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Domenico Bevilacqu...
Posted Apr 15, 2008 12:44 PM
user 5337591
Civitanova Marche, MC
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Stampa estera, dalla Francia agli Usa: «Aiuto, torna Berlusconi!»

La stampa estera non vede di buon occhio il ritorno del Cavaliere. E non solo la stampa progressista o di sinistra (ma per Berlusconi «i corrispondenti esteri sono tutti della sinistra italiana» mentre lui è «amico di quasi tutti i leaders europei» e quando va all'estero viene «sempre riconosciuto e applaudito»).

Scrive il New York Times: Silvio Berlusconi, «il singolare miliardario che già domina la scena pubblica italiana, si è aggiudicato ieri una convincente vittoria alle elezioni parlamentari italiane». Ma con l'economia a pezzi e l'Europa sempre più lontana - argomenta il quotidiano della Grande Mela - «è difficile stabilire se gli italiani abbiano votato realmente per lui o per esprimere dissenso rispetto al precedente governo».

Quello del Wall Street Journal è forse il commento più positivo: «Il leader conservatore italiano Silvio Berlusconi è riuscito in un'altra delle sue imprese, vincendo le elezioni appena due anni dopo essere stato sconfitto. Ora bisognerà vedere se manterrà la promessa fatta 14 anni fa quando andò al governo per la prima volta: portare il paese fuori dalla prolungata crisi politica che ha succhiato vitalità all'economia e fiducia ai cittadini». Positivo, ma guardingo. E l'editoriale sulle cose italiane affidato a Matthew Kaminski pur parlando di «convincente vittoria», sostiene che rispetto al vecchio Berlusconi «nonostante le apparenze, qualcosa è cambiato: il suo programma è meno ambizioso che in passato. Il successo della sua coalizione dice molto sulla disillusione degli italiani dopo venti mesi di governo del centrosinistra».

Il francese Le Figaro ironizza sull «inossidabile cavaliere». Scrive il commentatore: «Silvio Berlusconi rimane una personalità fuori dalla norma, eccessiva e stravagante». La sconfitta alle legislative dell'aprile 2006 avrebbe potuto suonare l'ora del suo ritiro dalla politica. Invece gli ha dato il gusto della rivincita. Poi insiste nel descrivere «I geronti italiani aggrappati al potere» E l'Italia come una nazione «con classe politica più vecchia del mondo».

«L'infernale equazione italiana» è il titolo dell'editoriale di Françoise Crouïgneau su Le Echos. Tutti s'interrogano sul margine di manovra di cui disporrà il prossimo governo italiano -scrive- sul piano economico e sociale, in tempi di crisi planetaria e crescita in panne, ma pure politico. Ancora prima di trovare i mezzi finanziari per riprendere la via delle altre riforme, Silvio Berlusconi dovrà dedicarsi a quella elettorale: è la tesi del giornale economico.

Lo spagnolo El Pais ci ribattezza: "Berlusconia". È questo il titolo dell'editoriale che giudica «inspiegabile» l'ennesima vittoria elettorale «di un uomo che ha sempre confuso i suoi interessi privati e le proprie responsabilità politiche, senza pagare per nessuno degli errori commessi in passato». L'interpretazione è che la vittoria del Cavaliere sia da considerare «frutto di una grande intelligenza politica: Berlusconi ha saputo infatti confrontarsi con il rivale Walter Veltroni prima ancora che il Partito Democratico potesse crescere sufficientemente e prima ancora che il governo di Romano Prodi avesse l'opportunità di consolidare un bilancio, soprattutto economico, più facile da spiegare ai cittadini».

«Aiuto, torna Berlusconi!»: è questo il titolo d?apertura del quotidiano della gauche francese Liberation, che dedica al vincitore delle elezioni anticipate una foto che copre quasi interamente la prima pagina. «Vittorioso nelle elezioni italiane con i suoi alleati estremisti, il Cavaliere riprende le redini di un Paese in pieno marasma», si legge nel sottotitolo. Nel riportare i risultati della consultazione elettorale italiana, i corrispondenti sottolineano lo spostamento a destra della coalizione vincitrice. «Una vittoria grazie alla destra dura», s'intitola l'articolo a pagina 3 dedicato ai risultati elettorali, in cui si afferma che Silvio Berlusconi «è ostaggio» della Lega Nord, definita «un movimento xenofobo, secessionista ed ?eurofobo?». Secondo il giornale francese, inoltre, «questa deriva di Berlusconi verso una destra dura rischia di accentuarsi ancora, dal momento che è stato abbandonato dalla piccola formazione cristiano-centrista dell'Udc di Pier Ferdinando Casini».
Domenico Bevilacqu...
Posted Apr 15, 2008 12:49 PM
user 5337591
Civitanova Marche, MC
Post #: 595
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Il britannico The Financial Times è però un quotidano economico tutt'altro che di parte. L'analisi è: «Berlusconi ha vinto con un buon margine, ma la stabilità politica in Italia resta in dubbio. Il Pdl ha perso l'appoggio del centro cattolico, e deve la sua vittoria agli alleati di destra». «La scorsa notte Silvio Berlusconi ha ottenuto un significativo ritorno al potere con un margine relativamente decisivo», si legge sul giornale economico, che a suo tempo ebbe a definire il leader del Pdl ?unfit?, cioè ?non adatto? a governare, «ma se l'Italia assisterà a una nuova era di stabilità politica resta in dubbio». Berlusconi «guida una coalizione di centrodestra che ha perso la voce moderata dei cattolici centristi, i quali alle elezioni hanno corso da soli»; e dunque deve il risultato «agli alleati di destra che hanno reso possibile la sua vittoria». Ora, spiega il quotidiano londinese, al suo ritorno al potere il capo del Pdl «dovrà affrontare la crisi economica globale, che è ancora più accentuata in Italia». Inoltre, nota il corrispondente da Roma, «le dichiarazioni protezionistiche» degli alleati di Berlusconi, «sottolineate dalla loro opposizione all'acquisizione della compagnia di bandiera Alitalia da parte di Air France-Klm, indicano che la sua politica di mercato neo-liberale potrebbe lasciare il posto a un più diretto intervento del governo».

