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Ciao a tutti!
Non so se questo argomento sia già stato oggetto di discussione su questo forum (nell'archivio non ho trovato niente,dunque..).Ho deciso di aprire questo 3d per : - divulgare un'informazione che sia alternativa a quella tradizionale (es. per costruzioni ex novo) - divulgare un'informazione che sia integrata a quella tradizionale (es. per manutenzione ordinaria e straordinaria) Non sono un tecnico abilitato alla bioedilizia: ho solo una conoscenza generale di questa disciplina che fa capo all'Architettura Sostenibile,da intendersi, badate bene,come la proposta di una diversa cultura progettuale,che investe tutti gli aspetti del progettare e del costruire,e non,come sostiene parte del mondo accademico,come un ramo dell'architettura caratterizzato da un mix di materiali,sistemi strutturali ed energetici. Questo 3d sarà strutturato in 19 posts a tema che inserirò piano piano,con molta calma,in base al tempo che avanzo e anche per lasciare spazio ai vostri di posts (spero che ce ne siano).Sono bene accetti consigli,contributi e critiche.I miei 19 posts avranno carattere prettamente teorico e saranno di livello accessibile a tutti: per questioni pratiche rivolgetevi a un tecnico con diploma di specializzazione post-laurea (cmq ci sarà un apposito post anche su questo argomento). Voilà le premier! Edited by Marco Calzavara on Jun 2, 2008 3:30 PM |
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![]() Nei paesi di lingua anglosassone hanno chiamato sick building sindrome,la serie di disturbi (allergie,mal di testa,iperattività,malessere generale) sempre più diffusi tra coloro che vivono o lavorano in edifici e case malsane (tuttavia va detto che uno studio epidemiologico inglese dell'Aprile 2003 concluse che tali sintomi sono risultati essere più riconducibili allo stress).Quando si pensa a edifici poco idonei vengono subito in mente le bidonville di alcune metropoli sud americane o le tristi baraccopoli post-terremoto di alcune zone italiane,ma purtroppo non è sempre così:"Meraviglierà sapere-spiega il geopatologo Umberto Cerri -che le case malsane in questione non sono tuguri con poca luce e grondanti d'umidità bensì costruzioni nuove o ristrutturate di recente,oppure edifici tirati su in questi ultimi quarant'anni con materiali a basso costo e,di sicuro,senza tener conto della natura del terreno e della radioattività naturale o riflessa". Non si tratta qui di fare dell'allarmismo ingiustificato,a trasformare in un ambiente poco salutare interi stabili,villini progettati da architetti di grido e perfino vecchie coloniche rimesse a nuovo sono - secondo Attilio Speciani,specialista in Allergologia e Immunologia Clinica - in primo luogo i prodotti derivanti dalla combustione (fornelli,stufe,scaldabagno,ecc.),il fumo di sigaretta,i vapori di sostanze emesse dai materiali di costruzione e arredamento (pannellature di legno contenenti formaldeide;vernici e pitture con piombo e solventi tossici;materiali edilizi realizzati con scarti da altoforno ricchi di radon;tegole,piastrelle e pannelli antincendio contenenti amianto;ecc.),le polveri ricche di acari,le radiazioni elettromagnetiche prodotte dagli elettrodomestici e dagli impianti elettrici e il radon(gas inerte che proviene dal sottosuolo).Si tratta di fonti d'inquinamento assai eterogenee,alcune delle quali possono essere combattute con efficacia applicando semplici norme igieniche e soprattutto ripristinando una vecchia quanto efficace abitudine: arieggiare il più frequentemente possibile la casa. Certo,in molte strade delle nostre città i rumori e gli effluvi provenienti dal traffico automobilistico nelle ore di punta fanno sorgere seri dubbi sulla validità del ricambio d'aria,ma anche in questi casi bisogna trovare il modo di aprire frequentemente le finestre,magari sfruttando le prime ore del mattino,quando il traffico è meno intenso.Più difficile è tener testa alle fonti invisibili dell'inquinamento domestico,vale a dire le radiazioni elettromagnetiche,le esalazioni di vapori nocivi da parte dei materiali di costruzione e d'arredamento. La maniera più efficace per ridurre al minimo i rischi dell'inquinamento indoor è quella di ripensare profondamente i criteri con cui sono realizzate le abitazioni e i materiali per l'arredamento,eliminando o quanto meno riducendo le fonti di polluzione domestica. L'obiettivo è arrivare a concepire l'edificio non come un cubo di mattoni e cemento privo di vita,ma come una 'terza pelle' che come tale intesse una relazione intima e profonda con gli esseri viventi con cui è correlata. Edited by User 3,176,346 on Dec 19, 2006 8:01 PM |
