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grazie tante per la tua indicazione Virgilio...
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| Orietta | |
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Vicenza, schiavi cinesi nel capannone dell'assessore leghista
I cinesi che piacciono al leghista. Scoperti otto lavoratori «schiavi» nel capannone di famiglia di un assessore del Carroccio a Cartigliano. Un laboratorio con le finestre oscurate, dormivano in una botola, al lavoro giorno e notte La legge del taglione applicata alla Lega alla veneta. Effetto boomerang clamoroso per chi predica la legge dei paròni in casa nostra e razzola la propaganda anti-immigrati. Renato Zanetti, 57 anni, assessore alle attività produttive e presidente degli artigiani di Cartigliano, nel vicentino, «ospitava» nel capannone di famiglia il più classico dei laboratori «made in China». E' l'imprenditoria tipica del Nordest che sbraita in difesa del modello indigeno e dimentica allegramente la coerenza di fronte ad un po' di schei. Così in quest'angolo di vicentino (3.700 anime) spunta il leghista «cinese». Di giorno gridava all'invasione dei prodotti dell'Oriente, di notte ospitava gli «schiavi» con gli occhi a mandorla a trecento metri da casa. Renato Zanetti la considerava una sorta di «risarcimento danni» fai-da-te: qualche anno fa aveva dovuto chiudere l'azienda nel ramo della ceramica proprio per colpa dei cinesi, dai quali incassava l' affitto per il piccolo immobile inutilizzato in via Duca di Modena. Se non fosse stato per il rumore dei macchinari, anche nel cuore della notte, non li avrebbero mai scoperti. Ma le finestre perennemente oscurate e l'apparente assenza di vita nello stabile dell'assessore hanno insospettito la Guardia di finanza di Bassano del Grappa. Mercoledì, dopo giorni di appostamenti, il blitz degli uomini del capitano Danilo Toma ha svelato le terribili condizioni di lavoro dei cinesi della Lega, e la singolare doppia vita dell'assessore. Ma le manette sono scattate solo per tre cittadini col passaporto di Pechino: Yu Weizhang, la responsabile «de facto» del laboratorio clandestino, Yu Sao We e Zhen Cong, due operai accusati di aver violato la Bossi-Fini. Zanetti, al contrario di Zhou Aihua, titolare dell'azienda già in carcere a Verona, non è nemmeno indagato: il contratto d'affitto del capannone della vergogna era regolare. La scena che si è materializzata agli occhi dei finanzieri dopo l'irruzione nello stabile è raccapricciante. Nella densa cortina di polvere, tra cumuli di rifiuti e scarti della lavorazione, c'erano le sagome di otto immigrati cinesi: quattro donne e quattro uomini praticamente ridotti alla condizione di schiavitù, che in silenzio e a schiena bassa facevano girare a pieno regime i vecchi telai nascosti dalle pile di vestiti. «Tessevano senza sosta montagne di capi da confezionare, circondati dal degrado più totale. Quando ci hanno visto si sono improvvisamente agitati: hanno iniziato a correre e a gridare. Ma l'aspetto che ci ha colpito di più è stato il "doppio fondo" che abbiamo trovato sul muro del capannone. Da una botola nascosta si accedeva alle stanze "da letto", di cui una piccolissima: pochi metri quadri con i letti ammassati e un puzzo incredibile», afferma l'ufficiale delle Fiamme gialle. Il doppio fondo che non ti aspetti, come la militanza leghista e part-time dell'assessore di Cartigliano. Adesso cade dalle nuvole: «Cosa combinassero là dentro i cinesi davvero non lo sapevo», giura. E precisa: «So solo che le loro attività non disturbavano nessuno. Certo, sapevo che lavoravano anche di notte, proprio come le formiche. Avevo visto che avevano perfino messo le tende alle finestre e non aprivano mai la porta. Ma consideravamo l'affitto mensile che ci pagavano come una specie di compensazione - ammette Zanetti - In fondo, è proprio per colpa della Cina che abbiamo dovuto chiudere la nostra attività originaria». Ammissioni che colpiscono come uno schiaffo il sindaco (anche lui padano) Germano Racchella: «La scoperta del laboratorio clandestino nello stabile dell'assessore Zanetti è una vera e propria mazzata che cade in testa al comune. Non me l'aspettavo: e devo dire che sono sorpreso più come leghista che in veste di cittadino». Ieri Racchella ha convocato un summit d'urgenza con i vertici locali della Lega Nord. L'assessore adesso parla a ruota libera. Precisa, aggiusta, corregge gli inquietanti particolari. Per lui era tutto regolare: «La titolare si era rivolta a noi la scorsa primavera perché era stata costretta ad abbandonare la precedente sede. Ne stava cercando urgentemente un'altra, ed era venuta casualmente a conoscenza della disponibilità del nostro capannone. Abbiamo controllato bene le sue credenziali. Come potevamo immaginare cosa stava facendo là dentro: era iscritta alla Camera di Commercio e i dipendenti erano a posto con il permesso di soggiorno». Sebastiano Canetta Ernesto Milanesi tratto da Il Manifesto del 23 agosto 2008 |
| laura | |
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Noi "bravi italiani"!!!
