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Omar Soriente
Posted Apr 20, 2009 1:42 PM
Alwais
Maniago, PN
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CASTELLO UTVEGIO

Erano le tre di notte ai primi di marzo di quest'anno, a Palermo. Mi sono svegliato di soprassalto, mi sono alzato e sono andato a guardare, dal balconde al nono piano della casa dove dormivo, il monte che sovrasta Palermo.
Non c'era la luna, non c'erano le stelle, il cielo era nero, ma sulla cima del monte si stagliava un castello.
Emanava un lieve chiarore, come se fosse fosforescente, dotato di una luce propria, forse perché lo ho guardato a lungo tante volte illuminato dal sole, e quell'immagine si è ormai stampata nella mia memoria.
Ogni volta che vado in Via D'Amelio vado vicino all'olivo che mia madre ha fatto piantare nel punto in cui era stata piazzata la macchina piena di esplosivo, nel punto dove sono stati massacrati Paolo e i suoi ragazzi, alzo gli occhi, lo vedo e sto a lungo a guardarlo.
Chissà se Paolo prima di alzare il braccio per suonare il campanello del citofono della casa di nostra madre ha alzato gli occhi e lo ha visto per l'ultima volta, chissà se anche i suoi ragazzi prima di essere fatti a pezzi lo hanno guardato.
Di certo qualcuno da una finestra di quel castello li stava osservando e aspettava il momento migliore per azionare il detonatore.
Di certo Gioacchino Genchi arrivando in Via D'Amelio due ore sopo la strage ha distolto gli occhi dal tronco di Paolo in mezzo alle macerie del numero 19 di Via D'Amelio, ha distolto gli occhi dai pezzi di Emanuela Loi che ancora si staccavano dall'intonaco del palazzo dove abitava la mamma di Paolo e ha visto quel castello.
Quel castello, l'unico punto, come subito capì, da dove poteva essere stato azionato il comando che aveva causato quella strage.
E allora prese l'auto, fece quei pochi chilometri in salita che separano Via D'Amelio da quello sperone del Monte Pellegrino, andò davanti al cancello di quel castello e suonò un altro campanello, lo suonò a lungo ma nessuno gli aprì nonostante la dentro ci fossero tante persone come poté stabilire qualche tempo dopo elaborando, come solo lui è in grado di fare, i tabulati telefonici dove sono riportati le posizioni e le chiamate dei telefoni cellulari e dei telefoni fissi.
Incrociando quelle telefonate si riescono a stabilire delle verità che nemmeno le intercettazioni sono in grado di fare.
Si riesce a sapere che da un certo numero di ville situate sulla strada tra Villagrazia di Carini e Palermo una serie di telefonate partì per segnalare che Paolo stava arrivando al suo appuntamento con la morte.
Si riesce a stabilire che nei 140 secondi intorno alle ore sedici cinquantotto minuti e venti secondi dell'esplosione che causò la strage, delle telefonate partirono e arrivarono da una barca ormeggiata nel golfo di Palermo per segnalare che Paolo era arrivato al suo ultimo appuntamento e che l'esplosione era stata perfettamente sincronizzata con il suo arrivo.
Su quella barca c'era Bruno Contrada ed altri componenti dei servizi segreti civili, dentro quel castello, insieme a persone che Genchi, con le sue tecniche è in grado di individuare e avrebbe già individuato se non lo avessero subito fermato, c'era Musco, una lugubre figura appartenente e animatore di logge massoniche deviate che dovrebbe essere inquisito per tanti elementi che invece oggi si trovano solo come spunto nelle sentenze di archiviazione di processi che non hanno potuto svolgersi.
Che forse non si svolgeranno mai, protetti come sono da un segreto di Stato non dichiarato ma non per questo meno forte perché retto dai ricatti incrociati basati sul contenuto di una Agenda Rossa..
Perché invece di portare avanti quei processi si emanano sentenze assurde e vergognose come come quella che ha mandato assolto il Cap. Arcangioli, l'uomo fotografato e ripreso subito dopo l'esplosione in Via D'Amelio, con in mano la borsa di cuoio di Paolo che sicuramente conteneva l'agenda rossa.
Perché invece si svolgere altri processi che vanno a toccare i fili scoperti delle consorterie di magistrati, uomini di governo, massoni e servizi deviati, si massacrano altri giudici, non più con il tritolo, ma con metodi nuovi che non fanno rumore, non fanno indignare l'opinione pubblica, come le bombe che in Palestina amputano gli arti di civili palestinesi senza che venga versato del sangue.
Massacri, vere e proprie esecuzioni davanti a plotoni di esecuzione composti da altri magistrati, come la decimazione della Procura di Salerno, che vengono presentate da una stampa ormai asservita e pavida di fronte al sistema di potere con un'ottica completamente distorta e fuorviante.
Perché il pericolo rappresentato da Genchi e dalle sue consulenze in un eventuale processo agli esecutori occulti di questa strage, anche se forse non si svolgerà mai, viene eliminato preventivamentre eliminando la possibilità di un utilizzo delle sue raffinate tecniche di indagine in grado di inchiodare i responsabili materiali di quella strage.
Almeno fino a quando, e non è impossibile che accada, qualcuno non deciderà che sia necessaria la sua eliminazione anche fisica sfidando le reazioni che questa potrebbe provocare nell'opinione pubblica.
Alla stessa maniera in cui fu sfidata questa reazione quando fu necessario eliminare in fretta Paolo per potere rimuovere del tutto l'unico ostacolo che si frapponeva al portare avanti una ignobile trattativa tra mafia e Stato, portata avanti, in prima persona, dai più alti gradi del ROS. Quella trattativa della quale oggi, punto per punto e in mezzo all'indiferenza e all'assuefazione dell'opinione pubblica, vengono realizzati quei punti contenuti nel 'papello' e che sanciscono la definitiva sconfitta dello Stato di diritto.
Vogliamo anche noi dichiararci sconfitti, vogliamo anche noi chinare il capo e dichiararci servi, vogliamo anche noi rinunciare alla nostra libertà?
Il 19 luglio non è lontano. Prepariamoci.
Quest'anno da quella via in cui tutto è cominciato alle 5 del pomeriggio di 17 anni fa, dovrà nascere e non dovrà più fermarsi la nostra RESISTENZA.
Non dovrà più fermarsi fino a quando non sarà fatta Giustizia, fino a quando quei criminali che, anche dentro le istituzioni, stanno oggi godendo i frutti di quella strage non saranno spazzati via per sempre


