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Meetup di Nettuno."Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio" Message Board › http://photos2.meetupstatic.com/photos/event/9/a/1/d/highres_3039453.jp
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Dopo alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa ( lAvvenire) da un "anonimo" frequentatore del Ministero di Giustizia, abbiamo firmato un comunicato a sostegno dei Testimoni di Giustizia che con la loro opera hanno permesso l'arresto di criminali mafiosi e permettono ancora a noi, di proclamarci con fierezza cittadini italiani.
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| Orietta | |
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Dopo alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa ( lAvvenire) da un "anonimo" frequentatore del Ministero di Giustizia, abbiamo firmato un comunicato a sostegno dei Testimoni di Giustizia che con la loro opera hanno permesso l'arresto di criminali mafiosi e permettono ancora a noi, di proclamarci con fierezza cittadini italiani. un altro piccolo/grande indizio dell'atmosfera che ormai si "respira" in questo Paese... |
| laura | |
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Ho ricevuto e pubblico:
www.pinomasciari.it Gli amici di Pino Masciari sono invitati a partecipare insieme a Pino e altri testimoni di giustizia, all'iniziativa di Libera Piemonte che si recherà domenica 1 Giugno sulla tomba di Domenico Noviello, riporto la lettera di Davide Mattiello che rende bene il senso di questo incontro a San Cipriano D'Aversa. DOVE E' DIFESA LA COSTITUZIONE in memoria di Domenico Noviello con i Testimoni di Giustizia Domenica 1° Giugno da Torino a San Cipriano d'Aversa ore 11:00 "Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". Piero Calamandrei. Gennaio 1955, Milano Noi nei luoghi evocati da Calamandrei ci siamo tornati e ci torneremo ancora mille volte, ma con la stessa intensità e volontà di impegno concreto e tenace sentiamo il dovere di "andare in pellegrinaggio" nei luoghi nei quali la Costituzione è stata difesa in questi sessant'anni. Sappiamo infatti quanto l'attuazione e la tutela del patto fondativo della nostra Repubblica abbia richiesto e richieda a ciascuno di noi un continuo sforzo e un'immutata passione. Per questo ci raccoglieremo sulla tomba di Domenico Noviello, ucciso il 16 Maggio 2008, a 65 anni dalla camorra, che non dimentica. Aveva denunciato e fatto condannare i suoi estorsori, era stato sottoposto a programma di protezione nel 2001, ma nel 2003 il programma era stato revocato, ritenendo la Commissione Centrale che non sussistessero più motivi di rischio. Il coraggio dei Testimoni di Giustizia nel denunciare, preferendo la legalità e la giustizia alla sudditanza o alla complicità, rappresenta l'anima della nostra Costituzione. Il dolore e la solitudine in cui queste persone troppo spesso si trovano a vivere, rappresentano una ferita profonda per tutti noi. La responsabilità di certi segmenti delle Istituzioni nel procurare questo dolore e questa solitudine è per noi uno scandalo vergognoso e inaccettabile. La Commissione Parlamentare Anti mafia stessa nella relazione approvata il 20 Febbraio 2008 all'unanimità (relatrice On. Angela Napoli) ha richiamato con forza il valore dei Testimoni di Giustizia e l'inammissibilità di certi inadempimenti imputabili al Ministero dell'Interno. Inadempimenti quanto meno colposi. Speriamo di poter condividere questo pellegrinaggio con i Testimoni di Giustizia, le loro famiglie e con quanti si sentono corresponsabili delle loro scelte, delle loro fatiche e della loro fame di giustizia. Speriamo che questo gesto ci aiuti a vivere con rinnovata consapevolezza la festa del 2 Giugno: noi nella storia di questa Repubblica ci riconosciamo, ce la assumiamo fino in fondo e sapendo che è stata ed è anche storia matrigna e cattiva, non ci diamo alternativa all'impegno per farla migliore. Per Libera Piemonte Davide Mattiello |
| laura | |
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COMUNICATO STAMPA -6 Giugno 2008-
