You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Meetup di Nettuno."Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio" Message Board › PROGETTO EDITORE PURO
| laura | |
|
|
Per favore ragazzi, date un'occhiata alla discussione sull'editore puro.
Ho dato adesione come organizer all'iniziativa ma ancora non abbiamo avuto modo di parlarne e discutere a voce. A Bologna la proposta ha avuto molto successo e i gruppi si stanno già organizzando alla partecipazione cooperativa. Postate quanto prima le vostre idee al riguardo. Per semplicità, sposto qui i vari post sull'argomento. Edited by laura on Nov 25, 2007 4:15 PM |
| laura | |
|
|
Questa è una mail divulgativa che ho ricevuto da Peppe carpentieri in merito al progetto.
Per capirne di più, è consigliabile iscriversi al 280, dal quale parte l'iniziativa. Io l'ho già fatto ma ho bisogno di collaborazione... ![]() Ciao a tutti, vi chiedo, se siete d'accordo, di farne argomento di discussione nei vostri gruppi circa l'idea di costituire o meno una società cooperativa: Editore Puro. L'informazione finanziata e pagata totalmente da chi vuole informare ed essere informato, zero pubblicità. Non deve rispondere a questa mail, ma costruire e proporre sui forum d'incontro, locali e non. Stiamo usando due "canali" il meetup 280, aperto a tutti (unica regola per l'iscrizione nome cognome + foto reali), ed il meetup 533 esclusivo dei G.O. e G.A. Ci sono già diversi gruppi che hanno aderito al progetto, non vi limitate alle conoscenze in rete, più siamo e meglio è. tutti noi possiamo avere idee buone, poi bisogna mettere nero su bianco. Con Michele P. si discuteva e giustamente poneva all'apice la linea editoriale. 1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente) 2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto. 3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata 4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000 5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale. step 2 da fare localmente, a Parma: argomento introdotto, tutti favorevoli: stiamo approfondendo l'argomento step 3 idem step 1 già partito, attendo le vostre proposte sulla linea editoriale (cerchiamo di chiuderla entro gennaio 2008), così da arrivare all'assemblea e stampare il primo numero almeno un mese prima del V-Day di aprile entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10% i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale. La linea editoriale si sceglie prima di iniziare. Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani. Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc.... da wiki società cooperativa La società cooperativa è una società nella quale almeno tre soggetti gestiscono in comune una impresa che si prefigge lo scopo di fornire innanzitutto agli stessi soci (scopo mutualistico) quei beni e servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta. Capisaldi del sistema cooperativo sono i principi di mutualità, solidarietà, democrazia. La società cooperativa è una fattispecie societaria organizzata al fine di reperire o produrre prodotti o servizi, principalmente per i propri soci, a prezzi più favorevoli rispetto a quelli di mercato. Tale tipo di organizzazione persegue uno scopo mutualistico e non lucrativo, perciò è difficile parlare in questi casi di impresa. L'elemento distintivo e unificante di ogni tipo di cooperativa - a prescindere da ogni altra distinzione settoriale - si riassume nel fatto che, mentre il fine ultimo delle società di capitali diverse dalle coop è la realizzazione del lucro e si concretizza nel riparto degli utili patrimoniali, le cooperative hanno invece uno scopo mutualistico, che consiste ? a seconda del tipo di cooperativa - nell'assicurare ai soci il lavoro, o beni di consumo, o servizi, a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato. La prevalenza mutualistica Fondamentale è la distinzione tra: * cooperative a mutualità prevalente * cooperative non a mutualità prevalente, dette "cooperative diverse". In base al Codice Civile sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, quelle che (art. 2512): * svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi; * si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci; * si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci. Il codice civile prevede criteri oggettivi per il calcolo della prevalenza e fissa i vincoli statutari da adottare per le cooperative a mutualità prevalente (art. 2513 e 2514). Le cooperative sociali sono considerate di diritto a mutualità prevalente. Le disposizioni fiscali di carattere agevolativo previste dalle leggi speciali si applicano soltanto alle cooperative a mutualità prevalente; inoltre queste ultime non possono trasformarsi in società a scopo di lucro, mentre l'eventuale passaggio da cooperativa a mutualità prevalente a cooperativa a mutualità non prevalente è disciplinato dall'art. 2545 octies. distinti saluti Peppe Carpentieri |
