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Meetup di Nettuno."Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio" Message Board › http://files.meetup.com/701292/Acqua_benecomune.jpeg
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Ciao carissime/i ci si vede in piazza !Come gia' scritto sul vostro calendario Partiremo da bari in tre,
Io Pierillo e Porzia......Foza ragazzi/e l'acqua e' un diritto di tutti come l'aria che respiriamo!! Non sapete se e' stato contattato Padre Alex Zanotelli? L?acqua è vita di Padre Alex Zanotelli L?acqua è l?elemento primordiale per eccellenza: uno degli elementi fondamentali nella vita dell?uomo e attualmente anche uno dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni donna che popolano il nostro pianeta. Ecco perché ritengo che una guida al consumo consapevole sia indispensabile per portare, soprattutto all?interno delle scuole, elementi di cultura essenziali per insegnare ai nostri figli a diventare più rispettosi della propria salute e dell?ambiente che ci circonda e da cui traiamo l?energia vitale. Dunque, non solo si può, ma si deve educare, perché viviamo in un mondo praticamente sull?orlo del precipizio, in chiave ecologica, basterebbe leggere le 700/800 pagine del rapporto di valutazione sull?ecosistema per il nuovo millennio dell?ONU, redatto da circa 1.300 scienziati in quattro anni di lavoro, per farsi un?idea dell?incognita che abbiamo messo sul futuro. Questi scienziati hanno semplicemente sottolineato che, se entro 50 anni il 20% del mondo ricco non avrà cambiato economia e stile di vita, le future generazioni rischiano di non poter sopravvivere. Diventa, pertanto, fondamentale che i giovani possano accedere attraverso la scuola a questo tipo di informazioni, che di solito non hanno e la cui assenza permette loro di vivere nell?illusione che possiamo andare avanti così. È per questo che ancor prima di consumo consapevole io parlerei loro di consumo critico, o di consumo responsabile perché finora il nostro è stato ed è un consumo irresponsabile. Basterebbe pensare che nel 2004 abbiamo speso 18 miliardi di dollari in prodotti di bellezza e 14 miliardi di dollari in viaggi e crociere transoceaniche: una follia, là dove basterebbero 40 miliardi di dollari per risolvere il problema della fame e della salute per tutta quella parte di mondo che non ha niente. Penso che, anche grazie a iniziative come quella dell?educazione al consumo, possiamo aiutare i nostri giovani a mettere in discussione il loro stile di vita. Quel 20% di mondo ricco sta consumando tanta energia che, se il resto della popolazione mondiale (6 miliardi) vivesse allo stesso modo, i tecnici hanno spiegato che avremmo bisogno di quattro pianeti come la Terra per le risorse, e di altri quattro come pattumiere. E a proposito di risorse, l?acqua è uno di quei diritti, come l?aria, che non si toccano. Sui pali dell?alta tensione si può leggere un cartello che avverte: ?Attenzione: chi tocca muore!?. Così dovremmo scrivere pure sull?acqua e sull?aria.Dovremmo avere la coscienza che chi tocca questi beni, per interessi privati e individuali, muore, perché tocca il cuore dell?uomo e dell?umanità tutta. Possiamo vivere senza petrolio, ma non senza aria e senza acqua. Aria e acqua non possono diventare una merce con la quale qualcuno può arricchirsi a discapito delle moltitudini. Ai bambini dobbiamo far conoscere e capire la sacralità dell?acqua. Debbono imparare ad aver rispetto dell?acqua. L?acqua è vita: nel ventre della madre il bimbo rimane nove mesi nell?acqua. Questa idea del carattere sacro dell?acqua è tipica del mondo degli Indios e di alcune aree africane e noi dobbiamo recuperarla e farla nostra. Dobbiamo stimolare la riflessione con l?informazione. I bambini devono sapere che l?acqua è un bene pubblico, cioè di tutti, e che, quindi, non può essere privatizzata; devono crescere con l?idea che l?acqua appartiene alla comunità e che quest?ultima deve vigilare per sapere da dove viene e come viene gestita; devono imparare che non è una risorsa illimitata e che non va sprecata; devono incominciare a capire che l?acqua in questo mondo non è equamente divisa tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Dobbiamo dire con la chiarezza del coraggio ai bambini che dove non c?è acqua non ci può essere vita e che di questo futuribile disastro dobbiamo essere tutti coscienti. Arrivederci a domani....P.S.......metto il mio n° di cell. cosi' da essere sicuri che ci becchiamo a mio rischio e pericolo ( ha ha ha) 3480943539 a presto , Michele Ranieri... |
| Giuseppe | |
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Ciao a tutti!
