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Meetup di Nettuno."Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio" Message Board › http://photos2.meetupstatic.com/photos/event/5/0/2/2/event_2720514.jpeg
| laura | |
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ANCORA SU VERONESI...& Co.
da Giuseppe di Aprilia VERONESI DICHIARA CHE "I MODERNI TERMOVALORIZZATORI NON INQUINANO". Benissimio andiamo a vedere chi sono gli sponsor della sua fondazione: www.fondazioneveronesi.it/partners.htm ACEA - multiutility con inceneritori PIRELLI - (petrolio, centrali ad olio combustibile) ENEL (Centrali a Carbone ed oli pesanti e pure nucleare) VEOLIA Envoirment (ditta che costruisce inceneritori!!!) http://www.e-gazette.... -------------------------------------- Dalla relazione del gruppo Acea, relativa al primo semestre 2007, alla voce termovalorizzatori, si legge quanto segue: nel luglio 2006 Acea ha acquisito il Gruppo Tad Energia Ambiente; il gruppo possiede 2 termovalorizzatori, uno a Terni (Terni EN.A, ovvero quello recentemente chiuso dalla magistratura perchè altamente tossico per lavoratori e cittadini (http://italia.attac.o... l'altro a S.Vittore, nel Lazio, con una potenza installata complessiva di 20 MW. Sia l'impianto di Terni che quello di S.Vittore, si legge, beneficiano degli incentivi previsti dal provvedimento CIP6 1992; nel primo semestre 2007 l'impianto di Terni ha prodotto una quantità di energia elettrica pari a 34.932,45 MWh, ceduti al gestore nazionale di energia elettrica. L'impianto sito a S.Vittore è impegnato nella produzione di energia da termovalorizzazione di CDR, in particolare smaltisce annualmente 100.000 tonnellate/annue di CDR. Acea, attraverso il Gruppo Tad, possiede anche la società SAO, proprietaria della discarica situata nel territorio del comune di Orvieto; essa è impiegata nello smaltimento di rifiuti urbani e speciali; ieri la magistratura ha sequestrato la discarica di Orvieto in questione , in quanto vi venivano smaltiti illegalmente rifiuti tossici (http://italia.attac.o... Sempre la EALL, proprietaria del termovalorizzatore di S.Vittore, possiede e gestisce un impianto di produzione di CDR sito in località Castellaccio di Paliano, (Frosinone); l'impianto produce annualmente, dalla frazione secca derivante da rifiuti urbani e speciali, un quantitativo massimo di 120.000 tonnellate di CDR, smaltiti poi a S.Vittore. In ultimo Acea ha recentemente costituito una Join Venture paritetica con PirelliAmbiente, A.PI.C.E. per la produzione di CDRq; si tratta di un tipo di CDR di qualità, attraverso la frazione secca di rifiuti solidi urbani con l'aggiunta di componenti ad elevato potere calorifico; tale combustibile può essere usato sia nelle centrali termoelettriche, che nelle cementerie, al posto del combustibile fossile (http://notizie.alice.... In sostanza dopo aver costituito un cartello nel mercato della gestione dei servizi idrici in Italia, dopo esere entrata nel mercato dell'energia elettrica attraverso la joint venture con Suez-Electrabel, Acea entra con tutti e due i piedi nel mercato della gestione dei rifiuti, ed in particolare in quelle che sono le fasi più redditizie del cosiddetto ciclo integrato dei rifiuti, ossia la gestione di discariche e la produzione di energia elettrica attraverso l'incenerimento dei rifiuti. Non contenta Acea costituisce una società con Pirelli, per smaltire gli scarti della produzione dei pneumatici, come fa la camorra quando brucia i rifiuti tossici scaricati sui bordi delle strade di campagna, il tutto a carico della salute e delle tasche dei cittadini i quali, pagando la bolletta elettrica ( di cui il 7% va a finanziare il CIP6 ) e la Tarsu, ovvero la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, consentono ai proprietari degli inceneritori di lucrare, bruciando quello che potrebbe essere differenziato, riciclato e trattato in modo diverso,a freddo, senza creare ceneri tossiche, e senza immettere nell'atmosfera co2, polveri sottili, metalli pesanti, diossine e quant'altro. Claudio Meloni Attac Italia La Filiera!!! Controlliamo le filiere!!! Così come il codice a barre dei cibi indicano le filiere di quei cibi, anche le fondazioni, le società, le cooperative ecc....devono indicare le filiere!!! Edited by laura on Jan 31, 2008 12:57 PM |
| Orietta | |
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Sabato 9 febbraio, al centro Sada di via delle Margherite (praticamente in centro) la Rete dei cittadini contro la Turbogas terrà una cena di sostegno alle iniziative di lotta del movimento.
