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Amici di Beppe Grillo di Urbania Message Board › INCONTRO CON I COMITATI CONTRO L'INCENERITORE DI SCHIEPPE
| Gabriele Occhialin... | |
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Lettera del Comitato Tutela Ambiente al Sindaco di Sassoferrato
Egr. Sig. Sindaco, in merito alla lettera inviataLe dalla Ditta Ritrama e ricevuta per conoscenza anche dal Comitato Tutela Ambiente, riteniamo necessario fare alcune considerazioni e proposte. Il Comitato può solamente approvare e plaudire le decisioni prese dal nostro Consiglio Comunale che all?unanimità, e sottolineiamo all?unanimità, ha espresso parere contrario alla realizzazione dell?impianto d?incenerimento. Un Consiglio Comunale che si è dimostrato democraticamente sensibile e, soprattutto, vicino alla collettività che si è sentita degnamente rappresentata. Amministratori e cittadini hanno dimostrato unità e attaccamento al proprio territorio, non cedendo di fronte a chi mette dinanzi a tutto i propri interessi personali non tenendo in considerazione quelli di una intera collettività. La cosa che più ci preoccupa è il tono arrogante e irrispettoso della lettera ricevuta. Ad una mirata invettiva contro la Sua persona (dove ci si dimentica che la decisione è stata espressa unitariamente), si affianca una esposizione che non tiene conto delle normali regole di comportamento in una società civile. Forse a chi ha scritto la lettera non è chiaro che Sassoferrato non ha bisogno di nuovi feudatari: l?impressione è che l?arroganza del potere economico tenda sempre più a far scemare qualsiasi forma di democrazia. Probabilmente la logica imprenditoriale/finanziaria ha una visione limitata del valore delle cose. Ci si dimentica di molti aspetti come il senso di appartenenza, l?attaccamento al territorio, i sacrifici di generazioni e generazioni che hanno dedicato la propria vita di intenso lavoro allo sviluppo e al mantenimento del territorio. Ci sono dei valori che non hanno prezzo: è molto banale ridurre tutto ad un puro esercizio matematico. Ma, visto che i sassoferratesi sono secoli che vivono, investono e fanno impresa in questa realtà, siamo convinti che se verranno danneggiati da un qualsiasi affarista che vuole imporre le sue condizioni alla collettività seguiranno anch?essi la pura e cinica logica imprenditoriale: richiederanno, ove previsto, i giusti risarcimenti a quanti saranno ritenuti responsabili. Relativamente all?impianto, ritorna alla memoria una frase di Henry Ford: ?il dubbio è l?ombra dell?intelligenza?. Su questa logica si sono basate le scelte operate dal Comitato e siamo convinti che sulle stesse basi si siano fortificate le scelte dei cittadini e degli Amministratori. Parlando di temi strettamente legati alla salute, non possono venir meno i principi di precauzione e cautela, previsti anche dalla legislazione europea. E poiché permangono ancora molti dubbi, il Comitato reputa ancora più opportuno proseguire la strada dell?informazione. Non potendo noi investire centinaia di migliaia di euro per ?mettere a libro paga? eminenti studiosi internazionali, ci limiteremo a continuare a chiedere l?intervento di altri eminenti studiosi internazionali indipendenti, che continueranno a venire gratuitamente o con il solo rimborso della spesa carburante: studiosi e scienziati come Paul Connett, Stefano Montanari e Patrizia Gentilini, quest?ultima allieva del dr. Tomatis, nativo di Sassoferrato. Siamo certi che, come già dichiarato, nel momento in cui sarà ripresentato un progetto l?Amministrazione sarà pronta anch?essa a valersi di consulenti realmente indipendenti a tutela della cittadinanza e del territorio. Riteniamo, inoltre, che vista anche la ?disponibilità? dell?azienda sarà necessario che il procedimento istruttorio affidato alla Provincia di Ancona, venga programmato in forma di contraddittorio fra le parti, dando modo alle strutture tecniche pubbliche di essere realmente ?terze?. Chiediamo pertanto che in Comune si istituzionalizzi un tavolo tecnico ufficiale di confronto fra le parti, con il Comitato, parte integrante del tavolo, ed aperto all?intervento del pubblico. Le chiediamo inoltre, sig. Sindaco, che Lei si faccia carico, parallelamente all?analoga richiesta che verrà inoltrata dal Comitato, di chiedere alla Provincia di Ancona di svolgere l?audizione pubblica, prevista dalla Legge Regionale 7/2004, in Sassoferrato, sempre in forma di contraddittorio fra il proponente e coloro che si oppongono al progetto. Il Comitato si farà carico di interpellare scienziati, medici ed esperti legali e procedurali. Le chiediamo inoltre, sostenendo quanto già affermato dal Consiglio Comunale e dal Consiglio Provinciale, di ribadire le indicazioni del Parlamento Europeo che prevedono: riduzione, recupero, riciclo e riuso del