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laura
Posted Oct 1, 2007 9:45 PM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 146
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Venerdi 5 ottobre alle 20,30 presso il presidio NO TURBOGAS ad Aprilia, si terrà un concerto.
I dettagli li troverete nella sezione files o direttamente da qui.
laura
Posted Oct 3, 2007 8:56 AM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 154
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Firmate e fate firmare la petizione per evitare la chiusura dei distributori di latte crudo sul territorio nazionale .

Petizione on line a Bersani per rimuovere il latte crudo dal controllo metrico

"Avendo salutato con sincero interesse l?introduzione in Italia di macchine automatiche di vendita e distribuzione di latte crudo all?esterno degli allevamenti vaccini, in alcuni supermercati ed ipermercati ed in altri luoghi dove questa prezioso alimento è difficilmente raggiungibile, siamo stupiti di apprendere che sono in corso ingiustificati sequestri dei distributori di latte prima descritti, motivati dallo stupefacente pretesto che tali distributori sarebbero assimilabili ai distributori automatici di benzina e quindi dovrebbero sottostare ed essere conformi alla disciplina di legge relativa alle normative metriche.
Tali sequestri, oltre a rappresentare un danno economico ingente per gli allevatori che hanno installato i distributori, interrompono un servizio a nostro parere importante e costituiscono inoltre un segnale preoccupante di inversione di tendenza della politica di eliminazione degli ostacoli normativi e burocratici applicati al commercio, che l?introduzione della legge a Suo nome aveva incominciato a introdurre.
"
laura
Posted Oct 6, 2007 10:57 AM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 165
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Voglio ricordare che oggi pomeriggio ad Aprilia presso il teatro Europa alle ore 16,30 si terrà un incontro tra il comitato NO TURBOGAS, la cittadinanza e diverse associazioni del territorio. Interverrà Marrazzo.
laura
Posted Oct 7, 2007 5:17 PM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 168
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Ieri puntualissimo, c'è stato l'incontro con Piero Marrazzo al teatro Europa di Aprilia.

Il presidente della regione si è impegnato a prorogare per un altro anno il periodo utile per fornire al "Tavolo della Salute", da lui allestito, dati epidemiologici utili per poter applicare l'articolo 32 della costituzione e cioè il diritto e la salvaguardia della salute dei cittadini.

Purtroppo non nutro speranze in proposito, dato che la legge italiana attualmente prevede soltanto la misura dei PM10 (particolato sottile di 10 micron) e considera "inesistenti" i particolati di dimensioni minori (0,5 e 0,2 per esempio) per il semplice fatto che non sono mai stati misurati.
Eppure studi in proposito sono stati fatti, eseguite biopsie su organi malati , ma non hanno carattere di "dato epidemiologico" in quanto non validi statisticamente. Per esserlo, devono essere eseguiti su tot campioni per un tot periodo di tempo. Non è neanche facile trovare dati epidemiologici a livello europeo poichè le centrali Turbogas sono relativamente recenti e comunque utilizzate perlopiù in Italia...noi sì che abbiamo molta fantasia!
Comunque il presidente regionale ha dichiarato che gli studi del "Tavolo" del Lazio comprenderanno anche i PM 0,5 E I PM 2,5, decisione senza precedenti in Italia, che ha determinato un investimento milionario.

Secondo quanto espresso da Marrazzo, l'iter burocratico-amministrativo eseguito fra il 2002-2003 è ineccepibile quindi non impugnabile e quando ha cercato negli atti del Consiglio e della Giunta regionale precedenti, ha preso atto che a un dichiarato futuro impegno politico del consiglio non è seguita la giunta esecutiva: ergo, alle chiacchiere non sono seguiti impegni decisionali. La "determina" (atto che si fa negli uffici amministrativi), ha seguito il suo corso senza nessun intoppo ed è esecutiva.
Devo dire dal mio punto di vista, che mi aspettavo un incontro pilotato; invece Marrazzo non si è sottratto ai fischi e alle critiche del pubblico oltrechè alle domande e alle puntualizzazioni dei vari intervenuti: politici, sindaci, studiosi, giornalisti (...e mitappari!wink)

Solito assente, il comune di Nettuno che malgrado i tre commissari straordinari non ha avuto voce in capitolo; e si sa che chi è assente non ha diritto di replica...