Vogliamo parlare degli scantinati e le soffitte affittate in nero per fior di quattrini a famiglie e gruppi di clandestini ammassati come bestiame in pochissimi metri quadrati? Non è schiavitù pure questa? Noi "bravi italiani"!!! |
| Virghil | |
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A titolo puramente informativo , ho letto in fretta e furia su dei manifesti che , Venerdi' 19 Settembre ( domani ) il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo sara' a Cisterna alle h 18 in piazza XIX Marzo ( la piazza centrale ) . Probabilmente io andro' , magari ad annoiarmi , pero' se tra uno sbadiglio e l'altro , qualcuno ( magari dotato di video camera ) avesse in mente qualche idea anche solo domande da potergli eventualmente porgli si faccia avanti . Se ci sara' la possibilita' di fare domande magari proporro' proprio le vostre .
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| laura | |
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DAL BLOG DI BEPPE:
Lettere dalla Rete CHE IMPRESA COMPILARE L di P. V. Caro Beppe, lo so che sei impegnato con problemi molto piu' seri di questi, ma volevo segnalarti una chicca della nostra agenzia delle entrate, cosi' per farti due risate. Mia sorella e' un avvocato di uno studio milanese e per la semplicita' della sua posizione si fa fare la dichiarazione dei redditi da mia madre, che peraltro ha sempre fatto le dichiarazioni di un sacco di parenti per anni. Da quest'anno, pero', le dichiarazioni per quelli come mia sorella possono soltanto essere compilate online. Cosi' mia madre si e' messa al computer, si e' fatta installare il software da mio fratello (che ha una ditta di servizi internet) e si e' messa a compilare i vari moduli. Cosa che ha fatto nel giro di una ventina di minuti. Il problema e' stato l'invio. E qui giungo io. Io vivo a Houston da anni e sono passato a casa dei miei "in vacanza" per una settimana. Cosi', avendo del tempo e pensando di poter risolvere la questione in un paio di minuti (in fondo ho un dottorato in ingegneria), mi siedo al computer e cerco di capire. Ora, in tutti i paesi del mondo ci sono software che permettono la compilazione della dichiarazione dei redditi. In Italia il "software" e' composto da un numero imprecisato di parti. Una e' per compilare l'"unico", una e per l'IVA, uno e' per trasmettere, uno e' per (beh questo non l'ho capito ancora), ma soprattutto ci sono almeno cinque differenti "moduli" per controllare la congruenza dei vari allegati. E qui tutto normale, voglio dire, siamo in Italia e non sia mai che si faccia con una entita' sola quello che si puo' fare con almeno tre. Il problema e' che non ci sono istruzioni coerenti. Cioe', in realta' non ci sono neppure istruzioni. Hai mai visto il portale online dell'Agenzia delle Entrate? Vabbe', mi armo di pazienza e scarico tutto quello che posso dal sito e installo il tutto e anche di piu'. Chiaramente si rifiuta di installare perche' guarda caso un pezzo di software non sta sul sito ufficiale (https://telematici.ag... Dopo un paio di ore sono in grado di capire come funziona il tutto e sono pronto a far "controllare" la dichiarazione e spedirla. Ovviamente c'e' un baco che non permetto di inviarla. Un altro paio di ore spese a leggere in internet le varie soluzioni che altri utenti hanno provato e sono pronto di nuovo. In pratica mi palleggio un file tra un software e l'altro, aggiro il controllo e verso sera ne faccio un upload sul sito. Sono ancora in attesa del risultato, pero' mi sovvengono un po' di considerazioni e un po' di domande: 1) mia madre ha 70 anni ed e' disposta ad usufruire del suo diritto di farsi la dichiarazione da sola e ad imparare un minimo di software. L'operazione di invio, pero', richiede conoscenze informatiche da esperto. 2) se non ci fossi stato io, probabilmente avrebbe rinunciato e sarebbe andata dal commercialista per farsi fare la dichiarazione. E non sono del tutto sicuro che il mio intervento sia riuscito. 3) il tutto sembra la solita storia di un servizio che ufficialmente uno puo' fare da solo con ostacoli, in pratica, che lo rendono impossibile e che puntano tutti ad una categoria particolare con in mano l'unica soluzione. 4) quante persone ci hanno provato e si sono arrese andando dal commercialista? 5) perche' il software per l'"Unico" e' in realta' "trino". In altre parole, perche' gruppi diversi hanno sviluppato pezzi diversi e non lo hanno messo insieme? 6) perche' un pezzo di software di proprieta' dell'Agenzia delle Entrate e' nascosto su un sito privato? Grazie per la pazienza nel leggere. Spero di aver raccolto l'esperienza di altre persone. |
| laura | |
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@Virgilio: grazie per la dritta...così su due piedi mi balenano in testa una miriade di domande...