rifiuto. Pertanto noi ci dichiariamo fin d?ora disponibili ad indicare alla impresa in questione, le possibilità di ridurre, recuperare, riciclare e riusare il rifiuto. Ricordiamo infine il principio, peraltro ribadito recentemente dal ministro Prestigiacomo, del ?chi inquina paghi?. I cittadini di Sassoferrato rimarrebbero spiacevolmente sorpresi se la ditta proponente, o qualsivoglia altra, respingesse una simile prospettiva d?aiuto per risolvere i problemi da lei stessa sollevati. Il Comitato continua a rendersi disponibile per qualsiasi tipo d?incontro, iniziativa o attività. Continueremo a mantenere un filo diretto solamente con i nostri unici e veri interlocutori: i cittadini e i loro rappresentanti. Cordiali saluti Sassoferrato, 07 luglio 2008 PS: la lettera sarà inoltrata per conoscenza anche al Presidente della Provincia, insieme alle richieste d?incontro e di audizione pubblica. In nome e per conto del Comitato Tutela Ambiente Marco Giulietti |
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INCONTRO CON IL PREFETTO DI PESARO ED URBINO
-Comunicato stampa Nella giornata di martedì 8 luglio, una delegazione del Coordinamento dei Comitati della Provincia di Pesaro e Urbino composta dal Presidente Amm. r.s. Pio Bracco, dal dr. Giampaolo Baldelli a da Adriano Mei è stata ricevuta dal Prefetto di Pesaro ed Urbino. All'incontro non ha potuto partecipare don Piergiorgio Giorgini per un'inconveniente dell'ultima ora. Nell'incontro la delegazione ha informato il Prefetto sullo stato di alcune delle vertenze in corso ed ha chiesto di potergli rappresentare, in un prossimo futuro, le altre vertenze gestite dal Coordinamento dei Comitati. In particolare la delegazione si è tranttenuta su quattro questioni: 1) Vertenza Acqualagna: insediamento azienda nociva di I classe per la verniciatura e il trattamento di metalli mediante cromo esavalente. Il Comitato ha rappresentato la propria soddisfazione per il fermo delle procedure e per l'avvio delle pratiche per il risanamento dell'area compromessa da un grave abuso edilizio. 2) Vertenza Schieppe di Orciano. La questione ruota su due punti: a) questione "inceneritore a "biomasse". La delegazione ha rappresentato al Prefetto che, dopo il secondo annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte del Ministero per i Beni Ambientali e Culturali - Soprintendenza per le Marche di Ancona, non sussistono condizioni giuriche di sorta perchè la Regione Marche tenga ancora aperto il procedimento. Questa vicenda, che si protrae da oltre 4 anni, ha già procurato molti danni, anche economici. E' stato quindi chiesto al Prefetto di attivare, nel'esercizio delle sue competenze, un'opera di "moral suasion" nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche. b) Risanamento di Schieppe di Orciano. La delegazione ha rappresentato al Prefetto, fornendo le relative documentazioni, i motivi di disagio e di contezioso che gli abitanti di Schieppe hanno nei confronti della Amministrazione Comunale di Orciano di Pesaro. Ciò sia in riferimento alle pratiche edlizie in corso, di cui è stata fornita al Prefetto documentazione sulla "originalità" di percorso e di procedura, sia in riferimento alle attività già insediate anche in violazione di norme ambientali, igienico-sanitarie, urbanistico-edilizie. S.E. il Prefetto è stato informato del ricorso pendente al TAR e dell'azione risarcitoria intrapresa dai residenti nei confronti dell'Amministrazione Comunale. 3) Ventenza Carrara, inchiesta Arcobaleno. Sono state sottolineate tre questioni: c) L'incredibile lunghezza delle procedure della Giustizia. La cava di Carrara è stata posta sotto sequestro cautelare da novembre 2002. Da allora e nonostante la pubblicazione di testimonianze chiare e precise, a tutt'oggi la Magistratura non ha ancora formalizzato i risultati dell' inchiesta; d) Le preoccupazioni per la salute. La delegazione ha riferito al Prefetto dell'acuirsi, nella località di Carrara, della presenza di patologie, anche leucemiche, che sembrano incidere ben oltre le medie statistiche sanitarie. E' stato altresì riferito al Prefetto della presenza di almeno 4 casi di animali nati deformi, anche qui sembra ben oltre i casi statistici. e) La necessità di risanare l'area. Nonostante l'ordinanza del Presidente della Provincia ed il voto unanime del Consiglio Comunale di Fano, ancora nulla si è mosso per asportare rifiuti dalla cava Solazzi e per procedere alla bonifica. 4) Acqua e fiume Metauro. La delegazione ha rappresentato al Prefetto la crisi, ormai endemica, del fiume Metauro e la necessità di cambiare la politica di gestione del fiume coinvolgendo tutti gli Enti interessati. In Chiusura il Presidente Pio Bracco ha comunicato al Prefetto l'iniziativa che il Coordinamento intende portare avanti nei prossimi mesi. Ogni giovedì si terrà un sit-in di informazione nei pressi del Tribunale di Pesaro per incoraggiare la Magistratura nel garantire il rispetto delle normative vigenti a tutela della salute, dell'ambiente e degli interessi dei cittadini. Dopo un paio d'ore di colloqio intenso e produttivo la delegazione si è congedata da S.E. il Prefetto ringraziandolo dell'attenzione, della disponibilità e della cortesia personale. Se si pensa che da oltre un mese il Coordinamento ha richiesto chiesto un'incontro al Presidente Spacca senza ricevere neppure risposta, qualsiasi commento diventa superfluo. Il Presidente Pio Bracco Ammiraglio r.s. |
