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Premetto che su questo forum mi sento solo e chiunque altro se ne fotte di scrivere qualcosa di serio, premetto che odio i blog personali perciò visto che questo sembra tanto un blog non scrivo se non fosse necessario. Ora il fato ha voluto che sia necessario un'intervento.
Le leggi della fisica e della chimica sono cambiate. Secondo le nuove leggi, approvate da molti emeriti studiosi la cui paternità però e ignota, ciò che brucia fa bene alla salute. Dopo gli incendi nella nostra salubre città, dopo un convegno assurdo tenutosi ieri sera nella ridente Bisceglie, è necessario fare chiarezza su cosa si sprigiona dalla combustione di materiale organico e sopratutto inorganico. Ho cercato notizie precise sull'incendio di ieri ma il giornale locale cartaceo è vago. La sua versione web però ci è d'aiuto. «Non abbiamo ancora i risultati dei campionamenti – ha detto Giorgio Assennato, direttore generale Arpa Puglia – ma in quel luogo non ci sono materie in policloruro». «Tali sostanze – ha aggiunto – contenendo cloro sono le più tossiche e liberano, nella combustione, diossine. Non escludo che qualche componente tossica sia andata bruciata ma per fortuna il vento soffia verso mare». da La Gazzetta del Mezzogiorno Wikipedia alla voce Diossine la pensa diversamente: Le diossine vengono prodotte quando materiale organico è bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC). [...] Per quanto riguarda i processi di combustione, possiamo ritrovarle in: industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche, industrie del vetro e della ceramica, nel fumo di sigaretta, nelle combustioni di legno e carbone (potature e barbecue, camini e stufe), nella combustione (accidentale o meno) di rifiuti solidi urbani avviati in discarica o domestici, nella combustione di rifiuti speciali obbligatoriamente inceneribili (esempio rifiuti a rischio biologico, ospedalieri) in impianti inadatti, nei fumi delle cremazioni, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori. Le plastiche, anche quelle da cdr, sono materiale organico e il cloro lo si trova dovunque.... io devo fare alcuni esami di chimica se raccontassi la balla del dirigente sarei bocciato. Di incendi notevoli a fabbricati (intesi anche come mercati della grande distribuzione) ce ne sono stati in italia. Dal disasto di Seveso quelli che hanno avuto conseguenze ambientali rilevanti per gli ispettori sono stati pochi. Eppure la scienza dice il contrario. Altra cavolata: il vento soffia verso mare perciò non ci sono conseguenze. Le materie che si formano da una combustione sono tantissime (4.000 dalla combustione di una sola sigaretta) e la maggior parte di queste sono tossiche. Esistono materie primarie che si formano come conseguenza della combustione e materie secondarie che si formano dall'aggregazione di molecole conseguenti alla combustione. Ciò che non vi viene raccontato è che insieme ai pm 10 ci sono sostanze inferiori a 10 micron, anche 0.1 micron, che fanno molto più male e vengono chiamate nanoparticelle. Per un principio fisico più è piccola molecola più si comporta come un gas quindi vaga per tutto il globo terrestre (sono state trovate ai poli nanoparticele tedesche, d'altro canto la sabbia del sahara, mille volte più grande, arriva fino alle coste USA). Sta di fatto che tutto ciò non va a favore delle dichiarazioni su citate perchè pur potendo vagare lontano è molto più probabile la caduta delle paticelle nelle zone vicine alla combustione. Ne è la riprova l'aumento di tumori e di malattie cardiovascolari contratte da chi abita a due passi da un inceneritore piuttosto che a 100 km. Ma mettiamo anche che quelle sostanze siano cadute in mare.... chi mangia i pesci di quel mare, chi contrae diossine e nanopaticelle da quella fonte? Ma anche se non arrrivasse a noi, perchè dovrebbe morire qualcun'altro? Tutto questo ci porta a ieri sera... A Bisceglie si è tenuto un convegno per giustificare le future costruzione nelle città di Bisceglie e Molfetta di impianti a biomassa. Chi conosce la fisica saprà benissimo che ottenere energia da una fonte esterna di un sistema, cioè il sole, rispetto ad ottenere energia da una fonte interna di un sistema, cioè il legno e l'olio, è termodinamicamente differente. Unite questo ragionamento al danno che provoca la combustione di qualsiasi materiale e capirete la follia degli impianti a biomassa. Questi sono solo accenni, avrete i dettagli del convegno a breve. Potete informarvi meglio su tutto ciò che è stato scritto, io vi suggerisco un link: http://www.nanodiagno... Edited by Bisciops Spina Vincenzo on Jul 19, 2008 6:04 PM |
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Non c'è bisogno di aggiungere molto.
I grilli di Bisceglie hanno scritto qualcosa a riguardo dell'incontro: http://www.grillidibi... Io vi ricordo che quell'incontro era organizzato dalla associazione degli industriali del legno per poter inserire, a dispetto delle leggi, già troppo permissive, legno con collanti negli impianti a biomassa. Farli diventare, in pratica, degli inceneritori senza filtri, filtri già poco efficaci, più o meno come fà già la cementeria, ma lo fà a norma di legge... ma questo non ditelo a nessuno. In sostanza vi lascio con l'audio dell'incontro, il nostro incazzamento è alle ore 21.15 con Paride De Masi: http://www.radioradic... |