Borsellino il fratello del Giudice prende posizione e chiede incontro al Ministro Maroni per soluzione urgente del caso dell?imprenditore e testimone Pino Masciari - L?Imprenditore-Testimone di Giustizia Giuseppe Masciari, che da undici anni vive in un pericoloso limbo istituzionale dopo aver denunciato e fatto arrestare mafiosi, politici e magistrati collusi con la n'drangheta, apprende con gioia e speranza la forte presa di posizione del fratello del giudice Paolo Borsellino, Salvatore, che con una lettera al Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha chiesto in via estremamente urgente un incontro tra il ministro stesso e la famiglia Masciari per trovare una soluzione immediata all'imbarazzante situazione di un imprenditore e della sua famiglia che vive nell'insicurezza solo per aver fatto il proprio dovere. Di seguito la lettera inviata da Salvatore Borsellino al Ministro dell? Interno Maroni. Al Sig. Ministro degli Interni On. Roberto Maroni Oggetto: Richiesta di un incontro con il ministro Maroni sul caso dell?imprenditore Giuseppe Masciari, testimone di giustizia in pericolo di vita. Egregio Ministro, Sono il fratello del giudice Paolo Borsellino, una persona che per lo Stato che Lei oggi rappresenta ha dato la vita, senza esitare, senza chiedersi se ne valeva la pena. Le scrivo oggi per chiederLe urgentemente un incontro sul caso dell'imprenditore Giuseppe Masciari, che dopo aver fatto il proprio dovere, quello di denunciare i suoi estorsori e farli condannare, oggi si trova in un pericolosissimo limbo istituzionale. Lui assieme alla moglie, medico odontoiatra, ed ai due suoi figli. Voglio incontrarLa presto, perché anche se sono certo che non riuscirò mai ad avere giustizia per mio fratello Paolo, sento di dovere impegnarmi con tutto me stesso affinché questo imprenditore coraggioso e la sua famiglia abbiano la speranza di un futuro certo in termini di sicurezza e possibilità di lavoro oltre che di tutela della propria vita. Se chi si ribella al pizzo viene ripagato in questa maniera dallo Stato, come può lo stesso Stato chiedere ad altri di rifiutarsi di sottostare a queste vessazioni o risultare credibile quando parla di volontà di lotta alla criminalità organizzata ? Lo Stato italiano non può muoversi solo in occasione delle tragedie, dovrebbe evitare che accadano, dovrebbe tutelare questi cittadini di cui dovrebbe andare fiera finché sono in vita e non piangerli dopo morti. Per questo le chiedo ufficialmente un incontro alla presenza mia e dei coniugi Masciari, per chiederLe di profondere ogni energia per risolvere questo caso, che si trascina vergognosamente e nell'indifferenza delle Istituzioni da ormai 11 lunghi anni. Confidando nella Sua sensibilità e riconoscenza nei confronti di questi cittadini coraggiosi, Le porgo i più sinceri saluti, 6 giugno 2008 f.to Salvatore Borsellino |
| laura | |
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Ieri abbiamo festeggiato il senso della legalità.
Malgrado la pochissima visibilità e la quasi totale assenza dei media (sarà un caso?) il pubblico è intervenuto numeroso ad ascoltare le parole sull'impegno alla lotta alla criminalità e i risvolti poco conosciuti di tutte le attività ti tipo mafioso. L'intervento di Edoardo Levantini sulla mappatura delle cosche e dei clan sul territorio laziale ha fornito un'immagine agghiacciante della spartizione del nostro territorio e l'esauriente esposizione di Luigi de Ficchy, sostituto procuratore antimafia, ha puntualizzato le attività delle organizzazioni e le difficoltà oggettive in cui si trova la magistratura costretta dalle maglie della burocrazia e del malaffare diffuso. Il giornalista Alessandro Fulloni ha invece focalizzato l'attenzione su alcuni casi di imprenditoria "malata" alle porte di Roma (ma di Roma stessa!) che non riesce a trovare una cura alle estorsioni e ai condizionamenti di tipo mafioso. L'attenzione catalizzata da Pino Masciari, l'imprenditore calabrese che da undici anni vive come un latitante insieme alla sua famiglia ha aperto uno squarcio di realtà sconosciuta per la maggioranza dei cittadini presenti. Il racconto della sua storia di imprenditore e poi di testimone di giustizia ha acceso una fiammella di rabbia e di speranza allo stesso tempo. Rabbia verso istituzioni che non permettono di esprimere la voglia di onestà che è in ognuno di noi e perciò ci priiva di libertà; speranza perchè conoscere persone come Pino fa crescere in noi la consapevolezza che un mondo migliore è possibile. E' la speranza in un futuro migliore per i nostri figli. Edited by laura on Jun 7, 2008 8:18 PM |
| Orietta | |
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quello di ieri è stato un momento importante per Nettuno e per i suoi cittadini. Sì, la nostra "Festa della legalità" non ha avuto l'appoggio dei media locali o "sponsorizzazioni" di nessun genere, ma la sala era comunque piena di cittadini attenti e consapevoli. Che forse per la prima volta hanno avuto modo di conoscere una realtà che credo ben pochi di noi poteva anche solo lontanamente immaginare così radicata nei nostri territori.
