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IMMIGRAZIONE: dichiarazioni di un ministro australiano

Message Board › IMMIGRAZIONE: dichiarazioni di un ministro australiano

Vittorio
user 3778411
Torino, IT
1,073rd Post

Queste sono le dichiarazioni del ministro australiano Peter Costello:

Non sono contrario all´immigrazione
e non ho niente contro coloro
che cercano una vita migliore venendo in Australia.
Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente
sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra,
anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui,
devono capire.
L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è
servita
soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di
identità
nazionale.
Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la
nostra lingua ed il nostro modo di vivere.
Questa cul tura è nata e cresciuta durante più di due secoli di
lotte,
processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne
che hanno cercato la libertà di questo paese.
Noi parliamo l´inglese,
non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o
qualsiasi
altra lingua.
Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la
lingua!
La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta
soltanto di
un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma
vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne
cristiani
hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente
documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri
delle
nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio
di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra
parte
del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra
cultura.
Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande,
però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e
cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.
Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete
pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.
Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di
cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono
essere
trasferiti sul nostro.
Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non
dovete
assolutamente obbligare gli altri a farlo.
Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere
vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.
Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate
la
nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni , le nostre
credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la
massima
franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui
godiamo in Australia: il diritto di andarvene.
Se non siete felici qui, allora andatevene.
Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese.
Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate
il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!
Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se
non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora
tornate
al paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrante.

Qui invece un bell'articolo di Repubblica su Di Luca e sulla "repressione dei crimini".

Cosa ne pensate?

Pablo
user 2968356
Rivoli, IT
74th Post

penso che le leggi vadano rispettate da chiunque e che genreosità e solidarietà non vogliano dire farsi togliere sicurezza sociale da dei balordi italiani o extracomunitari che siano!
sono d'accordo di smetterla con l'eccessivo buonismo sempre e comunque e che chi sbaglia va punito!
questo non toglie che il pesce puzza dalla testa e i primi delinquenti siedono in parlamento e sulle scivanie delle multinazionali!
allo stesso tempo devo essere libero di prendere il tram senza che nessuno mi rapini!
basta con le ideologie che non guardano la realtà!
penso che l'unica ideologia che debba guidare le scelte sia quella di ciò che è giusto e logico affinche tutti possano vivere la vita con dignità e libertà!

Keleris
user 4651389
Torino, IT
139th Post

Non sono d'accordo con il discorso del ministro australiano, usiamo sempre le categorie a nostro uso e consumo, NOI e VOI, al di sopra di tutto ci sono i diritti inviolabili dell'uomo, la dignità della persona, il rispetto, la non violenza e il diritto all'autodeterminazione nella vita privata, sociale, culturale, religiosa.
Ovviamente rispetto delle leggi, leggi uguali per tutti e pene certe..
Penso poi che se l'immigrazione potesse cambiare l'identità nazionale..Beh non potremmo che averne bisogno..
Mi rendo conto che molte nostre idee, sensazioni derivano dalle nostre esperienze di vita, io mi sono arricchita moltissimo attraverso il confronto di culture diverse dalla mia e non riesco mai a vederne un indebolimento, un impoverimento, semmai un evoluzione, un cambiamento..
Detesto inoltre dell'Italia il cristianesimo bigotto (chi è cattolico non fraintenda), intendo il cristianesimo praticante ed aderente ai riti ma vuoto di interpretazioni personali, contenuti, significati, modifiche ed adattamenti alla società reale, nonchè l'eccessivo potere "morale" della chiesa.
Mi spaventa molto la tendenza ad identificare il nemico come altro, al di fuori di noi, serve a stabilire dei limiti ed ad autodefinirsi come giusti, buoni o almeno all'interno di una definizione statica come ad esempio noi italiani, cristiani, bianchi, con la croce nelle scuole.
Invece se qualcuno dovesse convincermi (nel mio caso non ce n'è bisogno) che la croce sarebbe meglio toglierla dalle scuole perchè potrebbe essere un imposizione e un ostacolo all'autodeterminazione del bambino e all'approfondimento che potrebbe fare delle varie religioni, a me piace sempre pensare che non ci sia una realtà statica, monolitica, cronica ma una realtà mutevole, sempre pronta a migliorare.
Mi sono sempre chiesta e mi ha sempre molto infastidito un titolo di giornale come "Picchiato da un marocchino" e nel caso dei ragazzi di Verona eppure non compariva "Ragazzi italiani.." ma solo ragazzi..
Non serve indicare l'etnia qui?? Non è funzionale ad uno scopo che in questo dato periodo storico e politico devo raggiungere??Non sottolinea l'importanza del pacchetto sicurezza che abbaglierà gli italiani e li impegnerà a non vedere altro??

