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Amici di Beppe Grillo della Valle d'Aosta Message Board › LA FALSIFICAZIONE
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Dei valori
FESTA DELLA LIBERTA' secondo loro (Tratto da www.ilpopolodelleliberta'.it) LA RUSSA: La Festa della Libertà sarà all'insegna dell'identità nazionale 23 settembre 2009 ore 18:48 Sara’ dedicata all’identita’ nazionale la festa nazionale del Pdl, in programma al Lido di Milano da giovedi’ 24, a domenica 27 settembre. E’ stato questo il tasto piu’ battuto da uno dei tre coordinatori nazionale del Pdl, Ignazio La Russa, che vede proprio nell’identita’ nazionale "il filo conduttore" della 4 giorni milanese. "Noi del Pdl rappresentiamo l’unita’ nazionale e con la festa nazionale del Pdl vogliamo sottolineare questa nostra identita’. L’unita’ e l’indentita’ nazionale sono nella nostra cultura, e non e’ un caso che il Pdl sia nato dall’unione dei due partiti che si chiamavano ’Alleanza Nazionale’ e ’Forza Italia’. Siamo pero’ convinti che l’unita’ nazionale vada declinata tenendo conto delle specificita’ locali, tutti tasselli di un bellissimo mosaico che si chiama Italia. La specificita’ del Pdl e’ quella di essere un partito nazionale che parte dalla valorizzazione del territorio". In quest’ottica la 4 giorni del Pdl sara’ aperta dal ricordo dei militari italiani caduti nell’attentato di Kabul. "Sara’ un momento solenne", ha assicurato La Russa. Ma il tema dell’identita’ nazionale fara’ inevitabilmente scivolare il dibattito sul delicato terreno di immigrazione e integrazione. Una questione cruciale, sulla quale "possiamo di piu"’, ha garantito il Ministro della Difesa ribadendo le linee guida dell’azione avviata dal governo: "Severita’ e solidarieta’. Severita’ verso chi viene in Italia contravvenendo alle regole e solidarieta’ nell’accoglienza dei regolari". 23/9/2009 http://www.ilpopolode... |
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FESTA DELLA LIBERTA'
« Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini. » (Piero Calamandrei.[1] ) Per Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) si intende l'opposizione, militare o anche soltanto politica, condotta nell'ambito della seconda guerra mondiale contro l'invasione d'Italia da parte della Germania nazista e nei confronti degli occupanti e della Repubblica Sociale Italiana da parte di liberi individui, partiti e movimenti organizzati in formazioni partigiane, nonché delle ricostituite forze armate del Regno del Sud che combatterono a fianco degli Alleati. Il movimento resistenziale - inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazista - fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici). I partiti animatori della Resistenza, riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale, avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra. La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana. Infatti, l'Assemblea costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche e ispirandola ai princìpi della Democrazia e dell'Antifascismo. Il periodo storico individuato comunemente come Resistenza italiana inizia, per convenzione storiografica ormai consolidata, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e termina alla fine del mese di aprile 1945. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile 1945 fu riferito dal CLNAI con la data dell'appello per insurezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano. La Resistenza italiana fu solo la prima parte del cosiddetto periodo costituzionale transitorio. In termini politici questo periodo si concluse con la nomina del primo governo Parri del 21 giugno 1945. La seconda parte terminerà il 1 gennaio 1948, giorno dell'applicazione della nuova Costituzione Italiana. http://it.wikipedia.o... 25 aprile 1945 Non dimentichiamolo MAI |
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Dei concetti; della persona.
Lucio Villari, politologo affermato, parla della violenza del linguaggio con la quale il suo interlocutore nello studio di Ballarò, si rivolge a lui. Villari definisce "irrealta'" il fatto che Sacconi lo definisca "militante comunista intellettuale organico"(probabilmente perchè il ministro in questione non ha nessun altra argomentazione per controbattere alle tesi del politologo; d'Alema parla addirittura di IGNORANZA, da parte del ministro s'intende...). E' l'ormai famoso giochetto: se non so cosa e come rispondere allora ATTACCO a spron battuto la persona e cerco di diffamarla usando ogni sistema, in modo tale che qualunque cosa la persona dica, anche la più intelligente la più vera la più sana, venga infangata e ridotta a nulla . Taty |