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Lettera di trasparenza della cosa pubblica.-

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A former member
Posted Dec 5, 2007 2:13 PM
Post #: 630
Salve,
vi scrivo per sponsorizzare il progetto trasparenza delle cose d'interesse pubblico in questo paese, valore comune penso in tutti noi.
vi posto personalmente un primo tentativo elementare per sondare il grado di chiarezza e limpidezza che il cittadino può richiedere alla pubblica cosa mediante la legislazione corrente (legge 241/90). A testimonianza di ciò posso portare il riassunto del pensiero dei difensori civici toscani, i quali giudicano la trasparenza in questo paese alquanto insufficiente.

Quindi vi proporrei a livello locale di ricercare qualsiasi ente pubblico, con coraggio chiedergli il resoconto dell'utimo bilancio in loro possesso e se hanno optato per investimenti finanziari rischiosi come i "derivati"

p.s. naturalmente questa mia iniziativa la trasmetterò al cervello 2.


http://files.meetup.c....

legge 241/90 art. 22
A former member
Posted Dec 6, 2007 10:58 PM
Post #: 672
Salve,
vi scrivo per sponsorizzare il progetto trasparenza delle cose d'interesse pubblico in questo paese, valore comune penso in tutti noi.
vi posto personalmente un primo tentativo elementare per sondare il grado di chiarezza e limpidezza che il cittadino può richiedere alla pubblica cosa mediante la legislazione corrente (legge 241/90). A testimonianza di ciò posso portare il riassunto del pensiero dei difensori civici toscani, i quali giudicano la trasparenza in questo paese alquanto insufficiente.

Quindi vi proporrei a livello locale di ricercare qualsiasi ente pubblico, con coraggio chiedergli il resoconto dell'utimo bilancio in loro possesso e se hanno optato per investimenti finanziari rischiosi come i "derivati"

p.s. naturalmente questa mia iniziativa la trasmetterò al cervello 2.




http://files.meetup.c...

legge 241/90 art. 22

A former member
Posted Dec 10, 2007 12:37 AM
Post #: 727
Tratto dal contributo offerto dall'organizer di Palermo:

"Una associazione a noi molto vicina come spirito, promossa e rappresentata da un esponente del movimento degli amici di Beppe Grillo, l'associazione Generazione Attiva, quella che ha ottenuto a furor di popolo l'abolizione dei costi di ricarica delle compagnie di telefonia mobile, ha appena ricevuto una strana risposta dal nostro Governo. L'associazione chiedeva di ottenere il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del progetto-portale del turismo Italia.it. Un no secco, sapientemente motivato: la domanda di accesso alla documentazione "non rientra tra i diritti specifici dei consumatori... in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica".

Già del tempo addietro era stato respinto l'appello di ScandaloItaliano (http://www.webimpossi... ) affinché fossero resi pubblici i documenti di gara relativi alla realizzazione del portale Italia.it il cui costo (come stimato da ScandaloItaliano) si sarebbe aggirato intorno ai 56,1 milioni di euro (per un sito!!!)

Dopo il diniego da parte dell'amministrazione dello Stato e il conseguente ricorso di ScandaloItaliano alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi, la stessa ha dato la seguente risposta negativa: per la commissione i documenti sono pubblici tuttavia non possono essere rilasciati a seguito della richiesta di ScandaloItaliano, che non dimostra nessun "interesse" ad accedere alla documentazione.

"[...] il diritto di accesso, riconosciuto dall'art. 22 1. 7 agosto 1990 n. 241, non configura una sorta di azione popolare diretta a consentire un generalizzato controllo dell'attività della Pubblica Amministrazione, ma deve correlarsi ad un interesse qualificato che giustifichi la cognizione di determinati documenti. "

Tale interesse "[...] deve essere attuale, con riferimento alla richiesta di accesso ai documenti; diretto, ossia personale, cioè deve appartenere alla sfera dell'interessato; concreto, con riferimento alla necessità di un collegamento tra il soggetto ed un bene della vita coinvolto dall'atto o documento [...], serio, ossia meritevole e non emulativo (cioè fatto valere allo scopo di recare molestia o nocumento) e adeguatamente motivato, con riferimento alle ragioni che vanno esposte nella domanda di accesso."

E ancora: "[...]Il concetto di interesse giuridicamente rilevante non è tale da consentire a chiunque l'accesso agli atti amministrativi; il diritto di accesso ai documenti amministrativi non si atteggia come una sorta di azione popolare diretta a consentire una sorta di controllo generalizzato sull'Amministrazione, giacché da un lato l'interesse che legittima ciascun soggetto all'istanza, da accertare caso per caso, deve essere personale e concreto e ricollegabile al soggetto stesso da uno specifico nesso, e dall'altro la documentazione richiesta deve essere direttamente riferibile a tale interesse oltre che individuata o ben individuabile.