Alle ore 21 ci sarà, alla modica cifra di 10 eurozzi, cibo musica e quant'altro ... ![]() se qualcuno pensa di venire può dirlo a me, che penserò a prenotare. Sarebbe bello fare una rimpatriata del meet up di Nettuno davanti ad un buon bicchiere di vino rosso... ![]() |
| laura | |
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L'idea è moooolto carina!
ci penso! |
| laura | |
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Ho ricevuto da Chiara e pubblico:
IL RITORNO DEI CIP6: POLITICA DA INQUINAMENTO di padre Alex ZANOTELLI L?ex presidente del Consiglio Prodi ha firmato il decreto per sbloccare i contributi alla costruzione degli inceneritori. Avevamo tanto lottato durante il lungo dibattito parlamentare sulla Finanziaria di quest?anno contro questi contributi, i cosiddetti Cip6, ed avevamo ottenuto che non fossero più dati ai nuovi inceneritori. I Cip6 sono i contributi che i cittadini italiani pagano per le energie rinnovabili (l?anno scorso lo Stato ha avuto circa 3 miliardi di euro da questi proventi). Purtroppo, per un?errata interpretazione della direttiva europea, questi soldi sono stati usati anche per gli inceneritori, perché, bruciando i rifiuti, producono energia che è ?assimilata? alle energie rinnovabili. L?intervento di Prodi è stato finalizzato a riaprire il bando di gara e così terminare i lavori dell?inceneritore di Acerra (in costruzione dal 2000!). Infatti il bando di gara, indetto dall?allora commissario straordinario Pansa, che scadeva il 31 dicembre, è andato deserto per il ritiro delle uniche due ditte che si erano presentate: la A2A (la potente municipalizzata di Brescia e Milano) e la Veolia (ex-Vivendi), la più potente multinazionale dell?acqua al mondo che gestisce anche i rifiuti (seconda al mondo in questo settore). La ragione data per il ritiro del bando dalla gara era che non c?erano più i contributi governativi, i Cip6. Così si capisce perché gli industriali vogliono gli inceneritori. Ci guadagnano infatti 55 euro per ogni tonnellata che bruciano. Peccato che non ci dicono che il 30% dei rifiuti bruciati rimane come residuo tossico che dovrebbe essere sepolto in Germania nella cave di salgemma. La decisione di Prodi di dare i contributi Cip6 ai tre inceneritori della Campania (Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno) e in particolare all?inceneritore di Acerra, costruito nel territorio più inquinato d?Europa, apre la porta per il ritorno in gara di A2A e di Veolia. Cade così la foglia di fico che copre tanta propaganda industriale a favore degli inceneritori. La verità è che gli industriali vogliono gli inceneritori solo se ci sono i soldi del Cip6. E? un altro enorme business anche quello degli inceneritori. Tutta questa vicenda rivela ancora una volta che coloro che governano non sono più i politici, ma i potentati economico-finanziari. I nostri politici, se vogliono governare, devono obbedire. Rimaniamo esterrefatti davanti a tale comportamento del decaduto governo Prodi e ci poniamo tutta una serie di domande. Come può un governo che sta per cadere o è caduto modificare le decisioni parlamentari contenute nella Finanziaria? Perché aprire la strada a una multinazionale come la Veolia, che ha avuto la scorsa settimana 6 dirigenti che lavorano per Acqualatina (49% della Veolia) arrestati a Latina? Perché aprire la porta a Veolia che dopo i rifiuti si prenderà anche l?acqua di Napoli e della Campania? Perché il governo trova soldi per la Veolia e non per la raccolta differenziata casa per casa? Perché Prodi non ha commissariato tutti quei comuni che non hanno raggiunto il 35% di raccolta differenziata come previsto dalla finanziaria di quest?anno? Ha ragione l?economista ambientale Guido Viale quando afferma: ?L?inceneritore è tossico, soprattutto perché inquina il cervello di molti amministratori locali e governanti nazionali che aspettano da quella macchina - e non dalla riorganizzazione dei ciclo dei rifiuti attraverso la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini - una miracolosa soluzione del problema?. Alex Zanotelli |
