| Matteo Orlando | |
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Caro concittadino,
c?è bisogno del tuo aiuto: l?acqua è un bene comune e prezioso per noi tutti, oggi c?è chi vuole ridurla a merce per pochi! La fine del 2007 è arrivata, e con questa data è scattato l?obbligo di legge, per tutti i comuni, di rinunciare alla gestione pubblica dell?acqua. Il gestore privato previsto per il nostro comune è ACEA, l?ex municipalizzata del Comune di Roma. Molti comuni hanno già consegnato gli impianti a questa società per azioni: l?ultimo caso è Cerveteri, che l?ha fatto nei primi giorni di gennaio. Questo è un grosso errore, e chiediamo anche il tuo impegno per scongiurarlo. I rischi per tutti noi saranno molto elevati: Bollette molto più care, perché il gestore privato ha necessità di caricare sulla tariffa anche i propri profitti, oltre ai costi del servizio; Peggioramento del servizio: ci sono casi documentati in cui la gestione privata si è risolta in un vero disastro, con comuni lasciati a secco per giorni e giorni, mancato rispetto dei parametri sanitari, inquinamento; Scarsa tutela per i cittadini, che non avranno più a disposizione uno sportello comunale a cui segnalare i disservizi: parleremo con un call center, un centralino automatico dove risponde un computer, e solo dopo molta attesa si riesce (quando ci si riesce) a parlare con un essere umano. Inoltre, non ci sembra giusto consegnare gli impianti ad un gestore scelto senza neanche una gara d?appalto, proprio ora che è stata approvata la moratoria che blocca l?affidamento ai privati nei 27 ATO in cui le convenzioni con i gestori non sono ancora state firmate, e che siamo in attesa di una nuova disciplina che regoli il servizio idrico. il Parlamento infatti dovrà discutere la proposta di Legge di inziativa popolare per la ripubblicizzazione dell?acqua, grazie a oltre mezzo milione di cittadini italiani che l?hanno sostenuta con la propria firma. Perché legarci mani e piedi proprio ora, quando tutto sta per cambiare? Per questo ci appelliamo a te e a tutti i cittadini: pretendiamo dai nostri amministratori un impegno reale per una gestione pubblica, trasparente e di qualità! Chiediamo non solo che l?acqua resti un bene comune accessibile a tutti, ma anche che venga gestito con efficienza ed equità, assicurando gli investimenti di riqualificazione necessari e la trasparenza dei controlli. I problemi da affrontare sono tanti: la depurazione, la presenza di batteri pericolosi, l?arsenico nelle falde. Ma non vengano a raccontarci che saranno i privati a risolverli per noi, perché quello che è successo nei comuni che hanno già privatizzato ci dice chiaramente che non è vero! Noi, come comitato Acqua Pubblica dei Comuni della Provincia Roma Nord, abbiamo già scritto una lettera ai primi cittadini per chiedere azioni concrete e prossimamente si terrà una Conferenza dei Sindaci cui parteciperà la Regione Lazio per studiare una soluzione diversa dalla privatizzazione. A te, a tutti, chiediamo di sostenerci in questa azione: scrivete al vostro sindaco, esprimetegli il vostro disaccordo sulla privatizzazione dell?acqua, chiedetegli di intraprendere, insieme agli altri sindaci, alla Provincia e alla Regione, tutte le azioni necessarie per scongiurarla. Perché l?acqua resti un diritto di tutti, e non diventi un affare per pochi! Il Comitato Acqua Pubblica ? Comuni Provincia Roma Nord comitatoacquapubblicacprn@yahoo.it |
| Matteo Orlando | |
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Dalla relazione del gruppo Acea, relativa al primo semestre 2007, alla voce
termovalorizzatori, si legge quanto segue: nel luglio 2006 Acea ha acquisito il Gruppo Tad Energia Ambiente; il gruppo possiede 2 termovalorizzatori, uno a Terni (Terni EN.A, ovvero quello recentemente chiuso dalla magistratura perchè altamente tossico per lavoratori e cittadini (attac), l'altro a S.Vittore, nel Lazio, con una potenza installata complessiva di 20 MW. Sia l'impianto di Terni che quello di S.Vittore, si legge, beneficiano degli incentivi previsti dal provvedimento CIP6 1992; nel primo semestre 2007 l'impianto di Terni ha prodotto una quantità di energia elettrica pari a 34.932,45 MWh, ceduti al gestore nazionale di energia