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Meetup di Nettuno."Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio" Message Board › http://photos2.meetupstatic.com/photos/event/5/0/2/2/event_2720514.jpeg
| Orietta | |
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giovedì 17 gennaio 2008
COMUNICATO STAMPA INACCETTABILE SOTTOVALUTAZIONE DEL LATO GIUDIZIARIO (TAR) DA PARTE DELL?AMMINISTRAZIONE COMUNALE La Rete dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia mostra una profonda preoccupazione per la strategia che il Comune di Aprilia sta mettendo in campo nell?affrontare il lato giudiziario della vertenza Turbogas. I delicati ricorsi alla giustizia amministrativa che Sorgenia ha presentato per accelerare l'apertura del cantiere non possono essere sottovalutati, come invece pare avvenga nelle stanze di Piazza Roma. Abbiamo appreso in merito al ricorso al TAR presentato da Sorgenia contro la mancata approvazione da parte del Comune di Aprilia del Piano di viabilità relativo al cantiere, che i legali del Comune stesso si sarebbero costituiti in giudizio solo il giorno precedente l?udienza, il 10 gennaio. La sequenza degli appuntamenti giudiziari che abbiamo davanti richiede la massima attenzione e la massima preparazione, a partire dal prossimo 8 febbraio, giorno in cui si discuterà il ricorso di Sorgenia contro la mancata approvazione della dichiarazione di compatibilità territoriale. Porremo con forza questa preoccupazione e la richiesta di chiarimenti in merito nel corso dell?incontro già in programma per il prossimo 21 gennaio tra una nostra delegazione e l?Amministrazione del Comune di Aprilia. Invitiamo inoltre per le ore 17.00 i cittadini a seguire sotto il Palazzo Comunale l?esito di questo incontro. Ancora una volta ci troviamo a dover richiamare il Comune di Aprilia a svolgere la sua parte con maggiore determinazione per il rispetto di quei tanti cittadini e cittadine che non si meritano di vedere buttati all'aria mesi di sacrifici, battaglie per una valutazione o strategia legale inefficace o superficiale. Se qualcuno poi pensa che la pratica Centrale Sorgenia ad Aprilia sia oramai chiusa, e prevede vittorie facili di Sorgenia in tutti i ricorsi presentati, o peggio pensa che la sentenza sia ormai scritta, la Rete rimanda al mittente tali ipotesi e ricorda che la vertenza non si chiuderà così facilmente. LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA |
| laura | |
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Garry (Valerio) new entry dai Grilli di mare, ha postato un' interessante notizia
Personalmente non ne so molto e cercherò di approfondire ma sono in sintonia con lui quando dice di andarci cauti... ![]() Intanto ho letto attentamente la notizia e già dalle prime righe mi sembra di capire che non accorcia la filiera dei rifiuti: la differenziazione che deve essere fatta a monte, verrebbe posticipata fino alla raccolta in questo nuovo tipo di "discarica meccanica". E fin qui non ci trovo alcuna novità interessante. La cosa che invece mi preoccupa è il passo in cui si afferma che: L'impianto thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche[...] Il risultato dell'intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità. CARBONE. Ancora cè chi parla di carbone. E di buona qualità per giunta. Non si risolve il problema rifiuti producendo carbone. Non capisco come il CNR spenda i nostri soldi in questo modo. Entro il 2010 dobbiamo abbassare le nostre emissioni di CO2 del 50%. La multa sarà di 40 mld. Chi li pagherà? il CNR? Mi riservo di approfondire la questione. Grazie Valerio. Edited by laura on Jan 21, 2008 1:10 PM |
| Orietta | |
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Edited by laura on Jan 21, 2008 7:12 PM |
| laura | |
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Pure una visitina sul sito del dottor Stefano Montanari non sarebbe male no??
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| Orietta | |
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| laura | |
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In merito alla questione THOR, una prima opinione autorevole....sempre dal prof. Montanari.
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| Crippo [alias Cris... | |
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magari interessa poco ad Anzio e Nettuno, ad ogni modo...
sabato 26 gennaio 2008 dalle ore 16.30 alle ore 19.30 presso il salone parrocchiale "don Andrea Santoro" della Parrocchia San Marco di Latina, c'è un incontro per discutere della gestione del ciclo dei rifiuti a Latina, intitolato "Saremo sommersi pure noi dalla monnezza?" |
| Orietta | |
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e perchè mai dovrebbe interessare poco Anzio e Nettuno caro il mio Crippissimo???
