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Progetto Editore Puro: Libera informazione

A former member
Posted Dec 4, 2007 12:31 PM
Post #: 77
Amici del meet up Genova 2 vi linko una cosa interessante che da spunti di riflessione per una bellissima idea editoriale , a me piace che ne dite voi ?? Poi direi in riunione di poter decidere l'adesione al progetto che dite??

il link e' : http://beppegrillo.me...

fatemi sapere che ne pensate
A former member
Posted Dec 4, 2007 2:45 PM
Post #: 40
L'idea è molto bella, certo vorrei un consenso diciamo "nazionale" dei meetup e riuscire a seguire tutto l'iter amministrativo e progettuale.
La proposta dovrebbe interessare anche l'area web?
Ci sono tante cose belle che vengono fuori nei mettup.. il brutto è di sbriciolare le buone idee in tanti forum... preferirei riunire tutte le idee che hanno prodotto buone iniziative.
Si parla di giornali, libri.... davvero una bella idea.. ma ancora più bella è la speranza di crearla LIBERA e mantenerla tale....
Ogni socio dovrà avere libero accesso a tutte le fasi di editoria..., accedendo ai prospetti periodici e alle assemblee (come l'amministrazione di un condominio).

Spero di saperne un pò di più.... vediamo come propongono il progetto!.
In generale sono d'accordo !
A former member
Posted Dec 5, 2007 11:54 AM
Post #: 86
Grazie Claudio del tuo parere.Ma altri??Solo Claudio ha risposto . Vi chiedo per favore un vostro commento.
A former member
Posted Dec 7, 2007 12:56 AM
Post #: 88
aggiungo anche una mail di Peppe Carpentieri organizer di Salerno/Parma da me ricevuta che aggiunge qualcosa :

Il 17 novembre al raduno nazionale ho lanciato l'idea dell'Editore puro, ecco alcuni dettagli per come muoversi:

tutti noi possiamo avere idee buone, poi bisogna mettere nero su bianco. Con Michele P. si discuteva e giustamente poneva all'apice la linea editoriale.

1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente)

2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto.

3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata

4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000

5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale.



step 2 da fare localmente, a Parma: argomento introdotto, tutti favorevoli: stiamo approfondendo l'argomento

step 3 idem


step 1 già partito, attendo le vostre proposte sulla linea editoriale (cerchiamo di chiuderla entro gennaio 2008), così da arrivare all'assemblea e stampare il primo numero almeno un mese prima del V-Day di aprile

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Samuele (Cecco Beppe) mi dice:
se ne parla il 2 dicembre? al dlf di via alamanni 32/r firenze? dalle 15 alle 20?

e poi magari dopo ce ne andiamo tutti insieme a mangiarci una pizza?

tra l'altro giovedì prox io e tj andiamo al tribunale a iscrivere il grillonews...antenneattive ha chiesto di entrare..i grilli di roma, con arianna, pure

VENITE!! nei files e nelle mail che ho mandato al gruppo ci sono tutte le indicazioni anche per dormire e stare un po' di più...

2 dicembre dalle 15 alle 20 dopolavoro ferroviario via alamanni 32/R (firenze)

libera l'informazione: l'incontro

Io gli rispondo:
Samuele,

parlando ieri con Andrea, credo che ci siano delle differenze fra l'Editore puro che ho proposto, e la vostra proposta. A noi non interessa associarci alla vostra ONLUS.

Il nostro obiettivo è fare una società nuova - per dare anche lavoro ad antenne attive - per fare informazione a 360°, attraverso ogni mezzo. Una società che scelga strategie flessibili, usare tutti mezzi, tutti i canali, per colpire il bersaglio.

Sicuramente non faremo un quotidiano, è troppo costoso.

A noi interessa convogliare tanti soldi, creare uno strumento del popolo, un mezzo forte per colpire dove serve.

La rete è un mezzo esclusivo, l'esperienza Grillonews vuole fare proselitismo per fare anche pubblicità ai meetup etc., alla lunga col volontariato non si va avanti. Grillonews deve rimanere come scuola, ma noi intendiamo fare cose più forti, meglio sostenute.
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non vorrei che si creassero fraintendimenti nelle proposte: Editore Puro, e nelle intenzioni.