Durissimo l'inglese The Guardian: «Con la vittoria elettorale della coalizione guidata da Silvio Berlusconi, che incorpora anche il partito neo-fascista e quello separatista del Nord, l'Italia non risolve nessuno dei suoi problemi». E ancora: «Il Bel Paese rimane ostaggio infatti di un sistema politico immobile e chiuso che alimenta profonde disuguaglianze, con una maggioranza di cittadini che vota la destra fino a quando questa non fallisce, per poi dare un tiepido sostegno ad alternative di sinistra troppo deboli per agire».

«Berlusconi torna al potere grazie all'alleato ?post-fascista?», titola l'edizione online di The Independent, che parla di «spiacevole ritorno». «Berlusconi ha festeggiato una trionfale rielezione, tornando alla guida del governo della settima economia mondiale», scrive il giornale britannico. Per l'Independent il centrosinistra di Walter Veltroni «ha fallito nel tentativo di unirsi per fermarlo.

Dal canto suo, la stampa tedesca riferisce con grande evidenza del successo elettorale di Silvio Berlusconi, con alcuni giornali che parlando di autentico trionfo del leader conservatore. «Berlusconi vince, Veltroni ammette la sconfitta», titola in prima pagina l'edizione online della Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). «Berlusconi - aggiunge il giornale conservatore - vuol restare alla guida del governo per cinque anni». «Venti mesi dopo la sua sconfitta elettorale, Berlusconi torna al potere in Italia assicurandosi una chiara maggioranza sia alla Camera che al Senato».

«Vittoria trionfale per Berlusconi» è il titolo in prima della Sueddeutsche Zeitung, che sottolinea come l'avversario del Cavaliere - il liberale Valter Weltroni - «ha ammesso la sconfitta». Il quotidiano tedesco pubblica un commento dal titolo «Pista del circo libera per il mago della politica». La Sueddeutsche mostra in prima una foto di Berlusconi mentre vota. Il quotidiano Die Welt da parte sua titola nell'edizione online «Silvio Berlusconi, il grande trionfatore». Per il giornale, «in Italia il blocco di centrodestra ha ottenuto una inattesa, chiara maggioranza». «Lo schieramento di centrosinistra ha ammesso la sconfitta», aggiunge la Welt che pubblica in prima una foto di Berlusconi sorridente. Per il settimanale Der Spiegel, «la vittoria di Berlusconi rivoluziona il panorama parlamentare italiano». «Non è solo una vittoria, è un trionfo», aggiunge il settimanale tedesco.

Anche l?Estremo Oriente si occupa delle elezioni italiane, sottolineando la preoccupazione del ritorno di Berlusconi. Nella sua edizione pomeridiana, l'Asahi Shimbun, il secondo quotidiano più diffuso del Giappone e che è tradizionalmente considerato di area di centrosinistra, dà ampio conto del voto che ha portato Berlusconi, appena «dopo due anni, ad avere una netta maggioranza nei due rami del Parlamento». «Ci sarà un sensibile cambiamento della linea di politica estera», continua l'Asahi, «perché Berlusconi è filo-Bush». La sua vittoria ha trovato sponda «su una delusione della classe media verso il centrosinistra di Prodi, che è rimasto in affanno».
Daniele
Posted Apr 15, 2008 2:09 PM
user 5661493
Urbino, PU
Post #: 7
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Giorno triste, triste, triste!!!
Ha vinto come oramai d'abitudine, l'ignoranza!!
Ho sentito dire gente che ha votato l'oramai attuale governo perchè gli comprano Ronaldinho!!!!!!
Domenico Bevilacqu...
Posted Apr 15, 2008 2:14 PM
user 5337591
Civitanova Marche, MC
Post #: 600
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Poi non venitemi a dire che non è sempre e comunque colpa di questo popolo di merda.
A former member
Posted Apr 29, 2008 6:04 PM
Post #: 1
Purtroppo il popolo di merda siamo noi... tutti noi, nessuno escluso.
Siamo noi in prima persona, quelli che hanno avuto bisogno di grillo per coalizzarsi e lottare, quelli che non si sono mai chiesti perché sono scoppiate le bombe o sono caduti aeroplani. perché la diga del Vajont è crollata o Moro è stato ammazzato.
Purtroppo ci siamo tutti assuefatti al sistema che questa società ci ha propinato.
Consumare, comperare, produrre.
E' difficile trovare gente che si sia estraniata dal sistema o che per farlo si sia spostata verso estremismi poco costruttivi se non distruttivi (vedi turigliatto o rossi).
Ci si è nascosti dietro ideologie di partito, schieramenti anteguerra. Sento ancora parlare di don camillo e peppone, di comunisti e fascisti. Siamo tornati a una lotta tra poveri.
Alla creazione di nuove regole da ammassare alle vecchie. Tante leggi per non rispettarne nessuno. Tanti vincoli per essere svincolati da tutto.
Tutti uniti sotto la bandiera dell'antiberlusconismo che ha portato soltanto a farci di nuovo governare da Pingitore e il Bagaglino.
Non è una novità che all'estero ci dipingano come dei "buffoni". Purtroppo è quello che esportiamo.
Tutti abbiamo commesso errori, chi più o chi meno.
E' venuto il momento di non dare colpe ad altri, prendersi le proprie e ricominciare a costruire qualcosa di buono.
Scusate lo sfogo
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