SALVATORE BORSELLINO
Omar Soriente
Posted Apr 22, 2009 11:18 PM
Alwais
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"Forse saranno mafiosi coloro che mi uccideranno, ma coloro che avranno voluto la mia morte saranno altri"
Paolo Borsellino



Cosa è accaduto il 19 luglio 1992 a Palermo in Via D’Amelio? perchè i servizi segreti avevano una base lì vicino a Castel Utveggio sul monte Pellegrino proprio in quei giorni per poi sparire nel nulla ? che fine ha fatto quell’agenda rossa in cui un magistrato che si chiamava Paolo Borsellino annotava ogni indizio,nome e sospetti perchè insieme a Giovanni Falcone e tanti altri voleva fare luce sui misteriosi legami tra mafia e politica in Italia ? perché ancora oggi a distanza di 17 anni non riusciamo a fare luce su questi misteri a parte un’opinabile sentenza di archiviazione ? abbiamo assistito impotenti a una STRAGE DI STATO ?
I siciliani come noi sanno bene come funziona la politica a Palermo e in Sicilia ed è per questo che abbiamo risposto all’appello di mobilitazione per quel giorno lanciato da Salvatore Borsellino (fratello di Paolo) per organizzare a Palermo in Via D’Amelio il 19 luglio 2009 una manifestazione nazionale che risvegli quelle coscienze civili e democratiche di diversi colori politici così come diversi erano i colori politici degli uomini del pool antimafia che si sono battuti per un’altra Sicilia.