| Orietta | |
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Mail pervenuta al sito del comitato No Turbogas di Apriliail 31.01.2008
Gentile lettore, mi chiamo Roberto Massarenti e sono un giovane cittadino apriliano a cui è accaduto un episodio poco piacevole che ha a che fare con l´azienda SORGENIA S.P.A.. Alle ore 16.30 del giorno 31/01/2008, stavo lavorando nella mia azienda sita in Aprilia, in compagnia dei miei genitori, Signora Loriana e Sig. Dino, e di alcuni dipendenti, quando ad un tratto hanno fatto il loro ingresso tre persone (due donne ed un uomo) di bell´aspetto e dai modi apparentemente gentili. Dopo i saluti di rito, una delle due donne, senza che vi fosse da parte ne sua e ne degli altri, presentazione alcuna, ha esordito la conversazione dicendo che erano lì per "restituirci la caparra dell´energia elettrica"; a tal proposito, non capendo in realtà cosa volessero, ho dedotto erroneamente che fosse personale dell´ENEL (di cui siamo clienti) venuto a proporci una qualsivoglia forma contrattuale, magari con più convenienza per le imprese. Incuriosito dall´allettante proposta, ho esortato le tre persone ad entrare nel mio ufficio per capire in realtà quale fosse concretamente la loro offerta, tant´è che pur restando sempre vicini alla porta d´ingresso, e senza accettare l´invito ad accomodarsi in prossimità della mia scrivania, l´uomo, che fino a quel momento non si era ancora pronunciato, ha iniziato a parlare genericamente del "Decreto Bersani" e del mercato libero dell´energia, dicendo alcune cose preventivamente preparate e decisamente aleatorie e sfuggenti. Insospettito dal fatto che nessuno di loro si fosse ancora presentato e tanto meno accomodato, nonostante fossero passati più di 5 minuti dal loro arrivo, scoprivo che erano rappresentanti della SORGENIA. A tale conclusione, sono arrivato solo dopo che mia madre avesse posto loro la semplicissima richiesta di dirci chi fossero, tesa a conoscere commercialmente questi ambigui interlocutori che fino a quel momento avevano omesso di rappresentare l´azienda summenzionata spacciandosi invece per "restitutori" dei soldi delle caparre dei contratti energetici. Dopo aver detto di rifiutare formalmente e sostanzialmente qualsiasi proposta SORGENIA, e contestando le loro note "movimentazioni" in ambito TURBOGAS, li redarguivo sulla "tecnica" raggirante ed ambigua con la quale si fossero posti alla nostra attenzione, rimarcando la gravità dell´accaduto, dovuta al fatto che presumibilmente, essi utilizzino la medesima tecnica per varcare la soglia di private abitazioni, tentando di circuire noi cittadini, facendo leva su una possibile condizione di bisogno delle famiglie che "grazie a loro" ed alla loro "generosità" percepirebbero nell´immediato alcune decine di euro di questo presunto rimborso. In sostanza.... PROMETTONO SOLDI, ed è questo che li rende allettanti nei confronti dei cittadini meno attenti, meno reattivi e probabilmente anche in quelli bisognosi. Ho chiesto loro, per quale motivo non si fossero presentati subito, dato che avrebbero avuto tutto il diritto di propormi un´offerta commerciale conveniente, e li ho sollecitati a spiegare come mai hanno parlato per interi minuti di una presunta restituzione di denaro, come se fosse l´unica cosa che avrebbe potuto interessarci. Facevo inoltre presente che questa tecnica di marketing ingannevole, proprio in funzione del "diritto di scelta" contemplato proprio dal Decreto Bersani da loro erroneamente enunciato, era lesiva dei diritti del consumatore