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Vi segnalo questo articolo che,a mio avviso, conferma l'importanza di un percorso parallelo da perseguire tra la politica del risparmio energetico in edilizia e quello dell'informazione sulla bioedilizia,anche se di quest'ultima non si fa menzione (Ho evidenziato in rosso un errore che ho corretto a fine pagina) 21/12/2006 IL SOLE 24 ORE In vista la patente 'energetica' per gli immobili Deborah Appolloni Valeria Uva In dirittura d'arrivo la patente energetica per gli edifici. Approderà domani per il via libera definitivo al Consiglio dei ministri il decreto di modifica del Dlgs 192 del 2005 che impone l'obbligo dell'attestato di efficienza energetica a tutti gli edifici autorizzati a partire dall'8 ottobre 2005. Tra le novità nel testo esaminato il 18 dicembre dal pre?Consiglio, la validità ridotta a 12 mesi, a partire dalla pubblicazione delle Linee guida prevista per il prossimo febbraio, dell'attestato energetico rilasciato dal direttore dei lavori. In altre parole, per i nuovi immobili, in caso di compravendita o locazione dopo un anno dall'entrata in vigore delle Linee guida, si dovrà ricorrere nuovamente alla certificazione seguendo le nuove direttive nazionali. Palazzo Chigi ha deciso di recepire molte delle indicazioni arrivate dalla Conferenza Unificata e dai pareri delle Commissioni parlamentari. Obbligatoria dall'8 ottobre scorso solo per i nuovi edifici, sarà richiesta dal prossimo 1° luglio anche per gli immobili di superficie superiore a 1.000 metri quadrati in caso di compravendita totale, dal 1° luglio 2008 anche per i palazzi più piccoli, mentre dal 1° luglio 2009 anche per i singoli appartamenti o case isolate. Confermato anche il timing per l'introduzione dei requisiti energetici più restrittivi che si articoleranno in sette classi energetiche (A-G). Il primo step è nel 2008, il secondo nel 2010, fino a raggiungere prestazioni migliori di circa il 20-25% rispetto ai livelli attualmente in vigore. La classificazione di efficienza riguarda principalmente il dispendio energetico legato al riscaldamento invernale, la climatizzazione estiva è solo sfiorata dal provvedimento. «Affronteremo questo capitolo - dice Gianni Silvestrini, consigliere per l'energia del ministro Pier Luigi Bersani - per il quale attualmente mancano dati affidabili, dopo la pubblicazione delle Linee Guida, a partire dal 2008». Nonostante le correzioni introdotte dal Governo, per l'Ance il decreto bis sulla certificazione energetica resta ancora un passo indietro rispetto all'attuale assetto. «Avevamo apprezzato il decreto 192 - ricorda Piero Torretta, delegato dell'associazione costruttori per i temi tecnologici - per l'impostazione prestazionale, che lasciava ai costruttori lo spazio di proporre le soluzioni tecnologiche più adeguate». Ora invece secondo l'Ance si arretra. Nell'ultima versione sono stati mantenuti tutti i tetti. «E dunque sono prefissati i valori di transmittanza termica (la resistenza di un elemento alla dispersione dell'energia, ndr) e i livelli di fabbisogno energetico che ogni edificio deve raggiungere». «Con la conseguenza - aggiunge - che ai costruttori non è lasciata libertà di proporre». Secondo l'Ance, poi, i limiti di fabbisogno energetico sia per il riscaldamento che per la climatizzazione sono una marcia a tappe forzate. Il limite viene subito dimezzato rispetto all'attuale e poi ogni due anni è previsto un abbassamento del 20%. «Non sappiamo se questi livelli saranno raggiungibili con le attuali tecnologie e, soprattutto - spiegano all'Ance - non sappiamo quanto costerà uno sforzo del genere». Due le richieste dell'associazione che nella riscrittura sono state accolte: è stato eliminato il riferimento ai pannelli solari come unica fonte di energia pulita valida per coprire il fabbisogno di acqua calda ed è stato anche cancellato il tetto all'utilizzo di superfici trasparenti opache. Correzione:la trasmittanza termica è l'inverso della resistenza totale alla dispersione dell'energia di più elementi posti in serie oppure è il flusso di calore che passa attraverso un mq di parete per ogni grado di differenza di temperatura fra due superfici.Infatti il suo valore è bene che sia il più basso possibile. Si indica con K o U e si misura in W/mqK o W/mq°C Edited by User 3,176,346 on Mar 11, 2007 7:13 PM |
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scusa una perplessità, da profana quasi totale, ma non capisco le rimostranze dell'Ance. a parte che mi sembra che disponiamo ormai di varie tecnologie abbastanza testate per costruire case a risparmio energetico, ma che gli frega dei costi? tanto li fanno pagare a chi compera! non sarà la solita resistenza alle innovazioni degli imprenditori italiani?
