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Pino Masciari mi ha chiamato e vi ringrazia

Rebecchi Lorenzo
Posted Mar 31, 2008 7:00 PM
RebecchiLorenzo
Group Organizer
Galliate, IT
Post #: 270
Ciao ragazzi,
ieri sono stato contattato telefonicamente da un personaggio straordinario, Pino Masciari, che già conoscete e che purtroppo vive una vita molto difficile perchè ha voluto denunciare i propri aguzzini e tutti i complici della mafia calabrese che organizzavano le percentuali delle estorsioni.
Pino Masciari è stato costretto a lasciare la Calabria, ha vissuto sotto scorta e sotto protezione.
Il governo Berlusconi gli ha tolto la tutela prevista per chi si trova sotto minaccia, allora la decisione fu presa dal sottosegretario Mantovano, An, perchè i processi erano stati fatti.
Tutto falso perchè erano stati celebrati solo i processi di primo grado e Pino si è trovato senza scorta e senza protezione per sè e per la sua famiglia.
Ha fatto ricorso al TAR e sta ancora aspettando di sapere l'esito del ricorso.
Nel frattempo sono stati condannati politici, giudici e boss che si spartivano le tangenti dei cittadini onesti. Magistrati compiacenti e poi rivelatisi collusi gli hanno fatto fallire le sue floride aziende nonostante fossero capienti economicamente.
Potete verificare sul sito: http://pinomasciari.o....
La sua battaglia per la legalità e la giustizia è anche la nostra battaglia.
La sua famiglia non è protetta, vive sempre con la paura di subire atti di violenza.
Non ha mai mollato perchè ci crede ed è contento di quello che ha fatto.
Vuole solo vivere e avere giustizia. Vuole tornare a lavorare e fare quello che faceva prima. Non chiede altro. Mi ha commosso al telefono e ha u na forza d'animo straordinaria.
Rimane comunque triste il risultato del suo isolamento istituzionale.
Quello che lo rattista è vedere come sia rimasto solo. Confesso che ho pianto al telefono. MI toccano nell'intimo quelle storie di sofferenza di persone che lottano contro le ingiustizie e contro i deliquenti.
Mi ha confessato che compierà un gesto estremo se non otterrà giustizia e se non tornerà alla vita di prima.
Quello che dobbiamo fare è divulgare la sua storia per farla conoscere alla gente. Lui l'ha fatto anche per noi.

NON POSSIAMO LASCIARLO SOLO.

Rebecchi Lorenzo
paolo
Posted Mar 31, 2008 10:02 PM
user 5347933
Galliate, IT
Post #: 56
Mandagli un abbraccio da parte di tutti.

Ho letto la sua storia e ha dell'incredibile.
vittorio
Posted Apr 1, 2008 8:50 PM
user 5342972
Galliate, IT
Post #: 75
Anche io mando un abbraccio forte alla sua famiglia!!!!!!!!!!!

E' il nuovo EROE DI STATO!!!!!!!!!!
Andrew
Posted Apr 1, 2008 10:48 PM
user 6056369
Galliate, IT
Post #: 34
Ho letto la sua storia è veramente terribile.........

A volte non credo che possa esistere un paese simile..........

E' ASSURDO


devilish
Rebecchi Lorenzo
Posted Apr 1, 2008 10:59 PM
RebecchiLorenzo
Group Organizer
Galliate, IT
Post #: 273
Vi giro questo comunicato stampa che mi ha mandato Pino.

E' terribile, non ho parole .... Ho molta paura per lui.

Non capivo poi ho compreso questa protesta.


"COMUNICATO STAMPA

L'IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA' PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO:

Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all'interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d'uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione, contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).

Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.

Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l?assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta.

La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell?allarmante contesto di 'ndrangheta, acceso e dilagante.

Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell?Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell?Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L . 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.

Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell?Unione Europea o altra Nazione l'ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza.

Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della denuncia civile e legale dell'impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell'altro.

Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai 'Palazzi' di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte.

Lo farò in giro per l'Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente "il caso dell'imprenditore Giuseppe Masciari", riconoscendo le ragioni di quanto esposto, (si rimanda ai seguenti documenti: Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9 marzo 2005- Resoconto Stenografico della 69° seduta del 14 giugno 2005 - approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio 2006, pag. 72 "Testimoni di giustizia: una risorsa umiliata").

L'attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla 'ndrangheta (Rel. On. Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che ha fatto emergere "le gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità" per questo "Lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare". Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.

Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.

Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l'Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare l'imprenditore. Addirittura il Ministero dell'Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: "non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio".

Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. .

Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto".

31 MARZO

Pino Masciari
Rebecchi Lorenzo
Posted Apr 6, 2008 11:55 PM
RebecchiLorenzo
Group Organizer
Galliate, IT
Post #: 276
COMUNICATO STAMPA DI PINO MASCIARI - 3 aprile 2008



Mi conforto delle parole del Presidente Forgione, parole che sottolineano la necessità di avere fiducia in una soluzione positiva anche se la nota ricevuta ieri dal Viminale non indicando tempi e modi, risulta generica e non permette di giungere alle Sue stesse conclusioni. Si riferisce unicamente all'aspetto del reinserimento lavorativo senza citare il tema per me prioritario della sicurezza e induce ad un'interpretazione di ulteriore dilazione dei tempi di soluzione in quanto la nota così cita: "la Commissione centrale permane vigente anche nelle more dell?insediamento della nuova compagine governativa".



Riconosco che questo Governo ha riaperto una situazione che altri avevano chiuso grazie anche all'attività della Commissione Antimafia che si è adoperata in tal senso, ma speravo che il Ministero degli Interni avrebbe compreso che ulteriori rinvii non fossero più sopportabili per la mia famiglia nella considerazione che la mia sofferta vicenda si protrae scandalosamente da undici anni, anni nei quali ho sempre manifestato il mio alto senso dello Stato e rispetto delle Istituzioni.



Apprendo dalla stampa che il Ministero degli Interni rimarca "adeguate misure di sicurezza" e tengo a precisare che nei miei confronti sono state approntate dopo il mio arrivo in Calabria, e mentre assicura che le forze di polizia si adoperano per valutare le più idonee misure di protezione ora la mia scorta è stata notevolmente ridotta ad una sola vettura e due agenti.



Per quanto concerne la mia famiglia ho conferma nelle parole di mia moglie e delle persone che l'hanno raggiunta nella località segreta e vivono con lei la quotidianità dalla data di domenica 30 marzo 2008, che è fondamentale raggiungere misure di sicurezza e vigilanza più evidenti, attente e costanti.



Comunque continuo ad oltranza la mia protesta in Calabria e replico la richiesta di asilo politico o l'adozione della mia famiglia alle altre Nazioni, fino all'effettiva e concreta soluzione al mio caso. Sono obbligato unicamente dalla responsabilità nei confronti della mia famiglia e agisco al fine di liberarla dalla sofferenza oramai divenuta insopportabile e insostenibile.



Non ho permesso, non permetto e non permetterò che si faccia strumentalizzazione politica sulle nostre esistenze, e percepisco che le persone che si accostano a me lo fanno perché credono in questa causa di Giustizia e comprendono il dolore di questa fatica e la vogliono condividere al di fuori di ogni etichetta e con spirito costruttivo.





Comunicato stampa "Vicenda Masciari, Forgione a colloquio con Minniti" (AGI del 2 aprile 2008)



Il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Francesco Forgione, e' intervenuto sulla vicenda del testimone di giustizia, Pino Masciari, che nei giorni scorsi ha polemicamente lasciato la localita' protetta in cui viveva, in polemica con le istituzioni dalle quali si sente abbandonato. "La vicenda di Pino Masciari - afferma Forgione - e' ad un passaggio delicato e deve trovare una soluzione responsabile. Ho avuto modo di parlarne con il viceministro dell'Interno, Marco Minniti, che mi ha assicurato che il Ministero e' impegnato per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di Pino Masciari e garantisca la sua sicurezza, nel rispetto della normativa ed anche delle valutazioni della Commissione che si occupa dei testimoni e della quale fanno parte anche due magistrati della Direzione Nazionale Antimafia. Masciari - sostiene FOrgione - e' gia' stato convocato da questa Commissione e verra' ascoltato in tempi brevissimi Credo pero' che questa vicenda non debba risentire della campagna elettorale in corso e non debba essere strumentalizzata da nessuno, tenendo comunque conto che se la posizione di Pino Masciari e' stata riaperta e' grazie all'impegno della Commissione Antimafia, ma anche grazie all'attenzione di questo Governo, ed in particolare della Commissione del Ministero dell'Interno che si occupa di questo tema. Per questo - conclude - e' necessario avere fiducia in una soluzione positiva".

Pino Masciari
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