![]() Siamo tutti molto, molto vicini, Anzio, Nettuno, Latina, Aprilia, i Castelli, Pomezia... le problematiche sono comuni, gli spazi anche... una corretta politica di smaltimento e riutilizzo dei rifiuti non può chiudersi all'interno del singolo comune, perlomeno non per molto. Deve necessariamente essere integrata con le politiche dei comuni vicini. Inoltre a Nettuno tra non molto si vota, e credo che una delle componenti principali dei vari programmi presentati dalle singole coalizioni o dai singoli partiti (per non parlare delle liste civiche) dovrà essere per forza di cose il problema rifiuti. |
| Orietta | |
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Da Valentina Ferretti del meet up di Pistoia riceviamo e volentieri pubblichiamo...
Per quanto riguarda le affermazioni di Veronesi a "Che tempo che fa" noi ci siamo fatti un'idea...Leggete qui di seguito.. Valentina Ferretti meetup Pistoia Riceviamo dal giornalista Matteo Incerti Fondazione Veronesi: grandi partners industriali Grandi aziende nazionali e multinazionali impegnate nel settore petrolifero, nella costruzione di inceneritori, società di autostrade e di telefonia ed acque minerali sostengono con il loro aiuto l?opera di ricerca e divulgazione della Fondazione creata dal professor Umberto Veronesi. La Fondazione Veronesi, fondata dal professor Umberto Veronesi, vive grazie al contributo di importantissime aziende sia nazionali che multinazionali impegnate nei più svariati settori. Dal petrolio, alla costruzione di inceneritori, alla distribuzione di acque minerali in bottiglia, alla telefonia mobile, fino ai colossi dell?energia italiana. Scorrendo tra i tantissimi ed importantissimi partners della Fondazione Veronesi troviamo acciaierie come Acciai Brianza, Co.met, compagnie telefoniche come Telecom e 3, colossi industriali dell'acqua minerale in bottiglia come Ferrarelle e San Pellegrino, l'Enel Spa che, oltre a gestire centrali a carbone e ad olio combustibile, sta investendo all'estero sull?energia nucleare. Tra i partners che sostengono finanziariamente la Fondazione Veronesi anche Pirelli ed Eni, importanti nomi del settore petrolifero e Mondadori Spa. Poi anche la società Autostrada Ligure Toscana e VEOLIA Environnement, importantissima multinazionale francese che costruisce, tra l'altro, discariche ed inceneritori di rifiuti e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce l'inceneritore di rifiuti di questa provincia ed il 60% della Energonut che gestisce l'inceneritore di Pozzilli (Isernia - Molise). Matteo Incerti |
| laura | |
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Da Roberta di Roma:
Lo sapete che la discarica di Malagrotta, la più grande d'Italia e d'Europa, arrivata ormai da anni a fine attività ed anche oltre, rimarrà aperta fino a quando non sarà pronto il gassificatore per bruciare i nostri rifiuti pagato con i nostri contributi della bolletta Enel? Lo sapete che questo gassificatore si basa sulla tecnologia svizzera Thermoselect (chiamata anche Thermodefect dalla stampa tedesca) che in Germania ha dovuto chiudere un impianto analogo per problemi operativi che hanno comportato fughe di gas tossico e pericolo di esplosioneincrinature nel cemento della camera ad alte temperature provocate dalla corrosione e dal calore, e perdite di liquido da un bacino di sedimentazione che conteneva acque di scolo contaminate da cianuro?