Io non provengo da nazione alcuna, io vengo dalla luna.. http://it.youtube.com...

"Ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza, era una frontiera, era la primavera di una nuova era..Stupido, ti riempiamo di ninnoli subito, in cambio del tuo stato di libero suddito..NO !! E' una proposta inopportuna, tieniti la terra uomo, io voglio la luna.."

Edited by Keleris on May 8, 2008 at 10:43 PM

Carlo
CarloMele
Torino, IT
581st Post

1. Bisognerebbe ricordare che gli australiani naturali sono gli aborigeni ai quali un manipolo di mercanti di mercanti olandesi e gli onnipresenti colonialisti inglesi hanno tolto tutte le libertà comprese quella religiosa, parlare di crocifissi in Australia, terra abitata per millenni da popoli che con il cristianesimo non avevano nulla a che fare è un'uscita che si commenta da sola. L'autodeterminazione degli aborigeni è stata cancellata da qualche secolo.

2. Questo ministro, di cognome Costello, è figlio di immigrati in cerca di fortuna. Se suo padre o nonno (boh) non fosse migrato verso l'Australia, probabilmente oggi questo tipo farebbe l'impiegato, o il precario, a 1200 euro al mese lontano 600km da casa come la stragrande maggioranza dei figli del sud.

L'ipocrisia non ha limiti...

Invito tutti ad approfondire le condizioni degli aborigeni australiani e poi rivalutare le parole di questo individuo.

Vittorio
user 3778411
Torino, IT
1,076th Post

Parto da un presupposto:

Le innumerevoli lotte e i tantissimi morti che ci sono stati per fare l'Italia. Ma l'Italia non è ancora...compiuta e forse l'unico sentimento patriottico che ci lega risiede solo nel "pallone".

Però se penso a Mazzini, Garibaldi, ai mille e tornando indietro ai "carbonari" e ai moti del 1848.
Se penso alla nostra cultura millenaria. Alle città stato ai vassalli, valvassori, a quanti sacrifici ci sono voluti per eliminare questo stato di cose (seppur solo nominalmente). Se penso ai partigiani che sono morti per la nostra libertà.

Cioè quello che voglio dire è che ogni nazione per essere creata subisce un "percorso formativo" (che si può approvare oppure no, naturalmente) cruento e poi su questo basa il suo vivere quotidiano, le sue battaglie, le sue conquiste, la sua politica, il suo credo, la sua lingua, insomma la sua cultura "generalista". Se noi siamo quello che siamo al di là di ogni "percorso personale" lo dobbiamo a tutti questi uomini che nel corso dei secoli hanno creduto e combattuto per unire l'Italia e per darci una nazione.

Ora mi chiedo. Come possono popoli completamente estranei alla nostra cultura, al nostro credo (o anche al nostro "non credo") al nostro "percorso" per trasformarci in una nazione unita e civile (più o meno) entrare nella nostra comunità di cittadini italiani senza minimamente se non applicare, almeno rispettare questo "percorso"?

Ricordiamo che siamo noi italiani (inteso come generazioni di italiani) che sulla nostra terra abbiamo subito e assorbito il percorso che ci ha fatto italiani (nel bene e nel male). E ci sono voluti secoli.

Come sarà possibile per popoli che arrivano da culture completamente differenti e che assolutamente nulla sanno della nostra storia, del nostro "percorso", riuscire ad integrarsi senza scontrarsi?

Certamente io non posseggo la soluzione ma di una cosa sono sicuro: il rispetto deve essere reciproco, ma noi in questa Italia ci siamo nati e ci siamo vissuti e abbiamo combattuto e siamo morti e siamo stati sconfitti e siamo stati vincitori. Noi italiani abbiamo fatto l'Italia e per tanto meritiamo di godercela come l'abbiamo fatta (sempre nel bene e nel male).