Ho appena pubblicato delle foto del corteo di sabato scorso nella capitale per la ripubblicizzazione dell'acqua. Sono, ritengo, un documento eccezionale e, se vi va, cliccate sul link: http://beppegrillo.me... Giuseppe |
| Crippo [alias Cris... | |
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ricevo da Alberto De Monaco e posto
![]() Cittadino Acqua Pubblica Aprilia www.acquapubblicalazio.org infoaprilia@acquapubblicalazio.org Comunicato stampa del 19 GENNAIO 2008 CRISI IDRICA ED ACQUE TORBIDE: FU VERA EMERGENZA? Ad Acqualatina ormai non rimane che fare causa al DIO della pioggia! Prima lo accusa di aver causato la carenza idrica, mandando giù poca acqua ed ora, lo accusa di aver prodotta l'acqua torbida, mandandone troppa! Insomma è ora che questo dio si dia una regolata! Per ora secondo noi l'unica cosa che EMERGE dagli atti a nostra disposizione è che bisogna chiedersi se si è trattato di vera EMERGENZA oppure se la "combriccola del rubinetto" in questi anni non si sia concentrata più per perseguire alchimie finanziarie, che scaricano debiti sui Comuni e sugli utenti, che sui lavori che avrebbero dovuti eseguire per riparare le perdite note da tempo. Era il 1999. Lo Studio d'ingegneria idraulica LOTTI &Co di Roma, su incarico della Provincia, "fotografa" il sistema idrico del nascente ATO4. Vengono chiarite le criticità per la penuria d'acqua nel sud pontino, lo stato delle reti e delle sorgenti di Mazzoccolo e Capo d'acqua. La "fotografia" viene allegata agli atti di gara che vedranno la VEOLIA vincere la selezione quale partner privato (49%) della futura Acqualatina spa. Società mista, guidata dall'Avv. Martella (presidente dell'ATO4), con il valido "aiuto" di sindaci, consiglieri comunali, futuri presidenti di provincia e senatori, che ne condividono le "fatiche" nel consiglio d'amministrazione. Giugno 2002: emergenza idrica a Formia. Interviene l'allora assessore ai lavori pubblici del Comune, Dott. Giuseppe SIMEONE che successivamente dal 27 Luglio 2002 siederà nel CDA di Acqualatina spa e che oggi ritroviamo come Presidente del comitato esecutivo della società, nonché consigliere comunale a Formia! Insomma sicuramente un esperto della questione idrica nel suo comune. Replicando allora a quanti sostenevano che a Formia la dispersione idrica fosse oltre la norma, affermava che "la dispersione rientra nelle medie e nei valori delle perdite tecniche riportati dallo Studio Lotti per gli altri Comuni, come volume di acqua disperso nel sottosuolo». Dunque nessuna EMERGENZA straordinaria, era noto da tempo che la mancanza di pioggia provoca l'abbassamento delle falde delle sorgenti, e che l'effetto della carenza idrica è reso ancor più drammatico dalla dispersione dell'acqua. Aprile-Settembre 2005. Acqualatina non sta con le mani in mano, e forse non fidandosi dell'esperienza del Dott. Giuseppe SIMEONE, preferisce commissionare uno studio sulla carenza idrica nel sud pontino ad una sua società francese:la SEURECA ( http://www.engref.fr/... Insomma ancora una volta niente di nuovo: tutto è conosciuto e le soluzioni sono a portata di mano, sempre che si vogliono spendere i soldi per fare i lavori. E qui viene il bello! Ancora una volta la sensibilità dell'ATO4 nei confronti del gestore non si fa attendere. Su proposta del valido Ing.GIOVANNETTI, il "guardiano" del gestore per conto dei comuni, l'Assemblea dei Sindaci il 5 Ottobre 2005 cambia quando stabilito nel contratto e "ridefinisce" quali lavori devono essere considerati straordinari (cioè investimenti remunerati con un + 7%) e quali ordinari (che rientrano nei normali costi di gestione). Detto?. Fatto! D'ora in poi i lavori di manutenzione fatti per prelevare acqua, metterla in fogna e depurarla, SUPERIORI a 1000 euro diventano STRAORDINARI !!! Inoltre tutti i lavori sulla rete idrica che comportano una riparazione/sostituzione di TUBI SUPERIORI A 10 METRI diventano STRAORDINARI!!! Che bel regalo! In un colpo solo i circa 9 milioni di interventi straordinari e nuove opere fatti nel 2004 vengono raddoppiati, arrivando a 16 Milioni nel 2005 e 13milioni677mila nel 2006! Et voilà! Il divario tra quanto doveva essere fatto da contratto e quanto è stato fatto è presto sanato! E c'è di più ? Come si evince dalla Relazione sugli investimenti prodotta dall'Ing. GIOVANNETTI il 22 Feb. 2007 in commissione provinciale, la manutenzione straordinaria (classificata tra gli investimenti) passa da 1milione nel 2004 a più di 6milioni nel 2005 e così nel 2006! Se ciò non bastasse