E' stato un successo di cui dobbiamo andare orgogliosi. Voglio qui ringraziare di cuore tutti i componenti del meet up che con il loro duro lavoro hanno fatto sì che questa manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi. Siete stati ancora una volta grandissimi! ![]() |
| Crippo [alias Cris... | |
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Ieri abbiamo festeggiato il senso della legalità.già, quoto quanto scritto da Laura, anche se chi non c'è stato difficilmente può riuscire a percepire le sensazione e le emozioni che Pino Masciari ci ha regalato ieri con le sue parole, il suo impeto, il suo grande cuore e il coraggio da cittadino che non si piega al ricatto del malaffare. vedere lui vivo a combattente ancora nonostante tutto fa davvero venir voglia di crederci ancora. cerchiamo di non lasciarolo solo. ho pubblicato nella sezione Photo, le foto che ho scattato ieri col cellulare. spero in tempo ragionevole di riuscire a pubblicare anche il video. |
| laura | |
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Copio e incollo qui un post inserito da Daghigna (Federica) amica di Pino Masciari:
Ciao a tutti, il prossimo 10 giugno, il Consiglio Comunale di Empoli discuterà la mozione per il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari (www.pinomasciari.org Aiutiamo i ragazzi del meetup di Empoli mandando una mail al loro Sindaco. Ricordatevi di firmare con il vostro nome e cognome e la città da dove scrivete. Di seguito riporto sia le mail che il testo da spedire. Usa questo indirizzo email : sindaco (chiocciola) comune.empoli.fi.it e inviala anche, p.c. , a RADIO LADY : redazione (chiocciola) radiolady.it Usa la richiesta di conferma di lettura. Grazie. Esempio di testo (: può essere ovviamente modificato, ma meglio evitare testi lunghi) : Gentile Sig.ra Luciana Cappelli, Sindaco di Empoli Le scrivo per invitarLa a sostenere la proposta di CITTADINANZA ONORARIA A PINO MASCIARI, simbolo per tutti i cittadini onesti di cosa significhi non cedere alla mafia. Vorrei che Empoli dimostrasse di non essere da meno della civilissima Torino, il cui Consiglio Comunale ha votato all'unanimità la cittadinanza onoraria a Pino. Vorrei che Empoli dimostrasse di essere contro la mafia sempre e comunque. Grazie Distinti saluti (nome cognome) (città) Amico di Pino Masciari |
| laura | |
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Anche noi a Nettuno richiederemo formalmente al Sindaco la cittdinanza Onoraria a Pino Masciari.
L'abbiamo già fatto informalmente in pubblico in occasione del convegno "La Festa della Legalità" al quale Pino ha partecipato. Per quanto riguarda l'invio delle e-mail, al sindaco di Empoli, mi risulta che una petizione popolare per questo motivo, debba essere firmata dai cittadini residenti nello stesso comune . Credo che otterremmo solo un intasamento della posta elettronica del sindaco... ![]() |
| Guido | |
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Il pomeriggio di venerdì scorso a Nettuno, nella splendida cornice del Forte Sangallo che si affaccia sul mare è stato ricco di emozioni.
Sì, perché ascoltare Pino Masciari che racconta la sua vita, piena di coraggio e di profondo senso della giustizia, provoca continua commozione. La serata si è conclusa con musica nel cortile del forte. Ma per me c'è stato, dopo, il momento dell'incontro personale con Pino. Ci siamo scambiati un po' di impressioni, mi ha chiesto se fosse stato troppo duro in quello che ha detto. Io gli ho assicurato la partecipazione e la solidarietà del meetup di Roma, un'amicizia che noi concretizziamo diffondendo sulla rete l'informazione, tramite il meetup. E lui mi ha chiesto di continuare a sostenerlo parlando di lui, tutti i giorni, senza interruzione, perché è questo che gli consente di restare in vita. Non voglio tradire la promessa che ho fatto a Pino Masciari, aiutiamolo tenendo viva l'informazione nella rete, scriviamo sul suo blog www.pinomasciari.it, facciamo sapere che siamo in tanti a dargli la nostra amicizia. Alcune foto di venerdì 6 giugno a Nettuno. |