appena riesco a mettere ordine, posto e ti faccio sapere! Grazie ancora... ![]() |
| laura | |
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Ho appena ricevuto e pubblico:
Si era rimasti alla vergogna del “concorsone” con l’assunzione dei “compari dei miei compari”. Ma era nulla a confronto: un sito internet pagato oltre un milione di euro, la struttura da sceicco del presidente del Consiglio Regionale Bova con il record di essere la più pagata d’Italia, sei milioni di euro (sembra sottratti dai fondi per i porti turistici) per sponsorizzare la Nazionale di calcio: cosa ci possono riservare ancora di orrido i soliti “dsonorevoli” regionali calabresi? Sembra un incubo, ma al peggio non c’è mai fine REGIONE CALABRIA: UN TORBIDO INTRECCIO TRA AFFARI, POLITICA ED INFORMAZIONE REGIONALE "Le spese della campagna Toscani (3.871.385 euro) si riferiscono essenzialmente ai costi di mercato per la diffusione del progetto creativo, gestita dalla società Rpn, con l’acquisto di spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali per n. 5 uscite a pagine intere". Adriano Mollo su Il Quotidiano della Calabria, pag. 11 di sabato 20 settembre 2008 Paolo Pollichieni Vice President, Responsabile Rpn - Report Porter Novelli Roma 00187 - Roma Via Xxxxx, 29 tel. diretto:+390669924*** email: paolo.pollichieni-at-rpn.it (fonte: http://www.rpn.it/be/... http://www.calabriaor... E poi qualche anima bella si meravigliava e si scandalizzava stupita quando "Calabria Ora" - nello specifico Paolo Pollichieni - definiva vergognosamente un "flop" la manifestazione antimafia di 5.000 ragazzi a Reggio Calabria del 17 febbraio 2007 organizzata dal movimento dei giovani antimafia "Ammazzateci tutti", oppure quando "Calabria Ora" attaccava violentemente in prima pagina il giovane leader e fondatore di quel movimento. Si trattava di quello stesso movimento e di quello stesso ragazzo che non avevano avuto paura di attaccare pubblicamente proprio sulla questione morale i "poteri più forti" della Regione Calabria, nello specifico l'assessore dell'epoca al Turismo Nicola Adamo (proprio il fautore della campagna di Oliviero Toscani, guarda caso, neh...) ed il potentissimo presidente del Consiglio Regionale Peppe Bova, quello che è al vertice di una piramide immane di soldi pubblici elargiti generosamente ai suoi fedelissimi. Ma solo a loro. Chi ha orecchie (oltre che muso e coda) per intendere, intenda. Ed ha inteso, ovviamente. Nessuno contesta al sig. Pollichieni la possibilità di fare affari con la Regione Calabria (purché si accertino la trasparenza delle procedure e le modalità di questi affari). Nessuno contesta al sig. Pollichieni il diritto di essere direttore di un quotidiano calabrese. Probabilmente le carte sono formalmente a posto. NOI GLI CHIEDIAMO, E CHIEDIAMO AI POLITICI REGIONALI CHE HANNO FORAGGIATO E FORAGGIANO LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DELLA SOCIETA’ DI CUI POLLICHIENI E’ VICE PRESIDENTE, SE E' MORALE GESTIRE ENORMI SOMME DI DENARO PER CONTO DELLA REGIONE CALABRIA ESSENDO CONTEMPORANEAMENTE DIRETTORE DI UNO