bacio P.S. vorrei tanto mettere a norma la mia casa, ma sono senza soldi... che ne è delle ESCO da queste parti? |
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scusa una perplessità, da profana quasi totale, ma non capisco le rimostranze dell'Ance. a parte che mi sembra che disponiamo ormai di varie tecnologie abbastanza testate per costruire case a risparmio energetico, ma che gli frega dei costi? tanto li fanno pagare a chi compera! non sarà la solita resistenza alle innovazioni degli imprenditori italiani? Ciao Lucia! La resistenza alle innovazioni, tipica di molte piccole-medie imprese italiane, è dovuta sia ad un fattore culturale che economico. CULTURALE-Ogni cambiamento porta con se stress a causa dei nuovi equilibri da raggiungere. Il responsabile dell'ANCE che ha rilasciato l'intervista non entra nel dettaglio quando parla di soluzioni tecnologiche vincolanti,pertanto non posso risponderti con precisione.Però so che nell'ambito 'Architettura Sostenibile' le soluzioni tecnologiche vincolanti ormai riguardano aspetti consolidati (CasaClima) ECONOMICO-Aggiornarsi costa energie psichiche ed economiche.La competizione porterà molte aziende ad uscire dal mercato perchè si è abituati ad investire poco nella gestione tecnico-amministrativa e molto nelle attività dirette.In una forma di mercato di libera concorrenza (il modello teorico di riferimento è quello della concorrenza perfetta) un'impresa con profitto negativo aspetta che il prezzo si modifichi oppure cerca di cambiare la propria struttura dei costi trasformando parte dei costi fissi in costi variabili (l'uso del capitale fisso è modificabile se il profitto è negativo).L'ideale sarebbe annullare i costi fissi facendo coincidere le curve del costo medio (totale) (CMT) e dei costi variabili medi (CVM),aumentando quest'ultima (CMT=CFM+CVM). Funzione di costo-Condizioni di permanenza nel mercato Se l'impresa copre i costi variabili allora riesce a restare sul mercato con profitto nullo.Altrimenti l'impresa potrebbe rinnovarsi sotto il profilo tecnologico in modo di produrre a costi più bassi a parità di produzione o di produrre di più a parità di costi.Questo passaggio però è una sfida: la tecnologia costa. Aumentano i costi fissi,sapendo che il guadagno aumenterà.C'è il rischio,però,che, se tutte le imprese adottano quella tecnologia,le produzioni aumenteranno per tutte ed il prezzo scenderà,vanificando gli sforzi. Gli interventi di risparmio energetico si ripagano in tempi relativamente brevi da 1 a 6 anni senza sovvenzioni.Chi afferma che il costo degli immobili salirà in maniera esorbitante sembra non conoscere quanto è stato fatto con l'esperienza CasaClima. Le scelte integrate e pensate fin dal primo momento hanno in sè economie impensabili.Gestire i progetti significa proprio favorire le attività in modo integrato (non quindi seriale, una di seguito all'altra e in modo poco trasparente). Le economie non si fanno con le soluzioni costruttive ma con le soluzioni organizzative e di processo.C'è poca attenzione alle attività di supporto e molta alle attività dirette.Le attività di supporto sono percepite e trattate come poco produttive e con poco valore aggiunto per i "clienti". Si produce e si vende senza sapere realmente il margine operativo lordo perchè fino a poco tempo fa(anche ora per dire la verità) la bolla speculativa lo permetteva (e lo permette). Si continuerà fino a che noi (consumatori poco informati) lo permetteremo! E' chi acquista, chi si fa la casa, chi la ristruttura, chi abita e ci vive che deve far proprie le conoscenze per ridurre il consumo di energia e il conseguente inquinamento. Per il discorso sulle ESCO Dai,dopo il 18 verrò a conoscervi à bientot Edited by User 3,176,346 on Jan 8, 2007 6:07 PM |