Ho trovato alcuni interventi decisi ed appropriati, anche da parte del pubblico, nota stonata secondo me quella del sindaco di Anzio che è riuscito a strappare l'applauso ma ha omesso di parlare della sua proposta di costruire un inceneritore nel suo comune, tanto per rimanere in tema di particolato sottile.

Abbiamo ancora un pò di tempo per lavorare.wink
laura
Posted Oct 10, 2007 11:15 AM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 188
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Ieri sera avrei desiderato molto che la notizia del tg1 fosse "contraffatta"come al solito, ma stavolta temo di no...
Mentre l'italia affoga sommersa di difficoltà, e diventiamo sempre più poveri, il deputato di AN La Russa presenta UN'ALTRA proposta di legge.
Udite udite...lo sconto di pena ai condannati che in carcere si comportano bene!
Era ora che qualcuno ci pensasse!!!

Forse dopo li vuole portare in Parlamentobiggrin, tanto per non far dispiacere a nessuno!

Speriamo che la proposta si areni sulla fatidica domanda: "Chi si è comportato meglio?"
laura
Posted Oct 12, 2007 1:33 PM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 195
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Ho scritto al dottor Stefano Montanari e alla dottoressa Gatti, chiedendo loro qualche consiglio e chiarimento circa le iniziative da intraprendere rispetto al problema turbogas.

Le ricerche dei due studiosi sono sostanziati dal progetto europeo Nanopathology
QLRT-2002-147 terminato il 30 giugno 2005 e continuano con il progetto
europeo DIPNA. Di ambedue i progetti la dott.ssa Gatti è stata ed è
coordinatrice internazionale. E' possibile visionare il DVD "L'insidia delle polveri sottili" edito da Macro.
Quanto alle obiezioni di Marrazzo, il dottor Montanari mi spiega che il personaggio gioca sull'ignoranza altrui poichè il principio di precauzione che in ambito comunitario è legge stabilisce che sia lui e non i cittadini a dover fornire dati scientifici inoppugnabili sull'innocuità dell'impianto. Non avendolo fatto, l'impianto non può essere costruito legalmente.
Ciò che dovremmo fare è portare Marrazzo davanti alla Corte di giustizia in Lussemburgo.



Da quel che mi sembra di capire, secondo il principio di precauzione, la questione viene ribaltata in questi termini: non siamo noi o il tavolo della salute a dover dimostrare (con dati epidemiologici) che le centrali turbogas sono dannose per la salute; è lui e il suo tavolo che devono dimostrare che sono totalmente innocue.

Abbiamo bisogno di esperti.
laura
Posted Oct 17, 2007 8:39 AM
MASCIARI
Nettuno, RM
Post #: 211
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APPELLO PER LA GIUSTIZIA





...

Posto da RETE PER LA CALABRIA:

Why Not, operazione San Marino
De Magistris ha chiesto la rogatoria al Titano per i conti segreti dei politici
da :La Provincia cosentina on line

Le rogatorie internazionali sono già partite.
Luigi De Magistris ha inviato la richiesta di utilizzo dei dati bancari a San Marino.
Servono riscontri e riferimenti precisi per poter chiudere il cerchio dell'indagine che riguarda la loggia di San Marino.
Una loggia sotto la quale aveva trovato rifugio e copertura, secondo la Procura di Catanzaro, una confraternita di politici, affaristi, finanzieri, barbe finte del Sismi e del Cesis, legati, per la maggior parte, da una comune interpretazione della calabresità: da destra a sinistra, in santa fratellanza, pur di arraffare, che in questo caso significava spartirsi torte pubbliche e appalti. Un senatore di Forza Italia, un deputato dell'udc, esponenti di spicco dei diesse calabresi e poi ancora Generali della Guardia di Finanza, imprenditori, uniti da un perverso legame di accaparramento dei fondi comunitari destinati allo sviluppo delle infrastrutture e dell'occupazione. L'ennesima vergogna di una Regione che è ancora la più povera d'Europa.
manu
Posted Nov 2, 2007 4:47 PM
user 5255107
Nettuno, RM
Post #: 24
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(Ho spostato in questa sezione gli aggiornamenti sul "caso" De Magistris)