TANTI GRUPPI DI TUTTA ITALIA SI STANNO GIA' ORGANIZZANDO CON TRENI E AEREI PER ESSERE A PALERMO IL 19 LUGLIO.
NOI NON POSSIAMO STARE CON LE MANI IN MANO E COSTITUIREMO IL 4 MAGGIO UN COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 19 LUGLIO 2009 IN VIA D'AMELIO FATTO DI LIBERI CITTADINI E ASSOCIAZIONI.


Dobbiamo mobilitarci in tutti i modi possibili soprattutto noi palermitani e in particolare noi studenti di giurisprudenza per aiutare Salvatore ad organizzare un presidio di democrazia che non sia la solita cerimonia e le solite corone di fiori agli "eroi" organizzata dalle istituzioni, dobbiamo organizzare quel giorno uno schiaffo alle istituzioni colpevoli di non avere fatto o voluto fare giustizia per Paolo Borsellino e per noi tutti.


CONTINUATE A SEGUIRE IL SITO DI SALVATORE BORSELLINO

La mafia non è solo siciliana, tutti noi abbiamo il dovere di recarci a Palermo per onorare realmente Paolo Borsellino e tutte le persone che hanno dato la vita per un' Italia senza mafie. Siamo tutti noi che abbiamo l'obbligo morale di continuare ciò che queste splendide persone hanno iniziato e che non sono riuscite a portare a compimento a causa della mafia e dello Stato colluso ad essa.
Omar Soriente
Posted Apr 29, 2009 3:40 PM
Alwais
Maniago, PN
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GIOACCHINO GENCHI POCHI GIORNI FA

Ragazzi guardate ma soprattutto ascoltate le parole di Genchi. Come possiamo ancora far finta di niente?
La lotta che le persone come lui fanno per riappropriarsi della vera democrazia vanno affiancate senza alcun indugio.
Come lo stesso Genchi dice, bisogna alzare la testa come fecero gli italiani nel 1992 dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio.

Lo so che posso sembrare logorroico ma un'azione forte per dare un altrettanto forte segnale è quello di andare a Palermo il 19 luglio ed affiancare Genchi, Borsellino e tutti coloro che da onesti cittadini manifesteranno il loro no alle mafie e alle false commemorazioni.

Non sarà la vittoria assoluta ma un punto fondamentale di svolta.
Per far si che ciò accada dobbiamo volervo tutti, tutti insieme!

smilewink
Omar Soriente
Posted May 1, 2009 12:18 AM
Alwais
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Omar Soriente
Posted Jun 4, 2009 10:59 PM
Alwais
Maniago, PN
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Dagli amici di Palermo.

Ciao ragazzi,
come sapete il 19 Luglio 2009 sarà una giornata speciale soprattutto a Palermo ma di grande valore per la Nazione intera.
I meetup di Beppe Grillo hanno risposto compatti e uniti all'appello di Salvatore Borsellino che per ricordare suo fratello e la sua straordinaria vita quest'anno vuole qualcosa di diverso: vuole cancellare l'asfissiante ipocrisia che purtroppo da tempo riempie le giornate di commemorazione dei caduti per mafia, primi tra tutti Paolo e Giovanni e vuole farlo insieme a noi, insieme a quelli ci credono, insieme a quelli che hanno ancora la voglia e la forza di resistere e lottare al suo fianco!
Allora saremo tutti in via D'Amelio quel 19 luglio per riscattare il nostro Paese, per dire a gran voce che noi non ci stiamo e che pretendiamo giustizia e verità per Paolo, che non siamo ancora così addormentati da stare a guardare lo sfacelo del nostro Paese senza fare niente...noi ci saremo e invitiamo tutti a partecipare, il minimo che si possa fare per uomini che hanno dato la propria vita per noi, affinchè noi vivessimo in un Paese migliore.

