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Amici di Beppe Grillo della Valle d'Aosta Message Board › Inceneritore in Valle?

Inceneritore in Valle?

A former member
Posted Mar 3, 2008 8:16 PM
Post #: 34
Incontro di sabato 1 Marzo 08 "Gestione dei rifiuti"
Dopo due giorni ho finalmente aggiunto il commento all'incontro, chi ha partecipato con me può commentare con 2 righe le proprie impressioni. Ho aggiunto l'audio che ho registrato col vecchio lettore MP3, fa abbastanza pena ma meglio di niente, scusate.
Una cosa che mi fa abbastanza ridere e che il controllo ortografico non riconosce la parola termovalorizzatore mentre inceneritore si!biggrin

Pensavo di trovarmi di fronte a una conferenza senza possibilità di intervento e con persone nettamente schierate all'inceneritore, con mia sorpresa invece esisteva il contraddittorio, anche se dopo una lunga conferenza, 15/20 minuti a relatore più presentazioni erano il programma, in realtà 4 ore totali + 1h e 20 min. di dibattito molto surriscaldato.
Ulteriore sorpresa era la partecipazione al dibattito di alcuni relatori nettamente in disaccordo con la scelta dell'incenerimento.
Erano presenti in platea e hanno partecipato al dibattimento tra gli altri Michele Bertolino (Responsabile rifiuti Legambiente Piemonte) Fabrizio Roscio (Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta, che mi ha lasciato il suo contatto) Giovanni Agnesod (Arpa VDA) i Consiglieri Squarzino e Venturella (Arcobaleno-Vallée d'Aoste)

ERANO PRESENTI come relatori:

Fedele BORRE
Presidente della III Commissione permanente del Consiglio della Valle d?Aosta
Illustrazione della politica ambientale in materia di gestione
dei rifiuti in Valle d?Aosta

(Sunto: il Consiglio ha fin dal 2004 avviato un'analisi per le scelte pianificatorie possibili, nel 2005 ha selezionato 2 scenari e attraverso una mozione cito dal documento "IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNA LA GIUNTA a presentare entro due mesi, prima in III Commissione consiliare permanente e successivamente in aula, una valutazione tecnica, economica ed ambientale delle diverse possibilità di valorizzazione energetica dei rifiuti valdostani compresi eventuali accordi con impianti ubicati fuori dal territorio regionale, oppure attraverso l'ipotesi di realizzazione in Valle d'Aosta di un impianto di termovalorizzazione ad uso esclusivo dei rifiuti termovalorizzabili prodotti e/o già stoccati in Valle d'Aosta, comprendendo la valutazione di percorsi amministrativi per attuare le diverse soluzioni." quindi lo studio definitivo viene prodotto nel 2007 "Sic che costituisce la base sulla quale il consiglio si deve esprimere per individuare una futura nuova pianificazione"

Prof. Giuseppe GENON AUDIO
Politecnico di Torino
Illustrazione dello Studio di comparazione fra due scenari di trattamento e smaltimento dei rifi uti in Valle d?Aosta:

Primo scenario: rifiuto tal quale da dividere in 2, da una parte l'umido, dall'altra la frazione che ha"una vocazione alla combustione".
Secondo la relazione scenario BOCCIATO. Motivi? Primo perchè si fabbricherebbe cdr (Combustibile Da Rifiuti) e non si saprebbe dove portarlo. In questo caso ce ne sarebbe poco per un piccolo impianto in Valle (piccolo impianto = molto costoso), l'alternativa sarebbe cercare qualcuno a cui portarlo. Secondo motivo l'umido creerebbe comunque problemi di percolato, difficoltà quindi di sistemazione dell'organico. Terza criticità il vincolo ambientale in Valle che richiede per la discarica di Brissogne il ripristino e l' eliminazione di una potenziale fonte di inquinamento ambientale che quindi si potrebbe TERMOVALORIZZARE.

Secondo scenario, quello più plausibile secondo Genon: purtroppo...rinunciare al primo scenario... E Termovalorizzare il tal quale prodotto e quello della discarica mettendo tutto il risultato in un sito per rifiuti speciali individuato in Issogne. Ovviamente consigliata la costruzione di un'impianto.

