paura dei politici eletti e ciò facendo violano loro stessi l'articolo 112 della Costituzione e di consegenza l'articolo 283 del codice penale. A questo punto serve l'intervento del POPOLO SOVRANO MASSIMA AUTORITA' GIURIDICA DELL'ITALIA con l'articolo 383 codice di procedura penale, che autorizza i privati cittadini ad arrestare La Gang Criminale Formata dai Politicanti, perchè l'articolo 68 della Costituzione tenuto sempre nascosto da tutti, permette di arrestarli in Flagranza di Reato senza l'autorizzazione del parlamento. Se volete saperne di più leggettevi il verbale della polizia di Napoli del 1999, quando abbiamo fatto la DICHIARAZIONE DI ARRESTO AL CAPO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI dott. AGOSTINO CORDOVA http://files.meetup.c... I TEMPI STANNO MATURANDO PER UNA NUOVA EPURAZIONE POLITICA COME NEL 1945!!! |
| Donatello Negrisol... | |
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RIFIUTI ZERO: UN OBIETTIVO SOSTENIBILE!
Un incontro pubblico di vari Comitati per elaborare iniziative comuni che rendano possibile nel Veneto intraprendere questa strategia rendendo inutile l'autorizzazione di nuovi impianti di incenerimento. 2 GIUGNO 2008 CON INIZIO ALLE ORE 9,30 PRESSO IL PARCO COMUNALE DI SILEA INVIA MAZZINI 1. I Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia, invitano i cittadini, gli amministratori e gli imprenditori locali all'incontro pubblico sul tema: UN OBIETTIVO SOSTENIBILE PER IL FUTURO: RIFIUTI ZERO Nel Veneto è possibile incamminarci verso l'obiettivo RIFIUTI ZERO rendendo inutile l'autorizzazione di nuovi impianti di incenerimento.' L'incontro si terrà LUNEDI' 2 GIUGNO 2008 con inizio alle ore 9,30 presso il Parco Comunale di Silea in via Mazzini 1 Relazioneranno: Massimo Cerani (Associazione EnergETICA di Brescia): "I miti dell'incenerimento e il caso Brescia" Carla Poli Responsabile del Centro di Riciclo di Vedelago (TV) "Rifiuti, da problema a risorsa" Parteciperà anche l'amministrazione provinciale di Treviso. Un obiettivo sostenibile per il futuro è arrivare a 'Rifiuti Zero' che non significa liberarsi dei rifiuti, ma produrne meno attuando il riciclo totale attraverso un cambiamento di mentalità e stili di vita, da parte di tutti: cittadini, imprenditori e pubblica amministrazione. L'obiettivo Rifiuti Zero prevede che i materiali vengano recuperati e trasformati in prodotti da reinserire nel ciclo produttivo con benefici ambientali ed economici per tutti. L'attuazione di pratiche efficaci ed efficienti per il corretto utilizzo delle materie prime sin dall'inizio del processo produttivo verrà illustrata dai relatori dell'incontro. L'incontro sarà accompagnato da mostre varie e dalla musica della scuola 'Luchesi ' di Silea. Per maggiori informazioni su questo evento contattare Lucia Tamai del coordinamento dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia al numero di cellulare 320 2319451. Aderiscono ai Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia: A.M.A. TV - 'Medici per l'Ambiente' Treviso, Associazione Alisei, Associazione Ecovolontari Marcon, Comitato Bertoneria Zero, Branco, Comitato Cittadini Roncade, Comitato Cittadini Casier - Dosson, Comitato Cittadini Mogliano Veneto, Comitato Cittadini, San Biagio di Callalta, Comitato di salvaguardia del territorio di Silea, Comitato per la salute e l'ambiente di Quarto d'Altino, Comitato Riese Pio X, Comitato Spontaneo Casalese per l'Ambiente, Eco Istituto del Veneto "Alex Langer", Gruppo spontaneo di Carbonera, Italia Nostra ONLUS, Legambiente Treviso, WWF e Paeseambiente. Ha dichiarato Lucia Tamai dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia: "Nonostante il momento non sia dei migliori e governo, industriali e opinione pubblica sono sempre più orientati all'incenerimento, noi pensiamo ancora che i rifiuti possano essere trattati in maniera efficace ed efficiente senza incrementare l'inquinamento di quest'aria già pesantemente compromessa. Ecco un'occasione durante la quale cercheremo di dare delle soluzioni concrete e innovative ad un problema che sta diventando un business di pochi e pesante eredità per tutti noi." ************************* E' un'occasione per incontrae altri meetup confinanti e scambiarsi utili info,contatti ed enegia. Chi verrebbe? |
| A former member | |