Per organizzare al meglio l'evento a Palermo si è costituito il Comitato Cittadino Antimafia "19 Luglio 2009" [contatti: 19luglio2009@gmail.com - http://www.19luglio20... ] di cui fanno parte gruppi, associazioni e semplici cittadini (tra cui anche il mitap Il Grillo di Palermo naturalmente) e che farà da supporto a Salvatore.

Potete utilizzare il nostro mitap come punto di riferimento per qualsiasi informazione o supporto relativamente al 19 Luglio, sistemazione in b&b, mezzi di trasporto, organizzazione della giornata, ecc...

Potete trovare il relativo topic qui.

Per venirci incontro e darci una mano per l'organizzazione della giornata potreste farci sapere al più presto se il vostro mitap ha intenzione di partecipare e il numero esatto di persone che aderiranno.

Se ne avete la possibilità potete portare con voi un'agenda rossa, noi cmq ne stiamo preparando diverse copie per chi ne fosse sprovvisto.

Inoltre vi informiamo di una nuova iniziativa del comitato e cioè un treno speciale che da Milano tocchi le principali città d'Italia per giungere fino a Palermo, se non siete già organizzati e siete interessati a questa possibilità fateci sapere sempre il numero esatto di persone che sceglierebbero il treno.
Se raggiungiamo un numero minimo di adesioni si farà.

Come dice sempre Salvatore le iniziative singole sono sempre ben accette, se avete intezione di preparare qualcosa di speciale con cui evidenziare la vostra presenza, come striscioni, poesie, magliette, ecc... fate pure, l'importante è lasciare fuori dalla giornata simboli e loghi di appartenenza ad alcunchè, il 19 luglio sarà il popolo a manifestare, niente di più. wink

Infine abbiamo preparato due banner da utilizzare per diffondere l'evento su siti/blog, eccoli qui:





A breve realizzeremo il programma definitivo del week end antimafia del 19 luglio, stay tuned!

Grazie mille a tutti, ci vediamo a Palermo!smile
Omar Soriente
Posted Jun 11, 2009 2:46 PM
Alwais
Maniago, PN
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Il programma che sembra sul definitivo dal MEETUP DI PALERMO

18 luglio:

Ore 15:00 partenza da via d’amelio della “marcia delle agende rosse” verso Castel Utvegio

Ore 19:00 incontro a giurisprudenza per un rinfresco organizzato ed offerto dal Comitato 19 Luglio

Ore 20:30 Dibattito con diversi invitati organizzato da Antimafia2000

19 luglio:

Ore 8:00 presidio in via d’amelio:
lettura di varie parti della sentenza Borsellino Bis, interventi vari

Ore 16.55 minuto di silenzio

Ore 17: 00 interventi: Monti poesia, Cavalli recitazione di un testo, La Mattina

Ore 18:00 partenza della biciclettata verso la Kalsa con conclusione a piazza maggione
La palermo ciclabile farà un suo percorso diverso dal corteo (quasto solo perchè piu veloci del corteo) ci incontriamo in un punto dove tutti loro scenderanno dalle bici e proseguiremo tutti a piedi

Ore 21:30 interventi sul palco a piazza Maggione di diversi esponenti a seguire gruppo musicale (forse i Tinturia)

20 luglio:

Ore 9:00 presidio di solidarietà davanti il palazzo di giustizia, con la presenza di Gioacchino Genchi che provvederà a contattare altri magistrati

