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Crippo [alias Cris...
Posted May 31, 2008 11:25 AM
capra_vegana
Latina, LT
Post #: 836
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Il comitato di affari PDL e PD-meno-elle ha deciso che il nucleare si deve fare. Il futuro economico, energetico, industriale dell'Italia è legato al nucleare. I media si sono subito allineati, sanno che l'opinione pubblica è contraria. Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, attraverso dati, pubblicazioni scientifiche, testimonianze, video, interviste dimostrerò il contrario. Non è difficile.
Nucleare? No grazie.
Nel 1987 venti milioni di italiani hanno votato un referendum contro il nucleare. Scajola e la Marcegaglia contano più della volontà degli italiani? Chi li autorizza a prendere decisioni a nome del popolo italiano?
Si vuole il nucleare? Si tenga un nuovo referendum. Se gli italiani voteranno a favore, allora si potrà fare. Altrimenti no. Non si possono costruire centrali nucleari ignorando il risultato di un referendum popolare.
Scajola vuol fare lo sconto sulla bolletta a chi acconsentirà alle centrali nucleari vicino a casa. Dia lui l'esempio con una discarica di scorie nucleari nel suo giardino. La bolletta gliela pago io.
Ci sono molti comuni denuclearizzati in Italia, comuni sovversivi, sobillatori, pericolosi organizzatori di energie alternative. Ma non sono ancora abbastanza. Chiedo ai sindaci di esporre il cartello: "Comune denuclearizzato" sotto il nome del loro paese. E' il miglior benvenuto per chi lo visita.

Beppe Grillo
Unknow
Posted Jun 4, 2008 9:39 PM
user 6271551
Nettuno, RM
Post #: 54
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Io io io io!


Ciao ragazzi so tornato, nuova linea e finalmente un pò di tempo da dedicarvi :-) (alleluia!)

Dicevo: io io io io!

Sono un enciclopedia dei nuclei!

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Proprio di questi giorni è un piccolo riassunto fatto da me, sulle tecnologie energetiche disponibili e sulla loro applicabilità.

Dico subito che la prospettiva non è proprio rosea, se si vuole evitare il nucleare, c'è solo il "fotovoltaico, delocalizzato" e con i governi che abbiamo non penso proprio che se ne vedra mai uno (nel capitolo fotovoltaico spiegherò cos'è)

Va detto anche che si, il governo vuole centrali di 3° generazione ( tutto sommato sicure, il problema reale è lo stoccaggio delle scorie), ma che esistono tecnologie e ricerche su nuovi tipi di impianti ( uno di essi sperimentato negli anni 80 dalla francia, ma a causa di "immaturità tecnologica" e dei conseguenti "incidenti" è stato poi dismesso).

Lo stesso Rubbia promuove un nuovo concetto di reattore, che "brucia tutto, senza realizzare scorie ( o cmq in quantità decisamente inferiore ai tipi convenzionali) è che è intrinsecamente sicurò, poichè la reazione di fissione è consentita da un generatore di neutroni esterno al reattore ( se si ferma quest'apparato, si ferma tutto. lo stesso ha una capacità d'emissione massima che non consente "eccessi di reazione")
In questo reattore addiritturà è possibile utilizzare ( congiuntamente all'uranio, grandi quantità di piombo), ammortizando i costi del "carburante".

Veniamo a Cernobil.
Bè, disastro immane, che ancora una volta mostra l'omertosità dei russi degli anni 80 nell'ammettere le carenze della loro tecnologia, anche a coloro che dovevano gestirla.
Il disastro infatti, fu provocato da una gravissima imperizia umana!
Il reattore pur avendo grandi difetti di progettazione e Gravissimi di sicurezza, tutto sommato avrebbe potuto operare senza problemi.

Il fatto è che gli stessi ingegneri che gestivano l'impianto non sapevano come funzionava!
senza entrare nei dettagli di funzionamento di un reattore , basti sapere che ogni reattore ha una sorta di "freno" che regola la reazione. sono le famose barre di controllo, una sorta di spugna che limita la reazione ela tiene sotto controllo.

bene, gli ingegneri della centrale di cernobil, ricevettero l'ordine di eseguire alcuni test per verificare la sicurezza del reattore (!). gli ingegneri, iniziarono a disattivare tutti i sistemi di raffreddamento e controllo e infine levarono il primo gruppo di barre di controllo.
fin qui, tutto ok, il reattore restava sicuro, ma poi gli ingegneri tolsero il secondo gruppo di barre, lasciando il reattore libero di sprigionare la sua potenza!

il nucleo si scaldo immediatamente fondendo le guinde in cui scorrevano le barre, gli ingegneri tentarono di rispristinare le barre, ma le guide deformate non permettevano l'inserimento delle stesse.