Dr. Attilio TORNAVACCA contro l'inceneritore AUDIO
Scuola Agraria del Parco di Monza
Esperienze nazionali in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti

Prof. Raffaello COSSU pro inceneritore AUDIO
Università di Padova
Problematiche legate alla bonifica di discariche

Ing. Marco PALMITANO gestione impianti
Eco-center S.p.A.

Dr. Giulio ANGELUCCI gestione impianti AUDIO
Ufficio Gestione rifiuti Provincia Autonoma di Bolzano
Il percorso decisionale di scelta della soluzione con termovalorizzazione nella Provincia di Bolzano

Dr. Fabrizio ZANDONATTI pro inceneritore AUDIO
TRM S.p.A.
I processi di acquisizione del consenso per la costruzione dell?impianto di termovalorizzazione: l?esperienza di Torino.

Prof. Federico VALERIO contro l'inceneritore AUDIO
Istituto tumori di Genova
Gli scenari di trattamento e smaltimento assunti a riferimento nello studio per la Valle d?Aosta e le possibili ricadute sulla salute

Dr. Michelangelo BOLOGNINI contro l'inceneritore AUDIO parziale
medico igienista
Gli scenari di trattamento e smaltimento assunti a riferimento nello studio per la Valle d?Aosta e le possibili ricadute ambientali

Dr. Donato GRECO pro inceneritore NO AUDIO ma un'articolo e 1 altro.
Ministero della Salute
I dati nazionali in materia di sanità pubblica conseguenti ai controlli eseguiti sui diversi sistemi di trattamento e smaltimento dei rifiuti

NON PRESENTI Dr. Alessandro BRATTI
Ing. Vito BELLADONNA
ARPA Emilia-Romagna
Il Piano di monitoraggio e controllo sui termovalorizzatori avviato in Regione Emilia ? Romagna: i risultati conseguiti

Ciao, Steo.

P.S.:LEGGETE LA
Legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti.
Art. 10

(Misure per incrementare la raccolta differenziata e la valorizzazione dei rifiuti urbani)

1. In ogni subATO deve essere assicurato il raggiungimento dei seguenti obiettivi di raccolta differenziata e di valorizzazione dei rifiuti urbani:

a) 40 per cento di raccolta differenziata, entro il 31 dicembre 2007;

b) 50 per cento di raccolta differenziata e 40 per cento di valorizzazione, entro il 31 dicembre 2009;

c) 60 per cento di raccolta differenziata e 50 per cento di valorizzazione, entro il 31 dicembre 2011...
Stefano
Posted Mar 4, 2008 9:05 AM
user 5980817
Aosta, AO
Post #: 61
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Durante il convegno si è capito palesemente che i politici facenti parte della giunta regionale presenti erano e sono nettamente a favore dell'ipotesi inceneritore. Molto ultili sono stati gli interventi dei relatori favorevoli ai diversi sistemi di smaltimento, in primis la gestione a freddo. Tirando le somme si potrebbe esprimere che mettendo a confronto l'inceneritore e il trattamento meccanico "vince" con grande distanza quest'ultimo. L'inceneritore costa di più sia gestirlo che costruirlo in più crea fumi che si disperdono nell'ambiente e i rifiuti che restano a fine combustione sono altamente tossici. Il TMB non crea nessuna combustione, quindi non disperde sostanze pericolose e i rifiuti che restano sono quasi la stessa quantità dell'inceneritore ma con la grnde dfferenza di non esser tossici. Non mi pare che si debba esser un genio della chimica per tirare le somme...Cmq come diceva Steo la platea era abbastanza calda e credo quindi che la discussione a livello regionale sul problema sia appena agli inizi.
A former member
Posted Mar 5, 2008 8:58 AM
Post #: 35
Non ho le idee chiare...

Credo che tutto il problema sia che gli impianti TMB sono l'alternativa all'inceneritore ma si conoscono bene su carta o video ma non ne abbiamo visitato nessuno.
Se si organizzasse una gitarella quì
probabilmente potremmo vedere come funziona un'impianto di questo genere, che problemi restano da affrontare (ci sarà odore? non si sente via pc!), quali sono le caratteristiche e le quantità di rifiuti in entrata e cosa esce? ..Aggiungete le domande smile
A me piacerebbe visitarlo un'impianto TMB prima di promuoverlo.