DEI MAGGIORI QUOTIDIANI DELLA STESSA REGIONE. NOI NON CREDIAMO che la posizione di direttore di un quotidiano regionale sia ininfluente nei suoi rapporti con alcuni esponenti politici calabresi, quando bussa alla loro porta nella sua seconda veste di uomo d'affari. e questo pone un problema etico di portata enorme sia per la classe politica calabrese che per l'ordine dei giornalisti. IN CALABRIA NON C'E' SOLO UN'EMERGENZA LEGALITA', E SPESSO IL TERRIBILE PROBLEMA ‘NDRANGHETA E’ UTILIZZATO, CON UN SAPIENTE LAVORO DI INFORMAZIONE DEVIATA, PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA DAL LOSCO INTRECCIO POLITICO-AFFARISTICO CHE HA DISSANGUATO E CONTINUA A DISSANGUARE LA NOSTRA TERRA. IN CALABRIA C'E' ANCHE E SOPRATTUTTO UN'EMERGENZA MORALE CHE RIGUARDA TUTTI NOI CITTADINI. SE NON CI RIBELLIAMO - CON ATTI CONCRETI DI RIBELLIONE - DIVENTIAMO AUTOMATICAMENTE COLLUSI. I CALABRESI CHE VEDONO TUTTO QUESTO SCEMPIO E NON FANNO NULLA NON MERITANO LA DIGNITA' DI DIRSI "PERSONA ONESTA". COMINCIAMO A GRIDARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE DENUNCIANDO I FATTI DI IMMORALITA' COME QUESTO OVUNQUE SIAMO, IN FILA ALLA POSTA O DAL MEDICO, MENTRE FACCIAMO LA SPESA E DAL GIORNALAIO, DALLA PARRUCCHIERA O DAL BARBIERE, FACENDO SENZA TIMORE I NOMI ED I COGNOMI DEI PROTAGONISTI, AFFINCHE’ RIMANGANO BENE IMPRESSI NELLE MENTI DI TUTTI QUANDO ANDREMO A FARE DELLE SCELTE, SIANO ESSE NELLA CABINA ELETTORALE O DALL’EDICOLANTE. TUTTI DEVONO SAPERE COSA SI FA DEI SOLDI DEI CALABRESI, MENTRE SPROFONDIAMO NELLA CRISI ECONOMICA PIU' PROFONDA, MENTRE GLI ONESTI PADRI DI FAMIGLIA NON RIESCONO PIU' A MANTENERE I PROPRI FIGLI ALL'UNIVERSITA', MENTRE LA MIGLIORE GIOVENTU' CALABRESE E' COSTRETTA AD EMIGRARE PER POTER LAVORARE. E MENTRE LA CASTA CALABRESE SI INGOZZA ED INGRASSA SEMPRE DI PIU'. VERGOGNOSAMENTE E SENZA PUDORE. (www.perlacalabria.it - Partigiani della legalità, Avanguardia di liberazione) Edited by laura on Sep 22, 2008 11:28 AM |
| laura | |
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Ragazzi, qualcosa si sta muovendo!
Non ho ancora avuto il tempo di leggere tutto ma...DATE UN PO' UN'OCCHIATA QUI! Che stiano per tirar su un partito? Edited by laura on Sep 25, 2008 5:55 PM |
| laura | |
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QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO
COMUNICATO STAMPA Il 27 settembre a Chiaiano, Napoli, sotto un cumulo di rifiuti è stato soffocato lo Stato democratico. Migliaia di manifestanti pacifici, con in testa i sindaci dei Comuni della zona sono stati caricati e picchiati dalla polizia solo perchè volevano visitare il sito della discarica di Chiaiano, equiparato ad un sito militare e quindi controllato dall'Esercito. A loro va la mia solidarietà come consigliere municipale del Municipio Roma XVI, nel cui territorio c'è la discarica e l'inceneritore di Malagrotta. Marco Giustini Consigliere Municipio Roma XVI Lista Civica Amici di Beppe Grillo di Roma |
| Unknow | |
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manganelli a gogo
un'altra goccia al vaso... |