Il reattoe senza "freno", continuo a scaldarsi, la reazione aumentava, e la grafite, che fungeva da moderatore ( un componente indispensabile a finchè la reazione sia possibile, si incendio.

i vapori, i gas della combustione, ecc.. fecero aumentare la pressione all'interno del contenitore sigillato del reattore fino a fallo scoppiare come un paloncino!

Il reattore è contenuto in un capannone tipo quelli industriali e non all'interno di una cupola a tenuta (come consueto nei paesi occidentali.
Questo capanonne collasso nel'esplosione di gas compressi ( tra l'altropare che la copertura fosse fatta di amianto!)
Con il crollo del capannone inizio a sprigionarsi la nube radiottiva e tossica, composta dai vapori di amianto,, grafite radioattiva e isotopi.

a tutt'oggi, nel raggio di 30 km dalla centrale non vive più nessuno. Tre città grandoi come nettuno sono state evacuate e tutto giace nell'abbandono, tra le piante che riprenddono possesso del territorio ( altamente contaminato.
Le radiazioni a cernobil non sono più un problema. ormai sono scese al di sotto del livello di backgrond (livello naturale)
Il problema sta nelle polveri degli isotopi. Se respirate, si insinuano nei sistemi nervosi e ossei, portando inesorabilmente a tumori e malformazioni. Questi sono i principali problemi delle scorie fuoriuscite.

Il reattore fortunatamente si autoestinse.
La grafite che era fondamentale al continuo della reazione, pur bruciando e emanando fumi tossici. Permise proprio per via dell'autoconsumo, di rallentare la reazione.

Oggi il reattore e ancora attivo, il cuore e ancora fuso e la reazione ancora continua.

E' stata realizzata una copertura in sapbbia e acciaio, ma la struttura giace in uno stato di fatiscenza, corrosa dal tempo e dalla scarsità della manutenzione. Tra l'altro il nocciolo, pare stia infiltrandosi nel terreno, e presto , discono gliingegneri internazionali, raggiungera la falda acquifera, estendendo la contaminazione a tutto il paese!

Si stanno cercando i 3,5 miliardi di euro necessari alla messa in sicurezza del reattore ( a breve e facile prevedere una cernobil 2!) ma la russia non ha soldi e i fondi internazionali messi a disposizione bastano a coprire solo metà della spesa.
Unknow
Posted Jun 4, 2008 9:40 PM
user 6271551
Nettuno, RM
Post #: 55
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Dopo l'esplosione, centinaia di uomini si sacrificarono per mettere i primi "sigilli" al reattore, soldati ingegneri, ed elicotteristi morirono pochi gioni dopo, lavorando tra le nubi tossiche emanate dal complesso.
Le deformazioni sono pazzesche, ma la russia continua a diffondere dati secondo la quale, i morti a causa di cernobil non sono più di 5000.
Associazioni come greenpeace, fanno notare che se si aggiunge un punto, all'unità di misura dell'indagine russa i morti salgono a 500000.

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Latina e Garigliano.

pochi lo sanno ma abbiamo avuto incidenti anche noi.
i reattori magnox, costruiti secondo lo stesso schema di funzionamento di cernobil (moderatore a grafite e nessuna cupola di ocntenimento), hanno dato anche loro il contributo alla diffusione di radiazioni.
In particolare garigliano pare abbia avuto anche delle fughe che hanno contaminato la costa. Latina sta ancora combatendo con i 350 metri cubi di grafite radioattiva, e pare ( secondo greenpeace) che ci siano delle contaminazioni dei fanghi.

a Latina c'è anche un altro reattore, il cirene ( quella cupola bianca che si nota a distanza) completato nel 86 ma mai entrato in funzione. è un reattore di seconda generazione ed è prevedibile che venga attivato dal nuovo governo ( basta ammodernare alcune componenti, poichè lo smantellamento del cirene non è mai iniziato!)

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Ora una analisi sull'utilità.

come detto all'inizio, l'unica vera alternativa è la produzione delocalizzadta col fotovoltaico.
in pratica non esiste più una centrale nel termine classico, ma la stessa è realizzata sui tetti e sulle pareti degli edifici della città ( dopotutto il fotovoltaico non ha emissioni o radiazioni elettromagnetiche).
significherebbe riconvertire ,ad esempio, i tetti della citta di nettuno per ospitare i pannelli.
in questo modo ogni città sarebbe quantomeno autosufficente, ed è prevedibile che con l'abbattimento dei costi delle batterie al gel, si possa anche dotare di autonomia notturna.
se oggi abbiamo un pò di sviluppo col conto energia lo dobbiamo solo all'imposizione fatta dall'unione europea.
L'unione ci ha obbligato ad finanziare 1,2 miliardi di euro per il conto energia, dopodichè è prevedibile che il fotovoltaico verrà rimesso nel cassetto :-(

Il nucleare.