Il generico richiamo ad "un interesse collettivo alla massima trasparenza" formulato da Scandaloitaliano non giustificherebbe dunque il rilascio della documentazione richiesta "[...] nascondendo e configurando, in realtà un vero e proprio controllo sull'operato e sull'agire della pubblica amministrazione, espressamente non condiviso dalla giurisprudenza maggioritaria" (idem per il caso Parco delle Cinqueterre).


Secondo la legge 7 agosto 1990 n. 241 (art.25) http://www.giustizia.... . , infatti, i documenti delle pubbliche amministrazioni, seppure pubblici, non sono accessibili a tutti, ma "[...] al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge".

A blindare tale posizione si aggiungono le modifiche a tale legge (11 febbraio 2005, n 15) e il secondo regolamento attuativo della legge 241, Decreto del Presidente della Repubblica datato 12 aprile 2006, n.184 (appena due giorni dopo le elezioni Politiche del 9-10 aprile!!!):


dove di fatto viene aggiunto che alla formula "chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti" del precedente testo occorre che si dimostri di avere "[...] un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l'accesso" (articolo 22, comma 1, lettera b, l. 241/1990; articolo 2 D.P.R. 184/2006).

Occorre dunque, per richiedere copia dei documenti, dimostrare di essere titolari di interessi giuridicamente tutelati ad ottenerli.

Tutto ciò contraddice palesemente il processo evolutivo del diritto amministrativo, anche in riferimento a quanto è avvenuto in seno all'Unione Europea grazie all'intervento di alcuni europarlamentari svedesi, che hanno promosso l'estensione alla comunità europea della legislazione svedese in materia di acccesso agli atti amministrativi

In Svezia, infatti, ogni cittadino ha diritto di avere libero accesso ai documenti ufficiali che non siano espressamente catalogati come riservati. In Italia purtroppo non esiste un diritto di accesso generalizzato, bensì il diritto dei soli soggetti giuridicamente interessati di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi verso cui abbiano un interesse diretto, concreto e attuale.

La differenza sostanziale fra la legislazione italiana e quella svedese non si riferisce infatti alla tipologia dei dati di cui si richiede l'accesso, generalizzati o meno, quanto sulle finalità per le quali si concede l'accesso. Per la legge italiana l'accesso ai documenti amministrativi

"[...] costituisce principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza (articolo 22, comma 2, legge 241/1990)"

mentre la legge svedese afferma che il diritto dei suoi cittadini di avere libero accesso ai documenti ufficiali è dato

"[...] allo scopo di favorire il libero scambio di opinioni e la disponibilità di un'informazione esaustiva."

Dunque il diritto all'informazione viene messo in primo piano in Svezia, mentre qui in Italia non viene assolutamente considerato.

L'azione di avere un'amministrazione trasparente è del tutto coerente con l'evoluzione del diritto comunitario."

http://www.bispensier...
A former member
Posted Dec 12, 2007 4:16 PM
Post #: 948
questo è link relativo al decreto legislativo in materia di enti locali, art.82, art.83, tratta dei compensi dei nostri dipendenti...ma non quantifica...
http://www.bosettiega...

questo è il link riferito alla delibera comunale che attua una modifica all'art. 3 del regolamento per la disciplina dei compensi per la funzione di consigliere comunale.
http://www.comune.sp....


questo, mezzo off-topic, è un elenco di interpellanza svolte dai membri del consiglio comunale...da cui prendere qualche esempio.
http://www.comune.sp....


questo invece, utile per il progetto trasparenza, è un elenco delle società private con capitale del comune, dove ci sono elencati i compensi lordi dei consiglieri, amm. delegati, etc...in base alla legge 296 del 27/12/2006 che ne fa obbligo di renderli pubblici da parte dei comuni...
http://www.comune.sp....

aggiungo il link della richiesta degli atti amministrativi
http://www.comune.sp....


sottolineo il link che porta i compensi lordi di amministratori delegati, etc..., perchè consente di individuare le società private a partecipazione pubblica da parte dell'ente pubblico locale in questione e da la possibilità di indirizzare la vigilanza del cittadino su di loro...e lì che per lo più si fanno clientele e i conti in genere piangono...
gli interventi possibili da compiere possono essere interpellanze alla giunta comunale per conoscere l'esistenza a bilancio di derivati, chiedere la visione del bilancio comunale, gli stipendi dei politici o chiedere i bilanci delle società parapubbliche.
A former member
Posted Dec 15, 2007 1:19 PM
Post #: 1,170
Stamani ho inviato questa email, link offertomi da un membro del meetup.

https://www.secure.eu...