Che ne pensate?
Raffaele Colavecch...
Posted Mar 6, 2008 12:00 PM
user 4492331
Ferrara, FE
Post #: 100
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Ciao a tutti.
Sono un grande sostenitore della raccolta differenziata.
A questo proposito vorrei sapere se c'é qualcuno informato se veramente esistono mezzi diversi per la raccolta dei diversi tipi di rifiuti e se esistono gli impianti che li trattano e li trasformano.E dove.
Qualcuno sa qualcosa ?
Come sarà capitato di sentire a molti di voi,questa verità cosi ovvia é messa in dubbio da chi dichiara che quando i camion raccolgono l'immondizia la mettono tutta insieme.

Ecco un chiaro esempio italiano...
http://www.centrorici...

C'e' anche il video!!!
Bye.
Raffa!
Champion
Posted Mar 9, 2008 12:14 PM
user 6418309
Aosta, AO
Post #: 1
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Conoscete il sistena THOR?

http://www.cnr.it/cnr...
A former member
Posted Mar 19, 2008 5:11 PM
Post #: 38
INTERVISTA AL DR. FEDERICO VALERIO RICERCATORE DELL?ISTITUTO NAZIONALE RICERCA SUL CANCRO DI GENOVA.

Dr. Valerio ci vuole spiegare quale sono le finalità del suo Istituto e del Servizio di Chimica Ambientale che lei dirige?
Tra i diversi Istituti Tumore italiani, quello di Genova si distingue perché è l?unico che affianca alla ricerca sulle cure anche una ricerca d?avaguardia sulla prevenzione primaria dei tumori di origine ambientale. Per raggiungere quest?ultimo obiettivo il Servizio di Chimica Ambientale si è specializzato nella individuazione delle fonti dei cancerogeni immessi nell?ambiente, con l?obiettivo di fornire ai decisori politici tutte le informazioni utili per ridurre e,se possibile, eliminare queste esposizioni.

E questo suo interesse riguarda anche la gestione dei rifiuti urbani?
Certamente, nelle diverse fasi di raccolta, cernita, ed in particolare smaltimento finale si possono produrre inquinanti. Tra i nostri studi, ad esempio, quello che negli anni ottanta ha individuato nel termovalorizzatore di Genova (uno dei primi in Italia) la fonte di cadmio ( un cancerogeno per l?uomo) trovato in abbondanza nell?atmosfera del quartiere che ospitava l?impianto.

E come è andata a finire?
Per motivi ambientali l?impianto è stato spento e le concentrazioni di cadmio sono crollate. Successivamente il termovalorizzatore è stato dismesso e al momento non ci sono autorizzazioni per la realizzazione di un nuovo impianto.

Ma Genova, senza inceneritore, non corre i rischi di Napoli?
Purtroppo Genova ha una bassa raccolta differenziata (15 %) nettamente inferiore agli obiettivi attualmente previsti, ma ha la fortuna di non aver ancora ufficializzato la realizzazione di un termovalorizzatore. La mia personale valutazione è che la scarsa attenzione alla raccolta differenziata non sia stata casuale, in previsione del mega termovalorizzatore che avrebbe dovuto trattare gran parte dei rifiuti liguri in quanto ovviamente, maggiore è la quantità di rifiuti da termovalorizzare, maggiori sono i guadagni dell?azienda che gestisce l?impianto..
Ma presto la situazione cambierà; a febbraio parte un?esperienza pilota di raccolta porta a porta in due quartieri genovesi. Il nuovo sindaco ha affermato che questa scelta si dovrà estendere a tutta la città e solo dopo che si sarà capito quanti e quali siano i rifiuti che non sono stati riciclati, si deciderà sugli impianti da realizzare per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti prodotti dai genovesi, garantendo comunque il minor impatto ambientale, tra tutte le opzioi possibili.
Nel frattempo e per molti anni ancora, a questi ritmi di produzione, non ci saranno emergenze rifiuti in quanto la discarica di Genova è ancora lontana dal suo esaurimento.