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Era il gennaio 2007 quando Legambiente Padova, con un dossier, poneva la questione della mancata valutazione d'impatto ambientale delle III^ linea dell'inceneritore di S. Lazzaro, che lo avrebbe portato da una potenzialità di 220 tonnellate di rifiuti al giorno ad una di 520. Il Comune di Padova recepisce la questione e attiva gli Enti interessati, arrivando, in ritardo in quanto l'opera è già in costruzione, a far produrre ad Acegas-Aps uno studio di impatto ambientale ed uno studio di impatto sanitario. Di oggi (3 luglio) alle 10.30 allo Sheraton di Padova è la presentazione dei risultati dei due studi da parte dell?azienda. Presenti qualche tecnico, unico politico presente l'Assessore all?Ambiente del Comune di Padova Francesco Bicciato, assenti gli amministratori dell?azienda e la Provincia. Lo studio di impatto ambientale è corposo, rassicurante, ci dice che l'inceneritore avrà emissione di un decimo rispetto ai limiti di legge e che, vista l?adozione delle MTD (migliori tecnologie disponibili) le emissioni con la III^ linea attivata saranno sostanzialmente non diverse da quelle delle attuali due linee. L'inceneritore ci regalerà nei prossimi 100 anni solo 1 g di diossina sparso su qualche km2di territorio (secondo l'OMS la dose giornaliera tollerabile per un adulto è di 1-4 pg [10 -12grammi] ovvero un milionesimo di milionesimo di grammo). Lo studio di impatto ambientale presenta però anche le alternative al progetto. Di queste la più interessante è l?ipotesi 2 che mostra come potrebbe essere sufficiente la sola II^ e III^ linea a coprire il fabbisogno di smaltimento per il rifiuto secco residuo di tutta la Provincia di Padova se si attuasse una politica di riduzione della produzione dei rifiuti del 5%, una raccolta differenziata in città al 65% (obiettivo di legge al 2012 per altro) ed i Comuni della provincia arrivassero al 75% di RD. Poi arriva l'intervento dell'Istituto Mario Negri che snocciola dati sulla situazione dell'inquinamento attuale e del relativo rischio associato all'esposizione per i vari inquinanti. La sostanza è che l'ambiente è già talmente inquinato allo stato attuale che l'ulteriore contributo della III^ linea non sposterebbe il rischio per la popolazione. Come dire, siccome l'ambiente è già inquinato, e solo in minima parte dall'inceneritore, ed il destino dei nostri figli è già segnato, una III^ linea non potrà nuocere alla vostra salute. Sia ben chiaro che nessuno vuole i rifiuti in strada come a Napoli, ma ci sono delle alternative a bruciare il 60% dei rifiuti prodotti a Padova. Le alternative si chiamano politiche di riduzione della produzione di rifiuti (a Trento le stanno già attuando), si chiamano raccolta differenziata spinta (il porta a porta in Veneto consente di arrivare all'80% di RD), si chiamano impianti di recupero dei materialidai rifiuti (Es: impianto di riciclo di Vedelago, già visitato per altro dall'Assessore Francesco Bicciato la scorsa settimana). A Padova serve rilanciare il ciclo integrato dei rifiuti sul medio lungo termine, che con l'incremento della raccolta differenziata permetta di spegnere subito la linea 1 programmando l'eliminazione della seconda. Qui entra in gioco la volontà della Politica e dei cittadini. Valutiamo insieme se nascondere la testa sotto la sabbia e non accorgersi dello spreco di risorse (materie prime e petrolio di cui il nostro Paese non dispone) mandate all'incenerimento, oppure intraprendere un percorso virtuoso di responsabilizzazione sui consumi, sugli acquisti e sul modo di conferire i rifiuti in modo da doverne smaltire il meno possibile ed avviarne a recupero di materia il più possibile, magari con qualche tornaconto economico. (Devis Casetta - Biologo. Da ecopolis, newsletter di legambiente ) -- Edited by User 2,525,883 on Jul 4, 2008 12:14 PM |
| nico7011 | |
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CIA A TUTTI LINKATE SU QUESTO BLOG www.ambienteterritoriosalute.blogspot.com
vedrete le ultime foto anche delal ricicleria, ed altro. ciao da nico7011 ![]() Edited by Marco Calzavara on Aug 9, 2008 11:44 AM |
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| Marco Calzavara | |
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piccolo riassunto su quello che è accaduto dalla nostra videodenuncia di reset fino ad oggi.
clicca qui Fatto in fretta ma fedele alla cronaca. Edited by Marco Calzavara on Aug 17, 2008 8:17 PM |
| Giuseppe.T | |
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