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REPLICA AD ARTICOLO DEL SOLE 24ORE
-comunicato stampa In data 8 luglio 2008 a pagina 12 del Sole24Ore è apparso un articolo a firma di tal Fabio Mannoni, che alleghiamo. Alle prime l'articolo sembra un redazionale costruito su commessa. Vi si fa infatti riferimento ad un "fantomatico" incontro del Presidente della Regione Marche, Gianmario Spacca, con gli industriali della Provincia di Pesaro ed Urbino, incontro che non ci risulta essere avvenuto nel periodo recente. Se fosse così, a parte la disinvoltura non nuova degli organi di informazione, qual'è un così "autorevole" giornale, di confezionare "bufale" - si pensi al TG3 Marche che pochi mesi fa annuciava l'imminente inizio dei lavori per l'inceneritore di Schieppe - non vi sarebbe niente da aggiungere, se non per le affermazioni che il giornalista attribuisce, fra virgolette, al Presidente Spacca. Sarebbe gradito ai cittadini della Valle del Metauro che il Presidente smentisse in maniera categorica le affermazioni che gli vengono attribuite. Anche perchè le stesse, se confermate anche con il silenzio, metterebbero in cattiva luce le sue capacità intellettuali. Infatti quando al Presidente Spacca si fa dire che l'inceneritore di biomasse "in realtà (è) un grande camino", gli si fa dire una cosa che neanche un bambino delle elementari affermerebbe. Più grave ancora quando allo stesso Spacca si fa affermare che sarebbe addirittura "perverso" attribuire all'inceneritore di Schieppe la produzione di diossina. In questo caso, sempre se le dichiarazioni risultassero confermate, il Presidente della Giunta Regionale dimostrerebbe anche di non conoscere l'AIA nr. 24/DP4 del 29.11.2004, a firma dell'ing. Libero Principi, peraltro funzionario dirigente dell'assesorato di cui era titolare lo stesso Gianmario Spacca. In tale autorizzazione prescrittiva, a pag. 17 e 18, la Regione Marche autorizzava la ditta Waferzoo S.r.l. ad emettere in atmosfera, la nostra, fino a 504.000.000 di picogrammi di diossine. Tanto è stato confermato dall'ARPAM di Pesaro nel parere rilasciato il 19.06.2006 e, recentemente, dall'Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova chiamato dall'Amministrazione Comunale di Montemaggiore al Metauro. Certi che l'Ufficio stampa della Presidenza Regionale e lo stesso Presidente Spacca, a tutela della loro credibilità, non mancheranno di correggere le non precise "informazioni" pubblicate nell'articolo allegato, cogliamo l'occasione per ricordare che fin dal 13.06.2008 abbiamo chiesto di incontrare il Presidente della Regione ed a tutt'oggi non abbiamo ricevuto risposta. Grazie. Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano |
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COMUNICATO
Giovedì 17 luglio, dalle 9,30 alle 12,00, una delegazione del Coordinamento dei comitati e del Comitato ProSchieppe che vi aderisce hanno tenuto un sit-in di informazione davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro. L'iniziativa è la prima di una serie che si terrà ogni giovedì, escluso il mese di agosto poiché l'attività dei Tribunali è ridotta per la sospensione feriale, per informare i cittadini e gli operatori della giustizia delle motivazioni e delle richieste dei Comitati. In particolare chiediamo alla Magistratura di far luce sulle vicende, sui danni procurati e procurandi e sulle numerose violazioni che sono alla base di molti esposti consegnati ai Magistrati ed alle autorità di Polizia. Giovedì 24 luglio, con le stesse modalità, si terrà un secondo sit-in. Protagonista, con il Coordinamento dei comitati, il Comitato "Ridateci la vita" di Carrara di Fano. A settembre saranno poi impegnati il Comitato Valcesano, quelli di San Costanzo, di Pergola e del no-Tubo di Apecchio. Chiediamo a tutti coloro che volessero aderire e partecipare di contattare la nostra segreteria all'indirizzo :segreteria@comitatinrete.it Cordiali saluti. Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano |
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Ieri alcuni cittadini hanno notato che il nastro bianco-rosso, tipico dei siti posti sotto sequestro giudiziale, guarniva una parte dell'impianto RECO S.r.l. di Schieppe di Orciano di Pesaro.