Personalmente auspico la nascita di una società cooperativa con persone comuni, le persone del popolo, cittadini, senza la partecipazione di partiti, di persone che avanzano idee pre-confezionate da segreterie di partito.

Auspico che i cittadini liberi, cioè persone istruite, gente comune che abbiano uno spiccato senso civico, cioè quelli che non si fanno prendere per il c..o da associazioni, lobby e gruppi di potere occulti legati a banche e partiti.

Credo che nei meetup ci siano tante persone libere, ma anche tanti partiti che tentano di mettere un cappello ad ogni iniziativa.

Auspico che prevalga la linea delle persone libere. Queste persone si uniscono creando per la prima volta il cane da guardia della democrazia che non c'è.

C'è un alto numero di persone libere nei meetup? Che intende fare le cose serie, se non c'è, si cerca fuori dai meetup - i forum sono solo mezzi di comunicazione - e bisogna farlo in fretta.

in linea con la proposta che ho fatto

cerchiamo di stabilire la linea editoriale seguendo l'a b c della democrazia

Un metodo per decidere, il Bilancio Partecipativo.
Il processo decisionale si articola in tre periodi. Esempio il B.P. inizia il giorno x e finisce il giorno y.
Il B.P. può essere generico, oppure a tema. Esempio si fanno diversi B.P. per ogni tema, ambiente, giustizia. Così come accade a Porto Alegre. In una skypecast si può decidere quando iniziare e quando finire.

Proporre (si indica un periodo per proporre, un mese, due mesi)
Ogni membro ha diritto di proposta
Ogni proposta viene scritta e raccolta in una discussione chiamata Bilancio Partecipativo on-line. Il proponente deve spiegare la proposta, citando le fonti, in maniera tale che ogni altro membro possa conoscerla e valutarla. Il proponente se ha le idee chiare può anche elaborare la strategia per raggiungere l'obiettivo che si prefigge.

Valutare (si indica un periodo per valutare, un mese circa)
Per valutare bisogna informarsi. Si possono organizzare delle skypecast a tema, per ogni proposta fata da un membro. Si possono organizzare incontri, meeting.

Decidere (si indica un periodo per votare, una settimana circa)
Attraverso il voto membri decidono di sostenere la proposta, redatta anche di piano per attuarla
Gli obiettivi che emergono all?interno del B.P. possono essere ragionevolmente divisi in aree tematiche.

A loro volta possono essere divisi in due macro-aree
Obiettivi a breve termine
Obiettivi a lungo termine
Chi decide la divisione?
All'interno di una skypecast si può ragionare delle divisioni e dei raggruppamenti.


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linea editoriale dell'editore Puro: fate le vostre proposte
A former member
Posted Dec 11, 2007 2:25 AM
Post #: 100
con preghiera di massima diffusione:


La nostra formazione scientifica è scadente e non riusciamo a comprendere concetti semplici, come l'economia, l'energia, il diritto, la scienza. Eppure sono argomenti e temi studiati persino a scuola. Ci facciamo prendere in giro dai nostri rappresentanti eletti, che imparano a memoria la lezione da raccontare nei media, e fanno discorsi incomprensibili (politichese) proprio per non comunicare nulla. Ma nessuno di noi ha pensato che le persone che non si fanno capire, forse è perché non sanno nulla, oppure non vogliono farsi capire?

Il principale problema dell'Italia è l'ignoranza degli italiani, siamo noi che non sappiamo far funzionare il nostro Paese, dal Comune al Parlamento. Crediamo ancora alle favole destra e sinistra. Ormai da diversi anni non siamo più sovrani, ed i nostri nemici hanno iniziato bene. I soldi che abbiamo in tasca non sono nostri, ma della BCE SpA, società di diritto privato che detiene il potere di stampare moneta, la presta agli europei, e ci guadagna, senza alcun controvalore. L'effetto? Aumento del debito pubblico. Per il principio di sovranità in ogni democrazia, i soldi devono essere stampati da una Banca dello Stato, cioè di proprietà del popolo, oggi non è così. Quindi non siamo un popolo sovrano. Inoltre noi cittadini, non solo non facciamo nulla per ripristinare la nostra sovranità, ma non ci interessiamo nemmeno delle vicende locali, cioè nel nostro Comune. I nostri impegni quotidiani, il nostro irrazionale egoismo, ci porta a curare il proprio orticello familiare negando qualsiasi forma di solidarietà agli altri.