elettrica. L'impianto sito a S.Vittore è impegnato nella produzione di energia da termovalorizzazione di CDR, in particolare smaltisce annualmente 100.000 tonnellate/annue di CDR. Acea, attraverso il Gruppo Tad, possiede anche la società SAO, proprietaria della discarica situata nel territorio del comune di Orvieto; essa è impiegata nello smaltimento di rifiuti urbani e speciali; ieri la magistratura ha sequestrato la discarica di Orvieto in questione , in quanto vi venivano smaltiti illegalmente rifiuti tossici (attac). Sempre la EALL, proprietaria del termovalorizzatore di S.Vittore, possiede e gestisce un impianto di produzione di CDR sito in località Castellaccio di Paliano, (Frosinone); l'impianto produce annualmente, dalla frazione secca derivante da rifiuti urbani e speciali, un quantitativo massimo di 120.000 tonnellate di CDR, smaltiti poi a S.Vittore. In ultimo Acea ha recentemente costituito una Join Venture paritetica con PirelliAmbiente, A.PI.C.E. per la produzione di CDRq; si tratta di un tipo di CDR di qualità, attraverso la frazione secca di rifiuti solidi urbani con l'aggiunta di componenti ad elevato potere calorifico; tale combustibile può essere usato sia nelle centrali termoelettriche, che nelle cementerie, al posto del combustibile fossile (Alice notizie). In sostanza dopo aver costituito un cartello nel mercato della gestione dei servizi idrici in Italia, dopo esere entrata nel mercato dell'energia elettrica attraverso la joint venture con Suez-Electrabel, Acea entra con tutti e due i piedi nel mercato della gestione dei rifiuti, ed in particolare in quelle che sono le fasi più redditizie del cosiddetto ciclo integrato dei rifiuti, ossia la gestione di discariche e la produzione di energia elettrica attraverso l'incenerimento dei rifiuti. Non contenta Acea costituisce una società con Pirelli, per smaltire gli scarti della produzione dei pneumatici, come fa la camorra quando brucia i rifiuti tossici scaricati sui bordi delle strade di campagna, il tutto a carico della salute e delle tasche dei cittadini i quali, pagando la bolletta elettrica ( di cui il 7% va a finanziare il CIP6 ) e la Tarsu, ovvero la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, consentono ai proprietari degli inceneritori di lucrare, bruciando quello che potrebbe essere differenziato, riciclato e trattato in modo diverso, a freddo, senza creare ceneri tossiche, e senza immettere nell'atmosfera CO2, polveri sottili, metalli pesanti, diossine e quant'altro. Claudio Meloni Attac Italia |
| Matteo Orlando | |
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ARRESTATI I VERTICI DI ACQUALATINA
Latina: Un'associazione per delinquere atttorno agli appalti di «Acqualatina»? Per la Procura di Latina, che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari sei ordinanze di custodia cautelare per altrettanti ex funzionari della società che gestisce il servizio idrico, la risposta è affermativa. Secondo gli inquirenti gli arrestati si sarebbero macchiati dei reati di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico in appalti pubblici, e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In pratica avrebbero affidato appalti direttamente a società appartenenti allo stesso gruppo, giustificando l'iniziativa con il risparmio per le casse della spa a prevalenza pubblica, ma portando in realtà a maggiori spese, a tutto danno dei cittadini della provincia di Latina e ad esclusivo vantaggio delle aziende sorelle. Ieri mattina sono stati messi ai domiciliari l'ex presidente della Provincia, Paride Martella, che all'epoca dei fatti contestati rivestiva anche il ruolo di presidente di Acqualatina, il primo amministratore delegato della spa che gestisce il servizio idrico in provincia, Giansandro Rossi, l'attuale amministratore delegato, Silvano Morandi, l'ex vicepresidente di Acqualatina, Raimondo Besson, amministratore delegato di Sorical, che gestisce il servizio idrico in Calabria, consigliere d'amministrazione di Acea Ato 2 e consulente dell'Astral, e l'ex consigliere d'amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia, Jean Louis Marie Pons. Ancora ricercato, invece, l'ex amministratore delegato di Acqualatina Bernard Cyna, da tempo tornato in Francia. Leggi tutto |