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![]() L'attuale situazione del mercato nel settore edilizio è caratterizzata,da un lato da un sempre maggiore interesse e attenzione per i temi dell'architettura sostenibile,dall'altro da un approccio spesso semplicistico ed approssimativo,con un uso spesso improprio di termini quali 'ecologico' o 'ecocompatibile'. Ma quali materiali scegliere ed utilizzare in bioedilizia?Su quali basi possiamo selezionare e valutare un prodotto 'ecologico' o meglio 'sostenibile'? Molto sinteticamente,secondo i principi dell'architettura bioecologica,un prodotto può essere considerato 'ecologico' se:
La qualità ecologica si definisce innanzitutto in relazione alla riduzione degli effetti ambientali associati a tutte le fasi di vita di un materiale. L'impatto ambientale si misura in termini di consumo d'energia e di risorse naturali ed in termini di rilasci ambientali (produzione di rifiuti,scarti,emissioni inquinanti) riferiti a tutte le fasi del ciclo di vita utile. La sostenibilità di un materiale va quindi valutata attraverso un attento studio della sua 'biografia',che analizza tutte le fasi del suo ciclo di vita (pre-produzione,produzione,utili La selezione dei materiali deve essere ottimizzata dal punto di vista ambientale nel rispetto delle funzioni prestazionali.Riguardo ai requisiti prestazionali dei materiali vanno ricercati soprattutto la traspirabilità L'edificio deve funzionare come se fosse la nostra 'terza pelle'.Le complessità insite nella conduzione di una Lca ed il livello d'informazione offerto dai produttori rendono talora difficoltose la verifica e la valutazione dell'ecocompatibilità dei prodotti edilizi. Esistono però degli strumenti che possono agevolare il compito agli operatori e agli utenti sensibili alle problematiche bioecologiche;ad es. sono presenti sul mercato dei marchi di certificazione della qualità bioecologica dei materiali( ad es. l'ex marchio ANAB-IBO-IBN data-base aziende 2003 mat costr (dati aggiornati a Febbraio 2007) oppure Mappa della Bioedilizia (materiali costruttivi) Edited by User 3,176,346 on Mar 11, 2007 6:47 PM |
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La CasaClima versione "portatile" Elevate performance di efficienza energetica non sono prerogativa solo dell'edilizia tradizionale, ma possono caratterizzare anche unità abitative prefabbricate. Un esempio concreto, in anteprima mondiale, è stato presentato in occasione della seconda edizione della fiera Klimahouse tenutasi a Bolzano dal 25 al 28 gennaio 2007.Il concetto di casa clima prefabbricata è stato sviluppato dalla Salzgitter, azienda che ha sede in Bassa Sassonia. Un tale edificio possiede un isolamento termico ottimale (sia dal caldo che dal freddo), è realizzabile a costi ragionevoli data la praticità dell'assemblaggio delle parti, pertanto si configura come soluzione ideale in paesi in via di sviluppo o zone colpite da catastrofi.'I costi derivanti dal consumo di energia', è la posizione di Michl Laimer, Assessore all'ambiente della Provincia Autonoma di Bolzano 'non costituiscono un problema solo per coloro che vivono in Paesi industrializzati, ma anche e soprattutto per coloro che abitano nelle zone più disagiate del pianeta'. L'UNEP (United Nation Environmental Program) e l'Accademia Evangelica di Loccum (Bassa Sassonia) si sono prefissi di utilizzare in Africa un sistema di costruzione ispirato alla casa-clima altoatesina. Il progetto è però subordinato alla certificazione di questo tipo di edificio da parte delle autorità altoatesine. Quando la neo-nata Agenzia CasaClima della Provincia di Bolzano avrà certificato la 'CasaClima prefabbricata', Bassa Sassonia e Provincia Autonoma di Bolzano procederanno a sviluppare ulteriormente il progetto, inserendo elementi relativi ai servizi igienici, idrici, energetici ecc.. Per l'anno prossimo è già in programma la costruzione di un migliaio di case-clima prefabbricate. Come requisiti minimi la casa sostenibile africana dovrà essere dimensionata per nuclei familiari singoli, con suddivisione interna ben definita, il costo di costruzione dovrà essere contenuto entro i 4.000-5.000 euro per 50-60 mq e i costi di manutenzione dell'edificio dovranno essere altrettanto ragionevoli. Fonte: KLIMAHOUSE 07 Edited by User 3,176,346 on Feb 1, 2007 9:15 PM |