---se non fosse per le scorie per i gravi problemi di stoccaggio (restano pericolose anche per 130000 centotrentamila anni: quando si parla di periodo di dimezzamento di 10000 anni, significa che ogni 10000 anni la radiazione emessa dimezza, ma alcuni isotopi sono cosi letali che solo dopo 130000 anni cessano d'esser pericolosi!))

---se non fosse per il combustibile che via via si sta esaurendo anch'esso

allora tutte le altre tesi: emissioone zero, basso costo, sicurezza sarebbero legittimate e da incoraggiare!

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c'è un alternativa, ma ora scappo al lavoro, la scrivo domani ciao!!!
Virghil
Posted Jun 5, 2008 9:16 AM
user 4011285
Cisterna di Latina, LT
Post #: 633
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SLOVENIA, INCIDENTE A CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO


http://www.ansa.it/op...
Unknow
Posted Jun 6, 2008 9:28 PM
user 6271551
Nettuno, RM
Post #: 56
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pare che l'incidente sia stato sopravvalutato.

si è trattato di una perdita di acqua... trattenuta dai sistemi di sicurezza nelle vasche di contenimento

al garigliano durante i lavori di smantellamento, fecero di peggio, la scaricarono in mare!

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Riprendendo il discorso.

fino ad oggi i reattori nucleari, sono stati costruiti con poche leggere varianti, ma mantenento lo schema e il principio di base di funzionamento.

negli anni 80 però i francesi, che più di tutti hanno puntato sul nucleare, iniziarono la sperimentazione di un nuovo concetto di reattore: il superphoenix

questo nuovo modo di fare il nucleare, permette di estrare il 100% delle elnergia dell'uranio (Contro il 2% massimo dei reattori "moderni") e di "bruciare" anche le sostanze ritenute guerrafondaie con il plutonio ( che tral'altro questo reattore produce in quantità maggiori, ma NON adatto ad impighi militari, e comunque, dopo averlo prodotto lo consuma...)

addirittura in un recente sviluppo, pare che si possa usare il torio al posto dell'uranio ( il torio che è molto più abbandante in natura, produce anche meno scorie) in parti 99a1.

sfortunatamente, il progetto del superphoenix era carente di tecnologie,o meglio, non aveva ancora a disposizione le tecnologie adatte.
si verificarono molti incidenti leggeri e alcuni, preocupanti, fino alla decisione di dismettere il reattore.

VANTAGGI DEI REATTORI VELOCI.

Il reattore che pur producendo energia fruibile ( 2 gigawatt, circa il 4% del consumo italiano), era pur sempre un reattore di studio sperimentale.

Ad oggi il superphoenix ha condotto comunque ad ottenere a parita di nergia emessa, circa 700 volte meno scorie, e quelle prodotte hanno periodi di dimezzamento ridotti di un terzo rispetto ale "normoscorie"

Non è un risultato da poco, riducendo i rifiuti tossico-radioattivi ( meglio 1 tonnellata che 700 di scorie!) e abbattendo i costi energetici (se da 1 kg, si estraè 1 kw, il superphoenix era in grado di estrarne 50, riducendo di fatto il costo energetico)

SVANTAGGI DEI REATTORI VELOCI.

l'uranio usato nel superphoenix, doveva prima essere trattato. il reattore necessitava di un constante rifornimento di uranio "fresco" per alimentare la reazione. non sarebbe stato un problema se non fosse che gli impianti di trattamento e di conseguenza il trasporto, rischiavano d'essere vere e proprie mine vaganti., sggette magari ad attacchi terroristici.

L'ovvia pericolosità delle scorie.

POSSIBILITA' DI INCIDENTI.

innanzitutto va chiarito che anche i reattori più vecchi ( tranne alcuni tipi russi) non possono esplodere nel senso fisico della parola! ( tipo bomba atomica insomma!)

il tipo di reazione, all'interno delle centrali è opposto a quello delle bombe
infatti in quest'ultime si è compiuto un enorme sforzo, per far si che l'energia si sprigionasse tutta insieme ( fu creata una interà citta di scienziati negli anni 40 per risolvere questo "problema"

si può riassumenre questo triste successo, dicendo che alla fine gli scienziati riuscirono a ottenere una reazione a catena senza perdere neanche un tassello (neutrone).