| laura | |
|
|
Valerio
* Posted nov 20, 2007 at 1:59 PM * Link to this reply * Edit * Delete * Quote in reply user 5454037 Nettuno, IT 12th Post appena letto... alcune cose non mi sono molto chiare (circa la distribuzione ad esempio.. e la localizzazione, nazionale e/o regionale) ma in linea di massima, vista l'esigua spesa, non mi sembra male come idea... |
| laura | |
|
|
laura
* Posted nov 22, 2007 at 12:33 PM * Link to this reply * Edit * Delete * Quote in reply user 3778630 Group Organizer Nettuno, IT 403rd Post appena letto... alcune cose non mi sono molto chiare (circa la distribuzione ad esempio.. e la localizzazione, nazionale e/o regionale) ma in linea di massima, vista l'esigua spesa, non mi sembra male come idea... Sul board del meetup degli organizer (533) c'è una discussione aperta proprio da Peppe carpentieri sull'argomento e nel quale risponde via via alle domande e ai dubbi che vengono manifestati. Anch'io ho bisogno di chiarirmi le idee anche perchè esiste già un'esperienza di informazione pubblica con Grillonews ma credo che la proposta dell'editore puro sia completamente differente... comunque mi sto aggiornando anch'io wink |
| laura | |
|
|
°Manù°
* Unread Posted nov 25, 2007 at 1:38 PM * Link to this reply * Edit * Delete * Quote in reply user 5255107 Nettuno, IT 27th Post Sto cercando di capire meglio la proposta dell'editore puro...Alcuni punti per ora non sono del tutto esaurienti. Infatti: 1) vorrei conoscere meglio la funzione dei "soci" (per ora ho capito solo che devono mettere a disposizione 50 euro all'anno) Inoltre, questo lo chiedo a voi: c'è qualche iscritto che studia economia o legge in grado di poter spiegare al gruppo in maniera chiara e dettagliata,(magari, durante il prossimo incontro) cos'è e che funzioni ha una società cooperativa? 2)Il cda costituito da tre persone(il numero mi pare già troppo ristretto) tra chi dovrà essere eletto? 3) Non sono d'accordo che metà o molte delle notizie debbano riguardare le attività dei meetup, sono invece d'accordo sulla funzione d'informazione PLURALISTA a 360° soprattutto per quanto riguarda gli argomenti che non vengono trattati dalle testate nazionali, regionali e locali non necessariamente riguardanti i meetups! Continuate voi a porre le vostre domande, le vostre richieste di chiarimento, i vostri dubbi ecc... Cosicchè, una volta raccimolati, potremmo porli all'attenzione di chi ha avviato l'iniziativa wink Edited by °Manù° on nov 25, 2007 at 1:41 PM |
| laura | |
|
|
Ultimo aggiornamento da Peppe Carpentieri:
[Progetto] Editore Puro: libera l'informazione! C'è un gradimento a creare l'editore puro? Vogliamo sapere come funziona il sistema? Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri? Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. Il nostro impegno come gruppo di Parma è trovare 50 soci per la futura coop, ci siamo? Il presupposto è: vogliamo realmente fare qualcosa di serio? Ci rendiamo conto del potere che abbiamo e/o che non abbiamo? La proposta è quella di creare una società con 4000/5000 soci, inizialmente. Ma prima di partire è opportuno sondare il gradimento all'interno dei meetup. I gruppi medio-piccoli dovrebbero impegnarsi a garantire 40/50 soci e quindi con un capitale iniziale ipotetico di 200/250.000 euro puoi permetterti di aprire una redazione con giornalisti veri e distribuire il mensile di 40-50 pagine. Informare su ambiente, salute, giustizia, democrazia, i meetup locali, etc.. 1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente) 2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto. 3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata 4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000 5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale Personalmente auspico la nascita di una società cooperativa con persone comuni, le persone del popolo, cittadini, senza la partecipazione