vengono erroneamente riportati tra gli investimenti anche i costi di circa 2milioni (anni 2003-2006) sostenuti per il telecontrollo ed il recupero dispersioni[1]! Arriviamo così a Novembre 2007. Nuova crisi idrica nel sud pontino: Consiglio comunale a Formia a Gennaio 2008. Acqualatina illustra i miracoli fatti finora, ed incolpa il dio delle pioggia e le formiche che bucano i tubi delle condotte costruite male e tenute peggio quando erano in mano ai comuni, però NON RISPONDE alla domanda del Consigliere GIATTINO che chiede lumi sui piani d'emergenza idrica (che dovevano essere pronti dal 2005) e sull'applicazione delle penali previste a contratto. Peccato l'Ing. GIOVANNETTI era assente, lui avrebbe sicuramente spiegato! Che strano, di solito segue sempre il gestore, per controllarlo s'intende! Che dire poi del Consigliere CARTA che aveva già avvisato il gestore che con l'arrivo delle piogge l'acqua sarebbe diventata torbida? Anche in questo caso nessuna prevenzione è stata adotta ed oggi la gente deve correre al supermercato. Chi pagherà per questo!!!!!!!!! A proposito dimenticavamo, lasciateci il tempo di una battuta: mentre la falda va giù la bolletta va su, anche quest'anno +5%!!! Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia [1] Disciplinare tecnico ATO4 paragrafo 1.1.5 -Piano di recupero delle perdite- "Tutte le attività di valutazione delle perdite come le installazioni necessarie sono comprese tra i costi operativi e quindi non entreranno in tariffa nella voce "Investimenti". A maggiore ragione in quanto il sistema di riduzione perdite si traduce in un beneficio anche per il Gestore" |
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da www.telefree.it
giovedì 24 gennaio 2008 Truffe e arresti, così affondano Martella e i vertici di Acqualatina Inchiesta su appalti truccati: giro da 15 milioni di euro. Travolta Acqualatina. Sei arresti, tra cui l'ex presidente della provincia. letture: 16 paride martella al centro dello scandalo paride martella al centro dello scandalo Latina: Un'associazione per delinquere atttorno agli appalti di «Acqualatina»? Per la Procura di Latina, che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari sei ordinanze di custodia cautelare per altrettanti ex funzionari della società che gestisce il servizio idrico, la risposta è affermativa. Secondo gli inquirenti gli arrestati si sarebbero macchiati dei reati di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico in appalti pubblici, e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In pratica avrebbero affidato appalti direttamente a società appartenenti allo stesso gruppo, giustificando l'iniziativa con il risparmio per le casse della spa a prevalenza pubblica, ma portando in realtà a maggiori spese, a tutto danno dei cittadini della provincia di Latina e ad esclusivo vantaggio delle aziende sorelle. Ieri mattina sono stati messi ai domiciliari l'ex presidente della Provincia, Paride Martella, che all'epoca dei fatti contestati rivestiva anche il ruolo di presidente di Acqualatina, il primo amministratore delegato della spa che gestisce il servizio idrico in provincia, Giansandro Rossi, l'attuale amministratore delegato, Silvano Morandi, l'ex vicepresidente di Acqualatina, Raimondo Besson, amministratore delegato di Sorical, che gestisce il servizio idrico in Calabria, consigliere d'amministrazione di Acea Ato 2 e consulente dell'Astral, e l'ex consigliere d'amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia, Jean Louis Marie Pons. Ancora ricercato, invece, l'ex amministratore delegato di Acqualatina Bernard Cyna, da tempo tornato in Francia. Le sei ordinanze sono state emesse, su richiesta del procuratore capo Giuseppe Mancini e del sostituto Raffaella De Pasquale, dal gip Tiziana Coccoluto. Lo stesso gip ha emesso anche tre misure interdittive dalle cariche sociali e dall'esercizio dell'attività libero professionale nel settore dell'ingegneria civile per altri tre indagati: l'allora amministratore di Siba, Guido Turoni, di Enel Hydro, Renato Iodice, e l'ingegnere romano Francesco Baglietti, che avrebbe dato l'ok alle offerte per gli appalti finiti sotto inchiesta.Ieri mattina le misure sono state eseguite tra Latina, Roma e Milano da 40 finanzieri del nucleo provinciale di polizia tributaria, diretto dal colonnello Fabrizio Giaccone. I provvedimenti presi dal gip Coccoluto arrivano dopo cinque anni di indagini sugli appalti di Acqualatina. Secondo gli inquirenti, alla luce degli accertamenti svolti dalla