Come si ricorderà tale impianto, destinato alla lavorazione di materiali inerti derivanti da demolizioni di fabbricati e simili, fu oggetto di alcune interrogazioni al Sindaco e di esposti alla Procura della Repubblica. Non si conoscono i motivi che hanno determinato il sequestro, ma come non ricondurli alla lotta che gli abitanti di Schieppe hanno intrapreso, anche nei confronti delle istituzioni preposte, per il risanamento del loro territorio? POSTO SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIALE L'IMPIANTO RECO DI SCHIEPPE DI ORCIANO ? L'azienda Reco S.r.l., come altre presenti nella zona, è infatti classificata come nociva di I classe dal D.M. 05.09.1994 e al Comune di Orciano di Pesaro, all'ARPAM, all'ASUR compete il dovere di vigilare sulla regolarità delle autorizzazioni e sulla qualità e quantità delle emissioni prodotte (Polveri, rumori, ecc.). A tutt'oggi il Sindaco ed il corpo di Polizia Municipale non hanno dato risposte convincenti. Ci auguriamo che l'inerzia del Comune, i cui attuali amministratori avevano chiesto ed ottenuto fiducia in base al motto "Orciano svegliati", sia superata e che il Sindaco tuteli i cittadini di Schieppe. Al contrario, come denunciammo, con riscontri anche visivi, nell'assemblea pubblica tenutasi al Castagno il 23/04/2008, molte cose e molti comportamenti degli amministratori orcianesi e dei loro consiglieri esterni nuocciono oggettivamente ai cittadini. Non mancheremo di vigilare su comportamenti e autori, anche se continuiamo a sperare che si possa cambiare rotta. 23 luglio 2007 Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano |
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SECONDO SIT-IN DI FRONTE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PESARO
Giovedì 24 luglio, dalle ore 9,30 alle 12,00, si è tenuto il secondo sit-in di informazione e denuncia programmato dal Coordinamento dei comitati. Protagonista il Comitato "Ridateci la vita", di Carrara di Fano. "La Comunità di Carrara - si legge nel volantino distribuito - ha fornito per cent'anni argilla per laterizi e si è vista restituire una cava divenuta discarica: -CHI HA AUTORIZZATO ? -CHI NON HA CONTROLLATO ? -COSA SI E' TOMBATO NEL RIPRISTINO ? -PERCHE' I TRASPORTI NOTTETEMPO E DA ALTRE REGIONI; CON BOLLE FALSE ? -PERCHE' MALATTIE E MALFORMAZIONI ? * Nel 2002 il NOE ha sequestrato l'area; * L'1-3-2007 il secondo sequestro nel quadro di una maxi-operazione con dodici arresti, 120 inquisiti, grandi profitti sospetti, 25.000 pagine di intercettazioni telefoniche; * I MEDIA parlano di denaro sporco, traffici illeciti, probabile coinvolgimento di malavitosi; * PERCHE' a luglio 2008 ancora tutto tace ? * CHI deve restituire sviluppo e certezze ? LA COMUNITA' CHIEDE L'INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI. VOGLIAMO RISPOSTE E GIUSTIZIA" Questo l'accorato appello di don Piergiorgio Giorgini, parroco di San Cesareo-Carrara. Come a Schieppe, non ci stancheremo di esigere il rispetto dei nostri diritti. I sit-in programmati ricominceranno da settembre, alla ripresa delle attività degli uffici giudiziari, e proseguiranno ogni giovedì per trattare questi e altri temi curati dai comitati di San Costanzo, Pergola, Apecchio, ecc. 25 luglio 2008 Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano |
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SABATO 20 SETTEMBRE 2008