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![]() architettura L'architettura è un linguaggio come la musica e la scrittura.Come la musica e la scrittura l'architettura comunica continuamente,è sempre intorno a noi,ci accompagna in ogni momento della nostra vita,non ne possiamo fare a meno.Come per la musica e per la scrittura c'è una buona architettura che ci aiuta a vivere meglio e c'è moltissima pessima architettura che devasta l'ambiente in cui viviamo. Possiamo decidere di non ascoltare una musica che non ci piace e di non leggere un libro sgradevole ma l'architettura non si può né spegnere né chiudere. costruire L'architettura è il pensiero che viene prima di costruire.Quello delle costruzioni è il più grande settore industriale in Europa (11% del PIL).E' l'attività umana più antica ma anche quella a più alto impatto ambientale.E' infatti responsabile di oltre il 40% del consumo totale di energia e delle conseguenti emissioni in atmosfera.E' un'attività che non si ferma e che non si può fermare.E' giusto continuare a costruire ma si deve costruire meno e meglio. Bisogna innanzitutto recuperare quello che già c'è ma soprattutto farlo in modo sostenibile. ................... costruire sostenibile costruire sostenibile è la traduzione nel settore edilizio dei principi dello sviluppo sostenibile. Per dimensione ecologica si intende l'attenzione al rapporto tra organismo edilizio e ambiente in termini di uso corretto delle risorse,di bilancio dell'energia durante l'intero ciclo di vita dell'edificio e di controllo delle emissioni. Per dimensione sociale si intende l'attenzione per il cittadino inteso come essere vivente in rapporto ai luoghi per abitare e per gli aspetti fisici di questa relazione (salubrità,comfort...) ma anche l'attenzione alla crescita civile della comunità che usa l'architettura e agli elementi legati agli aspetti percettivi e culturali dell'architettura (storia,forma,colore...) e a quelli relazionali (partecipazione,inclusione,comunicazione Per dimensione economica si intende l'attenzione al "costo" della sostenibilità in termini di praticabilità delle scelte e crescita delle opportunità ma anche alla necessità di garantire una efficace informazione agli utenti e di dare un valore misurabile alla gestione degli edifici. ........ partecipare L'inserimento di una costruzione in un luogo,il soddisfacimento dei bisogni,le scelte tra recupero,riqualificazione,nuova costruzione,l'individuazione di soluzioni efficaci alle diverse esigenze,sono tutte azioni che concorrono ad elevare la qualità di una costruzione. La partecipazione,la condivisione,il coinvolgimento,l'informazione,l'interven ....... TESTO INTEGRALE "SB100 e la certificazione degli edifici in Italia" (L'articolo di Aldo Scarpa, delegato ANAB di Venezia, traccia un'utile sintesi della questione "certificazione degli organismi edilizi" in Italia. E' stato pubblicato nella rivista "Ambiente Risorse Salute") Hanno aderito fino ad oggi: Parco Nazionale delle Cinque Terre Provincia di Bologna, Provincia di Perugia, Provincia di Piacenza, Provincia di Rimini Agenda 21 Isola Bergamasca (Comuni di Boltiere, Bonate Sotto, Bottanuco, Calusco, Carvico, Ciserano, Dalmine, Filago, Levate, Madone,Osio sotto, Osio sopra, Presezzo, Solza, Verdello, Verdellino) Agenda 21 Nord Milano (Comuni di Cesano Maderno, Meda, Desio e Seveso ) Agenda 21 Brianza Est (Comuni di Bellusco, Busnago, Cavenago,Mezzago, Ronco Briantino, Villasanta) Comune di Trento, Comune di Pescara, Comune di Asti, Comune di Crema (CR), Comune di San Donato Milanese (MI), Comune di Solbiate Olona (VA), Comune di Ranco (VA), Comune di Malgesso (VA), Comune di Provaglio d'Iseo (BS), Comune di Rodengo Saiano (BS), Comune di Montegridlfo (RN), Comune di Bagnolo in Piano (RE) Banca Popolare Etica, Padova Costruzioni Monfenera, Treviso PIEMMEingegneria e costruzioni s.r.l., Varese Fonte : ANAB Edited by User 3,176,346 on Mar 8, 2007 8:37 AM |