di partiti, di persone che avanzano idee pre-confezionate da segreterie di partito. Auspico che i cittadini liberi, cioè persone istruite, gente comune che abbiano uno spiccato senso civico, cioè quelli che non si fanno prendere per il c..o da associazioni, lobby e gruppi di potere occulti legati a banche e partiti. Credo che nei meetup ci siano tante persone libere, ma anche tanti partiti che tentano di mettere un cappello ad ogni iniziativa. Auspico che prevalga la linea delle persone libere. Queste persone si uniscono creando per la prima volta il cane da guardia della democrazia che non c'è. C'è un alto numero di persone libere nei meetup? Che intende fare le cose serie, se non c'è, si cerca fuori dai meetup - i forum sono solo mezzi di comunicazione - e bisogna farlo in fretta. entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10% i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale. La linea editoriale si sceglie prima di iniziare. Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani. Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc.... aggiornamenti adesioni: Parma Lucca Alessandria (nel prossimo OdG) Terni Salerno Perugia Latina Nettuno Roma - Montesacro Monica? Giacomo? Roma - Meetuppone Dario Tamburrano Savona (in attesa) Albenga (in attesa) Bruxelles Teramo Pescara ipotizzando un'adesione minima di 50 soci per gruppo siamo già a quota 700. Senza ragionare che per le grandi città come Roma, parlare di appena 50 soci è pochissimo. 1 socio = 1 quota = 1 voto cominciate a raccogliere le deleghe, impostiamo (almeno per adesso, par arrivare all'assemblea) che ogni socio può ricevere al massimo 50 deleghe l'intenzione è nominare un cda ristretto per risparmiare, il presidente e 2 consiglieri. bisogna scegliere il responsabile capo redattore e lo staff di giornalisti che farà gli articoli sui temi nazionali, localmente ogni gruppo si cercherà un giornalista che scriva i pezzi locali. bisogna concordare la linea editoriale prima. Per essere chiari sui temi nazionali, i giornalisti seguiranno la linea editoriale prestabilita, ma poi ovviamente saranno liberi nel loro lavoro. Invece localmente, i gruppi saranno indipendenti - eccetto clamorosi casi, e scriveranno le vicende dei propri comuni, seguendo la filosofia dell'editore puro. bisogna scegliere lo staff della futura web TV. Per la web TV intendiamo realizzare dei notiziari settimanali, per iniziare. Intendiamo usare le autoproduzioni amatoriali - un pò come si fa già in rete. bisogna scegliere lo staff legale quindi, localmente agite in tal senso |
| laura | |
|
|
Peppe Carpentieri sul 533:
il ruolo fondamentale del socio, ogni informazione dettagliata fa rifermento alle regole delle cooperative, ma comunque chiariamoci. il socio di impegna a versare 150 euro in tre anni, 50 euro all'anno. Il socio ha accesso a tutti i documenti della cooperativa, il socio può proporre idee editoriali all'assemblea. Il socio può anche lavorare nella cooperativa. Poichè stiamo parlando di una società editoriale, bisogna fare in modo che sia efficace. distinguiamo tre "organi" 1.L'assemblea 2.il consiglio d'amministrazione 3.il collegio dei sindaci revisori - lo staff legale - lo staff della web Tv - lo staff redazione del mensile di carta lo staff web tv e redazione mensile sono dipendenti della cooperativa e non necessariamente soci della stessa. l'assemblea nomina tutti ed ha il reale potere, per cui sarà l'assemblea, alla prima assemblea costituente a definire la linea editoriale ed il cda che dovrà controllare gli staff . Il presidente della cooperativa ha un ruolo importante, poichè responsabile. Il capo redattore sarà responsabile degli articoli ovviamente. Per cui è obbligatorio avere uno o più giornalisti a capo della redazione, sia delle web Tv che del mensile. TITOLO VI. Delle società cooperative e delle mutue assicuratrici Edited by Giuseppe Carpentieri on nov 27, 2007 at 8:06 PM Edited by laura on Nov 28, 2007 12:59 PM |
| laura | |
|
|
Beppe Carpentieri dal 533:
Siamo schiavi senza un futuro, per una ragione molto banale, stiamo sopravvivendo e non facciamo niente per dedicare del tempo al riflessione. Non usiamo più il nostro cervello, non leggiamo, non sappiamo bene cosa ci accade e ci illudiamo di vivere in un paese libero, poiché abbiamo i soldi per comprarci il cellulare nuovo, il weekend felice (quando di può) etc.. Il nostro problema principale è uno solo: siamo ignoranti. Non conosciamo nemmeno la nostra Costituzione, quanti di noi, ogni tanto la rileggono, cercano di capire i suoi principi e fanno i confronti con la realtà? Credo pochissimi. La nostra formazione scientifica è scadente e non riusciamo a comprendere concetti semplici, come l'economia, l'energia, il diritto, la scienza. Eppure sono argomenti e temi studiati persino a scuola. Ci facciamo prendere in giro dai nostri rappresentanti eletti, che imparano a memoria la lezione da raccontare nei media, e fanno discorsi incomprensibili (politichese) proprio per non comunicare nulla. Ma nessuno di noi ha pensato che le persone che non si fanno capire, forse è perché non sanno nulla, oppure non vogliono farsi capire? Il principale problema dell'Italia è l'ignoranza degli italiani, siamo noi che non sappiamo far funzionare il nostro Paese, dal Comune al Parlamento. Crediamo ancora alle favole destra e sinistra. Ormai da diversi anni non siamo più sovrani, ed i nostri nemici hanno iniziato bene. I soldi che abbiamo in tasca non sono nostri, ma della BCE SpA, società di diritto privato che detiene il potere di stampare moneta, la presta agli europei, e ci guadagna, senza alcun controvalore. L'effetto? Aumento del debito pubblico. Per il principio di sovranità in ogni democrazia, i soldi devono essere stampati da una Banca dello Stato, cioè di proprietà del popolo, oggi non è così. Quindi non siamo un popolo sovrano. Inoltre noi cittadini, non solo non facciamo nulla per ripristinare la nostra sovranità, ma non ci interessiamo nemmeno delle vicende locali, cioè nel nostro Comune. I nostri impegni quotidiani, il nostro irrazionale egoismo, ci porta a curare il proprio orticello familiare negando qualsiasi forma di solidarietà agli altri. Dopo la moneta, conquisteranno anche la nostra libertà di movimento, con l'uso della tecnologia. Infatti aizzando il popolo attraverso i media, mostrando costantemente solo fatti cruenti di cronaca, saremo noi stessi a rinunciare alla nostra libertà accettando sperimentazioni come i chip sottocutanei, o pillole al microchip. Così le banche conosceranno i nostri movimenti, e potranno cancellare con un click i dati dei cittadini liberi (potere di ricatto). Lo stato di diritto non esiste, per il fatto che la maggior parte delle Procure fanno poco, e non è un caso (controllo politico e massonico). L'informazione e la cultura sono resi ai minimi termini, infatti la ricerca in Italia è quasi inesistente, la scuola è stata ben demolita, per creare un esercito di consumatori rincoglioniti. E tutto ciò aiuta molto a creare un popolo schiavo, quale noi siamo. La libertà di pensiero, la stanno sperimentando (campi elettromagnetici - CEM), al momento grazie alla televisione vi sono buone distrazioni. Come fare per cambiare le cose? Solo una corporation può distruggere un'altra corporation! Bisogna fare squadra, gruppo, intorno al progetto Editore Puro. Raccogliere tutte le esperienze di cooperative editoriali che ci sono, e che purtroppo sono piccole ed isolate, e creare un unico soggetto economico forte, grande, una nuova cooperativa: Editore Puro, libero dalla pubblicità, che raccoglie le migliori esperienze di libera informazione, sostenuto dal popolo. I meetup distribuiti sul territorio possono coinvolgere le persone sul territorio, possono essere il mezzo di comunicazione per informare dell'idea e bussare alle porte delle persone libere dai partiti, dal potere invisibile. Le nostre, lotte senza un mezzo di comunicazione forte, rimarranno isolate ed inefficaci. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete di internet e coinvolgere la maggioranza degli italiani. Il progetto è ambizioso, ma riuscendo a coinvolgere i giornalisti che da anni tentano di informare, impiegati nei vari temi, giustizia, ambiente, scienza, ed altri ancora forse potremmo pensare di avere una speranza. L'istruzione scolastica è resa ai minimi termini, e crea menti deboli da attirare nel consumismo più sfrenato. L'Editore puro potrà avere anche la possibilità, coinvolgendo quei pochi docenti liberi che ci sono, di attivare un progetto di formazione culturale. |
| laura | |
|
|
Ho ricevuto e posto:
Ciao, con preghiera di massima diffusione: La nostra formazione scientifica è scadente e non riusciamo a comprendere concetti semplici, come l'economia, l'energia, il diritto, la scienza. Eppure sono argomenti e temi studiati persino a scuola. Ci facciamo prendere in giro dai nostri rappresentanti eletti, che imparano a memoria la lezione da raccontare nei media, e fanno discorsi incomprensibili (politichese) proprio per non comunicare nulla. Ma nessuno di noi ha pensato che le persone che non si fanno capire, forse è perché non sanno nulla, oppure non vogliono farsi capire? Il principale problema dell'Italia è l'ignoranza degli italiani, siamo noi che non sappiamo far funzionare il nostro Paese, dal Comune al Parlamento. Crediamo ancora alle favole destra e sinistra. Ormai da diversi anni non siamo più sovrani, ed i nostri nemici hanno iniziato bene. I soldi che abbiamo in tasca non sono nostri, ma della BCE SpA, società di diritto privato che detiene il potere di stampare moneta, la presta agli europei, e ci guadagna, senza alcun controvalore. L'effetto? Aumento del debito pubblico. Per il principio di sovranità in ogni democrazia, i soldi devono essere stampati da una Banca dello Stato, cioè di proprietà del popolo, oggi non è così. Quindi non siamo un popolo sovrano. Inoltre noi cittadini, non solo non facciamo nulla per ripristinare la nostra sovranità, ma non ci interessiamo nemmeno delle vicende locali, cioè nel nostro Comune. I nostri impegni quotidiani, il nostro irrazionale egoismo, ci porta a curare il proprio orticello familiare negando qualsiasi forma di solidarietà agli altri. Dopo la moneta, conquisteranno anche la nostra libertà di movimento, con l'uso della tecnologia. Infatti aizzando il popolo attraverso i media, mostrando costantemente solo fatti cruenti di cronaca, saremo noi stessi a rinunciare alla nostra libertà accettando sperimentazioni come i chip sottocutanei, o pillole al microchip. Così le banche conosceranno i nostri movimenti, e potranno cancellare con un click i dati dei cittadini liberi (potere di ricatto). Lo stato di diritto non esiste, per il fatto che la maggior parte delle Procure fanno poco, e non è un caso (controllo politico e massonico). L'informazione e la cultura sono resi ai minimi termini, infatti la ricerca in Italia è quasi inesistente, la scuola è stata ben demolita, per creare un esercito di consumatori rincoglioniti. E tutto ciò aiuta molto a creare un popolo schiavo, quale noi siamo. La libertà di pensiero, la stanno sperimentando (campi elettromagnetici - CEM), al momento grazie alla televisione vi sono buone distrazioni. Come fare per cambiare le cose? Solo una corporation può distruggere un'altra corporation! Bisogna fare squadra, gruppo, intorno al progetto Editore Puro. Raccogliere tutte le esperienze di cooperative editoriali che ci sono, e che purtroppo sono piccole ed isolate, e creare un unico soggetto economico forte, grande, una nuova cooperativa: Editore Puro, libero dalla pubblicità, che raccoglie le migliori esperienze di libera informazione, sostenuto dal popolo. I meetup distribuiti sul territorio possono coinvolgere le persone sul territorio, possono essere il mezzo di comunicazione per informare dell'idea e bussare alle porte delle persone libere dai partiti, dal potere invisibile. Le nostre, lotte senza un mezzo di comunicazione forte, rimarranno isolate ed inefficaci. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete di internet e coinvolgere la maggioranza degli italiani. Il progetto è ambizioso, ma riuscendo a coinvolgere i giornalisti che da anni tentano di informare, impiegati nei vari temi, giustizia, ambiente, scienza, ed altri ancora forse potremmo pensare di avere una speranza. L'istruzione scolastica è resa ai minimi termini, e crea menti deboli da attirare nel consumismo più sfrenato. L'Editore puro potrà avere anche la possibilità, coinvolgendo quei pochi docenti liberi che ci sono, di attivare un progetto di formazione culturale. Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. aggiornamenti adesioni che stanno discutendo al loro interno: Parma Lucca Alessandria Terni Salerno Perugia Latina Nettuno Roma - Montesacro Roma - Meetuppone Savona (in attesa) Albenga (in attesa) Bruxelles Teramo Pescara Bologna Ferrara Civitanova Marche Como Firenze (referente Alberico) Genova 2 Reggio Emilia Foligno Imperia Vercelli Foligno Fabriano Milano Cremona Crotone nel meetup/280 vi è la discussione aggiornata grazie Peppe Carpentieri |
| laura | |
|
|
Ho ricevuto da Monica e pubblico.
Per favore date un'occhiata al link allo spazio apposito. Dobbiamo cominciare a contarci. |