Al contrario in una centrale nucleare, quelle particelle responsabili del processo, di fissione ( neutroni) si "disperdono" continuamente e vengono assorbiti dalla famose barre di controllo.

anche in caso di eliminazione totale delle barre (come a cernobil) il reattore non esplode.
questo perchè per funzionare ha bisogno di un moderatore che rallenta i neutroni e li rende "utili" al continuarsi della reazione.
il rallentamento unito alla dispersione, fa si che non si possa verificare una reazione "fulminea".

tra l'altro nelle seconde e terze generazioni, i reattori sono realizzati in modo che la reazione in caso di guasti si autormini.

la possibilità che si verifichi una fusione del nocciolo ESISTE ANCORA', ma come abbiamo già visto,ripercorendo anche la storia di cernobil, non porta a grosse esplosioni ( al max scoppia il contenitore stagno per eccessiva pressione) e questo secondo gli ingegneri ( e i politic) consente di realizzare cupole (doppie nel caso dei "terza generazione") in grado di assicurare il contenimento dei "mali".

a sostenerli (parzialmente), c'è l'incidente di tree miles island.
questo reattore americano ebbe un guasto aggravato dagli ingegneri che porto alla fusione del nocciolo e alla fua di sostanze e radiazioni.
tree miles però, a differenza di cernobil è stato reallizzato entro un bunker di cemento armato ( famosa cupola) che difatto resistette al disastro e contenne quasi tutta "l'immondizia".
pare che vi fu solo una "leggera" fuga radioattiva che poche settimane dopo si era gia riportata a valori "naturali".

tree miles a tutt'oggi è una centrale sott'occhio. come cernobil, il reattore ancora brucia e va costantemente monitorato (masappiamo che gli americani sono un popolo efficente e che difficilemte c'è da preocuparsi di come viene gestita la "cura").
Unknow
Posted Jun 6, 2008 9:28 PM
user 6271551
Nettuno, RM
Post #: 57
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IL CASO ITALIA

io non credo che in italia, pur avendo centrali di terza, ,quarta, quinta, ecc... generazione, si abbia la stessa efficenza ( anzi, credo che non ci sia proprio efficenza!) per gestire un caso del genere.
Ed è questo il guaio più grosso! quello vero, anche più delle scorie!
Anzi, ancora non riusciamo a decidere un sito definitivo, ne produciamo di più?

Dall'altra parte, condivido ( a malincuare, ma con i numeri in mano) chi sostiene (anche grossi scienziati "ecologisti", l'hanno dovuto ammettere) che in italia una "rivoluzione delle energie rinnovabili o comunque pulite" e lunga dal venire. come sempre per la pigrizia e la cultura del "non guardare al giorno dopo".
Purtroppo come anche questi grossi scienziati (gente anche del calibro di rubbia) volgono verno il nucleare. nella speranza che un giorno si rimedi alle scorie, e nel frattempo un reattore avrà sicuramente inquinato l'atmosfera quasi di un nulla rispetto alle varie carbonfossile turbogas biomassa...

SPERANZA ANTI-SCORIE?

proprio il nostro premio nobel Carlo Rubbia (cacciato dal cern, per la sua continua lotta pro rinnovabili... a noi i cervelloni ci fanno schifo...) sta lavorando a nuovi tipi di reazione, più sicura e con meno scorie.
altri stanno sperimentando nuovi sistemi di contenimento e altri ancora progettano "pile" alla scoria ( brrr!)

CONSIDERAZIONI

oggi abbiamo una tecnologia poco conosciuta ma che dato l'argomento d'attualità (i termovalozzatori) andrebbe "spinta".
è la torcia al plasma.
In pratica una sorta di inceneritore del futuro ( purtroppo emette anchessa alcuni fumi, ma...)
anzichè bruciare l'immondizia, la fonde attraverso una resistenza che genera 13.000 gradi.
a questa temperatura qualsiasi cosa diventa magma e si instura anche un processo di ionizzazione.

Il vantaggio rispetto ad un termovalorizzatore è la ridotta emissione di fumi ( se un termovalizzatore brucia 100 tonnellate producendo 25 di ceneri e 70 di polveri, la torcia a parita di tonnellaggio (100) produce rispettivamente 70 di roccia lavica e 10 di polveri ( le mancanze sono dovute all'effettiva conversione termica ed conseguente produzione elettrica))

la roccia lavica è totalmente inerme è può essere usata nell'edilizia ( a differenza delle ceneri che essendo composte di tutto possono essere anche molto tossiche)

ma c''è anche dippiù: la forte fonte di colore che scinde qualsiasi materiale è in grado di rendere inermi anche le sostanze più tossiche! (innegabile il vantaggio di poter distruggere tutte le schifezze che viaggiano per il paese senza meta)
resta il dubbio delle polveri.