* E che di fronte a questa evidenza la Regione ha autorizzato il cambiamento dei progetto tecnico del gassificatore a Malagrotta in base a protocolli tecnici IGNOTI e che solo in fase di collaubo vedremo SE e COME funzionerà? Dopo aver speso milioni di euro per la sua costruzione (sempre nostri) e senza garanzie epr la nsotra salute? Lo sapete che se succede qualcosa al gassificatore si innesterà una reazione a catena in quanto a distanza di pochi metri c'è la Raffineria di Roma, un inceneritore ospedaliero, vai capannoni industriali? Che siamo seduti su una polveriera? Ed infine, lo sapete che quando sarà ufficiale che il gassificatore NON funzionerà e verrà bloccato, e la discarica nel frattempo sarà stata chiusa perchè ben oltre il suo cilo di attività, Roma sarà invasa dai rifiuti proprio come Napoli? Pensate sia catastrofista? No, sono i FATTI a parlare. Vieni lunedì 4 febbraio alle 18.30 al Linux Club e scoprirari come una SOLUZIONE esiste. Solo che nessuno vuole che si sappia. Se non vuoi finire come a Napoli, vieni all'incontro con Paul Connett, docente di chimica ambientale, che ci illustrerà la RIFIUTI ZERO. Ti aspettiamo. r. *informazioni su Thermoselect Nome dell?impianto: Thermoselect, Karlsruhe Località. Karlsruhe, Baden-Wüttemberg, Germania. Tecnologia. Gassificazione seguita da combustione(rifiuti solidi urbani). Situazione. Chiuso dal novembre 2004. Ha funzionato per un prolungato periodo di prova dal 1999 al 2002, e poi come struttura industriale-commerciale dal 2002 fino alla chiusura. L?impianto Thermoselect di Karlsruhe era uno dei più grandi gassificatori di rifiuti solidi urbani del mondo,ed era stato costruito per trattare 225.000 tonnellate di rifiuti l?anno. Problemi operativi ricorrenti - che portarono la stampa locale a ribattezzarlo ?Thermodefect? - hanno impedito all?impianto di raggiungere la piena capacità operativa. Durante il periodo di attività l?impianto è stato in grado di trattare solamente un quinto della quantità totale dei rifiuti che doveva smaltire, obbligando le città che avevano fatto dei contratti per smaltirvi i propri rifiuti a trovare soluzioni alternative. Al momento in cui la società proprietaria EnBW decise di chiudere l?impianto nel 2004,le perdite di gestione ammontavano a 400 milioni di euro (circa 500 milioni di dollari) esclusivamente per le operazioni di gassificazione dei rifiuti solidi urbani. Il materiale promozionale della Thermoselect, compreso il suo sito web, contiene asserzioni sulla performance ambientale di questa tecnologia sul tipo delle seguenti frasi: * ?Distrugge completamente le diossine e i furani?, * ?Le sostanze nocive contenute nei rifiuti sono completamente distrutte? Nessuna di queste due affermazioni corrisponde a verità. Ciò è evidente del resto dalla stessa contraddittoria presentazione fatta dalla società. Nella medesima pagina web, infatti, c?è una tavola che elenca le emissioni prodotte, che comprendono diossine e furani, biossido di zolfo, monossido di carbonio, cloruro di idrogeno, fluoruro di idrogeno, carbonio totale, mercurio, cadmio, tallio, e metalli pesanti totali. L?impianto di Karlsruhe fu costretto a chiudere temporaneamente nel 2000, quando vennero riscontrate fughe di gas tossico. Fra i problemi operativi citati ci fu un pericolo di esplosione, delle incrinature nel cemento della camera ad alte temperature provocate dalla corrosione e dal calore, e perdite di liquido da un bacino di sedimentazione che conteneva acque di scolo contaminate da cianuro. Il governo regionale ammise che i muri della camera ad alte temperature erano ridotti così male che dei pezzi si erano staccati e si sarebbe potuta produrre un?esplosione. Durante il primo anno di attività siscoprìinoltre che l?impianto aveva utilizzato un camino di emergenza per i gas, la cui esistenza non era stata notificata alle autorità ed agli osservatori durante la fase autorizzativa. L?impianto diede segnali di allarme per le emissioni di carbonio organico totale (TOC)e ossidi di azoto (Nox)nel 2002, e superò i limiti di emissione consentiti nel 2000. Le emissioni furono sopra i limiti per le diossine, i metalli pesanti ed altri inquinanti. Un altro campione di monitoraggio riscontrò che le diossine nei gas filtrati erano al di sopra dei livelli regolamentari. In due casi su tre, il monitoraggio verificò che i livelli di diossine erano più alti nei gas ?ripuliti? che nei gas non ancora sottoposti ai meccanismi di filtraggio |