2007-10-21 10:47
DE MAGISTRIS: LA MIA VITA E' A RISCHIO


CATANZARO - Rischio le pallottole ed il tritolo, ed il rischio è di tornare all'epoca fascista: sono alcune delle espressioni usate dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris in interviste che compaiono oggi sui principali giornali italiani. A De Magistris ieri è stata tolta l'inchiesta Why Not a seguito dell'avocazione disposta dalla Procura generale del capoluogo calabrese. Il pm afferma che in questo momento rischia e che si trova sotto tiro da quando ha iniziato ad indagare sui finanziamenti pubblici europei. "Da allora - afferma - è scattata la strategia delle manine massoniche". De Magistris afferma anche il procuratore aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone è uno dei "principali responsabili" del suo isolamento istituzionale "oltre che uno degli autori del contrasto nei miei confronti all'interno dell'ufficio giudiziario".

De Magistris, dopo l'avocazione disposta ieri, ritiene che il rischio sia di tornare ad "un ordinamento giudiziario gerarchizzato proprio dell'epoca fascista", e che il segnale che è stato lanciato è quello che la magistratura non può più indagare in alcune direzioni. Il pm, infine, ha anche sostenuto che l'inchiesta Why not era ormai in dirittura d'arrivo e che entro dicembre avrebbe chiuso la parte principale.
(ansa)
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AVOCATA INCHIESTA WHY NOT

Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris dovrà lasciare l'inchiesta Why Not sul presunto utilizzo illecito di finanziamenti pubblici. La Procura generale, infatti, ha deciso di avocare l'inchiesta per incompatibilità del magistrato. "Una motivazione inconsistente" è stata l'immediata replica del pm che ha anche parlato di un fatto di "inaudita gravità". Al centro di tutto, secondo quanto si è appreso, la richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio avanzata al Csm dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e la successiva iscrizione dello stesso ministro nel registro degli indagati proprio per l'inchiesta Why Not che riguarda un presunto comitato d'affari con sede a San Marino che avrebbe gestito in maniera illecita i finanziamenti comunitari e statali giunti in Calabria. Iscrizione, ha specificato oggi una fonte autorevole del palazzo di giustizia, nella quale, comunque, non viene ipotizzata la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete. Secondo il procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi, un passato da pm nei processi d'appello per le stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio, l'incompatibilità di De Magistris è legata alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti dal ministro Mastella. Di fatto, è la tesi della procura generale, nel momento in cui il Guardasigilli ha chiesto il trasferimento di De Magistris, quest'ultimo avrebbe dovuto astenersi dal proseguire l'indagine.
Il fatto che ciò non sia avvenuto e che il ministro sia poi finito nel registro degli indagati, sarebbe la tesi della Procura generale, ha fatto scattare l'incompatibilità prevista dall'art. 372 del codice di procedura penale che porta all'avocazione. La valutazione del caso è stata fatta dal procuratore generale dopo che si è appreso che il ministro della Giustizia é stato iscritto nel registro degli indagati. Registro nel quale sono riportati anche i nomi, tra gli altri, del presidente del Consiglio, Romano Prodi, di esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra e di imprenditori. La prima reazione di De Magistris alla notizia dell'avocazione è stata di sorpresa, visto che "non ho ricevuto alcuna notifica". Ma poi, col passare dei minuti sono subentrati anche altri sentimenti. "Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona". Il pm si è spinto oltre: se è vero quello che è stato scritto, è stato il suo commento, "ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi anche, nel mio caso, la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso". De Magistris ha anche annunciato che intende esercitare tutti i diritti previsti contro il provvedimento e di attendere, "magari anche a mezzo stampa, di sapere se ci sono ancora le condizioni per fare questo lavoro in Calabria e nel Paese". Di certo non ha intenzione di mollare ed intende andare avanti nel suo lavoro. La notizia dell'inchiesta tolta a De Magistris, come era prevedibile, ha scatenato le reazioni dei comitati nati a sostegno del magistrato e della sua permanenza a Catanzaro, oltre che di alcuni parlamentari. Il deputato dello Sdi, Giacomo Mancini, ha parlato di "colpo di spugna". Ancora più duro il ministro Antonio Di Pietro: "Lo Stato di diritto finisce nel momento in cui si mina l'indipendenza e la terzietà della magistratura. E minare lo Stato di diritto potrebbe anche portare al capolinea il governo in carica".
(ansa)