Dopo la moneta, conquisteranno anche la nostra libertà di movimento, con l'uso della tecnologia. Infatti aizzando il popolo attraverso i media, mostrando costantemente solo fatti
cruenti di cronaca, saremo noi stessi a rinunciare alla nostra libertà accettando sperimentazioni come i chip sottocutanei, o pillole al microchip. Così le banche conosceranno i nostri movimenti, e potranno cancellare con un click i dati dei cittadini liberi (potere di ricatto).

Lo stato di diritto non esiste, per il fatto che la maggior parte delle Procure fanno poco, e non è un caso (controllo politico e massonico). L'informazione e la cultura sono resi ai minimi termini, infatti la ricerca in Italia è quasi inesistente, la scuola è stata ben demolita, per creare un esercito di consumatori rincoglioniti. E tutto ciò aiuta molto a creare un popolo schiavo, quale noi siamo. La libertà di pensiero, la stanno sperimentando (campi elettromagnetici - CEM), al momento grazie alla televisione vi sono buone distrazioni.

Come fare per cambiare le cose?

Solo una corporation può distruggere un'altra corporation!

Bisogna fare squadra, gruppo, intorno al progetto Editore Puro. Raccogliere tutte le esperienze di cooperative editoriali che ci sono, e che purtroppo sono piccole ed isolate, e creare un unico soggetto economico forte, grande, una nuova cooperativa: Editore Puro, libero dalla pubblicità, che raccoglie le migliori esperienze di libera informazione, sostenuto dal popolo. I meetup distribuiti sul territorio possono coinvolgere le persone sul territorio, possono essere il mezzo di comunicazione per informare dell'idea e bussare alle porte delle persone libere dai partiti, dal potere invisibile.

Le nostre, lotte senza un mezzo di comunicazione forte, rimarranno isolate ed inefficaci. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete di internet e coinvolgere la maggioranza degli
italiani. Il progetto è ambizioso, ma riuscendo a coinvolgere i giornalisti che da anni tentano di informare, impiegati nei vari temi, giustizia, ambiente, scienza, ed altri ancora forse
potremmo pensare di avere una speranza.

L'istruzione scolastica è resa ai minimi termini, e crea menti deboli da attirare nel consumismo più sfrenato.

L'Editore puro potrà avere anche la possibilità, coinvolgendo quei pochi docenti liberi che ci sono, di attivare un progetto di formazione culturale.

Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso.

Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide.

Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri.

aggiornamenti adesioni che stanno discutendo al loro interno:

Parma
Lucca
Alessandria
Terni
Salerno
Perugia
Latina
Nettuno
Roma - Montesacro
Roma - Meetuppone
Savona (in attesa)
Albenga (in attesa)
Bruxelles
Teramo
Pescara
Bologna
Ferrara
Civitanova Marche
Como
Firenze (referente Alberico)
Genova 2
Reggio Emilia
Foligno
Imperia
Vercelli
Foligno
Fabriano
Milano
Cremona
Crotone



grazie
Peppe Carpentieri


Questa è una grande occasione, un passo avanti verso LA VERITA' , ciò che più ci manca in questo disgraziato paese.
Michele Pietrelli

per adesioni :

mailto:meetup.perugia@gmail.com
A former member
Posted Dec 13, 2007 1:53 AM
Post #: 80
Non so se questo post stia bene in questo argomento.. ma si tratta dell'informazione e cerco di non aprire troppi thread. Se è il caso venga pure spostato.

Mercoledì, 12 Dicembre 2007
Quando ?rovinarsi? porta bene: il New York Times

L?apertura fa bene ai giornali? Ehi un momento: l?apertura di cui si parla qui somiglia all?affermazione ?Buttarsi già dal quinto piano fa bene alle ossa?. Eppure pare che da qualche parte abbiano provato che è possibile.