Sappiamo che il suo Istituto è stato consulente per la Provincia di Savona quando questo Ente ha revisionato il suo Piano Rifiuti. Ci può raccontare questa vostra esperienza?
La Provincia di Savona ci ha commissionato uno studio che mettesse a confronto l?impatto ambientale del vecchio Piano che prevedeva il 35% di raccolta differenziata e la termovalorizzazione della quota restante, con il nuovo Piano che prevede, una riduzione del 10% dell?attuale produzione, raccolta differenziata al 50% grazie una nuova organizzazione del ritiro basato sul sistema porta a porta e biostabilizzazione della frazione residuale con trattamenti meccanico biologici.
La nostra stima è stata che con il nuovo Piano si sarebbero annualmente risparmiati all?atmosfera savonese e ai polmoni dei suoi abitanti ottanta tonnellate di inquinanti, ovviamente tutti emessi nel pieno rispetto delle attuali norme previste per i termovalorizzatori.

Quali spiegazioni per il minor inquinamento del Piano senza termovalorizzatore?
Ovviamente il rifiuto non prodotto non deve essere raccolto e smaltito e quindi non produce inquinamento e la Provincia di Savona sta già lavorando a questo obiettivo incentivando il compostaggio domestico degli scarti alimentari prodotti dalle famiglie savonesi.
Anche il riciclo produce un inquinamento inferiore a quello prodotto dalla termovalorizzazione, e un inquinamento nettamente inferiore a quello dei termovalorizzatori è anche prodotto dai trattamenti meccanico biologici.

Ma in questo modo si rinunzia ai vantaggi energetici della termovalorizzazione che trasforma in elettricità i rifiuti.
Il nostro studio, in base alle esperienze di numerosi istituti di ricerca indipendenti e senza conflitti di interesse, ha accertato che l?efficienza energetica di un termovalorizzatore è molto bassa e comunque l?energia prodotta bruciando i rifiuti è molto inferiore a quella necessaria per sostituire gli oggetti e i materiali termovalorizzati che ovviamente costringe a realizzarne di nuovi a partire dalle materie prime vergini.
Molta meno energia è necessaria per rimmettere gli stessi oggetti sul mercato grazie al riciclo. Per questi motivi abbiamo stimato che il nuovo Piano senza inceneritore , grazie al maggior riciclaggio , comporterà un risparmio energetico maggiore di quello ottenibile con il Piano con termovalorizzatore.

Dopo la biostabilizzazione restano quantità non trascurabili di scarti inertizzati. Nel vostro studio avete consigliato la Provincia di Savona di comprimerli e metterli in discarica. Non è un tornare indietro ai vecchi metodi?
Tutt?altro. Innanzi tutto, noi suggeriamo uno stoccaggio e non lo smaltimento in discarica. Non è una differenza da poco. Inoltre i volumi occupati dallo stoccaggio non saranno molto diversi da quelli necessari per lo smaltimento in sicurezza delle ceneri prodotte dal termovalorizzatore previsto nel vecchio piano di gestione rifiuti. Lo stoccaggio del biostabilizzato , nel breve termine ha l?importante risultato di sottrarre all?atmosfera grandi quantità di gas serra, in particolare l?anidride carbonica che si sarebbe inevitabilmente sviluppata termovalorizzando gli scarti biostabilizzati. Studi condotti per conto dell?Unione Europea hanno stimato che per ogni tonnellata di scarti biostabilizzati e stoccati si risparmiano oltre 450 chili di gas serra, mentre la termovalorizzazione della stessa quantità di materiali farebbe risparmiare solo 10 chili di gas serra.
Nel medio termine, non appena tecniche già note diventeranno economicamente competitive, gli scarti biostabilizzati, in prevalenza formati da plastica e cellulosa, potranno essere utilizzati per produrre gasolio per l?autotrazione, evitando il ricorso al petrolio. E il gasolio ha certamente un valore aggiunto maggiore dell?elettricità che si sarebbe potuta produrre bruciando il biostabilizzato.Ecco perché abbiamo suggerito lo stoccaggio del biostabilizzato e sconsigliamo il suo uso come combustibile da rifiuto.