Tributaria e di un'articolata consulenza tecnica, gli affidamenti in house, giustificati come un sistema per far risparmiare la spa, in realtà avrebbero portato a spese maggiori, a vantaggio delle società collegate ai soci privati di Acqualatina - Veolia, Siba e Enel Hydro - i quali in tal modo avrebbero recuperato a loro volta sugli investimenti fatti per dar vita alla spa pontina. Le società collegate avrebbero fatto offerte solo all'apparenza migliori, perché prive dei relativi diritti, che una volta applicati avrebbero invece comportato spese maggiori di quelle che sarebbero state fatte con un appalto pubblico. Dubbi inoltre, alla luce della normativa europea, sullo stesso ricorso agli affidamenti diretti. [Clemente Pistilli, Il Tempo] ____ |
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Le mani sull'oro blu: manette ad Acqualatina. Come funziona il business dell'acqua
Giornata nera per Acqualatina, l'azienda partecipata dalla francese Veolia che da anni ormai è al centro di contestazioni da parte dei cittadini di Aprilia e Latina. Il vertice del gestore misto pubblico privato dell'acqua (51% pubblico, 49% in mano a Veolia e al gruppo Pisante) è stato azzerato di fatto dalla guardia di Finanza con una serie di arresti ordinati dal giudice per le indagini preliminari della Procura di Latina Tiziana Coccoluto. A finire in manette sei persone. paride martella (a sinistra) e silvano morandi (a destra) paride martella (a sinistra) e silvano morandi (a destra) Spicca il nome di Paride Martella, presidente della Provincia di Latina dal 1994 al 2004, ex presidente di Acqualatina, ex-Udc poi passato all'Italia dei Valori. Ci sono anche l'attuale amministratore delegato Silvano Morandi, Raimondo Besson - vicepresidente della società e amministratore delegato di Sorical, che gestisce il servizio idrico in Calabria, nonché consigliere d'amministrazione di Acea Ato2; Giansandro Rossi e Bernard Cynà ex amministratori delegati della società; Louis-Marie Pons, ex consigliere d'amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia. I reati contestati - le indagini erano iniziate nel 2004 - sono gravi e particolarmente significativi. I provvedimenti parlano di associazione a delinquere, abuso di ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il vero core business dell'acqua, in altre parole. Al centro dell'inchiesta vi sarebbero le consulenze e i lavori che Veolia e altre società legate al gruppo francese avrebbero offerto, senza gara d'appalto, alla controllata Acqualatina. Fatti denunciati già da tempo dal comitato dei cittadini per l'acqua pubblica e da Legambiente di Latina, che, in diversi dossier, avevano evidenziato la mancanza di trasparenza nella gestione di Acqualatina - contestando oltretutto l'aumento delle tariffe per i cittadini. La società è un pezzo importante dell'impero dell'acqua e dei servizi ambientali creato da Veolia, che si estende fino alla Calabria e alla Sicilia. La creazione di Acqualatina fu uno dei primi affidamenti del servizio idrico ad una società mista pubblico-privata avvenuto in Italia. Oggi i soci privati di Acqualatina controllano la distribuzione dell'acqua in Campania (con una partecipazione in Acque Campane Spa), in Calabria (con il 47% di So.Ri.Cal., società che fornisce l'acqua ai Comuni) e in Sicilia, dove Veolia ha acquisito le quote di Enel Hydro in Siciliacque. Le diverse società hanno poi creato recentemente un consorzio, Unihydro, diretto da Raimondo Besson, uno dei componenti del consiglio d'amministrazione di Acqualatina, arrestati ieri dalla Guardia di Finanza. Ed è proprio Raimondo Besson la figura chiave che permette di capire il funzionamento delle società miste pubblico private che hanno in mano gran parte delle risorse idriche italiane. Romano, ingegnere, ex dirigente della Regione Lazio durante la giunta Badaloni, fu l'artefice della legge regionale che disegnò nel 1996 gli ambiti idrici. Dal 2001 passa direttamente al servizio dei soci privati. Viene nominato vice presidente di Acqualatina e, dopo poco, amministratore delegato di So.Ri.Cal, il gestore che oggi controlla tutti i finanziamenti pubblici per la rete idrica in Calabria. Continua, però, a mantenere un saldo rapporto con le amministrazioni pubbliche. Nel 2003 e nel 2004 viene incaricato dal comune di Roma per il «monitoraggio e controllo» della gestione dell'Ato 2 (ambito idrico della provincia di Roma affidato ad Acea), mentre era già vice presidente di Acqualatina, su indicazione del gruppo Veolia. Nel 