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manu
Posted Nov 2, 2007 4:51 PM
user 5255107
Nettuno, RM
Post #: 25
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Ho tratto il seguente comunicato stampa di Salvatore Borsellino, che interviene sulla avocazione dell'inchiesta di Luigi De Magistris,dal sito UGUALE PER TUTTI :


"Milano, 20 ottobre 2007.

La notizia dell'avocazione da parte della Procura Generale dell'inchiesta ?Why Not? al Procuratore De Magistris è di quelle che lasciano senza fiato.

Solo un'altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d'animo.

Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell'attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all'origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strada.

Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalità mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.

Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si è sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.

Oggi non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un'indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli "intoccabili", perchè tutto continui a procedere come stabilito.

Perché questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprietà.

Oggi basta che un ministro (?) come (?) Mastella ricatti un (?) capo del governo, (?), minacciando una crisi di governo, perché tutta una classe politica faccia quadrato intorno al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissà quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensività di un giudice senza neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.

Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.

In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del dr De Magistris titolare dell'inchiesta in cui è indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.

Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal C.S.M., saremo di fronte alla fine dell'indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.

Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.

Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perché ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalità era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo più che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di essere vissuta quella di vivere in un paese dove l'illegalità è diventata la legge dello Stato.

Salvatore Borsellino"

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De Magistris scippato dell'indagine Why Not
di Redazione "Ammazzateci tutti"
sabato 20 ottobre 2007

Il procuratore generale facente funzioni di Catanzaro ha tolto l'indagine "Why Not" al Pm Luigi De Magistris . La Giustizia è stata immolata sull'altare del Governo e dei poteri forti. Forse stavano per scattare diverse manette intorno ai polsi di importanti e potenti uomini della politica e dell'imprenditoria non solo calabresi.
Togliere l'indagine "Why Not" a Luigi De Magistris è una grave sovversione interna alle Istituzioni democratiche del Paese. Ci appelliamo nuovamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché convochi in seduta straordinaria il Consiglio Superiore della Magistratura per adottare ogni provvedimento giudiziale, politico ed istituzionale in merito alla gravissima crisi dello Stato di diritto nella Procura della Repubblica di Catanzaro e per garantire l'indipendenza costituzionale della Magistratura italiana.
manu
Posted Nov 2, 2007 4:58 PM
user 5255107
Nettuno, RM
Post #: 26
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Per chi volesse approfondire la parte giuridica che riguarda l'avocazione di un inchiesta da parte di un procuratore generale, ecco qua:

Le norme e le sentenze della Cassazione.

L'art. 372 del codice di procedura penale è quello che prevede le (uniche) ipotesi di avocazione delle indagini da parte del Procuratore Generale e recita:

1. Il procuratore generale presso la corte di appello dispone con decreto motivato, e assunte, quando occorre, le necessarie informazioni, l'avocazione delle indagini preliminari quando:
a) in conseguenza dell'astensione o della incompatibilità del magistrato designato non è possibile provvedere alla sua tempestiva sostituzione;
b) il capo dell'ufficio del pubblico ministero ha omesso di provvedere alla tempestiva sostituzione del magistrato designato per le indagini nei casi previsti dall'articolo 36 comma 1 lettere a), b), d), e).
1-bis. Il procuratore generale presso la corte di appello, assunte le necessarie informazioni, dispone altresì con decreto motivato l'avocazione delle indagini preliminari relative ai delitti previsti dagli articoli 270-bis, 280, 285, 286, 289-bis, 305, 306, 416 nei casi in cui è obbligatorio l'arresto in flagranza e 422 del codice penale quando, trattandosi di indagini collegate, non risulta effettivo il coordinamento delle indagini previste dall'articolo 371 comma 1 e non hanno dato esito le riunioni per il coordinamento disposte o promosse dal procuratore generale anche d'intesa con altri procuratori generali interessati?.