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![]() Le malte si contraddistinguono in relazione al loro impiego. A grandi linee possiamo distinguere 2 grandi gruppi: le malte per murature e le malte per intonaci.In genere,una malta è costituita da un legante (cementi o calci) associato a inerti (sabbia). La calce è il legante più conosciuto,utilizzato da centinaia di secoli,ed è il più vicino alle esigenze di bioecocompatibilità. A seconda della loro composizione,le calci si distinguono in aeree : (calce grasse,di fossa,comuni,dolci,ecc.) e idrauliche Le calci devono essere cotte al di sotto del punto di sinterizzazione (1.250 °C) utilizzando fonti energetiche a basso impatto,preferibilmente rinnovabili (legna).Le malte provenienti da calci,e confezionate correttamente,posseggono durevolezza e resistenza meccanica,adesione alle strutture,ritiri limitati,traspirabilità,modulo elastico relativamente contenuto,assenza di spolveramento e di sali idrosolubili.In bioedilizia si utilizzano anche leganti del tipo pozzolanico naturale o similare,purché a basso o nullo tenore di radioattività e derivati da lavorazioni che non utilizzino sostanze estranee. Le malte per intonaci sono generalmente costituite da calci di qualità,con caratteristiche di buona aderenza meccanica e chimica formanti un corpo unico e continuo con la muratura.In bioedilizia vengono escluse le malte additivate con leganti cementizi cioè a base di clinker Il microclima che si determina anche con la messa in opera di malte ed intonaci bioecocompatibili è un "microclima sano" incomparabile con quello determinato dai prodotti dominati dalla chimica imperante. N.B.: nella Bioedilizia non si parla di cemento,poiché,spesso,il sistema costruttivo non è a struttura intelaiata in calcestruzzo,ma in muratura portante (in laterizio o in sistemi di pannelli in legno) o a struttura intelaiata in legno. A discrezione del progettista le fondazioni talvolta possono essere realizzate in calcestruzzo. Ciò comporta ovviamente delle limitazioni all'altezza degli edifici. AZIENDE: Malte,intonaci e finiture Edited by User 3,176,346 on Mar 8, 2007 7:13 PM |
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Segnalo un articolo,a mio avviso interessante,dell'Architetto eco-designer Andrea Trincardi
(membro del Comitato tecnico-scientifico di EnergoClub) ARCHITETTURA LEGGERA La ricerca di un modo di costruire secondo criteri di sostenibilità ambientale richiede di abbandonare i logori strumenti progettuali, che adesso ci appaiono bugiardi e densi di negatività e che hanno contribuito a costruire le realtà attuali. L'era post-petrolifera richiede un cambio totale di visione, e uno sforzo immaginativo che vada al di là di modelli e tecniche consolidate. Non si tratta cioè di sostituire semplicemente un materiale con un altro, ma si è chiamati a cambiare completamente l'approccio al progetto. Chiamo architettura leggera un modo di progettare e costruire che accetta questa sfida, sviluppando la ricerca di tecniche e forme costruttive a partire dall'impiego di energia diffusa, piuttosto che concentrata, di materiali leggeri e assemblati piuttosto che massicci e monolitici, di carichi poco elevati piuttosto che pesanti, di funzioni integrate piuttosto che specializzate.La scelta di un materiale da costruzione in base alle caratteristiche di 'leggerezza', cioè di sostenibilità ambientale, richiede una valutazione sulla base dei seguenti parametri: Prodotti locali: i materiali devono essere prodotti e venduti localmente, in modo che sia più facile verificare la sostenibilità del ciclo produttivo, il basso impatto ambientale, e l'energia di trasporto pesi poco sul prodotto finito Basso contenuto energetico: devono essere a basso investimento energetico (Low embodied energy), cioè prodotti con il minor impiego