Ma raccolta differenziata, riciclo, biostabilizzazione non avranno costi proibitivi?
Nonostante quello che si vuol far credere è esattamente il contrario. Le analisi dei costi hanno valutato che rispetto a quelli attuali , in pratica quelli per mandare quasi tutto a discarica, il piano di Savona senza termovalorizzatore comporterà un aumento dei costi del 20 %. Non è poco, ma il piano con il termovalorizzatore avrebbe comportato una lievitazione dei costi del 40%.
Penso che queste stime, ancor più di quelle dei costi ambentali e sanitari abbia convinto la Provincia di Savona ad approvare il piano senza termovalorizzatore.

http://www.federicova...
A former member
Posted Mar 19, 2008 6:53 PM
Post #: 39
Guardate in files ho aggiunto documenti importanti al riguardo ( Passato e futuro../ 109 famiglie / studio cewep).
Stefano
Posted Mar 21, 2008 6:10 PM
user 5980817
Aosta, AO
Post #: 62
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Nessuno li fermerà..... :(
Leggete qui sotto e non resta che pregare....



da Aostasera:

Rifiuti
Sarà a Brissogne il termovalorizzatore da 80 milioni di euro. Verrà bonificata l'attuale discarica

?Sarebbe stato più semplice non trattare questo argomento in campagna elettorale, ma lo facciamo per senso di responsabilità?. Il presidente della Regione Luciano Caveri sa che la questione del termovalorizzatore è scottante. E ci cammina sopra coi piedi di piombo. ?Dobbiamo essere sempre più maturi sulla raccolta differenziata - dice - ma bisogna trovare un modo per smaltire le quote residue di rifiuti indifferenziati?.

Per quanto riguarda un eventuale import di rifiuti da fuori Valle per far lavorare l?impianto a pieno regime, Caveri e l?assessore all?Ambiente Alberto Cerise rassicurano in coro: ?Non ce ne sarà bisogno. A Brissogne c?è la miniera di rifiuti di una discarica che va bonificata?.


E così la Giunta regionale, nell?ultima seduta, ha approvato la delibera che approva lo studio di fattibilità per la realizzazione di un termovalorizzatore a Brissogne che smaltisca contemporaneamente i rifiuti non differenziati prodotti quotidianamente e quelli stoccati nell?attuale discarica, che verrebbe così bonificata. L?orientamento della Giunta, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio regionale già nella prossima adunanza, è il risultato di un percorso avviato nel 2005 in cui l?assemblea aveva dato mandato all?esecutivo di presentare una ?proposta di valorizzazione energetica dei rifiuti?.

In questi anni è stato realizzato uno studio che ha preso in considerazione tre ipotesi principali: la realizzazione di una nuova discarica, la realizzazione di un termovalorizzatore che smaltisca la produzione annuale (ipotizzata nell?area ex Follioley a Issogne) e la costruzione di un termovalorizzatore che smaltisca la produzione annuale e bonifichi il sito di Brissogne.

Su queste ipotesi, all?inizio di marzo, il Consiglio dei sindaci della Comunità montana dell?Evançon ha detto sì solo per lo stoccaggio delle ceneri del termovalorizzatore sul territorio di Issogne. Il Consiglio permanente degli enti locali, il 18 marzo, ha dato l?ok - quasi all?unanimità - per il termovalorizzatore che bonifichi anche la discarica a Brissogne. Ultimo via libera, quello della Commissione consiliare ?Assetto del territorio?, presieduta da Fedele Borre. Unico voto contrario, quello del consigliere Arcobaleno Ugo Venturella.