che non era nella posizione di scelta, bensi di "vendita" della propria stipula contrattuale, comprata con la restituzione della caparra. Le gravi considerazioni sono diverse: in primis questo atteggiamento da "benefattore sociale" che induce inevitabilmente all´inganno, e poi la grande questione che ancora aleggia nella mia mente: e se invece del sottoscritto, ci fosse stato un anziano indigente? Sicuramente il loro modo di fare ambiguo e tutt´altro che trasparente avrebbe permesso loro di ottenere la firma di un qualsiasi contratto di fornitura, ove la stessa non sarebbe nata da una corretta informazione pubblicitaria, bensì "comprata" con la misera promessa di restituire poche decine di euro di una caparra contrattuale. E´ con l´inganno che si sono rivolti al sottoscritto, senza dire chi fossero e cosa in realtà si celasse dietro quella fantomatica restituzione di denaro. Da ciò posso dedurre che è presumibilmente con l´inganno che si interfacciano al consumatore, specialmente quello più sensibile, facendo leva sulla possibilità di fare "cassa" nell´immediato. Credo che in un regime di libero mercato, l´attenzione debba essere posta sulla trasparenza delle offerte e sulla tutela del consumatore e non del bene, cosa assolutamente contravvenuta dai "Re Magi" con il quale abbiamo avuto a che fare, capaci di formulare proposte ingannevoli ed ambigue. Con la speranza di aver aperto gli occhi a quanti fin d´ora li hanno lasciati socchiusi, porgo cordiali saluti. dott. Roberto Massarenti |
| Unknow | |
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| Orietta | |
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come credo ormai saprete tutti, il Tar ha accolto il ricorso dei comitati e delle associazioni che stanno lottando contro la Turbogas. Sul sito del movimento c'è una rassegna stampa sull'argomento.
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| Unknow | |
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complimenti ad tutti quelli che si sono adoperati per la causa :-)
leggo però che non è un "no" definitivo :-( ..sopratutto, mi "rode" che si sia arrivati a questa sentenza, non per il bene della salute comune, ma per un vizio amministrativo! mha! speriamo che quelli delc onsiglio di stato si mettano una mano sul cuore è ci diano ragione (okkio che da noi si fa presto a sostituire una tirbogas con una carbone e a ricominciare il gioco!) |
| Orietta | |
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no, purtroppo non è un no definitivo, ma meglio di niente! Intanto ci fa acquistare tempo, tempo che andrà però ben utilizzato.
Intanto il PD imbarca Veronesi e la sua politica pro-inceneritori... ![]() |
| Marionilla | |
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Carissimi,
lo scorso 8 aprile il Consiglio dei Ministri ha fatto un decreto sul segreto di Stato (ma non si potevano fare solo le cose urgenti?) in cui si dice che il segreto di Stato può durare non più di 30 anni salvo eccezioni etc, però nell'allegato, al punto 17 si dice che possono essere oggetto di segreto di stato anche "gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche". Adesso se io avessi appena vinto l'appalto di un inceneritore e avessi voglia di bruciare qualche ecoballa radiattiva in cambio di una somma di denaro, chiederei il segreto di stato e avvelenerei il mondo. Se io volessi costruire una centrale nucleare alla faccia del referendum abrogativo, senza prendermi il disturbo di fare una legge costituzionale e relativa doppia votazione alle camere, farei altrettanto... Il gobbo dice che a pensare male si fa peccato, ma raramente si sbaglia. Legambiente e Pro Natura del Vercellese si stanno attivando per fare una petizione. Il decreto entra in vigore il 1 maggio p.v. Dateci un'occhiata.... http://www.google.it/... MG |