di energia possibile in ogni fase di lavorazione. Zero waste: la durata dei materiali e dei manufatti deve essere attentamente progettata eliminando la possibilità che i materiali diventino rifiuti. E' sostenibile un edificio pensato per durare 30 anni e i cui materiali trovano una collocazione in una qualche filiera, senza lasciare una scia di rifiuti da smaltire. Non è sostenibile un edificio pensato per durare indefinitamente e che richiede continue manutenzioni e sostituzioni con conseguente produzione di rifiuti da smaltire. Riciclabilità: deve essere abbandonata l'idea stessa di consumo, cioè di usa e getta, e sostituita con l'idea di usa e ricicla. L'attenzione dei progettisti dovrà concentrarsi sull'investimento metabolico presente in un oggetto, cioè su quanto cosa e come, a fine uso, è possibile recuperare, riciclare o metabolizzare. Al metabolismo biologico si affiancherà allora un metabolismo tecnologico in grado di escludere la produzione di rifiuti. Sarà possibile recuperare la maggior parte di materia ed energia attraverso processi di disassemblaggio e riassemblaggio. Mentre il metabolismo biologico è inscritto nelle interrelazioni degli ecosistemi, per cui ciò che una specie produce come rifiuto diventa cibo per un'altra specie, il metabolismo tecnologico richiede un'attenta progettazione sulla base dei cicli d'uso. No emissioni: i materiali usati non devono rilasciare emissioni tossiche o nocive nel tempo. Moltissime vernici, pitture murali, colle, additivi del cemento armato, rilasciano nel tempo composti organici volatili (COV) che sono causa di allergie e intossicazioni. Si tratta di prodotti utilizzati o per velocizzare la messa in opera o quali preservanti. L'impiego di queste sostanze riduce sullo stesso piano prodotti di origine biologica e prodotti di origine tecnologica impedendo le operazioni di riciclo. Come sta già avvenendo per la formaldeide e come è avvenuto per l'amianto, è possibile trovare valide alternative a questi materiali pericolosi. Senza additivi: in alcuni materiali sono presenti dei residui di lavorazione non dichiarati potenzialmente tossici o nocivi, è il caso del cemento quando è prodotto bruciando pneumatici e rifiuti solidi urbani, è il caso dell'acciaio quando proviene da partite di rottami di origine incerta, può essere il caso del legno di provenienza extra europea, spesso trattato nei magazzini di partenza con sostanze altamente tossiche e vietate dalla nostra normativa. VIA: è necessaria poi una valutazione dell'impatto ambientale in fase di produzione e messa in opera. Il cemento, ad esempio, ha un forte impatto ambientale a partire dalle cave da cui e' tratto il calcare, quindi i forni di cottura che contribuiscono alla produzione di CO2 e ad altre forme di inquinamento, a seguire la macinazione con produzione di polveri. Anche il legno può provenire da filiere ad alto impatto ambientale, frutto di deforestazione incontrollata e con lunghi tragitti di percorrenza. Era post-petrolio: l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto ha sancito, a livello internazionale, l'inizio dell'era post petrolifera e la conclusione dell'uso intensivo delle risorse. Con il petrolio in via di esaurimento si estingue il fondamento di un modello di società incentrato sull'economia ad alta intensità energetica. Il petrolio, e gli altri combustibili fossili ad alta concentrazione di energia, hanno determinato nel tempo i modi di costruire, i materiali da usare, finanche le forme e i modi di organizzazione urbana. Oggi il contesto è cambiato, progettisti, costruttori, tecnici e amministratori pubblici, sono chiamati alla sfida dell'architettura leggera, un'architettura dematerializzata, che assume la questione fondamentale della nostra epoca, il passaggio dall'intensità all'efficienza: ridurre l'impiego di materia, di suolo, di acqua di energia migliorando la qualità abitativa. Fonte:LA SCOSSA Edited by User 3,176,346 on Mar 11, 2007 7:09 PM |