2007 il comune di Roma lo indica come membro nel cda di Acea Ato 2. I francesi, però, non sono soli nella gestione dell'acqua a Latina e nel Sud Italia. La società che di fatto controlla la partecipazione del gruppo nei diversi gestori dell'acqua si chiama Siba, Società Italo Britannica Acque, il cui Il 75% delle azioni è in mano a Veolia, mentre il restante 25% è della Emit, società controllata da Giuseppe Pisante, già arrestato negli anni '90 quando era a capo della Acqua Spa. Sarebbe proprio la Sibauna delle società che avrebbero fornito i servizi ad Acqualatina saltando le normali gare d'appalto, facendo scattare le indagini della Procura e gli arresti di ieri. L'inchiesta di Latina apre quindi un nuovo scenario nella discussione sulla privatizzazione dell'acqua, con sviluppi imprevedibili. Di certo il modello di gestione mista pubblico privata - già denunciato proprio in Calabria dal pm De Magistris - comincia a mostrare un profilo da prima repubblica. Con una preoccupazione in più: la stessa cordata Veolia - Pisante ha iniziato già da tempo ad occuparsi anche di rifiuti ed inceneritori. [Andrea Palladino, Il Manifesto] _ |
| laura | |
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Martella story: un valzer dalla Dc fino all'Italia dei Valori, accumulando cariche Quando gli uomini della Guardia di Finanza, ieri mattina alle ore 7,00, hanno suonato alla porta della sua abitazione di via Rieti a Latina, Paride Martella non pensava di andare incontro al momento più drammatico della sua vita politica e ad un terremoto personale. L'ex presidente dell'amministrazione provinciale di Latina aveva da poco toccato l'apice del suo percorso politico. Storico esponente della Democrazia Cristiana di Sezze, dopo il passaggio all'Italia dei Valori, all'inizio del 2006, dal settembre dello stesso anno aveva assunto la carica di consigliere del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, con tanto di ufficio nella capitale, a Porta Pia. Una intensa attività politica, quella di Martella, che in questi giorni si stava concretizzando in una serie di adesioni all'Italia dei Valori da parte di esponenti politici soprattutto a Formia e Sabaudia. Ma soprattutto il suo nome era in pole position per la presidenza della nuova società mista che Regione Lazio e Anas hanno costituito per gestire realizzare e gestire importanti infrastrutture, tra cui la Roma-Latina. L'avvocato di Sezze è stato il primo presidente della Provincia di Latina nel dopo-tangentopoli. Eletto nel 1994 sotto il simbolo dell'Udc, Paride Martella ha tenuto la massima poltrona di via Costa per due mandati, in tutto dieci anni fino al 2004, lasciando il posto al suo successore Armando Cusani. Prima di diventare presidente, Martella era già stato assessore provinciale con delega all'ambiente e consigliere comunale nella «sua» Sezze. Proprio nel paese lepino, nelle elezioni comunali del 2003, era stato protagonista di una operazione elettorale efficace dal punto di vista della caccia ai coennsi, anche se non altrettanto sotto il profilo politico. Era stato Martella, infatti, ad ispirare la nascita delle dieci liste civiche che portarono alla elezione a sindaco di Lidano Zarra, con l'appoggio al ballottaggio di Forza Italia. Una manovra ben architettata che dopo mezzo secolo ininterrotto consentì di scalzare la sinistra dalla gestione del Comune di Sezze. Una esperienza, però, che è durata poco meno di due anni: la situazione era sfuggita di mano allo stesso Martella, tra l'altro finito in una inchiesta sulla azienda municipalizzata di Sezze, di cui era presidente, vicenda da cui è uscito con la completa assoluzione. Negli ultimi anni della sua presidenza alla Provincia, Martella, oltre ad essere segretario provinciale dell'Udc, aveva anche cumulato le cariche di commissario dell'Azienda di promozione turistica e, appunto, presidente di Acqualatina S.p.A., la società mista (51% privato) incaricata della gestione del servizio nei Comune del bacino Ato4. Acqualatina era stata costituita il 25 Luglio 2002 e Martella nominato presidente. Un cumulo di cariche che era aveva trovato forti critiche ed opposizioni da parte della sinistra, tanto che 18 ottobre 2004 il Tribunale di Latina aveva riconosciuto il conflitto d'interesse tra la carica di presidente della Provincia e presidente di Acqualatina SpA [Fabio Benvenuti, Il Tempo] |
| Orietta | |
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a questo punto non ci resta che restare ad aspettare gli sviluppi...