Guido
Posted Jun 17, 2009 1:58 PM
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Roma, RM
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Orietta
Posted Jun 22, 2009 1:59 PM
user 3980884
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Aprilia, LT
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purtroppo non potrò essere con voi, ma ci sarò con il cuore..
Guido
Posted Jul 13, 2009 1:47 PM
guido_tg2
Roma, RM
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"Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri” (Paolo Borsellino).Questo evento ha il fine di sollecitare i vertici dello Stato e “coloro che sanno ma non parlano simulando amnesie insensate” a scoprire il velo di mistero e di menzogne che avvolge le stragi del ‘92/’93. L' elemento centrale e probabile chiave di soluzione in riferimento alla famosa trattativa tra i nuovi referenti politici e Cosa Nostra è la scomparsa dell’agenda rossa di Paolo Borsellino che portava sempre con sé e sottratta dalla sua borsa di cuoio il tragico pomeriggio del 19 luglio del 1992, tra le fiamme e lo sgomento dei palermitani.Sono passati quasi 17 anni da quel giorno e la risposta dello Stato non è altro che un cumulo di lapidi, di vie intitolate a coloro che sono stati proclamati eroi solo dopo la morte e di corone di fiori.Questo evento si pone innanzitutto un obiettivo concreto: una particolare manifestazione che si terrà il 19 luglio 2009.Coloro che vi aderiranno scenderanno nelle strade alle ore 18:00 con un agenda rossa tra le mani e si dirigeranno verso il Palazzo di Giustizia delle rispettive città. L'evento principale avrà luogo a Palermo.Con questo gesto si chiederà giustizia per i familiari delle vittime e per noi tutti cittadini italiani, da troppo tempo inermi e rassegnati dinnanzi ad una verità taciuta dai poteri forti, una verità che potrebbe restituirci quella dignità da troppo tempo negataci, quella fierezza di sentirsi italiani e soprattutto la possibilità di guardare l’immagine di quei volti onesti senza dover abbassare lo sguardo e poter dire “siete morti per noi ma ora quel grande debito lo abbiamo pagato gioiosamente, continuando la vostra opera”.Vi chiediamo di partecipare se ci credete veramente, se siete stanchi di essere assorbiti dall’omertà e dall’indifferenza che prevalgono in Italia e se siete pronti a “sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.Noi ci CREDIAMO, come CREDIAMO CHE TUTTI INSIEME, UNITI PER LA STESSA RAGIONE, POSSIAMO COMBATTERE PER RESTITUIRE UN VOLTO NUOVO AL NOSTRO Paese.

Il programma definitivo della manifestazione organizzata al comitato cittadino "19 luglio 2009".

Sabato 18 luglio
Ore 15:00 - via D'Amelio: partenza della "MARCIA DELLE AGENDE ROSSE" verso il castello Utveggio
Ore 20.30 - Facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda n°172: Dibattito “I mandanti impuniti” organizzato dalla rivista ANTIMAFIADuemila. Interverranno: Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Giuseppe Lumia, Luigi de Magistris, Giorgio Bongiovanni, Gianni Barbacetto.


Domenica 19 luglio
Ore 8:00 - via D´Amelio: presidio fino alle ore 16.40 con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini
Ore 16:55 - Minuto di silenzio
Ore 17:00 - Marilena Monti recita GIUDICE PAOLO
Ore 18:30 - Partenza del corteo da via D´Amelio verso il quartiere Kalsa passando per i luoghi dov´è cresciuto Paolo Borsellino con arrivo a P.zza Magione
Ore 21.30 - P.zza Magione: recital di Giulio Cavalli. Esibizioni di Mario Crispi, Marilena Monti, Angela Rizzo e Laura Spacca


Lunedì 20 luglio
Ore 9:00 - Palazzo di Giustizia: presidio di solidarietà ai magistrati



ALTRE INIZIATIVE
Sabato 18 luglio, ore 22.00 - via D´Amelio: Veglia a cura dell´AGESCI
Domenica 19 luglio, ore 18.00 - caserma Lungaro: "Sulla rotta della legalità: risultati, problematiche, progetti e legislazione" a cura del "Comitato 19 luglio" e SILP
Domenica 19 luglio, ore 20.30 - p.zza Vittorio Veneto: fiaccolata con arrivo in via D´Amelio. A seguire (ore 22.00) spettacolo di teatro, il tutto a cura di Azione Giovani.




Guido
Posted Jul 24, 2009 4:13 PM
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Roma, RM
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