L'art. 36 c.p.p. dispone:

1. Il giudice ha l'obbligo di astenersi:
a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;
b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti è prossimo congiunto di lui o del coniuge;
c) se ha dato consigli o manifestato il suo parere sull'oggetto del procedimento fuori dell'esercizio delle funzioni giudiziarie;
d) se vi è inimicizia grave fra lui o un suo prossimo congiunto e una delle parti private;
e) se alcuno dei prossimi congiunti di lui o del coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata;
f) se un prossimo congiunto di lui o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;
g) se si trova in taluna delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli articoli 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario;
h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza.
2. I motivi di astensione indicati nel comma 1 lettera b) seconda ipotesi e lettera e) o derivanti da incompatibilità per ragioni di coniugio o affinità, sussistono anche dopo l'annullamento, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio .

Infine, l'art. 53 del codice di procedura penale, che si intitola Autonomia del pubblico ministero nell'udienza. Casi di sostituzione, dispone:

1. Nell'udienza, il magistrato del pubblico ministero esercita le sue funzioni con piena autonomia.
2. Il capo dell'ufficio provvede alla sostituzione del magistrato nei casi di grave impedimento, di rilevanti esigenze di servizio e in quelli previsti dall'articolo 36 comma 1 lettere a), b), d), e). Negli altri casi il magistrato può essere sostituito solo con il suo consenso.
3. Quando il capo dell'ufficio omette di provvedere alla sostituzione del magistrato nei casi previsti dall'articolo 36 comma 1 lettere a), b), d), e), il procuratore generale presso la corte di appello designa per l'udienza un magistrato appartenente al suo ufficio?.

Non riportiamo il testo degli artt. 34 e 35, richiamati nella lettera g) dell?art. 36, perché palesemente estranei al caso qui in discussione.

Quanto alla ipotesi di inimicizia grave di cui alla lettera d) dell?art. 36, va detto che è assolutamente e incontrovertibilmente pacifico, per costante e univoca giurisprudenza della Corte Suprema di Cassazione che la presentazione di una denuncia contro un magistrato non è da sola sufficiente ad integrare l?ipotesi di ricusazione di cui all?art. 37 comma 1 lett. a), in relazione all?art. 36 comma 1 lett. d) c.p.p., poiché il sentimento di grave inimicizia, per essere pregiudizievole, deve essere reciproco, deve nascere o essere ricambiato dal giudice e deve trarre origine da rapporti di carattere privato, estranei al processo, non potendosi desumere semplicemente dal trattamento riservato in tale sede alla parte, anche se da questa ritenuto frutto di mancanza di serenità (Cassazione penale, Sez. II, 18 giugno 2003, n. 30443).

Nello stesso senso, fra le tante, anche Cassazione penale, Sez. VI, 28 settembre 2005, n. 41027, Cassazione penale, Sez. V, 16 dicembre 2004, n. 3756, Cassazione penale, Sez. VI, 31 gennaio 2003, n. 30577, Cassazione penale, Sez. VI, 17 dicembre 2002, n. 2273, Cassazione penale, sez. VI, 9 marzo 1999, n. 855, Cassazione penale, Sez. I, 15 gennaio 1999, n. 396, Cassazione penale, Sez. I, 25 giugno 1996, n. 4336, Cassazione penale, Sez. I, 27 marzo 1992. E Cassazione penale, Sez. VI, 6 luglio 1995, n. 2830, per la quale in tema di ricusazione non può confondersi l?inimicizia fra magistrato e parte con le iniziative di quest 'ultima, tesa a sottrarsi al proprio giudice naturale. L'inimicizia, infatti, deve trovare fondamento in rapporti personali svolti in precedenza al di fuori del processo.

(tratto dal sito UGUALE PER TUTTI )
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