I dettagli sulle modalità di realizzazione del termovalorizzatore li descrive l?assessore all?Ambiente, Alberto Cerise: ?L?impianto dovrà trattare fra le 70 mila e le 80 mila tonnellate di rifiuti, di cui la metà per bonificare i rifiuti della discarica. Il costo di realizzazione sarà di circa 80 milioni di euro e avrà una vita di 20 - 25 anni, all?incirca quanto è necessario per smaltire lo stoccaggio dell?attuale sito di Brissogne?. E poi la delicata questione dell?inquinamento. Secondo Cerise il nuovo impianto avrà emissioni pari alla metà di quanto previto dalla normativa. ?Gli studi epidemiologici - afferma l?assessore all?Ambiente - non danno riscontri di particolari malattie nelle vicinanze di termovalorizzatori?.

di Domenico Albiero

21/03/2008
A former member
Posted Mar 21, 2008 7:33 PM
Post #: 40
Grazie Stefano,
cito"E poi la delicata questione dell'inquinamento. Secondo Cerise il nuovo impianto avrà emissioni pari alla metà di quanto previto dalla normativa. 'Gli studi epidemiologici - afferma l'assessore all'Ambiente - non danno riscontri di particolari malattie nelle vicinanze di termovalorizzatori'.

Ok, vedremo di controllare ed eventualmente citare gli studi contrari all'incenerimento, sembra sia l'ultima carta da giocare...
Raffaele Colavecch...
Posted Mar 23, 2008 4:53 PM
user 4492331
Ferrara, FE
Post #: 101
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Dal vangelo secondo Luciano Caveri...

Ciao a tutti amici,
venerdi' scorso alle ore 14,45 ho chiesto ed ottenuto un incontro col nostro presidente, volevo capire cosa ne pensava la nostra amministrazione sull'inceneritore e se aveva a conoscenza le problematiche legate alla salute.

Ebbene, ecco alcune considerazioni che inteso dalle sue parole.

Ho capito una cosa importante e fondamentale, l'inceneritore serve SOLO per far sparire la montagna di rifiuti all'ingresso di Aosta. Avremo quindi un produttore di tumori eretto al cielo per motivi estetici. Vogliono evitare che ci sia una nuova discarica in bassa valle.
Le polveri andranno nell'area di Follioley tra Champdepraz e Issogne. Si rimpira' il buco e sparira' la montagna... Ecco il miracolo che hanno partorito.

Ho parlato con lui di riciclo e siamo d'accordo, va fatto e lo si sta facendo non senza problemi. Ho chiesto che venga costruito comunque un sistema di trattamento dei rifiuti come esiste a Vedelago o altrove. Non hanno idee di centri di riciclo, di impiani di compostaggio, di Trattamento Meccanico Biologico, di Disassociatori Molecolari, di dematerializzazione del rifiuto, di distributori automatici. NULLA di cio'.

Gli ho chiesto delle emissioni e delle malattie e lui ha detto che i valori monitorati sono a norma di legge. Certo, Diossine e PM10 sicuramente ma le nanoparticelle? Dice che nessuna ha certezza che facciano male e, nel dubbio, preferiscono operare cosi' per togliere il problema dei rifiuti.

Gli ho parlato del costo e del CIP6 e lui m'ha detto che spendono 100 milioni di euro per una funivia, possiamo anche permetterci di pagarlo interamente un inceneritore.

Mi cita: "Chi ha una discarica vicino casa non la vuole piu' mentre chi ha un inceneritore ne vorrebbe un altro". Non so che film abbia visto io direi cosi: "Chi ha una discarica non la vuole piu' mentre chi ha un inceneritore ha i politici che nevorrebbero un altro" CIP6 docet.
Mi cita che altrove, chi costruisce e progetta inceneritori ci vive vicino, come a Bolzano. Tristezza, di certo le nanopolveri non cadono sotto alla ciminiera ma a circa 15/25 km di distanza.

Insomma, non hanno idea di cosa stanno facendo, come detto, vogliono solo eliminare quella montagna di merda al casello dell'autostrada e la puzza che produce. E lo vogliono fare nel modo piu' veloce possibile.
Potremmo chidere che ci facciano un bosco, che la coprano con dei cartelli pubblicitari.

Mi sono congedato con una macabra battuta che ha visto ridere solo Caveri:
"Gia' che stiamo rifacendo l'opedale, ricordati di allargare il reparto di Oncologia, ci servira'!!!"

Un saluto e Buona Pasqua a tutti!!!
Raffa!
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