Lo svantaggio principale ( al di la delle nanopolveri, comunque ridotte del 70%) è l'enorme consumo di energia necessaria ad attivate la torcia.

CONCLUSIONE

questo esempio di "evoluzione" introduce un concetto con cui dobbiamo fare a capocicciate ma con cui probabilmente dovremo convivere fino al giorno che non si risveglierà la coscenza collettiva ( cioè quando qualcuno costruira la sveglia più grande del mondo...mmm):

"fa schifo, ma zozza de meno"crying

mo riscappo, ma non ho finito il discorso, coontinuerò.

auguri per la serata, purtroppo non ci sarò, tra impegni e lavoro ultimamente non riesco a dedicarvi tempo sorry!
Crippo [alias Cris...
Posted Jun 7, 2008 4:34 PM
capra_vegana
Latina, LT
Post #: 846
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assolutamente da leggere smile


Le centrali sono una "soluzione di retroguardia" e non risolveranno il problema
Dopo l'incidente di Krsko il guru dell'economia all'idrogeno spiega perché l'Italia sbaglia


Rifkin, l'energia fai-da-te
di RICCARDO STAGLIANÒ (7 giugno 2008 - repubblica.it)


Jeremy Rifkin

UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.

Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".

L'incidente all'impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall'annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?
"Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell'incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l'amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana".

Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?
"Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio. Ovvero: non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl".

Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?
"Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui".

Un finto argomento quindi quello del nucleare "verde"?
"Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. Perché il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".

Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?
"Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all'interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l'area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l'Italia crede di poter far meglio di noi? L'esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili".

Ecoballe all'uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?
"Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell'atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".

continua...
Crippo [alias Cris...
Posted Jun 7, 2008 4:35 PM
capra_vegana
Latina, LT
Post #: 847
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...

Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?
"Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".

Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".

In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".

E il modello democratico, invece?
"È quello che io chiamo la "terza rivoluzione industriale". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".

Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?
"Sta scherzando? Voi siete messi meglio di tutti: avete il sole dappertutto, il vento in molte località, in Toscana c'è anche il geotermico, in Trentino si possono sfruttare le biomasse. Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili".

Ci dica come si affronta questa transizione.
"Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un'opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla".

Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. È così?
"In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni "verdi". Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. Le energie alternative potrebbero produrne migliaia".

A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un'altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?
"Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l'energia è somministrata da un'entità superiore".
laura
Posted Jun 7, 2008 9:49 PM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 891
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Quoto.
Jeremy Rifkin è premio nobel per l'economia.
@mario: puoi documentare con dati certi? ci sono un pò troppe cose che non mi "tornano" wink
A former member
Posted Dec 18, 2008 5:22 PM
Post #: 1
Sono appena iscritto, quindi posso intervenire solo ora a proposito di questo argomento. Il Governo Italiano ri-pensa al nucleare anche se la volontà dei cittadini è stata un'altra.
- Prima questione: siete così sicuri che OGGI i cittadini italiani riconfermerebbero il referendum dell'87? L'Italia di 20 anni fa non è più quella di oggi: c'è molto più plagio telemediatico e molta più ignoranza diffusa.confused
- Seconda questione: la ricerca sulle fonti energetiche non rinnovabili ha preso una direzione costosissima e perfettamente inutile. Il mix di risorse rinnovabili + efficienza + risparmio potranno sostituire completamente il fabbisogno energetico prodotto dal petrolio. Se non basta c'è l'idrogeno prodotto da elettrolisi.
- Terza questione: ricordiamoci bene che il nucleare è stato introdotto come "fonte di produzione energetica alternativa al petrolio", ma in realtà gli scopi militari, a cui questa tecnologia è strettamente connessa, sono ben altri.angry
- Quarta questione: la materia prima, con i consumi attuali, già nel prossimo ventennio (ad essere ottimisti) entrerà nella fascia "alti costi" per la scarsità delle fonti estrattive (che già oggi sono poche).
- In ultimo: le tecnologie rinnovabili con opportuni incentivi e finanziamenti raggiungeranno a breve giro di anni capacità di produzione superiore al 30% di quelle attuali, a parità di occupazione di spazio (in particolare per il fotovoltaico).laughing
Occorre sempre più una campagna che divulghi questo tipo di energie, pur senza rinunciare alla ricerca nucleare (come ricerca però) a fini civili e non militari.wink
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