"Segnalazione di richiesta per una maggiore trasparenza delle cose d'interesse pubblico, alla Posta del cittadino, Europarlamento.


Salve, volevo con la presente chiederVi quali siano i Vostri interventi in un futuro prossimo per garantire al cittadino europeo una visione semplice, chiara e completa delle cose d'interesse pubblico.
La legislazione in Italia (Lg. 241/90) non garantisce una visione di tutto il panorama delle cose d'interesse pubblico, ma si limita agli atti degli enti pubblici locali ed imponendo un "interesse" particolare da parte del richiedente.
Molti sono i casi nei quali i cittadini si devono scontrare con la dura realtà di non poter controllare la maccina pubblica. Lo dicono le lamentele della gente, ma in modo inopinabile le sentenze dei giudici che si pronunciano a riguardo.
Chiedo inoltre se il principio di trasparenza delle cose d'interesse pubblico venga rispettato innanzitutto in sede di Comunità Europea, per poi dare un rapido esempio ai membri tutti.

Cordiali saluti.

Esteban Laquidara"

...poi rileggendo il discorso di Luigi De Magistris in sede europea, ho capito che quello che ho fatto è il minimo sindacale data la situazione.


http://cittadiniingri...
A former member
Posted Dec 28, 2007 8:28 PM
Post #: 1,350
1.
"Articolo 10 del "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267

Diritto di accesso e di informazione

1. Tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l'esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.

2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e' in possesso l'amministrazione.

3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attivita' dell'amministrazione, gli enti locali assicurano l'accesso alle strutture, ed ai servizi gli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni."

Questa normativa vincola ancor di più le pubbliche amministrazioni a concedere trasparenza al cittadino.

2.
A proposito di TRASPARENZA, interessante la puntata di REPORT di ieri sera, in Svezia è possibile richiede anche le spese sostenute per le trasferte dei politici .... riporto uno stralcio:

ANNIKA BJURNER SÖDER, EX PORTAVOCE SVEDESE DURANTE IL NEGOZIATO PER LA LEGGE SULLA TRASPARENZA, EX DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO PER LA STAMPA E L'INFORMAZIONE PRESSO IL MINISTERO DEGLI ESTERI
Per farti un esempio, se un ministro fa un viaggio, è tenuto a fare un resoconto di tutte le spese sostenute, e questo resoconto è pubblico, qualsiasi cittadino può andare presso il ministero e chiedere di consultarlo, con la conseguenza immediata che ogni funzionario pubblico a partire dal ministro stesso fa molta attenzione a non spendere denaro in eccesso, perché comunque è consapevole che il suo resoconto sarà consultato, magari da un giornalista ma anche da un semplice cittadino, perché tutti hanno uguale diritto di accesso.

GIULIANO MARRUCCI
Cosa abbiamo qui?

LILLIE GUSTAFSSON, FUNZIONARIA ARCHIVI DI STATO
Sono i resoconti dei viaggi del personale del ministero delle finanze; biglietti, scontrini... ... ..
Per essere sinceri di solito prima di lasciar consultare questi documenti li facciamo controllare dall'ufficio legale, perché potrebbe essere necessario dover cancellare qualche nome, oppure qualche numero di telefono, solo per tutelare la privacy.
Ma se mi chiedi questi documenti di mattina, di pomeriggio l'ufficio legale da un'occhiata, e il giorno dopo li puoi venire a consultare.

BERNDT FREDRIKSSON, FUNZIONARIO MINISTERO DEGLI ESTERI
Qualche anno fa un giornalista per la prima volta ha chiesto di consultare tutta la documentazione relativa alle spese telefoniche dei singoli ministri e ha scoperto cifre sbalorditive, dell?ordine di 3, 4000 euro ogni tre mesi. E? una cosa che è finita addirittura in prima pagina, tutti hanno urlato allo scandalo. E così quando 6 mesi dopo lo stesso giornalista è tornato per consultare nuovamente quei documenti ha scoperto che le spese erano più che dimezzate, e questo credo sia un ottimo esempio dell?utilità di questo sistema.
E possibile scaricare la puntata dal sito http://www.report.rai...
invece il testo integrale sulle Trasparenze Svedesi http://www.report.rai...