Edited by Vittorio on May 9, 2008 at 10:59 AM

Keleris
user 4651389
Torino, IT
140th Post


Come sarà possibile per popoli che arrivano da culture completamente differenti e che assolutamente nulla sanno della nostra storia, del nostro "percorso", riuscire ad integrarsi senza scontrarsi?

Certamente io non posseggo la soluzione ma di una cosa sono sicuro: il rispetto deve essere reciproco, ma noi in questa Italia ci siamo nati e ci siamo vissuti e abbiamo combattuto e siamo morti e siamo stati sconfitti e siamo stati vincitori. Noi italiani abbiamo fatto l'Italia e per tanto meritiamo di godercela come l'abbiamo fatta (sempre nel bene e nel male).

Ti traduco nel nostro micocosmo il tuo discorso..

Come possono i nuovi entrati conoscere ciò che il meetup ha fatto in questi anni, non possono capire perchè non hanno costruito con noi, non hanno sofferto con noi, non conoscono la nostra storia, non possono integrarsi senza snaturarci..
I "nuovi" invece credono di portare idee geniali che sicuramente porteranno giovamento all'intera comunità..

Se ogni parte si barrica dietro e dentro a se stessa, nulla muterà.

Forse io vedo nell'uomo e nelle civiltà un percorso di crescita continua, di evoluzione, di confronto..Le parti devono chiaramente dialogare e come noi ben sappiamo è complesso nei microcosmi come nei macrocosmi..
Ma talvolta ne nascono idee e mescolanze nuove, forti, geniali..

Io amo delle culture orientali l'attenzione alla spiritualità, non rituale ma intima, la condivisione profonda, il profondo rispetto per gli anziani e la loro saggezza, il loro ruolo attivo nella società, il rifiuto delle case di riposo, la famiglia allargata stretta e solidale, talvolta anche opprimente..
Ricorda il nostro meridione..Così vicino al Maghreb..
Moltissime parole italiane derivano dall'arabo e alcune parole arabe sono uguali in siciliano..

I confini netti non esistono, solo sfumature più o meno accese..

blusky.50
user 6130527
Piossasco, IT
88th Post

Discussione molto, molto, molto interessante ed attualissima, penso io !

Sono un lettore di riviste di "divulgazione" ed un fruitore di trasmissioni televisive di "divulgazione" e nell'una e nell'altra veste ho ascoltato/letto di recente che, non nel brevissimo, sul nostro Pianeta, causa la caduta di tutte le frontiere ed il "mercato globale" (che schifezza di termine! Puzza, addirittura !) esisterà un solo Popolo, poichè tutte le etnie si fonderanno !

Mica male ! Ma la cosa mi ha fatto pensare moltissimo !

Ordunque (sono anche forbito !) Ordunque ma tutto questo argomentare non sarà che nasce sopratutto dal fatto che :
1) quasi tutti hanno paura di ciò che non conoscono ?
2) anche nel nostro ed in altri Paesi occidentali, la legalità ed il rispetto per l'altro, hanno perduto molta parte del loro significato ?
3) chi governa il nostro Paese non è e non è stato capace di porre rimedi adatti a regolamentare, nel rispetto profondo della vita e dignità umane, gli enormi flussi migratori che si dovevano prevedere (sono certo che alcuni studiosi li abbiano previsti per tempo e ne abbiano dato notizia ai Governi !) e che si stanno attuando ?

Poi possiamo disquisire sulla posizione e sulle parole del ministro australiano ma non perderei di vista "il quadro d'insieme" del problema che riguarda e riguarderà sempre più il nostro Pianeta.

:)
b

Edited by blusky.50 on May 10, 2008 at 6:47 PM

tommaso
user 6440185
Torino, IT
158th Post

Quel cazzone di ministro Australiano deve solo tacere e chiedere umilmente scusa alle popolazioni Aborigene per quello che vigliacchi come e peggio di lui hanno fatto subire a quelle popolazioni che dal punto di vista civile avevano e hanno solo da insegnare e poco molto poco da imparare...

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