MUNICIPIO DI PESARO Sala Rossa - Piazza del Popolo (G.c.) Ore 9,30-12,30 Incontro dei comitati della Provincia di Pesaro e Urbino COSTRUIAMO LA CARTA COMUNE DELLE RIVENDICAZIONI E DELLE PROPOSTE Ore 9.30 Introduzione: Ammiraglio r.s. Pio Bracco, portavoce del Coordinamento dei Comitati Pesaresi. Ore 9.45 Interventi dei comitati partecipanti: Coordinamento dei Comitati a Difesa delle Valli Metauro, Cesano e Candigliano, Comitato per l'autonomia della Val Marecchia, Comitato Ridateci la Vita - Carrara, Comitato tutela della salute, territorio e problemi socio-culturali - San Costanzo, Comitato Bellaria di Acqualagna, Comitato NO Tubo - Apecchio, Borgopace e Mercatello, Coordinamento dei cittadini contro la cava del Bifolco di Bellisio Solfare - Pergola, Comitato ValCesano – Fratterosa, Comitato PRO-Schieppe – Orciano di Pesaro. Ore 11.15 Interventi delle associazioni: CITAS - Barchi, Metauro Nostro - Montefelcino, Laboratorio Nuove Resistenze - Pesaro, Terra nostra – Pesaro, Club Amici di Asdrubale – Montemaggiore al Metauro. Ore 12.00 Interventi non programmati. Ore 12.30 Conclusioni. L' invito alla partecipazione è esteso a tutti i cittadini e alle associazioni. |
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Comunicato stampa Comitato di Fermo
Ormai nei quartieri non ci sono più spazi sufficienti per ospitare i tantissimi cittadini che vogliono ascoltare le ragioni del Comitato contrario alla centrale a biomasse. Anche venerdì 19 a Campiglione le persone erano stipate nel salone della parrocchia a centinaia e molte dovevano ascoltare dall'esterno. Nel corso dell'assemblea è stato spiegato che la centrale non porterà nessuna ricchezza alla comunità locale perché i prodotti agricoli da bruciare verranno importati dall'estero distruggendo le ultime foreste del pianeta. Non si aumenterà la produzione di energia perché è stato calcolato che occorre più energia per ottenere la bio massa e per trasportarla di quanto se ne ricavi bruciandola. Che l'unica convenienza economica sta soltanto nelle sovvenzioni pubbliche stanziate per questa operazione assurda. Risorse che invece, secondo noi, dovrebbero essere meglio utilizzate per aiutare le imprese locali in difficoltà. In particolare è stato risposto all'Assessore Petrini, che si affanna a far credere che il famoso "Tavolo tecnico" avrebbe stabilito che problemi non ce ne sono e che le emissioni della centrale a bio masse non sono nocive per la salute. Non è vero, il tavolo tecnico non poteva esprimere pareri su un progetto che non c'è, doveva soltanto determinare le azioni e i procedimenti da avviare per arrivare all'autorizzazione finale e infatti ha stabilito che tutti gli interventi che si andranno a realizzare devono essere sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale e alla Valutazione Ambientale strategica. Solo in tale ambito infatti potranno essere valutate le conseguenze sul piano ambientale della Centrale. Conseguenze che sono enormi sia per la salute che per l'ambiente. I difensori della centrale ci dovrebbero poi spiegare perché se non è pericolosa per la salute, i tecnici consigliano di dislocarla in un'area meno densamente popolata come la Valdete? Se la Val d'Ete è preferibile a Girola perché meno popolata vuol dire che i pericoli ci sono, e che secondo la loro logica aberrante è meglio che al rischio di ammalarsi a causa delle ricadute di Ossidi di azoto e di Polveri sospese siano esposti i bambini della Val d'Ete perché sono di meno di quelli di Girola. Questi sarebbero i grandi criteri scientifici alla base di questa operazione scellerata. Nel corso dell'Assemblea sono state ringraziate le forze politiche che si sono pronunciate contro la centrale come il Partito Democratico, le liste civiche di maggioranza e Alleanza Nazionale. Riguardo ai saluti del Sindaco, che un consigliere di maggioranza ha portato all'assemblea abbiamo detto che prima di accettarli aspettiamo che nel prossimo Consiglio Comunale Di Ruscio dica finalmente un NO definitivo anche lui e che non pensi più di risolvere il problema spostando la centrale nella Valdete. Proprio per questo la prossima Assemblea che organizzeremo sarà proprio nella Valdete al Centro Sociale Ponte Ete Lunedì 29 settembre alle ore 21,00. Comitato intercomunale per la salvaguardia della salute e dell'ambiente del Fermano |