Potrebbe essere una proposta per il nostro Comune (PN) visto che nei Consiglio ho sentito dire più di una volta che "in questo periodo ci vuole austerità"; allora anzichè obiettare sempre le proposte della contro parte incominciamo a rendere pubblici i VERI COSTI DELLA POLITICA

se non c'è niente da nascondere si fa vedere tutto.



3.
finansol.it sceglie la giornata mondiale del risparmio per lanciare la sua prima campagna pubblica ?A carte scoperte! campagna per la trasparenza nell?uso dei derivati finanziari?; l?obiettivo è dare trasparenza e pubblicità ad un meccanismo che oggi ci costa 5 miliardi di euro.

...manca solo l'elenco degli enti locali coinvolti...
http://unimondo.onewo...
http://www.finansol.i...

4. Cosa sono i DERIVATI...
http://www.ilsole24or...

5.
Claudio dal "Roma est meetup gruop": "Per la tua seconda domanda se ci sia un alto grado di trasparenza per quanto riguarda "tutta" la sfera pubblica direi proprio di no; la legge n. 241/90 è stato un primo passo verso quella direzione, ma siamo ancora lontani.

Il ricorso al TAR non prevede l?assistenza di un avvocato; sulla rete puoi trovare parecchi spunti su come prepararlo, basta cercare nei siti di giustizia amministrativa.
Se la richiesta è ben motivata (noi abbiamo scritto che facciamo parte di un?associazione di cittadini residenti?) le amministrazioni non hanno motivo di osteggiare le domande di accesso agli atti.
La trasmissione di Report è più che eloquente a riguardo; spesso mostrano documenti chiesti ai sensi della legge n. 241/90.
Il problema più complesso è quello di riuscire a decodificare l?art. 24 della legge, molto articolato (non è un caso angry), ma continuo a pensare che la maggior parte degli atti amministrativi siano accessibili.
Per approfondimenti, vedi:
http://it.wikipedia.o...
http://www.diritto.it...
http://www.giustizia-...
http://www.101profess... (esempio di ricorso)
http://www.earmi.it/d... (spiegazioni generali sulla gerarchia dei ricorsi)

Per l'eventuale ricorso, su un http://www.giustizia-...
ho trovato quello presentato http://www.softwareli... dall'associazione per il software libero al TAR del Lazio in materia informatica, molto interessante.

Credo, infine, che nei meetup si stia formando una sezione legale: chiedi al nostro Organizer (Andrea) se ha dei contatti o una modulistica più 'inattaccabile' dal funzionario amministrativo responsabile."
Questo invece è l'intervento di Claudio da Roma per elaborare da sè un ricorso al Tar...




Per tornare alla discussione "Progetto trasparenza delle cose d'interesse pubblico" clicca qui


A former member
Posted Jan 19, 2008 10:24 AM
Post #: 1,548
Il risultato fino ad ora ottenuto è stato quello di fornire un quadro del grado di trasparenza che abbiamo in Italia delle cose d'interesse pubblico.
Il quadro risultante è quello di avere leggi a riguardo della trasparenza che però risultano discordanti fra loro ed avere sentenze che limitano questo principio.

E' giunto il tempo di redigere un piano d'azione e bisogna deciderlo assieme.

Le soluzioni che si potrebbero perseguire sono:

1 - PROPORRE UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLA TRASPARENZA CHE MODIFICHI E MIGLIORI QUELLE GIA' IN ATTO, OLTRE CHE DIVULGARE VOLANTINI A RIGUARDO.
Questa soluzione necessita la disponibilità di depositare oltre alla legge anche le firme, come per il v-day, e lo sfrozo del volantinaggio. Il rischio che potrebbe sorgere è che una volta discussa ed approvata, la "casta" potrebbe un domani farne un'altra di sottobanco per limitare la nostra.
A loro una legge non costa nulla!

2 - CERCARE UN PARLAMENTARE CHE CI OFFRA LA POSSIBILITA' DI PRESENTARE UNA LEGGE COSTITUZIONALE PER INSERIRE IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA DELLE COSE DI INTERESSE PUBBLICO. UN' ARTICOLO SEMPLICE COME:
"LO STATO DEVE GARANTIRE LA TRASPARENZA DELLE COSE D'INTERESSE PUBBLICO".
INOLTRE DIVULGARE VOLANTINI A RIGUARDO.

I problemi sono trovare un parlamentare che si presti a ciò e la delusione che si potrebbe avere dalla constatazione che questo principio, seppur scritto nella Costituzione Italiana, venga disatteso come il resto dei principi che sono scritti in essa.

3 - LIMITARSI A VOLANTINARE AL FINE DI RENDERE CONSCIA LA GENTE DELLA NACESSITA' DI QUESTO PRINCIPIO.