si fa per dire... ![]() ![]() |
| Giuseppe | |
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Come già forse avete avuto modo di conoscere il FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA ha messo in piedi queste iniziative:
BASSIANO (LT) 14 MARZO Ore 16.00 RIPUBBLICIZZARE L'ACQUA, RICOSTRUIRE LA DEMOCRAZIA LOCALE Convegno / Dibattito Auditorium Comunale Interverranno: Sindaci laziali, Sindaci lombardi, Sindaci toscani, Sindaci pugliesi e diverse realtà del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. Con la partecipazione di Padre Alex Zanotelli. ROMA 15 MARZO Ore 13.00 ASSEMBLEA NAZIONALE FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA Rialtosantambrogio Via di S. Ambrogio 4 APRILIA (LT) 16 MARZO Ore 14.00 (P.zza Roma) MANIFESTAZIONE NAZIONALE ACQUA: GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA |
| Orietta | |
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grazie tante per la segnalazione Giuseppe. Ho già provveduto a calendarizzare la data di domenica ad Aprilia
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| Marionilla | |
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Ragazzi,
non ci si può distrarre un attimo: leggete cosa dice questa lettera di Padre Alex Zanotelli: Apprendiamo ora che il Gruppo ENI è intenzionato (se non l'ha già fatto), a cedere la sua quota di capitale pari al 50,5 % di "Acqua Campania" agli altri soci privati, particolarmente Caltagirone e Veolia, che costituiscono l'altro 49,5%. "ENI Acqua Campania SPA" aveva ottenuto nel 1993, la captazione e l'adduzione dell'acquedotto che deve provvedere alle necessità idriche dei comuni delle province di Napoli e Caserta. Il Comitato civico contro la privatizzazione dell'acqua rimane esterrefatto davanti ad una tale notizia che viene a "rubare" la vittoria, che la società civile campana aveva ottenuto il 31 gennaio 2006, con il ritiro della delibera di privatizzazione dell'acqua da parte di 136 Comuni di Napoli e Caserta. Il Comitato è particolarmente preoccupato dal fatto che Veolia, la più potente multinazionale al mondo dell'acqua, stia mettendo le mani sulle acque campane. Le ha già messe in Calabria dove Veolia controlla il 49% dell'adduzione dell'acqua e in Sicilia dove è maggioritaria in Siciliacque. Lentamente Veolia sta mettendo le mani sull'acqua del Meridione. Il Comitato ricorda a tutti che Veolia (che è anche la seconda multinazionale al mondo per i rifiuti) vuole accaparrarsi anche lo smaltimento dei rifiuti campani. E' preoccupante di come si consenta la continua mercificazione dei diritti umani fondamentali attraverso la vendita a privati, dei servizi essenziali alla collettività (saranno le classi deboli della nostra società a pagarne le spese). Noi proponiamo che se l'ENI vuol vendere le sue quote di partecipazione, sia il pubblico Regione, Provincia e Comuni) a comperarle perché l'adduzione dell'acqua rimanga in mani pubbliche. Il Comitato chiede altresì a tutti i partiti, in questa campagna elettorale, di esprimersi su questa questione che è di una gravità estrema. L'acqua è un diritto fondamentale umano che deve essere gestita dai comuni a totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l'utente, senza essere Spa. Su questo ci giochiamo il futuro della democrazia e del pianeta. FIRMA LA PETIZIONE: http://www.politiches... |