You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Amici di Beppe Grillo di Urbania Message Board › energia e ambiente
| Daniele | |
|
|
Sono dell'idea che, visto che il nuovo governo proverà a costruire inceneritori e centrali nucleari, dobbiamo concentrare le nostre forze (neanche poche, credo) per produrci energia per conto nostro.
Chiunque abbia esperienza di qualunque tipo per farsi un pannello fotovoltaico, una turbina eolica, ecc.. si faccia avanti per aiutarci a produrre da soli l'energia ed essere indipendenti dal sistema. Conosco un signore della zona che da solo, ripeto da solo, si è fatto 2 pale eoliche e una serie di pannelli fotovoltaici. Inoltre sento spesso parlare di FREE ENERGY. C'è qualcuno capace di dimostrare che non è una bufala? |
| Daniele | |
|
|
PERCHE' IL NUCLEARE NON HA SENSO
L?energia nucleare: Non è conveniente da nessun punto di vista economico È molto dannosa per la salute (bambini deformi non sono un?opinione) e per l?ambiente Userebbe tecnologie ormai sorpassate in un momento in cui l?Italia sta già rimanendo talmente indietro da non potersi permettere di farlo ulteriormente Fornirebbe solo il 7% dell?energia È rischiosa se si considera la possibilità di attacchi terroristici Andrebbe contro il volere popolare (fino a nuovo referendum, almeno) Insomma, non ha senso parlare di energia nucleare, così come, a voler ben vedere, non ha senso parlare di ponte sullo stretto; un ponte di dimensioni gigantesche in una zona sismica, oltre tutto. Ma come già detto non ci si può aspettare da nessun politico una scelta sensata. Forse addirittura la politica stessa non ha più senso, oggi come oggi. Quindi, siccome non ci si può aspettare nulla nè da Berlusconi nè dalla sinistra(?),ciò di cui abbiamo veramente bisogno in Italia è una nuova coscienza. Dire che bisognerebbe diminuire la domanda di energia piuttosto che aumentarne l?offerta implica il bisogno di una nuova mentalità, che ci permetta di cambiare i nostri stili di vita spreconi e magari di riprendere in mano non solo il nostro Paese, ma anche le nostre vite. E questo deve principalmente partire da noi. Può sembrare ancora più difficile che non gestire delle scorie radioattive, e forse lo è. Ma è anche più possibile, più realizzabile. Non è una predica, è una speranza. |
| Daniele | |
|
|
Pannelli solari fotovoltaici dai frutti di bosco, un altro passo avanti
Prosegue con successo il progetto iniziato due anni fa dall'università Tor Vergata di Roma, per realizzare pannelli solari fotovoltaici utilizzando materiale organico, come ad esempio i frutti di bosco. Sono stati presentati ieri, infatti, i nuovi Laboratori di Ricerca e Sviluppo Tecnologico del Polo Solare Organico, finanziati dalla Regione Lazio, che ospitano una linea pilota per la produzione di celle solari organiche. Continua da sopra: Obiettivo: sviluppare un processo tecnologico per le celle organiche (o ibride, cioè composte sia da materiali organici che non) e definire un processo di industrializzazione del fotovoltaico organico favorendo il trasferimento tecnologico verso la piccola e media impresa. Un primo importante passo che testimonia la volontà di passare dalla fase sperimentale a quella orientata alla commercializzazione. Il primo motivo che ha spinto i ricercatori a intraprendere questa strada anni fa era l'abbattimento dei costi di produzione, un processo possibile - visto il prezzo crescente del silicio e di fatto quello molto più abbordabile del materiale organico in questione - ma irrealizzabile senza un preliminare innesco dei processi di industrializzazione. Va detto però che allo stato attuale l'efficienza delle celle organiche è molto bassa (siamo intorno al 5% in laboratorio), un po' più alta quello delle celle ibride (10%), ma siamo ancora lontano dal 20% circa di quelle attualmente in commercio. Leggi Chose, parte il polo di ricerca applicata sul fotovoltaico organico Foto Gari.baldi via Flickr |
| Daniele | |
|
|
In Italia meridionale l'energia elettrica fotovoltaica a basso costo
Un grande impianto fotovoltaico nell'Italia meridionale potrebbe produrre elettricità ad un prezzo minore rispetto a quello attualmente pagato dai consumatori. E' il dato forse più interessante, e sicuramente il più immediato, che emerge dal progetto per alimentare tutta l'Europa con energia elettrica pulita prodotta da pannelli solari nel Sahara. Hanno già fatto i conti: per l'impianto nel Sahara bisognerebbe spendere 450 miliardi di euro entro il 2050. L'idea piace molto a Gordon Brown e a Sarkozy, riferisce il Guardian. Arnulf Jaeger-Walden, dell'Institute for Energy della Commissione Europea, l'ha illustrata durante l'Euroscience Open Forum di Barcellona. Ha detto che catturare appena lo 0,3% della luce che cade sul Sahara e sui deserti del Vicino Oriente sarebbe sufficiente per far fronte a tutte le necessità energetiche dell'Europa intera. Del resto, non è una novità: il solare può bastare. Jaeger-Walden ha illustrato uno schema secondo il quale l'energia solare prodotta da impianti africani, ciascuno dei quali in grado di fornire 50-200 MW, verrebbe convogliata in Europa attraverso le linee ad alto voltaggio. Proprio lo sviluppo delle linee elettriche nell'Europa del Sud costituirebbe la maggior spesa, ha detto Jaeger-Walden: un miliardo di euro all'anno fino al 2050. Sempre secondo i calcoli di Jaeger-Walden, con 450 miliardi di euro potrebbero arrivare dall'Africa 100 GW di energia, cioè una quantità superiore a tutta quella che viene attualmente prodotta in Gran Bretagna. Ha sottolineato che, a causa della migliore esposizione, un pannello solare in Nordafrica può generare tre volte più elettricità rispetto ad un analogo pannello nell'Europa del Nord. E a questo proposito, Jaeger-Walden ha detto che costruendo nell'Italia meridionale un impianto fotovoltaico pari a quello di Leipzig in Germania, il più grande attualmente esistente, sarebbe possibile avere energia elettrica a qualcosa in meno del prezzo medio attualmente pagato dai consumatori. Bisognerebbe ricordarlo a chi vuol inserire quattrini nel pozzo senza fondo delle centrali nucleari. |