?Qualche parte? è New York. Anzi il New York Times: secondo gli ultimi dati, resi pubblici da TechCrunch (cui arrivo via Massimo Russo, che svolge anche un utile ragionamento sul tema, dati alla mano) dicono che la ?Gray Lady? si è scatenata e sta raccogliendo risultati pazzeschi. In due mesi - settembre e ottobre, i dati di novembre non sono ancora disponibili - il NYT è cresciuto di 7,5 milioni di utenti unici, cioè in cifre assolute da poco più di 11,8 (dato di agosto) a 19.4 milioni di utenti unici su base mensile. Il 64 per cento in più sul risultato di agosto. Un bel salto, no? E che sarà mai successo?

E? successo che a metà settembre il New York Times ha fatto due cose importanti.

Ha aperto completamente le porte del giornale sul web. Cioè i suoi lettori registrati gratuitamente (ci si registra al New York Times fin dalla nascita del sito) possono leggere on line l?equivalente di tutto quanto esce su carta fin dalle prime ore del mattino. Quelle notizie vengono lavorate dalla redazione - da tempo non c?è più una sostanziale differenza tra la redazione on line e quella off line - e continuamente aggiornate sul sito, con tempestività e accuratezza, il binomio che permette di avere successo. Se non esci in fretta, sulla rete, non sei nessuno. E non scrivere scemenze, ché la gente se ne accorge e son dolori.
In secondo luogo l?editore Sulzberger si è privato di una bella fetta dei suoi guadagni: quasi 10 milioni di dollari. Lo ha fatto abolendo l?offerta denominata Times Select , dentro la quale erano contenuti i commenti degli editorialisti, i loro video commenti, alcune rubriche particolari e specialistiche e l?informazione finanziaria
A questo si aggiunga la decisione di immettere tra i servizi dei giornali un aggregatore di contenuti in tutto simile a quello offerto da iGoogle (www.igoogle.com) e di aprire tutti gli articoli, o quasi, alla possibilità di essere segnalati dai lettori sulle maggiori piattaforme di social networking, come Delicio o Digg.

Scelte da pazzi, è come se un barista offrisse il caffè gratis, contando sul fatto che questo farà correre tanta gente da ogni parte della città e così qualcuno decida di comprare le sue vetrine per farle guardare da quelli che passano. La logica dei pazzi o dei molto saggi. Sta pagando in soldoni.
Il barbone
Posted Dec 13, 2007 3:17 AM
B.U.B.
Genova, GE
Post #: 256
RE: Editore puro.

Per me è un progetto affascinante ma molto difficile da attuare.
La difficoltà poi sarà soprattutto la gestione...
Mah...
Penso che una informativa a livello locale sia più fattibile e controllabile.

confused
Cesare
Posted Dec 31, 2007 4:42 AM
user 4466479
Genova, GE
Post #: 125
Scusami Danilo se rispondo solo ora ma ho avuto il tempo solo in queste vacanze di leggermi tutti gli argomenti.
La libera informazione è sempre un'ottima azione e forse attuarla solo a livello locale non interesserebbe poi tanto, visto che ormai la "globalizzazione" ci porta a snobbare i fatti sotto casa.
Per iniziare sarebbe più corretto diffondere tutte le informazioni "libere" per fare capire alla gente che il mondo come ce lo propongono i media è fasullo, in seguito punterei sulle notizie locali.
Il problema rimane lo stabilire quali informazioni abbiano la priorità rispetto ad altre perchè, rendiamoci conto, il pubblico che segue i reality di fronte alla libera informazione si troverebbe come un bambino davanti un'equazione di terzo grado.
Dice bene Simone nel thread "L'informazione" che poi bisogna stabilire anche che cos'è la verità, in questi casi rimando sempre al film Rashomon, non è mai la stessa per tutti, ma si può arrivare ad un giusto e sereno compromesso.
brundigi
Posted Jan 2, 2008 3:30 PM
user 5161690
Genova, GE
Post #: 116
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Bruno
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