Dato che non credo nei capi popolo e ritengo che l'esistenza ed il rispetto di questo principio debba essere sentito da tutti, vi dico: "Adesso sta a noi decidere!...
A former member
Posted Feb 2, 2008 1:10 PM
Post #: 1,735
da: http://www.lastampa.i...

L?Onu chiede trasparenza ma gli italiani dicono NO.

I funzionari dovrebbero rendere note tutte le proprie rendite esterne.

NEW YORK
Ban Ki-moon lancia un appello per la svolta al Palazzo di vetro, ma i funzionari italiani declinano l?invito. Le Nazioni Unite voltano pagina e puntano sulla trasparenza per rilanciare l?immagine dell?organizzazione internazionale offuscata dagli scandali degli ultimi anni, primi fra tutti quelli legati al programma «Oil for food». A dare l?esempio è proprio il segretario generale promotore di un?iniziativa senza precedenti, ovvero la pubblicazione volontaria da parte delle più alte cariche del Palazzo di vetro delle rendite derivanti da attività diverse dagli stipendi percepiti in veste di funzionari. Ban Ki-moon invita i colleghi a seguire l?esempio, applicando una circolare emanata il 1 maggio 2006 dall?«Ethic Office» (l?ufficio per la vigilanza dell?etica) dell?Onu.
«Credo nella leadership e nell?esempio che deve dare, per questo non ho esitato a rendere pubblico il mio patrimonio e le mie rendite, come mai nessun Segretario generale ha fatto prima. Sono stato chiaro sulla necessità di trasparenza e sul rigore dell?etica professionale: le Nazioni Unite non permetteranno più episodi di corruzione o di abuso di potere».
ecc.
Ci sono anche tre italiani tra i funzionari a cui è esteso il provvedimento. Filippo Grandi, vice commissario generale, responsabile del programma di aiuti umanitari ai profughi palestinesi, e il generale Claudio Graziano, comandante della missione Unifil, la forza Onu schierata in Libano. Entrambi si sono rifiutati di rendere pubbliche le loro posizioni finanziarie.
poi l'articolo prosegue.

Tonino
Posted Feb 3, 2008 6:18 PM
user 5016232
New York, NY
Post #: 37
da: http://www.lastampa.i...

L?Onu chiede trasparenza ma gli italiani dicono NO.

I funzionari dovrebbero rendere note tutte le proprie rendite esterne.

NEW YORK
Ban Ki-moon lancia un appello per la svolta al Palazzo di vetro, ma i funzionari italiani declinano l?invito. Le Nazioni Unite voltano pagina e puntano sulla trasparenza per rilanciare l?immagine dell?organizzazione internazionale offuscata dagli scandali degli ultimi anni, primi fra tutti quelli legati al programma «Oil for food». A dare l?esempio è proprio il segretario generale promotore di un?iniziativa senza precedenti, ovvero la pubblicazione volontaria da parte delle più alte cariche del Palazzo di vetro delle rendite derivanti da attività diverse dagli stipendi percepiti in veste di funzionari. Ban Ki-moon invita i colleghi a seguire l?esempio, applicando una circolare emanata il 1 maggio 2006 dall?«Ethic Office» (l?ufficio per la vigilanza dell?etica) dell?Onu.
«Credo nella leadership e nell?esempio che deve dare, per questo non ho esitato a rendere pubblico il mio patrimonio e le mie rendite, come mai nessun Segretario generale ha fatto prima. Sono stato chiaro sulla necessità di trasparenza e sul rigore dell?etica professionale: le Nazioni Unite non permetteranno più episodi di corruzione o di abuso di potere».
ecc.
Ci sono anche tre italiani tra i funzionari a cui è esteso il provvedimento. Filippo Grandi, vice commissario generale, responsabile del programma di aiuti umanitari ai profughi palestinesi, e il generale Claudio Graziano, comandante della missione Unifil, la forza Onu schierata in Libano. Entrambi si sono rifiutati di rendere pubbliche le loro posizioni finanziarie.
poi l'articolo prosegue.


Amici del meetup di New York , avendo l' ONU sotto casa questa e` una battaglia che potremo portare avanti noi di NYC , sono convinto che troveremo dei nostri connazionali con le mani " sporche " li dentro . Attendo una vostra opinione in merito .
Tonino .
A former member
Posted Feb 6, 2008 8:46 PM
Post #: 1,920
E' nato un nuovo mitàp, "Trasparenza e Derivati".
Questo è il link...
http://beppegrillo.me...


Qui si offrono consulenze specifiche ai tutti i meetup d'Italia per quanto riguardo il problema dei derivati finanziari.
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